mi sento DONNA.....
mi sento MAMMA.....
una miscuglio di emozioni
che sorreggono la mia vita.....
mi sento amata....
amando incondizionatamente...
mi sento viva.......
nel corpo e nello spirito....
mi sento eternamente innamorata....
di questa favolosa interminabile
che è la mia vita....
via amo lettori......
( un saluto in particolare a colonna romano piero)
una scritta...un messaggio....
nulla mi parla dite....
forse non ho mai saputo
niente.....
forse nulla saprò.....
la
certezza è monotonia...
quella
che resta nel cuore
è
la voglia di scoprire
se
era davvero amore.........
chi ama sfugge.......
l'amore tormenta....
la mente e il cuore...
la gelosia non appartiene
ad un sentimento.....
bensì all'emozione
di un solo momento ........
vorrei possedere la ......
leggerezza di una farfalla...
il profumo del fiore
su cui si posa....
meglio.....
vivere un solo giorno intensamente...
catturandone ogni emozione
non....
una vita intera di illusione....
la facilità è l'essenza di possederla
senza mai guardarla in faccia....
oblio del momento..... dell'attimo
che sfugge....
perchè non coglierlo......
la sola certezza è noia......
il tempo passa... inevitabilmente
mi riscopro DONNA...matura nei
suoi anni avvenire....
guardo il mio volto e penso
alle mie emozioni....
che lo hanno segnato amorevolmente...
come potrei cancellare il mio vissuto...
no!...come potrei rinnegare
ciò che sono..e ciò che sarò.....
per questo ai bisturi dico di no....
un bacio a tutte le donne....
nulla e più certo...
della medesima certezza
il rimanente rimane indifferente...
sebbene potrebbe essere
il tuo certo assoluto.....
di chi nega la tua possibile unicità.....
la tristezza manipola i deboli
questo io lo sò già...
per questo alzo il capo
e cerco di guardare altrove.........
tanto poi mi passerà.......
You werent' there
Nulla è impossibile....
il nostro amore eterno...che ci tiene uniti
nella vita e nella morte....
ti amo Robert...
La vera vita inizia con una burrasca
di sentimenti.......................
comincerai ad ereditare gli amici
dei tuoi nemici.......
e imparerai che la miglior vendetta
è il ricordo che non si dimentica.....
un giorno ci sara' qualcuno
che ti porgera' il suo aiuto
e senza nessun merito
vantera' di essere tuo amico....
un giorno troverai le tue risposte
nella voce di chi ti ama.....
di quella donna che commossa
ti stringera' a se.......
nulla sara' più certo,,,
del tuo arrivo.....dove
udirai il mormorio di un mondo
che ti attende...
il mio onorevole coraggio
brillera' in una nuova stella.......
Poerio......Marianna...
per te
Santino....
un ritaglio di un sorriso..
può gelare il cuore...
agli intrusi senza speranza...
saper aspettare una nuova alba..
senza aver alcun timore......
di abbandonare un triste orizzonte.....
l'attesa..di sentire la tua voce
intiepidisce i miei dubbi
i battiti del tuo cuore accendono
le mie giornate.....
il tuo mondo abitato...
da un losco mistero......
dipingere i tuoi occhi..
non ha senso...
piangerei ancora
davanti alle mie inutili ragioni...
le tue mani di fata...
scrivono gocce amare
di addii senza fine
non c'è stato notte... o giorno
che non vi ho cercato....
eravate tra le cose semplici della
mia vita....
tra i segni del destino... Mostra tutto
nella scrittura del cielo
era già scritto...
che un giorno i miei angeli
avrebbero dipinto
la mia vita di un meraviglioso
arcobaleno....
a volte le parole....
non fanno rumore....
non hanno spiegazioni...
il frastuono più grande è l'amore
che colpisce in pieno la tua vita!!!... Mostra tutto... Mostra tutto
fino a lasciarti senza fiato...
i pensieri diventano quasi malattia
quella malattia essenziale..
per aiutarti a vivere...
l' amore è una morte lenta
è un bicchiere di neve al sole...
è un insieme di cromosomi
è un sottoveste di raso...
che ricopre un corpo di lamenti...
la gentilezza dell'uomo...
sta nella sua evanescenza...
come un adolescente si innamora..
senza conoscere ragione!
senza dare peso a ai propri errori....
un uomo non è mai
abbastanza giovone
neppure abbastanza vecchio
senza che abbia paura di amare...
mi vergogno persino a scriverlo
forse ora toccherà a me
partorire un uomo....
forse sarà un altro tentativo
per essere ancora una volta
io Donna!!!!!!!!!!
larga sentenza a questa vita tiranna....
avrei voluto stringerti ancora le mani
vorrei che questo capitolo fosse incerto
nessun pianto potrà ...
confortare questa terra.......
saggio...amorevole..straordinaria
la tua solidarietà......
come un ruscello..scolpirai
il tuo nome nella roccia
nessuna vita è eterna......
per te zio Dominic
adesso sai...
quel freddo...improvviso
ha strappato i tuoi sogni
il fresco odore della tua pelle
è entrato in questa...
musica celeste
nessuno potrà mai consolare
quel odore!!!!!
adesso sai..
sei rimasta qui
dentro questa culla d'amore
dove spariscono le tue mani
ed il tuo viso trasparente.....
nessuno potrà salvare
ciò che è intoccabile
ora resta un binario vuoto
quel treno a portato via
la tua vita.............
trasarente come una bolla
guardavo la tua figura
inevitabilmente
i miei occhi cadevano
sulla tua maestosa eleganza...
mancherà quel tuo
spelendido sorriso
che portava tempesta
nel mio cuor da bambina
non è scomparso nel tempo
il tuo odore
che ha vissuto
in un sogno
di una muta farfalla......
Per mio suocero
prigioniero di un sogno...
scuoti le tue braccia
con grazia...
il tuo dolce viso pallido
rimasto bambino... Mostra tutto
tu che a lenti passi
ti inchini sulla mia mano
io sento pulsare il cuore
straniero..
fugace...inafferrabile
sorridi al tuo nemico.....
il tempo racconta le parole
miglia ..miglia di parole
quelle che restano nel mio cuore
sul mio respiro.......
sulla soglia del mio passato... Mostra tutto
sulla mia futura esistenza.....
oggi i miei passi
mi hanno portato qui
su questa voragine di sabbia
che scompare all'orrizonte........
I colori frivoli dell'inverno
accompagnano
le mie larghe vesti..........
nel soave
rimbombo del mio cuore
brilla il suo viso
in un acqua torbida
ove il mio calore culla
il suo dolce sonno.......
un gesto..una parola..le tue mani scorrono
sull'erba dorata
il tuo verde pensiero ha posato
le sue radici
in un oceano d'aria...
i tuoi occhi
come steli
raggiungono quell'anelito di sole
dove anche la morte
trova la sua vittoria.........Per te Angelina.........
tu sei il mare
io il fondo....
tu sei il cielo
io le stelle....
io sono il ventre
tu il mio bambino....
io sono la mente
tu i miei pensieri
io sono la tua bocca
tu i miei baci
io sono il tuo sogno
tu il mio dolce risveglio.......
Un bacio che lascia
il sale del suo risveglio......
quel risveglio....
che sfuma la quiete!!!!!!!!!!!
intoccabile è quel respiro
nell'eco infinito!!!
ove riposa la stabilità
di una parola!
ad inseguire un sogno
che sfiora l'ombra della
sua cecità ...
anno arcano passi e fuggi via
porta con te ogni malinconia….
Sento al mio orecchio
il bisbiglio di un anno nuovo
che coccola il mio animo…
e regala al suo antenato un cesto
di tristi racconti mondani…
possa quest’anno tendervi
la mano….. di gesti esordi
e liete notizie…..
piagnucolando l’erede va via
cedendo il trono all’allegria….
gocce di stelle su fili d'argento
che legano il tuo cuore...
lampeggia il grigio dei tuo occhiù
in questa città di piombo
rosso fuoco le tue labbra
confortano la mia pelle
tu che mi ritrovi in un sogno
in una gelida notte d'inverno
folle esplode il tuo amore.......
il tempo esiste.....
affanosamente invecchia le cose
crudele accorcia i nostri giori....
quei giorni vissuti con pienezza....
la vita scoppia come un temporale
ti coglie in pieno...
con i colori dell'arcobaleno...
quei colori sono i sogni
le gioie... i dolori...
che ad un tratto spariscono nella
quiete di un respiro...
ricordatevi resta sempre una goccia...
quella goccia
un ricordo che segna per sempre una strada......
dipingere muri
di
memoria.......
sgualcire
le tue camicie......
frantumare il tuo ricordo
nel
mio cuore.......
per raccoglierne i pezzi
e donarli
alla tua cieca mano........
Ricordo ancora quegli occhi
fragili e spaventati
il tuo capo chino…
ed il respiro di un angelo
mi tormentano ancora…….
Quanti rancori inutili!!!
intrecciati come catene.
Inattesa oggi questa mia
penna è qui!
scrivendo vecchie esistenze
e abbandonando l’amaro
in un corpo cresciuto………
Domina questa mia sete di giorni perduti
perdersi e non ritrovarsi
e non scoprirsi……
mi lascia cumuli di un attimo ignoto.
Ho bisogno di sfrecciare
Questi miei sentimenti
con la speranza che quel buio
si allarghi sotto quel paesaggio grigio…
Vorrei straripare quel pallore
e selciare quell’oscurità….
Ora per la prima volta
Brillano quegli occhi scintillanti
anche se fioca quella piccola luce
riprende a gorgogliare.
Ora il rumore dei miei passi
spero non sia più assordante
Lotto con le parole!
Per dirti che ho allungato le mie mani
Verso quell’anelito di sole!
Viviamo in fondo questo sogno
Solo la morte non conosce vittoria!
Dimentichiamo quella dolorosa distanza
Invochiamo la quiete…
in questa sola vita
che ci ha consentito
di ritrovare un nuovo presente……..
Il fasto di una famiglia imperiale
non si
misura nelle parole......
bensi'
nella disinvoltura della saggezza.....
questo
fa di me una semplice
donna
borghese........................
Il silenzio addormenta le cose........
il perpetuo rimandare a domani
ciò che può essere fatto oggi..
al gocciolare lento del tempo
che ignora il tuo silenzio...
chi è orfano di parole
e per la sua indecisione
di sparare schiocchezze......
il temporale vien giù
astratta
la tua sagoma scorre via..........
i tuoi
taciturni passi
circuiscono la mia ombra....
i tuoi occhi
sono lampi accarezzati dal chiarore
della luna........
che osservano un attimo
senza pace.................
Che il natale ci porti il
coraggio di amare..
in modo che l'amore non
rimanga un abbozzo interminato.....
che la mediocrità della gente
possa diventare talento....
che la miseria possa
diventare un pensiero mai esistito...
che la bellezza possa dipingere
nuove madri,.............
che ochi invidiosi possano
abbassare le palpebre.....
che la falsità possa diventare sabbie mobili
e averne timore....
chela vita possa diventare
un gregge di cui fidarsi.....
sei l'ombra che sorseggia la notte
lungo un sentiero deserto
i tuoi passi.........
abbracciano il chiarore della luna
che illumina
le tue labbra mentre sussurrono
il mio nome...........
la tua bellezza ti ha insegnato il male...
nel tuo volto tenebroso
e nelle tue vesti nere.....
trasalivano maliconia...
una morte curiosa
ha dipinto il tuo credo
in nulla.......
il tuo freddo paesaggio
cosparge disperazione
in quel pallore di volti
addormentati per qualche ora.............
a Robert e syria
I nostri sorrisi puliti....
brillano
sulla leggerezza di un fiore
grazie
prodigioso giorno
che catturi
ogni silenzio..........
nessun ricordo
potrà
rimanere inabissato
in questa
impellelente gioia
che bagna
la nostra vita.......
Il dissenso cerca
i modi
per non sbilanciarsi....
in opinioni
negative..................
il mio parlare per monossilabi
trattiene....
una breve pausa
con
silenzioso cinismo.....
al tuo
digiuno intelletto.....
i tuoi folti capelli neri
la tua bocca
asciutta...
dopo tanto parlare
non c'è un motivo preciso
per la mia
militanza femminista
il mio peso... sorridere
ad una tentazione
e restarne lontano...............
la pazienza di una donna
e come
la corteccia di un albero
si indurisce
con il tempo..........
affinchè
sia graffiante la sua vendetta...
notte fredda...la nebbia allontana
il tuo sguardo....
la tua ombra si stava allontanando
sena accorgersi di me......
scivolava lenta in fuga...
cosi urlai al tuo cuore...
dai tuoi passi mi accorsi..
che ti voltai...
io immobile avrei voluto scomparire......
Il richiamo dei fischi...
dècolletè di vernice....
capelli tinti...rossetto scuro..
camicia agganciata malapena
su un seno imbarazzante..........
il suo profumo dolciastro..
mi ricordò l'odore scadente
della balera.....
voce indefinita.....
troppo sicura di se...
respira aria libera........
davanti ad uno sguardo viscido
scrivo sensazioni di getto...
prende senso ciò che voglo dirvi......
cosa ne capirete non sò...
posso solo dirvi che quello che colgo
è una forza straniante ..
di uno spazio sopra
ogni mia velleità...
in quel silenzio superiore
ritagliato da me
Ogni tanto bisogna cambiare pelle....
come i serpenti...
la vita non si vende al dettaglio...
gli eventi non sono sedili di una giostra...
che girono sempre identici...
come i cingolii che annunciano
chi arriva o se ne va....
la vita inizia nella pancia
e come un gioco finisce...
Sola
Tornare a casa senza sapere...
vivere inarcita di sensidi colpa..
instllati dal tuo scomodo vivere...
rattristato spogli i tuoi pensieri...
ed esci da quella porta...
niente più ti degna di uno sguardo..
niente meriti....
quello che ti resta è solo ..
un tono freddo ...
che somiglia ad un tallone consumato....
lei....
un 'ombra dietro di lei....
sfinita da ciò che on aveva vissuto..
l'immagine mia si moltiplicò
sui suoi passi...
che fuggivono rapidi...
come un treno inghiotti
il suo riflesso....
qualcuno accese la luce
e le scomparve nel buio..........
Enigmatico il tuo sorriso..
antichi occhi di argento e petre..
incorniciano un viso curioso e riservato...
non è la tua bellezza che scalda
il mio cuore!!!!!!!!
bensi la tua allegria....
che entra sottile senza far rumore
come i pass di un gatto
nella notte.....
il tempo i è fatto dolce....
i gerani tornano sui balconi...
la mattna mi accarezza....
la sera mi ama.......
balordo
Il fascino del balordo è l'evidente diversità...
privo di orari e moralità.....
scardina pienamente le sue prime libertà...
trainando a sua vergogna nel mistero..
delle regole insulse...
la mia capacità nel crederle e imporle
anacronistici divieti...
non potevano che spingermi verso
un'illusione!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il tuo mondo è abitato...
da tanta bellezza...
tu ancora non sai riconoscere!!!!!!!!!!!!
piangi con occhi che non ti appartengno...
sorseggi parole ....
come gocce di uva tardiva....
fai in modo che la tua voce...
non possa smettere di cullarmi..
il grande mare di sabbia
non da certezze....
solo sagome d'illusioni,,,,
ove le dune fredde e oscure
abbandonano i colori,,,,
delle colline inquiete...
bacio
I fiori sul comodino...
le tue labbra di ferro....
lo sguardo basso....ed elegante
il rumore dei tuoi passi..
copriva il silenzi delle tue bugie....
non illudere la tua abile menzogna...
solo uno sforzo maldestro.....
per sopravvivere senza libertà...
cosi da non volare .....
e restare impigliato nel nido.....
io o scelto... l'equidistanza..
donandoti la dignità di decidere....
poesia
la poesia non ha tempo.....
le voci si mischiano..nel conversare
si fraintendono per ignoranza....
la poesia non è una fuga dalla realtà
la poesia dipinge di amore e di morte...
gli orfani di gesti...
chi oltrepassa quell'uscio...
e la intravede...
è colui che si sazia della sua linfa....
Mattini,,
Ci saranno altre notti come quelle passate...
dove asciugherai ogni mattina
le tue lacrime perse..........
per un solo momento ho pensato!!!!!!!!!!!!
e cosi repentina e smarrita la tua vita?
a questa imperversa la domanda
ammonisco il mio pensiero..
alla richiesta del tuo fragore
di un tuono poderoso.....
leggerezza
la leggerezza è l'impressione
è la voglia di un terreno difficile
da coltivare..............
quelli che si guardano intorno
con spirito speculativo...
senza nessun onore.........
foglio
Davanti ad un foglio bianco
impugno la mia penna
come se fosse un badile...
raccolgo i miei pensieri
e fuggo dal mondo...
anche per un solo istante
non so se per pudore
o per orrore.........
La felicità dura un attimo
chi è felice....
e peche qualcuno bussa
ancora alla sua porta...
la felicità è come
una bella signora...
dotata di gntilezza e generosità
chi non la vedrà bussare...
diventerà la voce dei sogni
del suo vicino............
Il mondo è come una giostra
che gira su e giu.....
mentre il vento ti passa tra i capelli
il carillon suona.. suona ancora!
ad un tratto allunghi la mano
per afferrare l'oscar
ecco.. che qualcuno ti sveglia
io!!!!!!!!!
che pensavo di non raggiungerti..
ho chiuso per sempre
le tue imposte...
Alda Merini
Guardo
fuori…
dietro il
giaciglio
si
intravede
una stella…
Lo sguardo
si ferma ad
un abbaglio
di luce…
Porto le
mie mani al
mento e ti
penso
Seduta
sulla tua
poltrona…forse
la
solita…la
tua
preferita
Ecco che
come il
fumo della
tua
sigaretta
ti appare
qualche
incertezza…
Pensieri
insoliti…frivole
leggerezze
che ti
spaziano il
cuore
mordicchi
il tuo
labbro
inferiore
pensando al
tuo torbido
passato…
umiliato…martoriato..
di voci
sconosciute…di
grida
innocenti
ove l'animo
tuo
sofferma
ancora….
Nelle dolci
parole
cerchi
conforto…
ecco che
con una
penna ed un
foglio…
racconti di
te…
del tuo
emisfero
nascosto…dello
schiocco di
una
chiave..
dove vaga
la tua
mente
potesse
sorseggiare
ciò che gli
altri ne
fecero uno
scudo…..
del tuo
passato
oscuro…
che oggi
hai dipinto
di rosa…..
ove la tua
anima tra
le tue rime
riposa…
Sogno…
Dentro
questa
scatola
raccolgo i
miei sogni…
un gomitolo
sciolto
lega i miei
pensieri..
Vorrei
intrecciare
i miei
capelli..
smascherare
il buio che
li
sorprende
Cosi
allungo le
mie braccia
verso
l’infinito
annerito
dalle sue
mani
sporche…
Asciugo il
mio viso di
quell’acqua
torbida
che filtra
sui
sentieri
delle mie
labbra..
seguendo un
digiuno
angosciante……..
Mi manca il
calore
delle
lenzuola
dove ci
sorprese
quell’incontro…
Ed io sono
qui buono e
caro..
dove
mischio il
tuo ventre
ai miei
veleni…
Haime..una
mano si
aggrappa
ai rami di
un vecchio
albero…
Amara e
infranta..
china il
suo stanco
corpo lungo
strade
angoscianti….
rincorre un
sogno
sconosciuto………..
Anima
Lo
splendore
della luna
illumina
dolcemente
il tuo viso
i ricordi
rivelano i
resti di un
paesaggio
notturno
al di là di
quel tempo
la mia vita
prende
nuove
sembianze
un velo
grigio
nasconde le
mie
tristezze
tramontate
al
compiersi
di nuovi
eventi
dove tutto
si evolve.
Ritorna lo
spazio
il vento
spazza via
le vecchie
foglie,
si
schiudono
le rose
ma nessuno
vede,
nessuno
ascolta
tutto tace
in un lungo
sonno
non c'è
sole senza
un
temporale
che dipinge
il cielo di
miti colori
ora danza
tranquilla
la mia
ragione
mi guarda
indifferente
in attesa
di un'altra
speranza.
Le ali del
cielo
Il tempo
racconta la
mia storia
tu non mi
puoi
ascoltare,
frantumi di
foglie
secche
feriscono
le mie
sere,
tra i rami
intravedo
torci di
luci
respiro
aria di una
corte ormai
lontana
seduta su
questa
vecchia
panca
un' anima
silenziosa
ti offre il
suo
abbraccio
tu che
rincorri la
mia
infanzia
non
dimentichi,
vivi tra il
verde e la
polvere
seguo il
tuo profilo
tra i
peschi in
fiore
dove il tuo
pianto
bagna un
deserto
arido
di carezze
gentili.
Vorrei che
questo
giorno non
finisse mai
Che
quell'attimo
si
inchiodasse
ai nostri
falsi cuori
Non serve a
niente lo
so,
vorrei che
una parola
un gesto
portasse
un
inconsueta
tenerezza a
quelle
ombre
incolore
mi ripeto
forse con
un filo di
voce
com'è
lontano
quel tempo
dorato
oggi tutto
sfugge,
quello che
resta è il
sudicio di
lamenti
e l'eco di
una falsa
memoria.
Qualcosa mi
sfugge in
questo cupo
inverno
mi mancano
le rose
rosse!.........
il
cinguettio
degli
uccelli nel
mio
profondo
sonno
le lunghe
passeggiate
tra gli
spiragli di
luce
che
scaldavano
le mie
giornate.
Tutto mi
appare
nuovo,
anche
questo
silenzio
ridotto in
tempo
perso.
Mi
sorprende
un angolo
di memoria
confuso
nel buio di
un addio
dignitoso
non
riconosco
più quei
rami
fioriti
come non
riconosco
più la mia
vita,
mi siedo
qui su
questa
barricata
di foglie
secche
e non mi
resta che
contare le
ore
di
quell'interminabile
abbraccio
avvolti da
battiti
lentissimi,
il tuo
cuore ha
smesso di
battere
un attimo,
l'ultimo
incontro è
svanito
via.
Non ho più
parole
Sono qui in
attesa di
parole da
pronunciare
ormai è
tardi, gli
alberi sono
spogli
come è
spoglio il
mio
avvenire
le nuvole
susseguono
il loro
viaggio
coprendo di
grigio
questo
asfalto
invecchiato.
Il timbro
della mia
voce
ritaglia
lettere
sconosciute,
ponendole
in un
riquadro
vuoto,
senza
colore.
Gli
ostacoli
pungenti
designano
il nostro
percorso
conservando
desideri
tramontati
dal tempo,
dove ogni
promessa si
scioglie a
rallento
tra
prospettive
devastate.
Conservo
ancora
quell'alfabeto,
umiliato
da una
scandalosa
verità
sepolta nel
presente.
Vedo
intorno a
me una
ferocia di
risate
consegnate
a
spettatori
inutili
che
dipingono
il cielo di
falsità.
Abbasso gli
occhi in
questo buio
di promesse
e tengo
stretto il
mio destino
che mi ha
donato
questo
meraviglioso
frutto
che brucia
nel sangue
e pulsa in
quei volti
di
ceramica.
Cessa
questo
disordine
di parole
dismesso da
una corsa
senza
vincitore
nessuna
giuria
giudica una
retorica di
deboli
testimoni.
Preferisco
questa
donna, di
solitudine
di abbracci
di
malinconia,
di
ipocrisia
di verità,
di falsità
e d'amore
il timore
di essere
mortale
mi ha reso
diavolo del
tempo
speso.
È palese
questo mio
parlare
come un
idillio mai
letto
Ora sono
qui puoi
vedermi
puoi salire
quei
gradini
non servono
ali per
raggiungermi,
una tribuna
di parole
sposta le
lancette
del tempo
no è
peccato,
salva i
tuoi
pensieri
la folla
sta
supplicando
il ruggito
dei leoni
salva la
tua anima,
mi volto
appare il
mio viso.
Senza tempo
Quello che
non volevo
mi è
capitato
Tutto è
vero, anche
quel si!
Quello che
un tempo
appariva un
imbroglio
ora è
diventato
un'inizio.
Tutto ciò
non ha una
spiegazione,
è solo
voluto,
io confesso
e dico:
questo sono
io,
mi pare di
averlo già
dimostrato
approdando
su un amore
pieno
di
lentezza,
cieco di
sogni
tralasciati,
esausto
come le
tracce di
sale su una
ferita
ora le mie
orme
seguono un
ombra
il nostro
futuro.
Cambia la
tua rotta,
inumidisci
la tua
lingua
verso quei
volti
ostili
rendi
visibile
tutto ciò
che è
invisibile
non
affondare
in un fiume
sporco ed
incordo
la mia
goccia
sull'orlo
del
trabocco
compare
il tuo
corpo, il
tuo odore
le tue
gambe
mi tengono
qui ad
aspettare.
Niente
Spargi del
fango sul
tuo viso
Non ti
resta altro
da dire,
dietro la
tua
invadente
euforia si
cela
un mondo
solitario,
buio come
le tenebre.
Cuore
insolente,
mente
audace,
tieni
quieta
questa mia
mano,
inavvertitamente
mi
scappa…………..
ed ecco una
goccia
d'inchiostro
consente di
definire
rumori
inesistenti
come
inesistente
è l'aprir
della tua
bocca
estranea,
disconnessa
dal mondo
reale.
Poni fine
alle tue
ombrose
giornate
Che calcano
una
consuetudine
priva di
consapevolezza.
Di te è
rimasto
poco, forse
nel
ripeterlo
è svanito
anche quel
poco fiato,
che resta
nell'aria
attento a
catturare
un momento
di
pentimento.
Cos'è
rimasto di
te!..........
Se non
l'assenza
di
un'allegria
ormai
perduta
Ormai sei
niente,
inutile
trascinarsi
aggrappandosi
all'ultimo
gradino
se guardi
verso
quella
porta
intravedi
la luce di
un nuovo
arcobaleno
mentre
qualcuno
per
l'ennesima
volta
ti avrà
dato uno
spintone
buttandoti
nel fondo
dove meriti
di stare.
Quando
incontri
occhi
involontari
tieniti
dritta
senza
barcollare,
facendoti
capo del
niente che
ti è
rimasto
oramai hai
raggiunto
il
capolinea
i sogni da
realizzare
lasciali
alle
giovani
fanciulle
vorrai far
credere che
i tuoi dati
anagrafici
saranno
camuffati?
Se ti piace
crederti
una
matricola
va bene
pensa pure
così
quello che
resta di te
è il reale
Hai
scagliato
il limite
della
ragione,
dipingi se
puoi di
saggezza
queste mura
sudate
da voci
stridule,
non restare
appoggiata
ad una
porta.
La terra
La terra si
affaccia al
cielo e con
dovuta
distanza
distrattamente
domanda!....................
esisterà un
giorno
uguale per
tutti?
Il cielo
indeciso ed
esterrefatto
risponde:
" qualcosa
dovrà
accadere"
Nessuno più
fa caso
alla
nascita di
una nuova
alba,
nessuno più
fa caso
all'arrivo
di un nuovo
orizzonte
tutto
sembra
sfrecciare
con tanta
banalità
gli uomini
stanno li,
con il suo
andare e
venire
senza
chiedersi
mai, se un
giorno
qualcosa
potrà
cambiare!
Timidamente
sussurra
una parola
il sole
che nessuno
dei due
aveva
interpellato!
dicendo" Il
mio alito
dona calore
Tanto che
sono
rimasto
senza fiato
Forse mi
sono
ammalato!...........
per colpa
di quella
gente che
mi lascia
respirare
qualcosa di
cui non mi
vorrei
prolungare…….
Voi avrete
sicuramente
capito a
cosa mi
sarei
riferito…..
Ironicamente
risponde il
cielo:
certo non
c'è ombra
di dubbio
nelle tue
parole
tanto che
ci si
lamentano
questi
uomini dei
falsi
annunci
delle pazze
stagioni……..
come
possiamo
dare colpa
all'adorata
natura
che copie
il suo
percorso
muta
abbracciandoci
con
il castigo
della sua
breve
bellezza.
commenta la
terra che
fino ad ora
aveva
ascoltato
silenziosamente………….
Io madre
che accolgo
gli uomini
nel mio
ventre
ritrovo i
volti dei
soldati,
degli
ammalati,
dei poveri,
dei
lussuriosi,
degli
stolti, dei
peccatori e
cosi
via………..
tutto
scorre come
un fiume
che
abbandona
le sue
braccia
nel mare
ora verrà
il tempo in
cui di quei
volti
resterà uno
sbiadito
ricordo,
arriverà il
giorno che
sarà uguale
per tutti
dove si
diffonderà
il silenzio
assoluto,
l'uomo avrà
perso la
sua grande
occasione
non resterà
altro,
forse un
lampo
un ultimo
punto senza
respiro.
L'equilibrista
L'equilibrista
inavvertitamente
cammina
estraniato
tra i
rumori
dell'esistenza
egli non
replica!..
commenta un
momento
preciso
un'attimo
irrevocabile.
Appare tra
i baratri
segreti
l'espressione
oscura del
suo viso
con
l'ultima
consapevolezza
di un non
ritorno.
Egli nella
sua
consuetudine
sa di non
aver perso
molto
se non la
percezione
di un
pentimento.
Oggi è uno
di quei
giorni
raccolto in
un gomitolo
di un
attimo
perso,
rimasto tra
le mani nel
suo stare
attento.
Ubriaco tra
gli
affannosi
complimenti
trascina
velocemente
la sua
stanca
sagoma.
Qualcos'altro
appare
nell'aria
ove senza
che dica
una parola
barcollando
a piedi
nudi rimane
servitore
di una
diretta
planetaria.
Un angolo
di mondo
Cerco di
frugare nei
miei
ricordi
nulla mi
appare
chiaro,
solo un
ombra
intravedo
nell'incertezza
delle mie
paure.
Tiepide
erano le
giornate
che
accarezzavano
i miei
lunghi
capelli
dietro lo
splendore
delle tue
finestre,
ove
rimbombavano
le grida
dei bambini
nel tuo
grande
cortile!
Nel mio
cortile!,
nel nostro
cortile!
Le mie
scarpette
di vernice
nera
che
aggraziavano
il mio
esile
piedino
posato sul
grembo di
una grande
madre.
La nostra
storia
fatta di
gesti, di
parole, di
urla
è ferma li!
su quella
finestra
ove la
polvere ne
ingrigisce
i ricordi.
Tutto è più
nitido,
come in una
sfera di
cristallo
ti rivedo
nascosta in
un angolo
di mondo
ti osservo,
dietro una
carta
velina,
immobile
con il tuo
sguardo che
mi parla
ancora
I tuoi
gesti sono
fermi li,
come il
colore
della tua
pelle
ed il
grigio dei
tuoi
capelli.
Tutto è
messo a
tacere!
Ora non
rimane che
l'odore del
tuo respiro
che soffia
lieve lieve
ogni
mattino sui
gelidi
marmi
fioriti.
Un altro
volo
Vedo la
rotta che
vorrei
seguire
Un altro
volo!.....................
Forse
ancora è
lontano
Aspetto!.....
è vedo il
tuo arrivo
Ora che
sono più
cosciente
sento che i
miei anni
mi
accompagnano
nella sua
dolce
maturità…………
Così non
sfuggo più
Rimango qui
a
commentare
questa vita
accettando
i suoi
dolori e le
sue
felicità
rimpiango
solo
qualche
isola
inesplorata
aime!.....allora
non
possedevo
un vero
manuale
Ora tutto è
più chiaro
Tutto più
incalzante
da lassù si
intravede
il tuo
rifugio.
Vedo il tuo
viso, sento
la tua voce
incarnarsi
tra le
raffiche di
vento
Ora so
cos'è
l'infinito!
Un saluto
più vero
diffonde
una
cortesia
inaspettata
ove si
mimetizza
un merito
acquisito
vorrei dire
ADDIO
a quelle
parola
senza calma
ADDIO!............
Suona sordo
questo
sillabare
di lettere
innocue
ora attendo
un aiuto
se è per
sempre
il mio volo
è riuscito.
Scrivo brevi versi sommersi
da una velata tristezza.
La mia bocca evoca echi sconosciuti
forse il cielo ascolterà
questa povera anima persa
con l'illusione che un nuovo giorno arriverà.
Ho raccontato la mia storia al vento
agli alberi che sembrano sfiorare con un dito il cielo
a questa vecchia strada che parla di me.
Emigro come un uccello viaggiatore
verso mondi lontani
per ritrovare ciò che ho perso nel tempo
Racconto di me ad una bambola
muta, immobile su quella vecchia seggiola.
Ella non mi ascolta, non mi parla
una lacrima gli colora il viso sbiancato dal tempo
molte volte si pensa che tutto è perso
il vuoto, precipizio
all'improvviso la luce che si riflette
sul tuo nuovo candore
mi disseto di te nuova creatura
coccio per coccio mi sazio da questo
grappolo che la vita mi ha voluto donare
le nuvole si diradano il cielo sorride ancora.
Stai con me
Cosa
importa se
resto o
vado via
Tu hai già
deciso!
Hai fatto
della mia
allegria
coriandoli
da gettare
in festa.
Tonalità di
voci
profonde
confondono
la tua
presenza
dove hai
riposto il
nostro
amore?
per caso in
un vecchio
cassetto?
Non dirmelo
ti prego!
risparmiami
un
schiaffetto.
C'è chi
vive di
solo pane
A me non
basta!
Noi poeti
siamo
eterni
sognatori
con la
speranza
che una
dolce rima,
o una frase
ben fatta
possa
rimediare
ad una
storia
andata
storta.
Ora sono
qui sola
penso e ti
strapenso e
mi chiedo….
dove sarai
andato
forse ad
annegare il
tuo
orgoglio
pericoloso
lasciati
coccolare
dalla tua
donna
giuro, ti
amo e ti
amerò per
sempre
poi cosa ci
importa del
futuro
se sarà
grigio o
rosea
l'importante
che tu ed
io
saremo un
pezzo di
mondo
racchiuso
in una
prosa.
Dove sarai
Il vento
frastaglia
le mie
misere
parole
indebolite
da
quest'ombra
invisibile
temo che la
mia anima
si spinga
oltre quel
confine
dove ora
vivi tu!
Silenziosamente
ascolto
le
pulsazioni
del tuo
cuore
ti guardo
spesso……
sorpreso in
questa
caotica
città
tu non eri
li ad
aspettarmi!....
forse non
ti conosco
così mi
invento un
esistenza
un antico
tempio da
adorare,
perdo piano
piano le
tracce
delle tue
lettere che
sfrecciano
come lampi
nel cielo.
Le mie
labbra non
smettono di
parlare
i miei
occhi di
guardare
ciò che
arde dietro
quella
muraglia.
Ci consuma
questa
voglia di
restare
seduti qui
a guardare
quell'angora
che
vorremmo
attraccare.
Adagio
adagio
scappi
via…………
Un corpo,
uno
straniero
Ora non
resta che
la notte
dove la
vita dorme
e la tua
sagoma si
traveste di
allegria.
Madre e
figlia
Io Madre,
tu figlia
Legate da
un alito
d'amore
Si
intrecciano
i nostri
sguardi
nell'infinito
cielo
Un sussurro
innocente
I calori
dei nostri
abbracci
Che
diffondono
sopite
melodie
Le nostre
bocche
setate
illuminano
i cuori
incerti
d'amore.
Le nostre
carezze
svolazzano
come petali
di rosa
all'arrivo
dei primi
tepori
la nostra
felicità
rincorre la
leggiadra
farfalla
che posa le
sue ali
nell'infinita
dolcezza
nel tuo
dirmi mamma
ti voglio
bene.
Cenerentola
Corri corri
smetti di
sognare
Cenerentola
impaurita,
imbruttita
dal tempo
dall'avvenire
delle
inconsuete
stagioni.
Come un
lampo
fulmineo
strappi i
cuori della
gente
senza pietà
insegui il
tuo
avvenire
che allo
scoccare di
una nuova
alba
ti
pietrifica
il cuore
Dove hai
riposto le
tue
fantasie,
le tue
illusioni
povera
cenerentola!
Sola
sprovveduta
difende il
suo onore.
Leggiadra
vestita di
sole
nel buio
della notte
appari come
un raggio
di luce
in un regno
privo
d'amore.
Si
confondono
i rumori
dei tuoi
passi
tra la le
note di un
ballo mai
concesso
Corri corri
il tuo
tempo sta
per scadere
hai
abbandonato
il tuo
pegno
forse per
caso o
volutamente,
Sta di
fatto che
il tuo fato
era gia
segnato
di chi per
te aveva
ormai
deciso la
tua sorte
regna ora
che sei
diventata
la regina
per poco o
per sempre
non importa
ciò che
conta e
assaporare
l'attimo
del
momento.
Piccola donna
Afosa è questa giornata di voci caciare
giunge da lontano un pianto disperato
due piccoli occhi sbarrati, adornano un piccolo visino
flosce le sue braccia pendenti mi davano a pensare.
Un dubbio segnò il mio viso all'ombra
Cosa ti è successo? domandai discretamente
un sussurro leggero, quasi inesistente
copriva il suo piccolo corpo di un'assoluta trasparenza.
I suoi lunghi capelli svolazzavano
come il fruscio di foglie secche
vaghi pensieri tracciavano il suo cuore di bruschi ricordi.
Un ignoto silenzio schiuse il suo sogno da bambina
timida, accoglie un abbraccio sconosciuto
dietro le sue spalle
sorgeva un mare infinito
nei suoi singhiozzi s'affievoliva l'aria luminosa.
Ad un tratto il suo dolce pianto
emanava gridi di passione
legate a false storie d'idilli
baci rubati cadono tremanti sul tuo respiro
mascherato il tuo sposo adorato
non è mai tornato.
Volano nei tuoi fragili occhi
Uno stormo di colombe
che intrecciano fili d'oro e d'argento
portandoti un pensier che ti conforta
guarda quel cielo lontano
li morì una bianca rosa.
La vita
Alba ti
aspetto,
sapendo e
non sapendo
la luce del
mattino
brilla sul
mio viso
come un
rito antico
immancabile
ogni gesto,
ogni
ripetizione
nessun
mutamento
il canto di
un nuovo
giorno
affina la
mia vita
riservandole
boccioli
profumati.
Ogni
principio
ricomincia
all'essenza
del suo
disfacimento
si
congiungono
i tempi
ecco l'uomo
che si
allarma
indifeso
vive
nell'incognita
della sua
durata
senza
tregua
immobile
avviene il
suo tra
scorrimento
che possa
essere o
non essere
un lungo
viaggio
nessuno
oserà
sussurrare
la parola
fine
l'indifferenza
assoluta
verso la
trasparente
e
inevitabile
verità
la vita
come
un'ombra ci
accompagna
illuminandoci
la strada
incrociando
aridi dossi
insidie
oscure
tormentati
pensieri
affliggono
un pensiero
sfumato dal
tempo
torneremo
all'origine
come un
quadro
incolore
dipingeremo
nuovamente
un sorriso
questa è la
vita.
Sei tu
Sei tu che
nei tuoi
sorrisi
calchi
d'inchiostro
le celle
della mia
anima
Tu che mi
rendi la
vita meno
dura
che fai
scorrere
velocemente
le ore
dentro
queste
altissime
mura
tu che dai
vita ai
miei
battiti
stanchi
mi hai
fatto
conoscere
le tenebre
e la luce
il calvario
ed il
conforto
l'ansia, e
l'amore
sconsiderato
che ho per
te.
Sei tu che
corri
felicemente
dentro un
parco
che rotoli
a sbruffi e
capricci
tra le
coperte
svolazzi
leggiadra
come una
farfalla
i tuoi
piccoli
occhi da
bambina
sgranati
davanti ad
un soffio
di una
bolla
Sei tu che
hai
stagliato
nella notte
il chiarore
della luna
che disegna
il tuo
visino.
Tu che mi
sazi nei
miei giochi
ormai persi
che danzi
irrequieta
vestita
d'oro e di
luce.
La tua
vanità
varca
argini e
monti
La tua
bellezza
pungente
come il
sole
Il tuo
segreto
racconta il
canto della
tua voce.
Sei il mio
rifugio,
tu che mi
regali
arcobaleni
quanto mi
sento sola
mi bruciano
le labbra,
nel dire
sei
migliore di
me
le mie mani
tremano,
i miei
pensieri
troppo
spesso
banali,
Mi aiuterai
a gettare
via questa
maschera!
ed assumere
la mia vera
sembianza
Ti chiedo
perdono
per la
fatica e
l'amore che
non ti ho
dato
vorrei in
questo
giorno
speciale
che tu mi
donassi il
tuo
abbraccio
caldissimo
a chi per
te ha letto
la tua vita
sulla mia
mano
lusingata
ti ho
cercata
nelle note
di una
canzone
oggi sei
qui piccola
mia
io sarò la
tua follia.
Uno sguardo
Uno sguardo
racconta
mille
storie
vissute
Storie di
amori allo
sbando,
messe al
muro
logorate
dal tempo.
amori in
esilio,
maledetti e
dannati
buttati al
vento,
sbocciati
in un
deserto
arido,
bagnati
dalle
lacrime di
occhi ormai
stanchi.
Uno sguardo
brilla
sotto un
cielo nero
e con un
sospiro
ripensa a
quei baci
rubati.
Ed un dolce
pianto fa
breccia
come un
lampo in
uno
squarcio di
cielo.
Uno sguardo
inatteso
usurpa
violentemente
il mio
trono
vaga come
un folle
tra la
gente
preso a
spinte
ferisce una
felicità
sperata.
Uno sguardo
di fitte al
cuore
di fiato
corto nelle
notti
insonne,
di un
viaggio su
un treno
mai partito
i tuoi
occhi mi
interrogano,
mi
interrogano
ancora!
Vorresti
sapere
chissà che
cosa da me
forse ciò
che non so,
oppure
tutto
quello che
non ho mai
voluto
sapere
mi sento
confusa,
racchiusa
in un vaso
colmo di
pensieri ed
affetti
vivo un
istante di
leggerezza
scalza
inseguo
quegli anni
ormai a noi
sconosciuti.
La
perseveranza
Nello
sguardo di
un bambino
cieco
brillano le
perle della
vita
in un
naufrago
che ha
perso la
sua rotta
si
intreccia
sul suo
cammino
una nuova
stella
nelle mani
di un
compositore
volano note
nascoste
verso nuove
melodie
nel grido
di uno
scrittore
si narrano
gelide
verità
ascoltate,
avvolte
acclamate
dalle
ultime
stelle
rimaste
in una
notte buia
e
solitaria,
la
perseveranza
regna nel
cuore
di chi
ascolta la
voce
dell'anima,
di chi sa
accogliere
il proprio
figlio
disperso
e donargli
la speranza
come il
profumo
delle viole
che
inebriano
un buio
cammino.
La
perseveranza
non brucia
Uno sguardo
fisso,
scaccia il
silenzio,
offre le
sue mani
ad un
viaggiatore
sconosciuto.
Cammino da
sola
eppure
sento
ancora la
tua voce
dentro me
Respiro
l'odore di
un giorno
senza sole
eppure
sento il
tuo calore
sfiorare la
mia pelle.
Strani
ricordi
affondano
in un mare
di
malinconia
e le tue
mani che
per caso
sfiorano le
mie
come un
vulcano
esplodono
speranze
buttate via
va bene
cosi
cammino da
sola
senza
rimpianti
lascio al
caso il mio
destino
corse
difficili
percorre la
mia vita
senza
tregua
sfondo un
muro di
rabbia
forse non
mi salverò
come un
nemico non
hai pietà
della mia
ingenuità
ma voglio
vivere il
bene e il
male
sei la mia
mania, il
mio
tormento
l'entusiasmo
che mi fa
andare
avanti
cammino da
sola
tu che ti
nascondi
dietro
fervide
parole
oggi tocca
a me
giudicarti
ti aspetta
una tribuna
di umiltà
amore ho
paura di me
di quel
treno che
va verso il
temporale
voglio
cambiare
sorvolare
sogni e
realtà
cammino da
sola
mi arrendo
al tuo
amore
mi affondo
come una
goccia in
mezzo al
mare
non
aspettare i
miei
ripensamenti
la vita non
è mai la
stessa
cammino da
sola
in un amore
che non si
ferma mai
che vive in
eterno
dentro noi.
L'uomo dei
miei sogni
Ricordo i
tuoi lunghi
capelli,
le tue mani
disegnate
dalle fate
ed il miele
delle dolci
parole
che
adornavano
la tua
bocca.
L'uomo dei
miei sogni
una favola
vissuta,
raccontata
a chi a
saputo
ascoltare.
Nuovi
giorni
fatti di
sogni e
stelle
Tristi sere
ove sorvola
l'immagine
di te
chiuso nel
mio
cuore come
un fantasma
Notti
insonne
accompagnate
dai trepidi
ricordi
nell'attendere
la luce di
un nuovo
giorno,
giunto alla
tua
presenza.
Un caldo
sorriso,
un gioco,
lo schiocco
del cuore
un battito
in
frenabile
inevitabile
lo
schianto,
il dolore
miscelato a
quell'assurda
felicità
di un
attimo che
appare e
scompare.
M'intendi?
Fossi un
altro non
lo direi
la voce del
mio cuore
pronuncia
la mia mano
afferra una
penna
che scrive
pungente
nodi
risolti.
Un 'amore
leggero
conobbi
nel tuo
limbo
cosparso di
polvere
d'oro
quel giorno
fù li che
ti
incontrai
mai nego o
negherò
il mio
accecato
sguardo
dietro
laceri
velari che
ci
dividevano
Il destino
mi ha
condotto a
te
Uomo
mascherato
dal
silenzio
Ora con
dignità
libera
Percorro
quel varco
Ora taccio
ed ascolta
Quest'ultimo
verso
vorrei che
finisse qua
Una rosa,
la tua
prima rosa
quel
profumo mi
è rimasto
nel cuore.
Il Silenzio
Un sordo
silenzio
cela mille
parole
mai dette,
mai
ascoltate
dipinte sui
muri
sgretolati
dal tempo.
Evocati
pensieri
tumulati
giacciono
nel
profondo di
un'anima
persa.
Sorrisi
nascosti,
minacciano
un'esistente
avvenire.
Un silenzio
propizia
l'evento
sconosciuto
di chi è a
conoscenza,
e finge di
non sapere
dietro
collinosi
giudizi si
nascondo
le vere
ipocrisie
di chi
afferma
senza
nessuna
remore di
poter
mantenere
un segreto.
Il silenzio
minaccia
spesso un
cielo
sereno
bussa senza
pietà a
quella
porta
rimembrando
la tua
coscienza
e con
coscienza
sai
accettare
ciò che
del tuo
silenzio
intendi
fare,
avvolte
basta
saperlo
ascoltare e
tacere
e portarsi
con se ciò
che a
nessuno
vuoi mai
far sapere.
Così è la
vita che
viene e va
una via
d'uscita
non c'è
che vuoi
che sia
un lungo
viaggio, un
arrivo
voglia di
malinconia.
Così è la
vita
Come una
rosa nasce
poi il
tempo
l'appassisce.
Sgualcite
le primule
piangono
invano
accarezzate
dal vento
freddo del
nord.
Cosi è la
vita
Passi
consumati,
si recano
in fretta
verso nudi
segreti
senza
voltarsi
allo
stretto
giorno.
Così è la
vita
Di terra,
di cielo,
di acqua,
di verde
di oro e
sangue
un lamento,
una sillaba
un gomitolo
d'infanzia
così è la
vita
dormire una
notte di
luna
bugiarda
svegliarsi
liberi
all'arrivo
di una
nuova alba.
Così è la
vita
Essere
bambini,
accarezzare
un albero
invecchiato
recarsi
verso casa
e farsene
una
ragione.
Pensare
positivo
Come una
sorgente di
vita appari
all'improvviso
Pensiero,labile,
persuasivo,gioioso,
teneramente
accattivante.
Lasciano il
cupo
inverno le
inutili
incertezze
nuovi
orizzonti
spaziano ai
verdi prati
di gioia
ove
fiducioso
trovi
l'abbandono
ad ogni
cattivo
pensiero.
Trepida
l'attesa di
un'altra
primavera
che beve
linfa dalla
mia umile
bocca.
Oscilla lo
sguardo
vuoto
che
rincorre il
tempo
superfluo.
Penso
positivo
in quel
preciso
istante
e mi
domando:
Chi
tramuterà
la mia
essenza?
Troverò un
posto dove
parleranno
le mie
parole?
forse un
moto
orbitale
del
pensiero
durerà un
preciso
istante
e più
profonda e
raffinata
sarà la
ricerca del
nulla.
La vita
scorre
negli anni
che passano
in fretta
Ripiomba
l'ansia
all'improvviso
Nella
quiete
dell'ora
Mi giunge
un pensiero
positivo
Stupita mi
riprendo la
mia vita.
Consentimi di capire
queste indecifrate parole
rumori rimbombano
in questa stanza senz'anima
Consentimi di capire
queste parole confuse
che muovono le labbra di uno sconosciuto
parole mai ascoltate
cancellate, avvolte dimenticate
se qualcuno mi avesse dato ascolto
le mie mani avrebbero smesso di tremare
e la mia voce di urlare.
La luce del giorno dipinge
le mie giornate di solitudine,
mentre il buio della notte culla la mia disperazione
Consentimi di capire
questo male lento, che ha derubato la mia dignità
i miei pensieri più belli
Che rimane di me?
Un semplice automa
che si aggrappa anche se per un solo istante
ad un sogno banale.
Consentimi di capire
A cosa posso servire?
a poco, o forse a niente
se non ha destare gli sguardi incuriositi della gente
quella gente che crede di essere normale
Consentimi di capire
La normalità ha forse un confine?
Se qualcuno lo ha oltrepassato
ha taciuto senza farlo sapere
mentre quelli come me
che ci hanno creduto fino infondo
sono rimasti in un baratro senza ritorno.
Sommossa di
voci
incredule
soffocano
gridi
svaniti dai
rimpianti
L'assoluto
silenzio ,
si espande
latente sui
freschi
germogli.
L'assenza
di te
morbosamente
esplode
nella mia
coscienza.
Giace un
sordo
dolore
infondo
alle falde
del mio
cuore.
Sorrisi
inebriati
dal dolce
profumo
del tuo
ricordo,
oggi mi
parlano di
te.
Attimi di
parole
inespresse
confondono
le ragioni
dell'espressioni
del tempo,
quel tempo
ammaliato
dal
incertezza
del fatuo
mistero.
Nell'eterna
pace
ti pongo il
mio inchino
semiflessa
la mia mano
ti porge un
semplice
saluto
di un addio
che
tornerà.
Malinconia
Mi
piacerebbe
tornare
bambina,
ricordi il
mio gioco
preferito?
disegnavo
campane di
gesso,
saltellando
qua e la,
destreggiavo
a destra e
a manca
con una
palla in
mano,
e poi, e
poi, fino a
sera a
sorridere e
scherzare
ove nell'oscurita'
ci
sorprendevano
i nostri
gridi a
squarcia
gola.
Malinconia
del sapore
di un tempo
lontano
quando ci
inebriavi
del profumo
delle
tue
frittelle,
ove gioivi
vederci
mangiare,
sorridendo
alle nostre
marachelle.
Ricordo il
tuo orto,
che curavi
quotidianamente,
dove io
venivo
spesso a
chiamarti,
com' eri
bella,
com'eri
dolce
sembravi
una piccola
donnina
indifesa
sempre
china
salivi le
scale
come una
stanca
vecchietta,
spesso ti
chiedevo
perché!
donandomi
solo un
semplice
sorriso.
Malinconia
della tua
modesta
casa
Il mio nido
migliore,
dove spesso
mi piaceva
accucciarmi
nel tuo
letto.
Quanti
momenti
passati
insieme
eri per me
la mia
grande
mamma
che mi
lasciava
vincere
ogni mio
capriccio.
Della mia
malinconia
non mi
resta
che farne
un
magnifico
ricordo,
ora dovrò
imparare a
viverti
dentro di
me,
resterà
sempre una
candela
accesa nel
mio cuore
che
illuminerà
il tuo viso
ogni giorno
della mia
vita.
Sei nella
voce del
tempo che
accompagna
Le nostre
giornate,
sei nei
lampioni
che
illuminano
questa
strada
deserta,
sei nel
canto
dell'usignolo
che triste
si posa sul
tuo
balcone,
sei nei
passi della
gente
che
circondano
il tuo
nido,
sei nelle
preghiere
che
recitavi
nelle tue
mattine,
sei nei
miei giochi
lontani
quando ti
guardavo
arrivare
nei tuoi
passi
lenti,
sei nel
sole che
scalda
le freddi
giornate
della tua
assenza,
sei nel
vento che
accarezza
dolcemente
il mio
viso,
sei nel
profumo
delle rose
che inebria
il mio
giardino di
te,
sei nella
mia mente,
nel mio
cuore
ogni
momento che
mi sento
sola,
sei nelle
nuvole che
mi
sorridono,
sei nei
colori
dell'arcobaleno,
sei nelle
stelle che
brillano
nei tuoi
occhi,
sei nel mio
cuore per
sempre.
Cara nonna
in una
notte
fredda e
solitaria
calca
tremante la
mia mano
matura
su lastre
di seta
un'assoluta
tristezza.
Corre il
mio cuore
da bambina
sotto le
tue umili
vesti
ed il tuo
profumo di
dolce casa.
Crudele
fatalita'
mi hai
strappato
l'ultimo
abbraccio
sei andata
via
portandoti
con te
l'ultimo
frammento
della mia
infanzia,
cio' che mi
resta ora
il soffio
di un bacio
sulle tue
piccole
mani
fredde.
Nonna che
tu possa
diventare
una candida
rosa bianca
affinché la
beatitudine
del
paradiso
possa
spalancarti
le porte
dei cieli.
Nonna
meritavi
più ascolto
perdonaci
se puoi
il tempo ci
ha resi
sordi di
egoismo.
Nonna sarai
presente
in ogni uno
dei nostri
cuori
sarai la
luce,
l'astro più
gradito nel
cielo
ove nessuno
potrà mai
cancellare
il tuo
bellissimo
splendore.
Senza
rumore a
passi lenti
sei andato
via
lentamente
consumato
dalla
triste
sorte
padre la
tua
presenza
e' stata un
rito, il
ristoro dei
tuoi
abbracci
quanto
ancora ero
bambino,
la vita con
le sue
pretese
ci ha fatto
scalare
montagne
lontane
capita di
sentirsi
distanti
eppure
eravamo
cosi'
vicini.
Padre mi
hai creato
dal nulla
oggi soni
qui,
a
rimembrare
la tua
assenza.
Quante
ansie
tenute
dentro
quante cose
cominciate
e rotte
nella mia
vita,
oggi le mie
giornate
sono
frantumi
di mille
universi
avanzo
lentamente
nei miei
maturi anni
padre
quante cose
avrei
voluto
dirti in
fretta
ma il tempo
ci e' stato
nemico
oggi ti
guardo nel
sogno
e ti vedo
come un
bimbo
indifeso
padre un
ultimo
saluto
concedimi
ancora
perdonami
se la mia
indecisione
a ferito
piu' volte
il tuo
orgoglio.
Felicità
Sognare ad
occhi
aperti su
uno scoglio
sfogliare
le pagine
di un
diario mai
scritto,
camminare a
piedi nudi
sulla
battigia,
ancora
umida.
sfiorare il
viso di un
bambino
appena nato
rincorrere
i vecchi
sogni
chiusi in
un
cassetto,
felicita'
che senso
hai!
sentirne il
profumo mi
fa smaniare
il cuore e
l'anima.
incredula,
incredula
mi torna il
tormento di
averti
perso;
tornerai
ancora a
me?
vorrei
tenerti
prigioniera
tempestarti
di domande
ogni volta
mi sfuggi
ti
nascondi,
appari e
scompari
ed io
traviata
dal tuo
ricordo
ti rincorro
muta,
sorda,
cieca
in preda
alla
follia.
felicita'
mi basta un
attimo
per
rialzarmi
ancora
vorrei
guardati in
viso
scolpirlo
nel mio
cuore
e non
cercarti
piu'.
Il
gladiatore
padrone di
sagge
battaglie
servitore
del padre
tuo
sguaini la
tua spada
per la
giustizia
crudele
l'inganno
espande la
sua oscura
ombra nel
cuor tuo
fedele.
Cedono le
grandi
muraglia
spazzate
lontano da
una raffica
di vento
rabbioso,
coraggioso
il tuo
corpo
combatte
l'anima tua
oramai
fuggitiva.
Lontani
presagi
incoronano
i loro visi
nella tua
mente.
Sommosse
voci
acclamano
il nome
dell'umile
senza nome
colui che
combatte
nei duelli
per
conquistare
la libertà
di poter
decidere se
vivere o
morire,
Gladiatore
il tuo
ultimo
colpo
di spada ha
graziato il
tuo cuore
liberando
la tua
anima
verso
quelle
braccia
lontane.
Scrivere una lettera
Scrivere una lettera può essere
un'altra opportunita'
trovi le giuste parole
e calchi lentamente la tua mano
su un foglio vuoto d'amore.
Attingi il tuo animo
in un filo d'inchiostro
ove nasconde la voce stridula del tempo
ormai passato.
Il tuo sguardo bianco
illumina il tuo nuovo mondo.
Corre la forza che c'e' in te
si aggrappa al quel treno in corsa
raccogli le tue uniche speranze
desto, combatti le tue incertezze
senza mai voltarti
prosegui il tuo cammino senza meta.
Hai scritto una lettera
e' la tua seconda opportunita'.
Sento
Svegliarsi
la mattina
all'improvviso
tirarsi
giu' dal
letto e poi
sentire
il tuo
profumo che
mi riempie
l'anima
Il sole che
accarezza
la tua mano
gli occhi
si
schiudono
dal buio
della notte
ed un
risveglio
accendera'
la storia
che
racconterai
sento,
sento il
cuore in
gola,
ascolto
la voce che
cullera' i
sogni di
chi
sognera'
presto
lascerai
questa
stanza
il vuoto
piu'
assoluto mi
circonda
mi
assalgono i
ricordi
tu sei gia'
lontano,
lontano dai
miei occhi
strappo a
morsi le
lenzuola
prendo a
pugni
queste mura
sei
diventato
la mia
prigione.
Sento,
sento il
tuoi passi
ormai
lontani
mi circonda
l'ombra
della tua
assenza
sento
ancora il
rumore
delle
chiavi
che aprono
questo
vecchio
portone
mi manca il
calore
delle tue
mani
sulla mia
fredda
pelle
ascolta,
questa
voce, un
giorno
tornerai
magari lo
avrai gia'
fatto,
ma nulla ha
piu' senso
ora cio'
che resta
di noi, e
un sorriso
senza
tempo.
L'ora
dell'addio
Giace beato
il tuo
cuore
parla la
tua bocca
serrata
dei ricordi
vissuti.
Cenni
incompresi
si dimenano
nella mia
mente.
L'incanto
e' passato,
solo
a farmi
compagnia
il silenzio
assoluto.
come la
linfa
scorrono
parole mai
dette,forse
mai
pensate.
Stasera
sono qui
accanto al
tuo corpo
immobile,
alzo lo
sguardo,
sento un
coro
lontano,
e' il
pianto
degli
angeli
che
illumina il
tuo volto
di cera.
Stordita,
rammaricata
come un
tuffo
sprofonda
il sordo
dolore
nelle
quieti
acque del
mio cuore.
Dio
illuminera'
il tuo
nuovo
cammino
ti
prosterai
al suo
giudizio
ove la sua
candida
mano ti
donera' la
pace
eterna.
Un fiore
poseremo
sulla tua
nuova
dimora
pregando
finche il
tuo nome
regni nella
gloria.
In volo
Sottili le ali di una farfalla
sfiorano l'alito del vento
soave il canto degli uccelli
decorano di luce questo buio
assoluto.
Fiduciosi pensieri posano lo sguardo
sul vecchio ulivo,
ove dai rami sottili accoglie i suoi
piccoli frutti.
Le voci del tempo che scorrono
tramano sul andar
delle ripetute stagioni,
ove puntualmente approdano sulla
selvaggia natura
col suo naturale percorso.
Intravedo in un piccolo squarcio del
cielo
l'imbrunire del sole,
ove calante dalle stanche braccia si
disperde nel vuoto.
La solitudine popola questo
meraviglioso giardino
dove in un tempo assai lontano
splendeva di una luce infinita
strappati al suolo i meravigliosi
germogli
svolazzano qua e la, piccoli petali
bianchi
mentre il tintinnio dell'acqua del
ruscello
morente accompagna questo lento
percorso.
In volo la solitaria farfalla
percepisce
il vuoto, l'assenza, lo smarrimento
nel tonfo rinasce una vita.
Irragionevole dubbio
Ingannevoli parole coprono di falsità
la vita che ti circonda.
Cordoni di amarezza intrecciano lunghi
sentieri
dagli immensi spazi aperti.
Complicità incomprese sfumano spontaneità
annientate da volti appartenenti a trucidate
bocche.
Ecco che l'irragionevole dubbio
accompagna il tuo percorso,
quanti gridi, pianti, soffocano di dolore
la tua anima prigioniera
ove ingrata la tua innocenza depone
ogni arma a suo favore.
Ogni tuo gesto, ogni tua parola
pesa sul tuo cuore
ti guardi intorno magari alle tue spalle
ti chiedi come l'ignoranza può ancora vigere
in questo mondo di sapientoni.
Con orgoglio e la coscienza limpida mi inchino
verso la mia sorgente che come sempre mi
attende.
Non oserei tradire ciò che Dio mi ha donato
quando nella vita si incontra il vero amore
accompagnato da una fervida intelligenza
non lo si potrà mai cambiare per un niente.
Anche se qualcuno avrà sempre da ridire,
mi basta sapere che il mio cuore è consapevole
di tutto ciò , poi delle insinuazioni della
gente
specialmente di tutte quelle donne incomprese
che farebbero di tutto per uno sguardo del
mio consorte, ne faccio stracci per pulire
semplicemente le mie scarpe.
Al narratore
Mio caro narratore non so come poterti
ringraziare
leggi con passione e precisione le mie poesie
e perche' no, riesci ad immedesimarti nella
parte
ed avvolte con euforia.
come vedi canto le mie storie senza crearmi
problemi
menomale che non vivo ai tempi di giovanna
d'arco
altrimenti sarei finita come una strega a
bruciare
su un rogo. quando la mia anima non fara parte
di questo mondo , caronte sara' felice di
ospitarmi sulla sua nave e condurmi
tra i peccaminosi. caro narratore cosa ci
posso fare se
ho un coraggio da leone. sfiderei chiunque al
mondo
la vita mi ha reso forte, perfida e cattiva.
ma non dimentico il buono che c'e' in me, lo
riservo
per quei pochi che mi stanno accanto.
come vedi sono una creatura dalle mille
sfaccettature
esiste troppa ignoranza in questo mondo.
approffito per lanciare un messaggio : se
qualcuno vuole
fare ripetizione magari potete rivolgervi a me
che potrei rendervi signore. narratore caro tu
sai meglio
di me che c'e' poco da fare in questo paese
dove la gente
non sa essere palese.
forza e coraggio non siate codardi,
sbamdierate il vostro
coraggio se mai lo troverete.
ora voglio salutare il mio caro narratore che
da voce a cio
che penso e scrivo, e come tale io l'ammiro.
La balena
dagli occhi verdi
Balena o balenotta come preferisci che ti
chiami?
Quanto lardo da smaltire!.. mi fai proprio
vomitare
resta il fatto che le mie non sono solo
semplici illazioni
non hai il coraggio di portare a spasso quelle
gambe da elefante, poiché te ne stai seduta
ore ore
in macchina a guidare.
Ti rende forte la buona compagnia
ma guarda caso quando resti sola soletta
chini il capo come un cagna senza il suo
padrone.
Guarda me che sola o in buona compagnia
ti prendo in giro senza troppi complimenti
e sapessi come aspetto quei momenti!...
Certo che mi piace provocarti
E sai perché? Perché vorrei tanto farti
sciupare a schiaffi quella faccia da pallone.
Non pensare che lo scrivo e basta
se vuoi costatare che quel che io dica è vero
tu sai dove potermi trovare, ogni mio momento
e ideale da poterti dedicare.
Vorrei suggerirti qualcosa di importante
cerca di diminuire quella specie di giro vita
Altrimenti resterai zitella, per tutta la vita
Ma và! Ho fatto anche rima
vedi che brava che sono a trovare le giuste
parole!
Solo guardandoti mi viene da ridere
E sai perché?
Dai sarò buona questa volta con te!
Tu credi di somigliar a una principessa dagli
occhi verdi
e i capelli color sole
mi ricordi tanto una balena di cartone
potresti posar per qualche fumetto
altro che calendarietto! ...........
attireresti uno scenario senza esagerare
a dir poco immaginario.
Mettiti l'anima in pace e cerca di potar
lago della bilancia sul giusto numerino
altrimenti niente maritino
Matusalemme
Lungo il sentiero che sto percorrendo,
mi investe una luce abbagliante,
sgorga dal mio petto un grido profano,
ma ecco che giunge a me una mano.
Tu, patriarca dell'Antico Testamento
doni a me le tue sacre vesti di sapienza.
A te che il tempo ti è stato lungo accanto
ponesti le tue reti in questo misero regno.
Antichi discorsi hanno dipinto di saggezza
la mente dei tuoi discepoli.
Lapidato giace il tuo nome nel cuore di una
strada,
dove ogni passante decora con voce calda e
sonora.
Matusalemme candido cuore
Sentitamente il tuo popolo acclama
l'omelia della tua fede.
Padre di preghiera,
concedi a noi ancora a lungo la tua illustre
presenza.
Il tuo nome germoglierà in ogni nuovo profeta,
è beati saranno coloro che elogeranno
la storia della tua Magnificenza.
Gli anni
Veritiera vita che sortisci
i miei anni in questo mondo traviato
ascolta i miei lunghi silenzi.
Strani passi investono di un sordo dolore
il lungo percorso del tempo.
Anni fanciulleschi sormontano mari in
tempesta.
Anni di tenere carezze al sole
illuminano scenari di ricordi morenti.
Anni variopinti, dipingono i miei sogni
sulla candida tela di Penelope.
Anni percorsi da lente incertezze
calpestano i margini del mio cuore.
Anni gentili sedotti da sguardi ingannevoli
si posano come mani su bocche indiscrete.
Anni braccati da recidive stagioni
giacciono su una ruga di saggezza.
Anni recinti da sommossi presagi
avvolgono di mistero pergamene nascoste.
Anni di solstizi accarezzati dal freddo
gelido dell'inverno puntualmente scorrono via.
Soffrire
d'amore
lentamente muore un ritroso sentimento
l'ignoto cela false risposte
ad inutili domande.
Molleggiati pensieri sfrecciano
come ali spezzate dal tempo.
Invano segui l'oscurità che annebbia
il tuo cuore, calpestando un fiore appena
nato.
Porgi il tuo viso al cielo
ove candide nuvole disegnano il tuo nome.
Porgi la tua mano al cuore
smarrito da un attimo di pentimento.
Vene di follie
attraversano le complicità della nostra
ragione.
Sanguinano i tuoi occhi
reduci da atroci sofferenze.
L'indifferenza, l'abbandono
di una tremola scelta,
spoglia il tuo corpo nudo di vergogna.
Inutili complicità placano
la tua assenza.
Come onde scosse dal vento
strusciano i ricordi verso la battigia.
Ti sembra di sognare
restando immobile al dolore che invade la tua
mente.
Consigliere sarà il tempo che decapiterà
la smania che hai nel cuore.
Ti abbandoni al presente
insabbiando il passato.
la sofferenza sembra riapparire
come rondini a primavera.
Batte forte il tuo cuore
grava su di te un immenso macigno
che lasci lentamente morire.
Amore solo amore
Gentili inverni si inchineranno d'innanzi
Al nostro maestoso amore.
Gelivi sguardi scioglieranno
sinuosi nodi d'indifferenza.
Gaudi giorni ci attendono
lungo il viale della felicità,
germinato dal caldo profumo
dell'estate il nostro amore per sempre vivrà.
Nostalgiche eclissi elogeranno
i luminosi giorni trascorsi insieme.
Oh! Fabula facondia
eliso sarà ogni maleficio.
Ove la luce del giorno incontrerà
l'aguzzo sguardo del falco,
e l'oscurità della notte udirà l'ululato del
suo amato.
Famigerato il nostro amore
scalerà la rocciosa falesia del tempo.
Amore solo amore
sativo come un immenso campo di grano
germoglierai,
ove le mani dure e il freddo sudore
ciberanno di solitudine i scaltri sorrisi
della gente.
Amore solo amore
scorrerai dentro di me come un fiume in piena
che getta le sue braccia verso il mare
Amore solo amore
inalienabile rimarrai come la luna ed il sole
amore solo amore
l'eternità ci attende,
basta ascoltare il suono della sua voce
ove la nostra venustà corporatura
scolpita sarà da una ventata di felicità.
Libera
scelta
Lei guarda, ma finge di non vedere
Lei ascolta, ma finge di non sentire
Lei ama , ma finge di non amare
Lei osserva, ma finge di guardare altrove.
Intanto passano i giorni i mesi e gli anni
e lei finge di non sapere.
Tacciono gli orgogli come tombe, i silenzi
diventano gli amici migliori,
basta girarsi indietro perché qualcuno
profana nella tua vita una nota remota.
Vorresti cancellare il passato
ma puntualmente ritorna come ogni stagione.
Come si può chiedere al sole di non fare
giorno
come si può chiedere ad una stella di non
brillare,
come si può chiedere al mare di non essere
traditore,
come si può chiedere alla nuda terra di non
germinare.
Come si può chiedere ad un uccello di non
volare.
Come la natura vuole
Come si può chiedere al genere umano di non
procreare.
Ogni cosa torna al proprio posto
la vita e fatta di tanti tasselli
ed ognuno cercherà il proprio incastro.
Come in una partita a scacchi
qualcuno sacrificherà la propria regina
come in una partita a poker
qualcuno barerà
per poter ottenere la propria vittoria.
Perché tutto questo
Semmai vi chiederete!
Tutto questo può essere lei o lui,
o meglio tutto questo è la libera scelta
di ognuno di voi.
Infallibile
Infallibile come un muro di cartone
ti attingi a diventare, come si suole dire
una signora da rispettare.
Col capo in alto orgogliosa atteggi
il tuo corpo bassetto, e quel sorriso
sardonico..
non mi fa che ridere un baffetto .
Aspetta a dire " ho cantato vittoria"
qualcuno dietro l'angolo
ti spunta all'improvviso e ti ruba
il tuo tesoro.
Che peccato! Se solo ci avessi pensato prima
oggi saresti seduta in prima fila.
Amaramente hai ceduto la poltrona
e col cuore frantumato
anneghi col tuo falso pianto
ogni piccolo rimpianto.
Sei convita di essere la migliore
Penso e dico: " certo che c'è ne vuole di
convinzione!"
Ebbene che esista gente cosi!
Altrimenti dove andrebbero a finire
tanti sbruffi di sorrisi
se non dietro quelle persone
che credono di avere un carattere deciso.
Noi comuni mortali, non possiamo che essere
felici
per tutti quelli che pensano fermante
con tutto il cuore d'essere infallibile.
Insoddisfazione
Mi pare di conoscere qualcuno
che si ostenta fermante a voler diventar
bella.
Figlia mia mi chiedo
fermanti un secondo a pensare,
ma chi te la fa fare?
La bellezza te la dona la natura
può capitare che gli sia sfuggito di mente
di modellare una sua creatura!
Non per questo debba succedere che
del tuo corpo mascolino
tu voglia fare delle corde di violino.
Nessuna maschera ti può donare
ciò che vuoi realmente del tuo
corpo vuoi realizzare.
Quando ti accorgi che hai fallito
Il tuo intendo,
ecco che appari come uno spavento!!!
Cosi ti coglie l'insoddisfazione
che ti fa dimenticare quel sorriso da pelare.
Dio, cosa posso dire?
Non mi resta che pregare per questa gente
tanta vuota dentro,
mi chiedo, se quel cervello di gallina
cominciasse a funzionare
stai sicura che la bellezza
lievemente sul tuo corpo potrebbe anche
lievitare.
Ma tu ti affanni, ti dimeni senza
troppi risultati.
Or vero ti avveleni e ti tornano
in mente tutti i tristi pensieri.
Dai retta a me non voler cambiare
ciò che di è stato donato
forse è quello che nella vita hai meritato.
-dedicato a tutte le donne insoddisfatte-
Tomy
Trema un cuore di madre
d'innanzi alle mostruosità della vita.
I tuoi piccoli occhi chiusi da una mano
crudele
riposano dolcemente nella quiete celeste.
Un fatale giorno di primavera
portò via con se un candido bocciolo
sbocciato nel giardino incantato,
ove dorati fili d'erba culleranno
le tue notti insonne.
Lamenti di dolore hanno consumato
lacrime di pianti ancestrali.
Nei momenti di solitudine
udirai il suono delle cornamuse
accompagnate dal tepore delle bianche voci
che scalderanno il tuo cuore.
Tomy hanno spento la tua vita
non il tuo sorriso,
correrai ancora, felice giocherai
negli immensi campi elisi
ove un giorno come nelle fiabe
ritroverai tutto ciò
che ti hanno crudelmente strappato.
Mamma
Mamma la mia prima parola
tu che accogliesti dentro di te
il seme dell'amore
mi cullasti nel tuo ventre.
Una gemma profumata raccogliesti
nel tuo segreto giardino.
Mamma che guidasti i miei primi passi
con gioia e dolore.
Come una sorgente di vita scorri
nelle mie vene.
Un filo di nostalgia guida la mia mano
su un foglio d'argento, ove scrivo:
Mamma cara stasera ho sognato
di essere bambina,
ricordo il suono delle zampogne
che fioco giungeva a noi,
accompagnato da una voce tremante.
Mi torna in mente
il mio primo giorno d'asilo
ed il mio cesto rosso
come potrei dimenticare le mie piccole mani
che si aggrappavano disperate ad un cancello
ed a squarcia gola gridavo: " il nome tuo
invano".
Mamma, amica, sorella
ti confidai ogni mia marachella
mamma rompipalle, presuntuosa
ma tanto premurosa,
come potrei non amare la mia mamma!
che fece di me la sua dolce figlia
che a sua volta aiutò ad essere mamma.
Poeta
C'è chi si sente un poeta
O, meglio chi s'illude che lo sia
Un poeta si veste d'animo gentile
egli, non conosce la vera ipocrisia.
Tu ipocrita, ermo, solitario, incompreso
come puoi illuderti di far
sognare chi ti ascolta.
Un vero poeta compone i suoi versi con gioia e
allegria
ed amorevolmente conserva nelle sue prose
la realtà che lo circonda.
Un vero poeta suscita emozioni, e sentimenti
delicati
non si arma di scudo, non ombreggia mai le sue
creature.
Falso colui che si copre d'incertezza e
incomprensione.
Un vero poeta lascia sempre una piccola
traccia di se
nel cuore del suo lettore.
Un vero poeta non ha nulla da dimostrare, se
non quello che scrive.
Un vero poeta si ritrae senza timore nelle sue
mistiche parole.
Un vero poeta e sazio d'amore, vende
gratuitamente
ad ogni suo lettore un sorriso, o un pianto da
conservare.
Un vero poeta non ha bisogno di conferme per
sentirsi tale.
Un vero poeta non ha bisogno di essere
acclamato da una platea di persone.
Un vero poeta non elemosina mai ogni singola
attenzione.
Or vero! Mi guardo bene nel farmi giudicare
poeta, o poetessa
elargisco semplicemente ciò che sento nel mio
cuore.
Ora mi rivolgo a te!
Poeta classico o dialettale, ermetico,
contemporaneo o maledetto
ciò che componi spesso, ti fa sentire un
artista prediletto.
Ahi me! Guarda bene, ciò che si legge non è
sempre vero,
basti pensare che il suo contrario è falso.
E' riferito a te persona e proposto al
sostantivo
accentua ciò che è positivo o negativo.
Ora penso e dico: ciò che trovo vero non è un
poeta o una poetessa
ma un anima sola.
Il se
Il se come congiunzione
Il se come nemico di una frase iniziale
Il se come desiderio riposto nel cuore
Quante innumerevoli volte
Qualcuno come me, si sarà chiesto
Se avessi potuto!
Ebbene, se avessi potuto
avrei dato più importanza a tutto ciò
che in passato ho ritenuto banale.
Se avessi potuto
avrei preso la parte migliore di tutti
quelli che mi hanno fatto del male.
Se avessi potuto
avrei cancellato tutti i momenti
tristi seminati nel mio cuore.
Se avessi potuto
avrei posto rimedio ad ogni mio errore.
Se avessi potuto
avrei vissuto la mia età gioviale
per discernere l'odio dall'amore.
Se avessi potuto avrei scelto di rimanere
bambino
per non dover dimenticare le cose semplici
d'amare.
Se avessi potuto
avrei donato più tempo al mio amico migliore.
Se avessi potuto
avrei dato più ascolto al mio canto ignaro.
Se avessi potuto
avrei fatto di ogni consiglio un tesoro.
Se avessi potuto
avrei combattuto contro il destino
per poter fare della mia vita un racconto più
allegro.
Se avessi potuto
predire il futuro avrei assaporato ogni attimo
del mio bambino.
Se avessi potuto
avrei colto di ogni anno trascorso una dose di
saggezza.
Se avessi potuto
avrei fatto della ricchezza un seme da
germogliare.
Se avessi potuto
avrei fatto lo stesso percorso di allora
quel percorso che oggi mi ha reso una persona
vera.
A Trebor
A te Trebor che nascondi nei tuoi misteriosi
silenzi, sinuose parole possenti.
Come la scia del tuo fragrante profumo
ondeggia lungo le strade deserte
il tuo portamento da signore.
Sguardi nascosti dall'ombrosità
dei tuoi cappelli girovagano nei tuoi tempi.
Pochi gesti, fiochi accenni, rimenano la tua
loquace presenza.
Minuziosi pensieri manovrano la mente
di chi ti sta accanto.
Trebor profondo il tuo cuore naviga nell'
immensità dell'oceano.
Ove nella tenera età abbandonasti la tua
nazione
per conoscere la povertà di un nuovo mondo.
Trebor semplici parole, mani di ferro segnate
dal sudor dell'amore,
ti fecero diventare un uomo d'onore.
Sbarazzino, sognatore
ai incoronato il sogno di chi ti voleva
dottore.
Felice riposa nel tuo cuore il
suo gioioso ricordo di madre.
Trebor dalle parole incantate, ponesti
preziose
corone ai mille inchini di ogni dama.
Ma solo ad una porgesti la tua mano
con poca fede concedesti a costei
di starti accanto.
Poi la vita ti ha ingannato portandovi via
L'amico più caro.
A duri passi hai continuato il tuo cammino
ove molti bocconi amari e sfregiate parole
hanno consumato la tua pelle.
Trebor che combattesti contro duttili
insinuazioni e oscure intemperie oggi sei qui.
Guerriero più che mai lottasti per la tua
amata
che portasti nel tuo desolato regno.
Le grigie insenature del tuo cuore diventarono
grandi spazi aperti, ove raccogliesti il tuo
ultimo
fiore nascosto.
Karol
Karol quanta storia racchiude il tuo
semplice nome.
fredde lacrime bagnano il tuo popolo
polacco di un'immensa nostalgia.
Karol intrecci di amarezze accompagnarono
il percorso della tua vita,
che guardò in viso la sofferenza di un
popolo martoriato,
moribondo strascinasti il tuo animo tra i
mille
corpi trucidati.
Karol che spogliasti il tuo corpo dalla cruda
realtà, ponendo a Dio il tuo umile cuore.
incoronato il tuo nome fu a servigio del
mondo.
Karol che lottasti contro la morte,
per mano di un comunismo consumato dall'odio.
Ove il tuo commosso perdono,
straziò l'animo pentito di un uomo.
Karol un grande evento segnò
il mondo,
abbattendo enormi mura dipinti di sangue
hai donato a incatenati popoli la speranza
della libertà.
Karol quante volte ho sognato di stringere
la tua fedele mano
prostrando il mio viso verso il bagliore dei
tuoi occhi.
Ma ahi me! quando pensavo che lontano era
il momento, sei salito al cielo,
lasciando un grande rammarico nel mio cuore.
Karol in questo giorno triste mi piace
rammentare il tuo nome
giace nell'animo dei tuoi fedeli
il ricordo di Papa Paolo Giovanni II.
Commediante
Ogni commediante oltraggia il proprio cuore,
maschera i propri vezzi con leggiadria, grazia
e bellezza.
Leziosi discorsi, ammalianti moine
simulano la predestinata scena.
Codesto, propone i propri versi con eleganza e
raffinatezza,
e con maneggevole e languida passione esulta
loquacemente la sua versione.
Poetico, artistico, sceneggiatore,
conquista il suo pubblico amatore.
Calca sul suo viso di falsi gesti,
e prodigiosi atti scenici.
Egli non è mai privo di sfarzo,
concede sempre ai suoi spettatori il libero
arbitrio
di decidere del proprio talento.
L'alchimia del suo fascino propaga dalle sue
velate parole
note di gratitudine.
Il commediante attua ogni peripezia
per assaporare ogni attimo di gloria,
poiché egli è consapevole
che quell'attimo perirà al calar del sipario.
Isola che non c'è
Isola che emergi dalle acque cristalline
inebriante e l' incantevole suono
che copre di fascino questo emisfero
incantato.
Un piacevole respiro di serenità accompagnano
i miei frenetici passi lungo l'umida battigia.
Come un visitatore incantato provo ad
immaginare
il volto di ogni personaggio qui vissuto.
Scruto tra la vegetazione fiorente
ove ogni colore e in sintonia alla voce che la
circonda.
Quanta allegria dipinta sui visi sonori.
Pochi possono approdare su questa magnifica
isola
ed assaporare il mistero che la circonda.
Basta un minuzioso sguardo al cielo
ed ecco una ventata di allegria.
Oh isola incantata hai rubato il mio piccolo
cuore
mentre una umile voce narra la storia di ogni
canzone.
Gentili sorrisi accolgono la mia sagoma oscura
che si dilaga lentamente lungo il largo di
questo
magnifico mare.
Isola potessi sapere il tuo nome , lo
scolpirei nel
mio cuore.
Tu che doni ogni giorno ai miei tristi
pensieri
una nota di felicità.
Nessuno conosce la tua destinazione
se non quei pochi che hanno fatto di te
la regina di ogni stazione.
Oggi più di ieri
Ondeggia la luce del faro
lungo l'oscurità della notte.
Muta la mia inquietudine
segue da lontano la luce del giorno.
Ormeggio la mia vita
in un porto che mi attende in festa.
Come fili di granturco
si spargono i tuoi capelli
su un volto ingannato dal tempo.
Oggi più di ieri la mia voce trema
dinanzi la tua elegante postura.
Scorrono i ricordi come fiumi in piena,
svolazzano al cielo sfiorati dal vento.
Sporadico il mio sguardo
si perde nel vuoto,
ricorrendo i ricordi di ieri.
Sento ancora la scia del tuo profumo sulla mia
pelle.
Oggi più di ieri vorrei
che il tuo sarcasmo non svanisse mai,
quel sarcasmo che mi dava inquietudine.
Oggi più di ieri vorrei
riaccendere il tuo umorismo
che regalava ai miei tristi giorni un tocco di
felicità.
Magnifico il fascino della tua voce
racchiusa in un animo elegante.
Oggi più di ieri vorrei
ritrovare la tua vanità che scuoteva
il mio cuore da forti percosse di gelosia.
Oggi più di ieri vorrei
che tu ritrovassi la vecchi strada di un tempo
ove adoravo percorrerla a piedi nudi
su brace ardenti.
Oggi più di ieri vorrei
essere quel giardino profumato
dove è sbocciato il nostro amore.
Oggi più di ieri vorrei che il tuo cuore
guidasse la tua mano su una frase gentile.
Oggi più di ieri vorrei
che non chiudessi mai quella porta
che ha accolto il nostro amore,
così bello, così puro, così grande.
Padre
Padre maestoso è il significato del tuo nome
Padre che guidi la cecità del mondo
ascolta oggi queste mie misere parole.
Vorrei gridare ma la mia voce mi abbandona
cosi ecco che la mia mano in silenzio decora
su un libro dalle grandi pagine bianche un
misto di parole.
Quanti desideri soffocati da futili orgogli
hanno sciupato semplici gesti d'amore.
Vorrei avvolte, tornare bambina per poter
assaporare
gli abbracci innocenti e i teneri baci che
rubavo
alla mia timidezza,
Il tempo a sepolto una mistica complicità
che ha recinto di alte mura la nostra
comprensione.
Padre dolce come il miele,
pungente come il sol leone,
hai bagnato i miei occhi di lacrime amare.
Padre che rubasti i miei sogni più belli
quando nell'età dell'amore volevo volare.
Padre che guidasti a occhi sbarrati i miei
passi,
predestinato il mio percorso ti fece allungare
le tue mani verso di me.
Il fato ha segnato la mia vita,
e tu padre mi hai concesso di esserti ancora
figlia.
Oggi che sono una donna, e una madre
ho capito che la tua disciplina mi a ferrata
per poter capire l'ingannevole falsità che
ruota intorno a me.
Padre perdonami se avvolte le mie
dispregiative parole
hanno segnato il tuo cuore.
Oggi più che mai sono felice di avere un
padre,
un padre che mi tessa con dolcezza su bianche
tele il suo infinito amore.
Libertà
Maestosa innalza la sua mano al cielo.
Circondata dalle fredde acque dell'oceano
giace nella sua piccola dimora.
Rivolge il suo sguardo
verso enormi grattacieli,
ove al calar della sera
si accendono come piccole fiaccole
in una notte stellata.
Maree di gente corteggia la tua bellezza,
piccoli sono i cuori
che innalzano lo sguardo verso la libertà.
L'odio
L'odio logora ogni forma d'amore
calpesta con le sue false lusinghe
ogni esistente dignità.
L'odio consuma il cuore dei dannati
in quel limbo tormentato, ove non esiste via d'uscita.
Maledetti saranno coloro che cibano il proprio animo
di questo penoso sentimento.
Sgomento esalta il volto di chi nel suo prezioso
intelletto ha percepito l'esistenza del male.
La bontà più infinita può uccidere lentamente
a piccole dosi di veleno, il maligno che c'è in noi.
Ogni confine è stato varcato,
ogni forma di pazienza si è frantumata
nella mia esistenza.
Basta poco affinché il male possa sporcare le
mie candide mani di un lurido sangue
apparentemente innocente.
Crudele sarà il mio animo affinché non vedrà
perire tutte le sue forme oscure.
Cramer contro cramer
Odio contro odio.
Ove passera la mia mano strapperà nel petto
il cuore falso come un filo di gramigna.
Mi rivolgo a voi perdenti, infelici
Dio punirà ogni vostro maleficio,
brucerete come brace ardente nella vita e nella morte.
Nessuna compassione busserà alla vostra porta
morirete intrappolati delle vostre stesse malefatte.
Malinconia
Spoglio come un ramo in autunno
il mio animo si tinge di malinconia.
Il grigio asfalto accompagna
gli immensi spazi che si innalzano al cielo.
Scricchiolii di passi, parole incomprese
consumano le mie giornate.
Multietnica è la frenesia
che calpesta le lunghe strade affollate.
Una leggera musica si diffonde
magicamente tra la gente.
Piccole sagome decorate da dolci parole
rammentano il suono della tua voce.
Lentamente mi affligge il ricordo di te.
Vorrei che tu fossi qui
in questa caotica, bizzarra bellezza.
Vorrei stringere le tue piccole mani
per guidare il tuo sguardo su nuovi sentieri,
e farti sentire l'odore di una patria gentile.
Troppe volte il mio sguardo si innalza al cielo
mi accorgo che lontano è il tuo sorriso
per poterlo raggiungere, e racchiuderlo
nelle mie mani vuote.
Tanta bellezza ruota intorno a me
quanto tanta è la malinconia
che ogni giorno mi parla di te.
L'Amicizia
L'amicizia è una lama sottile
che taglia dolcemente la tua pelle.
Una medaglia non espone mai
le sue due facce contemporaneamente
ombreggia sempre un lato della tua mente,
così seduta in questa notte di quiete
penso all'amicizia realmente.
Spesso è come una trappola mortale
in cui ci si crede, e ci si lascia ingannare.
Esiste qualcuno come me, che osserva da lontano
e si accorge che questo sentimento
non è attinto ad un animo puro.
Avvolte si è circuito da serate in festa
e magnifiche risate, dove quel che resta
è un'amicizia funesta.
Peccano di sarcasmo queste mie parole,
ma cosa ci puoi fare!
un poeta da sempre retta al suo cuore.
Dietro le tue spalle c'è sempre qualcuno
che parla di te, della tua vita.
Ma questo non mi reca turbamento
se qualcuno accenna il tuo nome
fa sempre piacere, sarebbe triste
un mondo messo a tacere.
Mi rivolgo a quelli che hanno
l'amico del cuore,
quanti di voi scriverebbero un monologo
sulle falsità rivolte alle vostre spalle
pochi di voi fanno suonar
la propria voce petto a petto
troppa ipocrisia regna in questo vile paesetto.
Si pone fine alla leggenda dei tre moschettieri
o dei cavalieri della tavola rotonda
oggi chi resta sei tu unico uomo, unica donna
tutto il resto non conta.
Bambina
Spero che il tempo possa essermi a lungo amico,
per poter veder il tuo dolce visino da bambina
diventare donna.
Spero che i lunghi silenzi
che sorvegliano le mie immense paure
possano diventare fiumi di parole
quanto un giorno potrai capirmi.
Spero di starti accanto nei momenti
felici che scalderanno il tuo cuore,
e poter fare di quelli tristi un diario da leggere
ove ogni pagina ricorderà ogni tuo errore.
Bambina dai grandi occhi neri ,duri come pietra
e dai lunghi capelli morbidi come seta,
mi appari ogni giorno come una fata incantata.
Superba la tua bellezza inebria di luce incantevole
il volto di ogni passante.
Bambina dalla soave voce
che dipinge di rosa pareti oscure.
Bambina dai caldi abbracci
che coprono di innocenza i miei cattivi pensieri.
Bambina dai gentili sorrisi
che sbocciano come i fiori a primavera.
Bambina dalle bianche notti
teneramente di addormenti accanto a me.
Bambina col tempo germoglierai
ed un abbaglio di malinconia investirà il mio cuore.
Bambina, donna o madre
resterai sempre il mio angioletto
ove ogni sera nel mio letto, prima che mi addormenti
un grido di preghiera sussurrerà lentamente il nome
della mia bambina.
Un giorno da sposa
Dietro i velati occhi giacciono nude speranze
Fragili sguardi accondiscendono
ad un giorno importante.
Crude bocche avvolgono di un mosso mormorio
un lieto evento.
Consumati pensieri tormentano la mia mente
di un timido ricordo.
Sepolti i miei sogni sfiorano una felicità
attesa da un travagliato cammino.
Lunghi strascichi nascondono mere gioie
custodite gelosamente nel mio cuore.
Ecco che un manto di luce illumina il mio esile
corpo da un cenno di benedizione,
modesto il mio capo si inchina alla
sua volontà.
Non è la tua casa che accoglie questo amore
che stai per unire, ma sento ugualmente la tua mano
lentamente stringere il mio petto.
Sei qui presente come in ogni parte del mondo
a voler benedire due innamorati nella tua sacra parola.
Ecco il mio sposo
poco impacciato, segnato da un ritroso torbido ricordo,
affettuosamente si avvicina a me.
Ove la sua mano gentile si unisce alla mia
ed a voce tremante mi giura amore per l'eternità.
Forte emozioni inumidiscono il mio viso
di calde lacrime, che scivolano come gocce di
rugiada su foglie di seta.
Pochi acclami investono questa grigia stanza
variopinta da sbruffi di felicità, ove il nostro
amore per sempre regnerà.
Donna
Donna che poni le tue mani sulla bocca,
per non poter parlare
Donna che poni le tue mani sugli occhi,
per non voler guardare
Donna che poni le tue mani sul cuore
per difendere il tuo amore.
Donna come l'onda del mare
dissolvi il tuo spirito tra i rugosi scogli.
Donna fuggitiva dal tempo
che accarezza il tuo stanco viso.
Donna segnata da molestie, ed abusi
non deporre le tue armi.
Donna creatura celeste,
tentatrice, cambiasti il destino del mondo.
Donna fragile come un fiore,
calpestato, strappato, avvolte colto con amore.
Donna sognatrice,
spesso ti lasci ingannare dall'amore.
Donna segna tu il tuo destino
non lasciar che nessuno spegna
quella stella che brilla nel cielo,
quella sei tu, la più bella, donna madre
di ogni uomo.
Falena
Deserto è il tuo cuore
Lungo le strade fredde della notte.
Falena che cingi il tuo corpo
qua e là nelle cupe notti stellate.
Mille volti sconosciuti accarezzano
La tua pelle profumata.
Dolce falena, lentamente muore
il suono della tua voce in un grido di piacere.
Tu che mascheri il tuo volto da mille colori
strappi dalle labbra miseri baci amari
che avvelenano il tuo sorriso.
Lucciola solitaria che vendi il tuo sporco
amore ad ogni passante.
Quanti sogni chiusi in un cassetto
vorresti realizzare, ma mai nessuno
ti ha donato la giusta chiave.
Avvolte vorresti amare gratuitamente
ma spesso non ti è consentito,
cosi col capo chino e lo sguardo in basso
continui il tuo percorso.
Ogni tanto ti piace aggrapparti ad una falsa speranza
o una povera illusione, che qualcuno possa
accorgersi di te, e non della tua perversione.
Chissà in una notte come tante
potresti incontrare ciò che non sia per te
l'uomo amante, ma il bel principe delle
fiabe raccontate che ti porti con se
sul suo cavallo alato.
Solo allora si spegnerà una lucciola
dalle sue ali dorate, su quelle strade ormai consumate.
Lolita
Oh! Giovinetta brillante
che con la tua precoce femminilità
ed il tuo portamento provocante,
susciti un desiderio irrefrenabile nel tuo uomo maturo.
Modesti vestiti coprono l'infinita bellezza
del tuo corpo statuario.
Maliziosi sguardi seguono il tuo perfetto andamento.
Lolita che rubasti al cielo la stella più bella
Lolita che rubasti alle tue rivali donzelle
il cuore amato da marinaio.
Lolita che rubasti al giorno le tue preziose ore
da concedere al tuo sfuocato amore.
Dolce lolita! Modesta e ribelle,
lasciasti l'amar in bocca alle altre gonnelle.
Lolita dall'acerba età ti lasciasti ingannare
dalle grigi parole e da mani al vento.
Morbido il tuo corpo si avvolge
nel caldo sudore dell'amore.
Lolita fresco fiore dell'estate avvolgi
con il tuo fragrante profumo l' essenza dei
suoi anni vissuti.
Lolita famigerato il tuo nome resterà nella storia
di ogni tempo, ove ogni ninfetta farà tesoro
dei tuoi esorti pensieri.