Poesie di Marianna Poerio Sheherazade


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Mi chiamo Marianna Poerio, nata a Catanzaro il 1975, abito in un piccolo paesino, Cotronei, provincia di KR.
Lavoro presso dei Centri Assistenziali per dementi svolgo la professione di Ass. sociale, le mie passioni sono due: la musica e le poesie, mi diletto in entrambe da quanto avevo circa 15 anni. Ho una bimba splendida, si chiama Syria, è tutta la mia vita. Adoro scrivere tutto ciò che mi passa per la mente poichè posso sconfinare ogni mia fantasia. Vi adoro miei lettori, bacioni la vostra poetessa.
Amo mia figlia. amo mio marito...amo..leggere...amo scrivere..amo ascoltare le critiche degli altri... amo osservare il mondo da un angolo nascosto... amo ..giudicare ciò che è giusto o sbagliato....amo essere giudicata... amo avere delle amicizie vere perchè di quelle finte ne ho piene le palle... non vi mando a quel paese solo perché sono gentile e cortese…….. Marianna..Poerio

E-mail: Poeriomarianna@libero.it

 



L'amore non ha nome____
l'amore non ha spiegazioni____
non ha tempo.... non ha età....
l'amore è una miscela...
         di forze____
che ti traina i sensi
           verso___
     verso la luce ..
quella nuova luce___
           che leggi
negli occhi di chi per caso
           hai incontrato....
Di chi paralizza....
         fortuitamente
il tuo avvenire_______
         la mente
    come il cuore.......:::
    non dimentica...
           tutto ciò.....
nostante fugge____
da quel attimo....
          che raccoglie....
solo un misero ricordo________
              un ricordo
       PENETRANTE........
che inchioda i tuoi pensieri
al fascino di un amore
             MANCATO___
braccato dal tempo
       che passa____
ciò non serve ....
         per dimenticare
  quando sai
         che la tua anima
       E LI.......
CHE GIROVAGA _____
______lontano da te......
  ATTENDI NELLA SPERANZA..........
che___ una altra vita.....
            potrà...
farti RICORDARE....ciò
           che hai
  ricosciuto.....
    L'AMORE_____________

tanta gente ruota intorno ame....
              non vedo
               non sento...
          NESSUNO.......
solo ombre...forse riflessi
              che accecano
                 i miei occhi..
 nulla di più.....
                   che
una scheggia di un lontano
              ricordo....
lascio altrui la giusta importanza..
               io vivo
di umili emozioni......
                  vivo
di me.... di ciò che ho creato
                 forse nulla
                  forse tutto....
un parere mi resta indifferente..
            unica certezza
il mio bellissimo presente...............

vi amo figli miei un bacio
a Syria e Santino.......

mi sento DONNA.....
mi sento MAMMA.....
una miscuglio di emozioni
che sorreggono la mia vita.....
mi sento amata....
amando incondizionatamente...
mi sento viva.......
nel corpo e nello spirito....
mi sento eternamente innamorata....
di questa favolosa interminabile
che è la mia vita....
via amo lettori......

( un saluto in particolare a colonna romano piero)

una scritta...un messaggio....
nulla mi parla dite....
forse non ho mai saputo
        niente.....
forse nulla saprò.....
          la
certezza è monotonia...
          quella
che resta nel cuore
            è
la voglia di scoprire
              se
era davvero amore.........

chi ama sfugge.......
l'amore tormenta....
la mente e il cuore...
la gelosia non appartiene
ad un sentimento.....
bensì all'emozione
di un solo momento ........

vorrei possedere la ......
leggerezza di una farfalla...
il profumo del fiore
su cui si posa....
           meglio.....
vivere un solo giorno intensamente...
catturandone ogni emozione
           non....
una vita intera di illusione....

la facilità è l'essenza di possederla
senza mai guardarla in faccia....
oblio del momento..... dell'attimo
che sfugge....
perchè non coglierlo......
la sola certezza è noia......

il tempo passa... inevitabilmente
mi riscopro DONNA...matura nei
suoi anni avvenire....
guardo il mio volto e penso
alle mie emozioni....
che lo hanno segnato amorevolmente...
come potrei cancellare il mio vissuto...
no!...come potrei rinnegare
ciò che sono..e ciò che sarò.....
per questo ai bisturi dico di no....
un bacio a tutte le donne....

nulla e più certo...
della medesima certezza
il rimanente rimane indifferente...
sebbene potrebbe essere
il tuo certo assoluto.....
di chi nega la tua possibile unicità.....

la tristezza manipola i deboli
questo io lo sò già...
per questo alzo il capo
e cerco di guardare altrove.........
tanto poi mi passerà.......

You werent' there
Nulla è impossibile....
il nostro amore eterno...che ci tiene uniti
nella vita e nella morte....
ti amo Robert...

La vera vita inizia con una burrasca
di sentimenti.......................
comincerai ad ereditare gli amici
dei tuoi nemici.......
e imparerai che la miglior vendetta
è il ricordo che non si dimentica.....
un giorno ci sara' qualcuno
che ti porgera' il suo aiuto
e senza nessun merito
vantera' di essere tuo amico....
un giorno troverai le tue risposte
nella voce di chi ti ama.....
di quella donna che commossa
ti stringera' a se.......
nulla sara' più certo,,,
del tuo arrivo.....dove
udirai il mormorio di un mondo
che ti attende...
il mio onorevole coraggio
brillera' in una nuova stella.......
Poerio......Marianna...
per te
Santino....

un ritaglio di un sorriso..
può gelare il cuore...
agli intrusi senza speranza...
saper aspettare una nuova alba..
senza aver alcun timore......
di abbandonare un triste orizzonte.....

l'attesa..di sentire la tua voce
intiepidisce i miei dubbi
i battiti del tuo cuore accendono
le mie giornate.....
il tuo mondo abitato...
da un losco mistero......
dipingere i tuoi occhi..
non ha senso...
piangerei ancora
davanti alle mie inutili ragioni...
le tue mani di fata...
scrivono gocce amare
di addii senza fine

non c'è stato notte... o giorno
che non vi ho cercato....
eravate tra le cose semplici della
mia vita....
tra i segni del destino... Mostra tutto
nella scrittura del cielo
era già scritto...
che un giorno i miei angeli
avrebbero dipinto
la mia vita di un meraviglioso
arcobaleno....

a volte le parole....
non fanno rumore....
non hanno spiegazioni...
il frastuono più grande è l'amore
che colpisce in pieno la tua vita!!!... Mostra tutto... Mostra tutto
fino a lasciarti senza fiato...
i pensieri diventano quasi malattia
quella malattia essenziale..
per aiutarti a vivere...
l' amore è una morte lenta
è un bicchiere di neve al sole...
è un insieme di cromosomi
è un sottoveste di raso...
che ricopre un corpo di lamenti...

la gentilezza dell'uomo...
sta nella sua evanescenza...
come un adolescente si innamora..
senza conoscere ragione!
senza dare peso a ai propri errori....
un uomo non è mai
abbastanza giovone
neppure abbastanza vecchio
senza che abbia paura di amare...
mi vergogno persino a scriverlo
forse ora toccherà a me
partorire un uomo....
forse sarà un altro tentativo
per essere ancora una volta
io Donna!!!!!!!!!!

larga sentenza a questa vita tiranna....
avrei voluto stringerti ancora le mani
vorrei che questo capitolo fosse incerto
nessun pianto potrà ...
confortare questa terra.......
saggio...amorevole..straordinaria
la tua solidarietà......
come un ruscello..scolpirai
il tuo nome nella roccia
nessuna vita è eterna......

per te zio Dominic

adesso sai...
quel freddo...improvviso
ha strappato i tuoi sogni
il fresco odore della tua pelle
è entrato in questa...
musica celeste
nessuno potrà mai consolare
quel odore!!!!!
adesso sai..
sei rimasta qui
dentro questa culla d'amore
dove spariscono le tue mani
ed il tuo viso trasparente.....
nessuno potrà salvare
ciò che è intoccabile
ora resta un binario vuoto
quel treno a portato via
la tua vita.............

trasarente come una bolla
guardavo la tua figura
inevitabilmente
i miei occhi cadevano
sulla tua maestosa eleganza...
mancherà quel tuo
spelendido sorriso
che portava tempesta
nel mio cuor da bambina
non è scomparso nel tempo
il tuo odore
che ha vissuto
in un sogno
di una muta farfalla......
Per mio suocero

prigioniero di un sogno...

scuoti le tue braccia
con grazia...
il tuo dolce viso pallido
rimasto bambino... Mostra tutto
tu che a lenti passi
ti inchini sulla mia mano
io sento pulsare il cuore
straniero..
fugace...inafferrabile
sorridi al tuo nemico.....

il tempo racconta le parole
miglia ..miglia di parole
quelle che restano nel mio cuore
sul mio respiro.......
sulla soglia del mio passato... Mostra tutto
sulla mia futura esistenza.....
oggi i miei passi
mi hanno portato qui
su questa voragine di sabbia
che scompare all'orrizonte........

I colori frivoli dell'inverno
accompagnano
le mie larghe vesti..........
nel soave
rimbombo del mio cuore
brilla il suo viso
in un acqua torbida
ove il mio calore culla
il suo dolce sonno.......

un gesto..una parola..le tue mani scorrono
sull'erba dorata
il tuo verde pensiero ha posato
le sue radici
in un oceano d'aria...
i tuoi occhi
come steli
raggiungono quell'anelito di sole
dove anche la morte
trova la sua vittoria.........Per te Angelina.........

tu sei il mare
io il fondo....
tu sei il cielo
io le stelle....
io sono il ventre
tu il mio bambino....
io sono la mente
tu i miei pensieri
io sono la tua bocca
tu i miei baci
io sono il tuo sogno
tu il mio dolce risveglio.......

Un bacio che lascia
il sale del suo risveglio......
quel risveglio....
che sfuma la quiete!!!!!!!!!!!
intoccabile è quel respiro
nell'eco infinito!!!
ove riposa la stabilità
di una parola!
ad inseguire un sogno
che sfiora l'ombra della
sua cecità ...

anno arcano passi e fuggi via
porta con te ogni malinconia….
Sento al mio orecchio
il bisbiglio di un anno nuovo
che coccola il mio animo…
e regala al suo antenato un cesto
di tristi racconti mondani…
possa quest’anno tendervi
la mano….. di gesti esordi
e liete notizie…..
piagnucolando l’erede va via
cedendo il trono all’allegria….

gocce di stelle su fili d'argento
che legano il tuo cuore...
lampeggia il grigio dei tuo occhiù
in questa città di piombo
rosso fuoco le tue labbra
confortano la mia pelle
tu che mi ritrovi in un sogno
in una gelida notte d'inverno
folle esplode il tuo amore.......

il tempo esiste.....
affanosamente invecchia le cose
crudele accorcia i nostri giori....
quei giorni vissuti con pienezza....
la vita scoppia come un temporale
ti coglie in pieno...
con i colori dell'arcobaleno...
quei colori sono i sogni
le gioie... i dolori...
che ad un tratto spariscono nella
quiete di un respiro...
ricordatevi resta sempre una goccia...
quella goccia
un ricordo che segna per sempre una strada......

dipingere  muri
       di
memoria.......
      sgualcire
le tue camicie......
frantumare il tuo ricordo
           nel
mio cuore.......
per raccoglierne i pezzi
           e donarli
alla tua cieca mano........

Ricordo ancora quegli occhi
fragili e spaventati
il tuo capo chino…
ed il respiro di un angelo
mi tormentano ancora…….
Quanti rancori inutili!!!
intrecciati come catene.
Inattesa oggi questa mia
penna è qui!
scrivendo vecchie esistenze
e abbandonando l’amaro
in un corpo cresciuto………
Domina questa mia sete di giorni perduti
perdersi e non ritrovarsi
e non scoprirsi……
mi lascia cumuli di un attimo ignoto.
Ho bisogno di sfrecciare
Questi miei sentimenti
con la speranza che quel buio
si allarghi sotto quel paesaggio grigio…
Vorrei straripare quel pallore
e selciare quell’oscurità….
Ora per la prima volta
Brillano quegli occhi scintillanti
anche se fioca quella piccola luce
riprende a gorgogliare.
Ora il rumore dei miei passi
spero non sia più assordante
Lotto con le parole!
Per dirti che ho allungato le mie mani
Verso quell’anelito di sole!
Viviamo in fondo questo sogno
Solo la morte non conosce vittoria!
Dimentichiamo quella dolorosa distanza
Invochiamo la quiete…
in questa sola vita
che ci ha consentito
di ritrovare un nuovo presente……..

Il fasto di  una famiglia imperiale
                  non si
misura nelle parole......
                 bensi'
nella disinvoltura della saggezza.....
                 questo
fa di me una semplice
                donna
borghese........................

Il silenzio addormenta le cose........
il perpetuo rimandare a domani
ciò che può essere fatto oggi..
al gocciolare lento del tempo
che ignora il tuo silenzio...
chi è orfano di parole
e per la sua indecisione
di sparare schiocchezze......

il temporale vien giù
         astratta
la tua sagoma scorre via..........
         i tuoi
taciturni passi
circuiscono la mia ombra....
         i tuoi occhi
sono lampi accarezzati dal chiarore
                 della luna........
che osservano un attimo
            senza pace.................

Che il natale ci porti il
coraggio di amare..
in modo che l'amore non
rimanga un abbozzo interminato.....
che la mediocrità della gente
possa diventare talento....
che la miseria possa
diventare un pensiero mai esistito...
che la bellezza possa dipingere
nuove madri,.............
che ochi invidiosi possano
abbassare le palpebre.....
che la falsità possa diventare sabbie mobili
e averne timore....
chela vita possa diventare
un gregge di cui fidarsi.....

sei l'ombra che sorseggia la notte
           lungo un sentiero deserto
i tuoi passi.........
abbracciano il chiarore della luna
             che illumina
le tue labbra mentre sussurrono
            il mio nome...........

la tua bellezza ti ha insegnato il male...
nel tuo volto tenebroso
e nelle tue vesti nere.....
trasalivano maliconia...
una morte curiosa
ha dipinto il tuo credo
in nulla.......
il tuo freddo paesaggio
cosparge disperazione
in quel pallore di volti
addormentati per qualche ora.............

a Robert e syria
 I nostri sorrisi puliti....
       brillano
sulla leggerezza di un fiore
        grazie
prodigioso giorno
           che catturi
ogni silenzio..........
nessun ricordo
           potrà
rimanere inabissato
         in questa
impellelente gioia
          che bagna
la nostra vita.......

Il dissenso cerca
    i modi
per non sbilanciarsi....
    in opinioni
negative..................
il mio parlare per monossilabi
            trattiene....
una breve pausa
            con
silenzioso cinismo.....
          al tuo
digiuno intelletto.....

i tuoi folti capelli neri
  la tua bocca
     asciutta...
dopo tanto parlare
non c'è un motivo preciso
     per la mia
militanza femminista
il mio peso... sorridere
       ad una tentazione
e restarne lontano...............

la pazienza di una donna
  e come
la corteccia di un albero
  si indurisce
con il tempo..........
 affinchè
sia graffiante la sua vendetta...

notte fredda...la nebbia allontana
il tuo sguardo....
la tua ombra si stava allontanando
sena accorgersi di me......
scivolava lenta in fuga...
cosi urlai al tuo cuore...
dai tuoi passi mi accorsi..
che ti voltai...
io immobile avrei voluto scomparire......

Il richiamo dei fischi...
dècolletè di vernice....
capelli tinti...rossetto scuro..
camicia agganciata malapena
su un seno imbarazzante..........
il suo profumo dolciastro..
mi ricordò l'odore scadente
della balera.....
voce indefinita.....
troppo sicura di se...
respira aria libera........
davanti ad uno sguardo viscido

scrivo sensazioni di getto...
prende senso ciò che voglo dirvi......
cosa ne capirete non sò...
posso solo dirvi che quello che colgo
è una forza straniante ..
di uno spazio sopra
ogni mia velleità...
in quel silenzio superiore
ritagliato da me

Ogni tanto bisogna cambiare pelle....
come i serpenti...
la vita non si vende al dettaglio...
gli eventi non sono sedili di una giostra...
che girono sempre identici...
come i cingolii che annunciano
chi arriva o se ne va....
la vita inizia nella pancia
e come un gioco finisce...

Sola
Tornare a casa senza sapere...
vivere inarcita di sensidi colpa..
instllati dal tuo scomodo vivere...
rattristato spogli i tuoi pensieri...
ed esci da quella porta...
niente più ti degna di uno sguardo..
niente meriti....
quello che ti resta è solo ..
un tono freddo ...
che somiglia ad un tallone consumato....

lei....
un 'ombra dietro di lei....
sfinita da ciò che on aveva vissuto..
l'immagine mia si moltiplicò
sui suoi passi...
che fuggivono rapidi...
come un treno inghiotti
il suo riflesso....
qualcuno accese la luce
e le scomparve nel buio..........

Enigmatico il tuo sorriso..
antichi occhi di argento e petre..
incorniciano un viso curioso e riservato...
non è la tua bellezza che scalda
il mio cuore!!!!!!!!
bensi la tua allegria....
che entra sottile senza far rumore
come i pass di un gatto
nella notte.....

il tempo i è fatto dolce....
i gerani tornano sui balconi...
la mattna mi accarezza....
la sera mi ama.......

balordo
Il fascino del balordo è l'evidente diversità...
privo di orari e moralità.....
scardina pienamente le sue prime libertà...
trainando a sua vergogna nel mistero..
delle regole insulse...
la mia capacità nel crederle e imporle
anacronistici divieti...
non potevano che spingermi verso
un'illusione!!!!!!!!!!!!!!!!!

Il tuo mondo è abitato...
da tanta bellezza...
tu ancora non sai riconoscere!!!!!!!!!!!!
piangi con occhi che non ti appartengno...
sorseggi parole ....
come gocce di uva tardiva....
fai in modo che la tua voce...
non possa smettere di cullarmi..

il grande mare di sabbia
non da certezze....
solo sagome d'illusioni,,,,
ove le dune fredde e oscure
abbandonano i colori,,,,
delle colline inquiete...

bacio
I fiori sul comodino...
le tue labbra di ferro....
lo sguardo basso....ed elegante
il rumore dei tuoi passi..
copriva il silenzi delle tue bugie....
non illudere la tua abile menzogna...
solo uno sforzo maldestro.....
per sopravvivere senza libertà...
cosi da non volare .....
e restare impigliato nel nido.....
io o scelto... l'equidistanza..
donandoti la dignità di decidere....

poesia
la poesia non ha tempo.....
le voci si mischiano..nel conversare
si fraintendono per ignoranza....
la poesia non è una fuga dalla realtà
la poesia dipinge di amore e di morte...
gli orfani di gesti...
chi oltrepassa quell'uscio...
e la intravede...
è colui che si sazia della sua linfa....

Mattini,,
Ci saranno altre notti come quelle passate...
dove asciugherai ogni mattina
le tue lacrime perse..........
per un solo momento ho pensato!!!!!!!!!!!!
e cosi repentina e smarrita la tua vita?
a questa imperversa la domanda
ammonisco il mio pensiero..
alla richiesta del tuo fragore
di un tuono poderoso.....

leggerezza
la leggerezza è l'impressione
è la voglia di un terreno difficile
da coltivare..............
quelli che si guardano intorno
con spirito speculativo...
senza nessun onore.........

foglio
Davanti ad un foglio bianco
impugno la mia penna
come se fosse un badile...
raccolgo i miei pensieri
e fuggo dal mondo...
anche per un solo istante
non so se per pudore
o per orrore.........

La felicità dura un attimo
chi è felice....
e peche qualcuno bussa
ancora alla sua porta...
la felicità è come
una bella signora...
dotata di gntilezza e generosità
chi non la vedrà bussare...
diventerà la voce dei sogni
del suo vicino............

Il mondo è come una giostra
che gira su e giu.....
mentre il vento ti passa tra i capelli
il carillon suona.. suona ancora!
ad un tratto allunghi la mano
per afferrare l'oscar
ecco.. che qualcuno ti sveglia
io!!!!!!!!!
che pensavo di non raggiungerti..
ho chiuso per sempre
le tue imposte...

Alda Merini
Guardo fuori… dietro il giaciglio si intravede una stella…
Lo sguardo si ferma ad un abbaglio di luce…
Porto le mie mani al mento e ti penso
Seduta sulla tua poltrona…forse la solita…la tua preferita
Ecco che come il fumo della tua sigaretta
ti appare qualche incertezza…
Pensieri insoliti…frivole leggerezze che ti spaziano il cuore
mordicchi il tuo labbro inferiore
pensando al tuo torbido passato…
umiliato…martoriato.. di voci sconosciute…di grida innocenti
ove l'animo tuo sofferma ancora….
Nelle dolci parole cerchi conforto…
ecco che con una penna ed un foglio… racconti di te…
del tuo emisfero nascosto…dello schiocco di una chiave..
dove vaga la tua mente potesse sorseggiare
ciò che gli altri ne fecero uno scudo…..
del tuo passato oscuro…
che oggi hai dipinto di rosa…..
ove la tua anima tra le tue rime riposa…

Sogno…
Dentro questa scatola raccolgo i miei sogni…
un gomitolo sciolto lega i miei pensieri..
Vorrei intrecciare i miei capelli..
smascherare il buio che li sorprende
Cosi allungo le mie braccia verso l’infinito
annerito dalle sue mani sporche…
Asciugo il mio viso di quell’acqua torbida
che filtra sui sentieri delle mie labbra..
seguendo un digiuno angosciante……..
Mi manca il calore delle lenzuola
dove ci sorprese quell’incontro…
Ed io sono qui buono e caro..
dove mischio il tuo ventre ai miei veleni…
Haime..una mano si aggrappa
ai rami di un vecchio albero…
Amara e infranta..
china il suo stanco corpo lungo strade angoscianti….
rincorre un sogno sconosciuto………..

Anima
Lo splendore della luna illumina
dolcemente il tuo viso
i ricordi rivelano i resti di un paesaggio notturno
al di là di quel tempo
la mia vita prende nuove sembianze
un velo grigio nasconde le mie tristezze
tramontate al compiersi di nuovi eventi
dove tutto si evolve.
Ritorna lo spazio
il vento spazza via le vecchie foglie,
si schiudono le rose
ma nessuno vede,
nessuno ascolta
tutto tace in un lungo sonno
non c'è sole senza un temporale
che dipinge il cielo di miti colori
ora danza tranquilla la mia ragione
mi guarda indifferente
in attesa di un'altra speranza.

Le ali del cielo
Il tempo racconta la mia storia
tu non mi puoi ascoltare,
frantumi di foglie secche feriscono le mie sere,
tra i rami intravedo torci di luci
respiro aria di una corte ormai lontana
seduta su questa vecchia panca
un' anima silenziosa ti offre il suo abbraccio
tu che rincorri la mia infanzia
non dimentichi, vivi tra il verde e la polvere
seguo il tuo profilo tra i peschi in fiore
dove il tuo pianto bagna un deserto arido
di carezze gentili.
Vorrei che questo giorno non finisse mai
Che quell'attimo si inchiodasse ai nostri falsi cuori
Non serve a niente lo so,
vorrei che una parola un gesto portasse
un inconsueta tenerezza a quelle ombre incolore
mi ripeto forse con un filo di voce
com'è lontano quel tempo dorato
oggi tutto sfugge,
quello che resta è il sudicio di lamenti
e l'eco di una falsa memoria.

Qualcosa mi sfugge in questo cupo inverno
mi mancano le rose rosse!.........
il cinguettio degli uccelli nel mio profondo sonno
le lunghe passeggiate tra gli spiragli di luce
che scaldavano le mie giornate.
Tutto mi appare nuovo, anche questo silenzio
ridotto in tempo perso.
Mi sorprende un angolo di memoria confuso
nel buio di un addio dignitoso
non riconosco più quei rami fioriti
come non riconosco più la mia vita,
mi siedo qui su questa barricata di foglie secche
e non mi resta che contare le ore
di quell'interminabile abbraccio
avvolti da battiti lentissimi,
il tuo cuore ha smesso di battere
un attimo, l'ultimo incontro è svanito via.

Non ho più parole
Sono qui in attesa di parole da pronunciare
ormai è tardi, gli alberi sono spogli
come è spoglio il mio avvenire
le nuvole susseguono il loro viaggio
coprendo di grigio questo asfalto invecchiato.
Il timbro della mia voce
ritaglia lettere sconosciute, ponendole
in un riquadro vuoto, senza colore.
Gli ostacoli pungenti designano il nostro percorso
conservando desideri tramontati dal tempo,
dove ogni promessa si scioglie a rallento
tra prospettive devastate.
Conservo ancora quell'alfabeto, umiliato
da una scandalosa verità sepolta nel presente.
Vedo intorno a me una ferocia di risate
consegnate a spettatori inutili
che dipingono il cielo di falsità.
Abbasso gli occhi in questo buio di promesse
e tengo stretto il mio destino che mi ha
donato questo meraviglioso frutto
che brucia nel sangue e pulsa in quei volti di ceramica.
Cessa questo disordine di parole
dismesso da una corsa senza vincitore
nessuna giuria giudica una retorica di
deboli testimoni.
Preferisco questa donna, di solitudine di abbracci
di malinconia, di ipocrisia di verità, di falsità e d'amore
il timore di essere mortale
mi ha reso diavolo del tempo speso.
È palese questo mio parlare come un idillio mai letto
Ora sono qui puoi vedermi
puoi salire quei gradini
non servono ali per raggiungermi,
una tribuna di parole sposta le lancette del tempo
no è peccato, salva i tuoi pensieri
la folla sta supplicando il ruggito dei leoni
salva la tua anima, mi volto appare il mio viso.

Senza tempo
Quello che non volevo mi è capitato
Tutto è vero, anche quel si!
Quello che un tempo appariva un imbroglio
ora è diventato un'inizio.
Tutto ciò non ha una spiegazione,
è solo voluto,
io confesso e dico:
questo sono io,
mi pare di averlo già dimostrato
approdando su un amore pieno
di lentezza, cieco di sogni tralasciati,
esausto come le tracce di sale su una ferita
ora le mie orme seguono un ombra
il nostro futuro.
Cambia la tua rotta, inumidisci la tua lingua
verso quei volti ostili
rendi visibile tutto ciò che è invisibile
non affondare in un fiume sporco ed incordo
la mia goccia sull'orlo del trabocco compare
il tuo corpo, il tuo odore le tue gambe
mi tengono qui ad aspettare.

Niente
Spargi del fango sul tuo viso
Non ti resta altro da dire,
dietro la tua invadente euforia si cela
un mondo solitario, buio come le tenebre.
Cuore insolente, mente audace, tieni quieta
questa mia mano,
inavvertitamente mi scappa…………..
ed ecco una goccia d'inchiostro
consente di definire rumori inesistenti
come inesistente è l'aprir della tua bocca
estranea, disconnessa dal mondo reale.
Poni fine alle tue ombrose giornate
Che calcano una consuetudine priva di consapevolezza.
Di te è rimasto poco, forse nel ripeterlo
è svanito anche quel poco fiato,
che resta nell'aria attento a catturare
un momento di pentimento.
Cos'è rimasto di te!..........
Se non l'assenza di un'allegria ormai perduta
Ormai sei niente,
inutile trascinarsi aggrappandosi all'ultimo gradino
se guardi verso quella porta
intravedi la luce di un nuovo arcobaleno
mentre qualcuno per l'ennesima volta
ti avrà dato uno spintone buttandoti nel fondo
dove meriti di stare.
Quando incontri occhi involontari tieniti dritta
senza barcollare, facendoti capo del niente che ti è rimasto
oramai hai raggiunto il capolinea
i sogni da realizzare lasciali alle giovani fanciulle
vorrai far credere che i tuoi dati anagrafici
saranno camuffati?
Se ti piace crederti una matricola
va bene pensa pure così
quello che resta di te è il reale
Hai scagliato il limite della ragione,
dipingi se puoi di saggezza queste mura sudate
da voci stridule,
non restare appoggiata ad una porta.

La terra
La terra si affaccia al cielo e con dovuta distanza
distrattamente domanda!....................
esisterà un giorno uguale per tutti?
Il cielo indeciso ed esterrefatto risponde:
" qualcosa dovrà accadere"
Nessuno più fa caso alla nascita di una nuova alba,
nessuno più fa caso all'arrivo di un nuovo orizzonte
tutto sembra sfrecciare con tanta banalità
gli uomini stanno li, con il suo andare e venire
senza chiedersi mai, se un giorno qualcosa potrà cambiare!
Timidamente sussurra una parola il sole
che nessuno dei due aveva interpellato!
dicendo" Il mio alito dona calore
Tanto che sono rimasto senza fiato
Forse mi sono ammalato!...........
per colpa di quella gente che mi lascia respirare
qualcosa di cui non mi vorrei prolungare…….
Voi avrete sicuramente capito a cosa mi sarei riferito…..
Ironicamente risponde il cielo:
certo non c'è ombra di dubbio nelle tue parole
tanto che ci si lamentano questi uomini dei falsi
annunci delle pazze stagioni……..
come possiamo dare colpa all'adorata natura
che copie il suo percorso muta abbracciandoci con
il castigo della sua breve bellezza.
commenta la terra che fino ad ora aveva ascoltato
silenziosamente………….
Io madre che accolgo gli uomini nel mio ventre
ritrovo i volti dei soldati, degli ammalati, dei poveri,
dei lussuriosi, degli stolti, dei peccatori e cosi via………..
tutto scorre come un fiume che abbandona le sue braccia
nel mare
ora verrà il tempo in cui di quei volti resterà uno sbiadito
ricordo, arriverà il giorno che sarà uguale per tutti
dove si diffonderà il silenzio assoluto,
l'uomo avrà perso la sua grande occasione
non resterà altro, forse un lampo
un ultimo punto senza respiro.

L'equilibrista
L'equilibrista inavvertitamente cammina
estraniato tra i rumori dell'esistenza
egli non replica!..
commenta un momento preciso
un'attimo irrevocabile.
Appare tra i baratri segreti
l'espressione oscura del suo viso
con l'ultima consapevolezza di un non ritorno.
Egli nella sua consuetudine
sa di non aver perso molto
se non la percezione di un pentimento.
Oggi è uno di quei giorni
raccolto in un gomitolo di un attimo perso,
rimasto tra le mani nel suo stare attento.
Ubriaco tra gli affannosi complimenti
trascina velocemente la sua stanca sagoma.
Qualcos'altro appare nell'aria
ove senza che dica una parola
barcollando a piedi nudi rimane
servitore di una diretta planetaria.

Un angolo di mondo
Cerco di frugare nei miei ricordi
nulla mi appare chiaro, solo un ombra
intravedo nell'incertezza delle mie paure.
Tiepide erano le giornate che accarezzavano
i miei lunghi capelli dietro lo splendore
delle tue finestre, ove rimbombavano
le grida dei bambini nel tuo grande cortile!
Nel mio cortile!, nel nostro cortile!
Le mie scarpette di vernice nera
che aggraziavano il mio esile piedino
posato sul grembo di una grande madre.
La nostra storia fatta di gesti, di parole, di urla
è ferma li! su quella finestra
ove la polvere ne ingrigisce i ricordi.
Tutto è più nitido, come in una sfera di cristallo
ti rivedo nascosta in un angolo di mondo
ti osservo, dietro una carta velina,
immobile con il tuo sguardo che mi parla ancora
I tuoi gesti sono fermi li, come il colore della tua pelle
ed il grigio dei tuoi capelli.
Tutto è messo a tacere!
Ora non rimane che l'odore del tuo respiro
che soffia lieve lieve ogni mattino sui gelidi marmi fioriti.

Un altro volo
Vedo la rotta che vorrei seguire
Un altro volo!.....................
Forse ancora è lontano
Aspetto!..... è vedo il tuo arrivo
Ora che sono più cosciente
sento che i miei anni mi accompagnano
nella sua dolce maturità…………
Così non sfuggo più
Rimango qui a commentare questa vita
accettando i suoi dolori e le sue felicità
rimpiango solo qualche isola inesplorata
aime!.....allora non possedevo un vero manuale
Ora tutto è più chiaro
Tutto più incalzante
da lassù si intravede il tuo rifugio.
Vedo il tuo viso, sento la tua voce
incarnarsi tra le raffiche di vento
Ora so cos'è l'infinito!
Un saluto più vero
diffonde una cortesia inaspettata
ove si mimetizza un merito acquisito
vorrei dire ADDIO
a quelle parola senza calma
ADDIO!............
Suona sordo questo sillabare di lettere innocue
ora attendo un aiuto
se è per sempre
il mio volo è riuscito.

Scrivo brevi versi sommersi
da una velata tristezza.
La mia bocca evoca echi sconosciuti
forse il cielo ascolterà
questa povera anima persa
con l'illusione che un nuovo giorno arriverà.
Ho raccontato la mia storia al vento
agli alberi che sembrano sfiorare con un dito il cielo
a questa vecchia strada che parla di me.
Emigro come un uccello viaggiatore
verso mondi lontani
per ritrovare ciò che ho perso nel tempo
Racconto di me ad una bambola
muta, immobile su quella vecchia seggiola.
Ella non mi ascolta, non mi parla
una lacrima gli colora il viso sbiancato dal tempo
molte volte si pensa che tutto è perso
il vuoto, precipizio
all'improvviso la luce che si riflette
sul tuo nuovo candore
mi disseto di te nuova creatura
coccio per coccio mi sazio da questo
grappolo che la vita mi ha voluto donare
le nuvole si diradano il cielo sorride ancora.

Stai con me
Cosa importa se resto o vado via
Tu hai già deciso!
Hai fatto della mia allegria coriandoli
da gettare in festa.
Tonalità di voci profonde
confondono la tua presenza
dove hai riposto il nostro amore?
per caso in un vecchio cassetto?
Non dirmelo ti prego!
risparmiami un schiaffetto.
C'è chi vive di solo pane
A me non basta!
Noi poeti siamo eterni sognatori
con la speranza che una dolce rima,
o una frase ben fatta
possa rimediare ad una storia andata storta.
Ora sono qui sola
penso e ti strapenso e mi chiedo….
dove sarai andato
forse ad annegare il tuo orgoglio pericoloso
lasciati coccolare dalla tua donna
giuro, ti amo e ti amerò per sempre
poi cosa ci importa del futuro
se sarà grigio o rosea
l'importante che tu ed io
saremo un pezzo di mondo
racchiuso in una prosa.

Dove sarai
Il vento frastaglia le mie misere parole
indebolite da quest'ombra invisibile
temo che la mia anima
si spinga oltre quel confine
dove ora vivi tu!
Silenziosamente ascolto
le pulsazioni del tuo cuore
ti guardo spesso……
sorpreso in questa caotica città
tu non eri li ad aspettarmi!....
forse non ti conosco
così mi invento un esistenza
un antico tempio da adorare,
perdo piano piano le tracce
delle tue lettere che sfrecciano
come lampi nel cielo.
Le mie labbra non smettono di parlare
i miei occhi di guardare
ciò che arde dietro quella muraglia.
Ci consuma questa voglia di restare
seduti qui a guardare
quell'angora che vorremmo attraccare.
Adagio adagio scappi via…………
Un corpo, uno straniero
Ora non resta che la notte
dove la vita dorme
e la tua sagoma si traveste di allegria.

Madre e figlia
Io Madre, tu figlia
Legate da un alito d'amore
Si intrecciano i nostri sguardi nell'infinito cielo
Un sussurro innocente
I calori dei nostri abbracci
Che diffondono sopite melodie
Le nostre bocche setate illuminano
i cuori incerti d'amore.
Le nostre carezze svolazzano come petali
di rosa all'arrivo dei primi tepori
la nostra felicità rincorre la leggiadra
farfalla che posa le sue ali nell'infinita
dolcezza nel tuo dirmi mamma ti voglio bene.

Cenerentola
Corri corri smetti di sognare
Cenerentola impaurita, imbruttita dal tempo
dall'avvenire delle inconsuete stagioni.
Come un lampo fulmineo
strappi i cuori della gente
senza pietà insegui il tuo avvenire
che allo scoccare di una nuova alba
ti pietrifica il cuore
Dove hai riposto le tue fantasie, le tue illusioni
povera cenerentola!
Sola sprovveduta difende il suo onore.
Leggiadra vestita di sole
nel buio della notte appari come un raggio di luce
in un regno privo d'amore.
Si confondono i rumori dei tuoi passi
tra la le note di un ballo mai concesso
Corri corri il tuo tempo sta per scadere
hai abbandonato il tuo pegno
forse per caso o volutamente,
Sta di fatto che il tuo fato era gia segnato
di chi per te aveva ormai deciso la tua sorte
regna ora che sei diventata la regina
per poco o per sempre non importa
ciò che conta e assaporare l'attimo del momento.

Piccola donna
Afosa è questa giornata di voci caciare
giunge da lontano un pianto disperato
due piccoli occhi sbarrati, adornano un piccolo visino
flosce le sue braccia pendenti mi davano a pensare.
Un dubbio segnò il mio viso all'ombra
Cosa ti è successo? domandai discretamente
un sussurro leggero, quasi inesistente
copriva il suo piccolo corpo di un'assoluta trasparenza.
I suoi lunghi capelli svolazzavano
come il fruscio di foglie secche
vaghi pensieri tracciavano il suo cuore di bruschi ricordi.
Un ignoto silenzio schiuse il suo sogno da bambina
timida, accoglie un abbraccio sconosciuto
dietro le sue spalle
sorgeva un mare infinito
nei suoi singhiozzi s'affievoliva l'aria luminosa.
Ad un tratto il suo dolce pianto
emanava gridi di passione
legate a false storie d'idilli
baci rubati cadono tremanti sul tuo respiro
mascherato il tuo sposo adorato
non è mai tornato.
Volano nei tuoi fragili occhi
Uno stormo di colombe
che intrecciano fili d'oro e d'argento
portandoti un pensier che ti conforta
guarda quel cielo lontano
li morì una bianca rosa.

La vita
Alba ti aspetto,
sapendo e non sapendo
la luce del mattino brilla sul mio viso
come un rito antico
immancabile ogni gesto, ogni ripetizione
nessun mutamento
il canto di un nuovo giorno
affina la mia vita
riservandole boccioli profumati.
Ogni principio ricomincia
all'essenza del suo disfacimento
si congiungono i tempi
ecco l'uomo che si allarma
indifeso vive nell'incognita della sua durata
senza tregua immobile
avviene il suo tra scorrimento
che possa essere o non essere un lungo viaggio
nessuno oserà sussurrare la parola fine
l'indifferenza assoluta
verso la trasparente e inevitabile verità
la vita come un'ombra ci accompagna
illuminandoci la strada
incrociando aridi dossi
insidie oscure
tormentati pensieri affliggono un pensiero
sfumato dal tempo
torneremo all'origine
come un quadro incolore
dipingeremo nuovamente un sorriso
questa è la vita.

Sei tu
Sei tu che nei tuoi sorrisi
calchi d'inchiostro le celle della mia anima
Tu che mi rendi la vita meno dura
che fai scorrere velocemente le ore
dentro queste altissime mura
tu che dai vita ai miei battiti stanchi
mi hai fatto conoscere
le tenebre e la luce
il calvario ed il conforto
l'ansia, e l'amore sconsiderato che ho per te.
Sei tu che corri felicemente dentro un parco
che rotoli a sbruffi e capricci tra le coperte
svolazzi leggiadra come una farfalla
i tuoi piccoli occhi da bambina
sgranati davanti ad un soffio di una bolla
Sei tu che hai stagliato nella notte
il chiarore della luna che disegna il tuo visino.
Tu che mi sazi nei miei giochi ormai persi
che danzi irrequieta vestita d'oro e di luce.
La tua vanità varca argini e monti
La tua bellezza pungente come il sole
Il tuo segreto racconta il canto della tua voce.
Sei il mio rifugio,
tu che mi regali arcobaleni quanto mi sento sola
mi bruciano le labbra,
nel dire sei migliore di me
le mie mani tremano,
i miei pensieri troppo spesso banali,
Mi aiuterai a gettare via questa maschera!
ed assumere la mia vera sembianza
Ti chiedo perdono
per la fatica e l'amore che non ti ho dato
vorrei in questo giorno speciale
che tu mi donassi il tuo abbraccio caldissimo
a chi per te ha letto la tua vita sulla mia mano
lusingata ti ho cercata nelle note di una canzone
oggi sei qui piccola mia
io sarò la tua follia.

Uno sguardo
Uno sguardo racconta mille storie vissute
Storie di amori allo sbando, messe al muro
logorate dal tempo.
amori in esilio, maledetti e dannati
buttati al vento,
sbocciati in un deserto arido,
bagnati dalle lacrime di occhi ormai stanchi.
Uno sguardo brilla sotto un cielo nero
e con un sospiro ripensa a quei baci rubati.
Ed un dolce pianto fa breccia
come un lampo in uno squarcio di cielo.
Uno sguardo inatteso
usurpa violentemente il mio trono
vaga come un folle tra la gente
preso a spinte ferisce una felicità sperata.
Uno sguardo di fitte al cuore
di fiato corto nelle notti insonne,
di un viaggio su un treno mai partito
i tuoi occhi mi interrogano, mi interrogano ancora!
Vorresti sapere chissà che cosa da me
forse ciò che non so,
oppure tutto quello che non ho mai voluto sapere
mi sento confusa,
racchiusa in un vaso colmo di pensieri ed affetti
vivo un istante di leggerezza
scalza inseguo quegli anni ormai a noi sconosciuti.

La perseveranza
Nello sguardo di un bambino cieco
brillano le perle della vita
in un naufrago che ha perso la sua rotta
si intreccia sul suo cammino
una nuova stella
nelle mani di un compositore
volano note nascoste verso nuove melodie
nel grido di uno scrittore
si narrano gelide verità
ascoltate, avvolte acclamate
dalle ultime stelle rimaste
in una notte buia e solitaria,
la perseveranza regna nel cuore
di chi ascolta la voce dell'anima,
di chi sa accogliere il proprio figlio disperso
e donargli la speranza
come il profumo delle viole
che inebriano un buio cammino.
La perseveranza non brucia
Uno sguardo fisso,
scaccia il silenzio, offre le sue mani
ad un viaggiatore sconosciuto.

Cammino da sola
eppure sento ancora la tua voce dentro me
Respiro l'odore di un giorno senza sole
eppure sento il tuo calore sfiorare la mia pelle.
Strani ricordi affondano in un mare di malinconia
e le tue mani che per caso sfiorano le mie
come un vulcano esplodono speranze buttate via
va bene cosi
cammino da sola
senza rimpianti lascio al caso il mio destino
corse difficili percorre la mia vita
senza tregua sfondo un muro di rabbia
forse non mi salverò
come un nemico non hai pietà della mia ingenuità
ma voglio vivere il bene e il male
sei la mia mania, il mio tormento
l'entusiasmo che mi fa andare avanti
cammino da sola
tu che ti nascondi dietro fervide parole
oggi tocca a me giudicarti
ti aspetta una tribuna di umiltà
amore ho paura di me
di quel treno che va verso il temporale
voglio cambiare
sorvolare sogni e realtà
cammino da sola
mi arrendo al tuo amore
mi affondo come una goccia in mezzo al mare
non aspettare i miei ripensamenti
la vita non è mai la stessa
cammino da sola
in un amore che non si ferma mai
che vive in eterno dentro noi.

L'uomo dei miei sogni
Ricordo i tuoi lunghi capelli,
le tue mani disegnate dalle fate
ed il miele delle dolci parole
che adornavano la tua bocca.
L'uomo dei miei sogni
una favola vissuta, raccontata
a chi a saputo ascoltare.
Nuovi giorni fatti di sogni e stelle
Tristi sere ove sorvola
l'immagine di te chiuso nel mio
cuore come un fantasma
Notti insonne accompagnate
dai trepidi ricordi
nell'attendere la luce di un nuovo
giorno, giunto alla tua presenza.
Un caldo sorriso,
un gioco, lo schiocco del cuore
un battito in frenabile
inevitabile lo schianto, il dolore
miscelato a quell'assurda felicità
di un attimo che appare e scompare.
M'intendi?
Fossi un altro non lo direi
la voce del mio cuore pronuncia
la mia mano afferra una penna
che scrive pungente nodi risolti.
Un 'amore leggero conobbi
nel tuo limbo cosparso di polvere d'oro
quel giorno fù li che ti incontrai
mai nego o negherò
il mio accecato sguardo
dietro laceri velari che ci dividevano
Il destino mi ha condotto a te
Uomo mascherato dal silenzio
Ora con dignità libera
Percorro quel varco
Ora taccio ed ascolta
Quest'ultimo verso vorrei che finisse qua
Una rosa, la tua prima rosa
quel profumo mi è rimasto nel cuore.

Il Silenzio
Un sordo silenzio cela mille parole
mai dette, mai ascoltate
dipinte sui muri sgretolati dal tempo.
Evocati pensieri tumulati giacciono
nel profondo di un'anima persa.
Sorrisi nascosti, minacciano un'esistente
avvenire.
Un silenzio propizia l'evento sconosciuto
di chi è a conoscenza, e finge di non sapere
dietro collinosi giudizi si nascondo
le vere ipocrisie di chi afferma
senza nessuna remore di poter mantenere un segreto.
Il silenzio minaccia spesso un cielo sereno
bussa senza pietà a quella porta
rimembrando la tua coscienza
e con coscienza sai accettare ciò che
del tuo silenzio intendi fare,
avvolte basta saperlo ascoltare e tacere
e portarsi con se ciò che a nessuno
vuoi mai far sapere.

Così è la vita che viene e va
una via d'uscita non c'è
che vuoi che sia
un lungo viaggio, un arrivo
voglia di malinconia.
Così è la vita
Come una rosa nasce
poi il tempo l'appassisce.
Sgualcite le primule piangono invano
accarezzate dal vento freddo del nord.
Cosi è la vita
Passi consumati, si recano in fretta
verso nudi segreti
senza voltarsi allo stretto giorno.
Così è la vita
Di terra, di cielo, di acqua, di verde
di oro e sangue
un lamento, una sillaba
un gomitolo d'infanzia
così è la vita
dormire una notte di luna bugiarda
svegliarsi liberi all'arrivo di una nuova alba.
Così è la vita
Essere bambini,
accarezzare un albero invecchiato
recarsi verso casa
e farsene una ragione.

Pensare positivo
Come una sorgente di vita appari all'improvviso
Pensiero,labile, persuasivo,gioioso,
teneramente accattivante.
Lasciano il cupo inverno le inutili incertezze
nuovi orizzonti spaziano ai verdi prati di gioia
ove fiducioso trovi l'abbandono ad ogni cattivo pensiero.
Trepida l'attesa di un'altra primavera
che beve linfa dalla mia umile bocca.
Oscilla lo sguardo vuoto
che rincorre il tempo superfluo.
Penso positivo
in quel preciso istante
e mi domando: Chi tramuterà la mia essenza?
Troverò un posto dove parleranno le mie parole?
forse un moto orbitale del pensiero
durerà un preciso istante
e più profonda e raffinata sarà la ricerca del nulla.
La vita scorre negli anni che passano in fretta
Ripiomba l'ansia all'improvviso
Nella quiete dell'ora
Mi giunge un pensiero positivo
Stupita mi riprendo la mia vita.

Consentimi di capire
queste indecifrate parole
rumori rimbombano
in questa stanza senz'anima
Consentimi di capire
queste parole confuse
che muovono le labbra di uno sconosciuto
parole mai ascoltate
cancellate, avvolte dimenticate
se qualcuno mi avesse dato ascolto
le mie mani avrebbero smesso di tremare
e la mia voce di urlare.
La luce del giorno dipinge
le mie giornate di solitudine,
mentre il buio della notte culla la mia disperazione
Consentimi di capire
questo male lento, che ha derubato la mia dignità
i miei pensieri più belli
Che rimane di me?
Un semplice automa
che si aggrappa anche se per un solo istante
ad un sogno banale.
Consentimi di capire
A cosa posso servire?
a poco, o forse a niente
se non ha destare gli sguardi incuriositi della gente
quella gente che crede di essere normale
Consentimi di capire
La normalità ha forse un confine?
Se qualcuno lo ha oltrepassato
ha taciuto senza farlo sapere
mentre quelli come me
che ci hanno creduto fino infondo
sono rimasti in un baratro senza ritorno.

Sommossa di voci incredule
soffocano gridi svaniti dai rimpianti
L'assoluto silenzio ,
si espande latente sui freschi germogli.
L'assenza di te
morbosamente esplode nella mia coscienza.
Giace un sordo dolore
infondo alle falde del mio cuore.
Sorrisi inebriati dal dolce profumo
del tuo ricordo,
oggi mi parlano di te.
Attimi di parole inespresse
confondono le ragioni dell'espressioni
del tempo,
quel tempo ammaliato
dal incertezza del fatuo mistero.
Nell'eterna pace
ti pongo il mio inchino
semiflessa la mia mano
ti porge un semplice saluto
di un addio che tornerà.

Malinconia
Mi piacerebbe tornare bambina,
ricordi il mio gioco preferito?
disegnavo campane di gesso,
saltellando qua e la,
destreggiavo a destra e a manca
con una palla in mano,
e poi, e poi, fino a sera a sorridere e scherzare
ove nell'oscurita' ci sorprendevano
i nostri gridi a squarcia gola.
Malinconia del sapore di un tempo lontano
quando ci inebriavi del profumo delle
tue frittelle,
ove gioivi vederci mangiare,
sorridendo alle nostre marachelle.
Ricordo il tuo orto,
che curavi quotidianamente,
dove io venivo spesso a chiamarti,
com' eri bella, com'eri dolce
sembravi una piccola donnina indifesa
sempre china salivi le scale
come una stanca vecchietta,
spesso ti chiedevo perché!
donandomi solo un semplice sorriso.
Malinconia della tua modesta casa
Il mio nido migliore,
dove spesso mi piaceva accucciarmi nel tuo letto.
Quanti momenti passati insieme
eri per me la mia grande mamma
che mi lasciava vincere ogni mio capriccio.
Della mia malinconia non mi resta
che farne un magnifico ricordo,
ora dovrò imparare a viverti dentro di me,
resterà sempre una candela accesa nel mio cuore
che illuminerà il tuo viso ogni giorno della mia vita.

Sei nella voce del tempo che accompagna
Le nostre giornate,
sei nei lampioni che illuminano
questa strada deserta,
sei nel canto dell'usignolo
che triste si posa sul tuo balcone,
sei nei passi della gente
che circondano il tuo nido,
sei nelle preghiere che
recitavi nelle tue mattine,
sei nei miei giochi lontani
quando ti guardavo arrivare nei tuoi passi lenti,
sei nel sole che scalda
le freddi giornate della tua assenza,
sei nel vento che accarezza
dolcemente il mio viso,
sei nel profumo delle rose
che inebria il mio giardino di te,
sei nella mia mente, nel mio cuore
ogni momento che mi sento sola,
sei nelle nuvole che mi sorridono,
sei nei colori dell'arcobaleno,
sei nelle stelle che brillano
nei tuoi occhi,
sei nel mio cuore per sempre.

Cara nonna in una notte fredda e solitaria
calca tremante la mia mano matura
su lastre di seta un'assoluta tristezza.
Corre il mio cuore da bambina
sotto le tue umili vesti
ed il tuo profumo di dolce casa.
Crudele fatalita'
mi hai strappato l'ultimo abbraccio
sei andata via portandoti con te
l'ultimo frammento della mia infanzia,
cio' che mi resta ora
il soffio di un bacio sulle tue piccole mani fredde.
Nonna che tu possa diventare
una candida rosa bianca
affinché la beatitudine del paradiso
possa spalancarti le porte dei cieli.
Nonna meritavi più ascolto
perdonaci se puoi
il tempo ci ha resi sordi di egoismo.
Nonna sarai presente
in ogni uno dei nostri cuori
sarai la luce, l'astro più gradito nel cielo
ove nessuno potrà mai cancellare
il tuo bellissimo splendore.

Senza rumore a passi lenti sei andato via
lentamente consumato dalla triste sorte
padre la tua presenza
e' stata un rito, il ristoro dei tuoi abbracci
quanto ancora ero bambino,
la vita con le sue pretese
ci ha fatto scalare montagne lontane
capita di sentirsi distanti
eppure eravamo cosi' vicini.
Padre mi hai creato dal nulla
oggi soni qui,
a rimembrare la tua assenza.
Quante ansie tenute dentro
quante cose cominciate e rotte nella mia vita,
oggi le mie giornate sono frantumi
di mille universi
avanzo lentamente nei miei maturi anni
padre quante cose avrei voluto dirti in fretta
ma il tempo ci e' stato nemico
oggi ti guardo nel sogno
e ti vedo come un bimbo indifeso
padre un ultimo saluto concedimi ancora
perdonami se la mia indecisione a ferito
piu' volte il tuo orgoglio.

Felicità
Sognare ad occhi aperti su uno scoglio
sfogliare le pagine di un diario mai scritto,
camminare a piedi nudi sulla battigia,
ancora umida.
sfiorare il viso di un bambino appena nato
rincorrere i vecchi sogni
chiusi in un cassetto,
felicita' che senso hai!
sentirne il profumo mi fa smaniare
il cuore e l'anima.
incredula, incredula
mi torna il tormento di averti perso;
tornerai ancora a me?
vorrei tenerti prigioniera
tempestarti di domande
ogni volta mi sfuggi
ti nascondi,
appari e scompari
ed io traviata dal tuo ricordo
ti rincorro muta, sorda, cieca
in preda alla follia.
felicita' mi basta un attimo
per rialzarmi ancora
vorrei guardati in viso
scolpirlo nel mio cuore
e non cercarti piu'.

Il gladiatore
padrone di sagge battaglie
servitore del padre tuo
sguaini la tua spada per la giustizia
crudele l'inganno espande la sua oscura
ombra nel cuor tuo fedele.
Cedono le grandi muraglia
spazzate lontano da una raffica di vento rabbioso,
coraggioso il tuo corpo
combatte l'anima tua oramai fuggitiva.
Lontani presagi incoronano
i loro visi nella tua mente.
Sommosse voci acclamano
il nome dell'umile senza nome
colui che combatte nei duelli
per conquistare la libertà di poter
decidere se vivere o morire,
Gladiatore il tuo ultimo colpo
di spada ha graziato il tuo cuore
liberando la tua anima
verso quelle braccia lontane.

Scrivere una lettera
Scrivere una lettera può essere
un'altra opportunita'
trovi le giuste parole
e calchi lentamente la tua mano
su un foglio vuoto d'amore.
Attingi il tuo animo
in un filo d'inchiostro
ove nasconde la voce stridula del tempo
ormai passato.
Il tuo sguardo bianco
illumina il tuo nuovo mondo.
Corre la forza che c'e' in te
si aggrappa al quel treno in corsa
raccogli le tue uniche speranze
desto, combatti le tue incertezze
senza mai voltarti
prosegui il tuo cammino senza meta.
Hai scritto una lettera
e' la tua seconda opportunita'.

Sento
Svegliarsi la mattina all'improvviso
tirarsi giu' dal letto e poi sentire
il tuo profumo che mi riempie l'anima
Il sole che accarezza la tua mano
gli occhi si schiudono dal buio della notte
ed un risveglio accendera' la storia che racconterai
sento, sento il cuore in gola, ascolto
la voce che cullera' i sogni di chi sognera'
presto lascerai questa stanza
il vuoto piu' assoluto mi circonda
mi assalgono i ricordi
tu sei gia' lontano, lontano dai miei occhi
strappo a morsi le lenzuola
prendo a pugni queste mura
sei diventato la mia prigione.
Sento, sento il tuoi passi ormai lontani
mi circonda l'ombra della tua assenza
sento ancora il rumore delle chiavi
che aprono questo vecchio portone
mi manca il calore delle tue mani
sulla mia fredda pelle
ascolta, questa voce, un giorno tornerai
magari lo avrai gia' fatto,
ma nulla ha piu' senso
ora cio' che resta di noi, e un sorriso senza tempo.

L'ora dell'addio
Giace beato il tuo cuore
parla la tua bocca serrata
dei ricordi vissuti.
Cenni incompresi si dimenano
nella mia mente.
L'incanto e' passato, solo
a farmi compagnia il silenzio assoluto.
come la linfa scorrono
parole mai dette,forse mai pensate.
Stasera sono qui
accanto al tuo corpo immobile,
alzo lo sguardo, sento un coro lontano,
e' il pianto degli angeli
che illumina il tuo volto di cera.
Stordita, rammaricata
come un tuffo sprofonda il sordo dolore
nelle quieti acque del mio cuore.
Dio illuminera' il tuo nuovo cammino
ti prosterai al suo giudizio
ove la sua candida mano ti donera' la pace eterna.
Un fiore poseremo
sulla tua nuova dimora
pregando finche il tuo nome
regni nella gloria.

In volo
Sottili le ali di una farfalla sfiorano l'alito del vento
soave il canto degli uccelli decorano di luce questo buio assoluto.
Fiduciosi pensieri posano lo sguardo sul vecchio ulivo,
ove dai rami sottili accoglie i suoi piccoli frutti.
Le voci del tempo che scorrono tramano sul andar
delle ripetute stagioni,
ove puntualmente approdano sulla selvaggia natura
col suo naturale percorso.
Intravedo in un piccolo squarcio del cielo
l'imbrunire del sole,
ove calante dalle stanche braccia si disperde nel vuoto.
La solitudine popola questo meraviglioso giardino
dove in un tempo assai lontano
splendeva di una luce infinita
strappati al suolo i meravigliosi germogli
svolazzano qua e la, piccoli petali bianchi
mentre il tintinnio dell'acqua del ruscello
morente accompagna questo lento percorso.
In volo la solitaria farfalla percepisce
il vuoto, l'assenza, lo smarrimento
nel tonfo rinasce una vita.

Irragionevole dubbio
Ingannevoli parole coprono di falsità
la vita che ti circonda.
Cordoni di amarezza intrecciano lunghi sentieri
dagli immensi spazi aperti.
Complicità incomprese sfumano spontaneità
annientate da volti appartenenti a trucidate bocche.
Ecco che l'irragionevole dubbio
accompagna il tuo percorso,
quanti gridi, pianti, soffocano di dolore
la tua anima prigioniera
ove ingrata la tua innocenza depone
ogni arma a suo favore.
Ogni tuo gesto, ogni tua parola
pesa sul tuo cuore
ti guardi intorno magari alle tue spalle
ti chiedi come l'ignoranza può ancora vigere
in questo mondo di sapientoni.
Con orgoglio e la coscienza limpida mi inchino
verso la mia sorgente che come sempre mi attende.
Non oserei tradire ciò che Dio mi ha donato
quando nella vita si incontra il vero amore
accompagnato da una fervida intelligenza
non lo si potrà mai cambiare per un niente.
Anche se qualcuno avrà sempre da ridire,
mi basta sapere che il mio cuore è consapevole
di tutto ciò , poi delle insinuazioni della gente
specialmente di tutte quelle donne incomprese
che farebbero di tutto per uno sguardo del
mio consorte, ne faccio stracci per pulire
semplicemente le mie scarpe.  

Al narratore
Mio caro narratore non so come poterti ringraziare
leggi con passione e precisione le mie poesie
e perche' no, riesci ad immedesimarti nella parte
ed avvolte con euforia.
come vedi canto le mie storie senza crearmi problemi
menomale che non vivo ai tempi di giovanna d'arco
altrimenti sarei finita come una strega a bruciare
su un rogo. quando la mia anima non fara parte di questo mondo , caronte sara' felice di ospitarmi sulla sua nave e condurmi
tra i peccaminosi. caro narratore cosa ci posso fare se
ho un coraggio da leone. sfiderei chiunque al mondo
la vita mi ha reso forte, perfida e cattiva.
ma non dimentico il buono che c'e' in me, lo riservo
per quei pochi che mi stanno accanto.
come vedi sono una creatura dalle mille sfaccettature
esiste troppa ignoranza in questo mondo.
approffito per lanciare un messaggio : se qualcuno vuole
fare ripetizione magari potete rivolgervi a me
che potrei rendervi signore. narratore caro tu sai meglio
di me che c'e' poco da fare in questo paese dove la gente
non sa essere palese.
forza e coraggio non siate codardi, sbamdierate il vostro
coraggio se mai lo troverete.
ora voglio salutare il mio caro narratore che da voce a cio
che penso e scrivo, e come tale io l'ammiro.  

La balena dagli occhi verdi
Balena o balenotta come preferisci che ti chiami?
Quanto lardo da smaltire!.. mi fai proprio vomitare
resta il fatto che le mie non sono solo semplici illazioni
non hai il coraggio di portare a spasso quelle
gambe da elefante, poiché te ne stai seduta ore ore
in macchina a guidare.
Ti rende forte la buona compagnia
ma guarda caso quando resti sola soletta
chini il capo come un cagna senza il suo padrone.
Guarda me che sola o in buona compagnia
ti prendo in giro senza troppi complimenti
e sapessi come aspetto quei momenti!...
Certo che mi piace provocarti
E sai perché? Perché vorrei tanto farti
sciupare a schiaffi quella faccia da pallone.
Non pensare che lo scrivo e basta
se vuoi costatare che quel che io dica è vero
tu sai dove potermi trovare, ogni mio momento
e ideale da poterti dedicare.
Vorrei suggerirti qualcosa di importante
cerca di diminuire quella specie di giro vita
Altrimenti resterai zitella, per tutta la vita
Ma và! Ho fatto anche rima
vedi che brava che sono a trovare le giuste parole!
Solo guardandoti mi viene da ridere
E sai perché?
Dai sarò buona questa volta con te!
Tu credi di somigliar a una principessa dagli occhi verdi
e i capelli color sole
mi ricordi tanto una balena di cartone
potresti posar per qualche fumetto
altro che calendarietto! ...........
attireresti uno scenario senza esagerare
a dir poco immaginario.
Mettiti l'anima in pace e cerca di potar
lago della bilancia sul giusto numerino
altrimenti niente maritino  

Matusalemme
Lungo il sentiero che sto percorrendo,
mi investe una luce abbagliante,
sgorga dal mio petto un grido profano,
ma ecco che giunge a me una mano.
Tu, patriarca dell'Antico Testamento
doni a me le tue sacre vesti di sapienza.
A te che il tempo ti è stato lungo accanto
ponesti le tue reti in questo misero regno.
Antichi discorsi hanno dipinto di saggezza
la mente dei tuoi discepoli.
Lapidato giace il tuo nome nel cuore di una strada,
dove ogni passante decora con voce calda e sonora.
Matusalemme candido cuore
Sentitamente il tuo popolo acclama
l'omelia della tua fede.
Padre di preghiera,
concedi a noi ancora a lungo la tua illustre presenza.
Il tuo nome germoglierà in ogni nuovo profeta,
è beati saranno coloro che elogeranno
la storia della tua Magnificenza.  

Gli anni
Veritiera vita che sortisci
i miei anni in questo mondo traviato
ascolta i miei lunghi silenzi.
Strani passi investono di un sordo dolore
il lungo percorso del tempo.
Anni fanciulleschi sormontano mari in tempesta.
Anni di tenere carezze al sole
illuminano scenari di ricordi morenti.
Anni variopinti, dipingono i miei sogni
sulla candida tela di Penelope.
Anni percorsi da lente incertezze
calpestano i margini del mio cuore.
Anni gentili sedotti da sguardi ingannevoli
si posano come mani su bocche indiscrete.
Anni braccati da recidive stagioni
giacciono su una ruga di saggezza.
Anni recinti da sommossi presagi
avvolgono di mistero pergamene nascoste.
Anni di solstizi accarezzati dal freddo
gelido dell'inverno puntualmente scorrono via.  

Soffrire d'amore
lentamente muore un ritroso sentimento
l'ignoto cela false risposte
ad inutili domande.
Molleggiati pensieri sfrecciano
come ali spezzate dal tempo.
Invano segui l'oscurità che annebbia
il tuo cuore, calpestando un fiore appena nato.
Porgi il tuo viso al cielo
ove candide nuvole disegnano il tuo nome.
Porgi la tua mano al cuore
smarrito da un attimo di pentimento.
Vene di follie
attraversano le complicità della nostra ragione.
Sanguinano i tuoi occhi
reduci da atroci sofferenze.
L'indifferenza, l'abbandono
di una tremola scelta,
spoglia il tuo corpo nudo di vergogna.
Inutili complicità placano
la tua assenza.
Come onde scosse dal vento
strusciano i ricordi verso la battigia.
Ti sembra di sognare
restando immobile al dolore che invade la tua mente.
Consigliere sarà il tempo che decapiterà
la smania che hai nel cuore.
Ti abbandoni al presente
insabbiando il passato.
la sofferenza sembra riapparire
come rondini a primavera.
Batte forte il tuo cuore
grava su di te un immenso macigno
che lasci lentamente morire.  

Amore solo amore
Gentili inverni si inchineranno d'innanzi
Al nostro maestoso amore.
Gelivi sguardi scioglieranno
sinuosi nodi d'indifferenza.
Gaudi giorni ci attendono
lungo il viale della felicità,
germinato dal caldo profumo
dell'estate il nostro amore per sempre vivrà.
Nostalgiche eclissi elogeranno
i luminosi giorni trascorsi insieme.
Oh! Fabula facondia
eliso sarà ogni maleficio.
Ove la luce del giorno incontrerà
l'aguzzo sguardo del falco,
e l'oscurità della notte udirà l'ululato del suo amato.
Famigerato il nostro amore
scalerà la rocciosa falesia del tempo.
Amore solo amore
sativo come un immenso campo di grano germoglierai,
ove le mani dure e il freddo sudore
ciberanno di solitudine i scaltri sorrisi della gente.
Amore solo amore
scorrerai dentro di me come un fiume in piena
che getta le sue braccia verso il mare
Amore solo amore
inalienabile rimarrai come la luna ed il sole
amore solo amore
l'eternità ci attende,
basta ascoltare il suono della sua voce
ove la nostra venustà corporatura
scolpita sarà da una ventata di felicità.  

Libera scelta
Lei guarda, ma finge di non vedere
Lei ascolta, ma finge di non sentire
Lei ama , ma finge di non amare
Lei osserva, ma finge di guardare altrove.
Intanto passano i giorni i mesi e gli anni
e lei finge di non sapere.
Tacciono gli orgogli come tombe, i silenzi
diventano gli amici migliori,
basta girarsi indietro perché qualcuno
profana nella tua vita una nota remota.
Vorresti cancellare il passato
ma puntualmente ritorna come ogni stagione.
Come si può chiedere al sole di non fare giorno
come si può chiedere ad una stella di non brillare,
come si può chiedere al mare di non essere traditore,
come si può chiedere alla nuda terra di non germinare.
Come si può chiedere ad un uccello di non volare.
Come la natura vuole
Come si può chiedere al genere umano di non procreare.
Ogni cosa torna al proprio posto
la vita e fatta di tanti tasselli
ed ognuno cercherà il proprio incastro.
Come in una partita a scacchi
qualcuno sacrificherà la propria regina
come in una partita a poker
qualcuno barerà
per poter ottenere la propria vittoria.
Perché tutto questo
Semmai vi chiederete!
Tutto questo può essere lei o lui,
o meglio tutto questo è la libera scelta
di ognuno di voi.  

Infallibile
Infallibile come un muro di cartone
ti attingi a diventare, come si suole dire
una signora da rispettare.
Col capo in alto orgogliosa atteggi
il tuo corpo bassetto, e quel sorriso sardonico..
non mi fa che ridere un baffetto .
Aspetta a dire " ho cantato vittoria"
qualcuno dietro l'angolo
ti spunta all'improvviso e ti ruba
il tuo tesoro.
Che peccato! Se solo ci avessi pensato prima
oggi saresti seduta in prima fila.
Amaramente hai ceduto la poltrona
e col cuore frantumato
anneghi col tuo falso pianto
ogni piccolo rimpianto.
Sei convita di essere la migliore
Penso e dico: " certo che c'è ne vuole di convinzione!"
Ebbene che esista gente cosi!
Altrimenti dove andrebbero a finire
tanti sbruffi di sorrisi
se non dietro quelle persone
che credono di avere un carattere deciso.
Noi comuni mortali, non possiamo che essere felici
per tutti quelli che pensano fermante
con tutto il cuore d'essere infallibile.  

Insoddisfazione
Mi pare di conoscere qualcuno
che si ostenta fermante a voler diventar bella.
Figlia mia mi chiedo
fermanti un secondo a pensare,
ma chi te la fa fare?
La bellezza te la dona la natura
può capitare che gli sia sfuggito di mente
di modellare una sua creatura!
Non per questo debba succedere che
del tuo corpo mascolino
tu voglia fare delle corde di violino.
Nessuna maschera ti può donare
ciò che vuoi realmente del tuo
corpo vuoi realizzare.
Quando ti accorgi che hai fallito
Il tuo intendo,
ecco che appari come uno spavento!!!
Cosi ti coglie l'insoddisfazione
che ti fa dimenticare quel sorriso da pelare.
Dio, cosa posso dire?
Non mi resta che pregare per questa gente
tanta vuota dentro,
mi chiedo, se quel cervello di gallina
cominciasse a funzionare
stai sicura che la bellezza
lievemente sul tuo corpo potrebbe anche lievitare.
Ma tu ti affanni, ti dimeni senza
troppi risultati.
Or vero ti avveleni e ti tornano
in mente tutti i tristi pensieri.
Dai retta a me non voler cambiare
ciò che di è stato donato
forse è quello che nella vita hai meritato.
-dedicato a tutte le donne insoddisfatte-   

Tomy
Trema un cuore di madre
d'innanzi alle mostruosità della vita.
I tuoi piccoli occhi chiusi da una mano crudele
riposano dolcemente nella quiete celeste.
Un fatale giorno di primavera
portò via con se un candido bocciolo
sbocciato nel giardino incantato,
ove dorati fili d'erba culleranno
le tue notti insonne.
Lamenti di dolore hanno consumato
lacrime di pianti ancestrali.
Nei momenti di solitudine
udirai il suono delle cornamuse
accompagnate dal tepore delle bianche voci
che scalderanno il tuo cuore.
Tomy hanno spento la tua vita
non il tuo sorriso,
correrai ancora, felice giocherai
negli immensi campi elisi
ove un giorno come nelle fiabe
ritroverai tutto ciò
che ti hanno crudelmente strappato.

Mamma
Mamma la mia prima parola
tu che accogliesti dentro di te
il seme dell'amore
mi cullasti nel tuo ventre.
Una gemma profumata raccogliesti
nel tuo segreto giardino.
Mamma che guidasti i miei primi passi
con gioia e dolore.
Come una sorgente di vita scorri
nelle mie vene.
Un filo di nostalgia guida la mia mano
su un foglio d'argento, ove scrivo:
Mamma cara stasera ho sognato
di essere bambina,
ricordo il suono delle zampogne
che fioco giungeva a noi,
accompagnato da una voce tremante.
Mi torna in mente
il mio primo giorno d'asilo
ed il mio cesto rosso
come potrei dimenticare le mie piccole mani
che si aggrappavano disperate ad un cancello
ed a squarcia gola gridavo: " il nome tuo invano".
Mamma, amica, sorella
ti confidai ogni mia marachella
mamma rompipalle, presuntuosa
ma tanto premurosa,
come potrei non amare la mia mamma!
che fece di me la sua dolce figlia
che a sua volta aiutò ad essere mamma.  

Poeta
C'è chi si sente un poeta
O, meglio chi s'illude che lo sia
Un poeta si veste d'animo gentile
egli, non conosce la vera ipocrisia.
Tu ipocrita, ermo, solitario, incompreso
come puoi illuderti di far
sognare chi ti ascolta.
Un vero poeta compone i suoi versi con gioia e allegria
ed amorevolmente conserva nelle sue prose
la realtà che lo circonda.
Un vero poeta suscita emozioni, e sentimenti delicati
non si arma di scudo, non ombreggia mai le sue creature.
Falso colui che si copre d'incertezza e incomprensione.
Un vero poeta lascia sempre una piccola traccia di se
nel cuore del suo lettore.
Un vero poeta non ha nulla da dimostrare, se non quello che scrive.
Un vero poeta si ritrae senza timore nelle sue mistiche parole.
Un vero poeta e sazio d'amore, vende gratuitamente
ad ogni suo lettore un sorriso, o un pianto da conservare.
Un vero poeta non ha bisogno di conferme per sentirsi tale.
Un vero poeta non ha bisogno di essere acclamato da una platea di persone.
Un vero poeta non elemosina mai ogni singola attenzione.
Or vero! Mi guardo bene nel farmi giudicare poeta, o poetessa
elargisco semplicemente ciò che sento nel mio cuore.
Ora mi rivolgo a te!
Poeta classico o dialettale, ermetico, contemporaneo o maledetto
ciò che componi spesso, ti fa sentire un artista prediletto.
Ahi me! Guarda bene, ciò che si legge non è sempre vero,
basti pensare che il suo contrario è falso.
E' riferito a te persona e proposto al sostantivo
accentua ciò che è positivo o negativo.
Ora penso e dico: ciò che trovo vero non è un poeta o una poetessa
ma un anima sola.  

Il se
Il se come congiunzione
Il se come nemico di una frase iniziale
Il se come desiderio riposto nel cuore
Quante innumerevoli volte
Qualcuno come me, si sarà chiesto
Se avessi potuto!
Ebbene, se avessi potuto
avrei dato più importanza a tutto ciò
che in passato ho ritenuto banale.
Se avessi potuto
avrei preso la parte migliore di tutti
quelli che mi hanno fatto del male.
Se avessi potuto
avrei cancellato tutti i momenti
tristi seminati nel mio cuore.
Se avessi potuto
avrei posto rimedio ad ogni mio errore.
Se avessi potuto
avrei vissuto la mia età gioviale
per discernere l'odio dall'amore.
Se avessi potuto avrei scelto di rimanere bambino
per non dover dimenticare le cose semplici d'amare.
Se avessi potuto
avrei donato più tempo al mio amico migliore.
Se avessi potuto
avrei dato più ascolto al mio canto ignaro.
Se avessi potuto
avrei fatto di ogni consiglio un tesoro.
Se avessi potuto
avrei combattuto contro il destino
per poter fare della mia vita un racconto più allegro.
Se avessi potuto
predire il futuro avrei assaporato ogni attimo del mio bambino.
Se avessi potuto
avrei colto di ogni anno trascorso una dose di saggezza.
Se avessi potuto
avrei fatto della ricchezza un seme da germogliare.
Se avessi potuto
avrei fatto lo stesso percorso di allora
quel percorso che oggi mi ha reso una persona vera.  

A Trebor
A te Trebor che nascondi nei tuoi misteriosi
silenzi, sinuose parole possenti.
Come la scia del tuo fragrante profumo
ondeggia lungo le strade deserte
il tuo portamento da signore.
Sguardi nascosti dall'ombrosità
dei tuoi cappelli girovagano nei tuoi tempi.
Pochi gesti, fiochi accenni, rimenano la tua
loquace presenza.
Minuziosi pensieri manovrano la mente
di chi ti sta accanto.
Trebor profondo il tuo cuore naviga nell'
immensità dell'oceano.
Ove nella tenera età abbandonasti la tua nazione
per conoscere la povertà di un nuovo mondo.
Trebor semplici parole, mani di ferro segnate
dal sudor dell'amore,
ti fecero diventare un uomo d'onore.
Sbarazzino, sognatore
ai incoronato il sogno di chi ti voleva dottore.
Felice riposa nel tuo cuore il
suo gioioso ricordo di madre.
Trebor dalle parole incantate, ponesti preziose
corone ai mille inchini di ogni dama.
Ma solo ad una porgesti la tua mano
con poca fede concedesti a costei
di starti accanto.
Poi la vita ti ha ingannato portandovi via
L'amico più caro.
A duri passi hai continuato il tuo cammino
ove molti bocconi amari e sfregiate parole
hanno consumato la tua pelle.
Trebor che combattesti contro duttili
insinuazioni e oscure intemperie oggi sei qui.
Guerriero più che mai lottasti per la tua amata
che portasti nel tuo desolato regno.
Le grigie insenature del tuo cuore diventarono
grandi spazi aperti, ove raccogliesti il tuo ultimo
fiore nascosto.  

Karol
Karol quanta storia racchiude il tuo
semplice nome.
fredde lacrime bagnano il tuo popolo
polacco di un'immensa nostalgia.
Karol intrecci di amarezze accompagnarono
il percorso della tua vita,
che guardò in viso la sofferenza di un
popolo martoriato,
moribondo strascinasti il tuo animo tra i mille
corpi trucidati.
Karol che spogliasti il tuo corpo dalla cruda
realtà, ponendo a Dio il tuo umile cuore.
incoronato il tuo nome fu a servigio del mondo.
Karol che lottasti contro la morte,
per mano di un comunismo consumato dall'odio.
Ove il tuo commosso perdono,
straziò l'animo pentito di un uomo.
Karol un grande evento segnò
il mondo,
abbattendo enormi mura dipinti di sangue
hai donato a incatenati popoli la speranza della libertà.
Karol quante volte ho sognato di stringere
la tua fedele mano
prostrando il mio viso verso il bagliore dei
tuoi occhi.
Ma ahi me! quando pensavo che lontano era
il momento, sei salito al cielo,
lasciando un grande rammarico nel mio cuore.
Karol in questo giorno triste mi piace
rammentare il tuo nome
giace nell'animo dei tuoi fedeli
il ricordo di Papa Paolo Giovanni II.  

Commediante
Ogni commediante oltraggia il proprio cuore,
maschera i propri vezzi con leggiadria, grazia e bellezza.
Leziosi discorsi, ammalianti moine
simulano la predestinata scena.
Codesto, propone i propri versi con eleganza e raffinatezza,
e con maneggevole e languida passione esulta
loquacemente la sua versione.
Poetico, artistico, sceneggiatore,
conquista il suo pubblico amatore.
Calca sul suo viso di falsi gesti,
e prodigiosi atti scenici.
Egli non è mai privo di sfarzo,
concede sempre ai suoi spettatori il libero arbitrio
di decidere del proprio talento.
L'alchimia del suo fascino propaga dalle sue velate parole
note di gratitudine.
Il commediante attua ogni peripezia
per assaporare ogni attimo di gloria,
poiché egli è consapevole
che quell'attimo perirà al calar del sipario.  

Isola che non c'è
Isola che emergi dalle acque cristalline
inebriante e l' incantevole suono
che copre di fascino questo emisfero incantato.
Un piacevole respiro di serenità accompagnano
i miei frenetici passi lungo l'umida battigia.
Come un visitatore incantato provo ad immaginare
il volto di ogni personaggio qui vissuto.
Scruto tra la vegetazione fiorente
ove ogni colore e in sintonia alla voce che la circonda.
Quanta allegria dipinta sui visi sonori.
Pochi possono approdare su questa magnifica isola
ed assaporare il mistero che la circonda.
Basta un minuzioso sguardo al cielo
ed ecco una ventata di allegria.
Oh isola incantata hai rubato il mio piccolo cuore
mentre una umile voce narra la storia di ogni canzone.
Gentili sorrisi accolgono la mia sagoma oscura
che si dilaga lentamente lungo il largo di questo
magnifico mare.
Isola potessi sapere il tuo nome , lo scolpirei nel
mio cuore.
Tu che doni ogni giorno ai miei tristi pensieri
una nota di felicità.
Nessuno conosce la tua destinazione
se non quei pochi che hanno fatto di te
la regina di ogni stazione.   

Oggi più di ieri
Ondeggia la luce del faro
lungo l'oscurità della notte.
Muta la mia inquietudine
segue da lontano la luce del giorno.
Ormeggio la mia vita
in un porto che mi attende in festa.
Come fili di granturco
si spargono i tuoi capelli
su un volto ingannato dal tempo.
Oggi più di ieri la mia voce trema
dinanzi la tua elegante postura.
Scorrono i ricordi come fiumi in piena,
svolazzano al cielo sfiorati dal vento.
Sporadico il mio sguardo
si perde nel vuoto,
ricorrendo i ricordi di ieri.
Sento ancora la scia del tuo profumo sulla mia pelle.
Oggi più di ieri vorrei
che il tuo sarcasmo non svanisse mai,
quel sarcasmo che mi dava inquietudine.
Oggi più di ieri vorrei
riaccendere il tuo umorismo
che regalava ai miei tristi giorni un tocco di felicità.
Magnifico il fascino della tua voce
racchiusa in un animo elegante.
Oggi più di ieri vorrei
ritrovare la tua vanità che scuoteva
il mio cuore da forti percosse di gelosia.
Oggi più di ieri vorrei
che tu ritrovassi la vecchi strada di un tempo
ove adoravo percorrerla a piedi nudi
su brace ardenti.
Oggi più di ieri vorrei
essere quel giardino profumato
dove è sbocciato il nostro amore.
Oggi più di ieri vorrei che il tuo cuore
guidasse la tua mano su una frase gentile.
Oggi più di ieri vorrei
che non chiudessi mai quella porta
che ha accolto il nostro amore,
così bello, così puro, così grande.  

Padre
Padre maestoso è il significato del tuo nome
Padre che guidi la cecità del mondo
ascolta oggi queste mie misere parole.
Vorrei gridare ma la mia voce mi abbandona
cosi ecco che la mia mano in silenzio decora
su un libro dalle grandi pagine bianche un
misto di parole.
Quanti desideri soffocati da futili orgogli
hanno sciupato semplici gesti d'amore.
Vorrei avvolte, tornare bambina per poter assaporare
gli abbracci innocenti e i teneri baci che rubavo
alla mia timidezza,
Il tempo a sepolto una mistica complicità
che ha recinto di alte mura la nostra comprensione.
Padre dolce come il miele,
pungente come il sol leone,
hai bagnato i miei occhi di lacrime amare.
Padre che rubasti i miei sogni più belli
quando nell'età dell'amore volevo volare.
Padre che guidasti a occhi sbarrati i miei passi,
predestinato il mio percorso ti fece allungare
le tue mani verso di me.
Il fato ha segnato la mia vita,
e tu padre mi hai concesso di esserti ancora figlia.
Oggi che sono una donna, e una madre
ho capito che la tua disciplina mi a ferrata
per poter capire l'ingannevole falsità che ruota intorno a me.
Padre perdonami se avvolte le mie dispregiative parole
hanno segnato il tuo cuore.
Oggi più che mai sono felice di avere un padre,
un padre che mi tessa con dolcezza su bianche
tele il suo infinito amore.  

Libertà
Maestosa innalza la sua mano al cielo.
Circondata dalle fredde acque dell'oceano
giace nella sua piccola dimora.
Rivolge il suo sguardo
verso enormi grattacieli,
ove al calar della sera
si accendono come piccole fiaccole
in una notte stellata.
Maree di gente corteggia la tua bellezza,
piccoli sono i cuori
che innalzano lo sguardo verso la libertà.  

L'odio
L'odio logora ogni forma d'amore
calpesta con le sue false lusinghe
ogni esistente dignità.
L'odio consuma il cuore dei dannati
in quel limbo tormentato, ove non esiste via d'uscita.
Maledetti saranno coloro che cibano il proprio animo
di questo penoso sentimento.
Sgomento esalta il volto di chi nel suo prezioso
intelletto ha percepito l'esistenza del male.
La bontà più infinita può uccidere lentamente
a piccole dosi di veleno, il maligno che c'è in noi.
Ogni confine è stato varcato,
ogni forma di pazienza si è frantumata
nella mia esistenza.
Basta poco affinché il male possa sporcare le
mie candide mani di un lurido sangue
apparentemente innocente.
Crudele sarà il mio animo affinché non vedrà
perire tutte le sue forme oscure.
Cramer contro cramer
Odio contro odio.
Ove passera la mia mano strapperà nel petto
il cuore falso come un filo di gramigna.
Mi rivolgo a voi perdenti, infelici
Dio punirà ogni vostro maleficio,
brucerete come brace ardente nella vita e nella morte.
Nessuna compassione busserà alla vostra porta
morirete intrappolati delle vostre stesse malefatte.  

Malinconia
Spoglio come un ramo in autunno
il mio animo si tinge di malinconia.
Il grigio asfalto accompagna
gli immensi spazi che si innalzano al cielo.
Scricchiolii di passi, parole incomprese
consumano le mie giornate.
Multietnica è la frenesia
che calpesta le lunghe strade affollate.
Una leggera musica si diffonde
magicamente tra la gente.
Piccole sagome decorate da dolci parole
rammentano il suono della tua voce.
Lentamente mi affligge il ricordo di te.
Vorrei che tu fossi qui
in questa caotica, bizzarra bellezza.
Vorrei stringere le tue piccole mani
per guidare il tuo sguardo su nuovi sentieri,
e farti sentire l'odore di una patria gentile.
Troppe volte il mio sguardo si innalza al cielo
mi accorgo che lontano è il tuo sorriso
per poterlo raggiungere, e racchiuderlo
nelle mie mani vuote.
Tanta bellezza ruota intorno a me
quanto tanta è la malinconia
che ogni giorno mi parla di te.  

L'Amicizia
L'amicizia è una lama sottile
che taglia dolcemente la tua pelle.
Una medaglia non espone mai
le sue due facce contemporaneamente
ombreggia sempre un lato della tua mente,
così seduta in questa notte di quiete
penso all'amicizia realmente.
Spesso è come una trappola mortale
in cui ci si crede, e ci si lascia ingannare.
Esiste qualcuno come me, che osserva da lontano
e si accorge che questo sentimento
non è attinto ad un animo puro.
Avvolte si è circuito da serate in festa
e magnifiche risate, dove quel che resta
è un'amicizia funesta.
Peccano di sarcasmo queste mie parole,
ma cosa ci puoi fare!
un poeta da sempre retta al suo cuore.
Dietro le tue spalle c'è sempre qualcuno
che parla di te, della tua vita.
Ma questo non mi reca turbamento
se qualcuno accenna il tuo nome
fa sempre piacere, sarebbe triste
un mondo messo a tacere.
Mi rivolgo a quelli che hanno
l'amico del cuore,
quanti di voi scriverebbero un monologo
sulle falsità rivolte alle vostre spalle
pochi di voi fanno suonar
la propria voce petto a petto
troppa ipocrisia regna in questo vile paesetto.
Si pone fine alla leggenda dei tre moschettieri
o dei cavalieri della tavola rotonda
oggi chi resta sei tu unico uomo, unica donna
tutto il resto non conta.  

Bambina
Spero che il tempo possa essermi a lungo amico,
per poter veder il tuo dolce visino da bambina
diventare donna.
Spero che i lunghi silenzi
che sorvegliano le mie immense paure
possano diventare fiumi di parole
quanto un giorno potrai capirmi.
Spero di starti accanto nei momenti
felici che scalderanno il tuo cuore,
e poter fare di quelli tristi un diario da leggere
ove ogni pagina ricorderà ogni tuo errore.
Bambina dai grandi occhi neri ,duri come pietra
e dai lunghi capelli morbidi come seta,
mi appari ogni giorno come una fata incantata.
Superba la tua bellezza inebria di luce incantevole
il volto di ogni passante.
Bambina dalla soave voce
che dipinge di rosa pareti oscure.
Bambina dai caldi abbracci
che coprono di innocenza i miei cattivi pensieri.
Bambina dai gentili sorrisi
che sbocciano come i fiori a primavera.
Bambina dalle bianche notti
teneramente di addormenti accanto a me.
Bambina col tempo germoglierai
ed un abbaglio di malinconia investirà il mio cuore.
Bambina, donna o madre
resterai sempre il mio angioletto
ove ogni sera nel mio letto, prima che mi addormenti
un grido di preghiera sussurrerà lentamente il nome
della mia bambina.  

Un giorno da sposa
Dietro i velati occhi giacciono nude speranze
Fragili sguardi accondiscendono
ad un giorno importante.
Crude bocche avvolgono di un mosso mormorio
un lieto evento.
Consumati pensieri tormentano la mia mente
di un timido ricordo.
Sepolti i miei sogni sfiorano una felicità
attesa da un travagliato cammino.
Lunghi strascichi nascondono mere gioie
custodite gelosamente nel mio cuore.
Ecco che un manto di luce illumina il mio esile
corpo da un cenno di benedizione,
modesto il mio capo si inchina alla
sua volontà.
Non è la tua casa che accoglie questo amore
che stai per unire, ma sento ugualmente la tua mano
lentamente stringere il mio petto.
Sei qui presente come in ogni parte del mondo
a voler benedire due innamorati nella tua sacra parola.
Ecco il mio sposo
poco impacciato, segnato da un ritroso torbido ricordo,
affettuosamente si avvicina a me.
Ove la sua mano gentile si unisce alla mia
ed a voce tremante mi giura amore per l'eternità.
Forte emozioni inumidiscono il mio viso
di calde lacrime, che scivolano come gocce di
rugiada su foglie di seta.
Pochi acclami investono questa grigia stanza
variopinta da sbruffi di felicità, ove il nostro
amore per sempre regnerà.  

Donna
Donna che poni le tue mani sulla bocca,
per non poter parlare
Donna che poni le tue mani sugli occhi,
per non voler guardare
Donna che poni le tue mani sul cuore
per difendere il tuo amore.
Donna come l'onda del mare
dissolvi il tuo spirito tra i rugosi scogli.
Donna fuggitiva dal tempo
che accarezza il tuo stanco viso.
Donna segnata da molestie, ed abusi
non deporre le tue armi.
Donna creatura celeste,
tentatrice, cambiasti il destino del mondo.
Donna fragile come un fiore,
calpestato, strappato, avvolte colto con amore.
Donna sognatrice,
spesso ti lasci ingannare dall'amore.
Donna segna tu il tuo destino
non lasciar che nessuno spegna
quella stella che brilla nel cielo,
quella sei tu, la più bella, donna madre
di ogni uomo.  

Falena
Deserto è il tuo cuore
Lungo le strade fredde della notte.
Falena che cingi il tuo corpo
qua e là nelle cupe notti stellate.
Mille volti sconosciuti accarezzano
La tua pelle profumata.
Dolce falena, lentamente muore
il suono della tua voce in un grido di piacere.
Tu che mascheri il tuo volto da mille colori
strappi dalle labbra miseri baci amari
che avvelenano il tuo sorriso.
Lucciola solitaria che vendi il tuo sporco
amore ad ogni passante.
Quanti sogni chiusi in un cassetto
vorresti realizzare, ma mai nessuno
ti ha donato la giusta chiave.
Avvolte vorresti amare gratuitamente
ma spesso non ti è consentito,
cosi col capo chino e lo sguardo in basso
continui il tuo percorso.
Ogni tanto ti piace aggrapparti ad una falsa speranza
o una povera illusione, che qualcuno possa
accorgersi di te, e non della tua perversione.
Chissà in una notte come tante
potresti incontrare ciò che non sia per te
l'uomo amante, ma il bel principe delle
fiabe raccontate che ti porti con se
sul suo cavallo alato.
Solo allora si spegnerà una lucciola
dalle sue ali dorate, su quelle strade ormai consumate.  

Lolita
Oh! Giovinetta brillante
che con la tua precoce femminilità
ed il tuo portamento provocante,
susciti un desiderio irrefrenabile nel tuo uomo maturo.
Modesti vestiti coprono l'infinita bellezza
del tuo corpo statuario.
Maliziosi sguardi seguono il tuo perfetto andamento.
Lolita che rubasti al cielo la stella più bella
Lolita che rubasti alle tue rivali donzelle
il cuore amato da marinaio.
Lolita che rubasti al giorno le tue preziose ore
da concedere al tuo sfuocato amore.
Dolce lolita! Modesta e ribelle,
lasciasti l'amar in bocca alle altre gonnelle.
Lolita dall'acerba età ti lasciasti ingannare
dalle grigi parole e da mani al vento.
Morbido il tuo corpo si avvolge
nel caldo sudore dell'amore.
Lolita fresco fiore dell'estate avvolgi
con il tuo fragrante profumo l' essenza dei
suoi anni vissuti.
Lolita famigerato il tuo nome resterà nella storia
di ogni tempo, ove ogni ninfetta farà tesoro
dei tuoi esorti pensieri.


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