Nonno inverno che mi racconti
una fiaba tutta candore
chi t'ha messo nel vecchio cuore
tanti sogni, tanta poesia?
Chi t'ha insegnato a ricamare
di bianche trine gli alberi spogli
a disegnare fiori di gelo
a fare cadere fiocchi dal cielo
Hai un mantello ch'è senza pari
proprio tessuto dalle tue mani
soffice, lieve e immacolato
in esso celi le case ed il prato,
i monti, e il lago; poi me lo presti
e così affondo in allegria.
O Nonno Inverno, chi t'ha racchiuso
nel vecchio cuore, tanta poesia.Il mio calendario
Indovinami indovino
tu che leggi nel destino
l'anno nuovo come sarà?
bello brutto od a metà?
Trovo stampato nei libroni
che avrà certo quattro stagioni
dodici mesi ciascuno al suo posto
un bel Natale e ferragosto
e il giorno appresso il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più ora scritto non trovo
nel destino dell'anno nuovo
per il resto anche quest'anno
sarà come gli uomini ce lo faranno.
Lago d'oro
Un lungo lago d'oro
nella valle.
Mille onde molli
alle sponde
là una vela
gialla, sghemba vive
Sotto la vela
svelto
un uomo che tira.
Oltre la vela niente
e le montagne lente
salgono
Incanto nello spazio
splendente
attorno al lungo
lago d'oro
nel suo splendido
mondo verde.
Dormire
Sono stanco e mi sento crollare
Mi avvicino al letto, mi spoglio
Infilo il pigiama mi accascio
Mi addormento in una notte
poco movimentata
Un fascio di luce ed un gallo che canta
mi risvegliano
Guardo dalla finestra
Ah, è cominciata una nuova giornata. |