Poesie di Enzo Pinna


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Chi sei
sagoma riflessa di uno specchio lontano,
di avaro sentimento,
tacita,
segreto di un cristallo infranto,
macerie,
mille piccole schegge,
io ti vedo,
io vedo chi non sei

la 2a
rinasco, e vivo qui,
nella attesa di quel momento,
vissuto troppo in fretta
dove ti persi, nell’eco crescente
dei miei no

Le poesie
parole che dicono tanto,
parole che danno tanto,
parole che ti annodano la gola,
che ti sfiorano e ti sollevano la pelle,
parole vecchie o nuove
sono sempre quelle,
scritte o pronunciate col cuore
per trasmettere gioia e amore,
sensazioni vive in chi le scrive

angelo
oso, in silenzio, spiarti i gesti,
specchi di pensieri appena estinti,
e con cura, di essere ignorato,
insisto a operare,
perchè torni in te la pace,
e per effetto
io ti sono grato

comeTe
nell’universo della vita,
appari all’orizzonte,
luminosa errante,
dentro un cataclisma vaga
alla ricerca di una stella
su cui fondere la preziosa coda,
che mi sfiora,
generando un brivido importante.
ma, vai inesorabile lontana,
nel volgere breve di un tramonto

gracile fragile
forse... il tutto per vedere,
cosa c’era in fondo al bicchiere
e dopo averlo consumato,
abile alibi, l’errore del passato,
mi ritrovo circondata, del seme seminato
dal gusto amaro ripetuto
di un pasto raffreddato.
la collera mi assale che rabbia non pensare...
correggere l’errore coltivando nuovo amore?
non fatemi del male
basto io e ne ho d’avanzo...
anche per chi è solo un poco sciocco
da non capire che la sua vita sta per finire
e la spreca inseguendo
chi neanche considera...in tutto questo mondo


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