Ed ecco il
Natale
Ed ecco il Natale:
con vivo augurio
vi penzolano a fiotti,
dai soffitti dei mercanti,
opulenti cartelli celebrativi
a stagionarsi nell'effimero
e li vedo uno ad uno
come quei crocifissi solitari
appesi sugli altari benedettini
mentre il buon vino di chiesa
invecchia da un anno all'altro;
a quando la resurrezione di questa
carne?
- Da "Di amore, di morte",
2000 Teseo Editore-
A L.A.
Eravamo due sconosciuti vicini,
tanto da concederci un antico gusto
di spiare rumori e persino sospiri;
un insolito vento o l'inaffidabile
pigra mondanità di uccelli urbani
ha disperso i nostri pollini
senza mai tramutarli in frutti
nel comune scorrere di stagioni
vissuto tra le quattro zolle di terra
che dividevano le tue dalle mie radici:
casa, certo punto di memoria,
dal tuo segreto sorriso sporge
questo mio disordinato archivio.
- Da "Di amore, di morte", 2000 Teseo Editore-
A M.C. II Parte
Ora che la pelle è pregna dei tuoi odori
e l'anima mia convive felice in simbiosi,
al mattino, con l'ausilio di basse pressioni,
giungo al lavoro con la testa tra le nuvole
e nel vuoto, tuttavia, sfioro la tua presenza:
il tuo virtuale esserci che mi accompagna.
-Diritti riservati - 2003-
A J.Rumi
I
Vaga smarrito,
ebbro del vino
fermentato dall'amore,
illuminato e deriso
da un mondo d'argilla
nel palmo germogliatogli.
II
Dal grembo della terra,
umido sesso informe
che appare fecondato,
zampilla amor regale,
mistero del sublime
per amanti congiunti,
ubriachi, nella luce accecati.
III
Roteando, pia e blasfema
centrifuga di lavatrice,
volge al suo ventre,
altresì ombellico
per effimeri ed epici
trascorsi industriali.
IV
Odo un lamento,
solitario e notturno,
vento che carezza
nostalgia struggente,
il gemito del flauto
dal canneto divelto
e colgo amori, perduti amori.
-Diritti riservati - 2003-
Ricordo di Ungaretti
Tra lontane memorie
annaspo in una notte
…insonne
ritorno bambino
teso ed impaurito.
Finito il carosello
mamma rintronava:
subito a letto!
Era di lunedì sera,
anni Sessanta,
Ungaretti appariva
dentro uno schermo:
burbero orco
in bianco e nero,
rauco e stentato
vociferare…
e poi lo sceneggiato
…un’Odissea…
Puntuale incubo
dentro lo specchio,
oltre il mio letto.
-Diritti riservati - 2003-
Il tempo
Il tempo, che nel tempo,
sempre più frenetico scorre
sbattendoci in faccia la storia,
lubrifica obsolete porte,
lo stridere degli eventi
frantuma, ciclico ritorna
sedimentando memoria.
Il tempo, così come mi appare,
in brevi pause, dagli interni
della mia sudicia autovettura:
polvere, prima incrostazione
che del tempo preserva aroma.
-Diritti riservati - 2006-
Il pazzo
E’ un lago fondo e chiaro
d’impeccabile innocenza,
nobile e azzurra vi scorre
pupilla senza più ragione
diritta scorge e solca
remoti labirinti d’animo
e ignudi vermi che siamo
ci voltiamo ignorandolo.
- Da "Di amore, di morte", 2000 Teseo Editore -
The Madman
He is a deep and clear lake
of impeccable innocence,
noble and blue his pupil runs
without any reason
looks straight and drifts
into the remote labyrinth of the soul
and naked worms that we are
we turn our backs ignoring him.
- Da "Di amore, di morte", 2000 Teseo Editore -
Enrico Pietrangeli, Traslation: Heinz Nardi |