Poesie di Luca Piazzi
Home page Lettura Poeti del sito Racconti Narratori del sito Antologia Autori Biografie Guida Metrica Figure retoriche |
Luca Piazzi, nato a Bollate, vicino a Milano, nel 1977. Da sempre vive a Novate, un altro paese vicino a Milano. Ha genitori grandi lavoratori e un fratello maggiore. Incomincia a scrivere le prime poesie da adolescente nel 1993/94, per lo più sui rapporti interpersonali, ed in particolar modo dedicate a persone: amici, ragazze, parenti. E' proprio in questo periodo che esce "Il canto del lupo", una poesia divisa in quattro parti, che, a differenza del repertorio usuale, è incentrata sui grandi temi: la vita, la fioritura, il declino, domande senza risposta. Nel 1996 ottiene il diploma di Tecnico Della Gestione Aziendale (specializzato in marketing), ed inizia il lavoro presso una multinazionale. Nel 2002 riprende a pieno ritmo l'attività poetica, producendo decine e decine di poesie, sulle persone (inclusi cari scomparsi), i propri animali (per lo più cani) e una fonte di ispirazione inarrestabile: la tragedia del Vajont. Le poesie non sono state pubblicate ma messe da lui insieme con il titolo di "Le nostre vite in cornice", come a dimostrare l'importanza data alle persone e ai rapporti interpersonali. E' volontario dal 1999 presso un'associazione per disabili, che, assieme alla famiglia e agli amici, è il suo orgoglio più vivo. Sogna e spera di poter dedicare la sua vita alla poesia e al sociale. Dice delle sue poesie: "Quando scrivo, sono come in trance; la mano scrive da sola e solo dopo qualche minuto mi rendo conto se la poesia che ho scritto è OK".
|
Panorama Ancestrale, rovinato, divelto. Panorama insurrezionale di venti candidi, anelito di vento bofonchiante avanzi, ritmo infruttuoso di vita similare a se'. Crisalide tenue e povera di futuro, languido pastore con voce roca. Immonda creazione del mondo antico, pieno di minuti fatti di minuti e muti pensieri, terra di poverta', di ricordi sbiaditi di ieri. Lanoso giudice del tempo che e' stato, immutato romanzo senza parole scritte. Luogo di monumentale ironia plasmata al cospetto di colui che, sordido, vive. Sempre amate
|
Home page Lettura Poeti del sito Racconti Narratori del sito Antologia Autori Biografie Guida Metrica Figure retoriche |