Racconti di Clemente Perazzo


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Stream of conscience
In questa era dove ogni cosa sembra certa dove volatili sembrano le parole senza definizione i miei pensieri non trovo apice a questa vetta colgo l'occasione per dirti la verita che se fosse vera sarebbe principio divino incorruttibile quindi falsa a posteriori ma certezza per le mie conoscenze anche di quelle che più di altre si nascondono dietro tutto ciò che sta fra il visibile e l'invisibile al di là di ciò che più altro non può essere ma che tende alla certezza cogliendo il senso affinché la chiarezza illumini queste verità di cui da millenni rincorriamo senza la verità saremo falsità senza verità non ci sarebbe conoscenza senza la negazione non ci sarebbe la verità cogliendo quell'attimo che fugge poiché noi non così sensibili ma se fugge si ammette la certezza la verita del fuggire mistifica la verita che tutto non è visibile andando al di là dell'essenza al di là di ciò che è ritenuto relativo di cui ognuno non conosce speranze ma malumori incertezze della relatività se non è questa verità ma vi è di più sepolto in quel invisibile che ci tende le cose e le governa alla ricerca della verità suprema solo pochi ne possiedono lo scettro ascolta se ne sei in grado illuminati della potenza di questo verbo scetticismo sofismo misticismo creazionismo evoluzione o involuzione risposte piane o convesse sulla ruota o giù dalla carrozza in braccio a un demiurgo voglio solo dirti quello che non accade per poter capire cio che accade così che cio che non c'è ci sarebbe ammettendo l'improponibilità della proposizione creazione come negazione e viceversa com'è possibile ammettere vere entrambe alla base di due opposizioni se non ammettere la possibilita di una terza proposizione più vera che reale più solida che visibile alquanto strana da ammettere ma cos'è se non questa la relatività ovvero la sottomissione ontologica dell'oggetto in quanto creazione al soggetto creatore di cio che c'è e non c'è ammettendo il limite facoltativo della nostra attuale conoscenza ma spingiti oltre la barriera del tangibile dove due rette parallele possono incontrarsi o dove la somma degli angoli interni di un triangolo non è pari a due angoli retti accettando questo creiamo quel mondo immagine del nostro pensiero come Platone pose le Idee al di sopra del mondo e dell'uomo ammettendo la possibilità del solo averlo pensato si scopre la quarta dimensione oltre la tridimensionalità spaziale che porta con se il fatto dell'ammissione di due rette parallele incidenti oltre questo c'è la mente con i suoi teoremi e postulati ci rende perplessi dubbiosi il dubbio alla base della mis-conoscenza o di quella suprema perche basa la sua energia sulla creazione dal nulla come creazione dalla negazione come evento trascendente come per mano di Dio tu puoi giungere a pensare cio che la scienza ha negato come vero ma tutto questo non è sufficiente poiche figli di Dio possediamo il dubbio e la volontà di certezza quindi giungiamo a pensare ciò che reale non è cio che non viene dimostrato matematicamente j

L
Se provassi a pensare alla perfettibilità della matematica avrei in mente la sfera piu che il cubo ma qualcuno potrebbe dire anche il contrario questo mistifica la sua incorruttibilità cosi come il principio fisico secondo cui vi è una particella dell' atomo chiamato quark che rappresenterebbe la particella più piccola del sistema universale oltre la quale la materia è indivisibile verità dimostrata o semplicemente effetto placebo non è forse vero anche il contrario data una retta finita vi sara sempre la possibilità di dividerla in due parti all'infinito o meglio questo è il paradosso dato un qualsiasi oggetto che occupi spazio sara sempre possibile fare spazio tra i due estremi oppure dati due numeri vi sara sempre un terzo compreso tra i due confutando cosi la legge matematico-fisica del quark quindi la possibilità dell'esistenza di un triangolo la cui somma degli angoli non siano pari a due angoli retti dando sfogo alla mia creazione che ha origine nella trinità dell esserci del suo contrario e di quel qualcosa in piu che sta nel mezzo questa è scienza e religione la matematica come mano di Dio i numeri la sua trinità dunque vi sarà sempre la possibilità che cio di cui si parla appaia infinitamente diversa capovolgendo l'essenza stessa degli enti immaginazione non è una proprietà viene inventata dai matematici come mistificazione e degenerazione di ciò che non sanno spiegare rinviando l'ultima parola dandogli un senso ontologico negando la realtà affermando la verita ma se vero è cio che è dimostrato sono vere anche le creazioni di pensiero quale possa essere l'invenzione dell'immaginazione quale mai il suo fine qual è il segreto del poter ammettere una cosa inaccettabile dai paradigmi temporali con cui vengono fissati nel tempo i sistemi di pensiero com'è possibile immaginare cio che non si è mai visto giungere a conclusione di cio che non c'è ma che c'è se non ammettendo un intervento divino quindi creata in un altro mondo che è proprio non è visibile un mondo che c'è dunque accettiamo la possibilità di una sottile linea d'ombra dove non vi sono regole dove la conoscenza lascia spazio alla veggenza in un futuro lontano dove saremo non solo telepatici ma costruttori di un vero e proprio Matrix poiche creeremo quella linea d'ombra dove non esiste la libertà dove tutto è tutto dove l'ammissione di qualcosa puo essere sempre mistificata alla radice del mondo il dubbio creatore e negatore della verità suprema che ammette la possibilità di un triangolo la cui somma degli angoli non è pari a due angoli retti dove tutto è possibile noi vedremo Dio e giunti alla conclusione ne soffriremo poiche senza pietà moriremo certi della certezza propri della quarta dimensione nel momento della conoscenza del ciò che più altro sta tra ciò che esiste e non esiste diminuendo o meglio annientando l'esistenza del significato del falso e del vero disminuendo ciò che è alla base della potenza del verbo all'estrema potenza e superiorità dove vedremo e parleremo solo attraverso la mente sarebbe ammissibile la distruzione del bene e del male come del vero e del falso fine degli opposti come delle regole matematiche e delle leggi fisiche poiche in possesso di tutto non piu riflessi di luce ma creatori di luce propria vedremo la perfezione esistenziale cogliendo la possibilità di creare e generare a nostro libero arbitrio attraversando ogni confine immaginabile esponiti a un mondo dove tutti come Dio saremo quindi perfetti generatori genereremo solo la nostra morte creeremo la nostra fine pèrche troppi e una luce accecante stordirà il silenzio e varcherà i confini dell' universo questa sarà la fine della terra e dell'uomo.

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