Poesie di Emanuela Pepe
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Di primavera… Di primavera… …giovani amori sono petali di cristallo abbozzolati… sul loro capo splende il serto di chiari gigli… e miele dorato sgorga gioioso. In quel tempo l’etere profuma di melograno… (mimosa di un’altra stagione)… …da zaffiri ornate le fronde frizzano le chiome dei fanciulli marini… …e il loro fruscio rapito dalla luce… …lumeggia dai viticci puri glicini incantati. Così zefiro addormenta sorgenti di farfalle campestri e i papaveri chinano il capo su cuscini di stelle cadenti.
Pie donne |
Visi celati Visi celati alla libertà nascosti. Visi celati della notte il sudore nelle mani. Passate notti passate a contare coriandoli avanzati al carnevale i manichini. Visi celati chiedono sguardi non conoscono specchi (cantate usignoli angeli della strada). La luna affonda in acque di tempera e riaffiora accarezzando le vostre tempie. Solitari spiriti passeggiate la notte piegati su legni impregnati di tempo legni sbiaditi invecchiati e morenti su cigli dispersi fiori di calla di anonime strade cantate usignoli angeli da visi celati.
Briciole di miseria
Ora |