Poesie di Paola '88


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Un'alba autunnale
 E' l'alba.
 Una nube chiara
 si stende limpida e serena
 sul paese ancora dormiente.
 Tutt'intorno una luce soffusa
 coccola il dolce risveglio.
 In giro non c'è ancora nessuno
 mentre il vento accompagna
 quel sole scolorito
 che dapprima
 riscaldava le afose giornate d'estate.

Oblio e fede
Il mondo è rimasto indifferente
osservando vite spente.
Ammucchiate in una lurida stanza
anime in pena,
corpi esili in catena
implorano clemenza.
In questo squallore
pieno di dolore
luci di speranza
squarciano il torpore
di muta coscienza.

Un paese abbandonato e solitario
è rivestito di una coltre bianca e morbida
che lo ricopre in pieno giorno
e i bambini
vestiti a festa
sono costretti
a restare a casa
senza canti, balli, giochi...
Oh! com'è triste
questo paese
di bianco vestito
senza respiro!

A me famigghia
A me famigghia è tutta bedda
picchi si vive in allegria.
C'è me papà un po' anzianotto
e me matri ca fa u panicuotto.
Pue c'è me suoro ca sempri sturia
e me nonno ca fa fatia
a cummattiri cu mia.

Notte
Era notte.
Un triste pianto
di fanciullo la svegliò.
Lo prese
e lo dondolò dolcemente
facendo calmare
quel suo disperato pianto.

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