Poesie di Antonello "Ostrogoto"


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Dissonanza d’arte contemporanea
Tanto il cultore nefando del tratteggio
rimpingua con supplizi alle tele
il ventre di maiolica del verro
quanto
l’esteta mirabile della parola
flagella con i versi
il maiale smilzo di coccio.

Mi è melodia
Mi è melodia
il sadico defraudare pennuti e fanti
del loro làuto piumaggio
per i miei arnesi da cantore
piroettare aggraziato
in punta di lapis
come frombole di giullare,
compasso sterile
su distese pergamenate.

Elèvo la mia ode
menestrello senza corte
come canto ràuco di gallo
fanfara sfiatata di flicorni
fallàce impettirsi d’inni
ruota floscia di tacchino
sberleffo di pavone.
-da Il soffio degli dei, ostra2007ed-


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