Poesie di Mirco Nanini
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Giudice giudicando Eran lucide le mie scarpe Riflettevano le mia gogna Sapevo amar davvero Senza menzionar menzogna tutti sapevano chi ero eppur lì mi han messo neppur m'han detto perché ne dato un senso è qui che il tempo fa di brutto le mie verità sole e tese come corde d'arpe. Sono tutti bravi a giudicare Di chi per lor fatto fa tutto male Tutti in fila a pensar Ah! peccator maniacale A me fan ridere le loro facce a commentare Io per certo e per questo che non mi spavento Perché so che presto Dio farà loro uno sgomento Non m'appello alla grazia del loro consueto carnevale Io son morto non importa tanto son vivo uguale.
tra la folla
Ode all'amor fresco |