Poesie di Mirco Nanini


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Giudice giudicando
Eran lucide le mie scarpe
Riflettevano le mia gogna
Sapevo amar davvero
Senza menzionar menzogna
tutti sapevano chi ero
eppur lì mi han messo
neppur m'han detto
perché ne dato un senso
è qui che il tempo fa di brutto
le mie verità sole e tese come corde d'arpe.

Sono tutti bravi a giudicare
Di chi per lor fatto fa tutto male
Tutti in fila a pensar Ah! peccator maniacale
A me fan ridere le loro facce a commentare
Io per certo e per questo che non mi spavento
Perché so che presto Dio farà loro uno sgomento
Non m'appello alla grazia del loro consueto carnevale
Io son morto non importa tanto son vivo uguale.

tra la folla
sentii
calpestii, passar
tutt'intorno a me.

Ode all'amor fresco
Quando pronti vanno per recitar poesia
Le joventudi ridenti, chi non conosce a rimirar è presto
Si sente per prima il battito salir nel petto,
le mani sfiorar tra loro, smaniose gesta i vestiti faran volar via.

Subito un susseguir di teneri sussulti
andranno a compiersi di fuga tutti assiem
facendo di questa primavera amor virtudi.


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