Poesie di Emilia Nale


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Mi chiamo Emilia Nale e sono nata a Milano il 24 luglio 1941. Da quasi tredici anni mi sono trasferita a Manciano nel Grossetano dove, assieme a mio marito, svolgo un'attività nell'ambito del turismo, conducendo e dirigendo una Residenza D'Epoca denominata " Le Pisanelle ".
Mi interesso di poesie e narrativa da circa sei anni. Ho partecipato a diversi bandi letterari e mi sono classificata al secondo posto, sezione " Il mio amico a quattro zampe " nel Bando Letterario Europeo 2006 di poesia e narrativa Città di Montieri.
Ho pubblicato il mio primo libro, " Pensieri Notturni ", nel 2000.

Sensazioni
Il Silenzio della notte
mi conduce
lungo viottoli deserti
dove le ombre frondose
degli alberi
ricamano
volti lontani.

Sento il vento
accarezzarmi la pelle
ma è il mio cuore
che palpita.
La gioia
mi afferra
mi culla
mi stringe convulsa
e mi conduce alle stelle.

Questa terra
mi abbraccia
in essa mi avvolgo
mi perdo
ricordo
ripenso
rivedo
forse rimpiango….

Oh! No.
Alla fine essa mi appaga.
E' là che mi attende
ed io
sorrido felice!

Il bosco addormentato.
Tappeto di seriche foglie
nell'aria invernale
brillate.
La quiete notturna mi fascia
e mi accompagna
per strade vuote
dove l'ombre appiattite dei rami
disegnano sottili ricami
da non calpestare.

Mille bagliori
volteggiano
nell'azzurro del cielo
sempre più buio.
Parlo alle stelle
di gioie, di volti
di calde carezze.
E il vento notturno
che solitario sospira
porta l'eco di questo mio dire.

Prendo il sorriso degli Angeli
per metterlo sulle mie labbra.
Mi addormento in un raggio di luna
che splende paffuta nel cielo
e in punta di piedi
lontane illusioni
raccolgono
i miei più dolci pensieri.

All'alba
il filo d'argento dell'orizzonte
disegna confini
su terre incantate
e il sogno svanisce
nel primo apparire
del sole che nasce.

A terra
una foglia caduta
più gialla più vera
gioiello appassito
di un mondo di verde
ricorda
il mio bosco sopito.

Cerco il tuo volto
Ho sognato
parlato
cantato
gioito
sorriso
patito
sofferto
vissuto
con te!

Incontrandoti
ti ho amato
e ho giurato
di cercare il tuo volto
in questa pallida notte
che sorride beata.

Con te ritrovare la pace
il piacere di vivere
l'amore... lontane speranze
di chi tanto chiese
e aspetta l'immenso...

Un'allegra candela si spegne
nel buio rimane il tuo volto
il più bello... il più caro
il più veritiero.

Allora ci prenderemo per mano
torneremo bambini
per ancora
cantare, sognare, ridere
vivere e sorridere
al cielo.

Quattro Ottobre
Mi assale la malinconia
quando all'alba
un alito di vento
mi sfiora la pelle.

Ricordi di un tempo lontano.
Pensieri oltre la deriva
in un oceano senza confini.

Incontrarci un 'altra volta
con sguardi, sorrisi,
carezze e lievi, sopiti sospiri.

Parlare fino al mattino
e dirti ancora… ancora…
e ancora… ricordi?

Morire d'amore
davanti ad un caldo crepuscolo
per rinascere
da un lungo sonno
colmo di felicità.

Ma la speranza è lontana…
rimane
il lungo, amico silenzio
…e il quieto vivere.


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