Poesie di Mariella Mulas


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(A Daniela)

Spesso sovvieni..

L'onda portò
riccioli di brezza
su capelli imbiancati
di tempo…
Sussulti
di parvenze di gioia,
parole costruite
dal cuore.
E non attraversò la mente
la lontananza.
Vivo il suono
recò dolci melodie
a pensieri invogliati
da vele gonfie d'emozione…
Ora..
dove l'onda s'allunga
di passi assorti
nel ricordo
..spesso sovvieni.
E, la tua silenziosa voce,
induce slanci lunghi di sorrisi
a restare prigionieri
nell'anima.

La notte parla
La notte parla…
Parla di fronde
smosse dal vento,
di buio attraversato
da piccoli lumi
a riflettere misteri
nei soffi di respiri vaganti.
Parla..di battiti allegri
o pulsanti timori
nel gioco d'azzardo che è il vivere,
di emozioni nel tepore dell'amore
o lungo vie spettrali di fuochi
per freddi attimi di sensi.
La notte parla,
ingombra di sogni
nascosti nei cassetti della coscienza,
di pudore di sorrisi
avvolti da timidezze
nel rincorrere illusioni
in affanno con il tempo.
La notte … sussurra..
nel silenzio della solitudine
ad aspettare l'alba
per alleviare il rumore dei pensieri
e riconoscere il fiato delle esistenze
che vanno srotolandosi
come gomitoli,
spesso confusi e nodosi,
fino alla fine,
consegnandole,
ormai..con stanchi sospiri
al chiuso destino.

Occhi piangono
E occhi piangono,
piangono la vita
bella di promesse
nella mente
a rafforzare mete attese..
Piangono
vitali parole
soverchiate da desolato
silenzio
in un destino invogliato
all'istante mortale del dolore..
Il sole continua a brillare
d'inutile calore
sfiorando sull'asfalto
quelle amate membra
madide di lucide
gocce rosse..
e l'anima si estrania
incredula,
il respiro soffoca
nel vuoto della coscienza
che non ha ribellione
al freddo infinito.
E il tempo scorre
senza rimorsi
portatore solo di eventi,
noncurante di sogni,
indifferente di traguardi..
In lui palpitano
solo ore interminabili
di occhi che piangono
il ricordo
aggredito dall'amarezza
della precoce, ingiusta lontananza.

Il dolore nell'amore
Fu la prima carezza
creduta tenerezza
che frantumò …certezze,
fu lo stupore
del corpo
che estraniò
l'innocenza dalla realtà…
Da quel dì
il dolore
segnò sulle labbra
ogni istante
annerito dal fuoco
del vile delirio.
Ma il dolore,
anche nel ricordo
dell'indegno approccio,
può sbiadire
lungo i passi della vita
e l'amore
che vive di purezza
rivestire di sentimenti
a lenire il buio
dell'anima ferita.
Tragico è però
l'urlo angoscioso
che si rinnova
nel cuore
allo scoprire
l'umana ingiuria
su altre tenere pelli
ed ecco che il dolore
nascosto dall'amore
cancella
ancora una volta il perdono.

Ricordando…
Dal mare
onda di brezza
in un cielo che parla di sole
segue l'affondo di passi
cadenzanti attimi
di pensieri.
Ricordando….
giorni di fierezza,
sull'arenile,
tra giochi, risa e orgoglio
per piccole sue mani giocose..,
insieme a noi, ai raggi,
in ombre di castelli di sabbia,
in conchiglie luccicanti
e racconti di fantasie
tra spruzzi argentati
a deliziare i suoi sorrisi.
E il tempo dritto correva
a maturare sogni
di attese nel domani
che già si affacciava
al suo primo palpito di cuore,
scalpitando di baci,
ancora innocenti,
all'ombra di un ombrellone.
Discreti poi,
nei mesi,
nell'osservare
travagliati sentimenti adolescenziali
svolazzanti di promesse,
e gli appuntamenti al ballo,
in pizzeria, o al buio di una sala
invadente solo di immagini,
per seguire, noi ansiosi,
il ripetersi
di quell'amore scostante di emozione
di gelosie, di ripicche
nei suoi occhi filiali.
Dopo il nostro…
Ricordando..
noi
…ormai invecchiati di saggezza.

Viva d'amore
Mia anima
intendimi…
la strada dei sogni
è sempre qui
che ode nostri passi…
ed io, sempre vivo
per un tuo sguardo,
per una tua carezza
che emoziona la pelle,
per i tuoi baci
che sorprendono
come il primo…
Ed io, sempre vivo
per il tuo volto
impresso nei miei occhi
con sguardi negli anni
incatenati alla tua vita accanto.
Oh! mia anima,
nelle notti senza stelle,
nel sole incupito da nuvole,
nella spuma agitata dell'onda,
nel fiore titubante al vento,
nel filo d'acqua che s'asciuga al calore,
nel letto che ci accoglie
abbracciati anche solo di sonno…
e nel tuo respiro che ascolto ansiosa
ti inseguo nei miei pensieri,
io… viva d'amore …
perché vivo di te.

Magie
Sera sfumata d'ambra
veli adagia al sole
che lento,
nel suo declino,
all'orizzonte,
ai striati toni fulvi si confonde.
Ma un attimo prima
sfolgora il raggio
per il variegato illuminare
e appare sconfinato
il riverbero
nel suo crepuscolare andare…
Poi la notte silenziosa
compie la sua oscurità,
sposa di stelle
e di sospesa luna amante..
Ed ecco.., nelle ore… piano..,
in chiari attimi di magie,
si ritinge il terreno confine
di rosei pastelli
a vestire l'albeggio
per un sogno da destare
anche per un pittore
pronto a pennellare.
Emozioni,
che mai stancano lo sguardo,
si ricongiungono all'anima
nel segno
di un pensiero divino
che di tali spaziali meraviglie
gratifica l'umano respiro.

Monotonia vitale
E lento sembra scorrere
in parvenze
di luci e ombre
il fiume..
Gonfio di gocce
respira
calmo e definito..
come biscia sinuosa
in un letto di ciottoli
e avanza per il mare.
Ondeggia il fianco
sul verde di arbusti
e invita,
prono a dissetare,
la vita che guarda..
Continua, instancabile,
l'infinito passaggio
attraversando
la monotonia del tempo
poi si getta in rivoli
nel profondo grembo immenso
e, vitale ancora di sole
rinasce a monte.


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