Poesie di Emanuele Monteleone


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Quadrifoglio
Ti spaventa il bordo dell'abisso,
il punto di confine?
Io non posso che guardarlo
e ammirarlo,
chissà oltre
potrei anche imparare a volare.
La mia anima
non conosce compromessi,
si espande e si comprime sempre più
spostando il limite dell'assurdità
ma la ragione calcola gli spazi aggiunti
e li rende accettabili al quotidiano.
La vita si adatta,
quali sono le mie estremità?
I miei calcoli saranno avvolti dall'oblio,
la mia anima tirata ai poli e lacerata
in finissimo pianto queste macerie spariranno
come la pioggia sfoca le case
muteranno in fiori e stelle
lì sul ciglio, dove c'è aria
e la bellezza è tale che
non puoi non
riflettere e saltare.

Totem
Con perizia e dedizione
presto molta attenzione
a non lasciare nulla,
devo essere accorto per
un lavoro di gran fattura.
Artigiano, mastro
di maschere intagliate,
ruoto il tornio morbido e veloce
creando il totem protettore,
il punto fisso ma errato
che li distrarrà.
Costruendo il tappo
che mantiene la pressione,
e il contenuto sfugge all’occhio
tra stupendi e contorti ghirigori.
Non è desiderio di compressione
ma l’esterno mi lacera e infiamma,
troverà la via di fuga o
riassorbiranno queste pareti rosa
l’alito che muove e inganna
con le promesse di libertà.
Ma il totem mi farà scudo dai giudizi,
oscurerà la mia follia,
prendendo in giro la vita
potrò impazzire per sempre.


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