Poesie di Roberto Mestrone


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War
Nulla è cambiato
da quando Dio sulla croce
indicò la via dell' Amore.
Tu continuasti il cammino
al fianco del guerriero a cavallo
che uccideva con spade insanguinate
e con lance dalle punte feroci,
mentre il rullo dei tamburi
soffocava il pianto degli innocenti.

Nulla è cambiato
anche quando i lumi della scienza
e dell'arte aprirono nuovi orizzonti
per le menti ed i cuori.
La brama del potere albergava
nel petto dei forti cospargendo
di morti e macerie
la terra bruciata e sgomenta
dall'urlo della battaglia.

Nulla è cambiato
ancor oggi che i saggi
ti scherniscon dal pulpito
invocando la pace tra i popoli :
condottieri con false promesse
e con armi che solcano i cieli
ti corteggiano senza rimorsi
attendendo fastosi trofei
dal tuo ventre pregno di morte.

Sangue
Sangue di madre
che ha versato col bimbo

Sangue di bimbo
che col rovo s'è punto

Sangue di morte
che riconduce nel grembo.

Solitudine
Sei calato nel pozzo
della solitudine
in compagnia dei miei sogni
ingannevoli,
cuore.
Più non emerger lassù,
dove lamenti, sorrisi
gioie, inquietudini
confondon l'anime
che solo amore e fede,
talvolta, guidan verso
l'essenza divina.

Prato amaro
Trafitte dal dolce inganno
di una spada priva di anima,
le spoglie della mia purezza
si rifugiano nelle vesti
raccolte tra il bianco
e il verde delle margherite
senza luce, sbigottite
dai gemiti di un falso amore.

Ti guardo...e sento i grilli stridere, i corvi gracchiare....

Stringo delusa il nudo
stelo del mio fiore, spogliato
dal rozzo ardore di mani
prive di tenerezza,
avide di un piacere sordo
che giunto alla meta
ha rapito le calde parole
che il mio cuore attendeva.

Ti guardo...e le nubi si rincorrono in cielo, il sole mi inonda di luce...

Si perdono i nostri profumi
tra gli aromi dell' erbe e al mio volto
riconduce il sorriso un'allegra farfalla
che arresta la danza fermando il suo volo
sul rosso foulard che il collo mi cinge
e par suggerirmi '' Coraggio !
Ritorna alle dolci illusioni di ieri...
Tutt'intorno Amor t'accompagna !! ''

Sono sola...e grilli, corvi,nubi, sole...sento dentro di me !

Incantesimo
(Brahms–Concerto n° 1 in re min.-parte prima)

Ti ascolto....e rientri nel cuore
squarciando i pensieri di sempre
che al tuo suono son scesi in cantina
col fardello di false inquietudini.

Ti ascolto....e al tuo fianco
respiro fantastiche malinconie
raccogliendo lusinghe e chimere
dal tuo mondo che sento un po' mio.

Ti ascolto....e mi perdo come quando
bambino, estasiato dai giochi del circo,
mi rapivano luci e frastuoni
mentre intorno era tutta gran festa.

Con Giacomo
Felicità mai corse al tuo richiamo
quando cantavi della vita i tormenti.
Se a Silvia avessi sussurrato: '' T'amo...''
sarebbero a noi giunti i tuoi lamenti ?

Ipocrita presento il mio pensiero
quando rivelo Amor consolatore;
di vita non percorro arduo sentiero
ma schivo gli affetti, mortificando il cuore.

Naufrago anch'io nel mare dei ricordi
e non mi conforta fede : ignoro Dio.
Tra vita eterna e mortal non siglo accordi;
quanto somiglia al tuo costume il mio !


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