Poesie di Fabio Meis
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Attese… Stridenti abiti tra carne e orizzonte sospirano gemiti d’oscurità. Spiragli d’anima tra effimeri sublimi canti proiettano frammenti di luce sorda. Fibrose corde di umana trama in dissonante lamento vibrano tra filigrane di vento. Armate del destino scalfiscono intime corazze arrugginite. Impari contese si perdono nel vacuo bagliore dell’immenso. Trafitto da lame bianche di silenti battaglie vago nei meandri oscuri di memorie assopite. Attesa.. tutto è ingenuo incanto nel manto che serba nuove gesta. Abissi di passioni cupe tra lampi di fuochi fatui. Eco di fievoli risa tra maschere di impenetrabile luce. Porti del pensiero prigioni dalle Parche tessute nel temporale di nuovi esodi. Piogge di istanti fugaci dissetano corpi di terra arsa di illusioni. Ferite di soli mostrano frantumate le viscere di zolle violentate. Logore vesti di polvere aurea riposano su allori di consumati momenti. Vapori sottili dall’umido conforto strappati all’oblio svaniscono per umori di splendidi soli. Ma nel crepuscolo dei labirinti ostili del vissuto, ancora ammiro intriso di suoni i danzatori del fato. E inebriato di sensi nella malìa di musicalità e versi carezze di germogli d’aurora ancora mi riscoprono rinnovato ..in aulica prospera sorpresa.. |