Poesie di Megaron


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essere o esser e...
Non esiste solo il tuo essere
verrà scoperto prima o poi.
Chi è curioso chiederà, chi è presuntuoso e
non si cura della tua anima perderà
il piacere di scoprirti veramente.  

Daniela
Sapere che ci sei è già una conquista
lontano è ormai il giorno
in cui il sole faceva buio
e la luna soltanto
illuminava le mie notti senza te.

Se già dormi sogna boschi di seta e
paludi di stelle
fatti ingoiare da un cielo terso e
se vedi la luna, abbracciala forte e
pensa un po’ a me.  

Mamma
Anche se sembra ieri che mi hai messo al mondo
Anche se sembra ieri che mi portavi all'asilo,
anche se sembra ieri che non mi venivi a prendere.
Anche se sembra ieri che dormivo nel tuo letto
Anche se sembra ieri che mi coprivi delle mie bravate da papà
Anche se sembra ieri che facevamo tutte quelle cose che solo con te
potevo fare
Anche se ora hai 50 anni, non sembra,
perchè sembra ieri tutta la mia vita passata con te.  

Mi sento forse inutile
Mi sento forse inutile
la cosa non si fa chiara.
Intorno c’è gente inutile;
intanto penso come è giusto che sia,
ma la gente vuota svuota anche me.
È inutile tutto inutile
Non ho seguaci
e non sono un leader
Perciò la mia parola è inutile
mio padre ha fuso,
ed io vado troppo veloce.
Forse non avrò più voce.
Ma ciò non importa ,
importa assaporare la vita nei momenti giusti.
Sono io e nessun altro
merito da parte mia riflessione e
ciò che si dice rispetto.
Lo schermo mi dice cose strane
e io deliro delirante alla realtà
La musica mi perseguita
e non è rassicurante
Le musica maledice l’espressione che mi trasmette
E che non so trasmettere

Nuvola di tristezza
Nuvola di tristezza
La notte se n’è andata
anche se una gentile brezza,
la può aver accompagnata.
Bada bada bada
Son le 6 e alle 7 attacco.
Si da l’ultima e si stacca la spina
o al principale faccio lo smacco.
Forse ora, è peggio di prima.
Bada bada bada
L’ ansia mi rosicchia le budella
Il tempo logora la mia faccia
Ora mi alzo. No! dò prima quella!
Tanto so che poi mi caccia.
Tanto vale farla finita
E se tanto mi da tanto?
Mi licenzio e ne prendo un altro!

La musica è un incubo
(frustrazioni di un mancato suonatore)

La musica è un incubo,
Non è da farci caso.
È solo un attimo labile d’afferrare al volo,
Non sta a te trarne qualcosa,
Inevitabilmente ti molla da solo. E tu?
Continui a vivere e a sognare chissà cosa,
Sei fottuto. Te lo assicuro.
Questa non è la tua vita,
Forse in un'altra avrai più fortuna,
Fattene una ragione.
Credimi.

Sparisci dalla mia vita
Sparisci dalla mia vita,
per sempre.
Sei un incubo per me.
Ogni volta che ti vedo,
ci metto una settimana a dimenticarti.
Mi chiedi se mi piacciono gli animali,
e ti rispondo: ebbene si,li amo,
non tanto come amo te,
ma tu questo non lo sai,
e non ti interessa.
Ti interessano gli animali però.
Per conto mio sei più bella di qualsiasi leopardo,delfino,
di qualunque creatura della terra.
Ma tu questo non lo sai.
Il tuo timido sorriso,
i tuoi occhi, che sono come due eclissi di sole,
mi guardano quando dormo.
Viaggi col ritmo del mio cuore,
pur non pagando il biglietto.
Ma tu questo non lo sai.
Ti vedo e la gola mi si secca,
non riesco a proferire una sillaba
una birra non mi basta, per annaffiare
l’insicurezza nel dirti che sei la donna
più sexy e giusta per me.
Forse non è così,
sono stato sempre uno stronzo con le donne,
e probabilmente, anche con te lo sarei.
Sparisci dalla mia vista!
O trova una soluzione all’inferno che mi logora.
Ma tu, di tutto questo non ne sai neanche l’esistenza.   

Ritmo
Il ritmo mi perseguita sempre,
quando ho vuota la mente.
Il che mi piace,
sempre meglio di un problema.
Un brivido che sale su per la schiena,
un colpo secco seguito dal caos.
Sfrenato, senza pause.
Altrimenti mi fermo e penso,
non avrebbe alcun senso,
andare fuori tempo,
almeno adesso,
lo faccio sempre,
sia con gli altri che con me stesso.
Scivolare succede,
non ho ancora preso piede,
a questa vita che mi appartiene.
E allora mi rialzo.
spolvero l’orgoglio
e dico cazzo!
Non sarà che la musica deve cambiare?
è un perpetuo quattro tempi
che rimbalza sulla pelle mia.
Forse cambio via
questa mi sta stretta.
sarà giusta quella retta?
Sì e magari
parallela alla felicità.
Quella infima che ti sorride con un ghigno.
che ti carica e ti fa volare. Si.
Non ho più bisogno di niente.
Dopo questo berrò tutto come un drink freddo e aspro.
Dò fuoco ad ogni pensiero che mi turba,
sciolto come il primo dei professionisti della vita,
la lavoro e le do forma.
Ma ancora è lunga.
In me forse,
c’è la melodia giusta
per l’opera della vita.


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