Racconti di Michele Medici


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Il buio mi fa ancora paura
Venivo dalle elementari, era un mondo costruito da tante parti: il retrogusto di latte e cioccolato della colazione, i pigiami sgargianti,l'odore di Vix-Vaporum sul petto,la luce amica contro i mostri della notte.. Maestre,più chiocce che insegnati.
In un primo momento le medie,mi sono sembrate un cordone ombelicale prolungato con le elementari ma, in realtà era molto diverso
A parte il "lei" formale, per rivolgersi ai professori,e qualche brufolo sparuto che conquistava la vetta della fronte;ciò che ci sconvolgeva era il cambiamento delle forme.
Quelle che erano state trafugate dietro orripilanti tute colorate,ora si palesavano con vigore.
Noi maschi guardavamo con distacco,le fattezze acerbe delle nostre compagne (anche se sottecchi le scrutavamo!) All'epoca la nostra attenzione era assorbita da una sola persona. La Nucci.
La Nucci era una ripetente d'annata,già donna fatta.
Mia traghettatrice dall'infanzia all'adolescenza
Non faceva nulla per provocare,eppure tutti quanti professori compresi le si rotolavano ai piedi; noi eravamo conviti che portasse un profumo, detentore del potere dell'innamoramento istantaneo.
Quanti pomeriggi cotti dal sole, passati a disquisire sulla Nucci e sul suo profumo magico.
Non erano pensieri sporchi,erano discussioni ingenue rosolate al sole estivo.
Il suo mito,si stava espandendo per la scuola. Avevano cominciato a rincorrersi voci che dicevano: " di non guardarla negli occhi,altrimenti saresti morto all'istante". Come nella leggenda dell'antico Basilico
Quando ci era giunta questa funesta notizia, ci eravamo prontamente muniti di occhiali scuri.
Le nostre compagne di classe non riuscivano a capirci,scuotevano la testa. La Nucci ignara di tutto,continuava la sua vita,barcollando per i corridoi.
Eravamo alla fine della terza media, continuavamo imperterriti l'adulazione di questa persona.
Poi la scuola era finita e con lei, persa nell'oblio, tra i papaveri anche la Nucci. L'ostacolo dell'esame superato.
La Mia corsa non si è fermata,sono andato ad aprire un nuovo capitolo della mia vita: "le superiori".
Periodo in cui si sente,superiori verso la vita. Il tragico disincanto arriverà con l'età adulta.
Adesso mi trovo a Roma in gita scolastica,in questo tugurio d'albergo.
Di là in bagno c'è Mariella: "si sta lavando".
I nostri compagni ci hanno "coperto" con i professori, che non volevano lasciarci un po' di intimità.
Probabilmente faremmo all'amore,in questo luogo pieno di effigi di santi dallo sguardo severo .
Sono un po' intimorito da tutti questi sguardi,aspettando il momento sorseggio Rum e poltrisco sul letto
Mi sento invincibile nella mia piccolezza.
Ho tutto ciò che una persona possa desiderare.
Mi si annebbia la vista.
Sono euforico
Ed anche triste
Faccio zapping tra i canali del televisore.
Mi fermo,su Tele Fux.
Stanno trasmettendo un programma hard,in cui c'è una che dentro a un cubo di vetro,sorride e si contorce
Sembra,stanca e svogliata. Si chiama "Lady Fallica". Io sono sicuro: "è la Nucci"
Sono Sgomento. Mariella chiama dal bagno.
Spengo la tv.
Bevo ancora.
"A me Mariella non piace è stata attrazione fisica".
Facciamo all'amore con la luce accesa.
Insetti ripetutamente sbattono contro il lampadario.
Il buio.
Mi fa ancora paura...   

Piccadilly Circus
Le insegne luminose di Mac Donald's, Coca Cola e altre multinazionali svettano in alto quasi guardassero le sorti di noi umili mortali dal loro invalicabile tempio consacrato al Dio Dollaro.
Scolpite nel neon quel giorno seguivano attente la lite tra due mortali; un padre e un figlio.
"Sei una persona povera."Urlo rivolgendomi a mio padre che mi segue a distanza, poi io mi chiedo perché non sono andato in vacanza con i miei amici?
Sempre meglio di Londra.
Mentre gli dei sono già schierati chi con il padre, chi con il figlio.
C'è chi promette una dura contesa come, Coca Cola che sta dalla parte del figlio contro TDK, schieratasi con il padre.
C'è chi propone una soluzione più accomodante come Mac Donald's che per un "cheese burger" della concordia.
Non capisci un cazzo, non hai mai capito un cazzo continuo Con sempre mio padre che mi segue da distanza come se avesse a che fare con uno degli assassini peggiori.
Sono sempre più convito che avrei dovuto andare a "rizzione", con secchiello e paletta e le sue ondine giocose.
Effettivamente dovevo urlare tanto;perché anche i mitici bobby inglesi si erano fatti avanti con aria minacciosa che ricordava vagamente quella di un mastino inferocito.
Ormai gli dei a stelle e strisce erano totalmente presi da quello spettacolo che avrebbero voluto non finisse mai.
Era ancora meglio e più veritiero di tutti i reality show che avessero visto sino ad allora.
Ma poi, "Milo." Quando mio padre diceva Milo con quel modo significava che voleva chiarire, parlare con me.
Abbiamo parlato, nonostante la mia reticenza iniziale e ci siamo chiariti.
Abbiamo sotterrato tutto il nervosismo che avevamo riappacificandoci definitivamente.
E alla fine Londra non era poi tanto male.
Tutti: Coca Cola, TDK, e Mac Donald's si erano bloccati e non capivano come mai quei due omuncoli avessero finito di litigare .
Volevano vedere ancora quell'astio che a loro piaceva tanto e si erano anche risentiti,poiché se a loro una cosa divertiva doveva continuare a divertirli non concedevano pause .
Allora per protesta…
Guarda, papà Avevano spento tutte le loro luci lasciando al buio una parte della città,brulicante d'anime.
Quella sera gli Dei del Dollaro avevano assistito alla vita vera, intricata piena di scontri incontri
che mai nessun reality show avrebbe potuto riprodurre .
Adesso se ne stavano nel loro buio effimero, com'era effimera la scritta che portavano addosso.
Lo spettacolo che volevano vedere era finito;Ma la vita vera continuava a scoppiettare nonostante tutto


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