Poesie di Gianni Mazzei
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Ti ho
aspettato
sempre nell'ultima curva. La tua nostalgia era calma che impaura il delirio del sole impazzato d'azzurro. Ti ho aspettato sempre nell'ultima curva. Pensavo che bisognasse scendere la china per mirarti nella tua possenza. La sincerità del proprio nulla era appello d'infinito. E così scendevo mangiando polvere per parlare d'eterno perché era meglio cercarti egoismo di gente perbene che annientarsi per possederti. Non era colpa tua se non mi apparivi allora bastava rispecchiarmi mendico per sperimentarti ma nel mio orgoglio avevo viso di pietra. Nell'ultima curva come sempre tu mi aspettavi al varco. Invano. Non era comodo cercarti. Verità
Io più non tornerò
Ci accompagnavamo guardandoci
Mi attraversasti furente il cuore
M'incammino, di sera
D'improvviso avvertì
Dovrò un giorno
La lucentezza del tuo
respiro Mi accende il tuo silenzio Io non tornerò più
Non ho cuore a passare M'affatico a rimuovere |