Torbido
E' caduta molta pioggia,
anche la grandine,
mentre le nuvole nere e lamentose
hanno fatto da sfondo a questo
ritratto di tristezza.
Le ore sono passate lente ed inesorabili,
mentre io non potevo udire la tua voce,
vedere i tuoi occhi, godere della gioia
del tuo sorriso.
Anche il mio sole è dunque andato
via con l'estate...
Anche il mio immenso sentimento per te
è mutato...
L'amore che provo verso di te
non è tuttavia scomparso,
è solo più torbido.
Colpevole è il tempo,
quel tempo che mi piace immaginare
come una gomma che corre dietro
ad una matita che imperterrita
prosegue la sua corsa fino alla fine;
a volte però la matita ricalca dei
disegni che essa non riesce a cancellare,
ma solo a sbiadire.
Tu, mio cuore, sei uno di quei disegni.
Gli squilibri di un uomo pensante
Capita a volte di pensare
allo scopo e al fine di tutto;
e ci si accorge che è come
pensare all'infinito o al nulla.
La mia mente si consuma inutilmente
a cercare risposte che non esistono;
tuttavia le cerca costantemente,
fin quando placidamente vinta si arrende
al sonno restauratore.
I giorni passano mentre invidio
la gente che pensa solo alle cose
materiali e non si preoccupa di dare risposte;
invidio la gente che imperterrita crede ed ha fede
in un Dio che non riconosco, ma che vorrei esistesse.
Afflitto da tutto ciò mi accingo a percorrere il
mio incerto cammino.
Non sono tuttavia crucciato dal pensiero
di non poter vedere il dopo,
sicchè son certo che i ricchi continueranno
a soffrire la ricchezza ed i poveri la povertà,
e non si troverà mai quel giusto mezzo,
che un uomo innamorato come me della verità
aveva pensato;
ci sarà sempre qualche madre che piangerà per
la morte del figlio,
qualche bomba che col suo cieco impeto seminerà
morte e distruzione.
L'unica cosa che dunque vorrei è il mio
piccolo ed immaginario paradiso...
uno sprazzo di terra circondata dal mare,
dove vivere con l'unica ad avermi mai
ammaliato.
L'unica a darmi una certezza:
il mio amore per lei.
Adriana
Solo, alla finestra,
le prime luci del mattino
sto contemplando, e vedo te
solo te, unicamente te, in questo
contorno di stelle che pongono
le acque dello stretto come
uno specchio del cielo,
che riflette le stelle e
la pallida luna.
L'unico sottofondo
che questa fiabesca atmosfera offre
sono le trepide cicale, che
col loro inerte canto accompagnano
questa aurora in fermento,
mentre intanto il cielo
è ricoperto da chiazze blu,
celesti ed arancione.
E io, ammaliato da tutto ciò
penso a te, e cerco di paragonarti
all'aurora, alle stelle e alla luna.
Rammenti quel caldo meriggio estivo,
quando ignaro di trovare l'amore ti
strinsi la mano?
Rammenti quelle sere in cui solevamo
scriverci e attendere insieme il mattino?
Tante volte ho assistito al sorgere
del sole, e a ciò posso paragonare
l'amore che provo per te:
ad un sole che non tramonterà mai.
Mattina a Messina
Scaglie d'oro
ricoprono quel mare
in cui anni fa
s'incontravano le
navi di tutto il mondo.
Una corona aurea abbaglia
tutte le colline circostanti
e mentre viaggio tra
le dolci note della radio
le strade s'affollano;
ed è una nuova mattina
sulla splendida città di
Messina.
Incommensurabile
Con la mente percorro dedali
di vie cercando disperatamente
un'immagine paradisiaca,
e subito la tua figura assedia
i miei occhi.
Cerco l'Eden, ma vedendo te
Trovo l'Empireo,
incommensurabile è l'amore che mi devasta,
incommensurabile è la tua dolcezza,
incommensurabile è la gioia che provo
quando pronuncio il tuo nome, e il suono esce lieve lieve
dalle mie labbra come un sospiro:
Adriana