Poesie di Sara Lazzarini


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche

 

Amore sprecato!
Quante parole non dette,
quanti saluti non fatti,
Quanti baci non dati,
quanti sorrisi mai accennati
quante carezze evitate,
quanti ti amo non detti,
quanti grazie dimenticati,
eppure il mondo continua la sua strada,prosegue indifferente a ciò che siamo diventati, burattini senza anima, ogni giorno in cerca di qualcosa in più ,qualcosa di cui non sappiamo ne forma ne colore e che quando trovato non ci accontenta mai.
Eppure basterebbe fermarsi un istante a guardare il cielo, per capire contando le stelle quanto amore stiamo sprecando in questo infinito pianeta fatto di emozioni, di gioie, di paure, di risa, di pianti ma soprattutto fatto d’amore.

La tua terra.....
La tua terra,la sua terra,di quell’uomo che se né andato e ti ha lasciato piccolo con tutto quello che ancora ti doveva insegnare.
In quei granelli di terra tu ritrovi il suo sangue, il suo sudore…. ti aspetti che quella terra un giorno ti dia una risposta, un perché…perché se né andato, perché si è portato via con se la tua fanciullezza, lui che doveva insegnarti la vita lui che doveva insegnarti l’amore.
Lui che continui a vedere in quella piccola farfalla che si dibatte sui vetri della tua finestra.

Il Fuoco
Quel caldo tepore estivo donavi a noi giovani eroi,
perché così ci sentivamo, eroi immortali e senza fine.
Spensierate sere sdraiati su granelli dorati a guardare le tue braccia contorcersi e brillare.
Lucciole dissolversi nell’aria e intorno solo magia….
Eppure esisti ancora, ma non riesco più a vederti così, perché?
La mia mente torna indietro e vorrei che il tempo si fermasse a quei lunghi giorni spensierati,incantesimo di una una notte, voglia di scoprire, voglia di vivere.
E mentre tu eri lì a donarci calore potevamo assaporare i primi brividi dell’amore.

Angelo Mio
Ti vedo attraverso una luce offuscata, vedo la tua ombra, ma nono riesco a guardarti negli occhi o forse non voglio.
Ti cerco, ma quando di trovo ti allontano, ti scanso dai miei pensieri non posso farti entrare, non posso farti invadere la mia mente, non più;
la mia vita è destinata ad altro, ad un uomo che amo con tutta me stessa ti assomiglia nell’aspetto ma so che mai riuscirà a darmi quel calore, quella dolcezza, quella piena complicità, quell’amore fatto di carezze, di tenerezza………….. quell’amore che dà senza chiedere, perché solo tu conosci il segreto di quell’amore.
Sento le tue mani sfiorare i miei capelli, mentre il tuo sguardo infiamma la mia anima;
Attorno a me l’aria si fa calda donando sulla mia pelle sensazioni nuove, mi culla, mi abbraccia in un vento tiepido…mi sento protetta come se niente e nessuno potesse invadere il mio corpo e i miei pensieri, come se intorno a e ci fosse una sfera di cristallo impenetrabile e silenziosa,
emozioni di bambina, emozioni di rinascita come se tutto fosse solo e unicamente creato per me.
Non posso perdermi in te non voglio, ho paura di non poter più sopportare la realtà posso solo continuare a credere che tu esista….tu angelo mio che mi penetri l’anima e mi scaldi il cuore.

Amica Mia
Continuo a sognarti…sorridente amica mia.
Dove sei? non riesco a trovarti, sei nell’aria, sei nei miei ricordi, sei nelle risa dei bambini perché è così che ti ricordo..
I giochi d’infanzia, i segreti di due bambine, i mille progetti di una vita non vissuta solo lì riesco a trovarti.
Dove sei? Non trovo pace, ho paura di dimenticare il tuo volto, la tua voce, mentre i tuoi occhi sono impressi nel mio cuore.
Vorrei tanto rivederti, parlarti, sapere che un giorno potremo tornare a ridere insieme.
Ma tu sei fuggita via, non ho potuto neanche salutarti, sei partita per un viaggio senza ritorno portando via con te la mia adolescenza.
Sono anni che non ti vedo, ma continuo a sognarti proprio quando credo di averti dimenticato, e lasci dentro di me questo senso di angoscia, come se volessi dirmi qualcosa, come se volessi svelarmi il più grande dei segreti, come facevamo da bambine.
Ne è passato di tempo da allora!
I giorni volano portando con essi i ricordi di un’età gioviale in cui credi di avere ancora mille anni di fronte a te in cui ti senti immortale e sembra che nulla ti possa accadere, progetti il futuro come se fosse lontano e ti ritrovi grande e piena di mille paure.
Chissà come saresti ora, i tuoi capelli, i tuoi occhi, se chiudo gli occhi riesco a vederti, ti immagino …donna, quella donna che non diventerai mai.
Cosa mi resta di te? una foto da bambina, siamo nel giardino di scuola a giocare, la fisso e mi sembra di sentire le nostre grida di spensieratezza ed ingenuità la stessa ingenuità che ti ha portata via..
Dimmi dove sei amica mia, raccontami il tuo segreto, , fammi sentire ancora bambina.
Alla mia cara amica Sara V.


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche