Poesie di Laura C.


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Frammenti
Il suono della sveglia
ha perforato
la parete soffice dei sogni.
Il mondo
mi risucchia nel suo spazio
nella legge del tempo
nella luce materiale.


Tra le nebbie del risveglio
il centro del pensiero
è come la bolla dentro la livella:
nel liquido dei sogni svaniti
si sposta
si perde.


Al mattino
il problema è ritrovare se stessi
rimettersi in linea con i propri pensieri
aggiustare gli incastri e le cerniere
tra l'anima ed il corpo.
 - Da: Frammenti di un archivio privato -



Lei guarda le mani dell'uomo
La consistenza e il colore della pelle
la forma delle sue dita
come si avvicinano alle cose
le sfiorano
le toccano.


Splende
sulla pelle
la luce
dei sensi.


Il tessuto della pelle
la pelle del tessuto
si confondevano
sotto le sue
dita.
- Da Ex amore -

 



 

La conchiglia
e la rosa essicata
sul ripiano di cristallo
mi trasmettono il senso di esistere
di far parte di qualcosa.
Nelle nostre fibre più segrete
c'è la stessa impronta
primordiale.
- Da Frammenti di un archivio privato -

Come i fiori la mattina
anche noi ci apriamo
irradiamo profumo e colore
quando i sensori dell'anima
percepiscono
luce e calore.
Ma spesso
luce e calore non ci sono
oppure
cosa più frequente
i nostri sensori
sono spenti.
- Da Frammenti di un archivio privato -

Un granello di sabbia
infiltrato tra le valve
a turbare
la tranquilla uniformità
del tempo.
Un'angoscia sottile
che s'insinua
tra i meandri più nascosti
e indecifrabili
dell'anima.
Così prende a formarsi
la perla.
Così da un dolore
germina un pensiero.
- Da Considerazioni confutabili -

Ciò che avremmo voluto vivere
e non abbiamo vissuto
è l'invisibile trama
dei nostri desideri.
- Da Considerazioni confutabili -

Laguna
       Nebbie
salmastre inghiottono
lenti pescherecci.
Si sente solo
il rumore del motore
nel tacere del mare.

Grado
       Sopra un mucchio
di reti e di sartie,
un gatto sonnecchia,
confortato dal sole.

Trattoria
        Appeso ad un chiodo
un berretto blu di lana,
intriso di nebbie
e di fumo di pipa.

Trieste
       Malinconie balcaniche,
nel viavai della stazione,
modulate da una voce
sconosciuta.

Notte
      Il selciato bagnato,
la luce ovattata,
all'uscita del cinema,
un taxi che aspetta.

Primo Novecento
        La villa dei silenzi,
nel giardino
di cedri e di magnolie,
si smemora e consuma.

Sistiana
      Acquerelli
di falesie sul mare
dentro una cornice
d'inverno.


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