Che mondo vedrai?
Ti affacci alla vita nudo e solo,
Vedrai odio e barbarie?
Avrai gli occhi come
Quelli di Yakov a Birkenau?
Sarai tu tra le braccia delle madri
di Tall el Zatar?
Udrai ancora il lamento
delle donne in Plaza de Maio?
La polvere di Ground Zero
Soffocherà una volta ancora
Il tuo respiro?
Cercherai lidi migliori a bordo
delle carrette del mare?
Ovunque tu sia venuto alla luce,
dovrai contrastare miseria e morte,
perché l'uomo che ti ha generato
non è migliore di chi lo ha preceduto!!
Solo un attimo Solo un attimo mio Dio! Fammi tenere i raggi del sole Per donarle eterno splendore. Solo un attimo mio Dio! Dammi il potere del vento Per portare la sua chioma a me. Solo un attimo mio Dio! Mandami uno spicchio di luna Per abbracciarla al tenue chiarore. Solo un attimo mio Dio! Sulle onde cerulee del mare Inviami le sue labbra. Solo un attimo mio Dio! Rendimi puro ed etereo Per penetrarne l’ anima.
Enea 2000 L’Acheo invasore ti ha scacciato, non per amore di Elena, ma per sete di potere. Hai la tua storia per fardello, porti per mano la tua speranza, conduci le tue genti ad altri lidi. Navighi i mari perigliosi, a Cartagine hai amato Didone, il fato ti ha voluto tra la progenie della Città eterna. Oggi novello Enea fuggi ancora, insegui la libertà, allontani la miseria. Sei stato affamato dalle Sette Sorelle, ti hanno armato, alimentando contrasti tribali, hanno depredato le tue ricchezze, seminando morte e povertà. Sogni terre migliori, arrivi navigando su gabbie di morte, ti fanno immaginare mondi dorati, i ghetti delle metropoli ti accoglieranno, passerai le tue ore chino sull’oro rosso, le tue fanciulle occuperanno viali e cavalcavie. Negli occhi conservi la speranza, si è spenta la paura, hai sete di giustizia e chiedi dignità. | La ragazza di Cutigliano Batte forte il cuore di una bambina, ode del tuono il fragore, là, in cima alla collina. Gli occhi pieni di speranza inseguono la luce turchina del lampo nella stanza, là in cima alla collina. Palpita il giovane cuore Di una ragazza, baciata con ardore là, su quella terrazza. Trema l’esile mano Mentre ama e accarezza, la passione supera il tuono là, su quella terrazza. Viaggia ora il cuore di una donna, pervaso di nuovo amore, là, sulla riva sotto la luna. Si infiamma la sua mente, ed un baleno la conduce dal suo amore ardente là, al chiaror di quella luce.La pace La pace è un diritto di tutti gli uomini, è come una grande torta, ciascuno aspira ad averne un pezzo, qualunque sia la sua razza, il suo credo, la sua nazionalità, la sua lingua. Cessino le guerre, si sconfigga il terrorismo, si bandisca l’aparthaid, cadano le frontiere e tutti gli uomini si affratellino. Smettano i governi di opporsi allo “scoppiare “ della pace!! L’amore Che malattia fulminante l’amore! Colpisce i teneri di cuore, arriva inaspettato, senza clamore. che malattia piacevole l’amore! L’unica di cui non si chiede la guarigione, ma eterno fervore. Che malattia rara l’amore! Una lunga epidemia di anni Dovrebbe colpire ogni cuore. |