Poesie di Tiziana Iaccarino


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Tiziana Iaccarino nasce a Napoli il 7 Maggio 1976 e fin da bambina sembra portata per tutto ciò
che di artistico scopre, dalle Arti Figurative a quelle Letterarie, per passare alle appartenenti allo
spettacolo.
Ama disegnare e scrivere, scoprendosi bimba prodigio in tal senso: a dodici anni già realizzava Ritratti
di Beethoven e Napoleone e l'idea di scrivere un Romanzo e di riuscire a pubblicarlo, nasce dagli
anni della Scuola Media.
Dopo i 20 anni, realizza le prime raccolte di Poesie che, nel tempo, divengono definitivamente 5 : "A
guardare il cielo", "Miraggi", "Il velier del voler", "Essenza" e "Un tempo lontano".
Durante la realizzazione della raccolta "Miraggi", scrive anche il suo primo romanzo, "Un barlume di
speranza", ispirato, come la detta raccolta, alla suggestiva e spettacolare bellezza del deserto del Sahara.
Il romanzo viene pubblicato nel 2008 dalla Casa Editrice Giovane Holden (Viareggio) e ottiene i primi
consensi al punto da riuscire a raggiungere in un solo anno la sua terza ristampa.
La sua vita è sempre strettamente legata all'ambito artistico su vari fronti: dai 18 anni inizia a frequentare
un'Accademia d'Arte Drammatica e prende parte a diverse rappresentazioni che hanno luogo presso i più
importanti Teatri di Napoli.
Inoltre, ha sempre cercato di coniugare la propria passione per l'Arte Figurativa con quella per l'Arte Letteraria.
Ama studiare, viaggiare e dare libero sfogo alla propria innata ed inesauribile creatività.

 

L'emozione del ricordo
Ricordo i tuoi sguardi
e torno al tempo d'un sospiro
che ancor insegue
i sogni in cui vivo.
Il cammino del passato
lascia ancor intatta
la scìa di ciò che è stato.
I flebili passi
del sentimento caduto
nel fruscìo d'un momento,
lascian sempre rapir al vento
i sogni destinati a cederne
la poesia ad ogni evento.
E mi lascio abbracciare
da una brezza che
sostituisce ogni tua carezza,
tra le onde d'un sentire
che mai mi potrai
realmente udire.

I danni dell'amore
Il cuore sa far diventar folli,
imponendo il suo volere alla mente.
L'amore tormenta ogni essere
immerso nel torpore d'un dolore,
ammanettato dalla follia
d'un sentimento che non lascia
liberamente vivere ogni momento.
Siamo pedine tra le sue mani,
sassi scagliati contro
le onde gelide del mare,
germogli solitari
pronti ad esser spazzati
dall'arrivo della prima tempesta,
lasciati nel deserto d'un universo
già abbandonato a sé stesso,
lungo un percorso che il destino
sceglie d'intraprendere
senza alcun vero motivo.

Rincorro il mio tempo
Rincorro
il mio tempo:
non trovo
cosa cerco
e non arrivo
a cosa trovo.
Mi perdo nel sogno
di un momento,
nell`illusione
di un tormento
ed ancora non rincorro
che il mio tempo.

Il fulcro del mio essere
Ho una corazza d'adulta taciuta
ed un'anima da bimba mai cresciuta
che mi raccolgono dagli angoli più bui
d'un dolore da sempre privo di colore.
Mi fingo forte e coraggiosa,
tenace ed intraprendente,
ma sono un'impaurita dalla vita
una ribelle codarda,
caparbia e pesante,
nelle fragili spalle di chi si chiude
ad un'esistenza troppo fredda e fugace.
Mi rode la fame con cui convivo,
terribile ed incolmabile fame d'amore
che massacra di crampi la mia anima
distrutta dai lividi della malinconia
e nascosta dalla follia di volersi,
sentirsi e vedersi solo e sempre
amata più voracemente.


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