Poesie di Arturo Guzzardi


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In amore
In amore
fermar si dovrebbe
il tempo poiché dall'alto
viene dove tutto eterno è.
Come un fuoco che
s'accende ed elemento
alcuno spegnerlo potrà.

Per amor si cambia
per amor si soffre
per amor le rinuncie
per amor si giunge
dove non si vorrebbe
e lì si arriva in alto
quando t'accorgi che
rinunciar non puoi
a donar te stesso.

Rimediar si vorrebbe
nel veder che non tutti
son fedeli al dichiarato patto
sotterrando ogni giorno
il suo promesso motto.

Radici
Ritornare alle mie radici
avrei dovuto, dove iniettata
ebbi la vitale linfa che dal
primo istante mi ha conquistato.

L'avvedutezza il mio forte
non è mai stata, e ciecamente,
per impeto a ragione o torto
addentrato mi son laddove
non sono stato accolto.

Riprendere ho potuto per
volontà che vien dall'alto
quel mondo che veder ti fa
l'invisibile se pur intriso di
gioia e pace di spine e triboli.

Ed ivi, custodito sarà il mio
deposito, in quella fruttuosa Vite
dove le membra più non soffrono,
i rami e le foglie mai si seccano.

Vorrei
Vorrei mettere in ombra
ogni cosa che m'ha deluso
e dar più spazio alla Luce che
il mio essere ha trasformato.

Quella Luce che sconfitto ha la
la morte di cui paura più non
ho, che brillato ha così forte
d'annullare il terribile aspetto
che al suo giungere mostra.

Vorrei veder la mia vita ripiena
ancor più d'amore per gli altri,
di quelli che soffrono muti
e non hanno a chi appoggiarsi.

Solo in Gesù
Non c'è niente che può farci
felice in questo mondo,
non c'è nessuno che può darci
quello di cui abbiam bisogno.

Il nostro cuore è triste in ogni
tempo, né ricchezze né
la gloria ci soddisferanno.

Quella gioia che vorremmo
non sforziamoci di trovarla
nei piaceri di ogni giorno, pensa
che Gesù ci sta aspettando,
l'ora s'avvicina sempre più,
teniamoci pronti ad incontrarlo.

Solo in Lui trovar potremo
quella pace che non possediamo,
solo a Lui confidar potremo
i tanti affanni e le nostre pene.
Non dubitiamo, poniam fiducia,
ciò che noi bramiamo Lui lo vuol fare.

Martiri
Insensibile restar non si può
a quelle scene orribili,
di corpi dilaniati per il crudele
sfogo di uomini senza scrupoli che
dell'altrui vita pietà non riconosce.
Martiri, immolati per l'onesto senso
del dovere, affidatogli da chi impegno
dovuto non ha mai preso, a sostenere
il loro ingrato e difficile operato.

Dimenticar chi mai potrà........
Voi, che mostrato paura non avete
esponendovi al massacro, coscienti
da chi sta più in alto abbandonati
e per dover di giustizia avete
continuato, per difendere l'onesto
popolo che succube ha sopportato
ma, ad onor vostro, alle continue
minacce alcuni non hanno più ceduto.

Dedicata a G. Falcone e P. Borsellino.

Euforia
Il fascino della sua purezza,
la nudità dell'esterno suo corpo
apparir la facevano diversa ed
io provai subito un affetto e poi
un sentimento ancor più forte.

All'udir l'angelica sua voce mi
beavo a conversare ore ed ore,
che splendere faceva il mio viso
e risaltare gli occhi suoi castani.

Delicato l'odor che emanava la sua pelle
da sentir desiderio di respirarlo a fondo,
impregnando l'indumento che indossavo
quando poggiata stava alla mia spalla.

Incantato ero in quegli attimi di tempo
e conservavo nell'anima ogni istante,
vissuti intensamente in leggiadra sintonia
da dimenticar giammai la provata euforia.

Innamorato
Mi sono innamorato
quando
ancor non conoscevo
l'odor della tua pelle e
poggiato non avevo
sulle tue le mie guance.
Mi sono innamorato
quando
sorridere t'ho veduto, poi,
guardandoti negli occhi
riflessa ho visto la mia
immagine, sicuro d'aver
trovato la copia del mio essere. 

Libellula
Sei tutta bella amica mia,
il tuo sorriso rallegra il triste
quando apparir si vede la tua
giunonica prestanza.

Da lontano s'avverte l'odor
del profumo che più d'altri si distingue,
e alla tua movenza,
come una libellula i tuoi piedi
con calibrato passo sembrano
danzare, la tua bionda chioma
muoversi come onde sul mare.

Con serietà metti a frutto il tuo talento,
della gentilezza ne facciamo un vanto
e la bontà che traspare nei tuoi occhi
è come una corona posata su di un santo.
 

Profumato
Ardentemente ho desiderato
il frutto di un albero magnifico,
bello e profumato, pronto ad
essere raccolto ma toccarlo non ho
potuto, poiché negato mi è stato
l'accesso in quel giardino dove per
lungo tempo lo avevo ammirato.

Poi, un giorno mi ha sorriso ed
invitato a stender la mano per
essere preso, ma difficile mi è venuto,
poiché un verme entrò nelle mie ossa
che ha reso il mio braccio mutilato.

Presagio
Nel caldo Agosto di un lontano
giorno, a fissar stavo con gli occhi
udendo un continuo rombo
mentre saliva una lunga scala
e di continuo girava il collo
agitando la sua speranzosa mano.

Abbagliato dal cocente sole
elevar l'ho veduta molto in alto
fino a scomparire alla mia vista
da dove allontanar vedeva la terra
nostra, portando con sè dei ricordi
che facile non gli fu dimenticare.

Emozione alcuna provai di gioia
ma sol fredde gocce rigavano
il mio pallido viso poichè
quello, essere avrebbe potuto
l'ultimo giorno in cui, acceso
avrei visto in volto il suo sorriso.

D'addio un saluto mi venne in mente
al timor che realizzato non si fosse
ciò che in cuore ardeva sempre.
Quel pensiero mi accompagnò tutto
il tempo di quei giorni cui gli
sono stato accanto, a contemplare
incredulo l'inaspettata sua presenza.

Onde
Sento il rumore di onde
infrangersi fra gli scogli,
spumeggiante suono
di melodica romanza
ed inebriante odore
di un mare vivo,
come un pensiero
nascosto e indelebile.

Memoria
Al continuo aprir quel libro
di notte quando m'alzavo
la luce sbiadiva ciò che
nella foto impresso stava.

Consumata dal sovente
poggiar le labbra, dalle
dita il tocco e bagnata
dalle salate gocce.

Lo chiudevo e poi lo riaprivo,
poiché dopo un po' a sfuggir
mi stava la sua memoria, e la
vista a guardar non mi stancava.

Ti aiuterò
Ti aiuterò, ti starò vicino,
condividerò l'accumulata
sofferenza negli anni tuoi più belli.

Ti sosterrò col mio pensiero,
farò di tutto per alleviare
il dolor che ti consuma.

Mi batterò, sarò in fermento
finchè il male non ti lasci
e ponga fine al tuo tormento.

Vorrei un dì gustare il vanto
quando non saprò più
dei tuoi occhi il pianto.
 

Conversione
All'Iddio vivente mi sono arreso
quando in tarda giovinezza
da Lui chiamato sono stato,
anche se dal materno grembo
fra i suoi servitori, ab antico
mi aveva annoverato.

Inculcate fin da bambino le
Sue Vie mi erano state ma,
ben presto caduto sono in un
profondo sonno e trasportato
fui dai falsi abbagli che offrir
possono le luci del mondo.

Se allontanato non mi fossi, e
il Suo consiglio avessi seguito,
risparmiato mi sarei le molte
delusioni ed il costoso conto che
alla fine mi è stato presentato.

Ripensando al tempo mio trascorso
negar non potrei che senza nulla
immaginar mi fu la Sua guida accanto,
dirigendo i passi miei, vigilando
notte e giorno sulla mia strada
per non cader in meandri tenebrosi.
 

Quando scrivo
Quando l'ispirazione
a scriver musica o poesie
sento, dimenticando ogni
mio pensiero mi estraneo
a tutto quel che mi sta
innanzi, poiché intento
sto ad ascoltare quel che
mi suggerisce l'anima.

Il pane
Mai, ricordo impresso mi fu
così forte d'un odor soave
quando all'aprir del forno la sua
bocca si estraeva il caldo pane.

Tutto il vicinato avvertiva
dalle lor dimore il naturale
evento che in ogni casa
a quel tempo era in uso fare.

Pena ne valeva della
donna la fatica che facea,
a lavorar la bianca manna
per dare al nobile alimento
la sua dovuta forma.

A guardar tutti stavamo
con gli occhi scintillanti
quando, d'olio all'uscir
del primo lo si ungeva.

Ansiosi ci si accostava
con la protesa mano per
ricevere ognun la parte
di quello che spettava.

Il cavallo bianco
A scrutar tengo il cielo
alzando il capo in alto
alla luce del sole di giorno
e della notte la luna.

Ed ogni volta mi domando
se molto tempo ha da passare
aspettando il fissato giorno

quando le volte s'apriranno
per veder la gloria di Colui
che a capo del Suo esercito
cavalcherà un cavallo bianco.

L'innocente
Chi è quell'uomo
sanguinante con un
pesante legno addosso
e le acute spine
conficcate sul suo capo.
E' un innocente,
amico dei pubblicani
fraterno coi peccatori,
accusato dalla sua gente
d'aver predicato amore
per i loro sfruttatori.
Chi piange per il suo dolore,
chi lo insulta e lo deride,
inchiodato ed issato
in alto, vicino alla morte
perdona chi al supplizio
lo mandò; coloro che
proclamato l'aveano Re.

Luci
Abbaglianti e colorate luci ci
avvolgevano in quella rilassante
ed accogliente sala dove evidente
era la gioia che nel volto di noi
tutti traspariva.

Tante le ore trascorse insieme
ripiene d'intense emozioni con
dei cari cui molto ben ci si voleva
e l'allegrezza di quei momenti il
giungere la sua fin non si pensava.

Indimenticabili serate di suoni
assordanti e riposanti melodie
che a risentirli, indietro nel tempo
riportar mi fanno e di quei giorni
venir la nostalgia.

Capricciosa natura
Nell'estasi trascorsi
intensi giorni quando
rivelato mi fu un
sentimento che udir da
remoto tempo avrei voluto.
Rinascere mi sentii da
quel pensiero che mai
mi aveva abbandonato
ma, per uno scherzo della
capricciosa natura,
viver non ho potuto
quella che sarebbe stata
una desiderata e
perenne avventura.

Le due ante
Scivolano le mani
con tocchi delicati
su dei tasti bianchi e neri
a riempir d'armoniosi
accordi le sentite esecuzioni.

Sono gioioso, e con
radiosa evidenza
punto più volte
lo sguardo in fondo,
aspettando che si aprano
della porta le due ante,
dove apparirà colei che
del volto cambiar mi fa
il sembiante; degli occhi,
brillare il ceruleo colore.

Ho volato
Ho volato molto in alto
sulle ali del pensiero,
avendo avuto tutto il tempo
ad occhi aperti per sognare,
trascurando per l'ebbrezza
la paura di poter cadere.

Era bello poiché in basso
non guardavo, seppur
sapevo dei monti, gli scogli
e le vallate che in un istante
toccar avrei potuto.

Incosciente il mio viaggio
ho continuato, sicuro del
male che mi avrebbe leso.
Sospeso nell'aria a vagar
per anni me ne stavo
senza aver mai avuto
il coraggio d'atterrare.

Non più.....alunna
Mai ti mancò il sorriso fra le
labbra ogni volta che apparir
si vedeva il tuo radioso viso,
finchè una folle corsa a lasciarlo
ti costrinse sul duro asfalto
cui per sempre ti allontanò
dalle compagne amate che per
anni ti sono state amiche.
Non più fiori sul tuo banco
nè più occhi da asciugare
ma sol dolore rimarrà dentro
il cuore di coloro che alla
tua presenza solevano gioire
col rimpianto di non veder più
la giovinezza tua sbocciare.
 

Noi due
Ed avrei tanto desiderio,
passeggiar tenendoci per mano
abbagliati dalla luce che emana
un vasto prato in fiore e
respirar l'essenza dei profumi.

Salir sopra una montagna,
sentire una continua brezza,
dei volatili l'armonioso canto
fino ad arrivare dove nasce
un fiume alla sorgente.

Noi due insieme, stanchi ed appagati,
guardandoci negli occhi
con affannoso fiato,
sorridenti d'essere arrivati
in quella ripida altura,
gioiosi di prendere con mano
e dissetarci di quell'acqua che
sgorga dalla terra fresca e pura.
 

Cos'è
Cos'è
per me
l'Amore
se non un
fiore.....che
sboccia e non
appassisce, un
sentimento che
mai dovrebbe veder
la morte quando nasce.
Solo chi l'ha conosciuto
ed ha amato..... lo capisce.
 

In fretta
In fretta passano
gli attimi più belli
e non bastano mai.
Legati rimangono
nella grigia materia ma
non più goduti, ricordi
indelebili, non più ripresi
perchè caduti, come se
mai vissuti fossero stati .

L'alba
Su di un alto colle
nel buio silenzioso
inebriar sento il mio
respiro al profumo
delle verdi piante che
elargisce la Natura.

Mentre a fissar sto
l'orizzonte, apparir
vedo una fioca luce che
illumina lentamente il cielo;
miracolo che si rinnova
ogni mattina.......l'alba.

La panchina
Sto sognando di volare,
di trovarmi davanti alla
panchina dove vai di solito
a piangere e pensare.
Mi siedo, aspetto con gli
occhi diretti sulla strada,
sperando di vederti arrivare
ed aver la gioia di poterti
abbracciare.

Epilogo
Ho anch'io errato?
Sicuramente, come ogni
uomo è solito fare, anche
se vivesse due vite
sbaglierebbe ancora
poiché la debolezza sua
rientra nel normale.

Ho commesso più errori
di quanto ho costruito ma,
ho fatto ciò che al momento
mi sembrava più giusto e
onesto fare, convinto infine,
per coloro che ho amato
d'esser stato un vero amico.

Mi scuso e son pentito
se distratto o poco accorto
sono stato, nel prender
decisioni un po' avventate,
se il cuor di qualcuno
senza volerlo abbia ferito.

Vivo….
Vivo per la speranza
che mi è posta innanzi,
il tempo vorrei che scorra
in fretta per la gioia di
gustar quel promesso incontro.

L'istante accarezzo già
quando nello splendore
con tutta la sua Maestà
mi apparirà davanti.

Oh! glorioso Signore
a Te va tutto l'onore
chè per secoli atteso hai
dell'uomo il suo ritorno.

Terra mia
Ho dovuto lasciar
la terra mia, il sole,
il mare, del vulcano
l'incantevole veduta,
il profumo della
zagara e la ginestra.
Ho dovuto lasciar
la via che ogni giorno
più volte percorrevo,
piena di gente allegra
e illuminata nella sera.

Non sentirò più l'odor
delle castagne al fuoco
e il grigio fumo non vedrò
che a riempir stava la strada,
dove il venditore sentir faceva
la sua voce da lontano.

Ritornerò? So che non sarà
così; nella straniera terra
lascerei gli affetti miei
che a meno farne non potrei
seppur la mente sogna e vola
d'esserti ancor vicino.

Del mio passato sento
nostalgia e, se potessi,
a viver ricomincerei dal
luogo dove ho iniziato
per gustar le tue delizie
cara e bella terra mia.

Riflessioni
Ciò che non è,
ciò che non è stato,
ciò che non sarà mai,
tutto quello che
vorresti che sia
rimarrà nascosto
dentro il tuo cuore
e, se un giorno
qualcosa ne uscirà
potrai allor gustare
un attimo di gioia.

Innamorato ero dell'amore
per tanto tempo l'ho sognato
poi, quando l'ho incontrato
era bello come l'avevo pensato,
amaro come l'assenzio l'amor non
corrisposto quando l'ho provato.

Una calda sera
Insieme in quella che fu d'estate
allegra sera al suon di canti e di
strumenti, ad un tratto qualcuno
con gentil favella alla mia vista
lo trattenne, ed io, credendo che
al più presto mi seguisse
m'incamminai con viso mesto
verso la dimora.

Oh! sciagurata sera che viver più
non devo, a letto mi rifugiai senza
scandir parola senza toccar la cena.
Travagliata era la mente
pensando alla scherno che avrei
subito dalla nemica gente.

Mi giravo e rigiravo nel letto mio
bagnato un po' per il calore
un po'per il dolore.
Difficile trovar parole per qualcosa
che fa male, mi sforzai di pensare
come trovar consiglio per rivelar
l'amara scena.

Passavan le ore illudendomi di sentir
alla porta un tocco e, allor decisi
con non comun coraggio di rivelar
l'accaduto fatto e, al balbettar del
mio evasivo detto, un grido rimbombò
nella sofferta notte da colei che ne
comprese tutto.

Timore
Ho timore,
ho timore
d'arricchire
per paura
che l'inganno
del denaro,
la mia fede
possa far
svanire.

Vegliardi
Salgono a lenti passi
i vegliardi del paese
con affannoso fiato
e la ricurva schiena
piegata dai duri campi
mentre si fa sera.

Occhi e sguardi a terra
s'alzano per far cenno
con la rugosa mano
per salutar qualcuno
con sforzo sovrumano.

Stanchi e affaticati tornan
dalla giornata lunga
per le forze consumate
dal trascinar gli aratri.

Felici con mente ancor serena
per ringraziar la Provvidenza
d'esser giunti alla lor meta e
consumar la sospirata cena.

Dopo quarant'anni
Quante volte nei miei
sogni t'incontrai
compagno mio che
insieme abbiam condiviso
la nostra adolescenza.
Sui banchi di scuola
per tanti anni insieme
siamo stati dividendo
il nostro tempo fra studio
e giochi che allietavano
i nostri giorni.
Poi ognun per la sua strada
senza saper l'un l'altro
dove cercarci.

Divisi per quarant'anni
senza mai aver avuto
la gioia d'incontrarci.
T'ho cercato e ricercato ma
il tempo alla mia vista
ti aveva sempre negato.
Quando ormai m'ero rassegnato
come un fiore sei spuntato
rallegrando all'improvviso
il cuor mio per averti ritrovato.

Contemplazione
Tengo lo sguardo
fisso all'infinito
dove tutto si muove
eppure non si vede.
Contemplo le fisse
stelle del firmamento
distanti l'un dall'altra
da un gran vuoto.
Ecco ciò che separa
l'uomo peccatore
dalla divin sapienza
dell'Iddio Creatore.

Sogno
Nell'alte sfere dello spirito
mi trovai alla presenza di
Colui che tutto vede.

Ginocchia a terra a lodar
col cuore e con la mente
sentendo il tocco Suo
senza vedere niente.

Mentre con il capo ed
elevate braccia al cielo
a parlar degli angeli la
lingua me ne stavo,
di Dio sentii qualcosa di
sublime che agli uomini
di oggi è difficile spiegare.

Se……
Se
in Dio
si vive
la fede
vera
e
la coscienza
non condanna,
quando
gli occhi
si chiuderanno
la vita
continuerà
a splendere.

L'Avvento
S'avvicina!, S'avvicina!, quasi ne odo
il rumor del Suo momento,
il galoppo vedo già dei carri su nel cielo
l'urlo dell'Angelo che annuncia il Suo ritorno.

Spavento e stupor delle Nazioni
per l'inaspettato evento cui in ogni tempo
creduto mai non hanno gli uomini.

Ecco : il Re dei Re col Suo esercito celeste,
invader tutta la terra in un mondo
che per secoli in un profondo sonno
vissuto ha la sua vita.

Sgomento fra gli esseri che fede in Lui
e nella Sua parola amor non han prestato.
Paura per quel che succeder lor potrà,
pensando di sfuggir dall'ira, nelle buche
delle rocce si nasconderanno.

Nella Gerusalemme eterna, in alto
su di un monte i Suoi piedi poggeranno.
Sospiro e gioia per color che amata
la Sua apparizione avranno, nel realizzar
la promessa che da quel giorno le
sofferenze lor per sempre finiranno.

Living
Living is
always
more
difficult,
It's
easier
to exist.
I……..
sometimes
exist.

La vita
Con tutte
le sue
amarezze,
le ansietà
e i dolori,
la vita è
pur sempre
bella per
il fatto che
la si vive,
e la speranza
che il Signore,
ai suoi figli
ne preparerà
una migliore.

Il giorno più bello
E' pensiero d'ogni uomo
poichè il cuor gli sale in gola
che sia il più bel giorno della
vita quando a nozze si convola.

Si dimentica anche questo
dove si completa la sua natura
nell'emozione di veder la
luce la sua prima creatura.

Ma, considerar ho potuto
che v'è un giorno ancora
più speciale, ed è il momento
quando di Dio lo Spirito
entra nel suo cuore.

Eternità

dove
incontri
il tuo Dio….
si aprono
le porte
dell'eternità.

For a long time
For a long
time
the sun
has
faded
in my
life……
but not
the Light.

Desiderio
Ansima l'anima mia
nel veder quel giorno
approssimarsi, quando
dal cielo apparirà
Colui che ha dato
per amore la Sua
vita per salvarci.

Aprite!
Aprite!, Aprite!
Fatemi entrare
seppur mi sento
indegno, nel luogo
dove l'uomo carnale
la sua soglia non
potrà mai varcare.

L'amor di Dio
Non ho mai avuto tutto
quel che ho desiderato,
non ho avuto la gioia di
vedere un sogno realizzato.

Ma la sorte ha voluto che
Qualcuno mi abbia cercato
e mi abbia trovato;
è l'amor di Dio che non
avevo mai considerato.

Un po'…..
Un po' della mia
vita se n'è andata
quando funesta sorte
è sopraggiunta
di colui che in questo
mondo ha combattuto
e per amor di vita
mi ha generato.

Fede
Sto male e piango
ma non dispero
ripenso gli anni verdi
quando le forze non
vennero mai meno.
Prego e spero che
domani tutto cambi
poiché nella Fede
v'è certezza vera.

Nella penombra
Con gioia ricordo le lunghe sere
di un tempo che non è più,
quando s'incrociavano i nostri
sguardi tenendo gli occhi
fissi per alcuni istanti
alla fine di ogni lento.

Nella penombra, teneri sorrisi
ognun di noi ci scambiavamo
mentre intenti eravamo ad
ascoltar le canzoni a noi gradite.

Senza pronunciar parole ma,
nella mente pensavamo entrambi
le frasi che la bocca nostra
pronunciar voleva, per dirsi
……… ti voglio bene tanto.

Oltre l'oceano
Poderoso s'alzò sulle nuvole del cielo
l'enorme airone con le sue maestose ali
dietro lasciando la terra nostra amata
verso la meta da me tanto bramata.

Lungo e complesso fu il volo
silenzioso mi parve il rumor del suo respiro
ansioso d'arrivar presto al destinato luogo
gioioso al suo planaggio fu il mio sospiro.

Sentito e forte in quella notte fu lo stupore
nel vedere in una sala al nostro arrivo
una gran folla che teneva in su le mani
"welcome to you" impresso in un lenzuolo.

Fraterni abbracci di gente sconosciuta
cui tanto amore sprizzavan gli occhi loro
anche se stanchi ed assonnati per la fatica
contenti d'esser giunti al mondo nuovo.

Fu doppia per me l'estasi in quel luogo
poiché sentii il suono d'una voce amica
che da tanto tempo ascoltar non ho potuto
e che ristoro e gioia ha trasmesso alla mia vita.

Sereni giorni trascorsi in gran riposo
lontano dallo stress che la mente t'affatica
se pur breve è stato il tempo inoperoso
ancor ripeter vorrei la traversata.

La via
Ho perduto tutti i mezzi che portato
mi avrebbero alla bramata meta,
ho scavalcato muri, ho attraversato
fiumi, stancandomi ho corso tanto
e alla fine mi è sfuggita.

Ritorno da dove son partito,
cosciente del bersaglio che ho mancato.
Per molto tempo aspetto ancora, quando
incontro sul cammin qualcuno che di
me conosce tutto quel che m'ha deluso.

Mi tende la sua mano mostrandomi
una Via che fino allor non conoscevo.
Seguirla a se mi invita e, là trovai
qualcosa di più eccelso che
rincorso invano avevo nella vita.

Come il Niagara
Timida, sembrava a prima vista
chè all'incontrarsi porgeva
il suo saluto con un cenno.
Gentile, nel porgere la parola con
delicata voce da rimaner d'incanto.

D'oro il color dei suoi capelli
scendevano come del Niagara
le cascate sulle sue spalle.
I verdi e penetranti occhi,
il sorriso suo smagliante,
il senno perder facevan a
chiunque le si accostasse accanto.

Con grande mio stupore rimasi
costernato quando mi rivelò
che il desiderio suo sarebbe stato,
conoscermi in un recente passato.

Il mio cuor si riempì d'amore, e
per tanti giorni, continuai a
riprendere il piacere di sognare.

Eroe
Nell'avanzata tua canutezza un
eroe ti sei dimostrato, nel difender
la figlia tua da quell'agguato in cui
la vita per amore hai tu lasciato.

In silenzio te ne sei andato
incompreso uomo che in passato
non hai avuto la naturale tenerezza
per la scomparsa prematura
di chi t'ha stretto al proprio petto.

Ci mancherà il tuo imponente aspetto,
del vestir la tua eleganza, il generoso
animo e il tuo paterno affetto.

La pergola che curavi ne subirà
l'assenza, le tue rugose e grosse
mani l'albero di limone non vedrà
più e del suo frutto la tua raccolta.

Alla mensa dei festivi giorni
sentiremo ancor la tua mancanza
guardando il posto vuoto che hai lasciato,
e che da te non sarà mai più occupato.

Preghiera
Ogni giorno me ne
salgo al mio solaio
per ricercar la pace
ch'è difficile trovare.
Parlar con Dio
e presentar ogni
mio pensiero per
ristorar l'anima mia
pensando al Suo perdono.

In Lui mi rifugio
chiedendo forze
per combattere i dardi
di questo mondo declinante
poiché nessun uomo può
far qualcosa per alleviar
le nostre sofferenze.

Sogni infranti
In quella sera di tristezza e pianto
ribollir sentii il mio sangue nelle vene
all'amara vista di colui che provocò
le mie angosciose sere.

Per un attimo venne meno il fiato mio,
la mente e la vista parve s'offuscasse
ma, quel che più mi scosse fu il mio
cuore che sembrava si fermasse.

In poco tempo t'accorgesti
del mio forte turbamento e,
in disparte mi chiamasti per
consolar quel triste mio momento.
A niente servì quell'acqua che mi
offristi per spegnere quel fuoco che
senza voler mi provocasti.

Stringerti avrei voluto sul mio
petto fortemente, non per amore
ma per la rabbia, nel ripensar che
gli sperati giorni erano stati tanti,
e che tutti i sogni miei, da quel dì
sono stati infranti.

L'isola fumante
Seduto in un piazzale
nell'isola fumante
immerso nei pensieri
in mezzo a tanta gente.

Rivedo alcune scene
di quel che fu in passato
di gioie e di dolori
di tanti giorni e sere.

Vagar sto con la mente
sognando ad occhi aperti
di riportare indietro
ciò che vorrei al presente.

Mi alzo rassegnato
chè nulla può cambiar
di quel che in cuor nutrivo
poiché dall'Alto Qualcuno
ha ormai deciso.

All'adorato amico
Ti amo, se pur con gli occhi
non ti vedo, ti sento, anche
se la Tua voce io non odo.

Sicuro son di averTi sempre
accanto, quand'anche mi
assale la tristezza e ne odi
il mio pianto.

Mi pento, se nel tempo
la mia bocca t'abbia offeso,
ma son certo che per l'immenso
amor Tuo mi hai perdonato.

Non conosco il volto Tuo, ma
so che un giorno gli occhi miei Ti
vedranno ed ammirar la Tua bellezza
per l'eternità non si stancheranno.

Gioiosi ricordi
Ascoltar tutta la notte avvolti
nella nebbia nel sonoro e delizioso
luogo dove basso era il suo tetto a
fiato lo strumento le dolci melodie.

Veder con gli occhi nostri della
straniera gente il dolce suo
sorriso nell'essere appagati ad
ascoltar le note della natia nazione.

Belle, serate d'emozioni, sentirsi
attraversar da brividi nel corpo
l'anima ristorar di commosse sensazioni.

Dimenticar non posso quel tempo ormai
passato nel ricordar le gioie i sogni
e le passioni che in fretta son fuggite
e non saranno più.

Lasciando nella mente impresse le
sue luci, gli odori e i colori, dell'ore
l'attrazione di quel che allora fu.

Illusione
Nelle mie notti insonni
vagheggio col pensiero
con lo sguardo verso l'alto
contemplando il buio nero.

Immagino di cambiar
questo mondo infame
con l'amor che in ogni
uomo viene a mancare.

Medito in quel silenzio,
illuso e quasi disperato,
nel veder che ogni cosa
giunge alla sua fine, ma
che nulla v'è di cambiato.

Dal bene all'amore
Sicuro sono stato
nel rivelarti qualcosa
che dal mio cuore era uscito
avendo l'amore conosciuto.

Convinto più che mai nel
dirti che il mio bene era finito
e che al suo posto subentrato
era un altro sentimento,
più forte, più vero, di cui privarmi
sarebbe stato il mio tormento.

Come il sole s'illuminarono
i tuoi occhi neri, ascoltando
la più bella frase che nessuno
mai aveva osato pronunciarti.

Lì, abbracciati, stavamo, godendo
ognun dell'alito l'odore, quando
dalla mia bocca udisti che il
mio bene era diventato amore.

Come un giglio…...
Come sarebbe triste
veder l'alba spuntare
del sol i suoi primi raggi
uscir dall'immenso mare
se non ci fosse Dio.

Come sarebbe triste
veder passar la vita
monotona ed insicura,
i giorni tutti uguali
senza speranza alcuna
se non avessi Dio.

Sarei come un vegetale,
peggio di un animale,
come veder spuntare
un giglio che vive
alcuni giorni
e poi si curva per morire.

Ho visto
I miei occhi
hanno visto,
hanno contemplato,
hanno constatato.
Non c'è niente di buono
in questa terra oltre
l'amore, la natura, le
sue leggi ed il Creato.

L'usignolo
Come un usignolo era il tuo canto
mio caro compagno d'avventure che,
nel sentir la voce tua stava il mio vanto.

Tante sono state le serate dove in mostra
hai potuto metter l'ugola tua, senza
immaginar qualcosa di alcuna tua sventura.

Oh, quante volte t'implorai a toglierti
di bocca quel veleno che a profondi
fiati riempiva i tuoi polmoni
di catrame e fumo nero! E
se pure il cuor tuo ne fu ostinato,
la voce non ti venne mai meno.

Nessuno sforzo hai provato a cantar
le belle e melodiose tue canzoni,
senza esser mai stonato
se alti o bassi erano i suoi toni.

Ma quando il tremendo granchio
ha deciso di squillare la sua tromba
evitato non hai potuto
che s'aprisse la tua tomba.

Nostalgia
Splendidi e intensi giorni
per lungo tempo in armonia
vissuti insieme con ardore
nella gioia della total follia.

Immersi nel verde delle
montagne a gustar profumo
dei lor pini e l'odoroso alito
che emanava di noi il respiro.

Se avessi potuto, fermare il
tempo avrei voluto ma,
poiché la vita ha un suo
percorso, tutto sarebbe
finito e nel rimorso i miei
futuri giorni avrei trascorso.

Ritorno al paese
Estraneo mi sentii nel ritornar
dopo tant'anni nel mio natio paese.
Passeggiar nella centrale via dove
in passato ogni volto familiar mi era.

Molte volte ci s'incrociava nella
festiva stessa sera e ad ogni incontro
con un cenno salutar ci si doveva.

M'illusi che ad ogni passo qualcuno
mi chiamasse, che qualche mano mi
battesse sulla spalla che di me
si ricordasse.

Conto non mi rendevo che lungo fu
il tempo ormai passato, ogni luogo
ai miei occhi era diverso e, che il mio
viso e quello dell'amica gente era cambiato.

Ecco perché nessun mi salutava,
ecco perché alcun non mi riconosceva.
In me rientrò la delusione
quando potei considerare che
nessun fondamento regger poteva
il mio stupore, poiché l'evento,
alfine, mi risultò tutto normale.

Promessa
Piccolo e profumato corpicino
con la sua tenuta bianca
con le guance ancora rosse
pur mancando il suo respiro.

Immobile stesa sul giaciglio
a guardar fissavo il volto suo
sperando che muovesse la sua bocca
o per incanto aprisse le sue ciglia.

Con le lacrime negli occhi
giravo attorno al suo lettino
chiedendo alla mia mamma s'era
falsa la parola oppur fondata
di quel che la gente ne diceva
che lei non sarebbe più tornata.

Con gli occhi stanchi e inumiditi
mi strinse a sè dicendomi con garbo
di non pianger più per la scomparsa
poichè di nuovo lei sarebbe apparsa.

Dopo un anno tornò come promessa,
era piccola, bella e bianca in viso,
anche se il suo sembiante era cambiato,
fu la gioia di tutto il parentado.

Gita sull'Etna
Freddo intenso e forti raffiche
di vento, quel giorno che seduto
sul suo trono, stava sveglio ed
ed immobile il bel gigante buono.

Un giorno intero senza vedere il sole,
capelli in alto, visi e fredde mani,
contenti e sorridenti di star lì
avendo vivo e caldo il nostro umore.

Felici e spensierati, ripieni eravamo
di fervore, nel passar del tempo
insieme con gli amici del nostro cuore.

Poi di sera si accesero le luci della
sfera che, di riflesso, fra un lento
ballo e un che agitar ci faceva, i denti
apparivan bianchi e la pelle tutta nera.

Compiaciuto di ognun di noi era lo
sguardo, nonostante lunghe ore sotto
i flash, il sudore e il grande caldo.

A casa si ritorna, stanchi ma raggianti,
poichè in quel dì, per amor di un'amicizia
vera iniziò per noi una gioiosa era.

Conoscerti
Pochi, pochi mesi son bastati
per risvegliar dei sentimenti
che tempo e delusioni
avevano addormentati.

Conoscerti è stato bello
anche se da subito accorti
ce ne siam, che il futuro
per noi non era quello.

Oh, dolce compagna che a primavera
del tempo insieme abbiam goduto,
che dei profumi, degli alti colli
di mare e monti abbiam gustato!

Vanità
Veder passar la comune gente
con aria un po' boriosa
guardando con disprezzo
come se lavorar nell'umiltà
fosse un difetto.

Gran pena provar si può per
l'alterigia loro; gente che da
capir non ha il senso della vita,
poichè la dignità dell'uomo
val più della ricchezza.

Non v'è nella coscienza che
di lor non rimarrà memoria,
non sanno che infine,
nella vanità, per tutti, i propri
giorni nell'oblìo finiranno.

Se potessi
Se potessi, indietro tornerei
nel caldo focolare
quand'ero ancor bambino.
Se potessi andare indietro
con tutte le mie forze lotterei
per non rifar di nuovo
lo stesso mio cammino.

Poetastra
Sono un poetastra che
girovago vo scavando
fra i meandri della mia
mente, a cercar passati
ricordi mescolati da tristi
eventi, gioie effimere e
passioni turbolente.

Mi sforzo a ricordar gli
istanti che cambiar mi
avrebbero la vita, ma il
rovistar non serve a niente.

Tutto mi è oscuro
tutto mi è confuso
è meglio sorridere
e pensar di vivere
di quel che dà il presente.

Gazzella
Dolce gazzella
dell'era mia matura
per tanto tempo il cuor
mio rallegrasti nella
triste mia ventura.

Le finezze, le tue premure,
con sorriso pien d'amore
m'incoraggiavi a non pensar
passato, ma al presente dar valore.

Lo so che nei tuoi sogni nutrivi,
desiderio di vita avermi accanto,
di prender con ansia e in fretta
quel posto che a te non spetta.

Peccato che la vita felice
non può fare tutti quanti,
né il tempo indietro mandar si
può, né così portare avanti.

Nessun di noi cambiare può
quel che decide la natura; e
né in te, né in me trapelar fu
nel pensier, di andare incontro
ad una splendida avventura.

Fulmine
Una sera, ti ho visto insieme
a tanta gente, in un luogo
tappezzato d'azzurro e lo
schermo dipinto di bianco.

Si spensero le luci, e
sovente giravi il collo
indietro per guardarmi, e
allor compresi che dell'amore
il fulmine, fatalmente
colpì entrambi.

Delusione
Spinger volevi con la mente
il tempo affinchè passasse in fretta
per uscir dal posto che per anni
procurato ti ha tanta amarezza.

Profonda gioia hai gustato ad
unirti con colui che ispirato
ti ha tanta sicurezza, e condivider
hai voluto i sentimenti tuoi
con passionale ebbrezza.

Dimenticando i felici giorni
ben presto apprezzato non hai
l'amor che con purezza ti ha
donato, e invece di ricambiar
il tuo dovuto affetto, da parte
hai messo i molti pregi, e di lui
hai trovato sol difetto.

A mia madre
Mamma, dimenticar non posso
le tue notturne veglie sul mio
letto di dolore, quando ad ascoltare
stavi il rauco respiro ed asciugavi
il sangue che mi usciva dalle nari.

Sfuggirmi non potrebbe dalla mente
il tuo alzarti presto ogni mattina
a preparar con cura il pasto che
consumar dovevo al mio lavoro.
Ricordo il tuo restare sveglia
affacciata alla finestra, ad aspettar
con ansia fino a notte fonda
quando di norma a rientrar solevo.

Quanti sacrifici, quante rinunzie,
quanto lavorato hanno le tue mani
per render miglior vita alla tua prole.
Incrollabile come una roccia nelle
svariate prove sei andata avanti,
coraggio e forza hai trasmesso a
color che in vita hai avuto accanto.

Dovrei inventar parole per dar
la giusta forma di quanto
abbiam presente avuto
la splendida tua figura.
Se ti diremmo grazie, accettar
non avresti il vanto, poichè
l'amor di madre sta nella tua natura.

E' stato bello nella gioia e nel dolore
averti accanto, le carezze, le cure,
le tue premure sentir ci facevano il tuo
calore, perché questo, ogni umano
essere è proprio ciò che vuole.

Porta Uzeda
Esce dall'arco stretto ed alto
dove guerrieri al suo fianco
con le loro spade alzate
osservano il suo passaggio.
Lenta e gentile è l'andatura
di colei che da lontano
vedesi spuntar la sua figura.

Pian piano s'avvicina senza
guardarsi attorno a chi con gioia
immensa le vien di fretta incontro.
Due sorridenti sguardi
due mani che si tendono, un
caloroso abbraccio e, un odor soave
che a sentir gli tende un laccio.

Così di giorno in giorno,
a mane e a sera, come un orologio
al tocco, per lungo tempo ancor
percorrea lo stesso tratto.

Ma un dì, nè dall'alto l'imponente
arco nè i guerrieri con le vibranti
spade videro più il loro personaggio.

Nessun fato, nessuna forzatura,
ma per propria volontà un nuovo
mondo fu gioioso d'accoglierne
la sua chioma bruna, il suo sguardo,
il suo sorriso che allo spuntar
del sol ne riflettea un raggio.

Un amaro ricordo
Mentre con diligenza intento
me ne stavo al secolare affanno
all'imbrunire, di quel dì che fu
gelido inverno, un improvviso
squillo interruppe il mio silenzio.

Era l'amico mio diletto che
da lontano sembrava mi parlasse e,
con poca voce roca m'annunciò la
dipartita di colei che lo portò alla vita.

Come un fulmine mi diressi in su la strada
per raggiungere la dimora tanto amata,
col cuore affranto e l'illusione
di trovarla ancora alzata.

Molti pensieri mi affollavano la mente
pensando a cosa avrei potuto dir
per consolar quella mia cara gente.

Visi scarni, occhi tristi e addolorati
si presentarono alla mia vista non
appena varcai la soglia tanto angusta.

Lì per me il dolor fu ancora doppio,
nel veder qualcuno assiso laddove
non gli competeva il posto.

Mai cotanto pianto n'ebbi all'uscir
da quella via, nè ripeter immaginar
potrei quel che toccò quel dì l'anima mia.

Quando uscii dall'acqua
Quando uscii dall'acqua di quell'azzurro
mare dove stavo a riposar dopo le nozze,
una sconosciuta forza mi indicò
d'abbandonar quel posto.
M'allontanai alcuni passi e, senza saper
dove andare, aspettai alcuni istanti
e poi sedetti su di un sasso.

Guardavo verso il mare luccicante
aspettando qualcosa che accadesse e
chi mi teneva lì in quell'istante.
Mentre rimuginavo questi pensier
nella mia mente, con mia gran
sorpresa formulai a Dio
una preghiera ardente.

Non avrei pensato mai che in quel
luogo, dall'alto del Suo trono il
Signore, dopo aver a lungo aspettato,
decidesse che per me, l'ora, era in quel
dì giunta di essere chiamato.

Lo scoglio
Immobile accarezzato dalle onde
come un testimone stava lo scoglio,
in quel giorno quando a lente braccia
raggiungemmo.
In compagnia del sol del pomeriggio
del tempo che fu trascorso discutemmo.
Si credeva spuntar di nuovo
ciò che s'era abbandonato.

Tutto sembrava bello, tutto sembrava
chiaro, tutto pareva giusto credendo che
il tempo avrebbe messo ogni cosa a posto.
Progetti si facevan con le menti senza far
breccia per scoprire i veri sentimenti.

Di me pensai che il coraggio mi bastasse
lasciar la donna che credevo non amassi,
ma trascurando il mio cuor, accorto non m'ero,
che del suo amor non potevo farne a meno.

Lei andò felice, piena d'entusiasmo, sicura
d'aver trovato quel che aveva tralasciato
ma, ben presto si avvide che ciò che
s'era coltivato senza che il suo cuor se
n'accorgesse le distanze l'avevan cancellato.

Giudizio
Sarò per sempre deluso?
Vedrò sempre il male
trionfare sul bene?
L'odio sull'amore e
la stupidità sulla ragione?
Per tanto tempo ancor dovrà
proseguir questo calvario?
No, arriverà il giorno che,
tanto lontano non è, quando
il prezzo di ogni azione
sarà pagato.
Coloro che vivranno nel male
riceveranno la giusta
ricompensa dei loro delitti.
Nessuno nascondersi potrà
dietro le sue bugie, poiché
tutto sarà palese, la loro stessa
coscienza li condannerà.

14 Giugno 2004
Di Giugno calor d'estate
fu prima del tramonto,
dove in piazza grande
si consumò il grande evento.
Giorno di festa, stupore
e immensa gioia
ognun da conservar
per se nella memoria.
Sentiti nei nostri cuor
commossi abbracci che,
dopo ventott'anni fu
gioioso l'incontrarci.
Cari, splendidi amici
del presente e del passato,
rivedere i vostri visi
di molto indietro m'ha portato
ma, che oggi ancor mi sembra
di notte aver sognato.
Sicuro n'ero che quel giorno
un dì sarebbe apparso
senza poter pensare
il tempo del contatto.
Il giorno si avvicinò quando
varcai per caso il continente
accarezzando il dolce sogno
custodito nella mia mente.
Apprezzar si può la vita
per pochi attimi di gioia
più di posseder nel mondo
tanta fama e vana gloria.

Serenate
Nelle strade solitarie del paese
fredde notti ancor ricordo
ove cantavam le serenate,
con chitarre trombe e voci
le canzoni appassionate.
Mai nessuno ci credeva disturbanti
per amore delle note e degli amanti.
Ne usciva allor lo sposo sorridente
ringraziando con dei doni i suoi cantori,
presentando qualche dolce e un po'
di vino soddisfatto pienamente di quei cori.
Si lasciava allor quel posto
per andare in altra via
ripetendo gli stess'inni
come fosse litania.

Rimembranze
Sotto gli occhi umidi e tristi
s'alzavano ad uno ad uno
le pareti di ogni giorno e,
quando si chiudevan gli spazi
tutt'intorno offuscando del sol
la luce, parea che ognun
mi cadesse addosso.
Sguardi pesanti e tenebrosi
si incrociavano nel buio
più profondo, cercando in fretta
ad andanti passi di trovare
al più presto uno spiraglio.
Giorni uguali, pensieri diversi,
sogni proibiti restavano in mente
pensando alla speranza che il ciel
non tenesse più nascosta.

Ricordi d'infanzia
Trascorsa è la mia infanzia bella
e spensierata là dove la neve
lentamente cade.
Trappole per passeri sopra i muri,
grida di ragazzi infreddoliti
e pupazzi inanimati.
Si scivola nel ghiaccio per arrivar
per primi nella spedita corsa dove
a turno ci si lascia un braccio.
Ricordi intensi lasciai al mio paese
amici cari senza cercar pretese.
Di tutto questo mi beo nel pensare
che un giorno non lontan li rivedrò.

Lassù in alto…….
Lassù in alto trovasti il tuo riposo
o giovane innocente ed incompreso,
da tua madre tanto amato,
da tuo padre non capito.
Per le vie della città giravi attorno
pensando di trovar quel che non avevi,
cercando d'inseguire qualche sogno.

Fortunato amico mio non sei stato
poichè in un mostro ti sei imbattuto
che per molte e molte sere
ha distrutto le tue vene.
Per tanto e tanto tempo hai lottato,
l'impari battaglia hai combattuto
ma, ben presto ti sei accorto
che la stessa era perduta.

Resistito tu non hai alla triste condizione,
debole e scoraggiato in un momento
di sconforto hai preso l'immane decisione
e, trascurando il dolor che avresti procurato
a coloro che tanto t'hanno amato,
senza alcun accanto, con incoscienza ardita,
hai allor deciso di porre fine alla tua vita.

Canto all'amore.
Ogni mattina incontro al crocevia
colei ch'è preposta a ristorar l'anima mia
bella e profumata come il primo giorno
che l'ho incontrata.
Fiero mi sento con lei accanto
come un cavaliere che alla vittoria
mostra il proprio vanto.

La sua mano nella mia ci s'incammina
verso il Corso, fino ad arrivar alla sua meta,
finchè non vedo scomparir il suo bel dorso.
Continuo la mia corsa girando attorno
al luogo dove l'ho lasciata, dalla cui finestra
sventolando la sua mano col suo viso
illuminato da un sorriso compiaciuto
lei saluta il proprio amato.

Il mio collo non si stanca di girar
continuamente nel guardar lassù in alto
dicendole ti amo ma soltanto con la mente.
Conto i mesi, i giorni e le ore finchè
giunga il sospirato tempo quando non
dovrò più aspettar al crocevia per fare
pochi passi ma per averla tutta mia.

Verso sera
Verso sera, quando ancor del
sol la luce spegner si doveva,
afferrai la mano sua e sul mio
petto dolcemente l'appoggiai.

Mentre sfioravo con le mie dita
il suo morbido e bel viso,
s'illuminò il mio volto
nel vedere il suo solito sorriso.

Come in un film mi sentii
protagonista di una trama a
lieto fine dove tutto sembra
vero e non finzione di un artista.

Passato
Or tu passato,
che a vita sei
prigionier nella
nostra mente,
se pur avrai
buona condotta
non otterrai mai
il favor della grazia.

Madri
Ogni madre attenzione
pone alle sue creature
specie quando alcun
morbo li distende.

Ai lor bisogni attende
con accurati gesti
seppur trascurar bisogna
la sua vita e quel che resta.

L'ansia la sorprende e,
con solerzia, lei s'affretta
a dar le dovute cure per
rialzarli dalla lor coperta.

Emozioni diverse
Degl'occhi l'espressione
dolce il suo parlare,
semplice nel vestire
l'interiore sua bellezza
incantarono il mio cuore quando
conobbi il primo amore.

Diverse n'ebbi d'emozioni
per chi prese il posto suo,
le cui attenzioni, l'importante
aspetto, e i tanti giorni averla
accanto le passate delusioni
un po' fece in me dimenticare.

Timidamente infine apparve colei
che al pensier mio ugual non era
ma, al profumo della delicata pelle,
alla dolcezza del suo palato,
resister non ho potuto ché al
contatto sentii il suon delle campane.

La decisione fu fatale d'averla
accanto per la vita quando m'accorsi
che in me lei trovò il suo vero amore.

Nero è bello
Era notte inoltrata
in quel luogo ripieno di fumo
dove cadde il mio sguardo
nel vedere un altissimo bruno
che, alzatosi e con tenero fare
a se invitò una bianca a ballare.
Fu netto della donna il rifiuto
e, con modo sgarbato e seccato
allontanò il suo malcapitato.

Ritornato al suo posto triste ed
offeso sedette per qualche minuto.
Il suo viso cambiò e lo sguardo fu mesto
quando un altro, dalla pelle diversa
ripete di lui l'identico gesto.
L'infida donna gli tese una mano
senza vergogna dell'atto primiero,
fu allor che abbassando l'omone i suoi occhi
s'alzò dal suo posto e sedette lontano.

M'indignai a tal vista e dal quel giorno
promesso mi sono, che in me differenza non
v'è, sia bianco, marrone, verde o pur giallo,
son certo che nero è ancora più bello.

Per amore
T'amerei se
la vista ti mancasse
t'amerei anche se in
un arto offesa tu saresti
t'amerei se la mia
voce non sentissi e,
seppur la tua pelle da
bianca diventasse nera.

T'amerei lo stesso
poiché per me, nell'amor
non v'è barriera.

Momenti
Ogni sera, insieme trascorrere
avrei voluto dell'ore per averti
accanto, togliendo agli amici cari
il tempo loro per godere appien
la tua presenza.

Attratto dalla tua gentil figura, che
distinguer si faceva ad ogni movimento,
incantato dal tuo innocente viso,
coronato tutto da un divin sorriso.

Fissando gli occhi miei con meraviglia
i delicati tratti intorno alle tue ciglia,
che tante donne son solite
pittar per apparir più belle,
là dove in te nessun trucco
impiastricciava l'immacolata pelle.

L'amico ritrovato
Immensa che mi desti fu la gioia
nel sentir la voce tua
mio caro amico ritrovato
che dal luogo che t'accolse
l'anima mia hai ristorato.

Sorpreso sono stato quando mi confidasti
qualcosa che il cuor mio ha rallegrato.
Non avrei giammai creduto
che anche in te fu il desiderio
di vedermi con voi tutti
lì nel posto che hai vissuto.

Fratello mio e amico mio,
per quanto trattenni il corto fiato
frenar non ho potuto l'emozione
ricordando tutto quel che fu in passato
sentii una forte e vera commozione.

Quella notte il sonno m'è sfuggito
ripassando nella mente le tue frasi
che, di lodi e stima il cuor m'ha riempito,
ma che il fato non ha messo le sue basi.

In fretta son passate nel silenzio quelle ore
senza provar stanchezza senza trovarne noia,
aspettando l'alba che restituisse il caldo sole,
lì potei nel pianto sfogare tutta la mia gioia.

D'inverno
A luci spente dietro la vetrina ad
ammirar stavam tutta la sera, di neve
i grossi fiocchi scender copiosamente
nella deserta strada,
ad imbiancar del sito i tetti e le montagne.

Mentre il profumo dell'arrostite olive a
riempir stava tutta la casa, in quel silenzio,
l'imperiosa voce della madre nostra
a sedersi a mensa per desinare c'invitava.

In fretta il misero pasto consumavam
per ritornare in fretta al proprio posto
a contemplar la magica visione che,
fino a tarda notte la benigna Natura,
d'inverno era solita offrire.

Estasiati s'incrociavano i nostri sguardi,
noi sorridenti nel gioir di quei momenti.
Felici d'entrar nel caldo letto a riposare
pensando, nell'aspettar domani, quando
all'aprir la dura porta per uscire,
la soffice neve dentro casa entrava.

Alla mia Jo
Ho ritrovato un fiore
che avevo perduto,
accarezzo i suoi petali
soffici e profumati,
guardo dentro, scopro
il suo nettare, la sua
dolcezza soddisfa il
mio palato, la sua
freschezza disseta la
mia arsura, lo tengo
stretto per non perderlo
mai più………….
Quel fiore amore mio
sei proprio tu.

Occhi
Solo al centro di una stanza
sospeso nell'aria, nel silenzio
mi guardo attorno, pensando
se son desto oppure sto sognando.
Voci di una turba s'avvicinano e,
all'improvviso tanti occhi, occhi
che ti guardano, che ti scrutano,
che ti osservano, quando un
sorriso amico incrocia il mio
sguardo, togliendo il rossore
alle mie gote, facendomi coraggio
e, allor comprendo che un nuovo
giorno si apre all'orizzonte.

Un amore ucciso
Belli, sorridenti e spensierati appaiono i due amanti,
raggianti i loro visi, lampeggianti i loro occhi e,
nel vederli insieme ne godiamo tutti quanti.
Come due colombi in un nido, abbracciati strettamente,
i loro sguardi si cercano, i loro occhi si confondono
pensando al futuro che li attende.

Io gioivo a tal visione, nel veder
l'amico mio circondato dall'amore.
Mi sentivo fautore dell'iniziata storia
poichè una fatal sera gliel'avevo presentata.

Lui promise alla sua amata un futuro promettente,
lontano dal suo luogo, dagli affetti e da ogni suo parente.
Lei contenta di seguire il proprio amante
godeva di tal progetto in ogni istante
ma, il destino le fu avverso poichè
di lei la madre dapprima acconsenziente
le girò le proprie spalle ricattando l'innocente,
intimandole che se fosse andata via
di lì a poco, sarebbe morta d'agonia.
Lei, l'amata, cedette a tal ricatto,
non diede ascolto al proprio cuore
nè alla sua mente fece spazio.

Ecco, così finì quell'amore appassionato,
forse era meglio se non fosse mai iniziato.
Mi dispiace amico mio nel vederti sofferente,
se tu piangi piango anch'io ma non posso fare niente,
consolarti non potrei perché anch'io son perdente.
Quanta rabbia provo ancora nel pensar questo passato intrigo,
che per egoismo, l'amore è stato ucciso, del mio miglior amico.

Solitudine
Una piccola stanza
col tetto affumicato,
un forno non più efficiente,
un lettino, ed una sedia
per deporre gli indumenti.

Disteso e pensieroso
guardando quel soffitto
considero e rimpiango
i perduti amici che per tanto
tempo mi son stati accanto.

Son solo, nessun che mi conforta,
nulla che risvegli i passati giorni
senza alcun pensier per via
trascorsi in serena armonia.

Mi giro, mi guardo attorno
e, rassegnato m'accorgo che
in quel che mi circonda sta
la mia compagnia.

L'angelo
D'estate, ammirando
la bianca luna,
dietro una tastiera
a sussurrar le romantiche
canzoni mi beavo,
quando un angelo mi
apparve tra la folla che
illuminò i miei occhi
nel buio della sera.

Un sussulto a tal vista
vibrar fece il mio cuore, e
in quell'istante l'agognato
pensier credetti di poter
realizzare; di unirmi,
ed essere uno insieme a lui.

L'amore
L'amore, misterioso sentimento
di cui preveder non puoi il momento.
L'amore è interesse, è gelosia,
ti fa gioire, ti fa star male.

L'amore ti confonde, ti sorprende,
spesso ti delude e di pensieri ti riempie,
a volte non sai se vien dal cuore
oppure sia frutto della mente.

Non v'è cosa che ti emoziona
così tanto nel realizzare questo
caldo appuntamento, non c'è più
immensa gioia all'amata rivelar
il tuo sicuro sentimento,
di provar qualcosa di profondo
e che in lei sta racchiuso
il tuo sospirato mondo.

Anche se d'amor si può morire
ognun di noi incontrar lo vuole,
e se non a tutti la vita l'ha concesso,
nessuno abbia a dubitare, poiché
l'Amore esiste e sostiene tutto l'Universo.

Colori
Un miscuglio di vetri colorati,
opalescenti, rossi, gialli, verdi,
azzurri, ed alcuni anche striati,
pronti nella completa mia fantasia
ad essere al posto loro collocati.
Odo avvicinarsi un rumor di passi,
vedo muoversi un'ombra,
giro lentamente il mio sguardo,
sorprendente alla mia vista
mi appare il colore più bello
………..i tuoi occhi.

Ho amato
Ho amato, ho amato
tutta una famiglia
per amor del ben voluto
solo a una sua figlia.
Nè tempo nè distanze
dimenticar potuto ha
il chiaro sentimento,
che nel mio cuor
nascosto, con gioia,
ricordo ogni momento.

Sensazioni
Sentirsi solo
in mezzo a tanta gente
senza provar qualcosa
che rallegri il cuor tuo
o soddisfi la tua mente.

Esser solo e aver della tua
vita la persona accanto
per sentirti al centro
dell'intero mondo.

.........Ed io ti penso
Fisso lo sguardo mio
sul calmo mare,
mentre il giorno è
pronto a declinare
........ed io ti penso.

L'attesa
Un posto sempre hai avuto nel mio
cuore anche se non ti conoscevo:
semplice, perfetta, meravigliosa,
senza nessuna maestosa armatura
così la mia mente ti dipingeva.
Giorni e notti nei miei pensieri
in sogno tante volte m'apparivi,
e al mio risveglio sentivo già
alla visione inondar l'anima mia.
Mentre scorreva il tempo, sperando
d'incontrarti nel mio cammino
senza premura alcuna t'aspettavo.


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