Poesie di Arturo Guzzardi


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Historia de un amor
Una tiepida sera d'estate dove
miriadi di stelle risplendevano
nel cielo mentre si cantava una
        Historia de un amor

Indelebile fu il ricordo di quel che ho
provato quando tra la folla intravidi
degli occhi luminosi in un sereno viso
da infiammare l'aperto mio sorriso.

Lo sguardo spostar non lo potei un istante
mentre le mie mani battevano su dei tasti
bianchi e neri e il cuore di gioia pulsava
nella sperata attesa di poterla a me accostare.

Distratto mi son per un momento da non
vederla dileguarsi all'improvviso e, sconvolto,
istantaneamente il buio cadde sul mio viso.
Molti furono i trascorsi giorni quando una sera
di nuovo l'incontrai insieme a comuni amici dove
ascoltavamo di quel tempo le piacevoli melodie.

Come se da molto ci conoscessimo, a lei
mi sedetti accanto e in quelle lunghe ore
la mia mano poggiai sulla sua senza lasciarla mai
e discorrendo lei s'avvide di quella sera quando
gli occhi miei non si staccarono dai suoi e a fin
serata, a cuore aperto l'amor mio le confessai.
 

Emozioni
Intensa fu l'emozione quando
fra le mie braccia ti stringevo
e i miei occhi si chiudevano ed
estasiato inalavo l'odor di pelle
che al mio corpo s'incollava.

Il leggero tuo passo era una danza
come una melodica composizione,
e il viso senza nessun impiastro
dell'altre ancor più bello si mostrava.

La visibile sincerità dei tuoi occhi
fantasticar mi facevano pensieri
che conservavo nel mio cuore,
e lo starti accanto sentir mi faceva
più importante ma difficile mi fu
pensare ad una sconfitta inquietante.

Non solo amore
Di dubbi ne avesti tanti che allontanarti
potevano da colei che con vigor t'amava.
Diverse furono le avversioni ed occasioni
per spegnere quel fuoco che acceso in
pochi anni nel cuor si era per entrambi
ma, vincere ti sei fatto dall'inguaribile
morbo che produce angoscia e gaudio,
composto da tre sole sillabe chiamato
                    AMORE
Fu perfetto connubio per alcuni lustri e
la gioia saliva sempre in alto, ma infine
i remoti dubbi e le paure si palesarono,
poichè emerse fuori quel che non dovevi
mai tastare, e i sentimenti si dileguarono.

Le promesse vennero meno, il vento li
portò via col suo furore; dimenticati
come se mai pronunciati fossero stati.
Con dolore svanirono dell'unione i patti
e prestamente ogni giorno l'amor tuo si
dirada, la sintonia, la pace, il sereno vivere
si sciolsero come fiocchi di neve al sole.

Estroso artista
Come fratello maggiore ti sei palesato, e fin
dal primo impatto, per il tuo gioioso vivere
attratto sono stato e sorpreso quando nelle
traversie di vita nulla ti abbia scoraggiato.

Fosti maestro ad insegnarmi l'arte ed è per
tuo merito che nel tempo mi sia formato
e nei lunghi anni di meticoloso impegno,
con forza, dove avrei voluto sono arrivato.

Un artista stravagante, estroso, e con spiccato
senso d'umorismo ti sei sempre mostrato, e mai
indietro ad affaticar le braccia ti sei tratto
a costruir d'arte l'ingegnose e criticate opere
per le quali anima e corpo hai messo in atto

Quando bisogno di te ho avuto, nulla mi hai
negato, per cui sempre conserverò tributo; ti sei
adoperato affinchè sicuro futuro mi fosse toccato
e dimenticar non potrò la fiducia che mi hai dato.

Difficile rassegnar mi fu alla tua scomparsa, e il
pianto trattener per molto tempo non ho potuto
poiché da immenso dolore fui colpito; di fatto,
pensato non avrei che dentro me riposava un affetto
da ritener che una parte di mia vita con te sia volata.

GRAZIE MIMMO

Una storia infinita
D'estate una calda sera d'un tempo lontano,
in mezzo a tanta gente si posero gli occhi
su una timida fanciulla che seduta
stava su una bassa sedia brulla.

La bianca luna piena illuminava il candido suo
viso che risplender faceva un tiepido sorriso.
All'istante s'involò la mente e il cuore mi sussurrò
che un perenne bene avrei conservato anche se
non l'avessi sul mio cammino mai più incontrata.

Fuggivano gli anni e di positivo non avvenne niente.
Una storia infinita che tramutata si è in un affetto
dilagante, che nel tempo, trascurato non venne;
sicuro frutto d'un amore mancato che per fortuito
caso, in avanti avremmo entrambi desiderato.

Roventi spine
Ancora pochi, pochi anni rimasti ti sono
raggiungere la meta dell'umana fine; tu
che nel tempo, frantumato hai il tuo corpo
a soddisfare il vanitoso modo d'altrui vita.

Per molti anni sofferenze nei hai patite tante,
causa i morbi che attaccati si sono alla tua pelle
ma, ancor di più nel profondo dell'anima e con
silente sforzo hai continuato quel che dovuto
ti era da quando il connubio avevi accettato.

Riconoscenza t'aspettavi da chi riempir di gioia
ti doveva e dimenticando il bene ricevuto, resa
ti fu asprezza ed aggressione in ogni tuo dire, cui
d'addusse molti dolori infilzandoti roventi spine.

Errore fatale
Un fatale errore cambiò rotta al mio
tragitto dove abbandonar ho dovuto
tutti i miei affetti non avendo più la gioia
di rivedere dei compagni le figure che
per molti anni, goduto ho la presenza pur
conoscendo i loro pregi e i lor difetti.

Di tempo passò un lustro, e se non avessi
conosciuto colei che invaso ha la mia vita
adesso non mi troverei a pensare il luminoso
mio viso quando apparir vedevo il suo sorriso
ma, non avendo il sogno realizzato, se indietro
tornar potessi cancellerei ogni dì del mio passato.

Semplice sguardo
Bastò un semplice
sorridente
sguardo………
e
all'istante
raggiunsi
l'acme
dei miei
desideri

Marchiato
Incompleta ritengo di vita la mia storia
ch'ebbe un inizio e che mai fine avrà
poiché lascio un'impronta indelebile nei
cuori di coloro che compreso hanno i
sinceri sentimenti e l'onesto mio vivere.

Nonostante il bene che ho elargito per il
quale mi sono sacrificato e le molteplici
disavventure che hanno i miei progetti
condizionato, infine, con ingratitudine,
come cavallo di razza marchiato sono stato.

Mai nessuno
Mentalmente, spesso al passato ritorno,
intriso d'amarezze tormenti e delusioni
e dei momenti effimeri dove poche e
fugaci sono state le mie gioie.

Nei remoti meandri che attanagliato
hanno il mio cammino, sensazioni ed
emozioni importanti ne ho vissute tante
ma poche sono state quelle appaganti.

Forti e frenetici furono i sentimenti, e se pure
affettuoso sono stato, sincero e di princìpi sano,
mai nessuno ha mosso le sue labbra, neppur
colei che di dover gli spettava, pronunciare
con ardito cuore il desiderato ti amo.

Quieto vivere
Sei stata l'unica da cui gustare ho potuto
un tempo d'indimenticabili emozioni,
luminosi e teneri sorrisi, abbracci calorosi,
sguardi penetranti e roventi sensazioni.

Avevo smesso di sognare credendo
d'essere al traguardo giunto, pensando che
sarei in alto arrivato e realizzare quello
che per anni in mente tenevo conservato.

Più maturo fin dal primo istante mi ritenni
con manifesta ed elevata saggezza, gioioso
al solo incrociare il dolce sereno tuo sguardo,
attratto da un'angelica purezza che più d'ogni
tua virtù incantava il mio allegro e quieto vivere.

Tormento
Ho tentato d'allontanare il mio dolore
frenando più che potevo il pianto
e al tentativo non riuscivo, poichè
sentivo un brivido nel dorso mentre le
umide gocce irrigavano il loro percorso.

Rimuginavo nella mente un tempo che non
più mi apparteneva, di attimi sublimi dove la
gioia era alta come un'onda di mare ed ora un
peso mi schiaccia da non poterlo sopportare.

Ed ogni volta sento un sibillìo d'un dardo
lanciarsi rapido, facendo centro nel mio cuore
e tutto mi sembra normale poichè la coscienza
mi rammenta che gli errori tormentano l'anima
fin quando giungerà nell'uomo del vivere il fine.

Stessa sorte
Perduta si è una storia di nostra vita
dove con desiderio volevasi afferrarla
e nonostante il mentale e forte impegno,
vana si è rivelata la promessa e la fatica.

Per sfuggir non farla, stringerla dal
principio si doveva, ma nessuno di noi
due ipotizzar poteva che in cuor covava un
perenne bene che mai avremmo pronosticato.

Molti ne passarono di giorni alla mia arresa
cosciente che la battaglia ormai era perduta
non avendo come dal principio continuato,
con più solerzia, come mi ero prefissato.

Per entrambi, infine d'ognun la storia triste s'è
palesata poiché scese sono le tenebre della notte
ed anche se, evoluta si è in maniera diversa,
con amarezza, riservata c'è stata la stessa sorte.

Inganno
S'io caduto non fossi in quel
che per me fu un inganno,
per certo, aperto si sarebbe
un orizzonte per il quale avuto
non avrei maggior danno.

Al primo impatto, positivo
non fu il mio giudizio, poichè
con estrema naturalezza lei
mostrò il suo fervido contatto.

Per la prima volta il cuor mio rese
vano il dubitare, e ancor'oggi ripenso
l'errata decisione, ed ammettere ho
dovuto che ho dato torto alla ragione.

Ferita /o
Immagino amica mia quale può essere
il tuo umore, dove volano i tuoi pensieri,
quant'ansia ti sia salita in cuore per quella
inaspettata frase che hai sentita e quante
lacrime versate per quell'ingrato essere
che trovando pascoli altrove ti ha ferita.

So cosa significa assorbire il duro colpo;
non affliggerti, chiudendoti in te stessa a
pensare e ripensare al passato, alle gioie
che hai avuto, ai momenti di serenità e
spensieratezza che hai vissuto, ma stai
serena poiché ci sarà ancora del tempo
e dei cari che rallegreranno la tua vita.

Adesso che la sorte t'è stata avversa, non
temere, poiché il bene che hai seminato,
l'amore che hai donato, la fedeltà che hai
mantenuto, conservata verrà dall'Eterno
Iddio, e tutto ti sarà ricompensato.

Sei dolce, sei cara, sei forte, e per chiunque
sarebbe un'immensa gioia averti accanto ma,
da colui che rispettato non ha il patto, tradita sei
stata non meritando il trattamento che hai subìto.
Se esserti può di conforto, sappi che il tuo
dolore è condiviso da chi tanto ben ti vuole
perché anche lui, ferito si è sentito.

Perché
Perché m'insegui
e mi tormenti
tu che in me non
hai parte alcuna.
Senza posa, con la
faretra piena avanzi
sul mio cammino,
scagliando le tue frecce,
eppur sai che perderai
poiché Qualcuno, per
me ha già vinto la tua
battaglia.

Nel tuo regno
Signore abbi pietà di quell'uomo che
perso ha le sue forze e sbatte le ali di
continuo poiché a volare non riesce,
sognando d'elevarsi in quella celeste
sfera dove da solo arrivar non potrebbe.

Con le Tue braccia tese conducilo nel
Tuo Regno, se nel Tuo piano, deciso
hai che lasci questo sofferto mondo.

Breve sonno
Non ti colga la paura
quando il breve sonno
inizia ad accarezzarti
e le ombre del silenzio
alla tua vista scenderanno
poiché, al tempo d'un battito
di ciglia, la gioia dell'eterna
vita ti risveglieranno.

Doloroso viaggio
Incredula e sgomenta sei rimasta
quella notte che il sonno t'ha interrotto
quando appreso hai di tuo fratello
la prematura scomparsa.

Un doloroso viaggio hai intrapreso
in quello stranier paese dove il parlar
non conoscevi e portare hai dovuto in
patria il corpo senza vita ai tuoi cari.

Difficile rassegnarsi al tal dolore
poiché la lontananza aveva reso
ancor più forte il fraterno amore.

Un giorno mi domandasti
per saper l'anima sua dove fosse
ed io ti ho risposto che di lui
il luogo del riposo non conosco.

So di certo che sta lì, e nessun
voto sulla terra spostarlo potrà
da dove Dio lo avrà posto.

Sempre uguale
Il bene che nutriamo l'un per l'altro,
sia quando eravamo vicini ed or lontani
esiste e resiste perché scaturito da cuori
sinceri e non per secondi fini e per questo
che nel tempo è rimasto sempre uguale
perché il sentimento è stato sostenuto
da una pura dignità che mai potrà crollare.

Diversità
Nessuno concepir può le meravigliose
leggi che regolano l'Universo,
come nessuno entrar riesce nei pensieri
di Colui che ai nostri piani opera
in maniera del tutto diverso.

Ei scioglie quel che noi leghiamo
ed annienta ciò che edifichiamo, e
al momento, intender non riusciamo
il Suo volere di quel che domandiamo.

Sappiam per fede, se Lui consente
accader quel che non desideriamo, il
fine Suo risulta sempre a nostro bene.

Ostento vivere
D 'un amore s'è permeato
l'ostento mio vivere, ove
fin da principio il calor del
sole non mi ha riscaldato,
e raggiunto non ho potuto
ciò che dal primo istante
l'esser mio aveva invaso.

Ancor più forte
Mi rifugiavo nel mio silenzio
quando il calor del sole bruciava
in corpo, cercando un'ombra dove
l'arsura non mi avrebbe colto.

Trovai riposo sotto un salice piangente
ripieno di fitte e lunghe foglie verdi
ma non servì a nulla poiché il fuoco che
dentro in cuor tenevo era ancor più forte.

Allibito
Il ricordo vien meno di un remoto
giorno del perchè in evidenza
non ho posto al gran male che la
sera prima mi era stato inflitto.

Impossibile come all'accaduto
mi si annebbiò la mente capace
a dimenticar così presto il torto ed
offuscato ad incassare il duro colpo.

Trascorsi son molti anni ed ancor oggi
allibito resto come non trovai coraggio
d'impedire a calpestare il rispettoso mio
essere e riflettuto non ho, decidere con
razionale intuito d'abbandonare tutto.

Bene e male
Dio si usa degli
uomini buoni
per mettere in atto
i suoi benigni piani.
Gli uomini stolti
usano il nome di Dio
per giustificare il male
fatto agli uomini buoni.

Amore e pace
Nessun uomo
vantar si può
d'esser ricco
se a mancar gli
vien la fede in
Dio, l'amore, e
nell'interior
la pace.

Buio
Ogni giorno ti sento imprecare
per questo mondo in cui trovi
in ogni cosa il suo male.
Niente va bene alla durezza
del tuo cuore, l'egoismo non
t'addolcisce l'anima e non ti
accorgi che il male è frutto
del tuo lugubre umore.
Là, restar dovevi, in quelle
buie stanze dove il silenzio
da padron la faceva,
senza alcuno accanto la cui
presenza disturbar ti poteva.

Ancora un po'
Per favore stammi
accanto ancora un po',
la tua presenza ristora
la mia anima anche se
il gelido vuoto ch'è in
me non puoi riempirlo
ed il pensiero d'andar via
sentir mi fa più solo.

Mi basta guardare i tuoi
occhi, veder sollevati gli
angoli della bocca ed
ammirare il delicato
tuo sorriso che riviver
momenti mi fanno
al ricordo di giorni finiti.

Incredulo
Sorpreso ed incredulo rimasi al detto
di colei cui di me si prestò cura
che estranei corpi invaso avevano
il sangue mio e procurato mi avrebbero
non poche battaglie e costanti dolori.

Fredde lacrime inumidirono gli occhi
ma la forza mi sostenne a poter frenare
il pianto, l'ansia mi salì fino al cuore
e i suoi battiti aumentarono l'andatura.

Non molto tempo durò lo stupore
poiché dell'ironia il senso mi tornò
in mente e dopo pochi istanti, pur
sapendo il percorso che m'aspettava,
rassegnato presi il tutto allegramente.

Futuro
Mentre inesorabile
scorre il tempo che
del mondo fa la sua storia
il cuor mi si rallegra
poiché vedo già proiettarsi
il futuro quando l'anima
liberata sarà dal corpo
e cancellati saranno gli amari
ricordi del passato, nell'eterno
luogo dove inizia la vera Vita.

Il cielo
Fin da principio
è nata nel pensiero
dell'uomo l'ostinata
idea d'elevarsi in alto
e come gli uccelli volare.
Sogno inconscio di una
verità assoluta, della
meta che destinata sarà
a raggiungere il cielo ad
incontrare il suo Creatore
dove cancellato sarà ogni
suo dubbio, ma non sicuro
quando i libri s'apriranno
d'ereditare l'eterna vita.

.........Eppur corrono
(Lettera ad una amica)

Gli anni corrono veloci da vederli
alla nostra vista sfuggire, anche
quando sembra che il tempo non
passi mai, come quando ansiosi non
vediamo arrivare qualcuno che attendiamo.
Ed ogni anno che vola è un percorso
rilevante nella nostra vita, anche se caso
non facciamo, raggiungiamo una meta
inconsapevoli e inaspettata.

Mentre il tempo fugge siamo coscienti
del dono che ogni giorno ci viene dato,
e se questo lo abbiamo usato bene
per il compito che ci è stato affidato.
Non ti auguro un compleanno
ricordandoti che ne è trascorso un altro
o per rimpiangere gli anni passati quando
la gioventù ci sorrideva e spensierati
pensavamo a godere le più innocenti
e sincere amicizie, mentre ora la nostra
mente è piena di travagli e di pensieri.

Ma che oggi sia per te un giorno diverso
sperando sempre in una vita migliore,
sapendo che tutto può avvenire ma, con
l'emozione di viverla intensamente, pensando
che qualcosa ogni giorno ci viene a mancare
e al momento aver la forza di ricominciare,
là, dove abbiamo lasciato l'ultima gioia che
abbiamo gustato e continuare a respirare
quel soffio vitale che ci aiuta ad essere
sempre più forti sempre più pronti.

Dream
Life is a dream,
because the true
reality that is
Jesus Christ
has not yet come,
and when it arrives
we'll think that we
are dreaming.

Carrozzone
Avresti dovuto vivere una vita
normale di gente semplice che
muove i suoi passi seguendo
i propri istinti e trasportata
nel luogo da loro prefissato
dove l'aspetta il fine di quel
che aveva pronosticato.

Ma salire hai voluto sopra un
carrozzone dove ogni cosa
che svolgi è solo finzione
poiché costretto sei a far solo
comparsa, muoverti come attore
e recitare devi come da copione.

In silenzio
Con pianto venuti siamo al mondo
ed in silenzio nell'ombra si ritorna,
senza nessun rumore niente da portare
né sentir dolore per chi rimane.

Canti e musiche ci accompagneranno
al ricordo di lunghi e vissuti giorni,
intensi, in un mondo dove in fretta
il tempo corre e d'improvviso ci porta
dove l'umano non vorrebbe andare
poiché paura ha di vita oltrepassare.

Non voglio
Non metterò sulle righe
una mia biografia;
non ho voglia, anche
se d'aver sento la
capacità per farlo.

Ricordar non serve
i venti avversi che
abbattuti si sono sul
tortuoso mio cammino
cui sentir mi fecero come
una barca ridotta a pezzi
portata a riva dalle onde.

Indietro tornar non posso
e andar vorrei avanti,
vivere come fosse l'ultimo
di ogni giorno, cosciente che
lasciar devo questo mondo,
con la gioia d'aver gustato
d'essere nel cuore di qualcuno
che tanto bene mi ha voluto.

Senza limiti
Fortemente avrei voluto fin
da principio esserti accanto,
farti conoscere il semplice mio
mondo, fondato sull'amore
rispetto e comprensione.

Avrei voluto dividere con te
il mio giaciglio, adagiarmi sul tuo
petto e sentire ogni battito del cuore
ed inalare profondamente mentre
dormivi del respiro l'odoroso soffio.

Avrei voluto che tutto questo
s'avverasse prestamente ma,
pronto ad aspettare un lungo tempo
al desiderio di quel che dai primi
giorni suggerito mi fu dalla mente.

Avrei voluto che…….senza limiti.

13 Novembre
Trattener non ho potuto che le mie
gote s'irrigassero alla vista del terribile
accaduto alla nazione amica che versare
ha dovuto grosse lacrime nel veder dei
loro cari i sanguinanti corpi senza vita.

Il cuore di ogni stato trafitto s'è sentito
e piangere ha dovuto ognuno le lor vittime
per la follia d'un popolo indemoniato.

Giovani, innocenti, che in pochi istanti
senza delitto alcuno, nel nome di un
dio inesistente, spegnersi si son
visti dei propri occhi la loro luce.

Piangenti di dolor le grida s'alzavano ad un
aiuto che non è arrivato, sgomenti, ai
fulminei colpi dai quali abbattuti sono stati.

Non so quando
Non so quando ma credo che
presto dovrò posar la penna.
Il tempo dell'inizio è molto
lontano e quello della fine
è prossimo a venire.

Non ho più niente da offrire
ed anche se mi sforzassi,
non riuscirei più a mettere in
versi altre storie da presentare.

Gli anni avanzano e i ricordi
cominciano a spegnersi
ma tutto rimarrà impresso
poiché i pensieri volano via
fermandosi in un punto
oscuro dell'Universo.

Impensabile giorno
Palesemente mi accorgo che
lei non ti apprezza e non ti
ascolta, volgendo altrove i suoi
socchiusi occhi al tuo parlare
poiché interessata non è all'udire.

Di te non ha compreso nulla, ed
entrar non ha voluto nel profondo
tuo vivere, delegando ad altri
quel che in te c'e da scoprire.

Il futuro le sarà per sempre opaco
perseverando in questo suo disegno,
e non sa che in un impensabile giorno
il suo carro brucerà come al fuoco il legno.

Impedito
M'inebriavo al delicato aspetto
e il profumo del suo corpo in
ness'unaltra trovar si poteva
e in alcun posto lo si vendeva.

Senza remore l'ho amata più di
me stesso e nulla distolto mi
avrebbe seguirla in ogni posto pur
di realizzare ciò che in me era nascosto.

Avrei lasciato ogni cosa ed ogni affetto
sicuro a non restar deluso o pentito; ne
colpa allor m'addussi alcuna perchè non
qualcuno ma qualcosa me l'ha impedito.

Solerzia
Con solerzia hai cercato
ed hai trovato senza mai
rassegnarti quello che in
cuor tuo avevi desiderato.

Sicura ch'esistesse colui
al quale confidar potevi il
triste tuo momento e in esso
trovar lo stesso sentimento.

Scoperto lo hai da poco
ma entrato è nel tuo cuore
poiché ti è stato rivelato
un sofferto egual dolore.

Il suo parlar sincero ti ha toccato
e per il conforto che hai ricevuto
in te è nato un forte desiderio
volerlo ancor prima conosciuto.

Sei dolce ed affettuosa
bella fuori e d'animo gentile,
tante son le qualità per apprezzarti
e per chiunque sarebbe un vanto
trovar ventura nell'averti.

Debolezza
Contento esser non puoi di te stesso
poiché, attratto dalla putrida carne
abbagliar da quella infida donna ti
sei fatto, e per un atto di estrema
debolezza hai sbagliato tutto.

Sottoposto a dura prova hai messo
quel che di te n'era il miglior vanto
ed esaltando del piacer la vanità
riflettere non hai potuto e per pura
follia calpestar ti sei fatto la dignità.

Distratto da frenetici giorni di mentale
confusione, decidesti d'incamminarti in
quella tortuosa strada con leggerezza
ove compagna non è stata la saggezza.

Assenzio
Innamorato
ero dell'amore,
per tanto tempo
l'ho sognato poi,
quando
l'ho incontrato
era bello come
l'avevo pensato,
amaro come l'assenzio
quello non corrisposto
quando l'ho provato.

L'immenso
Chi in basso
tien lo sguardo
limitato appar
per lui l'immenso,
ma colui che guarda
in alto comprender
può il vasto
maestoso firmamento.

Intorpidito
Hai rovistato nei tuoi ricordi
ponendo a nudo un fattore
al cui errore il valor proprio
non hai dato, e per quello,
a viver ti trovi adesso in modo
sorprendente e non appagato.

Intorpidito ti resero quella notte
mente e cuore, non valutando il
grave fatto con calma e destrezza e
il giorno dopo prendere senza indugio
la decisione di quel che era giusto.

Oh! se avresti allora meditato quel
che ragion ti fai adesso, non ti
troveresti in questo inconsueto
posto dove contemplato non era
l'immaginario tuo riposo.

Se non ci fossi
Se non ci fossi tu
non saprei immaginare
come sarebbe la mia vita,
la tristezza e la solitudine
ancor più veder mi farebbe
l'amarezza di giorni tutti
uguali, a pensare e ripensare
il mancato sereno vivere.
Nulla mi rimarrebbe,
solo il desiderio di dimenticare e
fuggire da chi bene non mi vuole.

Ti voglio bene
D'ammirarne il suo colore
visto non ho mai i tuoi occhi
da vicino, e il viso le mie mani
non hanno potuto accarezzare.

Non conosco l'odor della tua pelle
né un abbraccio ti ho potuto dare,
ed anche se il battito suo non odo
avverto il calore del tuo nobile cuore.

Ecco, perchè ti voglio tanto bene.

Mi spaventa
La solitudine mi spaventa,
parlar da solo ed ascoltare
della mia voce l'eco, dei
passi il calpestio girando
come un fantasma fra le stanze.

Nato non sono per star da solo
poiché trasmettere amo l'estro,
sentire forte la presenza di
colei che amo tanto, ed ecco
perchè vivere non potrei
senza qualcuno accanto.

Fondamento solido
Arditamente e con rimpianto medito
sulla travagliata e vissuta vita che
avvolta di gioie dolori ed emozioni di
sorprese tante sono stato primo attore.

Ma, dimenticar non posso che da Dio
misericordia ho ricevuto poiché s'è
ricordato di colei dal cui grembo al
mondo son venuto, che in sua giovinezza
la Sua Parola ha accettato, ed io, avendo
i suoi consigli seguito, ereditato ho come
Promessa il dono d'essere salvato.

Ogni cosa ottenerla difficile mi è stata
ed affrontar tempeste e rinunce ho dovuto,
senza mai pensar che la vita era finita pur
causando profondi solchi nel mio costato.

Vilipeso e tormentato per umiltà non ho
reagito anzi, peso alcuno non ho posto
poiché su un solido Fondamento sono stato
trapiantato, ritenendo più importante vivere
ogni giorno al pensiero d'essere stato afferrato
da Colui che fino ad oggi mi ha sostenuto, ed
allegro vivo per il vanto d'averLo conosciuto.

Briciole
Molto per quel che hai dato
ti aspettavi dalla vita, ma
alla fine ti sono state rese
soltanto delle miche.

Briciole che soddisfatto
non hanno il tuo bisogno,
e nel tempo, accorto ti sei
che quelle son bastate ad
appagarti qualche giorno.

Re dei Re
Nella confusione e lo stupore una
splendente Luce illuminerà il cielo
e di Gesù la Gloria apparirà
con miriadi di angeli Suoi.

Uomo di dolori non sarà più
ed impresso sulla coscia e manto
si leggerà Re dei Re e Signor dei Signori.

La stordita gente dal savio all'eloquente
dall'incredulo all'intelligente
vedrà l'atteso e rumoroso attimo che
sconvolgerà dell'uomo l'esistenza
in maniera tremenda e strabiliante.

Incoscienza
Destata non ti sei alla ragione
ed incapace sei stata a capire
da quale spirito sono animate
quelle due travianti donne
che in un baratro ti hanno inoltrato
inculcandoti dell'umane letture.

Spero tardi non sia se ergerti riuscirai
e se i tuoi occhi aprir si potranno
da scoprire qual fonte offuscato hanno
il loro senno trascinandoti all'inganno.

Nell'incoscienza disprezzato hai
l'ispirata Via ed avvolgere ti sei fatta
dal pensiero che del mondo il Salvatore
sia stato solo un bugiardo ed impostore.

Perdere hai voluto la speranza, rifiutando
il dono che in passato avevi ricevuto
per dar retta a cose nuove e vane che ti
sospingeranno nel vortice del perduto.

Brevi istanti
Brevi istanti
di felicità
pensando ch'essa
sia perenne,
son quelli
che cambiar
ti fan la vita.
Alle diversità e
contrari pensieri
all'esser tuo spesso
poni la domanda,
perché propr'io
arrivato son per
primo a seguir
quel fatale incontro.

Terribile
Terribile, nell'aver
tutto preparato
con cuor gioioso
pensando d'aver trovato
la giusta dimensione,
cosciente che del
passato rimpianto
non avevi alcuno.

Sicuro dei tuoi mezzi
per le promesse ricevute,
accorto ti sei in avanti che
centrato non hai il prefissato
scopo poiché col tempo, con
sorpresa, di rotta un assurdo
cambio ti è stato palesato.

Amicizia
Da quando quel lontano
giorno ci siamo
conosciuti, da subito, se
pur con pudico interesse,
conto mi son reso
d'aver trovato gli amici
che da sempre il lor
bene avevo desiderato.

Diverso pensiero
Facile tramutar fu
l'amicizia in amore;
bastò solo scambiarsi
il bacio che ci separava
e in un istante nacque una
diversa maniera di pensiero;
splendida intesa di quel tempo
che giudice fu vederlo fortificare.

Ombre
Ombre sconosciute
mi hanno inseguito
cui sfuggir mi fecero
il vivere che dentro
me fin dalla tenera
età era scolpito.

Vincere mi sono fatto
dalla putrida carne chè
per essa a mancar mi
vennero gli attimi fuggenti
e potuto non ho, pensare
alla duplice vergogna.

Ombre che invaso ebbero il mio
intimo da reputar vani, eventi che
nessun altro avrebbe tralasciati
ma, negli anni, manifesta fu la
la prova d'essere risuscitati.

Insensato
Insensato uomo perché
t'arrovelli e t'arrabbatti
a soddisfar la carne e la
visione dei tuoi occhi
illudendoti che la vita
sia sol per un momento
e la sua fine sia destinata
a riempire un vuoto
scavato sulla terra.

Sei misero, sei povero,
quando a capir non riesci
il senso vero d'esistenza, e
la speranza che per amor
di un atto ti è donata.

Creati non siam stati a
procreare solamente ma,
a prepararci e guardare
in alto da dove ad aspettare
stiamo Colui che sta per
apparire, per togliere in
questa vita la sua noia,
fra il bene e il male vincere
la lotta e ripristinar
per noi l'eterna gioia.

Mi commuove
Mi duole e mi commuove il cuore veder
lacrime scendere sul pallido volto, provato
dal dolore per il morbo che colpito
ha la vita il suo compagno di percorso.

La bocca di noi tutti non si stanca
ad innalzar le lodi all'Iddio nostro
e presentar di guarigione le richieste
che da anni affligge del fratello
a noi caro l'anima e il suo corpo.

Aspettando con pazienza e gioia
finchè il Signore segnerà il giorno
quando alzar da solo si sarà dal letto e
varcar lo vedremo del tempio la porta
senza essere sorretto.

Bella la neve
Guardo una foto tinta di bianco
coprendo ciò che gli sta attorno
e non posso frenarmi a pensare
quanto è bella la neve, vederla
scendere in grossi fiocchi, e poi
posarsi su morbidi rami, facendoli
curvare dove uccelli infreddoliti
posano i loro arti e sentirla per
terra cadere con sottile rumore.

Nel tempo mi riporta quando da
bambino la più soffice arrotolavo
e con gelide mani poterla gustare.
Irripetibile e lontana allegrezza
di giorni fugaci e non dimenticati,
poiché ancora oggi ricordo l'insolito
profumo di quella frizzante aria che
riempir faceva i polmoni al semplice
sfogo della mostrata natura.

Massima - 4
(Diamonds are forever)

Spesso capitano persone che ti sono state care
e dopo qualche tempo ti scivolano dal cuore
per non aver mantenuto ciò che promesso
avevano quando stipulato si è un atto.

All'opposto ci sono persone con cui non
hai mai avuto un intimo impatto e quelle,
ti rimangono impresse dentro, and as
Diamonds……are forever.

Paradosso
Alcuni ricevuto hanno da te immenso bene
ma, come son solite agire le stolte creature,
quel che hai fatto lo tramutano in male
infliggendoti delle acute e profonde spine,
cui oggi ne senti ancora il forte suo dolore.

Hai dato e cambiato la loro sorte col tuo
agire e, sostenuti li hai per cader non farli
dove via d'uscita non potevano trovare.

Come paradosso, un ingiustificato odio
manifesto ti fu palesemente, tanto d'aver
coraggio, anelare il tuo finire l'imminente.

Ostacoli
Ho combattuto come fossi in battaglia,
un continuo lottare col sensibile mio cuore
camminando e correndo verso il traguardo
per una causa che per me era il giusto sentore.

Molti gli ostacoli che davanti trovai
lungo il travagliato e difficile percorso,
e facilmente la cresta abbassavo con
speranza di un vittorioso vicino finale,
e all'evidenza, le armi ho dovuto gettare
alla mancata forza per continuare.

L'amato figlio
Da mia madre sono stato
in dignità concepito e con
la stessa, poiché so dove,
e con chi andrò affido
l'anima mia a Dio Padre.

Non per meriti propri ma per
il compiuto sacrificio di Cristo
Gesù l'amato Suo figlio che
s'immolò come servitore e per
grazia divenne il mio Salvatore.

Muta
Ma perchè non parli
perchè non dici niente,
sono qui accanto a te
a mostrarti il mio calore
a dirti che ti amo tanto e
tu persisti nel tuo silenzio,
anche se leggo nei tuoi occhi
che senza me viver non puoi.

Mi fissi come per dirmi che
t'appartengo ma le tue labbra
muoversi non sanno e non scorgo
in te nessuna espression di gioia.

Ed aspetto, sforzandomi a lasciar
le mie paure nell'attesa di sentirti
pronunciare quel che pensavo
nelle lunghe notti oscure.

Scrivere
Scrivere non è
un oggetto sferico
che si muove
dall'alto in basso
per riempire un foglio
del suo inchiostro.

Scrivere significa
aver coraggio di
trasmettere ad altri
quei sentimenti
che per lungo tempo,
celati si son tenuti
nel proprio intimo.

Massima - 1
L'amicizia è un sentimento come l'amore;
la differenza sta che il primo non si consuma
come il secondo ma questi non si consumerà
mai perchè sempre amore rimarrà..

Massima - 2
Ogni cosa frenar si può in vita o tenere a bada;
la lingua, le mani, le braccia, le gambe, i pensieri
malvagi, l'odio, e si può limare anche il carattere
se si vuole ma, c'è una sola cosa che non si può
sopprimere, ed è il sentimento più nobile e bello.

Ma se incontri una persona a te gradita e che in passato
hai amato non puoi dirle di amarla ancora, potresti fargli
del male ricordando momenti che non possono tornare
indietro, ma puoi solo confessargli che non hai mai
cancellato il suo ricordo nel tuo cuore.

La tua mente ti suggerirà di urlare; ti amo ancora
e ti amerò per sempre ma, trattieni il tuo istinto
poiché con la bocca non dovrai mai pronunciarlo.

Massima - 3
C'e tanta gente che s'illude
di portarsi in alto nella loro
stoltezza ma non sa che verrà il
giorno quando dovrà presentarsi
e dar conto di ogni sua azione
a qualcuno che sta più in alto di lui.

Altresì v'è molta gente che si abbassa
fino alla polvere, ma in un istante, al
tempo stabilito, al suono dell'ultima
tromba elevato sarà nella gloria
verso sù al di sopra delle nuvole.

Sospetto
Un caldo sole d'inverno quel giorno
che ti mancò il coraggio, subito
confessarmi quel che ti turbava
quando varcai di casa nostra l'uscio.

Le tue fugaci occhiate sembravano
frecciate ansiose che trasparir
facevano la sospetta sofferenza.

Bastarono pochi istanti per capir
che successo qualcosa era di grave
e al cui fatto rimediar non si poteva.

Nessun pensiero al momento
balenò nella mia mente e
di certo, pensato mai non avrei,
che deviato avrebbe di noi tutti
di vita il suo percorso per quel
che dopo un po' mi rivelasti.

Oasi
Donde hai raccolto il fiore che
profumar doveva la casa tua?
Ergersi lo vedesti in un contorto
sentiero attorniato da tante erbacce
dove il luminar ti venne meno e
la luce si spense nel tuo pensiero.

Attinto hai l'acqua dal vicino
pozzo per soddisfar la sete
ma esse non potevano dissetare
e tu, posto non hai mente poiché
di fuori era bello da vedere.

Bere in altrui cisterne non potevi e
voglia non ti giunse al tema di veder
la vita tua cambiata, ma la fonte, per te
rimase sempre un'oasi prosciugata.

Insidie occulte
Bramerei tornare sui miei passi,
riprendere con serena mente
il mio percorso e non ripetere
i tanti errori che ho commesso.

Stringere avrei dovuto fin dal
principio un eterno patto
con l'Iddio che conosco e solo
in Lui trovar fiducia seguendo la
Sua guida per non essere distratto.

Caduto non sarei nel profondo
abisso ove la carnalità ingannar
mi fece con insidie occulte
spalancando appieno le sue porte.

Poviru tu
Avevi na' vista com'un iattu
ma non virevi chiddu ca
c'era a 'mpammu de to occhi.

A 'ttia sempri ionnu ti pareva,
macari ca c'era scuru fittu
a notti na cunsidiravi.

Sempri allegru, estrovessu e
'cco spiccatu sensu d'ironia;
non c'eri abituatu a viviri cu
musi longhi, facci funebri ca
fastidiu ci rava a cumpagnia.

Ah! poviru tu unni cascasti,
i cunti troppu boni non ti facisti
ca squagghiannu a nivi i puttusa
erunu a to fossa non tu 'mmagginasti.

Temporale
Il tempo sembra impazzito,
tuoni e fulmini dividono le
nuvole, una battaglia esplosiva
si consuma nell'aria ed aperte
son le cateratte del cielo.

Un oceano d'acqua riversa sulla
terra, una gran bufera di vento
si eleva imponente spezzando
degli alberi i suoi rami, le strade
sembrano dei fiumi in piena ed alcuni,
forse, hanno finito la loro corsa.

Tornerà
Cerca di guardare in alto
col tuo sguardo verso il cielo
il Signore sta arrivando
per portarci via con sé.

Sulle nuvole coi Santi
noi vedremo la sua gloria
gli occhi nostri s'apriranno
lo vedremo come Egli è.
Tornerà ed ogni occhio lo vedrà
le sue mani toccheremo
il suo volto ammireremo.

Tornerà l'ha promesso e lo farà
come è scritto nel vangelo
con l'esercito del cielo.
Già lo Spirito suo Santo
ci ricorda in ogni tempo
che quel giorno è più vicino
e sempre ancor sarà.

Prepariamo i nostri cuori
per quel tempo che s'avanza
non stimando ciò che in terra
lasceremo, ma all'eterna gloria
quando nel Suo regno entreremo.

Ho potuto vedere
Ho potuto vedere
sorprendentemente
avverarsi quel
che non pensavi
ma, più spaventoso
di quanto ti saresti
aspettato...........
Qualcosa che parte
non faceva del tuo
ottimistico pensiero.
Facile non fu abituarti
all'immane situazione;
sarebbe stato meglio
abbandonar fin dall'inizio e
sopperire un'altra delusione.

Afflitto
Afflitta è l'anima mia
ed il cuore rotto nel
veder quanti ritornati sono
indietro come cani al vomito
e nel fangoso pantano a rotolarsi.

Allontanatisi dalla vera via
credendo non esser la sola che ci sia
rifiutando l'atto di paterno amore
che senza merito gli era stato elargito
da colui che in alto è stato elevato.

Svilendo il dolore che sopportare
ha dovuto il soffrente suo corpo,
rimosso hanno dall'indurito cuore
le fedeli e continue promesse
illusi, che senza lui, ugualmente
accedere potranno al celeste posto.

Gioia
Espressione d'amore
più intima ripetuta
che vien spontanea
da un cuore innamorato.
Come una celeste melodia
che il cuor fa ristorare
e di calor riempie l'anima.
Armonioso di frase il suono
che le orecchie a me rivolta
non hanno mai sentita, finchè
qualcuno, a mia sorpresa
non l'abbia pronunciata.

Considerazioni
Non sempre avendo gli occhi riusciamo
a vedere, le orecchie e sentire, la bocca
e poter parlare; l'inganno sta nel correre
dietro emozioni che offuscano tali sensi
che più delle volte c'inducono a sbagliare.

I sogni svaniscono nel nulla e ciò che
nel cuor stretto si teneva, credevamo
concluso si sarebbe a favore nostro, edè
penoso viver la vita ripensando quel che
abbracciar si poteva ma non c'è stato posto.

Conflitto
Affrontare ho dovuto un duro conflitto
la cui decisione lasciato mi avrebbe
in un senso o nell'altro nello sconforto.

Tormentosi giorni di riflessione nel
cercar d'abbracciare opposte fazioni
e ardua lotta dividere mente e cuore
da trovar la giusta e serena dimensione.

Avrei voluto un angelo al mio fianco
da rivelarmi il suo dire, dove in me
la ragione non poteva arrivare
sì da veder chiaro il bene o il male
che in avanti mi potesse provocare.

Acque amare
Mi sono immerso in un
oceano di acque amare
dove sbattuta era dal vento
e dai suoi flutti la mia nave.

Abbandonarla al suo destino
avrei voluto quando piena
di quell'acqua stava per
affondare.

Il coraggio venne meno e per
l'innato senso di salvar l'altrui
vita vincere mi son fatto,
credendo fosse il giusto passo
decisi di rimanere a bordo.

Sforzandomi portare ho dovuto
a termine con sacrificio quel che
in avanti, l'eroico gesto si rivelò
un duro e continuo stillicidio.

Zero
Qualcuno di me pensa
che valgo zero;
eppure so contare e spesso
mi preme l'ostinato zelo
di ricucire quel che non è
facile sanare, convinto più
che mai d'aver fatto bene
rifiutandomi di dare
adito a procurar del male.

E questi, crede d'avermi
a fondo conosciuto poichè
ha visto ciò che ha voluto,
offuscandosi la mente, da
intendere che il suo ego abile
non è stato a far uscire il meglio
che ognun di noi per natura
conserva nel suo travaglio.

Ottenebrato
Entrato sei amico mio
in un mondo che tuo non era,
una cultura ed un agire che
per natura non ti apparteneva.

La passione t'offuscò la mente
e gli occhi ti si bendarono
da intuire che nulla
condivider potevi d'approvar
di vita lo strano modo.

Ahi! lasso te, che colpa
alcuna non hai e indietro
tornar non puoi, da riprender
quel tragitto cui da sempre
scolpito avevi in tua memoria.

Illusa idea
Vorrei sedermi
ed iniziare
le pagine a sfogliare
per scoprire
da dove sfuggiti
mi sono gli anni
miei più belli che
in avanti a mancar
mi son venuti.

Vorrei capire
quando inizio
hanno avuto gli
inconsci sbagli che
il desiderato corso
hanno precluso di
quell'idea illusa cui
credevo che dalla
vita mi era dovuto.

E si fa notte
Spesso non ci si accorge
del male che ci sta attorno
perchè la luce del sole ci
abbaglia a non vederlo e
nei giorni a venire quella
luce inizia ad affievolirsi
manifestando ciò che gli
occhi allora non potevano
vedere e il pensiero non
poteva arrivare............

E si fa notte.

Istinto
Quel normale
istinto
passionale
di vivere
la vita
in ogni sua
essenza
cui cerco di
sopprimere
poiché non
condiviso non
m'abbandona mai.

Coscienza
Dolce mi fu gustar
della pelle il suo profumo,
immenso il desiderio
di realizzare quel
che mai in cuor pensavo.

Come un laccio stretto
sentii intorno al collo da
dimenticar ciò che le mie
labbra avevano pronunciato:
di un futuro insieme
che mai avremmo avuto.

Tutto chiaro mi era nel
ripensare al torto che
avevo subito, ma cedere
ho dovuto poiché la mia
coscienza mi rivelò
a non farci caso.

Deserto
Più lacrime non avevo da versare,
mi son mancati i liquidi nel corpo
da sentir nell'ugula i sintomi dell'arsura.

Per dissetarmi cercai ristoro altrove
ma fonte alcuna non trovai ove
sgorgava dell'acqua limpida ad
innaffiare quell'arido deserto, poiché
difficile da colmare è stato il vuoto
rimasto nel mio cuore.

Inutile pensar mi fu incontrare
un'egual figura con cui toccar l'apice
ho potuto ed impossibile dimenticar
mi era quel che avevo perduto.

Appagato esser non potevo,
non più sogni d'adolescente nè
un'illudersi a fortuite speranze
che al giungere il suo tempo
gettati li ho dovuti al vento.

Intesa
Difficile immaginar mi era
il tuo mondo accanto a un altro
ed impossibile rassegnarmi
all'assurda idea di perderti.

Forte fu la sensazione nel sentir
la vita mia attaccata alla tua da
veder solo metà di me stesso
apparire in uno specchio la figura.

Quel continuo sentimento
a mancar mi venne cui ci legò
per anni ad una pura e visibile
intesa fin dal primo incontro.

Mamma
Fin dalla mia infanzia sei stata
per me sempre preoccupata ed
hai pregato il buon Dio affinchè
non mi perdessi e ci sei riuscita.

Rovistando nel passato scordar
non posso quello che hai fatto,
il buon esempio che ci hai lasciato
risaltando quanto grande sei stata.

Ed ora ogni volta che apro l'uscio
della vecchia tua dimora mi sembra
di sentire i tuoi passi avvicinarsi
con le braccia tese per un abbraccio.

Premurosa, e con raggiante viso
apparir ti vedevo quando ogni fin
di settimana insieme trascorrevamo
dell'ore a raccontarci passate storie.

Ora che non sei più, mentalmente
rivivo la provata gioia ch'era in te
nel consumare insieme il pasto
che con destrezza ed amore a
preparar solevi, ed io ripenso: Mamma,
quanto tutto questo a mancar mi viene.

Tu
Tu sei l'espressione più
profonda dell'intero mio essere
l'inno degli angeli intonato
su nel cielo che all'infinito
ripete il verso da riempir di
celestiali suoni l'Universo.

Come cera fai sciogliere il mio
cuore, sei il compimento dei
miei pensieri e al mostrato affetto
dimentico il tempo che ho perduto,
tu risani le mie piaghe e il tuo bene
è un balsamo al carente mio stato.

Di nascosto
Aspettando in un angolo d'un palazzo
ti vedevo ogni mattina di nascosto
quando la grande piazza attraversavi
dirigendoti verso la suggestiva via.

Seguivo ogni tuo lento passo
senza un attimo levar lo sguardo,
sordo al rumor di veicoli transitare
perchè intento stavo ad osservarti.

Il coraggio mancò a te accostarmi,
restando immobile, finchè inghiottita
venivi dalla folla che avanzava ed io
pensavo al giorno dopo che nasceva.

Ella non sogna più
Ella non sogna e non piange più,
si alza e guarda il suo primo
amato come si contempla
un bambino appena nato.
Gli occhi fissano il suo
viso sicura d'ammirarne
il non dimenticato sorriso.

Ella non toglie da lui lo sguardo
aspettando che si avvicini e la
stringa in tenero abbraccio.
Felice a ricominciar di nuovo
quel che fu in passato, credendo
d'averlo per sempre perduto.

D'entrambi si chiudono le
palpebre. Ella attende che sia
lui a fare per primo il passo
e sentir del vento il fiato
come la prima volta quando
si unirono le loro labbra
e provar lo stesso tremore
di quel remoto istante con
intensa ed egual'emozione.

Speranza
Il Signore è la mia parte
e solo il Lui ripongo
la speranza, in Lui
che dirige i passi miei ed
appiana il mio cammino.

Nulla soddisfare può
i desideri del mio cuore,
niente e nessuno mi darà
la completezza desiderata
che non ho mai avuto.

Solo quell'uomo che affisso
fu ad un legno riempir può
il vuoto creato dal mondo
cui capace non è stato a
soddisfare il mio bisogno.

Sorriso
Di donna
solo un sorriso
a volte basta
da rimanerne
attratti
poichè
quello
rispecchiar
può
l'interiore
tutto.

Ardore
A mancare mi vien l'ardore
di un tempo felice quando
avvicinar vedevo la speranza
d'averla a me vicino.

I giorni andavano, e sempre più
il suo bene sentivo con la paura
che tutto come una bolla potesse
in un istante svanire.

La verità non posso spiegare
d'aver rinunciato senza volerlo
per qualcosa che non è facile dire, con
l'amarezza di non vederla compire.

Lo stesso mi vien gioia al ricordo
di un quadro lontano dove tutte
le volte che insieme si stava
sempre stretta gli tenevo la mano

Terra e cielo
Sì tanta la distanza appar
fra terra e cielo
come se attraversar si
dovrebbe l'universo intero.

Si chiudono gli occhi
si spegne il respiro
e in un istante al cospetto
dell'ultimo Adamo appariremo.

Ammanto da splendide vesti,
sfolgorante il Suo volto vedremo
ed entusiasti ammirar potremo
quel celestiale luogo dove
spunterà per noi il sereno.

Di notte
Di notte con meraviglia osservo
il cielo immaginando di penetrar
nell'infinito sforzandomi d'intuire
il perchè di cotanta sua grandezza.

Tutto è misterioso e buio e
nell'immensità si placa il mio
sapere e lo stupor mentale.

Rimane solo da considerare che
troppo piccola sia l'umana ragione
ad inoltrarsi in un ignoto che
soddisfar non può la conoscenza.

Arrendersi ed ammirar ci resta
l'autore di tutto ciò che contempliamo
in vista del giorno quando svelato sarà
dalla sua presenza quel che ci offusca

Odor di fresco
Ho visto nascere un amore
cui scorderò mai gli attimi
di quella intensa emozione
che ugual non ha sapore.

Odor di fresco, d'adolescenti
sguardi e sentimenti puri
che andar mi fecero in estasi
e al ricordo freddo non resto.

Iena
Come una Iena apparsa sei
per lacerar la carne, tu che
di me volevi farne oggetto
del tuo scherno, conoscendo
ben la debolezza mia, era lì
che poggiavi la spada tua.

Ma il tempo vittoria non ti
ha dato; atterrandomi più
volte mi son sempre rialzato,
e trafitta con la tua
stessa arma sei perita.

Non ho mai conosciuto una pari a te,
Energica e sensibile
Senza malizia alcuna
Sicura nel tuo agire
Unica a sopportare il male e,
Nulla poteva far cambiarti
Ad essere uguale agli altri.

Era facile con te andar d'accordo poichè
Riuscivi a perdonare un torto
Anche se un po' soffrir poteva farti.

Che onore averti per un tempo amica
Offrendomi con dignità il tuo bene
Mirando al bisogno di conforto,
Evitando ogni ambigua frase che

Ti potesse compromettere, ed
Era per questo che non volevo perderti.

Enigma
Eri molto bella
di un colore roseo vivo
profumata e desiderabile.
Come una pianta dolcemente
ti curavo ed ogni giorno
crescer rigogliosa ti vedevo,
aspettando il momento
quando raccogliere il suo frutto
avrei potuto ma, al giungere
il propizio evento, avendo di
te avuto un estremo bisogno,
con sorpresa mi hai tradito
rubandomi l'avverarsi di un
sogno perduto, di una aliena
passione che avevo ripreso.

Frammenti
Sei tu che hai permesso
cadere in quella trappola
mortale che profondamente
come spada entrò su te ed
il torpore divenne naturale.

Legato eri dal forte tuo
sentimento e trascurando del
cuor la ferita non hai meditato
il male che ti avrebbe procurato.

Non piangere, non tormentarti,
non angosciarti, la vita è troppo
breve per rischiar di perderti.

Inutile scavar nei meandri
del passato ove troveresti solo
scene di bagliori e di tormenti;
rassegnati ed accetta di vita
i suoi frammenti.

Israel
Di dolor ricolma fu
la santa terra ove
di tragedie immane
colpì per secoli i suoi figli.

Agli albori della travagliata
nascita, affrontar dovette
degli avversi popoli la lor
potenza che per timore riportar
volevano indietro, consci
che dall'Egitto con divina
man potente, dalla schiavitù
sia stata liberata ed incamminati
ad occupar la promessa terra.

Magnifica serata
Nevicava.

Sottili fiocchi scendevano
lentamente a patinar di bianco
le nostre chiome; l'orologio
batteva di mezzanotte il tocco
in quella fredda che del nord n'è
metropoli quando salii sul vagone
che mi portò alla destinata via.

Un saluto e un forte abbraccio
contenti d'esserci rivisti, credendo
entrambi fosse un arrivederci.
Nessuno di noi due pensar poteva che
quello fu un addio poiché un fortuito
caso per sempre ci avrebbe allontanati.

Appoggiato al finestrino il capo, gli
occhi mi si chiusero e mentre il treno
andava, anch'io percorrevo la magnifica
serata, insieme, come due amanti a
conversare e consumar l'intima cena.

Sospiri
Quanti sospiri amari gonfiato
hanno i miei polmoni in quel
silenzioso ed esteso spazio,
dedito al lavoro per dimenticare
dove la notte era fonda illuminata
da una lampada pendente.

L'unica a trasmettermi calore
mentre pareti rozze e fredde mi
circondavano, rispecchiando
la mia tristezza, e con sguardo
fisso e pensiero lontano
sognavo come nelle favole
…....d'incanto vederla apparire.

Consumata
Come roccia in Oreb sostegno
abbiamo avuto lungo gli anni
della nostra vita, ed ora giunta
sei infine ad essere consumata.

Con vigorose braccia
senza tregua e mai stancarti
hai faticato più del dovuto,
sopportando il male hai resistito
per raggiungere il materno scopo.

Per molto tempo la benigna
tua presenza ci è stata amica
quando nelle gioie e nei dolori
col tuo amore ci hai sostenuti.

Allontanato non hai la tua vista
a rimaner fedele al Supremo Artista
che in un istante trasformerà il tuo
essere, atto ad abitare nella Gloria,
del cielo entrar nell'eterne stanze
dove tolta non ti sarà mai la gioia.

In memoria di mia madre

Redenzione
A Te Signore alzo il mio grido
perchè in Te solo trovo l'aiuto;
di notte, di giorno, la sera e al mattino
t'invoco a proteggermi col Tuo scudo.

Mi fortifica l'anima e lo spirito
nel cibarmi della Sacra Tua Parola
che accrescere fa la fede mia e
ricordare ancor più il sacrificio Tuo.

Mi consolano le veraci Tue promesse
ed anche se immerso fossi nella sofferenza,
medita la mia mente il Tuo ritorno poichè
per certo premiata sarà la mia costanza.

Presto giungerà della Redenzione il giorno
quando con potente mano con gli eletti rapito
sarò nel cielo e, nonostante le mie mancanze
gioir potrò lo stesso nel Tuo Regno eternamente

Auschwitz
Nulla parea che fosse di
tormento e fin di vita il posto,
alla vista di folti campi in fiore
che fiducia ispiravano ad una
attesa di residua speranza.

Lavori duri s'aspettavano
a veder le numerose fabbriche
che il campo circondava ed
allegre melodie accoglievano
gli ignari di sventura, esposti
alla feroce crudeltà dei loro boia.

Nudi, al freddo, famiglie
davanti ai carnefici, insensibili
nel veder mamme disperate e
figli che piangevano, aventi
visi scarni e gli occhi in fuori.

Come statue di marmo, in piedi,
davanti alle mortali docce stavano
dove acqua scorrer non poteva,
muniti di tovaglia e un pezzo
di sapone in mano.

Incoscienti che in pochi istanti
il nefando supplizio li avrebbe colti;
poi sciolti nei crematoi forni, e le
le lor ceneri travolte nell'innocenti
acque della Vistola il polacco fiume.

Castelli d'argilla
Come mattoni d'argilla imbevuti
d'acqua dal ciel caduta, crollati
altresì sono i castelli che avevo
issato, quando due volte l'amara
pronunciò di frase, che il sentimento
suo diverso era dal mio.

Sentivo forte il fuoco nel mio cuore,
un continuo pensiero che mi afferrò
fin dal primo istante in cui scorsi
del viso il suo candido colore.

Credevo non esser capace più d'amare,
che senza lei viver non potevo
cercando in avanti la piacevole
maniera per poter dimenticare.

Lo sforzo è stato immane e con
serena mente credetti di riuscire,
ma dentro, restava del fascino il
non facile ricordo da soffocare.

Inerte
Tutto mi sembrava inutile,
l'affanno di ogni giorno,
il vivere senza uno scopo
quando vedevo che la vita
ci era avversa.

A volte mi esaltavo
all'accenno di un sorriso,
spesso mi deprimevo vederti
soffrire e la tristezza subentrava
nel sentirmi inerte a far qualcosa
per renderti felice.

Quel che desideravi si dissolveva
in un sommesso pianto.

Aria invernale
In un freddo punto non distante dai
grandi laghi della scoperta terra,
imponenti e ramificati alberi si ergono
orfani di foglie, e i loro tronchi immersi
da un'elevato muro di compatta neve.

Divisi da una lunga via, e al centro, nere
strisce sembrano binari dove transitato
hanno d'un tram le tonde rotaie.
Non comune e caratteristico scenario che
riempie il luogo d'odorosa aria invernale.

Arricchito da fiabesche dimore
diverse in dimensioni altezza e colori
dove dentro, anime godono il riposo
riscaldati dall'interne fonti di calore.

Tetti imbiancati rafforzano lo splendore
da riempir la vista ad un amante della
natura per la stupenda visione ch'è solita
offrire in una luminosa giornata di sole.

Angoscia
Bisognosa eri d'affetto quando
una sera per puro caso ti conobbi, e
mi bastò dal tono udir la sommessa
voce per comprender quanto
di duro la vita t'aveva offerto.

Triste mi fu sentir la storia
imbevuta di pianti e lacrime
ed umilianti fatti che spezzato
ti hanno il cuore da coloro cui
comprensione e bene t'aspettavi.

Impensabili il vivere di sorprese ci
riserva ed accettar difficile la realtà
ci resta, poiché costruiti vengono
positivi eventi nei sogni nostri.

Costretta sei stata a non subire più
il male ricevuto e con certezza,
uscire hai voluto dalla distretta
per porre la parola fine alla tua
continua angoscia.

Opposti sentieri
Perchè piangi? Perchè risusciti
il passato fratello mio?
Dal cuore ingannato ti sei fatto
e sospettar non potevi ciò
che nell'altro era nascosto.

Cosa alcuna trattener ti poteva
rifiutar l'opposto sentiero che a te
non s'addiceva, sopportando per
amore l'insolito rivelato vivere
dove l'odio era visibile e le tenebre
palpabili di quel mondo sconosciuto.

Lungi da te trovar risposte
alle perdute occasioni
d'abbandonar quel gelido posto,
allorchè gli appetiti giovanili
t'annebbiarono la vista e vincer
ti facesti dalla procurata gioia,
convinto più che mai aspettar
del vincolo il fissato giorno
per dividere con lei la tua storia.

Anche per te
E' bello vedere ogni mattina
elevarsi il tuo splendore
a riscaldar l'aria e l'anima
di noi misere creature.

Nell'avanzate ore fai il mare
luccicare e lentamente sparse
nuvole si formano da riempire
il cielo col suo vapore.

Stai lì, impassibile, bruciando
nella calda stagione così forte
irradiando l'insopportabile calore
da rendere difficile respirare.

Inconsapevole avrai una parte
a cambiar degli uomini la sorte,
e non sai, che un dì se pur distante
anche per te arriverà la morte.

Mi riposerò
Io so che un giorno
vicino o pur lontano
arriverai a braccia
aperte per portarmi via.

E quando a te mi
stringerai potrò allor
gustare il vero amore che
avvolgerà l'anima mia.

Il tempo si fermerà e
la notte non vedrò più,
non il sole ma la Tua Luce
mi illuminerà, ed io vivrò;
nell'eterna città mi riposerò.

Passi
Molti rimpianti
affioravano nella mente
che non volevano fuggire
e il suo capo non potevano
poggiare.

Ricordo momenti,
un luogo dove passar non
più ho voluto, ove credevo
che i miei passi si posassero
per ottenere il meglio.

Scene impresse come in
un film per cancellarle, tanto
vive per dimenticarle.

Lampi di luce mi sono stati
lungo il cammino della vita.

Ogni volta
Ad inventar parole
non son capace,
avresti dovuto entrar
nelle mie viscere
per comprendere
il ben che ti ho voluto;
di quanto si alzavano
le mie palpebre e le
pupille si restringevano
all'emanar del viso la tua
luce ogni volta che i nostri
occhi s'incontravano.

Afa
Tanto caldo tanto sole
si spera al piu presto
che piove.
Ma così non pare,
l'Africa s'avvicina
sempre più alla Sicilia
per farci morire.

Brividi
Lo so che ami tanto il mare,
l'odor della salsedine
attaccarsi alla tua pelle,
sentire i brividi nel tuffarti
sotto le schiumose onde,
riemergere con armonioso
stile come fossi un delfino
e poi provar di nuovo fino a
stancarti, desiderosa aprendo
gli occhi d'avere accanto colui
che un mondo di ben ti vuole,
sentir le sue braccia stringerti
forte e trasferirti il calor del
suo amore, nella speranza a far
dimenticare ogni tuo dolore.

Chissà.........
Chissà dove sarei adesso se rimasto
fossi ad occupare un posto, insieme
a quella sincera gente dove l'amore
vige e l'odio non si conosce.

Chissà in qual luogo mi sarei
fermato se perduto non avessi
le amichevoli figure che per anni
rallegrato mi hanno il cuore, e poi
svanite sono come schiuma al mare
lasciando di quei giorni sol la scia.

Cambiar certo avrebbero il mio corso
ed inoltrato sarei stato in un cammin
diverso ed un vivere che in me
si rispecchiava, dove i ferrei princìpi
offuscati non sarebbero stati e rinunciar
neppure agl'ideali che da sempre mi
avevano accompagnato.

Tenerezza
Eri un po' più di una ragazzina,
timida, calorosa, e dopo alquanto
che mi conoscevi, con stupore
da me attratta ti sentivi.

Forte le braccia al collo mi stringevi
da rendere affannoso il mio fiatare
e vincere dall'emozione ti sei fatta, sì
da udire in petto il tuo cuore palpitare.

Felice ed appagata fosti per poche sere
con speranza di un futuro che gradivi
ed ogni attimo in quel luogo di soffusa
luce i tuoi occhi ai miei non allontanavi.

Mi commosse la tenerezza che mostravi
e starti accanto dispiacer non mi recava,
ma dentro me posto per te non v'era poichè
il sentimento mio oltre al bene non andava.

Nel silenzio
Nel silenzio della notte
una voce udir vorrei
che mi vien dall'alto
e mi riveli dei pensieri
che non conosco, affinchè
lo spirito mio si elevi a
quella sommità celeste cui
raggiunger da me non posso.
Sentir l'anima respirare la
presenza di Colui che ha dato
la Sua vita per la mia, nell'attesa
di vederLo presto, come
promesso nel sacro Verbo scritto.

Appiccicata
Guardandoti negli occhi
godevo la tua presenza
appiccicata alla mia pelle
come un francobollo.
Tanto mi eri cara, tanto
il desiderio per la vita
averti accanto, da tralasciare
un sogno che il cuor mio
aveva invaso prima
d'averti conosciuto.

Se pur degli anni son passati
e le forze son venute meno,
tanta è la gioia che ancor sento
d'esserti vicino, poiché in me
permane lo stesso sentimento.

E non so.......
E non so....... cosa
m'abbia trattenuto
ad avanzar la sofferta
conclusione nel dire
amor non ci resisto,
respirar non voglio
quell'aria insalubre
che assorbir non posso.

A suggerir mi stava
quel pensiero la mente
ma il coraggio venne meno
poichè in me v'era fermento,
e allor compresi che tutto
sopprimer si può in vita, ma
non d'amore il sentimento.

Conforto
Per molto tempo
abbandonato ho il mio
cuore a consumarsi
per un dolore che mi
tormentava giorno e notte,
e se il conforto del tuo
immenso bene a mancar
venuto mi fosse, sentito mi
sarei come un albero secco
o un numero dentro una
cella da condannato a morte.

Malinteso
Fu in quell'anno che ci conoscemmo
in cui potei lenire la mia recente delusione
e da subito hai mostrato per me tutto il tuo bene.
Eravamo giovani e belli e la nostra età
superava un po' più i vent'anni.

Ricordo un giorno di primavera a raccogliere
fior di campo lassù in alta montagna mentre un
tiepido sole ci scaldava, e dagli sguardi
traspariva la gioia che l'essere insieme ci procurava.

Delicata, affettuosa e sempre allegra, pregi
che di te ne facevano una persona affascinante,
e i diversi giorni trascorsi in tua compagnia
sentir mi facevano importante.

Tanti sono stati i piacevoli momenti
a casa tua fino a tarda sera a far conoscenza
nel confidarci i nostri sentimenti e il tempo non
ti bastava mai, chiedendomi di stare ancora un pò
allorchè stancar mai ti faceva la mia presenza.

Te ne sei andata per ricominciare una nuova vita,
quella che qui ti ha deluso e a rinunciar nessuno
ti ha fermata ma, per via di qualcuno è nato un
malinteso che per sempre ti ha da me allontanata.

Ammetto senza volerlo d'averti fatto un torto e non
sentirci più mia cara amica mi ha molto rattristato,
vivendo in questi lunghi anni nel rimorso:
chiederti scusa non ho mai potuto.



Fuoco

Tronchi d'alberi
ardono dentro un camino,
stelle che bruciano
sparse nell'universo,
un pruno consumante
su di una montagna,
l'incendio di due anime
che si desiderano.
Tutto è in fiamme ed
ogni cosa si spegnerà;
solo il fuoco di Dio
acceso in eterno resterà.

Filosofo
Ho conosciuto un uomo
da cui ho imparato tanto, da me
definito un filosofo dilettante.
Travagliato, onesto, non colto
ma intelligente il quale stimò la
sua vita un fardello troppo pesante.

Saturo della sofferenza avendo
per la patria combattuto, percorse
più di mille miglia, a piedi fra
le boscaglie nel freddo inverno
e pericoli incombenti per far
ritorno alla sua natia dimora.

Raramente scorse qualche rude baita
dove accolto fu a soddisfar la fame,
a scaldarsi in un ardente fuoco
e dare al corpo il dovuto suo riposo.

Appagato dell'esistenza sua
non è stato ed ogni giorno
nutriva il desiderio che fosse
l'ultimo in cui l'avrebbe lasciata.

Al suo termine sostenere ha voluto
vedendo il male in continuo crescere,
che al mondo siam venuti per scoprire
che non sia necessario nascere.

Crepuscolo
Hai sprecato tanto tempo, prezioso,
cui molte cose avresti potuto fare,
un tempo che non ti sarà restituito
un tempo che di mano ti è sfuggito.

Ti sei accontentato come fosse
il culmine di quel che ti è stato
presentato, per non pensar domani
credendo che mai sarebbe arrivato.

Con le tue forze ci saresti riuscito
creando uno spazio a te gradito
e pensarci ormai è troppo tardi
poiché ritornar non si può indietro.

Ogni giorno volge al crepuscolo di
quel che rimane della tua vita, ed
è cosa vana ricordare che le vittorie
son sfuggite e i sogni abbandonati.

In amore
In amore
fermar si dovrebbe
il tempo poiché dall'alto
viene dove tutto eterno è.
Come un fuoco che
s'accende ed elemento
alcuno spegnerlo potrà.

Per amor si cambia
per amor si soffre
per amor le rinuncie
per amor si giunge
dove non si vorrebbe
e lì si arriva in alto
quando t'accorgi che
rinunciar non puoi
a donar te stesso.

Rimediar si vorrebbe
nel veder che non tutti
son fedeli al dichiarato patto
sotterrando ogni giorno
il suo promesso motto.

Radici
Ritornare alle mie radici
avrei dovuto, dove iniettata
ebbi la vitale linfa che dal
primo istante mi ha conquistato.

L'avvedutezza il mio forte
non è mai stata, e ciecamente,
per impeto a ragione o torto
addentrato mi son laddove
non sono stato accolto.

Riprendere ho potuto per
volontà che vien dall'alto
quel mondo che veder ti fa
l'invisibile se pur intriso di
gioia e pace di spine e triboli.

Ed ivi, custodito sarà il mio
deposito, in quella fruttuosa Vite
dove le membra più non soffrono,
i rami e le foglie mai si seccano.

Vorrei
Vorrei mettere in ombra
ogni cosa che m'ha deluso
e dar più spazio alla Luce che
il mio essere ha trasformato.

Quella Luce che sconfitto ha la
la morte di cui paura più non
ho, che brillato ha così forte
d'annullare il terribile aspetto
che al suo giungere mostra.

Vorrei veder la mia vita ripiena
ancor più d'amore per gli altri,
di quelli che soffrono muti
e non hanno a chi appoggiarsi.

Solo in Gesù
Non c'è niente che può farci
felice in questo mondo,
non c'è nessuno che può darci
quello di cui abbiam bisogno.

Il nostro cuore è triste in ogni
tempo, né ricchezze né
la gloria ci soddisferanno.

Quella gioia che vorremmo
non sforziamoci di trovarla
nei piaceri di ogni giorno, pensa
che Gesù ci sta aspettando,
l'ora s'avvicina sempre più,
teniamoci pronti ad incontrarlo.

Solo in Lui trovar potremo
quella pace che non possediamo,
solo a Lui confidar potremo
i tanti affanni e le nostre pene.
Non dubitiamo, poniam fiducia,
ciò che noi bramiamo Lui lo vuol fare.

Martiri
Insensibile restar non si può
a quelle scene orribili,
di corpi dilaniati per il crudele
sfogo di uomini senza scrupoli che
dell'altrui vita pietà non riconosce.
Martiri, immolati per l'onesto senso
del dovere, affidatogli da chi impegno
dovuto non ha mai preso, a sostenere
il loro ingrato e difficile operato.

Dimenticar chi mai potrà........
Voi, che mostrato paura non avete
esponendovi al massacro, coscienti
da chi sta più in alto abbandonati
e per dover di giustizia avete
continuato, per difendere l'onesto
popolo che succube ha sopportato
ma, ad onor vostro, alle continue
minacce alcuni non hanno più ceduto.

Dedicata a G. Falcone e P. Borsellino.

Euforia
Il fascino della sua purezza,
la nudità dell'esterno suo corpo
apparir la facevano diversa ed
io provai subito un affetto e poi
un sentimento ancor più forte.

All'udir l'angelica sua voce mi
beavo a conversare ore ed ore,
che splendere faceva il mio viso
e risaltare gli occhi suoi castani.

Delicato l'odor che emanava la sua pelle
da sentir desiderio di respirarlo a fondo,
impregnando l'indumento che indossavo
quando poggiata stava alla mia spalla.

Incantato ero in quegli attimi di tempo
e conservavo nell'anima ogni istante,
vissuti intensamente in leggiadra sintonia
da dimenticar giammai la provata euforia.

Innamorato
Mi sono innamorato
quando
ancor non conoscevo
l'odor della tua pelle e
poggiato non avevo
sulle tue le mie guance.
Mi sono innamorato
quando
sorridere t'ho veduto, poi,
guardandoti negli occhi
riflessa ho visto la mia
immagine, sicuro d'aver
trovato la copia del mio essere. 

Libellula
Sei tutta bella amica mia,
il tuo sorriso rallegra il triste
quando apparir si vede la tua
giunonica prestanza.

Da lontano s'avverte l'odor
del profumo che più d'altri si distingue,
e alla tua movenza,
come una libellula i tuoi piedi
con calibrato passo sembrano
danzare, la tua bionda chioma
muoversi come onde sul mare.

Con serietà metti a frutto il tuo talento,
della gentilezza ne facciamo un vanto
e la bontà che traspare nei tuoi occhi
è come una corona posata su di un santo.
 

Profumato
Ardentemente ho desiderato
il frutto di un albero magnifico,
bello e profumato, pronto ad
essere raccolto ma toccarlo non ho
potuto, poiché negato mi è stato
l'accesso in quel giardino dove per
lungo tempo lo avevo ammirato.

Poi, un giorno mi ha sorriso ed
invitato a stender la mano per
essere preso, ma difficile mi è venuto,
poiché un verme entrò nelle mie ossa
che ha reso il mio braccio mutilato.

Presagio
Nel caldo Agosto di un lontano
giorno, a fissar stavo con gli occhi
udendo un continuo rombo
mentre saliva una lunga scala
e di continuo girava il collo
agitando la sua speranzosa mano.

Abbagliato dal cocente sole
elevar l'ho veduta molto in alto
fino a scomparire alla mia vista
da dove allontanar vedeva la terra
nostra, portando con sè dei ricordi
che facile non gli fu dimenticare.

Emozione alcuna provai di gioia
ma sol fredde gocce rigavano
il mio pallido viso poichè
quello, essere avrebbe potuto
l'ultimo giorno in cui, acceso
avrei visto in volto il suo sorriso.

D'addio un saluto mi venne in mente
al timor che realizzato non si fosse
ciò che in cuore ardeva sempre.
Quel pensiero mi accompagnò tutto
il tempo di quei giorni cui gli
sono stato accanto, a contemplare
incredulo l'inaspettata sua presenza.

Onde
Sento il rumore di onde
infrangersi fra gli scogli,
spumeggiante suono
di melodica romanza
ed inebriante odore
di un mare vivo,
come un pensiero
nascosto e indelebile.

Memoria
Al continuo aprir quel libro
di notte quando m'alzavo
la luce sbiadiva ciò che
nella foto impresso stava.

Consumata dal sovente
poggiar le labbra, dalle
dita il tocco e bagnata
dalle salate gocce.

Lo chiudevo e poi lo riaprivo,
poiché dopo un po' a sfuggir
mi stava la sua memoria, e la
vista a guardar non mi stancava.

Ti aiuterò
Ti aiuterò, ti starò vicino,
condividerò l'accumulata
sofferenza negli anni tuoi più belli.

Ti sosterrò col mio pensiero,
farò di tutto per alleviare
il dolor che ti consuma.

Mi batterò, sarò in fermento
finchè il male non ti lasci
e ponga fine al tuo tormento.

Vorrei un dì gustare il vanto
quando non saprò più
dei tuoi occhi il pianto.
 

Conversione
All'Iddio vivente mi sono arreso
quando in tarda giovinezza
da Lui chiamato sono stato,
anche se dal materno grembo
fra i suoi servitori, ab antico
mi aveva annoverato.

Inculcate fin da bambino le
Sue Vie mi erano state ma,
ben presto caduto sono in un
profondo sonno e trasportato
fui dai falsi abbagli che offrir
possono le luci del mondo.

Se allontanato non mi fossi, e
il Suo consiglio avessi seguito,
risparmiato mi sarei le molte
delusioni ed il costoso conto che
alla fine mi è stato presentato.

Ripensando al tempo mio trascorso
negar non potrei che senza nulla
immaginar mi fu la Sua guida accanto,
dirigendo i passi miei, vigilando
notte e giorno sulla mia strada
per non cader in meandri tenebrosi.
 

Quando scrivo
Quando l'ispirazione
a scriver musica o poesie
sento, dimenticando ogni
mio pensiero mi estraneo
a tutto quel che mi sta
innanzi, poiché intento
sto ad ascoltare quel che
mi suggerisce l'anima.

Il pane
Mai, ricordo impresso mi fu
così forte d'un odor soave
quando all'aprir del forno la sua
bocca si estraeva il caldo pane.

Tutto il vicinato avvertiva
dalle lor dimore il naturale
evento che in ogni casa
a quel tempo era in uso fare.

Pena ne valeva della
donna la fatica che facea,
a lavorar la bianca manna
per dare al nobile alimento
la sua dovuta forma.

A guardar tutti stavamo
con gli occhi scintillanti
quando, d'olio all'uscir
del primo lo si ungeva.

Ansiosi ci si accostava
con la protesa mano per
ricevere ognun la parte
di quello che spettava.

Il cavallo bianco
A scrutar tengo il cielo
alzando il capo in alto
alla luce del sole di giorno
e della notte la luna.

Ed ogni volta mi domando
se molto tempo ha da passare
aspettando il fissato giorno

quando le volte s'apriranno
per veder la gloria di Colui
che a capo del Suo esercito
cavalcherà un cavallo bianco.

L'innocente
Chi è quell'uomo
sanguinante con un
pesante legno addosso
e le acute spine
conficcate sul suo capo.
E' un innocente,
amico dei pubblicani
fraterno coi peccatori,
accusato dalla sua gente
d'aver predicato amore
per i loro sfruttatori.
Chi piange per il suo dolore,
chi lo insulta e lo deride,
inchiodato ed issato
in alto, vicino alla morte
perdona chi al supplizio
lo mandò; coloro che
proclamato l'aveano Re.

Luci
Abbaglianti e colorate luci ci
avvolgevano in quella rilassante
ed accogliente sala dove evidente
era la gioia che nel volto di noi
tutti traspariva.

Tante le ore trascorse insieme
ripiene d'intense emozioni con
dei cari cui molto ben ci si voleva
e l'allegrezza di quei momenti il
giungere la sua fin non si pensava.

Indimenticabili serate di suoni
assordanti e riposanti melodie
che a risentirli, indietro nel tempo
riportar mi fanno e di quei giorni
venir la nostalgia.

Capricciosa natura
Nell'estasi trascorsi
intensi giorni quando
rivelato mi fu un
sentimento che udir da
remoto tempo avrei voluto.
Rinascere mi sentii da
quel pensiero che mai
mi aveva abbandonato
ma, per uno scherzo della
capricciosa natura,
viver non ho potuto
quella che sarebbe stata
una desiderata e
perenne avventura.

Le due ante
Scivolano le mani
con tocchi delicati
su dei tasti bianchi e neri
a riempir d'armoniosi
accordi le sentite esecuzioni.

Sono gioioso, e con
radiosa evidenza
punto più volte
lo sguardo in fondo,
aspettando che si aprano
della porta le due ante,
dove apparirà colei che
del volto cambiar mi fa
il sembiante; degli occhi,
brillare il ceruleo colore.

Ho volato
Ho volato molto in alto
sulle ali del pensiero,
avendo avuto tutto il tempo
ad occhi aperti per sognare,
trascurando per l'ebbrezza
la paura di poter cadere.

Era bello poiché in basso
non guardavo, seppur
sapevo dei monti, gli scogli
e le vallate che in un istante
toccar avrei potuto.

Incosciente il mio viaggio
ho continuato, sicuro del
male che mi avrebbe leso.
Sospeso nell'aria a vagar
per anni me ne stavo
senza aver mai avuto
il coraggio d'atterrare.

Non più.....alunna
Mai ti mancò il sorriso fra le
labbra ogni volta che apparir
si vedeva il tuo radioso viso,
finchè una folle corsa a lasciarlo
ti costrinse sul duro asfalto
cui per sempre ti allontanò
dalle compagne amate che per
anni ti sono state amiche.
Non più fiori sul tuo banco
nè più occhi da asciugare
ma sol dolore rimarrà dentro
il cuore di coloro che alla
tua presenza solevano gioire
col rimpianto di non veder più
la giovinezza tua sbocciare.
 

Noi due
Ed avrei tanto desiderio,
passeggiar tenendoci per mano
abbagliati dalla luce che emana
un vasto prato in fiore e
respirar l'essenza dei profumi.

Salir sopra una montagna,
sentire una continua brezza,
dei volatili l'armonioso canto
fino ad arrivare dove nasce
un fiume alla sorgente.

Noi due insieme, stanchi ed appagati,
guardandoci negli occhi
con affannoso fiato,
sorridenti d'essere arrivati
in quella ripida altura,
gioiosi di prendere con mano
e dissetarci di quell'acqua che
sgorga dalla terra fresca e pura.
 

Cos'è
Cos'è
per me
l'Amore
se non un
fiore.....che
sboccia e non
appassisce, un
sentimento che
mai dovrebbe veder
la morte quando nasce.
Solo chi l'ha conosciuto
ed ha amato..... lo capisce.
 

In fretta
In fretta passano
gli attimi più belli
e non bastano mai.
Legati rimangono
nella grigia materia ma
non più goduti, ricordi
indelebili, non più ripresi
perchè caduti, come se
mai vissuti fossero stati .

L'alba
Su di un alto colle
nel buio silenzioso
inebriar sento il mio
respiro al profumo
delle verdi piante che
elargisce la Natura.

Mentre a fissar sto
l'orizzonte, apparir
vedo una fioca luce che
illumina lentamente il cielo;
miracolo che si rinnova
ogni mattina.......l'alba.

La panchina
Sto sognando di volare,
di trovarmi davanti alla
panchina dove vai di solito
a piangere e pensare.
Mi siedo, aspetto con gli
occhi diretti sulla strada,
sperando di vederti arrivare
ed aver la gioia di poterti
abbracciare.

Epilogo
Ho anch'io errato?
Sicuramente, come ogni
uomo è solito fare, anche
se vivesse due vite
sbaglierebbe ancora
poiché la debolezza sua
rientra nel normale.

Ho commesso più errori
di quanto ho costruito ma,
ho fatto ciò che al momento
mi sembrava più giusto e
onesto fare, convinto infine,
per coloro che ho amato
d'esser stato un vero amico.

Mi scuso e son pentito
se distratto o poco accorto
sono stato, nel prender
decisioni un po' avventate,
se il cuor di qualcuno
senza volerlo abbia ferito.

Vivo….
Vivo per la speranza
che mi è posta innanzi,
il tempo vorrei che scorra
in fretta per la gioia di
gustar quel promesso incontro.

L'istante accarezzo già
quando nello splendore
con tutta la sua Maestà
mi apparirà davanti.

Oh! glorioso Signore
a Te va tutto l'onore
chè per secoli atteso hai
dell'uomo il suo ritorno.

Terra mia
Ho dovuto lasciar
la terra mia, il sole,
il mare, del vulcano
l'incantevole veduta,
il profumo della
zagara e la ginestra.
Ho dovuto lasciar
la via che ogni giorno
più volte percorrevo,
piena di gente allegra
e illuminata nella sera.

Non sentirò più l'odor
delle castagne al fuoco
e il grigio fumo non vedrò
che a riempir stava la strada,
dove il venditore sentir faceva
la sua voce da lontano.

Ritornerò? So che non sarà
così; nella straniera terra
lascerei gli affetti miei
che a meno farne non potrei
seppur la mente sogna e vola
d'esserti ancor vicino.

Del mio passato sento
nostalgia e, se potessi,
a viver ricomincerei dal
luogo dove ho iniziato
per gustar le tue delizie
cara e bella terra mia.

Riflessioni
Ciò che non è,
ciò che non è stato,
ciò che non sarà mai,
tutto quello che
vorresti che sia
rimarrà nascosto
dentro il tuo cuore
e, se un giorno
qualcosa ne uscirà
potrai allor gustare
un attimo di gioia.

Innamorato ero dell'amore
per tanto tempo l'ho sognato
poi, quando l'ho incontrato
era bello come l'avevo pensato,
amaro come l'assenzio l'amor non
corrisposto quando l'ho provato.

Una calda sera
Insieme in quella che fu d'estate
allegra sera al suon di canti e di
strumenti, ad un tratto qualcuno
con gentil favella alla mia vista
lo trattenne, ed io, credendo che
al più presto mi seguisse
m'incamminai con viso mesto
verso la dimora.

Oh! sciagurata sera che viver più
non devo, a letto mi rifugiai senza
scandir parola senza toccar la cena.
Travagliata era la mente
pensando alla scherno che avrei
subito dalla nemica gente.

Mi giravo e rigiravo nel letto mio
bagnato un po' per il calore
un po'per il dolore.
Difficile trovar parole per qualcosa
che fa male, mi sforzai di pensare
come trovar consiglio per rivelar
l'amara scena.

Passavan le ore illudendomi di sentir
alla porta un tocco e, allor decisi
con non comun coraggio di rivelar
l'accaduto fatto e, al balbettar del
mio evasivo detto, un grido rimbombò
nella sofferta notte da colei che ne
comprese tutto.

Timore
Ho timore,
ho timore
d'arricchire
per paura
che l'inganno
del denaro,
la mia fede
possa far
svanire.

Vegliardi
Salgono a lenti passi
i vegliardi del paese
con affannoso fiato
e la ricurva schiena
piegata dai duri campi
mentre si fa sera.

Occhi e sguardi a terra
s'alzano per far cenno
con la rugosa mano
per salutar qualcuno
con sforzo sovrumano.

Stanchi e affaticati tornan
dalla giornata lunga
per le forze consumate
dal trascinar gli aratri.

Felici con mente ancor serena
per ringraziar la Provvidenza
d'esser giunti alla lor meta e
consumar la sospirata cena.

Dopo quarant'anni
Quante volte nei miei
sogni t'incontrai
compagno mio che
insieme abbiam condiviso
la nostra adolescenza.
Sui banchi di scuola
per tanti anni insieme
siamo stati dividendo
il nostro tempo fra studio
e giochi che allietavano
i nostri giorni.
Poi ognun per la sua strada
senza saper l'un l'altro
dove cercarci.

Divisi per quarant'anni
senza mai aver avuto
la gioia d'incontrarci.
T'ho cercato e ricercato ma
il tempo alla mia vista
ti aveva sempre negato.
Quando ormai m'ero rassegnato
come un fiore sei spuntato
rallegrando all'improvviso
il cuor mio per averti ritrovato.

Contemplazione
Tengo lo sguardo
fisso all'infinito
dove tutto si muove
eppure non si vede.
Contemplo le fisse
stelle del firmamento
distanti l'un dall'altra
da un gran vuoto.
Ecco ciò che separa
l'uomo peccatore
dalla divin sapienza
dell'Iddio Creatore.

Sogno
Nell'alte sfere dello spirito
mi trovai alla presenza di
Colui che tutto vede.

Ginocchia a terra a lodar
col cuore e con la mente
sentendo il tocco Suo
senza vedere niente.

Mentre con il capo ed
elevate braccia al cielo
a parlar degli angeli la
lingua me ne stavo,
di Dio sentii qualcosa di
sublime che agli uomini
di oggi è difficile spiegare.

Se……
Se
in Dio
si vive
la fede
vera
e
la coscienza
non condanna,
quando
gli occhi
si chiuderanno
la vita
continuerà
a splendere.

L'Avvento
S'avvicina!, S'avvicina!, quasi ne odo
il rumor del Suo momento,
il galoppo vedo già dei carri su nel cielo
l'urlo dell'Angelo che annuncia il Suo ritorno.

Spavento e stupor delle Nazioni
per l'inaspettato evento cui in ogni tempo
creduto mai non hanno gli uomini.

Ecco : il Re dei Re col Suo esercito celeste,
invader tutta la terra in un mondo
che per secoli in un profondo sonno
vissuto ha la sua vita.

Sgomento fra gli esseri che fede in Lui
e nella Sua parola amor non han prestato.
Paura per quel che succeder lor potrà,
pensando di sfuggir dall'ira, nelle buche
delle rocce si nasconderanno.

Nella Gerusalemme eterna, in alto
su di un monte i Suoi piedi poggeranno.
Sospiro e gioia per color che amata
la Sua apparizione avranno, nel realizzar
la promessa che da quel giorno le
sofferenze lor per sempre finiranno.

Living
Living is
always
more
difficult,
It's
easier
to exist.
I……..
sometimes
exist.

La vita
Con tutte
le sue
amarezze,
le ansietà
e i dolori,
la vita è
pur sempre
bella per
il fatto che
la si vive,
e la speranza
che il Signore,
ai suoi figli
ne preparerà
una migliore.

Il giorno più bello
E' pensiero d'ogni uomo
poichè il cuor gli sale in gola
che sia il più bel giorno della
vita quando a nozze si convola.

Si dimentica anche questo
dove si completa la sua natura
nell'emozione di veder la
luce la sua prima creatura.

Ma, considerar ho potuto
che v'è un giorno ancora
più speciale, edè il momento
quando di Dio lo Spirito
entra nel suo cuore.

Eternità

dove
incontri
il tuo Dio….
si aprono
le porte
dell'eternità.

For a long time
For a long
time
the sun
has
faded
in my
life……
but not
the Light.

Desiderio
Ansima l'anima mia
nel veder quel giorno
approssimarsi, quando
dal cielo apparirà
Colui che ha dato
per amore la Sua
vita per salvarci.

Aprite!
Aprite!, Aprite!
Fatemi entrare
seppur mi sento
indegno, nel luogo
dove l'uomo carnale
la sua soglia non
potrà mai varcare.

L'amor di Dio
Non ho mai avuto tutto
quel che ho desiderato,
non ho avuto la gioia di
vedere un sogno realizzato.

Ma la sorte ha voluto che
Qualcuno mi abbia cercato
e mi abbia trovato;
è l'amor di Dio che non
avevo mai considerato.

Un po'…..
Un po' della mia
vita se n'è andata
quando funesta sorte
è sopraggiunta
di colui che in questo
mondo ha combattuto
e per amor di vita
mi ha generato.

Fede
Sto male e piango
ma non dispero
ripenso gli anni verdi
quando le forze non
vennero mai meno.
Prego e spero che
domani tutto cambi
poiché nella Fede
v'è certezza vera.

Nella penombra
Con gioia ricordo le lunghe sere
di un tempo che non è più,
quando s'incrociavano i nostri
sguardi tenendo gli occhi
fissi per alcuni istanti
alla fine di ogni lento.

Nella penombra, teneri sorrisi
ognun di noi ci scambiavamo
mentre intenti eravamo ad
ascoltar le canzoni a noi gradite.

Senza pronunciar parole ma,
nella mente pensavamo entrambi
le frasi che la bocca nostra
pronunciar voleva, per dirsi
……… ti voglio bene tanto.

Oltre l'oceano
Poderoso s'alzò sulle nuvole del cielo
l'enorme airone con le sue maestose ali
dietro lasciando la terra nostra amata
verso la meta da me tanto bramata.

Lungo e complesso fu il volo
silenzioso mi parve il rumor del suo respiro
ansioso d'arrivar presto al destinato luogo
gioioso al suo planaggio fu il mio sospiro.

Sentito e forte in quella notte fu lo stupore
nel vedere in una sala al nostro arrivo
una gran folla che teneva in su le mani
"welcome to you" impresso in un lenzuolo.

Fraterni abbracci di gente sconosciuta
cui tanto amore sprizzavan gli occhi loro
anche se stanchi ed assonnati per la fatica
contenti d'esser giunti al mondo nuovo.

Fu doppia per me l'estasi in quel luogo
poiché sentii il suono d'una voce amica
che da tanto tempo ascoltar non ho potuto
e che ristoro e gioia ha trasmesso alla mia vita.

Sereni giorni trascorsi in gran riposo
lontano dallo stress che la mente t'affatica
se pur breve è stato il tempo inoperoso
ancor ripeter vorrei la traversata.

La via
Ho perduto tutti i mezzi che portato
mi avrebbero alla bramata meta,
ho scavalcato muri, ho attraversato
fiumi, stancandomi ho corso tanto
e alla fine mi è sfuggita.

Ritorno da dove son partito,
cosciente del bersaglio che ho mancato.
Per molto tempo aspetto ancora, quando
incontro sul cammin qualcuno che di
me conosce tutto quel che m'ha deluso.

Mi tende la sua mano mostrandomi
una Via che fino allor non conoscevo.
Seguirla a se mi invita e, là trovai
qualcosa di più eccelso che
rincorso invano avevo nella vita.

Come il Niagara
Timida, sembrava a prima vista
chè all'incontrarsi porgeva
il suo saluto con un cenno.
Gentile, nel porgere la parola con
delicata voce da rimaner d'incanto.

D'oro il color dei suoi capelli
scendevano come del Niagara
le cascate sulle sue spalle.
I verdi e penetranti occhi,
il sorriso suo smagliante,
il senno perder facevan a
chiunque le si accostasse accanto.

Con grande mio stupore rimasi
costernato quando mi rivelò
che il desiderio suo sarebbe stato,
conoscermi in un recente passato.

Il mio cuor si riempì d'amore, e
per tanti giorni, continuai a
riprendere il piacere di sognare.

Eroe
Nell'avanzata tua canutezza un
eroe ti sei dimostrato, nel difender
la figlia tua da quell'agguato in cui
la vita per amore hai tu lasciato.

In silenzio te ne sei andato
incompreso uomo che in passato
non hai avuto la naturale tenerezza
per la scomparsa prematura
di chi t'ha stretto al proprio petto.

Ci mancherà il tuo imponente aspetto,
del vestir la tua eleganza, il generoso
animo e il tuo paterno affetto.

La pergola che curavi ne subirà
l'assenza, le tue rugose e grosse
mani l'albero di limone non vedrà
più e del suo frutto la tua raccolta.

Alla mensa dei festivi giorni
sentiremo ancor la tua mancanza
guardando il posto vuoto che hai lasciato,
e che da te non sarà mai più occupato.

Preghiera
Ogni giorno me ne
salgo al mio solaio
per ricercar la pace
ch'è difficile trovare.
Parlar con Dio
e presentar ogni
mio pensiero per
ristorar l'anima mia
pensando al Suo perdono.

In Lui mi rifugio
chiedendo forze
per combattere i dardi
di questo mondo declinante
poiché nessun uomo può
far qualcosa per alleviar
le nostre sofferenze.

Sogni infranti
In quella sera di tristezza e pianto
ribollir sentii il mio sangue nelle vene
all'amara vista di colui che provocò
le mie angosciose sere.

Per un attimo venne meno il fiato mio,
la mente e la vista parve s'offuscasse
ma, quel che più mi scosse fu il mio
cuore che sembrava si fermasse.

In poco tempo t'accorgesti
del mio forte turbamento e,
in disparte mi chiamasti per
consolar quel triste mio momento.
A niente servì quell'acqua che mi
offristi per spegnere quel fuoco che
senza voler mi provocasti.

Stringerti avrei voluto sul mio
petto fortemente, non per amore
ma per la rabbia, nel ripensar che
gli sperati giorni erano stati tanti,
e che tutti i sogni miei, da quel dì
sono stati infranti.

L'isola fumante
Seduto in un piazzale
nell'isola fumante
immerso nei pensieri
in mezzo a tanta gente.

Rivedo alcune scene
di quel che fu in passato
di gioie e di dolori
di tanti giorni e sere.

Vagar sto con la mente
sognando ad occhi aperti
di riportare indietro
ciò che vorrei al presente.

Mi alzo rassegnato
chè nulla può cambiar
di quel che in cuor nutrivo
poiché dall'Alto Qualcuno
ha ormai deciso.

All'adorato amico
Ti amo, se pur con gli occhi
non ti vedo, ti sento, anche
se la Tua voce io non odo.

Sicuro son di averTi sempre
accanto, quand'anche mi
assale la tristezza e ne odi
il mio pianto.

Mi pento, se nel tempo
la mia bocca t'abbia offeso,
ma son certo che per l'immenso
amor Tuo mi hai perdonato.

Non conosco il volto Tuo, ma
so che un giorno gli occhi miei Ti
vedranno ed ammirar la Tua bellezza
per l'eternità non si stancheranno.

Gioiosi ricordi
Ascoltar tutta la notte avvolti
nella nebbia nel sonoro e delizioso
luogo dove basso era il suo tetto a
fiato lo strumento le dolci melodie.

Veder con gli occhi nostri della
straniera gente il dolce suo
sorriso nell'essere appagati ad
ascoltar le note della natia nazione.

Belle, serate d'emozioni, sentirsi
attraversar da brividi nel corpo
l'anima ristorar di commosse sensazioni.

Dimenticar non posso quel tempo ormai
passato nel ricordar le gioie i sogni
e le passioni che in fretta son fuggite
e non saranno più.

Lasciando nella mente impresse le
sue luci, gli odori e i colori, dell'ore
l'attrazione di quel che allora fu.

Illusione
Nelle mie notti insonni
vagheggio col pensiero
con lo sguardo verso l'alto
contemplando il buio nero.

Immagino di cambiar
questo mondo infame
con l'amor che in ogni
uomo viene a mancare.

Medito in quel silenzio,
illuso e quasi disperato,
nel veder che ogni cosa
giunge alla sua fine, ma
che nulla v'è di cambiato.

Dal bene all'amore
Sicuro sono stato
nel rivelarti qualcosa
che dal mio cuore era uscito
avendo l'amore conosciuto.

Convinto più che mai nel
dirti che il mio bene era finito
e che al suo posto subentrato
era un altro sentimento,
più forte, più vero, di cui privarmi
sarebbe stato il mio tormento.

Come il sole s'illuminarono
i tuoi occhi neri, ascoltando
la più bella frase che nessuno
mai aveva osato pronunciarti.

Lì, abbracciati, stavamo, godendo
ognun dell'alito l'odore, quando
dalla mia bocca udisti che il
mio bene era diventato amore.

Come un giglio…...
Come sarebbe triste
veder l'alba spuntare
del sol i suoi primi raggi
uscir dall'immenso mare
se non ci fosse Dio.

Come sarebbe triste
veder passar la vita
monotona ed insicura,
i giorni tutti uguali
senza speranza alcuna
se non avessi Dio.

Sarei come un vegetale,
peggio di un animale,
come veder spuntare
un giglio che vive
alcuni giorni
e poi si curva per morire.

Ho visto
I miei occhi
hanno visto,
hanno contemplato,
hanno constatato.
Non c'è niente di buono
in questa terra oltre
l'amore, la natura, le
sue leggi ed il Creato.

L'usignolo
Come un usignolo era il tuo canto
mio caro compagno d'avventure che,
nel sentir la voce tua stava il mio vanto.

Tante sono state le serate dove in mostra
hai potuto metter l'ugola tua, senza
immaginar qualcosa di alcuna tua sventura.

Oh, quante volte t'implorai a toglierti
di bocca quel veleno che a profondi
fiati riempiva i tuoi polmoni
di catrame e fumo nero! E
se pure il cuor tuo ne fu ostinato,
la voce non ti venne mai meno.

Nessuno sforzo hai provato a cantar
le belle e melodiose tue canzoni,
senza esser mai stonato
se alti o bassi erano i suoi toni.

Ma quando il tremendo granchio
ha deciso di squillare la sua tromba
evitato non hai potuto
che s'aprisse la tua tomba.

Nostalgia
Splendidi e intensi giorni
per lungo tempo in armonia
vissuti insieme con ardore
nella gioia della total follia.

Immersi nel verde delle
montagne a gustar profumo
dei lor pini e l'odoroso alito
che emanava di noi il respiro.

Se avessi potuto, fermare il
tempo avrei voluto ma,
poiché la vita ha un suo
percorso, tutto sarebbe
finito e nel rimorso i miei
futuri giorni avrei trascorso.

Ritorno al paese
Estraneo mi sentii nel ritornar
dopo tant'anni nel mio natio paese.
Passeggiar nella centrale via dove
in passato ogni volto familiar mi era.

Molte volte ci s'incrociava nella
festiva stessa sera e ad ogni incontro
con un cenno salutar ci si doveva.

M'illusi che ad ogni passo qualcuno
mi chiamasse, che qualche mano mi
battesse sulla spalla che di me
si ricordasse.

Conto non mi rendevo che lungo fu
il tempo ormai passato, ogni luogo
ai miei occhi era diverso e, che il mio
viso e quello dell'amica gente era cambiato.

Ecco perché nessun mi salutava,
ecco perché alcun non mi riconosceva.
In me rientrò la delusione
quando potei considerare che
nessun fondamento regger poteva
il mio stupore, poiché l'evento,
alfine, mi risultò tutto normale.

Promessa
Piccolo e profumato corpicino
con la sua tenuta bianca
con le guance ancora rosse
pur mancando il suo respiro.

Immobile stesa sul giaciglio
a guardar fissavo il volto suo
sperando che muovesse la sua bocca
o per incanto aprisse le sue ciglia.

Con le lacrime negli occhi
giravo attorno al suo lettino
chiedendo alla mia mamma s'era
falsa la parola oppur fondata
di quel che la gente ne diceva
che lei non sarebbe più tornata.

Con gli occhi stanchi e inumiditi
mi strinse a sè dicendomi con garbo
di non pianger più per la scomparsa
poichè di nuovo lei sarebbe apparsa.

Dopo un anno tornò come promessa,
era piccola, bella e bianca in viso,
anche se il suo sembiante era cambiato,
fu la gioia di tutto il parentado.

Gita sull'Etna
Freddo intenso e forti raffiche
di vento, quel giorno che seduto
sul suo trono, stava sveglio ed
ed immobile il bel gigante buono.

Un giorno intero senza vedere il sole,
capelli in alto, visi e fredde mani,
contenti e sorridenti di star lì
avendo vivo e caldo il nostro umore.

Felici e spensierati, ripieni eravamo
di fervore, nel passar del tempo
insieme con gli amici del nostro cuore.

Poi di sera si accesero le luci della
sfera che, di riflesso, fra un lento
ballo e un che agitar ci faceva, i denti
apparivan bianchi e la pelle tutta nera.

Compiaciuto di ognun di noi era lo
sguardo, nonostante lunghe ore sotto
i flash, il sudore e il grande caldo.

A casa si ritorna, stanchi ma raggianti,
poichè in quel dì, per amor di un'amicizia
vera iniziò per noi una gioiosa era.

Conoscerti
Pochi, pochi mesi son bastati
per risvegliar dei sentimenti
che tempo e delusioni
avevano addormentati.

Conoscerti è stato bello
anche se da subito accorti
ce ne siam, che il futuro
per noi non era quello.

Oh, dolce compagna che a primavera
del tempo insieme abbiam goduto,
che dei profumi, degli alti colli
di mare e monti abbiam gustato!

Vanità
Veder passar la comune gente
con aria un po' boriosa
guardando con disprezzo
come se lavorar nell'umiltà
fosse un difetto.

Gran pena provar si può per
l'alterigia loro; gente che da
capir non ha il senso della vita,
poichè la dignità dell'uomo
val più della ricchezza.

Non v'è nella coscienza che
di lor non rimarrà memoria,
non sanno che infine,
nella vanità, per tutti, i propri
giorni nell'oblìo finiranno.

Se potessi
Se potessi, indietro tornerei
nel caldo focolare
quand'ero ancor bambino.
Se potessi andare indietro
con tutte le mie forze lotterei
per non rifar di nuovo
lo stesso mio cammino.

Poetastra
Sono un poetastra che
girovago vo scavando
fra i meandri della mia
mente, a cercar passati
ricordi mescolati da tristi
eventi, gioie effimere e
passioni turbolente.

Mi sforzo a ricordar gli
istanti che cambiar mi
avrebbero la vita, ma il
rovistar non serve a niente.

Tutto mi è oscuro
tutto mi è confuso
è meglio sorridere
e pensar di vivere
di quel che dà il presente.

Gazzella
Dolce gazzella
dell'era mia matura
per tanto tempo il cuor
mio rallegrasti nella
triste mia ventura.

Le finezze, le tue premure,
con sorriso pien d'amore
m'incoraggiavi a non pensar
passato, ma al presente dar valore.

Lo so che nei tuoi sogni nutrivi,
desiderio di vita avermi accanto,
di prender con ansia e in fretta
quel posto che a te non spetta.

Peccato che la vita felice
non può fare tutti quanti,
né il tempo indietro mandar si
può, né così portare avanti.

Nessun di noi cambiare può
quel che decide la natura; e
né in te, né in me trapelar fu
nel pensier, di andare incontro
ad una splendida avventura.

Fulmine
Una sera, ti ho visto insieme
a tanta gente, in un luogo
tappezzato d'azzurro e lo
schermo dipinto di bianco.

Si spensero le luci, e
sovente giravi il collo
indietro per guardarmi, e
allor compresi che dell'amore
il fulmine, fatalmente
colpì entrambi.

Delusione
Spinger volevi con la mente
il tempo affinchè passasse in fretta
per uscir dal posto che per anni
procurato ti ha tanta amarezza.

Profonda gioia hai gustato ad
unirti con colui che ispirato
ti ha tanta sicurezza, e condivider
hai voluto i sentimenti tuoi
con passionale ebbrezza.

Dimenticando i felici giorni
ben presto apprezzato non hai
l'amor che con purezza ti ha
donato, e invece di ricambiar
il tuo dovuto affetto, da parte
hai messo i molti pregi, e di lui
hai trovato sol difetto.

A mia madre
Mamma, dimenticar non posso
le tue notturne veglie sul mio
letto di dolore, quando ad ascoltare
stavi il rauco respiro ed asciugavi
il sangue che mi usciva dalle nari.

Sfuggirmi non potrebbe dalla mente
il tuo alzarti presto ogni mattina
a preparar con cura il pasto che
consumar dovevo al mio lavoro.
Ricordo il tuo restare sveglia
affacciata alla finestra, ad aspettar
con ansia fino a notte fonda
quando di norma a rientrar solevo.

Quanti sacrifici, quante rinunzie,
quanto lavorato hanno le tue mani
per render miglior vita alla tua prole.
Incrollabile come una roccia nelle
svariate prove sei andata avanti,
coraggio e forza hai trasmesso a
color che in vita hai avuto accanto.

Dovrei inventar parole per dar
la giusta forma di quanto
abbiam presente avuto
la splendida tua figura.
Se ti diremmo grazie, accettar
non avresti il vanto, poichè
l'amor di madre sta nella tua natura.

E' stato bello nella gioia e nel dolore
averti accanto, le carezze, le cure,
le tue premure sentir ci facevano il tuo
calore, perché questo, ogni umano
essere è proprio ciò che vuole.

Porta Uzeda
Esce dall'arco stretto ed alto
dove guerrieri al suo fianco
con le loro spade alzate
osservano il suo passaggio.
Lenta e gentile è l'andatura
di colei che da lontano
vedesi spuntar la sua figura.

Pian piano s'avvicina senza
guardarsi attorno a chi con gioia
immensa le vien di fretta incontro.
Due sorridenti sguardi
due mani che si tendono, un
caloroso abbraccio e, un odor soave
che a sentir gli tende un laccio.

Così di giorno in giorno,
a mane e a sera, come un orologio
al tocco, per lungo tempo ancor
percorrea lo stesso tratto.

Ma un dì, nè dall'alto l'imponente
arco nè i guerrieri con le vibranti
spade videro più il loro personaggio.

Nessun fato, nessuna forzatura,
ma per propria volontà un nuovo
mondo fu gioioso d'accoglierne
la sua chioma bruna, il suo sguardo,
il suo sorriso che allo spuntar
del sol ne riflettea un raggio.

Un amaro ricordo
Mentre con diligenza intento
me ne stavo al secolare affanno
all'imbrunire, di quel dì che fu
gelido inverno, un improvviso
squillo interruppe il mio silenzio.

Era l'amico mio diletto che
da lontano sembrava mi parlasse e,
con poca voce roca m'annunciò la
dipartita di colei che lo portò alla vita.

Come un fulmine mi diressi in su la strada
per raggiungere la dimora tanto amata,
col cuore affranto e l'illusione
di trovarla ancora alzata.

Molti pensieri mi affollavano la mente
pensando a cosa avrei potuto dir
per consolar quella mia cara gente.

Visi scarni, occhi tristi e addolorati
si presentarono alla mia vista non
appena varcai la soglia tanto angusta.

Lì per me il dolor fu ancora doppio,
nel veder qualcuno assiso laddove
non gli competeva il posto.

Mai cotanto pianto n'ebbi all'uscir
da quella via, nè ripeter immaginar
potrei quel che toccò quel dì l'anima mia.

Quando uscii dall'acqua
Quando uscii dall'acqua di quell'azzurro
mare dove stavo a riposar dopo le nozze,
una sconosciuta forza mi indicò
d'abbandonar quel posto.
M'allontanai alcuni passi e, senza saper
dove andare, aspettai alcuni istanti
e poi sedetti su di un sasso.

Guardavo verso il mare luccicante
aspettando qualcosa che accadesse e
chi mi teneva lì in quell'istante.
Mentre rimuginavo questi pensier
nella mia mente, con mia gran
sorpresa formulai a Dio
una preghiera ardente.

Non avrei pensato mai che in quel
luogo, dall'alto del Suo trono il
Signore, dopo aver a lungo aspettato,
decidesse che per me, l'ora, era in quel
dì giunta di essere chiamato.

Lo scoglio
Immobile accarezzato dalle onde
come un testimone stava lo scoglio,
in quel giorno quando a lente braccia
raggiungemmo.
In compagnia del sol del pomeriggio
del tempo che fu trascorso discutemmo.
Si credeva spuntar di nuovo
ciò che s'era abbandonato.

Tutto sembrava bello, tutto sembrava
chiaro, tutto pareva giusto credendo che
il tempo avrebbe messo ogni cosa a posto.
Progetti si facevan con le menti senza far
breccia per scoprire i veri sentimenti.

Di me pensai che il coraggio mi bastasse
lasciar la donna che credevo non amassi,
ma trascurando il mio cuor, accorto non m'ero,
che del suo amor non potevo farne a meno.

Lei andò felice, piena d'entusiasmo, sicura
d'aver trovato quel che aveva tralasciato
ma, ben presto si avvide che ciò che
s'era coltivato senza che il suo cuor se
n'accorgesse le distanze l'avevan cancellato.

Giudizio
Sarò per sempre deluso?
Vedrò sempre il male
trionfare sul bene?
L'odio sull'amore e
la stupidità sulla ragione?
Per tanto tempo ancor dovrà
proseguir questo calvario?
No, arriverà il giorno che,
tanto lontano non è, quando
il prezzo di ogni azione
sarà pagato.
Coloro che vivranno nel male
riceveranno la giusta
ricompensa dei loro delitti.
Nessuno nascondersi potrà
dietro le sue bugie, poiché
tutto sarà palese, la loro stessa
coscienza li condannerà.

14 Giugno 2004
Di Giugno calor d'estate
fu prima del tramonto,
dove in piazza grande
si consumò il grande evento.
Giorno di festa, stupore
e immensa gioia
ognun da conservar
per se nella memoria.
Sentiti nei nostri cuor
commossi abbracci che,
dopo ventott'anni fu
gioioso l'incontrarci.
Cari, splendidi amici
del presente e del passato,
rivedere i vostri visi
di molto indietro m'ha portato
ma, che oggi ancor mi sembra
di notte aver sognato.
Sicuro n'ero che quel giorno
un dì sarebbe apparso
senza poter pensare
il tempo del contatto.
Il giorno si avvicinò quando
varcai per caso il continente
accarezzando il dolce sogno
custodito nella mia mente.
Apprezzar si può la vita
per pochi attimi di gioia
più di posseder nel mondo
tanta fama e vana gloria.

Serenate
Nelle strade solitarie del paese
fredde notti ancor ricordo
ove cantavam le serenate,
con chitarre trombe e voci
le canzoni appassionate.
Mai nessuno ci credeva disturbanti
per amore delle note e degli amanti.
Ne usciva allor lo sposo sorridente
ringraziando con dei doni i suoi cantori,
presentando qualche dolce e un po'
di vino soddisfatto pienamente di quei cori.
Si lasciava allor quel posto
per andare in altra via
ripetendo gli stess'inni
come fosse litania.

Rimembranze
Sotto gli occhi umidi e tristi
s'alzavano ad uno ad uno
le pareti di ogni giorno e,
quando si chiudevan gli spazi
tutt'intorno offuscando del sol
la luce, parea che ognun
mi cadesse addosso.
Sguardi pesanti e tenebrosi
si incrociavano nel buio
più profondo, cercando in fretta
ad andanti passi di trovare
al più presto uno spiraglio.
Giorni uguali, pensieri diversi,
sogni proibiti restavano in mente
pensando alla speranza che il ciel
non tenesse più nascosta.

Ricordi d'infanzia
Trascorsa è la mia infanzia bella
e spensierata là dove la neve
lentamente cade.
Trappole per passeri sopra i muri,
grida di ragazzi infreddoliti
e pupazzi inanimati.
Si scivola nel ghiaccio per arrivar
per primi nella spedita corsa dove
a turno ci si lascia un braccio.
Ricordi intensi lasciai al mio paese
amici cari senza cercar pretese.
Di tutto questo mi beo nel pensare
che un giorno non lontan li rivedrò.

Lassù in alto…….
Lassù in alto trovasti il tuo riposo
o giovane innocente ed incompreso,
da tua madre tanto amato,
da tuo padre non capito.
Per le vie della città giravi attorno
pensando di trovar quel che non avevi,
cercando d'inseguire qualche sogno.

Fortunato amico mio non sei stato
poichè in un mostro ti sei imbattuto
che per molte e molte sere
ha distrutto le tue vene.
Per tanto e tanto tempo hai lottato,
l'impari battaglia hai combattuto
ma, ben presto ti sei accorto
che la stessa era perduta.

Resistito tu non hai alla triste condizione,
debole e scoraggiato in un momento
di sconforto hai preso l'immane decisione
e, trascurando il dolor che avresti procurato
a coloro che tanto t'hanno amato,
senza alcun accanto, con incoscienza ardita,
hai allor deciso di porre fine alla tua vita.

Canto all'amore.
Ogni mattina incontro al crocevia
colei ch'è preposta a ristorar l'anima mia
bella e profumata come il primo giorno
che l'ho incontrata.
Fiero mi sento con lei accanto
come un cavaliere che alla vittoria
mostra il proprio vanto.

La sua mano nella mia ci s'incammina
verso il Corso, fino ad arrivar alla sua meta,
finchè non vedo scomparir il suo bel dorso.
Continuo la mia corsa girando attorno
al luogo dove l'ho lasciata, dalla cui finestra
sventolando la sua mano col suo viso
illuminato da un sorriso compiaciuto
lei saluta il proprio amato.

Il mio collo non si stanca di girar
continuamente nel guardar lassù in alto
dicendole ti amo ma soltanto con la mente.
Conto i mesi, i giorni e le ore finchè
giunga il sospirato tempo quando non
dovrò più aspettar al crocevia per fare
pochi passi ma per averla tutta mia.

Verso sera
Verso sera, quando ancor del
sol la luce spegner si doveva,
afferrai la mano sua e sul mio
petto dolcemente l'appoggiai.

Mentre sfioravo con le mie dita
il suo morbido e bel viso,
s'illuminò il mio volto
nel vedere il suo solito sorriso.

Come in un film mi sentii
protagonista di una trama a
lieto fine dove tutto sembra
vero e non finzione di un artista.

Passato
Or tu passato,
che a vita sei
prigionier nella
nostra mente,
se pur avrai
buona condotta
non otterrai mai
il favor della grazia.

Madri
Ogni madre attenzione
pone alle sue creature
specie quando alcun
morbo li distende.

Ai lor bisogni attende
con accurati gesti
seppur trascurar bisogna
la sua vita e quel che resta.

L'ansia la sorprende e,
con solerzia, lei s'affretta
a dar le dovute cure per
rialzarli dalla lor coperta.

Emozioni diverse
Degl'occhi l'espressione
dolce il suo parlare,
semplice nel vestire
l'interiore sua bellezza
incantarono il mio cuore quando
conobbi il primo amore.

Diverse n'ebbi d'emozioni
per chi prese il posto suo,
le cui attenzioni, l'importante
aspetto, e i tanti giorni averla
accanto le passate delusioni
un po' fece in me dimenticare.

Timidamente infine apparve colei
che al pensier mio ugual non era
ma, al profumo della delicata pelle,
alla dolcezza del suo palato,
resister non ho potuto ché al
contatto sentii il suon delle campane.

La decisione fu fatale d'averla
accanto per la vita quando m'accorsi
che in me lei trovò il suo vero amore.

Nero è bello
Era notte inoltrata
in quel luogo ripieno di fumo
dove cadde il mio sguardo
nel vedere un altissimo bruno
che, alzatosi e con tenero fare
a se invitò una bianca a ballare.
Fu netto della donna il rifiuto
e, con modo sgarbato e seccato
allontanò il suo malcapitato.

Ritornato al suo posto triste ed
offeso sedette per qualche minuto.
Il suo viso cambiò e lo sguardo fu mesto
quando un altro, dalla pelle diversa
ripete di lui l'identico gesto.
L'infida donna gli tese una mano
senza vergogna dell'atto primiero,
fu allor che abbassando l'omone i suoi occhi
s'alzò dal suo posto e sedette lontano.

M'indignai a tal vista e dal quel giorno
promesso mi sono, che in me differenza non
v'è, sia bianco, marrone, verde o pur giallo,
son certo che nero è ancora più bello.

Per amore
T'amerei se
la vista ti mancasse
t'amerei anche se in
un arto offesa tu saresti
t'amerei se la mia
voce non sentissi e,
seppur la tua pelle da
bianca diventasse nera.

T'amerei lo stesso
poiché per me, nell'amor
non v'è barriera.

Momenti
Ogni sera, insieme trascorrere
avrei voluto dell'ore per averti
accanto, togliendo agli amici cari
il tempo loro per godere appien
la tua presenza.

Attratto dalla tua gentil figura, che
distinguer si faceva ad ogni movimento,
incantato dal tuo innocente viso,
coronato tutto da un divin sorriso.

Fissando gli occhi miei con meraviglia
i delicati tratti intorno alle tue ciglia,
che tante donne son solite
pittar per apparir più belle,
là dove in te nessun trucco
impiastricciava l'immacolata pelle.

L'amico ritrovato
Immensa che mi desti fu la gioia
nel sentir la voce tua
mio caro amico ritrovato
che dal luogo che t'accolse
l'anima mia hai ristorato.

Sorpreso sono stato quando mi confidasti
qualcosa che il cuor mio ha rallegrato.
Non avrei giammai creduto
che anche in te fu il desiderio
di vedermi con voi tutti
lì nel posto che hai vissuto.

Fratello mio e amico mio,
per quanto trattenni il corto fiato
frenar non ho potuto l'emozione
ricordando tutto quel che fu in passato
sentii una forte e vera commozione.

Quella notte il sonno m'è sfuggito
ripassando nella mente le tue frasi
che, di lodi e stima il cuor m'ha riempito,
ma che il fato non ha messo le sue basi.

In fretta son passate nel silenzio quelle ore
senza provar stanchezza senza trovarne noia,
aspettando l'alba che restituisse il caldo sole,
lì potei nel pianto sfogare tutta la mia gioia.

D'inverno
A luci spente dietro la vetrina ad
ammirar stavam tutta la sera, di neve
i grossi fiocchi scender copiosamente
nella deserta strada,
ad imbiancar del sito i tetti e le montagne.

Mentre il profumo dell'arrostite olive a
riempir stava tutta la casa, in quel silenzio,
l'imperiosa voce della madre nostra
a sedersi a mensa per desinare c'invitava.

In fretta il misero pasto consumavam
per ritornare in fretta al proprio posto
a contemplar la magica visione che,
fino a tarda notte la benigna Natura,
d'inverno era solita offrire.

Estasiati s'incrociavano i nostri sguardi,
noi sorridenti nel gioir di quei momenti.
Felici d'entrar nel caldo letto a riposare
pensando, nell'aspettar domani, quando
all'aprir la dura porta per uscire,
la soffice neve dentro casa entrava.

Alla mia Jo
Ho ritrovato un fiore
che avevo perduto,
accarezzo i suoi petali
soffici e profumati,
guardo dentro, scopro
il suo nettare, la sua
dolcezza soddisfa il
mio palato, la sua
freschezza disseta la
mia arsura, lo tengo
stretto per non perderlo
mai più………….
Quel fiore amore mio
sei proprio tu.

Occhi
Solo al centro di una stanza
sospeso nell'aria, nel silenzio
mi guardo attorno, pensando
se son desto oppure sto sognando.
Voci di una turba s'avvicinano e,
all'improvviso tanti occhi, occhi
che ti guardano, che ti scrutano,
che ti osservano, quando un
sorriso amico incrocia il mio
sguardo, togliendo il rossore
alle mie gote, facendomi coraggio
e, allor comprendo che un nuovo
giorno si apre all'orizzonte.

Un amore ucciso
Belli, sorridenti e spensierati appaiono i due amanti,
raggianti i loro visi, lampeggianti i loro occhi e,
nel vederli insieme ne godiamo tutti quanti.
Come due colombi in un nido, abbracciati strettamente,
i loro sguardi si cercano, i loro occhi si confondono
pensando al futuro che li attende.

Io gioivo a tal visione, nel veder
l'amico mio circondato dall'amore.
Mi sentivo fautore dell'iniziata storia
poichè una fatal sera gliel'avevo presentata.

Lui promise alla sua amata un futuro promettente,
lontano dal suo luogo, dagli affetti e da ogni suo parente.
Lei contenta di seguire il proprio amante
godeva di tal progetto in ogni istante
ma, il destino le fu avverso poichè
di lei la madre dapprima acconsenziente
le girò le proprie spalle ricattando l'innocente,
intimandole che se fosse andata via
di lì a poco, sarebbe morta d'agonia.
Lei, l'amata, cedette a tal ricatto,
non diede ascolto al proprio cuore
nè alla sua mente fece spazio.

Ecco, così finì quell'amore appassionato,
forse era meglio se non fosse mai iniziato.
Mi dispiace amico mio nel vederti sofferente,
se tu piangi piango anch'io ma non posso fare niente,
consolarti non potrei perché anch'io son perdente.
Quanta rabbia provo ancora nel pensar questo passato intrigo,
che per egoismo, l'amore è stato ucciso, del mio miglior amico.

Solitudine
Una piccola stanza
col tetto affumicato,
un forno non più efficiente,
un lettino, ed una sedia
per deporre gli indumenti.

Disteso e pensieroso
guardando quel soffitto
considero e rimpiango
i perduti amici che per tanto
tempo mi son stati accanto.

Son solo, nessun che mi conforta,
nulla che risvegli i passati giorni
senza alcun pensier per via
trascorsi in serena armonia.

Mi giro, mi guardo attorno
e, rassegnato m'accorgo che
in quel che mi circonda sta
la mia compagnia.

L'angelo
D'estate, ammirando
la bianca luna,
dietro una tastiera
a sussurrar le romantiche
canzoni mi beavo,
quando un angelo mi
apparve tra la folla che
illuminò i miei occhi
nel buio della sera.

Un sussulto a tal vista
vibrar fece il mio cuore, e
in quell'istante l'agognato
pensier credetti di poter
realizzare; di unirmi,
ed essere uno insieme a lui.

L'amore
L'amore, misterioso sentimento
di cui preveder non puoi il momento.
L'amore è interesse,è gelosia,
ti fa gioire, ti fa star male.

L'amore ti confonde, ti sorprende,
spesso ti delude e di pensieri ti riempie,
a volte non sai se vien dal cuore
oppure sia frutto della mente.

Non v'è cosa che ti emoziona
così tanto nel realizzare questo
caldo appuntamento, non c'è più
immensa gioia all'amata rivelar
il tuo sicuro sentimento,
di provar qualcosa di profondo
e che in lei sta racchiuso
il tuo sospirato mondo.

Anche se d'amor si può morire
ognun di noi incontrar lo vuole,
e se non a tutti la vita l'ha concesso,
nessuno abbia a dubitare, poiché
l'Amore esiste e sostiene tutto l'Universo.

Colori
Un miscuglio di vetri colorati,
opalescenti, rossi, gialli, verdi,
azzurri, ed alcuni anche striati,
pronti nella completa mia fantasia
ad essere al posto loro collocati.
Odo avvicinarsi un rumor di passi,
vedo muoversi un'ombra,
giro lentamente il mio sguardo,
sorprendente alla mia vista
mi appare il colore più bello
………..i tuoi occhi.

Ho amato
Ho amato, ho amato
tutta una famiglia
per amor del ben voluto
solo a una sua figlia.
Nè tempo nè distanze
dimenticar potuto ha
il chiaro sentimento,
che nel mio cuor
nascosto, con gioia,
ricordo ogni momento.

Sensazioni
Sentirsi solo
in mezzo a tanta gente
senza provar qualcosa
che rallegri il cuor tuo
o soddisfi la tua mente.

Esser solo e aver della tua
vita la persona accanto
per sentirti al centro
dell'intero mondo.

.........Ed io ti penso
Fisso lo sguardo mio
sul calmo mare,
mentre il giorno è
pronto a declinare
........ed io ti penso.

L'attesa
Un posto sempre hai avuto nel mio
cuore anche se non ti conoscevo:
semplice, perfetta, meravigliosa,
senza nessuna maestosa armatura
così la mia mente ti dipingeva.
Giorni e notti nei miei pensieri
in sogno tante volte m'apparivi,
e al mio risveglio sentivo già
alla visione inondar l'anima mia.
Mentre scorreva il tempo, sperando
d'incontrarti nel mio cammino
senza premura alcuna t'aspettavo.


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