Diversità Chiesi ad un villico una pesca Disse di no e Rivolse gli occhi al cielo Chiesi ad una bella dama di giacersi con me Disse di no e Rivolse gli occhi al cielo Appena me ne andai arrivò un Angelo Salutò il villico Sorrise alla dama E senza aprir bocca Ottenne una pesca dall'albero E si giacque con la bella dama.Candele Quattro candele ho acceso stasera Lucenti e profumate La prima per vedere il tuo viso La seconda per vedere i tuoi lunghi capelli La terza per vedere i tuoi dolcissimi occhi La quarta per vedere la tua bocca Poi… ho spento tutte le candele Per tenerti tra le mie braccia.Ho sognato Ho sognato un sogno di te Bella, gioiosa, ridente Nivee mi tendevi le mani silvano fascino, procace e provocante offrivi Sogno continuo, sogno selvaggio Sei fiore, sgargianti colori Chiassosi petali Il tuo colore è il blu Il mio sogno Diventa fiaba Elfi e gnomi e fate Folletti e spiritelli Nani e silfi Vento e mare Non svegliatemi Potrei anche morire.Come Come passero senza nido Come notte senza stelle Come ruscello senza acqua Come fiore senza rugiada Come giorno senza sole Come albero senza rami Come uomo senza donna Come valle senza fiori Come bimbo senza madre Come barca senza remo Come monte senza pendio Ecco, così sono io spoglio di te.Come sento il ricordo dei meriggi assolati quando correvo da casa allo stagno spiando rapito il passero implume il girino brioso la formica ostinata le messi mature. Sulle colline roventi cianciavano insetti loquaci ed uccelli in amore. Cigolando un carro oscillante sulla spinta dei buoi lentamente arrancava e con lui ciottolava sulla strada sassosa la ruota del carro. Alitava un sospiro nell'azzurro cielo e la gente dei campi tornava al lavoro.E quando sei scomparsa mi son trovato solo nel paesaggio risplendente d'uno splendore morivo con tristezza, nessuno ti aveva mai amato come io t'amavo, davanti all'oro bruciato dell'occidente, tra il canto melanconico che usciva dalla chiesa e la gente del sagrato, mi portai le mani al volto e piansi...La ricerca La ricerca di te Sempre viva, sempre attuale mi rende attento lo sguardo la capacità di amare con gli occhi. Gioco con il mio desiderio freccia acuminata, profondità dell'anima. Ho valicato monti e valli Fiumi, laghi e mari Ho attraversato E non ti ho trovata E' tardi, sono stanco ed afflitto Mi rintano nel mio nido E domani ricomincerò a cercarti Muoio me stesso Muoio con te Muoio in te.Gli occhi Gli occhi e tutto nascono dal mare bianca spuma ti partorì Trasparenza bianca spiaggia e collina, è il tuo corpo nella continuità, giorno per giorno. Un sorriso compare sulle tue labbra come lucciola in fiorito campo. Un dardo esce dai tuoi occhi E mi trafigge Pensier di te mi statua. | Aprimi Aprimi le mani, le stringerò forte aprimi le braccia, mi stringerò a te aprimi la bocca, la riempirò di baci aprimi il tuo cuore, lo riempirò d'amore aprimi la tua anima e voleremo insiemeAutunno Il mese a me caro, disegna delicati arabeschi nell’aria. Colori indefinibili si rincorrono e rosseggiano con le foglie. Fa ancora caldo. Ma ho freddo Perché non sono amato Il tempo è mutato e la stagione ha cambiato abito. Ed io ? Sono mutato?Sono un fiume di lava E cado da scoscesi crateri Tutto devasto Tutto brucio Tutto quello che incontro Incenerisco Incontro te Ed anche tu Devasti Bruci Incenerisci Ma da questa cenere Si alza impetuoso Un grido " Ti amo, amore mio." Tu rispondi " Ti amo anch'io!" Ed insieme veleggiano le nostre urla Verso mondi irreali Verso terre incantate.Pensieri Pensieri come risacca Risacca come pensieri Son loro che comandano Io nulla posso L’aria salsa del libeccio scorteccia il mio tempo L’aria ferma del pomeriggio, dopo pranzo, canta i grilli del prato fiorito L’aria densa della sera Mi riveste Canto il giorno che nasce Canto il giorno che muore Un giorno ho passato con me stesso.Onomatopee Tin tin Sona dolce nota Gre gre rende eco la raganella Cri cri s'appaia il grillo Cra cra sul ramo il corvo Cip cip gorgheggia il passero Pio pio s'alza dal nido Bu bu si sente in giro Plòp plòp fa la bottiglia Toc toc s'apre una porta Mm mm son pien di dubbi Ho finito e ricomincia Il solito Tran tranLa speranza Di lacrime e sorrisi Io generata fui Come arcobaleno Sta tra pioggia e sole Momenti avranno gli uomini in cui crederanno di avermi perduta Momenti di sconforto Ma io sarò sempre lì Tra loro Chi sei dunque? Disse Efesto, il Dio del fuoco Figlio di Zeus ed Era "Io sono la Speranza"Non è ombra Non è ombra la mia vita Nella mia mente e nelle mie parole dipingo la vita Il respiro dei fiori proiettato in dimensioni di spazio, il cantico di un ruscello fronde che sparpagliano ed i pensieri diventati forme vive ed i tuoi profumi in petali delicati. Mordo l'ansia ridotta a brandelli Soffro sofferenza Ma sono vivo!La Madre Il tuo nome, semplicemente senza nome. Le tue mani, lunghe ed affilate ancora mi cullano come bimbo impaurito Il tuo sorriso, sempre dolce e mite evoca lampi Le tue dolci parole, echeggiano amore e risuonano nel mio cuore Le tue preghiere , a Dio rivolte chiedono grazie e doni per me soltanto Il tuo cuore batte e pulsa son io l'oggetto I tuoi sacrifici, troppo profondi per le lacrime Ora non ci sei più Quanto amore quanta tristezza e nostalgia quanto ti venero quanto ti invoco Madre mia! |