Poesie di Catello Girace Lione


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 Catello Girace Lione

Nato a Castellammare di Stabia (Na) il 24.12.1977, studente di chitarra classica al conservatorio, da anni mi dedico alla composizione di testi per canzoni, e da qualche anno anche alla poesia, con particolare attenzione al tema dell'Amore.
Compongo anche musica sacra, e ho da sempre una passione per il cinema, in particolare per il periodo neorealista italiano. I miei registi preferiti sono Pasolini, e tra i nuovi amo Spike Lee. Mi piace avvicinarmi a realtà diverse dalla mia, quindi cerco la cultura anche fuori dai classici luoghi di cultura, nessun libro mi ha insegnato quanto la gente che incontro per strada. Chi volesse contattarmi per esprimere un giudizio o meglio una critica sulle mie opere può farlo all'indirizzo luxor1977@inwind.it
Love&Peace.


Sono come la luna.
Mi illumino al sole del tuo sorriso.
Come la luna passo la notte a guardare le stelle.
Ora rido. Ora piango.
Sono la luna. Specchio delle emozioni.

Anima di sabbia
Limpidamente aperta:
occhi di cielo e di mare,
cristalli scolpiti dal vento.

Pulita e semplice,
come le parole di un bambino
che scivolano sul viale di pensieri
resi aridi dai dolori dei giorni.

Nostalgico sguardo, il mio:
cerca negli orizzonti più distanti.
Triste si guarda intorno senza vedere il centro,
tralasciando colpevolmente le tue mani.

Che il cielo mi perdoni
se per la mia infelice anima di sabbia
una sola lacrima raggiungerà la tua bocca.  

Dove sei, Amore?
Dove sei, Amore?
Conosco il tuo volto, ma non ti vedo.

La tua presenza è costante assenza,
visione liquida che al freddo del mio cuore
si materializza e diventa ghiaccio.

L’eterna distanza che ci divide
è come un linguaggio che non posso capire,
è come un viaggio di solo ritorno
raggiungere la meta senza partire.

La prima regola dell’Amore
è quella di seguire l’istinto;
la seconda è di saper aspettare,
la terza capire di non aver ancora vinto.

Il tuo ritorno si rende necessario
per completare la nostra esistenza insieme.
E allontanarci da questa lontananza.

Dove sei, Amore?
Conosco il tuo volto, ma ancora non ti vedo.

La gatta
Entra senza bussare, di nascosto s’infila
nell’angolo aperto della porta.

Mi accarezza e si allontana,
credo stia guardando il mare;
senza esser scorta
né guidata
sembra voglia dirmi dove andare

Se n’è andata? Mi era parso…
L’istinto dice che potrebbe ritornare
ma forse è solo una speranza.
Forse sono io quello che si è perso.

Dovrei uscire e andare a controllare:
non si sa mai potrebbe farsi male…
Ma la paura che i suoi occhi non stiano
brillando nel buio della mia vita
supera il desiderio di godere della sua bellezza.

E allora non so proprio cosa fare.

Domani m’illuderò di aver sognato
quelle due stelle riflesse nel mare
Proseguirò nel mio cammino e di notte
due fuochi mi diranno dove andare.

Ancora domani
Fermati qui un istante
fermati qui un momento ancora
riprendiamoci il nostro tempo
respiriamo il silenzio tra le parole.

Un raggio di luna che attenua i contorni,
e noi che viviamo soltanto per Amore;
diventi più seria se parli di lui
poi sei dolcissima mentre dormi.

Leggera brezza di primavera
Rimani con me ancora domani
Così che io possa chiederti:
rimani con me ancora domani…

Transitorie sensazioni
Traccio linee rette davanti ai miei occhi
e cerco di capire dove vanno;
s’incrociano e si perdono
le guardo da lontano.
Una di loro è qui nella mia mano.

Penso parole prive di ogni senso
privo i miei sensi di ogni volontà.
Voglio qualcosa da tenere accanto:
tutto, tranne inutili realtà.

Senza transitorie sensazioni
solo il coraggio di un momento.
Solo quello vale, e solo quello sento.

Tanto domani ci saremo;
forse non io, ma domani ci saremo
venisse adesso, oggi sarebbe già passato
ma non aspetto un giorno che non è mai nato.

Continuo a non dar senso alle parole…
Ma quali poi avrebbero più senso?
Basta guardare il cielo e tutto esiste.

E allora farei bene a non parlare.

Infatti taccio, come tace il sole.
E canto.
Come canta il mare.   

Stu core chiamma Ammore
T'aggio ritto
T’aggio ritto senza parlà
O core parla zitto
E ‘o capisci si ‘o fai passà
Stù munno me stà stritto
Je nun voglio fernì accussì
Je voglio guardà arinto
Guardo arinto pe nun ghjie a fore
Stu core chiamma Ammore
Chiamma Ammore pe nun murì
Stu core chiamma Ammore…
…Ammore…
Saglie e scinne
Chesti scale cu ‘o munno ‘mmane
Aeroplano
Mo staje fermo e mo vaje luntano
E’ sta vita
Guagliò chiammall ch’è venuta
E’ la vita
Guagliò acchiappall ch’è fernuta
Stu core chiamma Ammore
Chiamma Ammore pe nun murì
Stu core chiamma Ammore…
…Ammore…
Batti forte
Batti forte, non ti fermare
Tu che mi dici sempre:
“senza Amore non si può stare”
Ripetimelo ancora
Che di te mi posso fidare
Ripetimelo ancora
che con te ce la posso fare
Stu core chiamma Ammore
chiamma Ammore pe nun murì
Stu core chiamma Ammore…
…Ammore…

Sentirsi soli
Arriva come un ladro
e tra la gente ti colpisce al cuore.
Sentirsi soli sono gli occhi neri di velluto di una donna
che credendoti felice sorride al tuo dolore.
Presenza e solitudine, mancanza e compagnia,
delirio, inquietudine, rimpianto e nostalgia.
Come la vita di tanta gente.
Come un ricordo senza passato.
Come un futuro senza presente.
Come un momento senza domani.
Tutto in un attimo sentirsi soli,
eterna maledetta sensazione di morte
che si tiene ancora in vita
tra stupide, inguaribili emozioni.

 

Trilogia della Luna

Nuova (in una notte d’agosto)
Tu che sorridi e il mondo ti sorride
proprio stasera non ti lasci ammirare;
forse ti offende questa mia insistenza
forse hai capito che io guardo al cuore.
Mostrami il volto che nessuno vede,
svela il segreto che ti porti dentro;
tu che sei bella,
di bellezza nuova avvolgimi,
tu che rinasci nuova ogni momento.
Vorrei sapere cosa fai di giorno
quando altra luce il tuo profilo cela;
misericordia a chi ti implora invano,
aprimi il cuore dal tuo lato nero.
Tu che lo fai da quando sei arrivata
dammi il coraggio di rinascere ancora.
Tu che non temi il cielo e ami le stelle
stringimi forte in una nuova aurora.

Come aria
Come il giorno passato
Tu mi sei lontana.
Come il giorno che aspetto,
aspetto di vederti.

Così come respiro, tanto mi è facile amarti:
in ogni attimo respiro.
In ogni attimo ti amo.

Come quando guardo la luna cercando i tuoi occhi
E ci vedo riflessa la mia malinconia;
allora mi chiedo se c’è stato un giorno della mia vita
in cui non ti ho amata.

Allora guardo il cielo e penso di averti accanto,
e nel cielo ritrovo la spettacolare bellezza del creato;
quel cielo che si specchia nel mare
passando per i tuoi occhi.

Allora rivedo i tuoi occhi nel mare,
quel mare dove ho nascosto i miei occhi
per confondere le lacrime.

Amarti mi fa soffrire di un dolore cieco,
vorrei averti con me e tu non ci sei.

Provo a soffiare via la mia tristezza
e la certezza resta il tuo sorriso;
spero di averti accanto a me domani
per farti una promessa, Amore mio:

giammai permetterò sentirti sola,
giammai ti lascerò più andare via.

Se Ogni Notte Io Amassi (ma in ogni momento lo l’amo)
Dove finirà stanotte il mio Amore
se chi mi amava non è più con me?
Quale cielo lo potrà contenere
quale vento potrà soffiarlo via con sé?

Forse volerà inseguendo una stella
che splenderà sul volto di due innamorati
perché una storia d’Amore così bella
continui a vivere dove noi siamo nati

Raggiungerà il cuore di quella madre
che non trova pace guardando la luna
forse il mio Amore le darà il coraggio
di non uccidere la sua fortuna

Sta diventando sempre più grande
tu non mi ami, non sente ragioni
continua a correre, nasce morendo
E morendo rinasce in nuove emozioni


Trilogia dell'Amore

23.11.2002.
Ti amo, è così
Credevo di averlo già provato prima, si però…
Allora cos'era che batteva dentro,
che toglieva i sogni alle mie notti
cosa rallentava il tempo, ora che il tempo mio sei tu

Che quando sei con me sorrido, quando tu ci sei io parlo, vivo…
Così semplicemente, anche se non dici niente,
se ci sei.
Se ci sei tu e mi guardi con quegli occhi,
se mi tocchi il volto con le mani,
se ti stringi forte a me…
…senza un perché.

Perché le stelle ci sorridono,
la luna bagna il cielo,
il sole accende un giorno nuovo,
solo per noi due.

Quando la pioggia non mi rende triste,
quando non è più mia questa mia malinconia
Quando io parlo ad una nuvola e chiedo al vento di soffiare forte
Quando la morte non mi fa paura…
…sei con me.
Sei quelle cose che non saprò cantare mai,
resta come sei…sono qui per te.

Ora lo so cos’era.

E cosa sei per me.

Accanto a te
Ora che sei seduta accanto a me,
negli occhi un pensiero che ti porta via.
vorrei interpretarti, vorrei essere te
a un tratto sorridi, sembri una bambina.

Ed io che cerco in cielo una certezza,
dovrei conquistarti con una carezza.
Mi chiedo se tu potresti mai capire
quello che io non riuscirei a spiegare.

Che sei bellissima
dirtelo è facile
Ma che ti amo, no…
com’è difficile..

Vorrei dipingere una stella
per donarti quello che tu sei per me.
Ti chiedo scusa per questo silenzio
che invece dovrei riempire di dolcezza.

Ma ora che sei seduta accanto a me
negli occhi quel pensiero…chissà chi è…
Ti scrivo le parole più sincere che hai
tu leggile in silenzio, ma non dirtele mai.

Io le dico a te…le dedico a te…
Come una poesia…
come il tuo pensiero che mi porta via.

Stanotte
Sto ‘cca je sulo
E sulo a te je penzo
Che voglia m’è vvenuta e t’abbraccià
Si ‘o core chiagne, e chiagne inutilmente
Sultanto Ddio m’o putarria spiegà.

Me guardo attuorno e sento a vocia toja
Me giro, e veco ‘ll uocchie dint’ ‘a ll’uocchie
Chill’uocchie ca so nire cchiù d’ ’a notte
E dinto ‘a notte fanno suspirà.


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