Poesie di Renzo Giordani


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Sono nato e vivo ad Arzignano (prov. Vicenza).
Dopo gli studi classici ho iniziato a lavorare e continuo tuttora la mia attività di magazziniere
Scrivo poesia fin da ragazzo (a partire dal 1970)
Dopo un periodo di riflessione, ho ripreso di recente a scrivere e dal 2007 ho ritrovato la mia "via poetica"e compongo, canto, respiro la vita nella gioia di esistere.
Ho pubblicato il mio primo libro di poesie:
"PAROLE D'AMORE SUSSURRATE PIANO" nel novembre 2009, con l'editore Firenze Libri; a breve uscirà il mio secondo
"NEL CIELO VUOTO DI STELLE" (stesso editore)
Renzo Giordani

E-mail: renzo-giordani@alice.it

Leggi i racconti di Renzo
 

Mamma 2012
nasce l'amore
nell'arcobaleno
del tuo sorriso
profumato

nasce l'amore
nella corolla
delle tue mani
profumate

canta l'amore
nello specchio
del tuo sguardo
profumato

e mi tieni
per mano
nei sentieri
del mio cammino

e mi tieni
per mano
nella gioia
e nel pianto

se tu sei con me
sbocciano
le rose rosse
della serenità

nasce l'amore
se mi accarezzi
come facevi
da bambino

a tutte le mamme

minuetto
rosa,
rosa rossa
profumi
d'amore

rosa,
rosa bianca
profumi
di baci

rosa,
rosa gialla
profuma
di parole
il tuo silenzio

rosa,
rosa azzurra
profumi
di carezze

sorride
di stelle
la notte...

Korenica 30 aprile '12

Limiti
noi poeti,
crocifissi
alla parola
d’amore,
serbiamo
negli occhi
il colore
del sorriso

il pallido
silenzio
dei baci
ci sfiora
il rosso
fremito
delle carezze
ci accende

e siamo qui,
come falene,
a succhiare
il nettare
del corpo caldo

noi poeti
abbiamo
mani tremanti,
respiro che sussurra
palpiti di sole

noi poeti,
siamo violini,
clarinetti
che cantano

noi poeti,
crocifissi
al dolore
del pianto,
inseguiamo
gli aquiloni
della gioia,
in volo
tra i capelli
dell’aurora

noi poeti,
trafitti
dal godere
della notte,
disperdiamo
le ombre
dei ricordi

noi poeti,
graffiati dal grido
dell’angoscia,
rincorriamo
le farfalle
del piacere

noi poeti,
vestiti di stelle
e di comete,
seminiamo
petali di baci
nell’infinito
miagolare
del tempo

noi poeti,
siamo soli…

Montorso 06 maggio ’12

un padre             05 maggio '12
una voce
una carezza
di sorriso
un dono
di gioia

mio padre
anima buona

per te verserò
la poesia
dell'amore filiale

per te vestirò
di rose
il mio canto

solo per te
che rispendi
come stella
nel firmamento
dei miei ricordi

solo per te
che danzi
come farfalla
nei miei mattini
di sole

in memoria
di mio padre Bonifacio

Anabasi 04.04.12
Mi accosto in silenzio
Al palpitare dell’anima mia

Fuori un danzare
Di rosse parole

Dentro un vibrare
Di cupo dolore

Fuori un canto
Di rondini in festa

Dentro un pulsare
Di pianto e noia

Fuori un fiorire
Di mandorli e peschi

Dentro una tempesta
Di pena ed affanno

Mi accosto in silenzio
Al palpito d’amore
Dell’anima mia

Fuori uno sbocciare
Di nuvole e voli

Dentro un rigurgito
Di freddo e male

Appassisce piano
Questo mio corpo
Ma l’anima mia
Sa ancora volare…

primavera
farfalle rosse
di parole d'amore
sbocciano
sulle tue labbra

petali rossi
di sorrisi d'amore
sbocciano
sulle tue labbra

intreccerò
di bianco gelsomino
i tuoi capelli

profumerò
di stelle comete
le tue notti

accarezzerò
di nuvole rosa
i tuoi mattini

canteranno
di dolcezza
le tue sere

arcobaleni
di parole profumate
sbocciano
nei tuoi occhi

è primavera,
primavera d'amore....

a mio padre
nel riflesso di corallo
di un nuovo mattino
appare luminoso
il tuo sorriso buono

a volte le parole
non sanno esprimere
la gioia sincera
che hai sempre donato

basta guardarsi
negli occhi
e tenersi per mano

allora il mio cuore
di figlio devoto
canterà la dolcezza
del tuo caro ricordo

per te intreccerò
le parole profumate
della mia poesia

per te verserò
parole profumate
di rose rosse

per te, solo per te
intreccerò di sorrisi
chi mi sta vicino

allora la tua voce
tornerà a farsi sentire

Donna
Sei il fiore più bello
Del giardino dell’amore

Profumi di gelsomino
E di rosa rossa

Sei la stella più luminosa
Del cielo incantato

Profumi di corallo
E di rosa rossa

Sei un ricamo
Sei una carezza
Sei un dolce sussurro

Profumi di viola
E di rosa rossa

Sei il palpito di colore
Dell’arcobaleno

Profumi di mimosa
E di rosa rossa

Sei l’angelo bianco
Dei miei sogni d’amore

Profumi di rugiada
E di rosa rossa

8 marzo 2012

Baci
Baci
Icab
Rossi
Baci
Issor
Coralli
Icab
Petali
Itamuforp
Amore
Orenet
Palpito
Orrussus
Azzurro
Osidarap
Respiro
Onosinu
Innamorato

25 febbraio ’12

Rincorrere
Sulle scie di brina
delle tue parole lontane
ho inseguito i tuoi passi.
Fuori un freddo silenzio
s’aggrappa al tuo vagare
fino a circoscrivere
di pallide stelle gli occhi
inquieti della sera nascente.
Dove hai nascosto il sole
del tuo sorriso chiaro?
Dove hai appeso le tue ali
di bianca schiuma?
Dove sussurra la luna
ed il calore della famiglia
s’accende nei cuori uniti.
Dove sei, dolce sorellina
ora che la mia poesia
ti canta d’amore e di gioia?
Dove sei ora che la primavera
distilla le fragranze dei fiori?
Dove sei ora che la capinera
della dolcezza trilla di canti?
Dimmi dove sei!
Il manto del mio arcobaleno
si apre per stringerti ancora
Vieni e canta con me…

(a mia sorella Diana

stella luminosa del paradiso)

Canzone d’amore
Ti vestirò di baci
Ti profumerò di baci
Ti accarezzerò di baci

Ti sussurrerò
Parole d’amore

Ti cingerò di baci
Ti colmerò di baci
Ti sazierò di baci

Ti sussurrerò
Parole d’amore

Ti accenderò di baci
Ti scioglierò di baci
Ti sorriderò di baci

Ti sussurrerò
Parole d’amore

Ti fiorirò di baci
Ti canterò di baci
Ti scalderò di baci

Ti sussurrerò
Parole d’amore

Per sempre insieme
Nel paradiso
Del volerci bene

San Valentino 2012

padre
nel frangersi
della cupa tempesta,
che semina
scintille di pianto
sul mio mattino,
il tuo dolce apparire
mi rasserena

padre
carezza di voce
sulle mie mani
che ti cercano

padre
carezza di bontà
che mi hai insegnato
a donare

padre
carezza di gioia
versata sul mio mattino

padre
carezza di speranza
che sussurravi
nelle mie sere fredde

non è nato
e non nascerà mai
un padre così grande
e meraviglioso

in ricordo di mio padre
Bonifacio, stella polare del mio vivere

le mani
le mani di Dio accarezzano
la mia anima
versando su di me
la rugiada della gioia

e la parola è luminosa e calda
e la parola è profumata e lucente
e la parola è melodiosa e carezzevole

le mani di Dio colmano di poesia
il mio silenzio
e la parola è una libellula danzante
le mani di Dio cullano la mia anima
è un bocciolo rosso la mia gioia
è un respiro di pace
è un sussurro di stelle
è una danza di nuvole
è un sorriso di luce
è una cometa bianca
leggera e profumata
è un arcobaleno
inarcato nel mattino

le mani di Dio
gli occhi di Dio
mi cercano
per donarmi l’amore

sotto l’ombra delle tue ali
l’anima mia dorme serena
certa che il male non vincerà


anima             S. Bortolo 13 novembre ’11
in un cielo
color gelsomino,
il tuo cuore buono
torna a sorridermi

mamma,
profumato petalo
di rosa rossa

mamma,
profumata corolla
di magnolia,
che custodisce
i miei sogni

mamma,
ascolta
questo canto
che ti parla d’amore

mamma,
ascolta
queste parole
che ti accarezzano

mamma,
ascolta
queste parole
che ti cullano

mamma,
proteggi
l’anima
che mi hai donato

è già trascorso un anno
da quando sei volata
nel bianco paradiso
mamma, dolcissima mamma
veglia su questo tuo figlio
con tenerezza

petali
stasera il cielo
è fiorito di stelle
e la luna innamorata
dondola leggera
tra i capelli del vento

un migrare dolcissimo
di baci profumati
accarezza le tue labbra

un palpitare tenero
di carezze di seta
sfiora il tuo viso

ora il tuo respiro
si intreccia con il mio
fino a diventare
canto d’amore
che congiunge
i nostri cuori
in un abbraccio
che non ha fine

S. Bortolo 08 novembre ’11

per le donne,meravigliose
rose del giardino della nostra vita

rosa rossa
profumi di luna
profumi di stelle
profumi d’amore,
rosso corallo della gioia

nella tua corolla
verserò gocce
di carezze e di baci

tra i tuoi petali
un arcobaleno di voci
azzurro s’inarca
e la canzone melodiosa
della tenerezza nasce
dolcissima

nel giardino
del rosso mio cuore
come una rosa rossa
danzi leggera

stringi le mie mani
ascolta il mio silenzio
che respira di luna

sulle tue labbra,
petali di seta,
si posa come piuma
il sorriso di un bacio

profumi di gelsomino
profumi di bianco paradiso

S. Bortolo 06 novembre ’11

per le donne, tutte le donne,
che profumano di rose
i nostri giorni...

il ponte della Colombiera
arco di luna
arco di colori
arco di profumate voci

nel sole s’incurva
il respiro della luce
nel vento si nasconde
il trillare delle stelle
nel tuo cielo
si libra l’aquilone
della mia gioia
colmo di baci
colmo di carezze

vestirò di rose
il tuo sorriso
vestirò di nuvole
l’infinito azzurro

e sarò un rosso corallo
tra i tuoi capelli
e sarò un sussurro di baci
sulle tue labbra

arco di speranza
arco di fede
arco di serenità

S. Bortolo 31 ottobre ’11

questo amore
fiorito di stelle
fiorito di luna
fiorito di rose rosse
fiorito nel respiro
del tuo silenzio,
del tuo dolcissimo
silenzio azzurro

ti canterò
una canzone
d’amore

ti canterò
una canzone
d’amore
e di baci

ti canterò
una canzone
d’amore
e di gioia

questo amore
questo amore
questo amore

fiorito di luce
fiorito nel profumo
del tuo silenzio,
del tuo dolcissimo
silenzio azzurro

01 novembre ’11

nasce il mattino
e nella carezza
della luce nuova
il mio cuore canta
questa canzone d'amore
a te mia gioia
a te mio paradiso

gocce
quando nella tua notte
vedrai le briciole
del mio cuore,
scivoleranno dalle tue mani
gocce di gioia
gocce di pianto
gocce di rose rosse
gocce di profumo
dell’amore che ti ho dato
gocce di parole
che non ho detto
gocce del silenzio
che non voleva tacere
gocce del tormento
di vederti triste
gocce di serenità
che cercavo per te
gocce di fede
che cantava
la mia preghiera
gocce di pettirossi,
di nuvole, luna e stelle
gocce del mio paradiso
gocce del mio cantare
gocce di me,
poeta della dolcezza

Arzignano 31 ottobre ’11

l'amore colmi di luce
l'aurora dei vostri mattini.
a tutte le donne che ci donano
la loro dolce tenerezza

cristalli
gocce di sorrisi
versati sui miei occhi
carezze di parole
versate sulle mie mani

in ogni mio respiro
sento il sussurro
del tuo amore

gocce di baci
versate sulle mie labbra
carezze di profumo
versate sul mio mattino

in ogni mio respiro
sento il sussurro
del tuo amore

gocce di rugiada
versate sulle mie rose
carezze di neve
versate sui miei capelli

in ogni mio respiro
sento il sussurro
del tuo amore

S. Bortolo 30 ottobre ’11

dedicata a tutte le donne
che amano..

le mani 29 ottobre ’11
le mani di dio sulla mia anima
le fredde mani di dio sulla mia anima
sulla mia anima senza difesa
non mi lasciano scampo
e la parola, ieri luminosa e calda, ora è coperta di brina
e la parola, ieri profumata e lucente, ora è marcia e scura
e la parola, ieri melodiosa e carezzevole, è stonata e graffiante
le mani di dio sul mio silenzio
le sprezzanti mani di dio sul mio silenzio
non mi lasciano pensare
e la parola, ieri libellula danzante, ora non vola più
le mani di dio cercano la mia gioia per rubarmela
le mani di dio gettano la mia gioia nel profondo mare
era un bocciolo rosso la mia gioia
era un sussurro di vento
era un respiro di pace
ora è un palpito d’angoscia
le mani di dio sulla mia poesia
le mani di dio sulla mia integrità morale
le mani di dio sul mio dolcissimo amore lontano
mi hanno strappato la rosa della tenerezza
per lasciarmi le spine dell’amaro vivere
le mani di dio sul mio volare
le mani di dio sul mio libero arbitrio
le mani di dio sul mio mattino azzurro
le mani di dio sul mio domani
non so se resisterò ancora a lungo
all’assalto del male..

palpiti
carezze di stelle
sulle labbra rosse
della luna che dorme

carezze di baci
sul sussurro azzurro
del tuo respiro

ho colto una rosa
profumata di rosso

ho intrecciato
le mie parole
con le tue

con le mie mani
strette alle tue

è una danza
di sogni
che ti cerca
per cantare
la dolcezza
dell’amore

ora la mia sera
è un usignolo
che vola
nel tuo cielo
incantato

S. Bortolo 27 ottobre ’11

ad un'amica lontana
che mi ascolta e mi consola
grazie di cuore

chimera
la carezza del vento,
che si posa sul palpitare
della notte calda,
non conosce il silenzio
che geme nei tuoi occhi

gracida la luna
senza stelle accese
e l’oleandro del bacio
che mi nascondi
avvelena la mia gioia

laggiù tra le ombre
delle tue corte parole
si sente sussurrare
il pianto che cerchi

lassù tra le nuvole
senza colori
vibra il sogno
rappreso di ieri
e la chimera dell’amore
scuote le ali,
batte le mani,
in attesa
di rinascere

ora le tue labbra
vomitano rabbia

sto attraversando un momento
difficile, AIUTATEMI

nel vento
dondola di luna
la sera che s’imperla
di piccole stelle

ascolta il canto
del rosso tramonto

la sera veste
le parole d’azzurro
la sera accarezza
il tuo bianco sorriso

respira il profumo
della gioia d’amare

la sera versa
coriandoli di comete
nel vento che danza
tra petali di nubi

ascolta il sussurro
della dolcezza

il bacio della notte
si posa leggero
sulle tue mani,
come una piccola
farfalla rossa

S. Bortolo 22-23 ottobre ’11

ad una amica lontana

Clara
in volo sopra le nuvole
intrecciate di rosso
la tua anima leggera
ora si posa sull’arcobaleno

ora vedi dove l’aurora
distilla il profumo del colore
ora senti dove nasce
il canto dolcissimo delle galassie

ora accarezzi le rondini
in volo verso l’infinito

e noi con gli occhi
velati di pianto
intrecciamo il ricordo
del tuo limpido sorriso

ora fiocchi di luce
del tuo paradiso
danzano nella sera

ora una stella nuova
palpita sulla coda
della cometa

ora nel giardino del cielo
è sbocciato un fiore nuovo,
una rosa rossa

S. Bortolo 20 ottobre ’11

da un amico lontano
un soffio di poesia

mamma
ora sei una goccia,
d’azzurro profumata
nell’arcobaleno
che accarezza di luce
i mattini dei miei giorni

ora sei un sussurro
di Ave Maria nel vento
che prega in silenzio

ora sei un angelo
che vigila sul mio sonno

solo ieri baciavo
i tuoi bianchi capelli
soli ieri mi donavi
il tuo amore materno
e sorridevi serena

ora sei una piccola foglia
che palpita leggera

mamma,
farfalla della gioia
che si posa
sulle mie mani
aperte alla speranza,
insegnami ad amare,
con dolcezza,
la vita che canta

S. Bortolo 10 ottobre ’11

nel ricordo struggente
di mia madre Elisabetta,
stella luminosa del mio paradiso,
questo mio canto si leva.
con amore, tuo figlio

intreccio
scivolo nel tuo respiro
danzo nel tuo silenzio
fino a scoprire la tenerezza,
dolcissima, del tuo amore

dalle mie labbra
farfalle di baci
dalle mie mani
rondini di carezze
nei miei occhi
cristalli di sorrisi

tenera è la notte
ed il flauto della gioia
sussurra sul tuo viso

calda è la notte
ed il violino del desiderio
trilla sul tuo seno

incantata è la notte
ed il clarinetto della passione
mescola ancora
i nostri corpi, uniti

scivolo nel tuo respiro
danzo nel tuo silenzio
fino a perdermi
nel profumo dolcissimo
del tuo amore

nel cielo innamorato
tremano coralli di stelle

S. Bortolo 05 ottobre ’11

alla meravigliosa compagna
della mia vita, Liliana
che mi incanta con il suo amore
ed a tutte le donne che ci
donano la loro tenerezza
grazie di cuore

tributo
la notte versa
il suo sangue freddo
sull’affollato intrecciarsi
delle mie parole

forse invano canto
la dolcezza dell’amore?
forse il mio sussurrare
è versato nel nulla?

ascoltate la voce calda
del mio cuore
ascoltate il rintocco
della mia gioia
ascoltate il respiro
della mia luna
ascoltate il tremolio
delle mie stelle profumate

forse il flauto dolce
della poesia canta invano?
forse è inutile amare?

allora pagherò il tributo
della mia solitudine,
che non volete riempire
con le vostre parole azzurre
ed appassirò non colto…

S. Bortolo 30 settembre ’11

canto d’amore
la mia sera ti cerca,
ti cerca, mia stella
la mia luna ti culla,
ti culla, mia capinera
la mia bocca ti bacia,
ti bacia, mia rosa
il mio cuore ti ama,
ti ama, mia nube
la mia sera, ti sogna,
ti sogna, mia gioia
la mia mano si posa,
si posa leggera,
sul tuo viso di luce
la mia notte ti respira,
ti respira, mia delizia
la mia notte si perde,
si perde, nei tuoi occhi
la mia sera dondola,
dondola di tenerezza

ora, nell’azzurro palpitare,
questo canto d’amore,
profuma di paradiso,
il nostro bianco paradiso

la mia sera sussurra,
sussurra “ti amo”…

S. Bortolo 26 settembre ’11

che l'amore colmi di luce
i vostri mattini profumati di rose
alle carissime poetesse del sito
un sussurro di tenerezza ...

Renzo (Laurentum)

metropoli
l’iguana verde
del tuo soliloquio
s’attorciglia
all’impallidire
della notte

dita di cemento grigio
graffiano il tuo cielo
di corallo scuro

giace freddo
il tuo cuore ferito
dall’insulto del tempo,
nel ricordo dei tuoi figli
smarriti nel fuoco
dell’odio cieco

ora un fascio di luce
sfiora il tuo cielo
ora la farfalla della memoria
si posa sul tuo cuore
vestito di rosso delirio

ora puoi rinnovare
l’abbraccio con la notte
illuminata di stelle

New York 14 agosto ’11
in memoria dell'11 settembre 2001

terra e cielo
la sera semina
calce bianca e talco
sul tuo sangue rappreso

brulica di luce
il tuo non dormire mai
e tu ti appaghi di suoni
e di amori senza volto

terra e cielo

colori e profumi
tamburi e cornamuse
sirene e violini
accarezzano
le tue notti senza fine

terra e cielo

alberi e scheletri d’acciaio,
incatenate voci
in un silenzio
in un silenzio
che non sa tacere

in viaggio New York – Boston
14 agosto ’11

holocaust Boston 14-15 agosto ’11
anime disperse nel vento,
soffiate nell’infinito
dal grido dell’odio,
seminate nel cielo
dei lontani ricordi.

ora siete mani
che ci stringono,
occhi che ci scrutano,
voci che sussurrano

ora, nello specchio
dei miei sogni,
il tuo viso di bimbo
mi sorride
e mi insegna la gioia

anime, vestite di stelle,
incastonate
negli arcobaleni
del nostro fiorire

ali di farfalle azzurre
petali di rose rosse

dove siete, madri e sorelle,
ora che l’estate
gocciola di canti
e di ninne nanne?
dove siete, figli non nati,
ora che l’estate
trema di risa e di giochi?

anime, anime di angeli
anime, anime di ricordi
anime, anime di pace

canzone d’estate      Bangor 16 agosto ’11
la notte di baci si veste
la notte di stelle s’accende
la notte di carezze s’imperla

nell’amore, con l’amore,
nel paradiso dell’amore

il vento di baci sussurra
il vento di rose profuma
il vento è una farfalla rossa

nell’amore, con l’amore,
nell’incanto dell’amore

vieni con me, mio cardellino,
canta la dolcezza della sera
vieni con me, mia luna,
a contare le stelle

nell’amore , con l’amore,
nella delizia dell’amore
la notte di perla sorride
la notte di comete sospira
la notte di corallo s’imperla

nell’amore, con l’amore,
nella tenerezza dell’amore

vieni con me, mia rondine,
nasconditi nel nido
del mio cuore

nell’amore, con l’amore
nel sorriso dell’amore

alle carissime amiche del sito

per volare
conosco l’infinito migrare
delle ore nel pianto

conosco lo spazio vuoto
che custodisce il mio dolore

conosco il profumo del nulla
che nasconde la mia ribellione

conosco l’ansia di vivere
e l’angoscia scura della morte

conosco il dondolare chiaro
dei sorrisi tanto amati

ma, senza di te, le mie ali
non si aprono ancora

vieni, amore mio, spiega
l’aquilone rosso della poesia
e le parole della dolcezza
potranno solcare il frinire
del vento che ti accarezza

vieni, amore mio, insegnami
il luminoso cadere delle stelle
tra le braccia della luna

vieni, amore mio, il mio sorriso
ti cerca per accendersi ancora

S. Bortolo, 10 agosto ’11

in sogno 02 luglio 2011
a te
dolce capinera
dei miei mattini

a te
bianco usignolo
delle mie sere

a te
profumata farfalla
dei miei ricordi

a te
questo cuore
intona un canto
d’amore e di luce

con queste mani,
che ti hanno accarezzato,
poserò sulla tua fronte
questa collana
di parole rosse

ora i tuoi capelli
danzano, fluenti,
nel vento leggero

ora i tuoi occhi
godono, sereni,
della presenza
degli angeli

vieni, sorella amatissima
e raccontami il tuo paradiso

con amore tuo fratello Renzo

domani 10 giugno ’11
un giorno
rinascerò rosa
per vestirti
di rosso profumo

un giorno
rinascerò stella
per accendere
le tue notti d’estate

un giorno
rinascerò farfalla
per cullarti
d’azzurra dolcezza

un giorno
rinascerò nuvola
per coprirti
nelle sere fredde

ora sono
un sussurro
leggero di baci
che si posa
sulle tue labbra di seta

Per sempre
Nessuna tempesta
potrà scalfire
il mio cuore
Nessuna folata di vento
potrà piegare
la mia anima
Nessuna pioggia
potrà bagnare
il mio mattino
Se tu sei con me
la vita canta
Se tu sei con me
la vita ride
Se tu sei con me
d’infinito azzurro
si colorano
i miei occhi
Se tu sei con me
cantano di sole
le rose rosse
Se tu sei con me
la vita è dolce
Nessuna tempesta
potrà scalfire
il mio cuore
Se tu sei con me
sorride la mia poesia

nell’amore
per vestirti di luna
per cingerti di stelle
per profumarti di rose

non posso che accendere
la notte di carezze
per dirti che ti amo

per cullarti di farfalle
per coprirti di nuvole
per sfiorarti di luce

non posso che tracciare
arcobaleni di colori
per dirti che ti amo

per essere felice
mi basta il tuo sorriso
ed un sussurro di bacio

poesia addormentata 07 giugno ’11
tra le mani tengo il fuoco
del mio rosso cantare
e sento ardere di baci
la mia sera che viene

lontano, nel tuo silenzio,
un lieve tintinnare s’avverte
di parole che danzano
nel mio amore che ti cerca

ho preparato un’anfora
di carezze profumate
per scaldare il tuo cuore

ho scelto le stelle
più chiare per vestire
di dolcezza la tua notte

ho invitato la luna
delle lucenti sere d’estate
a rischiarare il tuo volto

ora posso stringerti
e dirti che ti amo
ascolta il mio respiro
che si innamora del tuo

solcare
quanti passi mi restano
per colmare la mia strada?
l’azzurro mio cielo
mi attende in silenzio

suscipe, Domine, animam meam
e porta il volo sopra le case
il mio canto di gioia

appassiranno le mie primavere
si vestiranno di foglie le mie mani
nella mia bocca nasceranno le viole
la mia sera indosserà un manto
di stelle e di cicale

prendimi per mano o Signore
volgi su di me il tuo sguardo,
salvami dall’affanno e donami
il sorriso della gioia di vivere

all’ombra delle tue ali vivrò,
respirerò il tuo silenzio
che si fa voce nel vento leggero
del maggio profumato di rose

e canterò la tua gloria
e canterò la tua potenza
e canterò il tuo amore

resta con me, nella mia sera
mio Signore

solo una canzone 02 giugno ’11
sento il mio palpito
ardere di silenzio

(freme dolce la notte)

da tanto attendevo
il ritorno della sera

(sorride lieve la notte)

a colmare la mia sete
di canzoni nuove

(dorme serena la notte)

ora un dondolare
di voci e sussurri

(profuma di rose la notte)

mi abbandono, così come sono,
all’eterno naufragare,
come un fragile petalo
nel silenzio del vento

mi lascio portare via,
dove il sole si nasconde
per cantare

sento il mio cuore
ardere di dolcezza

vespero
canta
il rosso
delirio
della luce
e veste
d’ombra
il pallido
respiro
del tuo silenzio

hai lasciato
dondolare
il tuo sorriso
tra le braccia
del dolce
mio amarti

profuma
di rosso
il sussurro
del vento
e culla
di sogni
il tuo ricordo
assopito

rimpianto 26 maggio ’11
di tutte le sensazioni
che avrei potuto provare
tu sei stata la più profumata

dolce amore mio,
luce dei miei occhi
arcobaleno dei miei colori
rosa rossa del mio giardino

tenero amore mio,
la sera dell’impallidire
già avvicina e piango
perché ti perdo

incantato mio cuore,
per te batte di gioia
per te sussurra di dolcezza

ecco, ti consegno
la mia voce di poeta,
conservala per le notti
del tuo freddo inverno

ha cantato solo per te,
mia capinera…

la morte, la mia morte 25 maggio ’11
è sera ed il vento accarezza
le mie mani fredde
è sera e l’ombra del silenzio
sfiora le mie labbra
è sera e non ti ho amato
come avrei voluto
è sera e sento che ti perdo

chi raccoglierà i petali di parole
che cadono rossi dalle mie stelle?

chi intreccerà collane per cingere
di tenerezza il tuo sorriso?

è sera ed il vento freme
di pianto tra i capelli della mia luna
è sera e l’Ave Maria sgorga dal mio cuore
che non vuole spegnersi
è sera e lascio la mia anima
nelle tue mani…

chi vestirà di rose il tuo giardino?
chi ti prenderà per mano per camminare
insieme sul sentiero della gioia?

è sera e non posso che piangere
la mia primavera che non profuma più

perdersi
naufraghi in questo cielo
naufraghi del dare ed avere
cerchiamo le parole
disperse nel silenzio
del nostro appassire

siamo angeli, in catene,
legati all’apparire
siamo farfalle dondolanti
nel chiaro respiro
del nuovo mattino

eppure la notte era calda
e le tue mani cantavano
di rossa tenerezza

naufraghi di questo amore
naufraghi del pianto freddo
cerchiamo le parole
nascoste nel silenzio
del nostro impallidire

verrà ancora il sole
ad accarezzare il sorriso
rosso delle rose?
canterà ancora di baci
la tua bocca di velluto?

naufraghi in questo corpo,
naufraghi in questo dolore

mamma 08 maggio 2011
tra tutte le parole
la più bella

tra tutte le parole
la più dolce

con gioia
mi hai dato la vita
con tenerezza
mi stringi al tuo cuore

non c’è rosa
che profumi come te
carezza della mia sera
sussurro del mio mattino

in te si rinnova il sorriso
della mia primavera
e nei tuoi occhi leggo
tutto l’amore che
tieni in serbo per me

scivoleranno le mie ore
scorreranno le stagioni
ma la tua bellezza
sarà sempre luminosa
nel cielo azzurro
del mio domani

a mia madre
a tutte le madri

grazie mamma, tuo figlio Renzo

altalene
sospeso
nel silenzio
del silenzio
naufraga
il mio respiro

ho lasciato
l’anima appesa
ad un aquilone rosso
ad ondeggiare
al vento freddo

sembrava una farfalla

ho lasciato
l’anima appesa
ad un aquilone bianco
ad ondeggiare
nel vento morente

sembrava una rondine

ora l’altalena
dei miei ricordi
dondola di pianto

dei miei cari lontani
solo un sussurro s’avverte

il resto è solo silenzio…

provocazione 26.04.11
con il fiotto rosso
delle mie parole
ho cercato di scuotere
la coscienza del cantare

danza la gioia nel vento
e cerca cuori aperti
che l’accolgano

canta la primavera
nel mattino chiaro di luce
e cerca canzoni d’amore
che accarezzino il respiro
di chi sogna

e noi, tutti noi poeti
cogliamo le parole
per intrecciare collane
e per intingere di profumo
i colori del silenzio

lasciamo libero il sogno
d’armoniosa armonia
e versiamo il pulsare
della nostra voce
sulla banalità del tempo

siamo, noi poeti
i sacerdoti della bellezza
che accende di luce la sera
e veste di stelle il cielo

teniamo nelle mani
l’incanto del tempo
e possiamo sentirne
il pulsare …

ombre sfumate
di tutto quello che leggo
non resta che il grido muto
delle parole mai nate

lasciate cantare la voce
del mio silenzio che ama
l’eco del suo suono

di tutto quello che scrivete
non resta che il delirio sonoro
delle parole reiette

lasciate cantare il violino
del mio silenzio che ama
la danza del suo suono

di tutto quello che plasmate
non resta che un sudario spento
di parole trafitte

lasciate cantare il profumo
del mio silenzio che sorride
allo sbocciare della luce

di tutto quello che sognate
non resta che un labirinto
di metafore morenti

lasciate palpitare le stelle
della mia notte che s’inebria
della parola che rischiara

di tutto quello che create
non resta che un solitario fiotto
che non colora di gioia

miscellanea 21-04-11
sentimento della memoria
smarrito nella tua felicità
che dorme in grembo al destino
che ti vuole crocifisso

è la primavera una farfalla nuda
senza fiori e profumi
avvolta nel sudario della notte


sentimento della parola
rubata al vostro cantare
che sibila in grembo alla morte
che ti vuole inchiodato

è la primavera una farfalla cieca
senza sogni e voli
avvolta nel saio della notte


sentimento dell’angoscia
nascosto nella tua falsa gioia
che grida in grembo all’aurora
che ti vuole flagellato

è la primavera una farfalla storpia
senza nuvole e nidi
avvolta nel peplo della notte


sentimento della poesia
sottratta al vostro delirio
che annaspa in grembo alla luna
che ti vuole straziato

è la primavera una farfalla rossa
vestita di rose e di rondini
avvolta in un paradiso di colori

Scalinata
Cinquantotto
Passi verso la sera
Cinquantotto
Parole nella poesia

La vita ha il volto
Chiaro del sole
Che rinnova
I mattini d’estate

La memoria
Ha il volto
Chiaro della luna
Che consola
Le notti d’inverno

Quante ombre
Ho lasciato
Sugli scalini
Quante lacrime
Ho versato

Oggi c’è solo
La dolce gioia
Di amarti

Paloma
Ho raccolto
Le briciole
Delle mie parole
Ho scavato
I fossati profondi
Del cantare
Non consueto
Ho sciolto
Le catene
Dell’indifferenza
Ora la colomba
Del bianco suono
Vibra nel volo
Verso l’infinito
Mareggiare
Dei suoni
Ora la colomba
Della rossa melodia
Si libra
Sull’informe respiro
Del mondo
Che dorme
Ora la mia voce
Come un airone
Si espande
Nel silenzio
Della tua sera

Preludio
parole disarticolate
dal loro suono originario
straziano il silenzio della sera
e scivolano, inermi, dalle mani
della luna addormentata

è un gocciolare di profumi
che sfiora i tuoi occhi tristi
per cantarti la delizia
di vivere nell’amore

è il sussurro delle stelle
che trema nella sera che viene
per cullarti di tenerezza
ed insegnarti a sorridere

è il frinire della poesia
che, in volo, ti cerca per posarsi
come una rondine
sui tuoi capelli di seta

parole innamorate della sera
che veste di rosso le rose
che dormono serene
nel giardino del tuo cuore

Divertissement
un appassito
silenzio
si anima
di parole

è la poesia
che canta
è la poesia
che suona
è la poesia
che sogna

nel candore
del cielo,
del tuo cielo,
ti lasci amare,
con gioia

nella brezza
dei tuoi baci,
ti lasci amare,
con dolcezza

cogli
la rosa rossa
del mio cuore
cogli
il gelsomino bianco
del mio desiderio

è la poesia
che canta
il sorriso
dell’amore

Dolce amore mio…
non so che amarti,
mio gelsomino
di luce profumato

non so che amarti,
mio girasole
di luce ricamato

non so che amarti
e, nel silenzio
delle mie parole,
raccolgo
i sogni dei baci
che mi hai regalato

non so che amarti
mia primula,
di luce vestita

nella clessidra
dei tuoi occhi
vedo scorrere
i petali azzurri
della nostra gioia

Gocce
verserò
sulle tue mani
le mie speranze

verserò
sulle tue labbra
le parole più dolci

verserò
sui tuoi capelli
il sorriso delle stelle

e nella sera
sentirò il tuo silenzio
cantare d’amore

Romanza
sui filari dorati
delle stelle profumate
ho appeso l’anima
triste del mio cantare

ecco nasce la luna

un grillo muta
accorda il suo violino
con il respiro del vento

ecco nasce la luna

una lucciola spenta
riempie la sua lanterna
con la polvere delle comete

senti piange la luna
una lucciola spenta
riempie la sua lanterna
con la polvere delle comete

senti piange la luna

ora posso dondolarmi
all’ombra del tuo sorriso

senti anche la luna
ti ama, come io ti amo

per le dolcissime
SANDRA
TINTI, CRISTINA, DANIELA
GLORIA,IDA, MICHELA
AURELIA,TIZIANA ........
e tutte le altre.....

Primo vere
(primavera)

un arcobaleno
di colori e profumi
inarcato nell’azzurro
cielo dei tuoi occhi

cantano le rondini
sognano le rose

mi guardi
e del tuo sorriso
si veste il mio mattino

vieni come una rondine
nel nido del mio cuore

mi baci
e della tua fragranza
si incanta la mia sera

vieni mia capinera
nella corolla aperta
del mio silenzio

una carezza di luce
lieve si poserà
nel giardino fiorito
della mia gioia

( respirate con me
il profumo della primavera)

a Piero, Lorenzo, Sandra
ed a tutti voi...

Choro
nacchere
nacchere rosse
schioccano
tra le tue dita

vibra il silenzio
al ticchettio
del tuo cantare

nacchere
nacchere rosse
rispondono
al palpitare
delle stelle

nacchere
nacchere rosse
di baci
mescoli al profumo
del tuo sorriso

nacchere
nacchere rosse
nella sera
che ama

Madrigale
un tulipano
aperto
sul rosso
mio cuore

una rosa
aperta
sulle rosse
tue labbra

profuma
d’amore
la rossa
primavera

Ossido
Di ruggine
l’ossido delle ore
mi ricopre
Parlo invano
nel suo silenzio
e la notte scura
non ascolta
Cammina
sul mio cuore
ed appassirà
la mia sera
Di ruggine
l’ossido del canto
mi ricopre
Canto invano
nel tuo arrossire
e la notte muta
non ascolta
Cammina
sulla mia bocca
e si spegnerà
la mia sera
Di ruggine
l’ossido della poesia
mi ricopre

come una coltre
di freddo marmo

Nunc est amandum
Stilla dalle stelle spente
il nettare rosso dell’amore
e si posa sulle tue labbra

E’ tempo di baci
E’ tempo di sussurri

E, nell’ora che sogna,
l’ebbrezza del tuo sorriso
danza nelle mie mani

E’ tempo di farfalle
E’ tempo di usignoli

Lascia la sera fredda
dove il silenzio sospira
e vieni qui tra le mie braccia
a deliziarmi con il tuo calore

E’ tempo di mimosa
E’ tempo di fiordalisi

Cantano le rose del mattino,
nella carezza lieve del sole
“amore, amore soave…”

per le dolcissime poetesse del sito

Canzone per le donne
del giardino dei nostri giorni
sei tu il fiore più bello,
profumi di sole e di luna
profumi di rosa e di mimosa

canto la tua dolcezza
canto il tuo sorriso
canto d’amore per te
mio respiro di luce

nella gioia e nel pianto
nella sera e nel mattino
sei sempre qui accanto a me
ed in silenzio mi guardi

non servono le parole
nei tuoi occhi chiari
leggo la tenerezza
prendimi per mano
cammina con me
nella strada che porta
alla gioia di amarci

e se ti sentirai sola
ecco per te la mimosa,
petalo giallo di sole
che per te colgo dal cuore

per le donne fiori profumati
dei nostri mattini

Parvulae
gocce di baci
intrecciati
sui fili della notte

sussurri di baci
addormentati
sulle tue labbra

l’amore si dondola
al sorriso della luna

dolcemente…

In volo
Al di là dello spazio
dove il silenzio dorme
nel rosso profumo della sera,
lascio la mia anima di luna
per ascoltare lassù il canto
d’amore delle stelle
Non ho che le piccole ali
del sogno, mio usignolo
Non ho che queste parole
per dirti la mia tenerezza
Non ho che queste rose
per cullarti di poesia
Non ho che il sussurro
leggero della luna
per sfiorarti le mani
Non ho che questo
rosso mio bacio
da posare sulle tue labbra
Non ho che queste nuvole
sfilacciate per coprirti,
mia capinera
In volo verso di te
in volo nel tuo cuore
in volo nel tuo cielo

Poesia, poetry, poesie
poesis


dans la legere brise qui caresse la nuit
flutter papillons parmi les etoiles de nuages rouges
e la chanson de la lune de s’endormir

e nel silenzio infinito delle comete peregrine
intrecciano voli e danze di colori profumati

take the red roses of terderness
and touch me with your sweet lips kiss

vibrar las castanuelas de tu sonrisa
y, come el me dio la mano, siento
la palpitacion de acariciar la noche
dulzura de los ojos

verba mea exsiccabo
leni susurro amoris
dormiens in nubilis

e la delizia del mattino
si accende di voci e poesia

ai carissimi Lorenzo Poggi, Sandra Greggio,
Piero Colonna Romano
"l'amore è un canto universale di dolcezza"

Poesia e luce
Nel riflesso cristallino
della parola accesa
nel canto d’amore
il tuo freddo silenzio
si riveste di sole
E la vita, che vuota
percorreva le strade
della consuetudine,
si colora di sorrisi e voci
E’ il tempo rosso
dei baci accarezzati
E’ il mattino profumato
dell’intrecciarsi caldo
dei nostri respiri
E’ il volo dei pensieri
che dal cuore profondo
sale fino alle labbra
per diventare poesia
La vita è così banale
e scialba nella sua ripetitività
e solo la rugiada della poesia
può renderla luminosa
E per ogni goccia d’amore
che canta di gioia per te
tu mi donerai una carezza
di bacio sulle labbra…

Poesia rubata
Parole strappate
al peregrinare
quotidiano
Parole in corsa
con l’andirivieni
del grigio tramonto
Parole scomposte
in sensazioni
non vissute
Parole angolari
carezze di suoni
Nel mio vivere
ho sommato le parole
in riquadri rossi
dove i contorni
sono aperti
e dove il colore
è una macchia
degradante
Parole strappate
alle catene del tempo
che cattura i suoni
e li nasconde
nei labirinti chiari
della poesia

Verrai
Sei qui vicina e sfiori
il mio cuore innamorato
Sei qui vicina e intrecci
tra loro le mie parole rosse
Sei qui vicina e sento
il soffio del tuo respiro
tra i capelli e le mani
Sei qui vicina ed il tuo bacio
mi accarezza le labbra
Verrai nella notte che si veste
di un manto di stelle
Verrai nella notte che accende
le lucciole tra i rami del pioppo
Verrai nella notte che canta
la dolce melodia dell’amore
Verrai nel mattino che ride
nell’abbraccio azzurro del sole
Verrai nell’aurora che danza
di voli e di voci di festa
Verrai e potrai dissetarti
alla fonte della gioia
Verrai a cullare il mio sonno
con il sussurro delle tue nuvole
Verrai ora e nel mio domani
Verrai amore mio
Verrai e la mia luna ti cingerà
con il suo tenero abbraccio

Appigli
Nel grembo caldo
della notte morente
ho adagiato il mio cuore
per trovare pace e quiete
Ma il mattino è ancora
lontano e nebbioso
e le mie mani si stringono
al mio soliloquio freddo
che non versa che parole
senza colore e profumo
Cantare è il mio destino
di poeta, pallido di luna
Sognare è il mio destino
di poeta, pallido di stelle
Battono le ore il rintocco
sonoro dell’illusione
Tremano le parole
che il vento scompone
e semina come foglie secche
Ed il mio respiro ti cerca
per sfiorare i tuoi pensieri
più reconditi ed amarti ancora
Lasciami entrare nel tuo cielo
dove l’azzurro è un sorriso
e dove i baci sono farfalle

Poesia innamorata
Lungo il corso del tempo
che, imperterrito,
finge di fermarsi,
lascio i frammenti
del mio impulso creativo
per catturare
il tuo silenzio

Appassiranno le stagioni,
migreranno le nuvole;
ma il mio canto d’amore
non avrà mai fine

Ascolterai la mia voce
che ti sussurra
la dolcezza della gioia

Stringerai le mie mani
ed il volo dei miei baci
si poserà lieve
sulle tue labbra

Allora si apriranno
le porte luminose
del nostro paradiso
e la tua bellezza
sarà luce viva
nel mattino
di ogni mio giorno,
di ogni nostro giorno

Pinnacoli
Nel solco freddo
dei miei anni morenti
si contorce la mia voce
che sogna di essere
luce e penombra
Una rossa capinera
canta lontano
tra le foglie secche
un sussurrato anelito
di amore e di volo,
mentre la luna
s’appoggia nuda
ad un pergolato
di stelle cadenti
Potrà mai la mia gioia
tornare a fiorire,
rossa fragola
profumata di rose
e di gigli vestita?
Potrà mai il mio grido
arrivare lassù
al limitare azzurro
dell’infinito nulla?
Ora, con l’anima
ebbra di ricordi,
mi accosto al tuo cuore
per regalarti il sorriso
dei miei baci solitari

Canto di S.Valentino
Lieve nel chiaro mattino
la farfalla rossa dei miei baci
danza d’amore sulle tue labbra.
Sorridi e l’azzurro dei tuoi occhi
s’accende di dolcezza.
Mi guardi in silenzio e respiri
le parole che ti sussurro piano.
E’ dolce amarti
E’ dolce vivere con te
E’ dolce stringerti
E’ dolce cantare per te
Cogli la carezza della notte
che s’accende tra le nostre mani
Cogli il profumo delle rose
che rosse ti porto in dono
Cogli la fragranza della gioia
che nasce dallo stare insieme
Da sempre ti sogno
Da sempre ti cerco
Da sempre ti amo
Non so altre parole per dirtelo
ma dal profondo del cuore
nasce questo canto,
sgorga questo canto
canto d’amore per te…

dedicata all'incantevole Liliana,
moglie e madre dolcissima ed
a tutte le donne, che in silenzio
ci amano

Vermiglio
Il ventaglio dei tuoi occhi
si apre e profuma di rosso
E’ una sera triste ed inappagata
E’ una notte fredda e silenziosa.
E’ un delirio aperto di parole
che si contorcono non amate
E’ il soffio dell’illusione
che cerca di sfiorarti ancora
per farti appassire di neve
Ma tu, dentro al tuo cuore,
custodisci l’ebbrezza di essere
ed alla luce della tua luna,
azzurra accendi il canto
della poesia addormentata
per sussurrarmi il tuo amore
E’ una sera di capinere
E’ una sera di farfalle
E’ una sera di baci e carezze
E se ascolti il vibrare
del mio respiro, puoi sentire
un caldo gocciolare di voci
che si posano sui tuoi silenzi
Non posso che amarti
Non posso che legarti
stretta al mio cuore…

Poesia fredda
Impresso nella sindone
dei tuoi occhi chiari
è il patire delle stelle
Brulica di silenzi
il sonno della parola
e di colori non nati
e nell’andirivieni dei sogni
ti apparti con la tua anima
ad ascoltare il respiro
del tuo mattino di neve
Poi dai merletti rossi
delle nuvole in cammino
ti lasci vestire le mani
dai freddi coralli dei suoni
Avvicina il tuo sorriso
al sillabare lento
della poesia che stride
di trilli straziati
Accogli il mio bacio
che lieve ti cerca
Accogli l’amore
che fiorisce dalle labbra
e sulle labbra si posa
come un carezza di luce

In volo
Ora puoi sentire
lo stormire delle stelle.
Ora puoi accarezzare
le piccole nuvole rosse
che danzano nel tramonto.
Ora puoi volare sulle ali
delle rondini che migrano.
Ora la tua voce melodiosa
si confonde con il respiro
del vento tra le foglie.
Ora il tuo sorriso si mescola
con la carezza della notte
che veglia sul nostro sonno.
Ora, libera dal tuo fragile corpo,
sei una farfalla leggera
che ondeggia nell’azzurro
del paradiso lontano.
Non dimenticarti di noi
ora che puoi parlare
con la Madre che tutto vede.
Ora puoi cantare di gioia
con gli angeli in festa...

(dedicata a Tino marito di Tinti
" non ti conosco, ma ti sono vicino
in questo triste momento, con il cuore")

Nell’infinito
Fluire del tempo
Il mio cuore
Inquieto di sole
Si apre al canto
Soave della poesia
Nell’infinito
Appassire della notte
La mia anima
Di viaggiatore
Si apre al canto
Triste della poesia
Mani di schiuma
Mani d’ombra
Coprono
Le mie ali bianche
Fili di seta
Fili di corallo
Legano
Le mie ali bianche
Fuggono lontano
I sogni
Nel pallido sole
Che sussurra
Appena…

Libellula
Gocce di luna,
colibrì sospeso
tra i tuoi capelli,
scivolano dalle tue mani
al mio cuore stanco
Mi accosto in silenzio
al penare degli anni
che strazia le calde sere
Mi accosto in silenzio
al profumo della tua pelle
che soave mi sfiora
Mi accosto in silenzio
all’intreccio della passione
che vibra nell’aria
Mi riparo all’ombra
Del tuo seno rotondo
che canta di dolcezza
e ti guardo sorridere
E penso che la gioia
È qui, insieme a noi
e come una farfalla
ti cerca per cullarti
di parole d’amore
e per posare i petali
dei miei baci rossi
sulle tue labbra di seta…

Pegaso
La luna se ne sta
nuda nel suo cratere
e cerca nella notte
la sua ombra solitaria
Giace la sera nel soppalco
del suo colore giallo
ed attende il dispiegarsi
delle stelle piangenti
Un grido si spegne
in un sordo lamento
ed un sorriso chiaro
diventa un soffio di bacio
Quante parole posso sillabare
per dirti la passione del cuore
Quante parole posso circuire
per poterti cingere di corone
di colori nuovi profumati
Quando la vertigine della poesia
si accosta alla sindone del canto
per insegnarti a sussurrare di gioia
tu lasci aperta la tua bocca
per gustare la pioggia dei miei baci
tu lasci aperta la tua anima rossa
per catturare l’emozione tremolante
della meraviglia di esistere
nello scintillante palpitare
del mattino nella luce

Perdersi
Nel gorgo
Del tuo impallidire
Hai sparso
Il seme rosso
Del tuo loto
Per profumare
Di mirra
Il tuo turibolo
Di suoni.
Cantano
Le cicale
Del tuo ricordo.
Trillano
I grilli
Del tuo mattino.
Sibilano
Le rondini
Del tuo domani.
E l’incenso
Delle parole d’amore
Trabocca
Dalle tue labbra.
Non accendere
La tua luna,
ma resta in silenzio
ad ascoltare
le stelle…

Alfabeto
Amore
Bacio
Caldo
Dolcissima
Ebbrezza
Farfalla
Grillo
Ho
Intrecciato
Le
Mimose
Negli
Occhi
Palpitanti
Quando
Rosse
Stelle
Tremano
Ultime
Vele
Zampillanti

(a tutti voi che cantate l'AMORE)

Tremolio
Il pettirosso azzurro
che ti cantava l’amore
ora respira piano
tra i tuoi capelli.
Il gelsomino bianco
che ti profumava il viso
ora si è intrecciato
al colore dei tuoi baci
Nel sogno dolcissimo.
di amarti per sempre
il mio mattino si veste
di parole sussurrate.
Ascolta il soffio
della mia canzone
è un tremolio lieve
di voci e colori
che appena s’avverte.
Ascolta il battito
del mio cuore in festa
che all’unisono
con il tuo danza
nella notte che sorride
della carezza delle stelle
lontane e profumate…

(dedicata alle amiche poetesse)

Per te
Quante parole
ho scritto per te
nelle pagine bianche
del mio cuore?
Quante canzoni
ho cantato
per te mia gioia?
Ora dormi tra le stelle
con la tua bontà per mano.
Ora respiri il profumo
del bianco paradiso.
Ora, libero dal dolore,
cammini sui sentieri
dell’azzurro infinito.
Nello scorrere dei miei anni
tu sei stato e sarai sempre
la stella polare
che indica la meta.
Quante parole
scriverò ancora per te
nelle pagine rosse
del mio cuore
di figlio devoto?
Tante come le stelle
nelle notti d’estate...

(nel dolcissimo ricordo
di mio padre ad un anno
dalla sua morte)

Scorrere
passano gli anni e trascinano con sè
ricordi e sogni di gioia.
danzano gli anni ed accarezzano
di parole e di sorrisi i tuoi giorni.
piangono gli anni e stringono a sè
i cari volti e le dolci carezze
di chi è volato tra le stelle chiare.
profumano gli anni di amore,
di desideri e di baci.
sussurrano gli anni la speranza
di luce che ognuno ricerca
per sè e per chi condivide con lui
l'incanto dell'aurora, la melodia
del respiro delle stelle nella notte,
la fragranza dei colori e dei suoni
e la meraviglia del mondo.
ora puoi godere del nuovo mattino
che canta la felicità dell'anno che nasce.
ora puoi abbracciare chi ti ama
e stringere al tuo cuore in festa
le mani che ti regalano la serenità.

(BUON ANNO A TUTTI GLI AMICI POETI)

Stelle
l'ellisse aperta
della gioia
che gocciola
dal firmamento
si perde
nel vago tremolio
delle stelle accese.
cogli con le mani
aperte e profonde
il cantare soave
della poesia,
sorella dei miei sorrisi.
conserva negli occhi
il profumo rosso
delle parole d'amore
e mescola al colore
della tristezza
la rugiada della luce
che sgorga dal sentire
respirare l'infinito.
e versa l'amore
dalle tue labbra
alle mie...

(a chi sa amare la vita)

Muschio
da bambino
scavavo con le piccole dita
ciuffi di verde smeraldo
tra i sassi bianchi
e li ponevo con cura
nel piccolo cesto
di vimini intrecciati.
da bambino
tracciavo sentieri
di neve farinosa
nel piccolo presepe.
poi, in silenzio,
attendevo con ansia
la Notte palpitante
di stelle
e la carezza soave
nel Dio bambino
mi sfiorava
il viso e le mani.
ora, in un sorriso
di vento leggero
un canto di angeli
rincorre i rintocchi
della piccola campava
sulla scia luminosa
della cometa
del Natale che vive.

(o dolcezza di ricordi...)

Neve
prendi tra le mani
il tuo Natale
e sorridi, fratello mio.
prendi tra le mani
la neve bianca
della tua gioia
e sogna
il tuo Natale
di bambino.
prendi tra le mani
il Natale di chi ami
e versa sul loro mattino
la rugiada soave
di volersi bene.
prendi tra le mani
la cometa del tuo Natale
e cammina con me
verso il presepe
che accende la speranza.
prendi tra le mani
il Natale dei millenni
e vedrai pastori, angeli
e agnelli bianchi.
e nel sussurrare
delle cornamuse
vedrai il paradiso
del prossimo Natale

(agli amici poeti
un augurio di cuore)

Magia di Natale
nel silenzio soffice
della neve che danza
apro il mio cuore
alla tenerezza
del nuovo Natale.
respira il tuo mattino
l'incanto di volersi bene.
ti stringo le mani
ti canto l'amore
ti regalo la gioia
e se mi ascolti
potrai sentire
il canto dei secoli
il sussurro delle comete
il belato degli agnelli
il sorriso di Maria.
Natale negli occhi
Natale nei sogni
Natale nei ricordi
Natale in chi ama.
per te rinasce
il fratello Gesù
e racconta
la luce viva
del paradiso
dove le stelle
si prendono
per mano

(la gioia di questo giorno
vi riempia il cuore)

Mamma
mia colomba bianca
che danzi leggera
nel mio Natale.
mia farfalla rossa
che profumi di gioia
il mio Natale.
nel mio silenzio
posso sentire
la tua voce
che mi canta
la speranza.
nei miei occhi,
all'ombra
delle calde lacrime,
vedo il sorriso
dei nostri Natali.
quel piccolo fiore
della dolcezza,
quella fede intensa.
ora nel candore della neve,
sfumano le tue carezze.
ora nel mio Natale
sei la cometa luminosa
che veglia teneramente
sul mio sonno....

(CIAO MAMMA)

Natale di ieri
stanotte
il cielo versa
lacrime di neve.
stanotte
la luna piange
in silenzio.
dov'e il Natale,
il mio Natale di ieri?
dov'e il sorriso,
il vostro sorriso?
frammenti rossi
della gioia
vibravano
nei vostri occhi.
ora solo vuoto,
ora solo nostalgia.
dove troverò
il Natale di ieri
che intrecciava
le nostre mani
e accendeva
il nostro cuore?
solo ieri eravamo
una famiglia felice.
ora restano solo
ombre di luce...

(a mio padre, mia madre e mia sorella
che ammirano il presepe celeste)

Stretto
Tienimi la mano
Che il mio giorno
Trema di pianto.
Tienimi la mano
Che il mio sole
Tarda a venire.
Tienimi la mano
Che il freddo
Gela la mia voce.
Tienimi la mano
Stretta al tuo cuore
Dolce sorriso
Della mia gioia
Dolce tremolio
Delle mie stelle
Dolce profumo
Dei miei mattini.
Appassiscono
Le mie rose
Ma il loro canto
Non si spegne
appassiscono
le mie parole
ma l'eco
del tuo respiro
trema ancora
di luna,,,

(a mia sorella Maria,
mia seconda mamma)

Rosa di ghiaccio
Nel giardino spoglio
Del mio cuore, la rosa
Della tua pelle calda
Ha i petali di cristallo.
Dove sei, ora che miei occhi
Ti cercano e ti chiamano?
Dove sei con le tue labbra
Di seta e le tue mani di mimosa?
Perché non ascolti le mie parole
Ma mi ferisci con i coltelli
Della tua fredda razionalità?
Dove sei, ora che la mia sete
Di bere la gioia dai tuoi seni,
Mi spinge a cercarti ancora?
Prendi le mie illusioni
E trasformale in carezze rosse.
Prendi l’anfora del mio pianto
E disseta la tua speranza secca.
Prendi i miei binomi cupi
E trasformali in farfalle di suoni.
Prendi il mio corpo inutile
E trasformalo in spicchi di vita.
Prendi il mio sorriso disperso
E trasformalo in un delirio
Di baci dimenticati.
Prendi il mio lontano abbraccio
E sazia la tua anima di tenerezza

Voglia di Natale
cristalli di neve
danzano leggeri
nella sera che trascolora.
melodie di canto
danzano leggere
tra le alte navate.
farfalle di dolcezza
danzano leggere
nel cuore di chi spera.
e di lontano
un fruscio di comete
sfiora lieve
gli occhi di chi ama.
canta fratello
ora il Natale
è più vicino.
sogna fratello
un dolce tintinnare
di campane
ed un soffiare lento
di cornamuse.
spera fratello
nella gioia soave
di volersi bene.
ora è Natale,
Natale di pace...

(per tutti gli uomini buoni)

Pavana
perchè non canti amore mio,
ora che il vento porta
le falene rosse dei miei baci
sulle tue labbra di seta?

perchè non canti amore mio,
ora che il vento porta
le farfalle delle mie carezze
sulle tue mani di mimosa?

accendi gli occhi
accendi il cuore
mio pettirosso

sono qui vicino a te
e veglio sul tuo sonno
come una madre

(alla carissima Sandra Greggio)

Parolelegateparolestretteparolesenzapausa
Siintreccianotralorocomelespiredelsuono
Esussurranorespiranocantanosiamanodanzano
Siprendonopermanoincatendosialprofumo
Dellalucecaldadelmattinoparolelegateparole
Stretteparoleavvinghiatetralororaccolgono
Lesfumaturedeicolorineldolcecantodellapoesia
Farfallediparoleconlealirossesiposanosulcuore
Delgiornoesfiorandolerosebianchedeituoiocchi
portanolecarezzedeibacisullatuaboccaaperta
paroleaquiloniinvolodispiegatinelfrusciocaldo
delventoaccarezzanolasschiumaazzurradellenubi
paroledisperateparoledipiantoparolericamate
parolevuoteparolemuteparolemorentiparolegialle
parolerosseparoleverdiparoledisperseparolesole
paroledicristalloparoledisetaparoledolcid’amore
vibranosuituoicapellifremonosuituoisenivolano
sullatuapelledirugiadaparolecomegoccedipioggia
siposanosulletuemanidolcissimeconchigliedi luce
paroled’amoreparoled’amoreparoled’amoreparole
dibaciparoledipassioneparoledidolcezzaparolevive

Peregrino
peregrino
è il mio cuore
in cerca delle macerie
del mio lamento

da intuizioni
artefatte
emergono
le ombre
di uno ieri
desolato.

o delizia
di pianto
o rugiada
di dolore.

forse
non ho speranza
di godere
del mio desiderio
di poesia.

forse
non in serbo
che poche ore
per gustare
i giorni caldi
delle mie sere
disperse
fra le stelle.

(dedicata a tutti voi
amici poeti)

Preghiera della neve
fiocchi leggeri
del tuo amore
danzano, o Signore,
nel mio mattino.

gocce di gioia,
batuffoli vellutati
della tua bontà.

versami sul capo,
o Signore,
i cristalli
del tuo cielo azzurro.

sfiorami i capelli
con il soffio soave
della tua parola
e, nel tremolio
delle mie speranze,
raccontami la dolcezza
del Tuo paradiso.

rivestito della tua luce
sarò una lampada
sul cammino
della vita di ogni giorno
dei miei fratelli.

Ninna nanna
dormi
mia capinera.

dormi
mia rondine.

la notte scura
già svanisce
e mille occhi
ti guardano.

dormi
mia libellula.

dormi
mio pettirosso.

una pioggia
leggera di baci
ti accarezza
le mani.

dormi
mia luna.

dormi
mio sole.

l'inverno
è ancora lontano
e nel cielo chiaro
si specchiano
le tue canzoni
d'amore...

(per tutti quelli che
hanno un'anima di bambino)

Notte di Natale
gli angeli suonano
l'arpa della luna

i pastori suonano
il flauto delle stelle

o notte magica di comete
o notte incantata di neve

gli angeli suonano
i violini delle lucciole

i pastori suonano
le trombe della gioia

o notte dolce d'amore
o notte dolce di canti

gli angeli suonano
la cetra del vento

i pastori suonano
il liuto del silenzio

(possa la serenità
del Natale accendere
il vostro cuore di speranza)

Virgulti
ho preso
il mio cigno d'alabastro
che sgozzava
la penombra del mio mattino.

ho dondolato
la mia inutile vanità
tra le nuvole
che ti spettinano i capelli.

dov'è il Dio della mia notte?

dove si è nascosto il suo amore?

lasciami gridare
la mia memoria disperata.

lasciami piangere
la tua voce lontana.

dov'è il Dio della mia aurora?

dove si è nascosto il suo amore?

lasciami gridare
la mia fede antica.

lasciami gridare
la tua voce lontana.

ritorna o Signore
e soffia nei virgulti
dei tuoi santi bambini
la dolcezza del tuo Spirito.

ho baciato il mio delirio
di saperTi fratello...

Scrutare
la finestra della notte
ha le vetrate scure
e gli stipiti rovinati.

sorge la luna e vaga
di sospiro in sospiro
a concupire di baci
le labbra rosse
della mia anima.

vibrano le stelle,
cristalli di luce,
tra le ciglia chiuse
del vento assonnato.

cerco un approdo sicuro
all'intimo travaglio
che ansima freddo
dalle mie mani
tese verso l'infinito
soffio del pianto.

cerco, invano,
un altalenate grido
che sconfigga
il mio male di vivere.

cerco, invano,
di imprigionare
il tuo volto
nella ragnatela
sottile del rimpianto,
felice di non capire
la mia solitudine.

Le tue dita...
le tue dita
come pugnali
appuntiti
penetrano
nella mia carne.

le tue mani
come fredde
catene
legano
con fili
di silenzio
le mie ali.

i tuoi seni
come canestri
aperti
versano
gocce
di desiderio.

entra
nel mio cuore
a sconfiggere
la penombra
dell'illusione.

entra
in fondo
ai miei occhi.

Diamanti
guardo i tuoi occhi
aprirsi di sussurri,
sfioro il tuo viso
profumato di rose.

mi poso leggero
con un petalo di bacio
sulle tue labbra
e la delizia dell'amore
mi inebria l'anima.

ogni parola che canta
sgorga leggera
dalla corolla del mio cuore,
veste di luna
le tue mani calde.

ho vissuto
e vivo con gioia
i giorni sereni
della mia vita.

ti regalerò,
mio cerbiatto,
un cielo trapuntato
di piccole luci,
diamanti cristallini
della mia tenerezza.

(alla mia dolcissima
Liliana, moglie adorata
)

Ginestre
imprevedibile sospiro
di una luna addormentata
appena vestita d'ombre
che dimentica di volare
tra le ginestre gialle
delle sere cadenti.

insoddisfatte illusioni
di una luna raminga
tra i sentieri secchi delle ore.

impermeabili desideri d'amore
circoscritti ad episodici baci
che non saziano la sete viva.

ora la luna graffia con le dita
sottili i bordi azzurri del cielo
e cancella i disegni delle nubi
con linee di pianto freddo.

ho dimenticato la certezza
di essere vivo e solo
per consapevolezza
di essere limitato
da vincoli non superabili.

una luna gialla d'invidia
si addormenta tra le labbra
appena dischiuse della notte.

non smettere mai d'amarmi.

(un caro salute alle amiche
che cercano nella loro anima
le parole dolci della poesia d'amore
)

Capelli
il grigio candore
della tua chioma
è un petalo profumato
della tua bellezza.

mamma, nata
tra le foglie
rosse del gelso,
sei sbocciata
negli anni dorati
della tua giovinezza.

la tua voce
ha colmato
di gioia
i miei sogni
di bambino.

mi hai accompagnato,
per mano, lungo tutta
la mia vita, con amore.

ora, immobile
nel tuo letto
di morte,
aspetti che
il tuo paradiso
si accenda.

(in dolce memoria di Elisa,
mia amata madre, che ieri
ci ha lasciato
)

Limone
giallo è il confine
del mio cantare.

giallo di sole,
intenerito d'ombra,
l'occhio caldo
della luna;
m'insegna
la dolcezza
del sussurrare
d'amore.

non accendere
il lume del tempo
ma versa le parole
nell'otre caldo
della poesia incantata.

appassirà la notte,
dondolerà il giorno
e l'usignolo
che giallo s'infiamma
non smetterà di cantare.

giallo è il confine
del mio mattino.

(ai miei nuovi amici poeti)

Poesia nuova
prendi una parola
immergila
nel colore del vento,
lasciala scivolare
tra i papaveri rossi,
intrecciala
di profumo e di rose.

cingi di canti
il silenzio del mattino.

cogli il lamento
del suo appassire
e rinnova la sua voce.

dove un giorno
era un sorriso
ora la ragnatela
delle ore passate
ha catturato
il suo segreto tormento.

potranno mai
i girasoli rotolare
nel tuo sogno di essere?

potrà mai la nuda terra
nutrire d'erba
la tua fame di sole?

ama e godrai
della poesia viva!

(dedicata all'amico Lorenzo Poggi)

Convivio
al banchetto
della parola
ho invitato
la mia voce poetica
per insegnarti
la melodia del cantare.

ma tu, cultore
della mera realtà,
rifiuti di volare
per grugnire
nella terra dell'agire.

che ti servono
gli occhi
se non respiri i colori
ed i profumi delle rose?

ti bastano forse le mani
per toccare il tempo
senza sentirne il colore?

nella tua geometrica apatia
ti dimentichi che la tua anima
è un'aquila reale
per seguire la scia del nulla
dove i sogni non vivono
e l'emozione è un'utopia.

come una foglia secca
ti sbricioli nel deserto
della pura concretezza

Tempio
                 erte torri                                            
         erte torri
                 dei d'Egitto                                            
    dei d'Egitto
                 immobili                                                
     immobili
                 profili oranti                                       
        profili oranti
                 alla luce                                            
         alla luce
                 della luna                                            
       della luna
                 nascente                 astro                         
pallido
                 si ridestano            e                             
    tornano
                 a danzare               in                           
     cerchio
                 la notte                    si                       
         riempie
                 di stelle                   luminosi                    
occhi
                 dell'eterno              che                            
rinasce
                 dalle alte                colonne                     
un canto
                 melodioso              s'innalza                   magica
                 preghiera                di                            
   ringraziamento
                 vibra                        il cielo                
        incantato
                 nello specchio        fermo                        
della luna

Andare
assopita
nel tuo cuore
senza parole
se ne sta
la mia anima,
inquieta di lune
e primavere.

non so comprendere
il tuo parlare
fitto e triste,
ma vedo che la notte
non ti consola.

saziati di baci
accarezzami
di penombre.

e se nel vento
vedrai volare
i miei pensieri,
cogli l'amore
che ti dono.

andare,
è l'ora di andare.

laggiù
nasce la luna...

Conoscere
nell'eclissi
delle tue sere
il vento si diverte
a sfiorarti
i capelli.

ti spettina
il mio bacio.

ti respira
il mio cuore
innamorato.

e se mi guardi
puoi vedere
la gioia che danza.

ho incontrato te
in un mattino chiaro
e la mia vita
si è riempita
di profumo.

per te, mio sole
apro le finestre
dei miei giorni
e respiro
la dolcezza
di poterti amare
per sempre.

Domani
tremulo
un sillabare
lento di suoni
s'accosta
al tuo letto
freddo di marmo.

non basta
questo sole pallido
a scaldarti
le mani d'ombra.

non basta
questa luna tremante
a sciogliere
il tuo pianto solitario.

non basta
tutto il mio amore
a lenire la tua sete
di baci rossi.

domani ti porterò
un cesto colmo
di rose e sorrisi.

domani ti porterò
una canzone nuova
che ti ricordi
le nuvole bianche
della tua primavera

Ritorna
il cardellino rosso
che cantava d'amore
nelle mie sere
ora tace.

il pettirosso giallo
che cantava di baci
nelle mie sere
ora tace

dove sei
sorella dolcissima
ora che la notte
sussurra
di stelle chiare?

dove sei
sorella amatissima
ora che la notte
sussurra
di comete chiomate?

lascia, per un attimo,
il tuo paradiso
e vieni a sentire
il profumo delle tue rose

vieni e respira
il sorriso della luna

Inverno
dove hai nascosto
il brivido di vivere
che porti nelle mani
per graffiare la morte
che fredda ti insegue?

dove hai nascosto
il seme rosso della poesia
che fa germogliare
il profumo dei colori?

dove insegui la notte
pallida di luna
che accarezza
la dissonanza
di luce e suoni?

dove giaci
fredda sorella
di gialle mimose?

dove gridi
il tuo canto muto
ora che il vento
giace con te?

nel susseguirsi
di rosso silenzio
accendi fiori
di stelle fredde
nell'infinito
deserto secco
del mio cuore

Morituri
segmenti rossi
di cupo dolore
lacerano la carne
del sole morente.

e tu, nella penombra
della tua notte, piangi
l'illusione di godere.

dammi il teschio
del tuo antico sorriso
e nasconditi
nel mio muto silenzio.

tra le pareti del tuo cuore
potrò riporre
le perle rosse
della mia poesia.

dammi la tua bocca,
aperto baratro
dell'ambiguità,
e potrò versarvi
gocce di parole,
azzurri embrioni
del mio cantare.

dammi le nuvole,
cuscini in affitto,
per filare i tuoi sogni.

dammi il tuo usignolo.
appassito giocoliere.

Inconsistenza
sto qui
in silenzio
raggomitolato
al mio nulla

un bacio                                        un bacio
                                 un bacio
                                 ancora
             un canto                            un canto
                                 un canto
                                 ancora
             una sera                           una sera
                                 di luna
                                 nuova
             una stella                         una  stella
                                 una stella
                                 accesa
             ti sento                            ti vedo
                                 ti amo
                                 ancora
             ti parlo                            ti ascolto
                                 ti sono
                                 vicino
             un volo                            di sorrisi
                                 ci trova
                                 insieme
             un sogno                        di baci
                                 appena
                                 s'avverte
             io                                    tu
                                 amore
                                 e gioia

Ti porterò
ti porterò
dove le rose cantano
e la sera sospira.

ti porterò
dove nascono le stelle
e la luna si veste
di nuvole bianche.

ti porterò
dove i baci danzano
ed il tuo respiro
si fonde con il mio.

ti porterò
dove il vento ti guarda
mentre dormi serena.

ti porterò
dove le parole d'amore
sono perle
e le carezze
farfalle variopinte.

ti porterò
dove la notte
profuma
di gelsomino.

ti porterò
dove comincia
il paradiso

Mani
questi miei pensieri
peduncoli della mia anima
scivolano dalle mie mani
nella canzone della poesia.

dentro questo cuore,
giorno dopo giorno,
raccolgo il profumo
delle ore fluenti
verso la sera della vita.

e con queste mani vive
intreccio collane di parole
per narrarti il sussurro d'amore
che s'accende per te.

verrà l'aurora rossa delle capinere
verrà la luna gialla delle cicale.

allora tu, cinguettio della mia gioia,
ti avvicini e mi baci teneramente

e le mie mani diventano petali
di rugiada per coprirti di carezze.

e le mie mani diventano aquiloni
di sole per vestire di luce
il tuo sorriso di gelsomino.

e le mie mani diventano labbra
per baciare la tua pelle
di nuvole e corallo...

Adagio
sei entrata
nel mio cuore,
in silenzio,
fino ad occupare
ogni attimo
dei miei giorni

mia delizia
che colmi di gioia
i miei mattini

adagio,
con dolcezza,
fino a sfiorarti
le labbra

adagio,
con dolcezza,
fino ad incantarmi
al tuo sorriso

adagio,
con dolcezza,
per sentirti
per goderti

sei entrata
nel mio cuore,
in silenzio...

Amore mio
vorrei soffiare
la dolcezza
di queste parole,
sussurro rosso,
sui tuoi occhi chiari
vorrei aprire
le ali del tuo sorriso
vorrei dondolare
le tue notti
con la tenerezza
dei miei baci
vorrei nascondere
nel tuo cuore
la mia tristezza
vorrei accarezzare
la tua gioia
con il profumo
delle rose rosse
vorrei essere una goccia
del tuo respiro
e se nella sera tremante
vedrai scintillare le stelle
pensami e sentirai
questa voce cantare ancora


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