Poesie di Martin Gervasoni
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| Sospiro Grido nelle ossa fresco fiore tagliente come una lama La sua voce, il suo profumo ( Finestra spalancata sull’abisso! Demone dagli occhi di fuoco! Porta del paradiso! Centro del tutto!) Lei è liquore ardente che incendia le mie vene Non la puoi fermare ma poi si gira dolce la parlata e poi veleno un raggio di sole il suo sorriso Tutti noi vogliamo un’anima affine che ci riscatti dalle nostre follie -ebbri di angoscia e bisognosi di vita- Ma ecco la realtà svelarci il suo nero volto. La salvezza non esiste e c’è solo una grande nube chiamata solitudine. Ogni scampolo di vita un calice di veleno solo un attimo si salva ed è quello che li riscatta tutti Lei mi raggiunge e porta l’uragano, perduto nel suo respiro assaggio la gloria e la gogna -viene e va, e se ne va per poi tornare, nei suoi occhi angeli e demoni si fondono in strane copulazioni- assurdamente abbracciati nella fredda morsa dell’infinito, sinistri sussurri si fondono a sospiri stanchi: è il silenzio infine è il silenzio col suo profumo Accantonato ogni scampolo di vanagloria, completamente annichiliti, fiori di porpora |