Silloge #1 per Sindromi dell'Odio e
dell'Amore
1.
Universi di fame attraverso i bivacchi del mondo
urlano in piedi sull’avvizzito mezzogiorno che cede
perché la pace è un fulmine che gela le papille gustative ai guerrieri
e potrebbe sdraiarsi di traverso sull’asfalto arrossato dalle agonie.
2.
Le fondamenta dell’universo in lite tra loro per il controllo del caos
e gli occhi trasognati dell’alba che assiste la nascita dei ventiquattro
mostri
in un forno senza fuoco refrattario alle fiamme dell’amore
frantumano vuote cornici sui muri decorati dell’assenza
3.
Vestono la pelle nuda delle mani e dei piedi del dolore
sottilissimi fili di vento sulla ruvida stoffa delle nuvole
nel giardino dei tigli dove cadono foglie di lamenti funebri
e gli occhi serrati della nascita sono un volo di corvi ubriachi di buio
4.
Sconosciuto alla guerra il suono della notte infuocata
nascosto tra lenzuola decorate di ore d’amore
vissute nel millennio dei giganti dall’ego smisurato
quando anche nell’alto dei cieli desideri di ghiaccio spegnevano stelle
5.
Il sibilo delle granate è un uragano di buoni sentimenti
a cavallo di anime solitarie disgregate dall’odio
dentro il suono cupo degli zoccoli del futuro passato
che cela nel mantello i timpani ovattati di mancate vittorieParabola delle vacche magre
Ma cosa fanno queste
vacche magre in un cielo
che chiede soltanto
di essere divorato?
L’alimento per il vostro
benessere è un bolo
che si fa bocca stomaco
e tubo digerente.
Metto a disposizione
la mia benevolenza
in cambio di ali
che non potranno andare
se non costrette in voli
piumaggi e ghirigori
da lastricare il cielo
di cerchi d’obbedienza.
La vostra gioia più grande
sarà recitare
le vostre preghiere
come assegni circolari
non trasferibili
dal portafogli del padre.
Le mie reti lampeggeranno
il vuoto degli occhi
nei campi rassegnati
dei vostri desideri
o in cieli mugghianti
di vacche grasse e felici?
Ma cosa fanno
queste vacche magre in un cielo
che chiede soltanto
di essere divorato?
L’alimento per il vostro
benessere è un bolo
che si fa bocca stomaco
e tubo digerente.
Metto a disposizione
la mia benevolenza
in cambio di ali
che non potranno andare
se non costrette in voli
piumaggi e ghirigori
da lastricare il cielo
di cerchi d’obbedienza.
La vostra gioia più grande
sarà recitare
le vostre preghiere
come assegni circolari
non trasferibili
dal portafogli del padre.
Le mie reti lampeggeranno
il vuoto degli occhi
nei campi rassegnati
dei vostri desideri
o in cieli mugghianti
di vacche grasse e felici?
Inganno recente
Immaginare
dentro il silenzio che sostiene l'onda
le pulsioni del mare
S'incendiano i tuoi capelli
di fiamme senza indirizzo
spettinati nell'acqua degli specchi
I tuoi occhi si allargano
stranieri - hanno guardato troppo
avanti - intrappolati
nelle reti di un inganno recente
Dallo scontro titanico
tra il mare e la scogliera
è fiorita un'attesa
Muta la processione delle vele
Condominio
Lo straniero
ha il passo del fuggitivo
e gli occhi del controllore
L'aristocratico professore
recita bestemmie e teoremi
(domani
esaleranno l'ultimo respiro)
I cani poliziotto dalle zanne arrotate
e il calendario con le sue illusioni
difenderanno
il tuo piccolo seno
che timido s'affaccia all'ingordigia
degli sguardi tiranni
Arriveranno strepiti dal buio
dai piani rialzati
del condominio di stelle
Nella notte ancorata |