Poesie di Giacomo Flussi Cattani


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche

Sono Giacomo Flussi Cattani, ho trent'anni. Da circa due anni e mezzo scrivo. Sono cameriere da più di dodici anni, ma ho sempre avuto la passione della lettura, della foto e delle cose che risultano curiose. Durante il mio lavoro come cameriere, faccio sempre leggere le mie, non so se definirle poesie, ma sicuramente sono miei personali messaggi del cuore o meglio emozioni che vivo e provo nella vita quotidiana, sia dentro che fuori il lavoro. Il mio personale sogno è quello di poter riuscire a realizzare un piccolo libriccino dove poter raccogliere tutti i componimenti e far capire ai lettori che cosa il mio cuore prova in certi momenti.

Sensazioni
Cumuli di sabbia
sul mio cuore.

Deserta è la mia città
in una buia notte stellata.

Fresca è la sinfonia marina
intonata dal mare
nel mio orecchio.

Ferma è la terra
al passaggio
di una stella cadente.  

Fiore
Fiore vivo e sano
meglio di un essere umano.
Pieno di sentimento e sorriso
da illuminare posti, luoghi o il tuo viso.
Di dolore non vive
ma cresce anche sulle rive,
che col mar da compagno
si prepara per un un bagno.
Di colori ne ha svariati
per tutti i cuori innamorati,
che con pretesto sono andati a cercarlo raccomandati.
In un campo lo puoi trovare
solo esile a guardare,
un tramonto da ricordare,
mentre lui sta già a sognare.

contadini
Oh belli quei campi,
che da contadini coltivati,
con ore sulle spalle e calli sulle mani,
ci donano il loro frutto,
figlio dell' unione di un amore,
fatto di gesta calcolate ed armoniose,
dove la saggezza ed l' esperienza,
viene letta su rughe,
inumidite da un sudore,
degno di passione e costanza,
e su una terra,
che fin dal primo mattino,
pavoneggia il lavoro del suo contadino .

Bello il tuo gesto con quella vanga,
contadino, non più attrezzo
ma parte di te stesso,
che stanco mai sarai
di arare la tua terra
madre procreatrice
delle tue fatiche.

Anziano
Anziano mio,
sulla tua panchina sei seduto
e come un bambino,
guardi intorno,
il traffico cittadino,
che scorre verso il suo destino.

Gli alberi verdi
tuoi fratelli,
regalano fresco,
in questo giorno estivo,
dove un piccione si presenta come amico.

Il silenzio nel tuo viso,
parla più di ogni altra cosa,
sia l' espressione che le tue gesta,
sono sinonimo d' esperienza,
di una vita vissuta con sapienza

Passione
La sua passione
si leggeva
sulle sue rosse labbra
inumidite
da lacrime
che come acqua sul fuoco
avevano spento
il suo desiderio
di un nuovo amore.

Dolci frammenti
di vita passata,
aggrappati a specchi
corrosi, ingrigiti e frantumati,
da un tempo tiranno
non più in sintonia,
con un cuore
e i suoi battiti.

Vuoto
Ci sentiamo vivi o abbandonati
in città o luoghi popolati,
ma sappiamo e sentiamo
ciò che vogliamo.

Ma mai contenti siamo
in questo mondo in cui non amiamo.

vele
vele spiegate al vento,
gabbiani in felice movimento,
il sole,
che fa da compagnia,
a questa scena
figlia di un' armonia,
che predilige con amore e passione,
colori caldi , accesi e leggiadri,
ed insieme si muovono audaci,
grazie al cuore del pittore,
e alla sua emozione,
divenuta quadro d'autore.

Pelle nera
treno per Roma
Una pelle nera,
segno di razza, costume, origini
ma soprattutto usanze proprie,
che guardando dal finestrino di un treno,
butta via i suoi pensieri,
mischiandoli come coriandoli,
con i colori della vita;
mentre attimi di essa,
scorrono su delle rotaie,
che da anni fissate,
si rivedono sempre in maniera diversa.

Bella quell’ espressione,
dal suo profilo che abbaglia,
catturando verso se lo sguardo,
dove storia e religione sono letti,
in una miriade di tratti somatici,
come quei caratteristici capelli,
dalla forma scultoresca,
intrecciati ad arte tra loro con tale passione,
a simboleggiare un culto e non una moda.


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche