Evolution
Parole cercano di estirpare il vuoto
Cogliendo la pienezza interiore
Troppo carica per produrre
qualcosa di compiuto
Parole cercano curiose la frizzante aria
Che l'incertezza attende di respirare
Affascinate dal domani e dai sorrisi
figli naturali di nuove attenzioni
Parole come sassi lungo la strada
Per imprimere orme in divenire
Tra le lettere dei giorni
appesi all'amo della VitaLa scatola
Aprirei quella scatola
se solo volessi
Scioglierei quel fiocco
per liberare i colori
Con mani morbide
E presa sicura
Accarezzerei
ogni singolo pezzo
Nuove danze
muoverebbero l'aria
Nuovi profumi
resterebbero ancora
Chiuderei quella scatola
Quando lo volessi
Senza mai violarne la soglia
Per non turbare nessun colore
Quando ti diranno...
Quando ti diranno che sei pazzo
Grida loro la tua Gioia
Quando ti diranno che sei pazzo
Getta sui loro volti la tua Libertà
Quando ti diranno che sei pazzo
Scaglia su di loro il tuo Sorriso,
la Felicità della tua Conquista
e prima ancora, il Dolore dei passi
che fin qui ti hanno condotto.
Quando ti diranno che sei pazzo
Fronteggiali con uno specchio al tuo fianco
Costringili a guardare la preziosa differenza
Tra gli occhi che "sono"
E gli occhi che "vorrebbero"
Folies
Le follie della mente
Nutrono le pulsazioni
Spingendo il sangue
Ben oltre la testa
Criminosi disegni di dolore annunciato
Congegnati per paura di soffrire
Spianano la strada all’espiazione
di una Colpa ancora da giudicare
Eppur mi farò male
Ancora una volta
Con la testa al volante
Che schiaccia tre quarti di cuore
11/09 e dintorni....
C'è un film in diretta
Che varca la soglia di ogni paura
Riempiendo gli occhi di incredulità.
C'è un film in diretta
Che valica il limite di ogni memoria
Scrivendo sui muri di tutta la storia, un istante eterno
Inciampa nel cielo l'umanità
Mentre a terra cadono sogni e speranze
Coperti da fumi di odio e terrore.
I burattinai hanno scelto con cura
Le marionette da sacrificare
Sparando nel mucchio carne e ideali
I resti son polvere e lacrime amare
Versate in assentita globalizzazione
Non serve una lingua alla disperazione.
I resti fanno eco nel tempo a venire
Inutile tentare di rimuovere ostacoli
Il tempo, a quest'ora, è fermo. In tutto il pianeta
C'è un film in diretta
Che varca la soglia di ogni tecnologia
Coprendo di dubbi l'emancipazione
C'è un film in diretta
Che valica ogni moderna follia
Addestrando all'orrore ogni spettatore.
NotturnoNero
La notte respira dove il giorno non osa
canta leggera soffiando silenzio
libera calore dal sole passato
rinfresca pensieri dissolti alla luce
La notte è compagna che morbida avvolge
La notte è il mondo intero... sotto un unico liquido cielo...
ContemporaneaMente
Vuoto
Come un secchio colmo d'acqua
Come un sacco di iuta ricolmo di grano
Come un cerchio disegnato sulla sabbia
Vuoto
Un unico contratto veloce non scritto
Troppo intenso per le generalità
dei tratti somatici che mi guardano fisso
Velocemente brucia l'infiammabile freddezza
Che resta tra le ceneri che volano nell'aria
Puntando verso l'alto per arricchire la terra
Pieno
Come un cesto di ciliegie consumate
Come una stanza lasciata al sorgere del sole
Come la città che di notte riprende a respirare
Pieno
Le ali spezzate
Le ali spezzate da un solo segreto
Scappare lontano per vivere appieno
Non c'è speranza nella chiusura
Non c'è comprensione nella paura
Passa da qui la pioggia che cade
Senza toccare nessuna coscienza
mentre fabbrico piume per rammendare
Scende purezza da questo soffitto
Colante di cera e sensibilità
Sboccerà il fiore nascosto nel buio
L'orgoglio di Essere lo nutrirà
La mano di un uomo lo mostrerà al mondo
Diviso tra uguaglianza e diversità
Indisciplinato
Non c'è niente che non va
Fermo lo sguardo sullo specchio
Che lento scivola
Ospitando una luna
complice e persuasiva
Ci sono attimi in cui tutto cambia
Per tornare all'origine nell'attimo successivo
Quei frangenti in cui spezzi ogni filo
E le regole sono un gioco da saltare
Vorrei incontrare le tue labbra
Solo per quell'attimo impertinente
Per coglierne il sapore
Nel momento indisciplinato
Non c'è niente che non va
Fermo lo sguardo sullo specchio
Che lento risponde
Docile e obbediente
Mentre cauta, riprendo a parlare...
Il labirinto
Il labirinto richiede talento
È fatto di suoni di cemento e di gomma
Ti guida su strade a cui somiglierai
Ti naviga in mari in cui potresti affogare
Il labirinto richiede attenzione
La sua persuasione è un miscuglio di immagini
Ti fa camminare in mezzo alla gente
Stabilendo perimetri muri e distanze
La bussola è sotto a uno zaino pesante
Pieno di noia e bugie uniformanti
Una lama è nascosta tra tutti gli oggetti
Puoi assumerti il rischio o vagare stordito
Per tutti gli adepti ha cucito divise
Il coraggio è dei nudi vestiti di tagli
Il percorso ha la forma di un corpo suadente
La lucidità è il premio fra i tanti
Il labirinto si nutre rubando
Nasconde i colori mutandoli in bianco
Confonde le strade verso l'uscita
Illude gli attori per tutto il percorso
Il labirinto è soltanto una prova
Non credere a niente la soluzione
Se guardi dall'alto l'indotto affanno
Ridendo sarai il pazzo più felice dell'anno |