Racconti di Fabelan


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Senza trama e senza finale, spesso come le situazioni della vita
Senza finale no, spero proprio di no, non sappiamo come finirà o come finiremo, ma finirà prima o poi.
Così ti ritrovi a vivere questa vita senza trama, senza arte né parte. Ti svegli un mattino, ti guardi allo specchio e non riconosci la figura che ti sta di fronte. Sei invecchiato, abbrutito dalla routine, appesantito dalle fatiche, non quelle fisiche, no, quelle passano, ma da quelle mentali e quelle, ti assicuro, restano. Restano sempre e ti segnano e il solco che lasciano pian piano affiora fino a formare una ruga profonda nell'anima.
E allora ti chiedi come sei arrivato lì, quella mattina, davanti a quel maledetto specchio. Hai corso, sì, sempre, corso e corso, ma perché? Per cosa? Costruire! Questo ti hanno insegnato, devi costruire qualcosa nella vita, altrimenti cosa vivi a fare?
E allora corri, costruisci, accumula, arranca tra le quotidianità e le brutture di questa vita e poi, di colpo bam! Ti ritrovi proiettato là davanti allo specchio che altro non è che il ritratto della tua anima stanca e quasi quasi vorresti, come Dorian Gray, non invecchiare mai, vedere in quello specchio la tua immagine migliore per poter avere la possibilità di non commettere gli errori che hai commesso per poter dare finalmente una trama sensata a questa tua vita.

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