Racconti di Gabriele Eandi


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Apatia e terrore
Sono solo in casa,
una nottata scura ed inutile
come tante altre,
quell'inutilità oziosa che adoro

Un pezzo ripetitivo ed apatico,
come quelli che piacciono a me,
riecheggia per tutta la nera nottata

"Quasi mi faccio un whisky"
penso (o forse mi dico a voce alta), ma,
"Non ho voglia di fare un cazzo"
dovrei andare in bagno
ma non riesco ad alzarmi
"non ne ho voglia"

Sono coricato nel letto
mi sento agile

almeno quanto un insaccato
almeno quanto... me

Guardo verso il salotto
ma non vedo nulla, solo il buio...
non vedo nulla...
"Ma che cazzo!?!" penso
"si dev'essere bruciato il led del videoregistratore!"
Ma poi la lucina appare... dal nulla

Chiudo gli occhi e sonnecchio per 10 minuti
Quando li riapro, la lista Mp3 è giunta ad un pezzo dei Nine Inch Nails:
"Voglio fotterti come un animale, voglio sentirti dentro"
traduco e ridacchio di stupidità

"Quel led di merda... come è possibile si spegne e riaccende?
Non lo ha mai fatto, si starà bruciando..." penso
"Ma i led non dovrebbero bruciarsi... Che ne so!?"

"Non sono altro che un Informatico Pentito
Una sorta di collaboratore di giustizia" rido tra me...

Poi mi assale un dubbio
"Qualcuno o qualcosa passeggia su e giù davanti al Videoregistratore!"
Ma poi penso d'essermi bruciato il cervello e rido
ma la luce continua ad andare e venire

Decido di alzarmi
"Dannati Nine Inch Nails, psicopatici del cazzo!"
Mi avvicino all'interruttore della luce... la accendo e...

Non posso credere ai miei occhi ...

Mi ritrovo davanti il mio vicino di casa nudo con il mio gatto in bocca!
"Che schifo porca puttana!"
Sputa il gatto e mi salta addosso, mi stacca un orecchio e mentre urlo
me lo sputa in gola...

Sto soffocando quanto con una ginocchiata in pancia mi fa rimettere l'orecchio

Mi prende per i piedi e mi trascina in cucina
Prende dell'aceto e me lo versa sulla ferita

Un fottuto male del cazzo!
Il dolore mi fa svegliare
Mi tocco la testa e noto che l'orecchio è al suo posto

Trent Reznor impreca contro Dio...

ma...

il led è spento  

Appuntamento al buio
Ma quando cazzo arriva? Lo sapevo che non dovevo fidarmi di Gillian. Mi manda a questo "appuntamento al buio", - Stai tranquillo - mi dice - Tu vai alla stazione alle undici e un quarto e lo trovi vicino ai magazzini smessi. - Fanculo lui e i magazzini smessi!
Mi serve un po' di roba, nient'altro, perché non posso farmi? Perché di nascosto? E questo sarebbe un paese libero!? Ma un attimo, chi cazzo è quello?

- - Col? Sei tu? Sono Markus, mi manda Gi…
- - Dammi i soldi figlio di puttana!
- - Non ho niente, te lo giu…
- - Stai zitto e dammi tutto quello che hai, altrimenti, lo vedi questo coltello? Te lo infilo diritto su per il culo!
- - Per favore davvero non ho niente

Ora gli spacco il culo a sto bastardo, gli assesto un calcione tra le balle.

- - Figlio di una vacca, così impari a tirare calci, volevo solo i soldi io, te lo sei voluto. Ma, sei ancora vivo! Drogato di merda!.

La fine non la immaginavo così, subito un dolore fortissimo poi passa tutto e ti ritrovi a viaggiare tra la vita, quella di prima, e questa nuova situazione, non saprei come descriverla meglio, sembra di stare in un frullatore, sbatti di qua, di la, passato, futuro, presente, tutto un gran casino, non è piacevole, non è brutto, non saprei, da subito non si capisce un cazzo, poi ti abitui.
Niente a che fare comunque con le balle filosofico - religiose.

A pranzo dai suoi
Non sopporto svegliarmi al mattino quando dobbiamo andare a pranzo dai genitori di Gustav. Questo fatto mi mette in agitazione e alle sette sono già sveglia, e pensare che la domenica è l'unico giorno in cui potrei dormire.

- - Ciao cara ben svegliata!
- - Buongiorno.
- - Su fai la doccia, cambiati che andiamo.
- - Ok.

Che noia, non sopporto sua madre! Ma perché? Voglio starmene a letto, a casa, non voglio. Non possiamo proprio farne a meno, sono tre mesi più e meno che non andiamo, in più da quando suo fratello è sparito i genitori non si danno pace, che palle!
Mio suocero, lui, non mi crea grandi problemi, ma lei, non la reggo, vecchia bagascia!

- - Su cara, andiamo siamo in ritardo
- - Arrivo!

Inizio a non sopportare neanche lui. Sarà un mese praticamente che non mi tocca, ho sposato una stramaledetta checca! Suona il telefono.

- - Gus rispondi tu io sono ancora bagnata.
- - Si? Pronto? Mamma? Cosa è successo? No, mamma non è vero? Markus, no mamma, non piangere.

Cristo stai a vedere che se ammazzato il tossico.

- - Papà dov'è? Stai tranquilla mamma, veniamo subito. Ho capito mamma. Comunque Stella viene da te. Stai tranquilla mamma, io vado da papà. Mamma stai tranquilla non piangere!

Patetico, Cristo veramente patetico, lo sapevano che si faceva, non hanno mosso un dito, ora sarà finito sotto a un treno, o forse annegato in una vasca d'idrogeno, oppure vai a sapere, potrebbe aver preso il Virus, dicono che negli ultimi tempi sia evoluto ancora e che uccida in pochi giorni dal contagio. Arriva la checca.

- - Stella hanno ucciso Markus
- - Cosa?
- - L'hanno ammazzato alla stazione.
- - Oh cielo!
- - Stramaledetto cielo nero! Hanno ucciso mio fratello, dodici coltellate. Cazzo! Markus!.
- - Cosa facciamo?
- - Io vado dai gendarmi, papà è già là.
- - Io devo andare da tua madre?
- - Si grazie.
- - Prego, vado subito.

Fanculo a te, fanculo a tua madre e fanculo al morto! Cazzo! Ora mi toccherà consolare quella vecchia troia!


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