Poesie di Rocco De Vitis
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Rosario Rocco De Vitis nasce il 10 aprile 1911 a Supersano (Lecce).
Si laurea presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Bologna il 30 Novembre 1937 con la votazione di 110 su 110.
Medico-chirurgo, nella sua vita di intenso lavoro professionale e di impegno nel sociale, è sempre stato sensibile al fascino della autentica poesia ed umanisticamente teso a capire e a far capire (molte sono le sue poesie) l'arte poetica maiuscola, in tempi così lontani per tanti versi dalla grande ispirazione e dai valori vitali del passato.
E' ammirevole il suo poderoso impegno nel tradurre un capolavoro così difficile, quale è appunto l'Eneide di Virgilio.
Muore dopo un periodo di malattia nella casa in collina il 3 ottobre 1997.
| Kitty Quando tra me ripeto questo nome ancor d'averti bramo con ardore: io provo un fremito, un sussulto come se t'avvincessi fortemente al cuore! Ha un certo che di fascino il tuo nome, di un delizioso esotico sapore, morbido qual le seriche tue chiome l'anima m'empie di sublime amore! lo t'amo tanto, imperituro nome, qual perla che riflette il paradiso, io t'amo quanto le sue brune chiome, quanto il pallido suo viso. E tu m'inebri, assaporar mi fai una dolcezza non sentita mai. Crepuscolo L'attesa | Ode al medico in guerra Presso il vessillo della Rossa Croce veglia chinato sul fratel ferito, ad opera con scienza e con amore nel grigio-verde il medico soldato. E quando intorno infuria la battaglia lontan si sente un grido di dolore: è un desìo di vita,una preghiera, un pensier d'amor che va col vento alla mamma lontana,al paesello, al suon delle campane presso sera, alla sposa che prega ad al lettino col suo innocente bimbo addormentato. E nelle carni lacerate e infrante invoca aiuto nella fredda notte, e batte l'ora il battito del cuore. Ma l'uom della pietà presso si china, vince il dolor del milite caduto, copre le piaghe con le bianche bende; ed il ferito sol cogli occhi stanchi benedice il fratel che l'ha salvato. Poi fra i lettini in serie tutti bianchi vive d'amore il Medico soldato. Ov'è un cuor che trepidante aspetta, un vigile cervello di scienziato, un animo che mai si sente stanco, là c'è una Croce Rossa in campo bianco.
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