Inerte atmosfera.
Estremo tormento
le tue parole d'amante
capite nel cuore
ma così lontane e intoccabili
disperse nell'inerte atmosfera
dei pensieri che si cercano al volo
per penetrare il senso...un senso d'amore condiviso
un perchè noi siamo ma non siamo
per cercare ed avere un dove dove stare
ove lenire le nostre sventure
e scambiare le nostre frasi segrete.
Estremo tormento
di un Amore che ha bisogno di Tempo.Ispirazione perduta.
Strano...davvero...
ero qui...al mio computèr
maneggiavo trepidante l'ispirazione...pensavo a te intensamente...
poi...è...sparita! D'incanto l'ho persa, impaurita
come un volo d'uccello radente...
svanito il magico volo...dov'è?
le mani...son nude...non sanno più scrivere "amore".
Ecco..sai...la vedo mi fugge...sui tetti...li sfiora...si perde lontano.
Ecco, spersa per sempre...oltre quest'effimero viale che sempre mi è caro.
Stacco le mani...ora...dall'odiata tastiera...sudata...
strascicata di memorie stipate in un disk...
premo un clik sul link di una foto..remota...
ed è magica aspra di lontananza!
Addio, si, ispirazione, hai lasciato il tuo onesto poeta
in solitudine stanca a cercare speranza sulla rifatta teofania
lascio cadere le mani incerte dall'antico noioso alfabeto...
ho fatto un clik...su stampa...
non ho ispirazione...ho te.
Milford Sound.
Andiamo alle partenze dei bastimenti
carico la stiva del cuore
d'esperienze
comprate a buon mercato nei porti delle Terre
a Milford Sound nel segreto delle nebbie maori
ti porto a vivere e morire
piccola esistenza mia che non sai di essere
ti darò la mano solo la mano
m'introdurrò nel cuore tuo
per salvare nel golfo delle Terre
i tuoi occhi stanchi che non hanno più bisogno
metterò a bordo i tuoi cerulei occhi stregati dall'oblio
e salperemo coi Bastimenti alle partenze.
Inutile necessaire.
I grandi eventi della vita
nascere e morire
tutto il resto
amori figli amanti tesori fama potere nullità
sono stanco corredo
dell'inutile necessaire.
Tira vento...
Tira vento...
dopo la pioggia...
si sente odore di terra...senti?
è il bagnato che ci accarezza...
il mondo intorno ci ridona odori scordati dai sensi
aria profumata di fiori nascosti
d'erbe rinate a vivere d'acqua e terra pure.
Portiamo fuori con noi i nostri cuori...
alla pioggia che scroscia...
senti come piove...sulla terra rimasta...
senti il profumo che sorge dai campi a noi ancora aperti.
Tira vento...
sotto la pioggia...
senti l'aria leggera come ali di farfalle...senti?
ci porta sogni freschi d'amore.
Le soleil tromp l'oeil.
Preparati mia cara ad una giornata di sole
di soleil tromp l'oeil!
Oui ma cheriè au liqueur de ribès
vagheremo alla ricerca delle memorie da amori perduti
mai conosciuti
lungo i troppi sentieri sconosciuti percorsi tra le selve oscure.
Andiamo ora nell'ombra di selva al riparo dagl'infidi raggi del vacante
cosmo
troppo spesso si troppo spesso han bruciato i nostri corpi al sole
oh, oui! pourquoi nous sommes ainsi scandale!
Dipingiamo la nostra stanza in prospettiva
c'illuderemo di vivere l'apparenza ingannatrice
e del bosco delle favole coglieremo frutti di ribes more fragole e mirtilli
avvelenati da malizie umane.
Oh oui mà chèr pouquoi nous sommes
l'Amour dans Le tromp l'oeil au soleil.
La Morte ha il calendario.
Incredula mi guarda la mia amica
con occhi carichi di pianto
e che non sanno ritrovar risposte.
La mia mamma stava andando a pregar Dio
a deporre la Speranza nel suo cuore
ma è morta qui sulla sua soglia
nel giorno della Festa...non so...perchè?
Amica mia
la Morte ha il Calendario
ma per Lei è sempre Festa
pensa e credi dai retta a me
che la tua mamma ha varcato un'altra soglia
mai più vivrà nella tua casa
ma t'aspetterà dove son deposte le Speranze.
Bevo scotch.
Come è bella la musica alla radio quando smorzo quel suo led
e nella calma silenziosa assaporo... caffè amaro bollente
in tazzina alla Fiorella
poi
io...adagiato nel tepore del mio sangue che mi scorre dentro al cuore
aspetto il brio allo squillo del telefono che ti porterà fino da me
tu...splendore della notte che mitighi i miei sogni in caffeina
liscia e levigata nella voce mi chiedi suadente < tu mi vuoi?>
Amore, si ti voglio, tu per me sei un guazzabuglio sei marasma
sei salato minestrone da gustare sei miscuglio di pensieri
groviglio inestricabile di spine e sentimenti
che sbrindellano la pelle e mi confondono la mente.
Ah...come è bella la musica alla radio quando accendo quel suo led
e sulle note che mi coccolano la notte
bevo scotch e scordo te!
La mia musica.
La musica è silenzio
nel silenzio della musica
io volo sulle vette del mondo
nuoto nelle profondità dei mari
nel tuo silenzio di parole
nei tuoi sguardi silenziosi che tutto dicono
io sento musica divina
ed in essa vivo l'eternità del mio pensiero
la musica del silenzio stupefacente mi sazia lo spirito
e del mio corpo peso di gravità nulla m'importa
esso galleggia leggero nell'aria silenziosa di musica celeste
ascolto la mia musica perfetta
vedo la mia musica dolcissima
mio silenzioso Amore.
Le scatole.
Sappimi dire se il Tempo viene stamattina
per me si
è il solito tempo incerto del mattino
poi dopo mezzogiorno spunta la Cornovaglia
che ci porterà all'avventura
su sabbie bollenti
su mari tempestosi
con una barca che fa acqua
con il nostro Amore che tiene
voleremo sulle nubi? Amore mio? Si?
e vedremo il mondo che s'allontana?
Si ci porteremo dietro e accanto una scatola di ricordi
ed una scatola per gli amori
tu quante scatole avrai dei tuoi Amori?
Io una e tu?
Io?...anch'io una...la tua Amore mio.
Zucchero e caffè.
Zucchero e caffè
bevo stanco del mattino
mentre controvoglia penso a te
osservando la tua foto da vicino
arsenico e merletti
penso è il film che tu più ami
come una gatta sopra i tetti
tra i tuoi artigli tu mi brami
stiro piano la camicia
ed alle dieci bevo birra
poi accarezzo la mia micia
che rilassa come mirra
corro a prendere la spesa
dove incontro la mia bella
che passava nell'attesa
di portarmi la novella
sei contento tu l'hai vinta
bella storia senza rancore
aspetto un figlio sono incinta
lo chiameremo anima e core.
Torno con la testa sparsa al vento
a bere zucchero e caffè
rido e stando attento
straccio la sua foto volendo te
sono stanco della sera
voglio cadere nel mio letto
e svegliarmi a primavera.
Mio piccolo fiore.
L'alba...
evanescente, tenera... fresca...
io passo...leggero...nell'erba profumata di niente
nella rugiada spolverata sul mondo un timido piccolo fiore in boccio
si nasconde nel suo verde mattutino...
m'inginocchio a te mia creatura divina
e sono qui...fermo...ti guardo senza farti alcun male
e ti apri al cielo piano...piano...e con meraviglia...
mio piccolo giallo bocciolo.
Nel tramonto...
son qui...ancora...accanto a te che ti chiudi alla notte
ti lascio dormire mio piccolo fiore di vita.
L'alba...un'altra...vengo da te mio piccolo fiore...
...nella rugiada che bagna di nuovo le tue erbe...
mio piccolo fiore...
non ci sei più.
L'ultima.
Compagni dell'azzurro incontaminato
non toccato da peccati originali*
basta poesia!
Il mondo appare ma è illusione
ciò che vedo è una chimera
ciò che tocco è falsità
filosofeggio come un tale del pensare
che acutamente non sa niente
pur tracciando i fiammeggianti sentieri del nulla.
A chi va in giro a dare amore
a chi mi dà gratis il suo di dio
dico è un tradimento, non casco nel tranello.
L'universo è vacuità, è vano, ed anche più.
Non v'è materia e perciò manca dello Spirito ancor men di quello Santo.
Quando non ero, niente c'era, quando non ci sarò...
E, di quel che c'è, che me ne importa?
Detto ciò per avventura
domani senza tema mi... rifinirò nel niente... essendo nullità.
* O da originali peccati?
L'Americana.
L'Americana appoggiata alla sconsolata balaustra del terrazzo
ingombro di disastri e perdute speranze
controlla la lista della Vita scritta con gli occhi sul muro della villa a
fronte
e fuma l'evanescente sigaretta consolatrice
aspirando fumo poi spendendo in fumo un 'anima disperatamente stanca
inutile al suo esame.
l'Americana piange alla balaustra che confina i suoi ricordi ad un
proditorio destino
che regge il peso dei suoi assurdi ricordi umanamente infidi e traditori
i suoi occhi ora piangono rovistando indietro in balenii di felicità...
oh! giovane e ancora Americana, adesso hai finito l'ultima sigaretta
il tuo fumo è dissolto nel Tempo
Americana, ancora giovane e bella dopo tanti anni oppressi dall'egoismo di
tutti
ai quali tu ti sei data tutta,
il tuo sguardo svanisce contro il muro della villa a fronte, candido e
bianco,
come la Vita e l'Amore che tu sognavi che nessuno ti ha consegnato
il mozzicone di Vita che t'è rimasto tra le dita lo getti all'asfalto duro
del cortile
oh Americana
Americana ancora giovane e bella di consunzione obbligata
Sei lassù in piedi sopra alla disillusa balaustra della tua Vita che non ti
contiene più
mentre con un altro anelito vitale
dall'altissimo delle tue Speranze ti lanci dentro alla definitiva Libertà
oh mia dolce e amara Americana!
Notte di luglio.
Nelle notti d'estate
basta una finestra aperta
per sentire poesia
dalla finestra aperta della mia minima stanza
parlo da artista al mondo che m'ascolta silenzioso e ignaro
di bramare amore e tenerezza
e tu lo sai anima mia quanta sofferenza da lenire
al di là della finestra
che spande poesia nell'aria densa di una notte d'estate
tu lo sai, amore mio, quanta malinconia entra dalla mia finestra aperta
dal mondo immobile della notte umida d'estate
in questa notte di luglio devo chiudere la finestra
per scacciare la poesia che mi straccia il cuore
e relegarmi stretto a te dentro al mio letto
e morirvi soffocato d'amore.
Nel buio.
Nel buio cancellerò
la luce del lungo giorno già trascorso
immerso nell'argentato buio della Luna
parlerò da lontano alle miti stelle
le pregherò di rivelarmi il mondo che loro vedono dall'alto
nel buio delle notti che vivrò
domanderò a luna e stelle d'illuminare
d'illuminare con candida luce il luogo meraviglioso dove abita
il mio Amore.
Volo di libertà.
Non ho più niente
nella mia mente
striscia il pensiero alla ricerca di una tana
mentre intorno ogni idea mi frana
dove avevo riposto un mondo migliore
ora tengo un soprammobile scheggiato
io guardo, si che guardo avanti
ma non vedo
io ascolto, si, con attenzione
ma non sento
infine, io apro un libro, si, leggo il libro della sapienza
ma non capisco
così ora esco in mezzo al mondo
a camminare su un campo che sopravvive come me all'incertezza
esco e vado al mare a nuotare in quest'acqua che m'ha visto nascere
esco, ancora, e andrò in montagna
in cima al monte che più alto svetta
e mi lancerò in un bird di libertà.
Il mio Signore.
Dirimerò in cielo le mie questioni con il Signore Gesù
in terra non ho ascolto
troncherò tutti i miei perchè in petto a lui
in terra non ho risposte
risolverò ogni paura ascoltando lui
in terra non ho medicine
amerò in cielo il nemico come me stesso
in terra non ho la forza
parlerò in cielo con il mio Signore Gesù
se lo vorrà
in terra non ha tempo per me!
Dimmi pure.
Dimmi pure ti ascolto anche se è presto per me
del tuo lamento non c'è traccia
ne sui microsolchi di una volta
ne nelle incisioni dei cd
dimmi ti ascolto sottovoce che nessuno senta
fin dove potrò fin quando potrò
passerà rasente il tuo lamento al mio muro scalcinato
su prati verdi rimasti vivi al taglio del cemento
passerà volando inascoltato il tuo grido di dolore
su valli e fiumi e monti defraudati della loro verginità
il tuo pianto passerà tra noi come un bacio regalato al vento
ma se tu vuoi e vorrai t'ascolterò fin che potrò
amore mio.
Lupi nelle tenebre.
Le pulsioni
del cuore
incontrollabili inavvicinabili
sconosciute aliene
demoniache
confondono le menti
che cercano con occhi di fuoco
come lupi nelle tenebre
le prede da straziare
sul letto dell' Amore e della Morte.
Ho visto...
Dal mio incubo vedo...
vedo cieli di terso chiarore
alberi di flessibile betulla sotto vento
ed un filare ultraveloce di rondini
quali tratti repentini impressi nell'iride
vedo dal sogno di impuro fanciullo
il mio pensiero spargersi ovunque...
oltre nubi nebbiose all'orizzonte di un cielo adesso indeciso
vedo dalla ossessiva finestra
la mia mente circonflessa e circolare
trasmigrare flessuosa nel vento nella betulla
e il mio spirito onirico sfilare in un soffio al volo di rondine
disperdersi nelle nebbie Sapienti di un lungo scordato passato.
Dal mio incubo ho visto...
gelidi vetri in forme di anime e ferite mortali di coscienze tradite
da dei fraudolenti...
piangere l'eterno sperato...e mai condiviso...
qui, io, chiuso perenne nella mia Stanza senza pareti
sto costruendo il mio incubo.
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