Poesie di Sandra Dee


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Filosofie.
Ciò che è stato detto...
non ho riflessi di memoria
sulle radure sono le mie messe
non ho un archivio del rancore
i deserti mi sono orizzonti
la mia idea non ha dizionario
perlustro mari senza sponde
la notte mentale è stabulario alle mie filosofie
ruminano fieno stantio di storia...
è stato detto.

Viandante.
Legna e fuoco,
cuore e mente,
la forza resistente
del viandante pellegrino
è non guardare la fine del cammino.
Casa, t' invoco.

Svanito.
Ma te...cos'hai in mente di fare stasera?
Te l'ho detto...amòre mioo!
già non ricordi?

Clochard.
Vedi...
per il mio fuoco
ho raccolto legna e pigne di città
sui viali d'asfalti frantumati
clochard viandante
col portafoglio vuoto pieno di speranze.

Il mio pensiero stupendo.
Va pensiero disarmato e nudo
vola in stellati firmamenti
oltre...oltre nembi d'oscure piogge
senza confine
vai pensiero senza confini
vai pensiero ali d'Icaro a bruciarti
in sorte d'atomi d' umane illusioni
portami con te mio pensiero veloce
portami oltre.

Nera e bianca.
Ho visto una spazzina nera,
ha spazzato benissimo!
Ho visto una spazzina bianca,
ha spazzato benissimo!
Dov'è la differenza?

Petalo di rosa.
Non ho niente nelle mani
un petalo di rosa m'è caduto
sai...com'era morbido!
così non ho più niente di te

piango...si, davvero...
anch'io piango nascosto dal mio vuoto
e cerco di raccogliere
il petalo di rosa

una mia lacrima lo bagna
io penso...la mia lacrima disseta il petalo di rosa...
il petalo di rosa...oh no...come s'è appassito!
piango...si...non ho niente nelle mani...

Eluana, son le otto della sera!*
Mio dio, son già le otto!
sbatti di qua sbatti di la
rimbalza rimbalza
abbiam fatto le otto
e niente di nuovo all'orizzonte...
tutti uguali questi otto della sera...
si però più passano gli otto della sera
più vicina è la notte della morte---
---ciao Eluana.
* poesia...!?

D'equiseto.
Posizionata la maliarda
disloco il corpo
io
scattante eterogeneo
sparisco
ricopro il tutto di teneri remember
fili verdi d' equiseto
fermo il vento tempestoso in faccia
eteronomico
emendo l' imperfezione della corsa.

Ares ed Afrodite.
Ad un'altra fantastica corsa
preparo muscoli e nervi Cristina
piove ed è grigia l'aria d'umidità
ma...
il cuore ho contento e le gambe
leggere
piove dal cielo bigio e tranquillo
lento lento...
pioviggina come rugiada ed io
ti penso
se tu fossi rosa rossa dai miei giardini
ti coglierei
così adesso vado
veloce veloce...
scarpe di nike a volare
come un dio ares dalla mia dea afrodite...

Curve cieche
Curve cieche...affronto...
velocità non limitata...
tra un rombo e un rombo...
scelgo una stella...volo in cielo.

Defraudato
d'immagini private
e d'amori collaudati sui millenni
spento ne di fredde nebule stellate
ne di sentimenti ad estinzione
rimboccato
condannato con arguzia
ad amara coniina distillata
l'ictus non ricordo al sangue
d'aria e d'ossigeno privato
deflagrò.

Serengeti
Ho visto i miei occhi sparsi
sul Serengeti
il corpo lontano
su praterie distese
a scomparire oltre spazi immensi
e le mie mani scavare gole di olduvai
a ricomporre ossa di casa
a ricostruire cartilagini di sogni
e nella savana cavalcare spiriti nelle tenebre
per morire e rinascere da sabbie d'africa.

Via e-mail---
Spruzzi di memorie
agitare prima dell'uso
estrarre con cura
crea messaggio
seleziona destinatario
spedire via e-mail
con alta priorità
firma crittografata
richiudere compresso
perché i ricordi
non son d'account di rete...

Dio non...
Scoperta affascinante
con prova schiacciante
messa in serbo per l'eterno
dio non esiste
tuttavia il malessere persiste.

La mia parte scheggiata.
Ho esposto la parte scheggiata,
ho raccolto un fiore nuovo

a riveder sereno il cielo,
basta un indugio scuro

ed il battito del cuore
mi sobbalza dentro ad infinite morae.

Il picchio.
C'è un rifugio in alto monte
sperduto all'immaginazione
ricovero a desideri non trasmessi,
fino a quando le onde dei pensieri
non troveranno porto in Adriatico,
su, sempre più su, nell'aspro del Pollino,
arrampicherò un sogno, uno smalto nero
steso sulla mia idea di te,
che picchia come un picchio il suo tronco
profumato di conifere lucane, perché,
insieme, dietro ad una pagina di internet,
crederò di vivere una vita in più.

Una scarda di sole.
Spalanco le persiane sul sibillino davanzale
per far passare il mondo del mattino,
mi sporgo, osservo,
basta una scarda di sole, ed io son felice all'infinito,
m'inoltro oltre i colli...e le campagne colorate...
ma quando c'è tempesta...
ed il nero incombe...in fretta
chiudo le persiane
e godo dentro al chiuso delle dolcezze e dei regali
del mio ancora azzurro cielo.

Oltre la sfera del tuono.
Introspezione completata,
attenta, strettamente valutata,
carissima mia Cri,
e dopo analisi non distratta da eventi a complemento,
ho assimilato con logica certezza
che non scappo, e neanche fuggo,
dal meditato rosario dei miei fedeli fallimenti,
che posso raggruppare sotto directory "tutto da rifare!",
non per paura d'essere sconvolto,
nel fondo di un'anima decotta da innate insidie,
da avventure mai sentite,
ma per non tradire la fede a me concessa,
senza inscenarne condizioni imposte,
da un istintivo sincero amico,
il mio dorato gatto Miele...
ed è qui, con lui...ch'io non devo più sbagliare...
altrimenti, che sarei?
Mia dea dell' eufonia,
io ora già sarei Mad Max oltre la sfera del tuono...

Sòrte.
Brividi di sangue nella notte sospesa
dentro a questi sordi intonaci crepati
gracili sorrisi mi regali con occhi esitanti
a veder sorsi di verità incastrate dal buio
immobile tocchi con mano sospetta la mia
che mi trema...
un sonno si snoda...
si sgretola dietro nel più profondo non ritorno...
accasciati alla sòrte
improvvisi i nostri corpi si stringono
in brividi d'amore nella notte sorpresa.

Amore sprecato.
Tu,
rendimi i denari rubati alla mia fatica di uomo che non voleva essere
rendimi i passi percorsi su strade che hai scordato di aprire
rendimi i favori richiesti strappati con la forza della paura
rendimi i secoli passati a guardare le tue mille immagini cangianti
rendimi i baci fuggiaschi incantato da te
rendimi i pensieri insidiati da false bellezze
rendimi i sogni scordati in soffici amnesie
rendimi l'anima rimessa con lusingata fede
rendimi dunque la vita strapazzata con l'inganno
rendimi l'Amore sprecato con te.

La tua Stella.
Acqua su acqua
fuoco su fuoco
terra su terra
aria su aria
volerò all'orbita di Giove
sosterò sui cieli di Saturno
supererò lo spazio sopra Urano
scomparirò oltre il buio di Plutone
sarò padrone delle Stelle...
ma sinché io sarò qui su questa Terra
sul petto porterò soltanto la tua Stella.

Voglio..
Sprezzo certezze
risparmio dubbi
dilapido sentimenti
...............voglio....
ritrovare il tuo amore.

Cieli lucani.
Le parole le voci le mani
mi accompagnano a rivedere istanti
strascinati stanchi sin qui davanti
a pieghe rotte da screditati pianti
d'occhi profondi e vani

gesti antichi e lontani
che ricerche dal perduto vagare
non mi concedon tempo per sognare
la tua pelle candida di sale e mare
nata in declivi cieli lucani.

e prego angeli neri delle notti arcani
spio stelle e lune nascoste e rare
ripasso le mie gioie più care
incornicio sensazioni amare
da questo duro parapetto d'altipiani.

L'etere.
Letto ed inviato dal mio cuore
il sentimento umiliato che mi sconvolge d'amore
naviga nell'impalpabile spazio puro cancellato dal dolore.

La paura che stringe il petto.
Vorrei spiegarti
la paura che stringe il petto
il vano tentare della vita d'infrangere regole
ignote al tempo
lo scorrere
che non ha ne soste ne indecisioni
verso il fragore in una
sconfinata luce che nulla di sé racchiuderà
fino alla ripetizione di un se stesso
senza senso
costretta da leggi indifferenti all'angoscia
di una casuale solitaria coscienza.
Vorrei spiegarti.

Sorella di sempre.
Chi sei?
oh,non passare oltre, ora che sei qui!
raccoglierò per te tutti i fiori
del mio giardino recintato con intatto avorio
li spargerò per te sul tappeto d'isfahan
voglio soltanto le tue carezze...in cambio...
un bacio, fai lieve...
cercherò le tue labbra nella notte invisibile
sorella di sempre...
le tue mani sono fredde...
e le tue labbra ghiacciate...
ti coprirò dei miei fiori...

Io sono.
Io...io sono...
e sogno territori d'amore ed ai confini
desiderio
io...senza le ali del desiderio non sono
non volo sui territori di manitou
e neppure su te...dolce speranza e
desiderio intimo che agiti il mio sangue...
io sono...se desidero...ma niente al mondo
cambierà se dentro all'intollerabile buio senza Luce
tu non volerai sino a me
a raccogliermi...
a separare in me il morto dall'infinito
con te solo con te
mio desiderio
io...io sono.

Esile respiro.
E' morto un esile respiro stanotte
s'è chiuso un sipario da
nessuno mai aperto...ed io ero lì...
ad ascoltar nel silenzio del primo giorno
la forza di quel minuscolo cuore
sconosciuto e che...
lottava
senza speranza d'essere capito...
tutti erano intorno ma non eran presenti...
attendevano l'ansia dell'istante finale...
la liberazione, il loro futuro...
quel respiro però era quello
dell'universo
tanto immenso da essere esile come filo d'erba...
ed io ero lì...a raccogliere quel filo d'erba strappato...
prima che seccasse.

Amica mia intima.
Sento che vuoi far presto
amica mia intima ed io ti voglio dire
avanti
staremo insieme e soli
attenti a non farci invadere
nel segreto della stanza scaldata di candele bianche
come la luce che non fu
però aspetta che l'istante mi passi
sai sarà veloce non avrai tempo d'annoiarti
mi sistemerò per te davanti al mio specchio
dentro rimirerò un mondo...inutile e fantastico
ecco ciò soltanto mi resta da completare
che vuoi che ci metta!
poi...faremo presto.

Meraviglie.
Dai...mondi esterni...
ricevo nascoste notizie...le meraviglie della natura
i fiori ed i monti...
i mari ed i cieli...di stelle...cantano sottovoce
ai plausi degli dei
con delizia dell'innata notte che...
i nostri soffi d'anime disparate...
fino alla morte del risorto...oltre i templi sacri...
allacciati s'innalzeranno...
e noi...
ci porteremo..lassù...con...
le nostre ali da meraviglie.

Il delirio.
il delirio nel mio
dirupo della mente...
anfratti di ricordi...
frana di fantasie...
ahimè, che mi resta? pregare...forse...
che una smania una sola s'avveri
e
risalire il gorgo...della colpa...
ricompormi se il tempo c'è
una grazia...chiedo
ai sordi desideri...
ch'io riviva il delirio.   

Natale
Gioiamo, il Natale sognato è arrivato!
Tutti insieme ci prendiamo per mano e andiamo lungo
la Strada Incantata che con letizia e allegria ci porta verso Gesù, Giuseppe e Maria.
La lieta notizia accogliamo: é nato Gesù festeggiamo!
Per i bimbi, le mamme ed i papà luci, regali e sorprese in quantità,
ma la cosa più dolce sul nostro cammino è l'amore che porta Gesù bambino.
A tutti una Natale pieno di bontà, di pace, armonia e generosità.
A tutti un augurio affinché ogni cuore possa riempirsi sempre d'amore.
Buon Natale, Buona Natale!

Borderline
Io, borderline della vita,
equilibrista sul crinale delle convenzioni...

un respiro può esser fatale,
quanto un pensiero.

ritmo
ho perso il ritmo
sbadata io dove t'ho messo?
t'avevo qui nella mia testa
ticchettavi eri un metronomo
come un cuore sano innamorato

perso te ho perso il senso dritto al dunque
basta un fil di nervi all'aria
uno spostamento al baricentro
un'inezia un battito un colpo all'improvviso
e mi cade giù vuoto un sentimento

ho perso il ritmo
prendo una sbandata un fuori giri
vado a spasso con la testa
cosa faccio senza il ritmo
sballata che non sono altro?

Deserto...deserto...
dune di sabbia...maree di sabbie...
cangianti e mobili sotto il ghibli
dune immense che non portano tracce
pulite terse dal vento del mondodeserto...
non deserto dell'Anima...
non Anima deserta...
ma...Anima pura vergine nuova come sabbia del Deserto
come Cielo azzurro sul Deserto
anima incontaminata come duna semovente del deserto
purezza desiderio di libertà di anima e spirito...
tu sei per me e per i miei occhi illuminati
dall'accecante tuo bagliore di vita nascosta...mio Deserto.

Lunghe...
Io le poesie lunghe non le reggo
per dir di un sentimento dolce e fine,
non è che mi proteggo,
che con il cuore assai è affine,
bastan poche frasi antiche
che fan volare mente e pensiero
in cieli azzurri senza fatiche
e fan sognare un amore vero.

Ascoltami.
Ascoltami , senti come mi batte il cuore
ascolta il mio flebile sospiro
ascoltami nel silenzio dello spazio fino al cielo
ascolta la voce stanca e già perduta del mio spirito
ascoltami per capire quanto grande è lo sgomento dell'umanità
ascolta chi tenta d'ascoltare la tua potenza originale
ascoltami non ho più tempo per salvarmi il cuore che ancora batte.

Amore puro.
Un tempo felice è trascorso
come il soffio leggero della poesia
la nostra poesia
l'unica vera quella del cuore
che dal mare della speranza
sale al cielo infinito e felice
delle nostre anime congiunte
dall'Amore puro.

A mio padre.
Un po d'anni son passati
corri piano con Fenati!
Meglio la televisione
ancor senza pannolone!
E se esageri a mangiare...
poi gli esami devi fare!

Non ti vedo più.
Non capisco...ma,
io,
vedo sempre lontano...
appoggiata alla ringhiera del terrazzo
a sud
nel sole bruciante
che cucina i muri del balcone
i miei occhi spalancati
sul sud
per scandagliarti nell'aria del cielo blu del mezzogiorno.

Io vedevo lontano...
ora vedo quello che il mio cuore vuole ch'io veda
anche se lancio il mio sguardo oltre i tetti lontani
al sud del mondo...
sono cieca... più non vedo il volto che cerco
sarà il calore del questo terrazzo di sole meridiano
il profumo di rose e gelsomini
che stordiscono la mente,
ma io non ti vedo.
Perchè?

Sogno.
Sogno infranto
in frantumi ne raccolgo le miriadi di pezzi
brillanti cristalli sparsi sul pavimento delle mie speranze
colori spezzati di un pezzo di vita
sognata con te
frasi affilate che sfilacciano l'anima
lame diamantine
incidono il mio corpo di vetro crepato
polverizzando una vita intatta.

Sogno che non doveva nascere
tuttavia apparso come miracolo di luce
iridescente
in fondo al temuto corridoio dei sogni notturni
creati dal buio del sonno.

Sogno rotto da inutili inibite verità
disperso lassù nello spazio tra le stelle
ne raccoglierò le schegge dissennate dal pavimento
attenta a non tagliarmi la carne
e ne rinchiuderò ciò che resta in un vaso di vetro.

La Regina bugiarda.
Luna sei la regina
bugiarda del cielo
notturno-

attiri l'anima
col tuo effimero bagliore
e fingi di essere così
vicina-

ma se allungo la mano
diventi un'irragiungibile
illusione-

Luna ricordi tanto la Felicità-


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