Poesie di Michela Silvia D'Alessandro


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Torture sottili?
Torture sottili nascoste dietro un volte nobile.
Anime che occupano salotti reali.
Occhi fini e ingannevoli visionano i palazzi.
Gran signori vestiti per bene che all' angolo della strada
Si impadroniscono di un utero contadino.
Frusta la dignità di te stesso.
Frusta la crudeltà del tuo gesto.
Quanti signorotti dovrebbero pagare per ciò che han commesso!
Non pagheranno mai, perché la giustizia la decidono loro.
Torture sottili, camuffate di buonismo dentro a muri domestici.
Volto autorevole, volto di chi ti ha dato la vita, diventa una fiamma
Di cattiveria che percuote un figlio, che bastona un figlio
Nell' animo più che su di un corpo.
Frusta la dignità di te stesso.
Frusta la crudeltà del tuo gesto.
Gesti ignobili e impensabili che esistono. Purtroppo esistono.
Neonati strozzati e imballati dentro al cellofan e poi buttati
In un bidone della spazzatura.
Se è questa la vita è meglio che per tutti sia finita.
Se è questa la vita è meglio guardarsi dentro e torturarsi da soli.
Perché l' amore dove è?.
L'amore di queste genti dove è?.
Teniamo stretti i nostri bambini e amiamoli… sogniamoli.
Torture sottili a chi non ha gambe o braccia o occhi o non ha dei soldi per mangiare.
Torture sottili a chi non può parlare, non può studiare o ha le orecchie a sventola e gli occhiali.
Torture sottili, che nel corso del tempo che fu , hanno indebolito il cuore e la mente della gente.
Torture sottili ma invece così gravi, gravi, gravi come le guerre che annientano i sogni e le speranze
Di chi vorrebbe solo vivere in pace e guardare le sfumature del cielo di sera!           

Rima che bacia perfettamente le mie labbra.
Poche rime baciano perfettamente le mie labbra.
Una fiamma alta brucia erbe velenose,
e mi libera da una prigione di spine.. che mi facevano del male.
Pochi versi posson essere ascoltati ed elaborati in un secondo d’ amore.
Lui come raggi di sole ha impreziosito i miei occhi ed ha rimodellato il mio cuore.
Mille farfalle si liberano dal mio ventre e volano intorno alla mia pelle.
Pochi umani son capaci di intrufolarsi nella mia mente, lui lo fa così bene
da farmi accomodare anche nel suo universo.
Ho accolto le sue mani senza aver paura delle loro direzioni.
Ho spinto le mie mani fino a farle liberare dai sacri confini.
Ho lasciato ormeggiare un pirata che era solo in mezzo al mare in tempesta.
Poche rime fanno nascere in me piaceri.
Una sola rima mi può far amare un’intera poesia tanto da doverla leggere
e rileggere per tutta la vita.
Oh mio barlume lunare!Ascoltami nelle notti di luna piena quando i poeti maledetti
escono dalle tane e incominciano a verseggiare sui tetti.
Le mie mani comporranno versi che su un foglio cadranno
come stelle cadenti… saranno dei sogni.
Lasciati andare nei canali percettivi della mia esistenza e non avere paura di far parte di versi memorabili.      

L’ultima poesia che ascolterai.
È l’ultima poesia che sento mia.
L’ho scritta a fianco ad un letto,
fissando le lenzuola gelide come il corpo suo.
Ultime parole scritte su un leggio.
Fine di una vena d’amore… d’amore come il mio.
Mai più riuscirò a dedicarti versi che ti infiammavano l’anima,
ora che l’anima tua è volata via: in alto o chissà dove.
Le mie preghiere non sono state ascoltate.
Le mie preghiere Dio non l’ha lette o forse neanche a lui son piaciute.
Ti accompagno in questo viaggio sussurrandoti il mio bene che per te non avrà mai fine.
I rami si son già spezzati e un’altra primavera non son rimasti.
Ti allontani piano piano senza capire,senza volere.
Presto rifiorirai oltre il confine della terra.
Tu sarai una scia di luce notturna che mi addormenterà nei giorni a venire.
Io sarò versi malinconici che prenderanno vita guardando in alto.. lassù.
Ascolto nell’aria il tuo movimento…ti stai staccando dal tuo corpo.
Ti sento intorno a me. Annuso il tuo profumo che mi toglie il respiro.
Cade dalle mie mani la penna. Il tempo sembra essersi fermato.
Ora invece odo rumori e il tintinnio delle lacrime che cadono adagiandosi sul pavimento.
Passi. Si avvicinano uomini vestiti di nero,ti prendono e ti portano via.. via da me.
Sarai nella mia vita un ricordo pieno di forma.   

Non distruggete le diversità
Confusione e immoralità.
Accettazione e aggressività.
Amore e crudeltà.
Pudicizia ed indecenza.
Amarezza e dolcezza.
Vergogna e sfrontatezza.
Schermirsi e scoprirsi.
Figli di puttana e figli di buona madre.
Figli di e figli di nessuno.
Uomo bianco e uomo nero.
C ‘è chi mangia e chi digiuna.
C ‘è chi spara e chi muore.
C ‘è chi comanda e chi esegue.
C ‘è chi comanda e chi :
si ribella,protesta,insorge..
Menomale c’è sempre una persona che non è come quella persona.
La diversità è figlia della natura.
Uniformare non è una giusta soluzione.
Basta con la tortura!!
Io sono uguale e diversa da te.
Tu accetta me, io accetto te.
Destra e sinistra: ci sarà sempre una contraddizione non sempre intelligente.
Primo piano.. secondo piano,
terzo piano…quarto piano.
Case popolari e ville.
Strade larghe e strade strette.
Hotel a 5 stelle e motel.
Agricoltore e muratore.
Professore e preside.
Il dottore ed il politico ad ore( Poche. Forse quando dorme.)
Menomale che c’è sempre una categoria che non è come l’ altra…
Ma ci sono anche:
uomini bianchi e neri che rubano,
uomini bianchi e neri che il pane se lo sudano,
politici che lottano per le pari opportunità
e chi disprezza la diversità,
chi protesta pacificamente e chi lo fa incendiando la città.
Tutti uguali e diversi. Oceani e mari sommersi.
Forti e fragili.
Avvoltoi ed allodole.
Anime puttane ed anime sole.
Non distruggetemi la curiosità.
Non annullatemi la mia complessità.
Non occidentalizzate l’ oriente.
Perché, voi, non vi orientalizzate?
Lasciate che gli altri siano a decidere per loro stessi.
Amen.        

Fatale unione (Io e te letti di terra)
Animi curiosi si inoltrano nel cuore verde,
mentre la luna si ingrandisce e fornisce un fievole filtro di luce.
Passi silenziosi violano terre sconosciute,
vissute da minuti corpi creatori di effetti sonori.
Il caos del mondo sembra lontanissimo, eppur è a soli due passi.
Luci colorate spaziano nell' aria: lucciole che danzano intorno ai nostri corpi.
La luna punta il suo riflesso sulle estremità sinistre dei nostri volti.
Le tue mani accolgono il mio corpo intrepido.
I nostri occhi scivolano viziosi su di noi
fino a fondersi in uno specchio fiammeggiante.
Perdiamo il nostro equilibrio cadendo su un soffice
manto erboso che si intrufola fra di noi e solletica la pelle calda.
Un groviglio di pungenti sensazioni prende forma.
Le tue labbra lambiscono ogni centimetro della mia pelle,
la tua lingua si arruffiana il mio piacere che, diventa musica e si libera fra gli alberi.
Tu scivoli nei canali della mia poesia,
nuoti dentro me e mentre il tuo corpo si bagna, io, bevo dalla tua pelle.
La natura gode con noi:
le foglie degli alberi imitano i nostri movimenti,
l'erba ondeggia , una civetta origlia,
il vento corteggia l' aria,
la luna si scopre con le nuvole,
le stelle si posizionano formando un kamasutra celestiale.
Io e te letti di terra. Sopra di noi si muove il cielo.
È una fatale unione.      

Catacombe
Orecchio attaccato al terreno:
odo respiri occulti e pulsazioni naturali.
Sento muovere l’ orbe terraqueo e,
nasce e muore in un istante un palpito materno.
Nel mediterraneo dell’ umanità è nascosta la pozione di felicità.
Amori rinchiusi in alveoli per non renderli insulsi e prendibili.
L’ illibatezza della mia anima è custodita in catacombe,
tra ossa umane e corpi ancora non putrefatti,
tra volti attoniti,
tra peccatori,
tra ignobili creature uccisori di soavi beltà che,
non son poi così degni di regnare ne nell’ ade e ne nelle viscere della terra.

Cane in fuga
Uno sguardo perso verso il cielo.
Un bacio di passione e violenza….
E nella mente mia solo una visione:
il fantasma del mio passato si
attacca alle mie vene e non mi fa viver lui.
Eppur la pelle sua sa di latte e miele.
Dalla bocca sua partoriscono sagge parole,
dalla mente sua si liberano, come uccelli selvatici,
stormi di idee, visioni e soggetti pregevoli.
Gli occhi suoi son viaggiatori assetati da nuovi mondi,
le mani sue suonano sul mio corpo melodie calde.
Ed io? Scavo, come cani in fuga, un tunnel
che mi conduca verso nuovi territori.   

Onde sussultorie
Le onde colpiscono le pareti più intime.
La sabbia scivola nei nostri ricordi.
Siamo solo piccole anime in balia di un tempo romantico,
quando esso finisce siamo cannibali che si mangiano a vicenda.
Ora,per noi , è momento di frasi sussurrate dolcemente sul ventre,
di baci scavatori di piaceri di altre nature,
dell' inevitabile unione, dell' irresistibile suono di gemiti di delizia.
Siamo onde sussultorie in una notte enigmatica:
giriamo, ruotiamo, scavalchiamo,
ci muoviamo dal basso verso l' alto.
Un movimento subitaneo strega la mia mente e trascina il corpo
in una danza carnale dove,io , non posso far altro che peccare di lussuria.
Le onde della mia anima stan raggiungendo la tua riva.     

Cerebrale
La notte del mondo avanza impetuosa,
mi fa male e si scusa facendomi diventare una stella che dorme in lei.
Ogni lusinga mi arrossisce e mi fa allontanare…
Io non sono un’abitudine e certi cieli li osservo da lontano…
Ma, tu, sei cerebrale, occupi la mia mente anche quando nasce il sole
e rimango spenta sul mio balcone.
Mille pensieri di passione partoriscono in me,
svolazzano nei miei occhi i corvi neri come te
e una canna d’argento taglia le mie mani.
Forse sei un male, un male per me..
Io sono il giorno e la mia musica è diversa dalla tua
Ma….cerebrale sei per me,
entri nella mia testa e ti mantieni stretta alle mie nuove emozioni.
Io ti sento lamentarti anche quando non è il tuo momento…
La notte del mondo sei tu..
Vaghi senza lacci e senza imbracature,
non fai fermate e oltrepassi i confini senza paure.
Stai diventando il mio corpo,
capisco i tuoi silenzi,
mi spaventa la tua anima dipinta di nero,
in me vedresti la tua parte buona
ma , anche tu, hai paura di distruggerla, di distruggermi.
Vorrei scappare via come un cavallo imbestialito
ma la mia attrazione cerebrale per te mi lascia immobile nel tuo tetro mondo.
Notte custodiscimi e non farmi del male.   

Parole
Parole sacre,
parole menzognere,
parole illusorie,
parole triviali,
parole assassine.
Parole che vivono fra le parole,
parole tatuate nelle lingue del mondo,
scritte sui muri o sui cadaveri…
A volte non si dimenticano.
Ma, tu, che importanza dai alle parole?
Loro ti servono per comandare, per uccidere e per distruggere.
Tu rubi le parole per non sentirle,
tagli la lingua per non farti dire :<< Sei un mostro>>.
Ricorda le parole appartengono anche a chi non ha voce,
si possono sempre scrivere o… pensare.   

Nei luoghi vergini…
Cade lentamente riempiendo le cavità,
scivola su ogni essere così, così dolcemente,
non disturbando tutti i miei suoni
ma, si fonde facendo parte di una musica viscerale
che sale da un fiume e arriva fino alle nubi.
Mille foglie ti salutano, ognuna a suo modo.
Tanti petali ti adornano per non essere vacuo.
Rocce levigate da mani di pioggia,
armonie aderenti e coltre di vapore che appare da lontano.
Riesco a sentitimi viva, ad emozionarmi, a comprendermi
perché sono sola nell’intestino della terra, dove si vola chiudendo gli occhi
e si immaginano falchi pieni d’ impeto che seguono il sole dietro alle nuvole.
Cade lentamente sulle creature invisibili,
si posa su quel fragile,
si posa su quel stabile,
si spinge nelle lesioni irrisorie.
Sono gocce trasparenti che fanno esistere,
sono luoghi vergini che risaltano la parte migliore che è in noi.   

Oltre le stelle..
Ogni notte mille pensieri violentano la mia psiche
e ritorni tu, come se dal cielo volessi consolarmi.
Lo so, io lo so che non è colpa tua se io sto qui,
su questa terra a lottare per un pizzico di felicità.
Le stelle sono oltre il cielo e tu sei oltre le stelle.
I miei occhi, di sera , ti cercano in quell’ immensità
e, so , che tu stai là e mi osservi.
Mi manca la tua ironia,
quel granello di follia,
il tuo profumo e le carezze che mi rubavi
e l’ espressione che facevi quando mi guardavi.
Forse tra noi era amore. Un ‘amore velato, sussurrato,
sognato e mai consumato.
Ti porto rose bianche su quel marmo,
la tua lapide è così fredda, anche d’estate..
Ormai è un anno e le lacrime sono infinite.
Perdonami per non averti ascoltato più,
perdonami se, da te , mi allontanai.
Di notte, tu , mi vieni a trovare nei miei sogni:
mi accarezzi il viso, prendi le miei mani e poi…
poi scompari oltre le stelle.   

Scivoli dentro me,
respiri sul mio ventre,
raggiungi la mia gola,
mentre io mangio una fragola.
Scivoli frettolosamente in me,
io non ti accompagno in questo viaggio ma,
resto immobile e singhiozzante.
Ti rifugi nelle mie braccia,
e quando vai via mi ridi in faccia ed io…
io mi avvolgo in un manto d’erba e mi addormento guardando la luna.
La luna è sola come me, un po’ nervosa e impassibile,
a volte è piena di se, delle altre è così vuota da gettarsi nel mare…
Scivoli nel mio piacere,
confondi l’amore,
non sai il mio dolore,
non mi ascolti se ti leggo Neruda :<< Puedo escribir los versos màs triste esta noche.>>.
Io ho solo la luna nelle notti tetre e bugiarde.
Io ho solo la luna che piange per l’amore che non ho.    

Sfuggiamo al mondo
Creature che vagano nell’ignoto,
piccole anime fragili che si perdono nel vuoto,
siamo noi…esseri colmi di dolcezza e sensibilità..
chi potrà mai capire la nostra voglia di libertà e lealtà?
Siamo rinchiusi in un mappamondo assordante, illusorio,
putiferio,dispersivo, in una palla senza aria……
viviamo di versi e d’incantevoli parole ma…..
sfuggiamo al mondo…
nessun padre vorrebbe un figlio che abbia la testa fra le nuvole e più su…
Siamo la fantasia dei bambini, siamo mille colori,
mille sensazioni e valori, siamo sfondo del mondo.
Questa società tecnologica e meccanizzata
non potrà far scomparire i pensieri più profondi che toccano l’anima,
non potrà far scomparir tutte quelle piccole e grandi creature che con la poesia fan continuare la vita.    

Bambini soli
Corpi disidratati
nella terra e nel deserto.
Li vedi elemosinare tra i ricchi del centro:
con occhi vuoti, sinceri, ombrati
con quelle manine già consumate ed esperte,
con le lacrime sul viso per le gambe perse in aria,
con armi, tenute sulle spalle, più grandi di loro.
Appena nati già addestrati.
Non sanno cosa siano le fiabe,
non hanno visto cartoni animati ma,
interpretano reality di guerre.
Non hanno visto corolle ma solo steli.
Sognano una casa e la fine della guerra e,
che un giorno, per loro , ci sia amore.


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