Dopo la musica
Quando chiuderai la porta
e le nostre dita saranno stanche,
sentirai le note di quell'ora serale.
Le tue dita hanno conservato
una strana giovinezza.
La nostra stanza, ormai vuota,
ci parla di un dolce ricordo amaro,
ormai sepolto.
Mi dici: ci vediamo,
e sento come un brivido,
perché adoro questa solitudine.Il ricordo dei padri
Con il capo abbassato,
contemplo le pagine ingiallite
di un passato che bussa alla porta
del presente che dorme;
riscaldato dal freddo della sua indifferenza,
nell'odio dei padri
con le mani consunte dalla loro preghiera,
mentre chiudono gli occhi
sotto la neve che cade.
L'incidente stradale
Quando ero piccolo spesso piangevo,
ma altrettanto spesso gioivo.
Ora non ricordo più l'ultima lacrima che ho versato,
ma nemmeno il mio ultimo sorriso.
Oggi ho visto la morte,
ma non sono riuscito a sentire.
Il bicchiere di vino
Tra le strade bagnate di silenzio,
bevo il mio ultimo bicchiere di vino,
aspettando l'ultima corrente che passa.
L'aspetterò tra i sorrisi artificiali,
grattaceli luminosi costruiti dalla nebbia.
Tra l'ultima corrente che passa,
il giardiniere salta sempre lo stesso giardino,
mentre i fiori della nostra giovinezza,
lentamente appassiscono sorridendo,
nel riflesso dell'asfalto bagnato dal vino,
dell'ultimo bicchiere versato. |