Poesie di Costantino


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche



Un sentimento nuovo
L’amicizia, un sentimento nobile
Per certi versi forse il più facile
Non ha limiti ne convenzioni
È un gioco libero di emozioni
Complicità, confidenza ed ironia
Un giorno poi l’altro in sintonia
Il nastro che scorre sorridente
Avvolte lacerato improvvisamente
Dagli eccessi, dolore e felicità
Su quelle cime si semina un valore
In quelle valli si custodisce quel calore
Appare così un panorama di valli e colli
Un orizzonte armonico dai fianchi molli
Mostra il suo profilo per farsi ammirare
Invitandoci a lui per farsi accarezzare
Un quadro nuovo agli occhi reali
Nuova l’immagine, i colori e i materiali
Dell’immagine abbiamo già detto
Ma i colori fanno una altro effetto
Meno rosso, il verde è sfumato
Un emozione nuova un respiro patinato
E poi i materiali a dare sostanza
Un supporto solido per dare costanza
Una tavola forte e consistente
Cambia la tela fine ed esaltante
Ora il tempo non possa cambiare
Un equilibrio destinato a durare   

Ricordi
ricordi la luna e il mare
ricordi il loro modo unico di stare assieme
ricordi i loro sguardi ed il loro desiderio
il mare che sale e che la cerca
la luna che si rispecchia nel suo ventre.
ricordi il loro cercarsi ed il loro trovarsi
ricordi la loro passione e la loro gioia
ricordi il loro prendersi ed il loro volare
ricordi per sempre
ricordi Là.

Non è facile
Un giorno ti svegli e non puoi più sognare
Sembra un giorno come gli altri
Ma da quel giorno non puoi più tornare
Non volevi non lo sapevi non credevi … forse agli altri
Ma no sei tu che puoi ancora amare
In un modo unico, come riesci
Ma ancora non ci vuoi credere, non puoi più sognare
Amare senza sognare, è possibile
Amare senza sognare, è incredibile
E' possibile perché lo vuoi
E' incredibile perché non sai
Certo è giusto, certo noi
Ma con gli occhi chiusi, non sai
Non è facile ma ora è qui
E' qui che succede ogni giorno un po'
Dimmi ancora che sei tu sì
Non cambiare che solo un po'
Noi vicini ancora qua
I nostri sogni soli Là

Il mio tempo con te
Terra di conquista di tutti
Come barbari eccoli i rei
Sono, vita, lavoro e sbuffi
Spingono e stringono i miei
Anche a cena con loro, ratti
E tu con loro, ora ci sei
Con il tuo fare, un po' per tutti
Io ancora pazzo, e lo sai
Non accetto ancora quei patti
Non giudico, ancora e mai
Ma scontroso e offeso come i gatti
Non ti accompagno alla cena dai
Le parole e i palpiti
Per questa volta non li avrai
Ti amo, non è che capiti
E' e non cambierà mai
Ma questa sera non mi sentirai
Egoista e solo come non mai

Un fuoco
Una fiamma bellissima
La sua anima arde
Mostra la luminosità
La forza, il suo calore
Solo l’occhio più attento
Ne può scorgere i colori
I colori della sua bellezza
L’azzurro dell’entusiasmo
Il giallo del cercare
L’arancione della gioia
Il viola delle contraddizioni
Il dominante rosso della passione
Le forme morbide e sinuose
Il movimento del suo corpo
Ondeggia e si muove in una scia
È luce, calore, è fascino, poesia
Facilmente ti abbraccia e ti portarti via
Non vuoi, non puoi evitare il paradiso
Avvolte rimanere lì per farsi ammirare
E sai solo rimanerne incantato
Guardarne la bellezza magica
Ascoltarne il profumo ammaliante
Scaldarti nella sua gioia travolgente
E sentire tutto questo salire, crescere
Fino a diventare, desiderio, voglia
Irrefrenabile e senza limiti
Di vivere tra le sue braccia, nel suo abbraccio
Per sempre

Senza titolo
Ti accompagno da lontano
Tieni ancora la mia mano
Affianco a te su questa strada
Che porta alla tua nuova casa
Sempre un po’ più lontani
Ma ancora assieme oggi e domani
Le cose cambiano così come noi
Abbiamo provato ad essere eroi
Ora la strada è segnata ed è dritta
Sempre più breve, veloce e fitta
Con la natura torni a fiorire
In un sospiro vedrò morire
Per poi rinascere nuova e migliore
Bianco il vestito di questo nuovo fiore
Ed io ci sarò a vederti rifiorire
Felice per te per quel tuo partire
Come una colomba lascerai mie mani
Volerai fino alla luna in quel domani
Luna e mare ancora nel cuore porterai
Pensami un momento quando potrai.

Tanti auguri
E ti vedrò passare
Lentamente, in armonia
Splendida, fin sull’altare
Al passo con una sinfonia
Forte l’emozione della festa
Che ti accompagna fino alla meta
Penserai sogno o son desta
Questo è il tuo sogno fatto di seta
Ecco inizia il giorno più bello
Il sole bacia un nuovo fiorire
Per te un augurio di stelle
Una vita da fiaba fino a morire
Ancora una effe le tue preferite
Fanne incetta con avidità
Fortuna, Fantastica, amiche fidate
Auguri di pace e serenità


I sui fianchi, vellutati, lì sono le mie mani
I sui seni, generosi, seguono il ritmo della passione
Il suo sorriso, emozionante, ora si lascia ad un sospiro
I suoi occhi, luminosi, si accendono ed un po’ si chiudono
I suoi capelli, oro, si muovo al ritmo dell’amore
Lei è Là su di me ed ora voliamo
Lei è per me e Là rimarrà per sempre

Compagna Muta 2
Ti parlo e non ci sei
Ti aspetto inutilmente
La mia compagna muta

Guardo quel ponte che ci univa
Non mi parla più di te
Guardo Là dove tutto è iniziato
Guardo Là dove abbiamo parlato
Guardo Là dove siamo stati per ore
Guardo Là dove abbiamo fatto l’amore
Non mi parla più di te

Guardo quel ponte che ci univa
Eccoti, un attimo e non ci sei più
Ora conosco cosa vuol dire
Ora conosco cosa provavi
Ora conosco la lontananza la solitudine
Ora conosco i dubbi, le angosce, le incertezze
Eccoti, un attimo e non ci sei più

Guardo il ponte che ci univa
Chissà cosa stai facendo
Ti immagino ridere e scherzare
Ti immagino riflettere e pensare
Ti immagino giocare ed amare
Ti immagino lottare con e contro di me
Chissà cosa stai facendo

Ti parlo e non ci sei
Ti aspetto nella mia mente
La mia compagna muta

La fine
L'ho vista chiara l'ho vista su te
L'avevo intuita capita conosciuta
Me ne ero convinto mi ero adeguato
Ma ora l'ho vista viva è chiara sul tuo volto
Scendere giù tra le lacrime
Come una lama mi ha trafitto
Anima cuore ed incoscienza
Sono morte lì in un attimo
Era già la fine, era già l'inizio
Un nuovo equilibrio, dicevamo
Andiamo bene, siamo bravi, unici
Anime gemelle anche nel non averci
Ma oggi di più qualche cosa è morto
Ho pianto, ho pensato, ho rimosso
Ti ho cercato, i tuoi pensieri
Ho cercato di capire i dolori
Cosa fare, mai più sbagliare
Due giorni, lunghi da passare
Davanti ad una vetrina ad immaginare
In un negozio a pensare
Dall'altra parte del ponte ad aspettare
Forse è così che ci si sente appena morti
Piegati in due, sofferenti e incapaci
Ed ora eccoci come risorti
Siamo a vedere se siamo capaci
Di una nuova fase, un equilibrio da sordi
Questo un pensiero che tutto di un fiato
Ho scritto quasi come fosse un commiato
Ma non voglio e allora non lo sarà
Ma questa volta non finisce con … Là

Paesaggio
Una scoperta un' emozione
Una gioia da non respirare
Un lungo paesaggio
Non puoi non seguirlo salire
Non sai non ammiralo, e arrivare
Un bosco di emozioni e di vita
Un angolo di passione e di desiderio
E ritorni un una vallata in cui giocare
Uno spazio dove sospirare e riposare
Ed ancora colline generose e soffici
Da scoprire ed assaporare golosamente
Ed eccomi giù sulla riva del mare
Una costa da alta e liscia
Ai lati sue lembi lunghi di terra
Lunghi e fini ti abbracciano
Di fronte il mare, il più bello
Un mare limpido e luminoso
Sui suoi flutti il sorriso del cuore
E il verde dei sui abissi fantastici
Abissi in cui vuoi perderti per sempre
Ed in fine all’orizzonte un alba gialla
Un velo di colore che gioca con la luce.

Tu così, tu dentro di me, tu Là.

Il tradimento
fisico, affettivo, mentale
occasionale, continuato, abituale
puoi tradire una persona, la fiducia, la stima,
l’affetto, i valori, le attese
lo puoi fare con un gesto, un pensiero, le parole
negandoti, evitando, non dicendo.
Mille modi, mille tradimenti
Ognuno come una freccia, piccola o grande
colpisce, lacera, strappa,
riduce a brandelli, cambia, prostra.
Quante volte ho tradito e quante lo sono stato
credo di non saperlo, non lo saprò mai
so però quanto fa male, vorresti morire,
non sai reagire, provi a correre ad urlare
i pensieri corrono ed il cuore soffre
non credi più, non sei più, non vivi più
una ferita che non sa rimarginare
una cicatrice che non puoi cancellare
sento quel dolore ora dentro di me
sale come un onda … fortissima.

 
Momenti
Un paese dove nascere o vivere un po’
La nazionale, lo Zelig, Vasco Rossi
Bere ogni sera 900 negroni, normale, sbagliato
Sorridere ad una cameriera, che ama l’amore e serve follia
Pensare alle regole, sbagliare, non sbagliare
Ecco, un bacio, un altro, l’emozione
E poi sfiorarsi, cercare, volere
Salire sempre di più, fino ad una nuova dimensione
Cambiare, passare mille equilibri, un emozione che non sai spiegare
Volare sempre più su fin dove non sembrava possibile
Vedersi e lottare contro il tempo, ovunque come in un rito pagano
Nasce così il sogno, quello più bello, l’unico
quello che non dovevi quello che lotta contro la realtà per sopravvivere
realtà e sogno, sogno e realtà
la vita cinica ha scelto la realtà
non siamo eroi
ed il sogno prezioso è per sempre Là

Puzzle
Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
11 minuto, 900 emozioni
un grande albatro, tu, voliamo, oceano mare
verso un isola che non c’è
Piccola stella senza cielo
Vento io sarò per poterci accarezzare
E perdermi, non perderti lontano da ogni cosa su una stella luminosa
Vieni a vivere con me
Potremmo essere felici fare un mucchio di peccati
Seta, la tua pelle, follia il nostro amore
Là, una camera azzurra
Qua, un tango della gelosia
E non andare via neanche con lo sguardo quando mi siedi accanto
La vita è quello che ti succede mentre stai pensando ad altro
Perché è così che ti frega,la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità.

Compagna muta
ecco la mia compagna muta,
chissà come sta, cosa fa,
se mi pensa e se sogna,
se sospira ad un ricordo o se vuole, desidera,
se sfiorandosi le labbra sente ancora le mie,
se sulla sua pelle riesce ancora a sentire il mio odore,
se ricorda il sapore di quei baci, l'odore forte della passione, il sudore ed i voli
... chissà ...
forse dorme o legge,
forse pensa, ride e con le la vita,
forse mangia,
forse mi aspetta
... chissà ... Là

Sempre
Ti amo quando dormi ed i tuoi sogni volano
Ti amo al risveglio e scruti la giornata che arriva all’orizzonte
Ti amo quando con il tempo ti affanni per iniziare
Ti amo quando trafelata desideri il mare
Ti amo quando gioiosa sorridi ad un caffè
Ti amo quando attenta lavori velocemente
Ti amo quando mangi felice con un commensale
Ti amo quando la giornata scende e tu stanca riposi in un sospiro
Ti amo quando i tuoi occhi curiosi scorreranno le pagine di un libro
Ti amo quando i gli stessi occhi luminosi si chiuderanno al giorno
Ti amo anche quando non ci sarò

Senza parole
Eccoti ancora qua,
la mia compagna muta,
sei ancora tu diversa ed ancora uguale,
riesco a sentire le tue parole e la tua gioia,
la tua vita ed i tuoi sorrisi,
solo avvolte non sento più il cuore.
E' così che dovrebbe essere,
è così che molte volte è,
ci sono cose così intime da dover rimanere nascoste,
ci sono cose così ‘sbagliate’ che non possono essere dette,
pazzi noi, un tempo, a sovvertire questa regola,
folli noi che, anche solo per un attimo,
abbiamo pensato potesse essere diverso.
Eccoci qui, buoni amici e forse ancora qualche cosa di più,
stiamo bene assieme,
di un bene che ancora non si può spiegare con la sola amicizia,
di un bene tale da non poterlo perdere,
di un bene tale che è ancora oro.
Ma qualche cosa è cambiato,
alcuni discorsi incompiuti,
alcune emozioni soffocate,
alcune frasi non dette.
Avvolte non mi basta,
mi manca quell'intimità speciale,
quell'intimità testimone di un rapporto diverso,
quella complicità che ancora mi fa sentire unico,
ma poi ritorno, capisco, sento, intuisco
e sono ancora qui a gioire nell'averti accanto
così come viene, così come sarà.
E penso al futuro
a come saremo a come sarai,
alla strada che faremo e che farai,
ed ancora li una fitta al cuore
nel pensare che potrei non esserci,
potrei non essere io la persona con cui parlerai
con cui condividerai,
la tua gioia,
la tua ricerca,
il tuo sperimentare;
ancora un attimo e poi
la felicità di quello che abbiamo avuto,
la voglia di stare ancora vicini,
e la paura di quel nemico,
il destino,
che ci ha già battuto una volta,
mi fa cambiare e mi rassegno
a quello che è
a quello che sarà.

Grazie di esserci
sempre e comunque.
Grazie compagna muta.


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche