Poesie di Alessandro Contini
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Alessandro Contini nasce nel Febbraio 1978, il 24 Febbraio, nella Roma ormai proiettata verso gli anni 80 che caratterizzeranno gran parte della sua scrittura. Il romanticismo intenso e la sensazione di perdizione di quegli anni sarà la sua musa ispiratrice che lo farà avvicinare alla scrittura di brevi poesie. Frequenta una semplice scuola statale e anche nelle superiori si immerge negli studi seguito da alcuni professori sicuramente preparati, questo costituirà per lui un ampliamento della sua percezione su vari fronti. Comincia a scrivere avvicinandosi alla musica di James Douglas Morrison e agli studi affrontati su William Blake interessandosi all’introspezione, alla società e al progresso; una visione cruda della fragilità della vita è fissa nel suo pensiero e traspira da molte delle sue poesie, si intuisce, inoltre, nella sua poetica una concezione romantica dell’essere umano e delle sue possibilità .
| A volte sai mi vedo riflesso nello specchio dei miei occhi, e mi chiedo Potrei mai volare come l'Albatros e nei miei sogni cantare una musica mai sentita Fino e verso l'infinito creare le parole costruiscono un mondo di vita senza freni e più: Nessun dolore Ascoltando il blues Silenzio Parole Desideri inespressi Dedicata a Barbara | Un soldato ..... La piaga della vita ha fine, un sussulto e si aprono le porte dell'Ade il viaggio ha inizio Il dolore nascosto di una madre tra le ombre della vita nella rabbia del padre per ogni attimo di ricordo A denti stretti Senza forza Il fiume della Vita Attimi .... La donna invisibile |