Poesie di Giuseppe Conte e Rodolfo Armenio


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Re Vittorio Emanuele II, Padre della Patria
E la sciabola sguainò e con un sol grido gli uomini animò,
C’è terra da conquistare e Regni da unire
Fu il primo a correr lontano e con cuor saldo e forte ad esultare.
La liberò con ardore, onore e gloria e la unì con grande amore,
Il Re di Sardegna e di Piemonte, Vittorio Emanuele II così iniziò a scendere lo stivale,
e nello scender univa, tra acclamazioni e consensi, unanime il popolo e la Patria unì.
In Roma si fermò, davanti al triregno.
Innanzi al padre dei principi e dei re, rettore del mondo, vicario in terra
di Cristo, Papa Pio IX le spoglie mura a lui lasciò.
Il Beato Pio in Vaticano a mo’ di carcere si relegò.
Il triste dì del 9 gennaio 1878 poi il Re morì.
Ma volle il Beato Pio accompagnar lo spirito del Re, benedicendo il capo del sovrano.
Il triste fato poi non aspettò, e in quel del 09 febbraio 1878
in ciel riunì le anime di chi speranza e amore distribuì.


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