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31/12/2011

 

Un brevissimo saluto al vecchio anno ed un abbraccio al nuovo ,
in questo abbraccio ci anche voi poeti , il gentilissimo Lorenzo , ed i
commentatori .
Come sempre anche oggi di poesie belle ce ne sono tante , un bravo va a
Lorenzo Poggi,a Angelo Taraschi, a Sandra Greggio ,
grazie per il tuo commento e anche se non commento più, posso affermare che
le tue poesie sono molto interessanti ,
come questa di oggi Mattinata orientale, Le stelle tremano di Antonietta
Ursitti, brava
Mi soffermo sulla poesia di Brandemburghesiana di Piero Colonna Romano
che con un insolito movimento a spirale ,un filo sospeso di note , crea
un "orbita di poesia , un andante meditativo , intimo ed espressivo ,
bravo , mi piace , grazie di cuore per i tuoi bei commenti .
Arrivederci al 2012
Antonia Scaligine


Auguri a tutti i sitani compreso il nostro Lorenzo per un 2012 intriso di poesia ed intense emozioni.
Simone
 

 

Ultimo giorno di un anno da dimenticare. Soltanto chi di poesia vive ha trovato, in questa, conforto ed il modo d’aprire l’anima a speranze, coinvolgendo i suoi lettori.

Forse Shakspeare, affermando che “siamo fatti della stessa sostanza dei sogni”,  ai poeti si riferiva. A voi poeti. E la poesia è l’unico strumento col quale, voci consapevoli, potranno scuotere il mondo e migliorarlo.

Fino all’ultimo giorno abbiamo corso su questa mirabile pagina azzurra ed anche oggi, su questa, si è riversato il vostro sentire, con poesia sempre più alta.

A voi tutti i miei auguri più sinceri perché il 2012 sia l’anno della poesia. Ed assieme ai miei auguri più affettuosi, al nostro illuminato vate, la mia gratitudine.

 

Così, oggi, le mie emozioni:

 

Giusi Falleroni –Marinaio-: Benvenuta nell’azzurro Giusi. Bella poesia d’esordio, avventura, nostalgia, attesa e amore, descritte con bei versi. Piaciuta.

Lorenzo Poggi –Nel bosco-: Romanticismo nordico ben narrato. Ma è metafora del nostro vivere, delle fiabe iniziali allo smarrirsi nei boschi della vita, dove qualche raggio di sole allieta ma non cancella i ricordi di “storie crudeli” vissute. Sempre affascinante il tuo modo di poetare. Sempre bravo.

Enrico Tartagni –Scricchiolii nel buio della notte-: La paura del buio e dei suoi suoni inquietanti, presagio di morte. E quel volare nella stanza è esorcizzare l’uno e l’altra. Bravissimo Enrico, sempre piacevole leggerti.

Diletta Giaquinto –Odio-: Giusta affermazione: l’odio è sentimento passionale, talvolta incontrollabile come lo è l’amore. Entrambi nobili sentimenti “Da specificare in che senso lo vuol interpretare”. Bene Diletta, brava.

Gabriele Renda –Il paradiso-: Bella lezione di morale e di vita. Donarsi, con generosità ed amore, renderà la nostra mente paradiso immanente. Piaciuta molto.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Giorno per giorno-: Altra romantica e bellissima dichiarazione d’amore del bravissimo Giuseppe. Complimenti.

Roberta Doni –Pover’uomo-: Se non ricordo male, in altra poesia, Roberta ha toccato lo stesso tema: uomo pavido, incerto, timoroso al quale indica altro tipo d’uomo, da imitare per realizzarsi ed avere diritto alla U. Piaciuta. Brava Roberta.

Armando Bettozzi –Lamento-: Proprio così: “Forse è, il nostro lamentare/per noi tutti il salvagente”. E non soltanto nei confronti del clima… Qualcuno disse “è l’insoddisfazione che muove il mondo” ma Armando non parla di sviluppo, bensì dell’animo umano. Piaciuta.

Paola Trombetti –Gratis-: Donarsi con generosità senza nulla pretendere, men che meno false promesse. Ed essere appagati da uno sguardo e ritenere, l’atto del dono, vita normale. Con un fondo d’amarezza…Piaciuta molto.

Stefano Medel –Pochi minuti-: Il desiderio, che morde dentro, di dire, in attimi, ciò che la mente ha pensato in ore d’attesa. Ma il tempo fugge con la rapidità dei neutrini, quando arriva il momento. Che svanisce nel nulla e nella solitudine.

Clelia Maria Parente –E’ Natale-: Dolcissima poesia di Natale, piena di ricordi d’un tempo. Era da molti anni che non sentivo definire le fiammelle attratte dal camino “sfavillanti monachine” . Anche questo un nostalgico ricordo e bella immagine. Piaciuta molto.

Angelo Taraschi –Un altro anno-: E così è passato un altro anno di vita. Lascia “la polvere dei ricordi/a danzar lieve al sole”. E quel “Giungerà presto al fondo,/alla porta spalancata/del Cosmo rovesciato.” lascia presagire niente di buono. Amara e speriamo non sia profetica. Bella e piaciuta.

Michel Cristiano Aulicino –Albivori, i mangiatori di Albe-: Il racconto di un disincantato nottambulo. Dura l’immagine dei versi “Ci riversiamo nei campi/con lo sguardo volto verso il cielo /senza parole d’amore” che dicono di solitudine. Ed ancora più dolente la conclusione che dice di bisogno d’amore, appagato soltanto dalle prime luci dell’alba, per poi, senza amore, “riguardarci negli occhi”.

Bruno Amore –La bellezza del ritorno-: Il ritorno alla bellezza dunque (O. Wilde: la bellezza salverà il mondo) è l’aspirazione del poeta per il suo ultimo mattino “per poter capire/che se ci fu dolore/…” Bella riflessione e argomento degno d’essere sviluppato. Piaciuta molto.

Antonietta Ursitti –Le stelle tremano-:  “Assenza d’amore/ bussa alla porta” è il nocciolo di questa bella poesia. Ed è quell’assenza che fa tremare le stelle e pulsare il cuore. E’ bello il tuo poetare, azzeccate le metafore. Complimenti.

Stefano Cavallini –Sentirsi piccoli-: E’ una consapevolezza (quella d’essere pronti) che svanisce di fronte a ciò che ci appare più grande di noi. Guardarsi attorno e sentirsi “…schiacciati dal peso/di quel pezzo di mondo” che chiede alla nostra impotenza ciò che non siamo capaci di dare. E la conclusione  ci narra di sogni che ci accompagnano, mentre il tempo, ineluttabile, scorre… Bella decisamente, densa di immagini sulle quali riflettere.

Sandra Greggio –Mattinata orientale-: Probabilmente quel punto a croce realizzava disegni di pagode e ninfee. E ritrovare quell’oggetto dà la stura a ricordi che, senza esserne consci, vivevano dentro. Anzi, si ha la sensazione, in quel momento, di non avere mai vissuto altro che di quelli. Molto bella.

Antonia Scaligine –Il tempo batte … 2012-:  Bellissima descrizione, alta poesia, del passaggio da un anno che si spegne all’alba del successivo. Chiusa da incorniciare con quel “stendiamo i sogni/bagnati dai ricordi/fissati con ganci d’amore.”. Applausi Antonia. Bravissima.

 

A tutti un caloroso saluto ed un “arrileggervi” nell’anno nuovo. Un saluto particolare al nostro Lorenzo.

Piero Colonna Romano

Giusi Falleroni: un bel ritratto di marinaio che apre la pagina odierna, insieme ad un “benvenuta”, ovviamente. Lorenzo Poggi: bellissima l’immagine del bosco e, ancor più, quella della luce che filtra attraverso i rami; poesia che mi riporta indietro nel tempo delle favole, ma non crudeli, però. Enrico tartagni: è vero, nella notte ogni rumore appare amplificato,come questi scricchiolii, fino a pensare alla morte. Renda Gabriele: il paradiso lo abbiamo a portata di mano, ma non ce ne accorgiamo, vero? Applausi  a questa poesia ed alla verità che essa rivela. G.G.Casarini: quale omaggio più bello paragonare la propria donna ad una rosa che mai sfiorisce? Roberta Doni: se le cose vanno male,è anche per colpa di tanti pavidi, come questo da te descritto, che stanno solo a guardare. Piaciuta e condivisa appieno. Angelo Taraschi: l’anno che finisce, l’attesa di mezzanotte ci danno ancor più il senso del passare del tempo, ineluttabile; ed ogni anno mi chiedo: “Ma perché lo festeggiamo?”. Dall’”avido Tempo” di Taraschi all’avidità di Michele Cristiano Aulicino: originale l’immagine di coloro che divorano l’alba, ritrovando solo così la pace. Antonietta Ursitti: ogni verso un’immagine bellissima, da quel cuore chiuso in una scatola a quelle nocche che non hanno risposta; complimenti! Stefano Cavallini: sentirsi incapaci di comprendere il mondo degli altri; sensazione che tutti, prima o dopo nella vita, proviamo. L’importante, però, è non soccombere. Piero Colonna Romano: musica come preghiera che sale verso un cielo indifferente; poi, dall’alto, note che ricadono come pioggia, placando ansie e donando amore, nostalgicamente. Binomio perfetto musica-poesia, cioè lirica pura, nascita della poesia (ma anche musicoterapia? Chissà). Antonia Scaligine: un vortice di pensieri e di parole per l’anno che se  ne va e per quello che arriva; molto bella, specialmente nella chiusa, che trovo superba.

Un sincero augurio a tutti i Sitani per un 2012 ricco di serenità, con un fuoco d’artificio speciale per Lorenzo.

Sandra Greggio
 

AUGURI A TUTTI I SITANI

Pagina azzurra festiva, in attesa della mezzanotte. Un ringraziamento particolare a chi si è soffermato sui miei scritti, in particolare a Piero Colonna Romano, a Sandra Greggio, a Diego Cocolo, a Lorenzo Poggi, ad Antonietta Ursitti , ad Antonia Scaligine e al “magnifico” che ci dona un luogo nostro ove condividere emozioni. Dedico a tutti un breve scritto di F.Colasante:

“Esiste un Luogo dentro di Me/Te dove non c’è tempo, dove non c’è spazio, dove tutto è sempre

adesso,dove tutto è sempre qui ,dove io esisto dove io vivo, dove io creo dove…io sono. Dove posso essere presente se non in questo Luogo?”

AUGURI!

Tiziana Cocolo

 

30/12/2011

un grandissimo grazie a Piero per come mi appella nel suo commento a Stella polare, grazie alle considerazioni profonde di Sandra Greggio, entrambi grandi poeti...Antonietta Ursitti.
 

 

Iniziano i botti di fine anno ed i poeti sitani si adeguano. Oggi scoppietta la pagina azzurra di poesie coloratissime e brillanti. E dentro questo mi esplode:

 

Antonietta Ursitti –Stella polare-: Così Antonietta ci conduce per mano a guardare ad alfa Ursae Minoris (cioè verso l’alto nord) perché ci aiuti a guardarci dentro, perché ci dia il coraggio  e la determinazione d’affrontare il futuro, archiviando il passato. E’ una bella metafora, detta con bella poesia, da una pregevole poetessa.

Lorenzo Poggi –Desideri-: Desideri che divengono droga (quella scimmia…) quando non realizzati, perché non capiti dai destinatari. Che tormentano rabbiosamente (“Mi sono caduto addosso/con tutta la rabbia dentro”). Desideri irrealizzati che fanno sognare mari agitati e vedere fantasmi e sperare nelle stelle. Fino ad avere voglia di reagire con forza e “Riprendo il cammino/rotolando sulle ginocchia/fino a sfondare il muro/dell’incomprensione”. Mi spiace ripetermi, non mi è mai piaciuto, ma che altro dire di fronte a questo poetare se non un sei bravissimo ed applaudire con rispetto ?

Enrico Tartagni –Relazione finale-: Triste questo tirare somme della vita. Triste e diffuso sentimento amaro. Ed alla fine ci chiederemo a che mai sia servito il vissuto ?

Diletta Giaquinto –Sole…-:   E’ un invito a rispettare la natura quello che ci proviene da Diletta. E c’è anche la speranza che l’attività dissennata dell’uomo non porti ad una notte eterna. Piaciuta.

Gabriele Renda –Un sorriso-: Sulle orme di madre Teresa di Calcutta (se non ricordo male), Gabriele ci invita al sorriso, quello che non costa nulla e che arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo dona. Quella poesia la usai quale conclusione di  un mio corso sulle tecniche di vendita e, ammesso la ritrovi, la riproporrò in questa pagina azzurra. Bravo Gabriele, mi piaci sempre più.

Simone Magli –E’ l’illusione il pane del sogno-: Ottima domanda che mi riporta alla mente il Cidrolin de “I fiori blu” di Queneau: questi, addormentatosi, sognò d’essere farfalla ma, al risveglio, si chiese se non fosse la farfalla ad avere sognato d’essere Cidrolin. Credo che la maggior parte di noi abbia letto quel capolavoro. Mi si consente di invitare tutti alla sua rilettura (io l’ho fatto più volte) od alla sua illuminante lettura. Grazie per lo spunto, caro Simone.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Il tempo passa-: Delicata, romantica e dolcissima dedica. Bellissima e piaciuta molto.

Roberta Doni –Terra terra-: Mi pareva il titolo di un romanzo di Stefano Benni ed invece Roberta immagina un monologo. Quello di chi, per giustificare i suoi atteggiamenti scorretti, afferma d’essere “terra terra” quindi nulla di più, da lui, si può attendere. Molta rabbia in  questa poesia, molta delusione rassegnata. Piaciuta molto.

Armando Bettozzi –Tre semi di cuori-: Omaggio ad un grande (ma quanto obliato!) della canzone italiana. Un poeta a tutto tondo le cui canzoni hanno fatto da colonna sonora agli innamorati anni ‘60/70. Mi associo. Con nostalgia.

Aurelio Zucchi –Cabina fototessere all’Acqua Bullicante-Roma-: Caro Aurelio questa è bella poesia esistenziale. Ricca di significati, di domande, di compassione. Mi sfugge il senso del titolo e gradirei un chiarimento. Un caro saluto.

Stefano Medel –Tramonto-: E guarda alla notte, Stefano, come al morire del giorno. Spazio d’attesa privo di progetti. Intensa e bella.

Clelia Maria Parente –Il dolce suono delle nenie natalizie, inascoltate perché non scendono né scaldano i cuori, la mente obnubilata dal consumismo. Solo le anime nobili possono provare compassione. E soltanto un poeta può tradurre tutto questo in toccante poesia. Brava Clelia.

Carlo Baldi –Non farmi gli auguri di buon anno-: Giusto! Usciamo dal branco e…sorprendiamo.

Soltanto tu ? Piaciuta questa bella poesia. Bravo.

Tiziana Cocolo -2012: sussurri nella notte-: Amore quale strumento dell’oltre. Oltre la propria stessa capacità di conoscersi. Splendida affermazione in bella poesia. Complimenti Tiziana.

Angelo Taraschi –Soffice-: Quella neve e quei bianchi capelli…Ripensiamo al passato nostalgicamente, ma Angelo invita a guardare con calma serenità al futuro. Decisamente bella.

S.A. Santoro –Notti di Puglia-: Bellissimo dipinto d’un paesaggio da sogno. Quegli ulivi e quei suoni della campagna, quanto ben descritti, in quei perfetti endecasillabi! E quella nostalgia, quell’abbandono che fanno risuonare le note di Fenesta Vascia… Bellissima. Bravo, bravissimo Armando.

Michela Turchi –Tante idee-: Già, girare il mondo sembra appagare, con le sue tentazioni e le sue novità. Ma nulla appaga più della propria terra, del suo mare, dei suoi tramonti. Le nostre radici di questa hanno bisogno per darci linfa vitale. Brava Michela, bella questa tua riflessione che condivido. Piaciuta molto.

Stefano Cavallini -1975-:  Caro Stefano non commenterò questa poesia dirò soltanto che mi hai riportato, con ogni verso che hai scritto, a quello che fu il mio primo lavoro, molti anni prima del 1975 (ahimè). Feci l’istitutore in un collegio e quelle sensazioni le provai, così come tu le hai descritte. Grazie per avermele rammentate.

Sandra Greggio –E’ così-: Se le poesie precedenti erano fuochi d’artificio, questa ne è il botto finale. Sandra acquista, giorno dopo giorno, sempre più grande capacità d’esprimere il proprio guardare alla vita, con poesie sempre più intense, belle e convincenti. Qui dipinge un mondo sognato, con bellissimi e colorati versi, e lo confronta con la realtà che ci costringe a versare lacrime, sbucciando cipolle. Che è metafora delle delusioni e degli impegni gravosi cui la vita ci costringe. Applausi convinti. Bravissima Sandra.

 

Devo un ringraziamento a Sandra Greggio per il suo gradito commento alla mia “Illusioni” di ieri.

 

A tutti l’augurio per un anno nuovo pieno di poesia e di serenità. A Lorenzo un grazie di cuore per la sua attività, oltre agli auguri più sentiti per un 2012 ricco di soddisfazioni.

Piero Colonna Romano


 

Pagina densa di emozioni, tra le più svariate, eccone alcune delle mie. Antonietta Ursitti: affidiamo alla stella polare la nostra incapacità in vari ambiti, molto bella. Lorenzo Poggi: desiderio di elevarsi oltre la terra, dove le impronte sono delebili, verso il sogno, verso paradisi artificiali, dove ci saranno sempre impronte, ma indelebili, questa volta; poi, resi più forti, riprendere il cammino. Questa la mia interpretazione, ma chiedo conferma, ringraziando. Dalla stella polare di Antonietta al sole di Diletta Giaquinto, che lo interpella, ringraziandolo di esistere. Delizioso il sorriso che rivolgi a tutti, Gabriele, quindi anche a me; grazie. Simone Magli fa filosofia e che filosofia! Induce a riflettere sulla differenza tra illusione e sogno, cosa non facile e di difficile soluzione; potrei dire che illusione è qualcosa che porta ad alterare la percezione della realtà, ad esempio emotivamente, mentre il sogno è un desiderio inappagato nella realtà. Secondo me, lo scambio è reciproco. G.G. Casarini: sempre più deliziosamente vicino ai lirici latini e greci; vado a nozze. Aurelio Zucchi che cerca la carta dei propri diritti, argomento coinvolgente, complimenti! Sempre attuale. Carlo Baldi: desiderio di un "contatto inaspettato" nel silenzio del the day after, dopo il consueto brindisi che sembra di dover fare a tutti i costi; piaciuta e condivisa. Michela Turchi: dopo tante idee e pensieri e strutture, ecco il Nulla , più grande di tante idee. Un apprezzamento a Clelia Maria Parenti, anche per la sua bravura in prosa, oltre che in poesia.
Un augurio di un sereno fine anno 2011 a tutti, in primis a Lorenzo.
Sandra Greggio

 

Sono stato assente qualche giorno e ho letto soltanto ora i commenti del giorno
27/12. Ringrazio per la generosità delle parole ,alla mia “ Dondolava la Luna “,
Sandra, Piero, Lorenzo e Simone. Io non credo di meritare tanta attenzione, ma
aiuta, incoraggia e sprona il capire che si può essere capaci di donare qualche
piccola emozione.Di questo, tutta la mia gratitudine.
Buon Anno Nuovo a tutti i sitani e al nostro generoso Prof, Lorenzo De Ninis
Giuseppe Dabalà
 

 

di buon mattino la pagina azzurra dice tante belle cose…

Desideri di Lorenzo Poggi è un meraviglioso canto dei rimpianti per non aver goduto al momento giusto delle occasioni oramai perdute ma si ostina il poeta a sfondare il muro di un amore che ha chiuso le porte…

enrico tartagni fa la sua Relazione Finale di un’esistenza svolta tra percorsi nascosti che non è dato di conoscere, vivere senza sapere perché, così pure morire…

Diletta Giaquinto ci regala un Sole…che nonostante danneggiamo ci dà ancora la speranza che faccia giorno…

Renda Gabriele invita a godere…e lasciar perdere l’asprezza che amareggia per sentire la carezza gioiosa di…Un sorriso.

Simone Magli ci imbriglia in un amletico dubbio…che come un double-face si può leggere nei due versi…

giuseppe gianpaolo casarini si accorge che sul volto della sua amata Il tempo passa ma i segni che lascia non disseccano il suo volto irrorato da rugiada anche al suo crepuscolo…Tenera dichiarazione d’amore.

Terra terra di Roberta Doni potrebbe essere la capovolta visione con gli occhi diversi(codardi)di un uomo che rimane terra terra, e non rischia di capire la donna…

Tre semi di cuori di Armando Bettozzi esprimono la triplice forza di una eterna canzone…

Cabina fototessere all’Acqua Bullicante-Roma di Aurelio Zucchi è una denuncia a favore di chi non ha alcun riconoscimento dalla società: non ha per cui non è…

stefano medel si sente inadeguato a vivere una notte giovane e troppo lunga…meglio lo spassionato giorno sulla via del tramonto…

Natale Oggi di Clelia Maria Parente esprime il desiderio di fare una magia: un po’ di felicità per tutti…non solo a Natale…

Carlo Baldi in Non farmi gli auguri di buon anno, vuol dare un bacio che non si confonda con quello di tutti alla mezzanotte…

2012: sussurri dalla mente di Tiziana Cocolo dice bene come in amore la forza del cuore quantuplichi la velocità della mente…

Soffice di Angelo Taraschi esprime come la lentezza della neve stemperi le ansie del futuro…

Notti di Puglia di Salvatore Armando Santoro è la morte annunciata di un amore…

Michela Turchi in Tante idee esprime la grandezza dell’apparente Nulla…

stefano cavallini in 1975 ricorda i sospiri e i lamenti in corridoi che assomigliano a corsie d’ospedale in cui tutto appare normalmente sempre uguale come il salutarsi al mattino e ricominciare…

Sandra Greggio in E’così esprime tutta la poesia del trascorrere normale ( piangendo nello sbucciar  cipolle ) nel quotidiano terrestre…che rende normale anche il trapassare là dove pipistrelli si danno il cambio con gli angeli…Saluti cari a tutti, ovviamente prima al nostro magnifico… Antonietta Ursitti.
 

29/12/2011

Grazie infinite a Lorenzo Poggi, Piero Colonna Romano e Sandra Greggio
per gli apprezzamenti a Magia di una falce...contenta di aver suscitato qualche emozione...e ringrazio tutti i poeti di questa bella pagina di vivo azzurro che infonde tante ricche emozioni a chi naviga sulle sue onde...Grazie ancor più a chi ne tiene il timone, il capitano Lorenzo e al guardiano del faro Piero che ci illumina sempre con i suoi commenti...Antonietta Ursitti.
 

Ed anche oggi intensa pagina azzurra. Ed i miei ringraziamenti per la mia “Illusioni” vanno ad Antonietta Ursitti, Il Gabbiano. Lorenzo Poggi ed Il Passero. Tutti hanno colto il senso di ciò che intendevo dire. Vi leggo, cari sitani, e queste emozioni mi suscitate:

S.A. Santoro –I pezzetti-: Bellissimo dipinto d’una civiltà contadina ormai sparita, con le sue abitudini, con i suoi giorni di festa, dove bastava avere poco per essere felici. Davvero bello leggere questi suoni. Bravissimo Armando !

Antonietta Ursitti –Magia di una falce-: Quanto romantico pessimismo in questa bella poesia ! Quanto ben detto lo scenario e quanto dolore in quei “Rivoli trasparenti/di bianche lacrime”. Ed il tutto è metafora della vita, forse, di tutti. Applausi Antonietta, incanti.

Lorenzo Poggi –Nato con la camicia-: E da Lorenzo una lezione. Sono riflessioni su chi, dalla vita, ha avuto tutto, su chi dona e riceve gioia dalla solidarietà col compagno/a, su chi non giudica l’altro per il colore della sua pelle, per chi non attende la manna dal cielo ma si attiva per procurarsela. Ed il tutto ha il ritmo di una laica preghiera. Applausi sempre. Bravissimo Lorenzo.

Paola Trombetti –Tempo-:  Bello l’incipit, quasi riflessione filosofica, dei primi due versi. Il tempo, a seconda di come lo si vive, sembra eterno oppure vola in un attimo. E come non condividere l’intera tesi della poesia ? Il tempo porta lacrime e gioie d’amore, “profumi leggeri e pensieri pesanti”. Decisamente bella. Piaciuta molto.

Enrico Tartagni  -Uomo alternato-: E’ un uomo da fantascienza quello descritto da Enrico. Ma è metafora di ciò che è l’uomo: sviluppa tecnologia sempre più sofisticata ma “Avrà bisogno di un celeste amore/per ritornare tra i suoi sogni”. Ma questo dualismo dicotomico è rifiutato con quella chiusa da “Vivendo in armonia/in paralleli strappi” a “io non tornerò/mai più”. Bella molto.

Massimo Pastore –Capolavoro-: La definirei strepitosa per come svolto il racconto di un rapporto fatto di illusioni ma con acre soluzione finale. Belli ed intensi versi, amaro umorismo a conclusione. Molto piaciuta. Bravo Massimo.

Diletta Giaquinto –Solo in un luogo-: E Diletta accusa, giustamente, l’uomo d’avere violato la sacralità del mare. Bella e molto ben esposta.

Gabriele Renda –Braccia-: E così Gabriele racconta, con bella metafora, dei nostri politici e della loro protervia ed ipocrisia. Purtroppo ogni popolo ha i governanti che si merita, caro Gabriele, sempre più bravo.

Simone Magli –Pistoia mia mamma-: E’ una vera dichiarazione d’amore e d’ammirazione per una splendida città. Gustata, anche per i ricordi che hai fatto emergere. Un grazie per questo.

Giuseppe Gianpaolo Casarini -…così scrivevo un tempo-: Se si ricorda ciò che un tempo si scriveva, quei ricordi forse sono nostalgici ma forse non sono ricordi… Molto piaciuta.

Roberta Doni –Frammenti-: Dolente sequenza di sentimenti, espressi con una sintesi efficacissima. Quanto possono le parole, se concatenate con la maestria dimostrata da Roberta !

Armando Bettozzi –Solo amore vero cercasi-: Dialogo tra un lui ed una lei, attorno all’amore. Ed Armando racconta, con acutezza, di un modo di rapportarsi molto diffuso. Quella chiusa sa, vagamente, di maschilismo ma se ne possono invertire i fattori… Decisamente bella.

Clelia Maria Parente –I regali sotto l’albero-: No al materialismo consumistico, si ai sentimenti veri. E Clelia lo dice con bel poetare. Brava.

Carlo Baldi –La Finestra-: La finestra, sguardo sulla vita e sul tempo che passa. Passa ma non cancella ricordi e pulsioni nonostante quel “corpo di larice nero come la pece” perché d’amore si nasce, si vive e si muore. Affascinante poesia, densa di nostalgia e molto ben narrata. Bravissimo Carlo.

Sandra Greggio –Eternità-: Pochi versi per dirci della fede di Sandra nella vita e nell’amore. Molto bella e delicata. Piaciuta molto.

 

A tutti il più cordiale saluto. A Lorenzo, magnifico per definizione e per la sua attività, un grazie.
Piero Colonna Romano.
 

Pagina molto intensa e ricca, quella odierna, ma il tempo mi costringe a fare una scelta, seppure di notevole difficoltà, dato l’alto livello che sempre caratterizza la pagina azzurra. Iniziamo, dunque. Dopo aver apprezzato moltissimo l’atmosfera ricreata da Santoro (mi sembra di essere lì), mi soffermo su quella che mi piace definire “lirica pura” di Antonietta Ursitti, con bellissime immagini (colgo, tra le tante, quei rivoli che rigano il monte e, naturalmente, la chiusa, che ci fa anche riflettere). La riflessione si sposta sul mare, nella bella poesia di Diletta Giaquinto, quasi un inno al mare; se lo merita, Diletta! Dolcissima la poesia che Simone Magli dedica alla sua città, mentre trionfo dell’amore nelle tre poesie seguenti: singolare quella di Armando Bettozzi, che, usando anche la forma dialogata, chiede un amore vero ed autentico; originale la forma scelta da Roberta Doni per esprimere le emozioni suscitate da questo sentimento; arma a doppio taglio, l’amore, in G.G.Casarini, amore dolce, ma anche amore che ferisce (e va la mente mia a Cavalcanti). Ci fa riflettere Lorenzo Poggi sul termine “fortunato”, offrendoci una vasta gamma di esempi, a cui aggiungo anche (consentitemelo) “fortunato chi ha l’opportunità di leggere e gustare poesie così” . Un grazie a Clelia Maria Parente per averci ricordato che esiste anche un regalo non materialista, ma anche un grazie a Piero Colonna Romano, perché non vuole farci dimenticare che nella vita si deve prima o poi fare un bilancio; il suo è “di fiele amaro”, ma c’è quel legno che lascia un varco, una maglia nella rete, per dirla con Montale, anche se poi la chiusa sembrerebbe smentire il tutto. Resto perplessa, ma solo nel contenuto, non nella bravura stilistica, innegabile.

Non posso esimermi dal fare un cenno al commento di Piero Colonna Romano alla mia poesia di ieri, riguardo al cerchio ed alla retta: dico solo che, nel momento in cui ho scritto la mia poesia, non avevo in mente né l’uno né l’altra, ma solo il ripetersi di gesti tramandati da una generazione all’altra. Ma, questo è certo, ora mi documenterò al riguardo, perché il discorso è davvero interessante e ben venga se anche altri intervengono!

Termino il commento odierno con un grazie a tutti e, come sempre, per primo al nostro vate Lorenzo.
Sandra Greggio

 

Per Piero  Colonna Romano Carissimo Piero, ho letto la tua poesia di oggi sulla“ Pagina Azzurra: l’illusione”, e mi è piaciuta molto. Ma Cos'é la vita? Una frenesia. Finzione, un'ombra, un'illusione, e il grande é in realtà piccolo; perché tutta la vita é sogno, La vita è sogno, amare se stessi Sono  belli questi tuoi belli versi:Così traggo bilancio/di fiele amaro n/Tardivo pentimento/che non ripara./ Sarà sollievo un legno./ Resta aspettare. Complimenti!

  Approfitto dell’occasione per inviarti gli auguri più belli di Capodanno c un caro saluto al nostro Esimio prof Lorenzo. Il Gabbiano
 

 

Queste le mie estemporanee impressioni alla lettura della odierna pagina azzurra:

 I Pezzetti di Salvatore Armando Santoro poetica descrizione di un passato di “pezzetti” di semplicità, quando i “signori” avevano le mani solcate dai segni della sana fatica…

Nato con la camicia di Lorenzo Poggi è chi non aspetta manne che cadano dal cielo e si accontenta delle scontate sorprese del quotidiano e gli basta viaggiare attraverso il racconto di chi è diverso da lui…Intensa davvero.

Tempo di Paola Trombetti bell’inventario di come si può vivere il tempo, attaccandosi a momenti totalizzanti o riducendo a istanti interi anni…

Uomo alternato di enrico tartagni è un super viaggio ultrastellare dal quale non vuol più fare ritorno e anche noi lettori vi partecipiamo molto volentieri…

Capolavoro di massimo pastore, toccante denuncia di un falso amore-falso d’autore, ora finalmente l’ha capito…di essere lui il vero capolavoro!

Solo un luogo di Diletta Giaquinto è una decantata visione di un mare-mondo in cui il mito di Ulisse è dantianamente annegato (per sempre)…

Braccia di Renda Gabriele è uno sconsolato inno a tramontati ideali-ideologie di cui oggi non rimane neppure la più pallida idea…

Pistoia mia mamma di Simone Magli canta la bellezza della sua città-madre-amata che ama di giorno e sogna di notte…

…così scrivevo un tempo di giuseppe gianpaolo casarini in una terzina di grande effetto esprime il suo penetrante dolore di passione d’amore…

Frammenti di Roberta Doni esprime la spassionata visione frammentaria di un NULLA in cui il vivere s’annienta…

Solo amore vero, cercasi! di Armando Bettozzi in un divertente assai musicale duetto esprime l’incompatibilità tra i due sessi…

Buio novembrino di stefano medel inveisce contro l’inverno freddo e buio eppure la desolazione lasciata da chi corre a casa gli consente di sentire finalmente la pace che gli permette di pensare-poetare…

I regali sotto l’albero di Clelia Maria Parente è un semplice desiderio di scartocciare un pacco che contenga la serenità del mondo…

La Finestra di Carlo Baldi è un disperato canto d’amor perduto prima ancora di averlo trovato…

Illusioni di Piero Colonna Romano è un profondissimo rimpianto per sogni perduti arsi in un falò che il poeta ora-troppo tardi spera di ritrovare aspettando che il legno dei “cassetti” si ricrei, ma tanto è struggente la speranza da indurre il poeta ad anelare che finisca presto il suo tempo…

Eternità di Sandra Greggio poetico idillio tra il Giorno e la Notte

Un saluto caro a tutti i sitani presenti e assenti con in capo il magnifico Lorenzo…Antonietta Ursitti.
 

Questo ho raccolto oggi dalla pagina azzurra:
Salvatore A. Santoro
“I Pezzetti” : da noi si chiamavano “coppiette” erano due pezzetti di carne di mulo affumicata e molto pepata. Servivano per bere molto vino di Frascati. Adesso ancora si vendono ma son di plastica. Che bellezza l’attacco “Giorno di festa e suono di campane/qualche anno in meno e meno rughe in fronte/quant'è pesante guadagnarsi il pane/e com'é fresca l'acqua della fonte”. Sembra proprio e forse lo è una canzone paesana.
Antonietta Ursitti “Magia di una falce”: mi è molto piaciuta “scommessa vinta a nascere persa a morire”
Paola Trombetti “Tempo “: geniale la chiusa “ci sono mesi flebili ... altri portano profumi leggeri e pensieri pesanti o non si staccano mai dal calendario”.
Massimo Pastore “Capolavoro”: “sono contento di non averti uccisa per i tuoi falsi d'autore/scambiati per baci, perchè non eri tu , ma io , il tuo capolavoro...”.
Diletta Giaquinto “Solo un luogo”: se fosse in prima persona l’avrei titolata “Il lamento del mare”. E ne ha da lamentarsi!
Gabriele Renda “Braccia”: bravo Gabriele, sono proprio braccia rubate all’agricoltura! Elegante questo modo di dire alternativo a “Ma va a zappà!”.
Carlo Baldi “La Finestra”: la finestra appannata dal fiato d’un ragazzo per scriverci sopra la forza dell’amore!  
Piero Colonna Romano “Illusioni”: le illusioni sono finite. Non ci resta che piangere! Bilancio di fiele amaro. Bella e dolorosa.
Sandra Greggio “Eternità”: l’amore, eterno sentimento che accomuna la natura e gli uomini.

A tutti un caro saluto.
Lorenzo Poggi
 

ogni tanto ritorno e oggi parlerò di 3 poesie per me molto belle
"I Pezzetti" di Salvatore che pennellando un paesaggio della sua terra ci
comunica il senso della semplicità di quei momenti e delle genti che
appartengono alla sua giovinezza.bella
"Illusioni" di Piero che con intensa poesia contempla la condizione delle
stesse senza voler esserne attratto ma rimanendone coinvolto spera che il tempo
gli sia d'aiuto bellissima poesia.
"Eternità" di Sandra che in poche rime esprime un concetto di infinito amore
nascosto dal suo velo che copre la verità molto bella
che dire la qualità è sempre più alta l'intensità sprizza dalle vostre e il
sole illumina l'azzurro di
questo cielo
un saluto
il passero
 

Grazie ancora a Piero Colonna Romano, Sandra Greggio e Simone Magli per i loro favorevoli e graditi commenti.
Angelo Taraschi
 

28/12/2011

L’amarezza predomina nella pagina odierna, in cui campeggia la consapevolezza del difficile momento in cui viviamo. Già nella poesia di apertura (benvenuta, Clelia Maria Parente!),  per continuare nel mirabile sonetto di Santoro, mentre Lorenzo Poggi, con la consueta maestria, prepara la tavola ugualmente, ma per brindare alla fine delle nostre certezze e con i barbari alle porte!  Gabriele Renda, con ironia, descrive uno per uno i mesi dell’anno che sta per lasciarci, con una flebile speranza in quello nuovo, nella chiusa. Quali allora le alternative? O ci chiudiamo in noi stessi (stefano medel) o citiamo il nome di Dio (enrico tartagni), inserendolo magari in un contesto un po’ esasperato (massimo pastore) oppure, infine, tentiamo una via di fuga nelle illusioni, ma effimere (Angelo Taraschi:che belle immagini!). In questo mare azzurro, però, noto due vele bianche bianche: Simone Magli, con la splendida immagine del bianco giglio tra le rocce e Diletta Giaquinto, tenacemente attaccata alla convinzione che si può essere contenti con poco, senza piangerci addosso.
Mi limito a prendere atto di ogni interpretazione personale e saluto tutti i sitani, Lorenzo in primis.
Sandra Greggio

 

Pagina ridotta oggi, sarà per l’effetto di cenoni che abbioccano. Però, come si dice, pochi ma buoni viaggiano in questo azzurro che questo mi racconta:

 

Clelia Maria Parente –Natale-: Ben arrivata nell’azzurro Clelia. Esordio con poesia densa di speranza ed amore cristiano, ben descritti.

Stefano Medel –Assenza di suono-: Ascoltare il silenzio e trovarvi pace e ristoro, questo ci narra Stefano. E lo fa con intenso sentire.

S.A. Santoro –Crepuscolo-: Ovviamente nulla da aggiungere al dettagliato commento a piè di sonetto. Armando grida la sua indignazione  e  vorrei sottolineare che le misure anticrisi di questo governo di tecnici…d’area, in definitiva, programmano un paese che diverrà sempre più povero col passare degli anni. L’abolizione delle indicizzazioni delle pensioni, in aggiunta all’inflazione inevitabile ed alle tasse crescenti, creeranno milioni di persone che vivranno al di sotto della soglia della povertà.  E, a parte flebili lamenti della Lega (in attesa di riaggregarsi alla mangiatoia berlusconiana), tutto tace.

Lorenzo Poggi –Volute di fumo-: Ed ecco la conclusione del sonetto precedente. Con rassegnazione, Lorenzo ci racconta di feste e luminarie, di tavole imbandite. E  di disperazione crescente, perché vuote di significato ,perché prive di progetti . Prive di speranze. Esorcizzeremo il tutto con botti e brindisi ? Ma Lorenzo è gran poeta e qualsiasi sentimento esprima, con il suo poetare, tocca le corde dell’anima di tutti. Bravissimo.

Enrico Tartagni –Giurista-: Molto tempo fa qualcuno ipotizzò che si potesse amministrare la giustizia con i computer, inserendovi i reati e le rispettive pene e traendo la sentenza con un clic.

Enrico così guarda, più o meno, alla figura del giudice.

Massimo Pastore –La profondità di Dio-: Decisamente surreale questo modo di cercare la profondità di Dio. Vero è che, secondo gli insegnamenti delle religioni monoteiste, egli è in ogni cosa e nel profondo di ogni cosa. E la fantasia di Massimo è senza limiti… Piaciuta.

Diletta Giaquinto –Un immenso pianto-: E’ un invito, intenso e sentito molto, a reagire alle avversità, a non disperare. Piaciuta.

Gabriele Renda –Io uccido (il vecchio anno)-: Bell’escursus sulle… piacevolezze di quest’annus horribilis. Mi viene in mente il dialogo leopardiano di un venditore d’almanacchi e di un passeggere. Incrociamo le dita…ma temo che ce le slogheremo. Bella, Gabriele, davvero bravo.

Simone Magli –Occhi aperti-: Bellissima.  Quel nascere di giglio, in mezzo alle rocce, è bella metafora della speranza che non dovrebbe mai abbandonarci, nonostante le avversità.

Angelo Taraschi –Illusioni-: In un momento di sconforto scrissi una poesia d’uguale titolo e non intendevo inviarla. Domani apparirà, quale seguito di questa tua bellissima riflessione. Le illusioni, i ricordi, quel che poteva essere e non è stato…Complimenti per quelle belle immagini, complimenti per  come le hai esposte. Bravissimo.

Sandra Greggio –Il cerchio della vita-: E’ decisamente bella questa poesia, di una Sandra sempre più brava, che descrive lo scorrere del tempo ed i suoi riti ripetitivi.

Mi sia consentita una riflessione: il tempo, in numerosissimi dipinti d’epoca rinascimentale, è raffigurato da oroburo (il serpente che si morde la coda,  formando un cerchio) ma non è simbolo del tempo così come lo intende la cristianità (tempo lineare, retta infinita). Come la mettiamo, Sandra ?

 

A tutti il più cordiale dei saluti. A Lorenzo un grazie, per ciò che ci ha consentito e consente.

Piero Colonna Romano.  
 

 

La gentile signora Greggio – insieme al signor Poggi e Colonna Romano- mi ha onorato di un suo commento. Prendo spunto dalla delicata e un po’ malinconica poesia, per ‘cavarne fuori’ una, dalla mia modesta raccolta, nella quale è protagonista una finestra, anch’essa con i vetri appannati pronti alla scrittura. Grazie
Carlo Baldi
 

Grazie.
Vorrei esprimere la mia più sincera riconoscenza per tutte le belle parole che mi avete dedicato. Vi ringrazio per come siete assidui nel commentare le poesie.  Ed è un onore poter conoscere il vostro pensiero circa ciò che scrivo.  Grazie per tutti i vostri gentili commenti.

Colgo l'occasione per ringraziare anche Salvatore Armando Santoro per avermi fatto scoprire questo bellissimo sito e per avermi incoraggiata a perseverare nel viaggio della scrittura, attraverso quella via chiamata Poesia.  
Diletta Giaquinto.
 

Grazie carissimi sitani ( in particolare Sandra Greggio e Lorenzo Poggi ) dei bei pensieri espressi per i miei versi...Che l'anno a venire sia ricco di tante belle pagine azzurre...Per Piero Colonna come sempre un cenno di gratitudine in più per il garbo sempre usato nel suo dolce commentare...Antonietta.
 

27/12/2011
 

Un benvenuto a Carlo Baldi, che si presenta in modo molto deciso ed un tantino sconcertante, ma piaciuto. Tra i consueti, colgo qualche vela nel mare azzurro. Letteralmente inebriata dai versi di Giuseppe Dabalà, che mi han lasciato priva di parole; azzardo un paragone con i lirici greci, a cui penso con tanta nostalgia. Una malinconica immagine di “futuro”, in cui leggere anche le orme lasciate dal passato, quella di Antonietta Ursitti, che trovo delicatissima nel verseggiare, quasi in punta dei piedi. Lorenzo Poggi: diamo voce alle parole, anche se sono di piombo, saranno leggere come bollicine; le vedo danzare lievi, Lorenzo. Applausi!  Enrico tartagni: se la considerazione primaria è che c’è la crisi, non posso non notare la maestria nel comporre versi che fanno anche sorridere; povera Biancaneve! Belle immagini, soffuse di malinconia, quelle di Aurelio Zucchi,che mi conduce in un’atmosfera familiare, senza tempo. Preannuncio di primavera, insieme ad aria fredda d’inverno nella poesia di Gabriele Renda, che suscita in me belle sensazioni; molto piaciuta la rima. Sorvolando sulla rivisitazione della vispa Teresa, approdo alla considerazione di Simone Magli, in cui gli ottimisti sono coloro che traggono piacere dalla vita; già, se uno medita e riflette, necessariamente sarà pessimista (così mi sembra di capire). Collocando tra gli “ottimisti” anche la Teresa di bruno amore (mi è consentito?), saluto e ringrazio tutti i sitani, con particolare riguardo per il nostro vate, Lorenzo.
Sandra Greggio

 

 

Ho colto qualche fiore qua e là:
Carlo Baldi
“Autoritratto (?)”: un gran benvenuto a Carlo. Col suo autoritratto mi ha ipnotizzato e sconvolto nello stesso momento. Bravissimo!
Giuseppe Dabalà “Dondolava la Luna”: grazie Giuseppe del tuo canto. Lo aspettavo per rifarmi la bocca. Veramente bello!
Antonietta Ursitti “Futuro”: il futuro parla di ieri. Peccato verrà domani un altro anno.
Enrico Tartagni “L'oca di Natale”: c’è la crisi povera biancaneve. E’ dura per tutti.
Aurelio Zucchi “Tagliuzzavo bucce di mandarini”: molto sentita questa poesia al natale che non ha più quei valori che nell’infanzia si credevano eterni. Molto piaciuta.
Sandra Greggio “Macedonia”: ricetta: cubetti di cuore, carezze dolci e baci rossi. Poi mangiami ma ricordati prima di mescolare bene! Graziosa, tenera e appassionata!
Se vi siete ripresi dalle feste battete un colpo.
Lorenzo Poggi
 

 

E così è finito il primo tempo. In attesa della seconda maratona gastronomica, sacrificio al nuovo anno che arriva e sberleffo a quello che muore, alleggeriamoci con la lettura di quest’altra bella pagina azzurra. E questo, oggi, mi avete raccontato:

 

Carlo Baldi –Autoritratto ?-: Benvenuto nell’azzurro Carlo. Con linguaggio cinquecentesco (pare una commessa fatta da un prelato ad un pittore, nel rinascimento) il bravo Carlo descrive ciò che vuole ottenere al termine del dipinto. E dipinge un anima satanica e la firma. Metafora d’un guardarsi, senza piacersi molto. Al contrario,  a me è piaciuta molto. Bravo Carlo, bell’esordio.

Giuseppe Dabalà –Dondolava la luna-: Splendida, romantica, erotica. E quel drappo che metafora ! Versi grondanti dolcezza romantica, uno più bello dell’altro. Applausi Pino. Complimenti.

Stefano Medel –A santo stefano-: E Stefano ci racconta della sua noia per la ripetitività di queste feste che, evidentemente, poco sente. Temo di dover concordare.

Antonietta Ursitti –Futuro-: Sono svaniti i sogni, termina un altro anno. E tornano nostalgici ricordi, profumi di tempi passati, dolci memorie. E’ un timido raggio di sole (la speranza) quello che illuminerà il nuovo anno. Bella e piaciuta. Cara Antonietta ti ringrazio per le parole gentili che usi nei miei confronti. Spero di continuare a meritarle. Un caro saluto.

Roberto Bottiroli –I miei Super Ministri-: Un bentornato al Pasquino Pavese. Era ora ! Musicali ottonari, per una filastrocca satirica sul cui contenuto si può soltanto convenire, sperando sia vero quel “non  siam  mica poi dementi”. Piaciuta.

Lorenzo Poggi –Parole di piombo-: E’ un invito ad urlare la rabbia che si ha dentro. Rabbia contenuta che rende le parole di piombo, chiuse dentro di noi. E Lorenzo le affida al mare, così come i naufraghi le bottiglie. Bella molto e complimenti doverosi.

Enrico Tartagni –L’oca di Natale-: Si, è evaso quel Babbo. Evaso dal mondo per non più vedere bianche miserie e lisi bragoni. Triste poesia che dipinge un’epoca triste. La nostra. Piaciuta molto.

Aurelio Zucchi –Tagliuzzavo bucce di mandarini-: Triste descrizione del mutare del periodo natalizio. I bei ricordi si spengono nel guardare attorno e non riconoscere più, in quelle luci, il sentimento d’un tempo. La gente non fa più auguri a chi non conosce, come un tempo. Forse neppure a chi conosce. Cambiano persino i paesaggi, il mare. Ed Aurelio descrive tutto questo con grande nostalgia e bravura. Bravo Aurelio.

Diletta Giaquinto –Un semplice no-: Un semplice no può tarpare le ali, spegnere entusiasmi. E Diletta su questo riflette ed invita a riflettere. Piaciuta. Brava Diletta.

Gabriele Renda –L’albero spoglio-: “E passan stagioni come una giostra” ci ammonisce Gabriele e ci dice che la natura dorme ma è un attesa del prossimo risveglio (“L’albero spoglio dorme e pur sogna”).  Bella e piaciuta.

Bruno Amore –Generazionale (te lo dò io il natale)-: Goliardica parodia con amara morale finale. Sapessimo prima quel che ci aspetta, usciremmo di là ?

Simone Magli –La vita è una grande sodomia-: Amaro e calzante aforisma alla realtà attuale. Il mondo è pieno di ottimisti che pare traggano piacere dal farsi sodomizzare.

Sandra Greggio –Macedonia-: Dichiarazione d’amore e di disponibilità vagamente grandguignolesca. Decisamente divertente e piaciuta molto.

 

A tutti i più cordiali saluti, al nostro illuminato vate un caro saluto. Piero Colonna Romano


Carissimi sitani, carissimo Lorenzo, spero che tutti quanti abbiate passato un Natale con il cuore in pace e con i vostri cari.
Quanta potenza lirica, passione, bellezza in "Dondolava la Luna" di Giuseppe Dabalà! Ci ho trovato un po' di Neruda, complimenti!
Questi i versi che mi hanno colpito maggiormente:
/Grida d’uccelli
Come sassi scagliati nel silenzio/
/Come sorridono al grano i soli d’agosto
E l’acqua alle cascate
Quando inebriata si abbandona delirando
Al brivido del volo/
Grazie e complimenti a tutti.
Simone


Grazie a tutti e Buon Anno sereno (sic!)
Volevo ringraziare tutti gli amici (ed in particolare Renda per la sua simpatica poesia) per l'attenzione riservata alle mie liriche e scusarmi se non riesco a ricambiare i commenti. E già bravo se leggo quasi tutte le poesie pubblicate ogni giorno.
Ma le ore non mi bastano mai e dovrei anche riguardarmi la salute ed invece sto sempre troppo al PC e non dovrei farlo.
Volevo anche incoraggiare Diletta Giaquinta a perseverare. Se lo merita perchè è giovane ed è giusto farlo.
Colgo l'occasione per augurare a tutti, proprio a tutti, un 2012 almeno sereno anche se so che il salasso in arrivo non creerà a nessuno serenità ma solo rabbia in quanto a pagare siamo solo e sempre noi, sudditi scemi ed ubbidienti.
E poi la mia rabbia è immensa perchè questo governo sta facendo il lavoro sporco e ingrato che invece doveva fare chi ci ha messo in questo mare di guai perchè non ha amministrato la cosa pubblica con pari solerzia ed applicazione di come ha amministrato le sue cose.
Ed alla fine abbiamo fornito un argomento validissimo in più per la prossma campagna elettorale al centro-destra (io avevo tolto le tasse e Monti ve li ha rimesse) affinchè chi ci ha distrutto possa tornare a governare e finirci di distruggere dato che la sinistra (e condivido l'analisi di Colonna Piero Romano ma anche di Marco Travaglio) al governo non ce la farà ad andarci per via dele troppe divisioni ideologiche che la animano. Con buona pace di chi (l'elettorato italiano) continua a non fare le giuste analisi ed utilizzare il proprio diritto al voto come se fosse al tiro assegno ad una festa popolare alle giostre. Sparare su tutto e tutti senza capire esattamente dove effettivamente sta il nemico da colpire. Ed allora gli auguri bisognerebbe farli al popolo italiano affinchè gli si illuminasse la zucca una volta per tutte.
Salvatore Armando Santoro
 

Alla attenzion cortese della cortese Poetessa dal cor gentile Sandra Greggio.
Chiedo scusa ai Sitani per questo reiterato scambio "epistolare" mio con la Gentil.ma Poetessa Sandra Greggio ma dopo la cortese dedica fattami da questa Signora dal " cor gentile" della bella poesia carducciana non posso esimermi dal ringraziarLa oltre che per l'atto anche per l'appellativo immeritato datomi di poeta.
Grazie, Gentile Signora, per la dedica e per il cortese richiamo al mio modesto tentar la lira ma come il grande Commentatore Piero ben conosce non son poeta ma solo un vecchio chimico-industriale in pensione amante dei metalli che si diletta a fare lo scribacchino in versi ispirato da una povera musa contadina.
Estendo pertanto, anche a nome Suo, questa bella dedica poetica a Piero e a tutti gli Amici del Sito pensando di far Loro cosa gradita.
Cara Signora, di nuovo grazie e con stima cordiali saluti.
giuseppegc
 

26/12/2011


Mi piace dedicare il mio commento odierno a chi porta il nome di Stefano o Stefania (auguri, in particolare, a stefano medel ed a Stefano Cavallini). Queste le poesie su cui mi soffermo: "Ero solo" : quante volte nella vita si avverte la necessità di essere soli, di parlare con se stessi; in questa bellissima poesia Angelo Taraschi dà voce a tale esigenza interiore con un bel poetare, complimenti! Roberta Doni: molto piaciuta, sebbene triste ed amara, l'immagine del cappotto che "cammina da solo", in un certo senso, anche se dentro c'è una persona; mi ricorda "Il cavaliere inesistente", ma anche la tematica dell'essere e dell'apparire, sempre attuale. Diletta Giaquinto: si può dire che gli occhi sono lo specchio dell'anima ed invece, siamo imbevuti di parole, che spesso non servono ad esprimere quello che vogliamo dire, come evidenzia bene Simone Magli , evidenziandone l'impotenza quando si soffre. Un "condensato" di sentimenti ed emozioni la poesia di stefano cavallini, proprio "un'altalena di sensazioni". Ci ritroviamo tutti, almeno credo, in questo precario equilibrio, ma l'importante è vivere, anche senza pretese.
Termino augurando a tutti i sitani che il giorno di Natale continui ancora e sempre. Un grazie ed un caro saluto a tutti, in particolare al nostro Lorenzo, che oggi ha la bontà di inserire in due riprese il mio commento.
Sandra Greggio

 

Grazie dell'attenzione e della opportunità di farvi tanti AUGURI DI BUONE FESTE.
Bruno Amore
 

 

Maratona gastronomica che prosegue. Fortunatamente c’è questo azzurro che aiuta la digestione. Questo oggi il menù:

 

Angelo Taraschi –Ero solo-: Intima riflessione, espressa magistralmente. Belle immagini nate da un profondo sentire. Molto, molto bella e molto piaciuta.

Stefano Medel –Vigilia di Natale-: Rapide pennellate a dipingere quello che oggi ci circonda. Mi associo al desiderio che il Natale non sia soltanto questo. Ed oggi, tuo giorno onomastico, tanti cari auguri Stefano.

Antonietta Ursitti –Un alito giunge-: E’ l’alito della poesia quello che farà rinascere la speranza “tra rottami dorati”. Voglio leggere così questa bella poesia della brava Antonietta.

Enrico Tartagni –Un Amore di Natale-:  Amare l’amore per l’amore. Mi pare questo il senso di questa poesia. Il resto è fiaba, Biancaneve appunto. Piaciuta molto.

Roberta Doni –Il cappotto-: Brutta faccenda, cara Roberta. Mi fa ricordare l’uomo invisibile che, per assumere materialità, ricorreva ad un abito. Poesia piena di rimpianti e piaciuta.

Diletta Giaquinto –Un solo sguardo-: Riflessione profonda e condivisibile molto. Gli occhi, i gesti, l’atteggiamento del viso, tutto dice più delle parole. Brava Diletta. Ed invito tutti a leggere la biografia di questa bravissima poetessa: ne resterete stupiti.

Gabriele Renda –Il presenzialista-: Carrellata molto opportunamente dissacratoria e piaciuto molto il verso “non l’hanno capito m’han rotto il marone”. Bene Gabriele!

Simone Magli –Vite rubate in silenzio-: In altri termini si nasce senza speranza e la vita è una corsa, tra le intemperie, verso la fine. Ben espressa, secondo l’amaro stile di Simone, questa visione della vita.

Sandra Greggio –Attore della tua vita-: E’ certamente casuale ma questa poesia pare la risposta a quella di Simone. L’ottimismo, la visione e l’amore per la vita di Sandra, espressa con molto sentimento. Farsi soggetto e non essere oggetto, è quello che ci invita ad essere. Piaciuta molto.

Stefano Cavallini –una vita senza pretese-: Ed auguri anche a te, caro Stefano. Smarrimento ma anche volontà di reagire, di fronte ad una vita che ci dona contrastanti emozioni. Il poeta vive questa “altalena di sensazioni”,  le esorcizza col suo poetare, talvolta vive “senza pretese”. Piaciuta molto.

 

A tutte le Stefania e gli Stefano presenti nell’azzurro i miei auguri più sinceri.

Ed a tutti i sitani un cordiale saluto. A Lorenzo il mio grazie convinto. Piero Colonna Romano


Ringraziando il Gent.mo Poeta G.G.Casarini per le sue splendide parole, come omaggio, vorrei dedicargli questa poesia, da lui citata.
Sandra Greggio

GIOSUE' CARDUCCI
PRESSO UNA CERTOSA

Da quel verde, mestamente pertinace tra le foglie
Gialle e rosse de l'acacia, senza vento una si toglie:
E con fremito leggero
Par che passi un'anima.
Velo argenteo par la nebbia su 'l ruscello che gorgoglia,
Tra la nebbia nel ruscello cade a perdersi la foglia.
Che sospira il cimitero,
Da' cipressi, fievole?
Improvviso rompe il sole sopra l'umido mattino,
Navigando tra le bianche nubi l'aere azzurrino:
Si rallegra il bosco austero
Già nel verno prèsago.
A me, prima che l'inverno stringa pur l'anima mia
Il tuo riso, o sacra luce, o divina poesia!
Il tuo canto, o padre Omero,
Pria che l'ombra avvolgami!

Giosuè Carducci
(Valdicastello, Lucca 1835 - Bologna 1907)
RIME E RITMI
1899
 

Speciali auguri ai sitani azzurri...che vedano realizzate le proprie attese, giusta risposta a necessità dell'anima...Grazie a chi ha attenzione per quel scrivo...Un particolare pensiero va al grande commentatore Piero Colonna Romano e al magnifico Lorenzo...
Antonietta Ursitti


Gentil.ma Poetessa Sandra Greggio,
grazie per l'attenzione ed il riferimento al grande Giosuè..se vuole vi si può trovare anche un altro richiamo al Vate toscano in quella foglia che cade e "par che passi un anima" ( cito a caso senza andare ad una precisa verifica).
L'universalità della Grande Poesia e dei Grandi Poeti, ed Ella ne è ben conscia essendone esimia e squisita cultrice, porta inevitabilmente a questo essendo noi tutti scientemente o inconsciamente, imbevuti di tali richiami.
Nuovamente grazie e un plauso sincero per la Sua bella produzione letteraria.
Auguri vivissimi di Buone Feste a Lei e Famiglia ed a tutti i Sitani!
ggcasarini
 

25/12/2011
 

Voce che si eleva contro la falsità di un certo tipo di Natale, quella di Simone; condivisa, ma mi auguro che questa festa sia vissuta anche in modo più autentico. Angelo Taraschi: semplicemente stupenda questa poesia, bellissimo il ritratto di quella donna ("scialle nero di dolore"). Tiziana Cocolo: è verissimo, alberga in noi, ma a volte la nostra casa non ne è degna. Piaciuta molto. Giuseppe Gianpaolo Casarini: come "la pargoletta mano", vero? Un abbraccio. Lorenzo Poggi: bilancio di una vita, solitaria, deludente, ma, per fortuna, delle verità ci sono ancora ed è bene farle sentire; attendo di conoscerle. Antonietta Ursitti: miracolo di una rinascita, molto bella nella sua semplicità, ma tale è stato il modo di nascere, semplice. Roberta Doni: si inizia a parlare del nuovo anno ed in modo "sfavillante": brava! Wilma Marian Certhan: una grande verità, purtroppo e, a volte, non occorre attendere nemmeno domani (penso a come si cerca d' ingannare il tempo già nel pomeriggio del giorno di Natale). Bellissima la chiusa. Diletta Giaquinto proclama la più grande verità del mondo, difficile da attuarsi, purtroppo. Armando Bettozzi: deliziosa poesia per il Bambino, vicina ,nel sentire,ad Antonietta; molto bella. Un grazie di cuore a Gabriele Renda per i suoi auguri così deliziosamente porti. Una richiesta, quella di bruno amore, venata di polemica (vicina, se mi è concesso, a Simone Magli), anzi, tante domande, come è nella natura umana porle. Credo che sia compito di quella divina rispondere, anche se si vorrebbe subito.
Un grazie ed un rinnovato augurio a tutti, in particolare al nostro vate ed anche a P.Gianni Fanzolato per la sua testimonianza.
Sandra Greggio
 

 

Azzurro natalizio quello odierno, quindi ridondante bontà, gentilezza e amore. Vado a vedere che cosa mi narrate e questo sento:

 

Simone Magli –Riflettendo sulle feste e sulla fede-: Iniziamo male! Piena di verità, purtroppo, la poesia di Simone. Il dito puntato sull’ipocrisia, con efficace poetare, ci dice di come omuncoli gretti festeggiano la nascita dell’Uomo. Concordo.

Angelo Taraschi –La casa in collina-: E’ come un sereno quadro quello che Angelo ci narra. Ma in questo quadro risalta il dolore e la rassegnazione di una donna sola. Bella, per il bel ritmo. Bella per il contenuto. Piaciuta.

Tiziana Cocolo –Alberga in noi-: E’ fede profonda quella che ha ispirato questa intesa poesia. Invito a riflettere sul divino che c’è in ognuno di noi,” togliendo i lucchetti dal nostro cervello”, che è metafora d’un invito ad altro vivere e capire. Piaciuta.

Paola Trombetti –Donna-: In effetti l’osservare donna su tacchi a spillo difficilmente fa pensare a quando faceva capriole sull’erba. Più probabile pensare ad altre capriole. O non mi è chiara la metafora ?

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Come una foglia-: Bellissima similitudine. Tristezza e nostalgia espresse con gran sentimento e bella poesia.

Lorenzo Poggi –Cosa avrò da raccontare alla fine ?-: E’ un ribellarsi a questo tipo di società dalla quale ci si sente avulsi e nemici. Nel contempo, la consapevolezza di non riuscire a lasciare in eredità i propri ideali, suscita il bisogno di urlare la propria rabbia. E Lorenzo invita a riflettere sempre. Bella e piaciuta molto.

Antonietta Ursitti –Rinascere-: Basterebbe poco per cambiare questo mondo: un gesto d’amore, il fiato di un bue e di un asinello per. appunto. Rinascere. Piaciuta.

Roberta Doni –New Year-: E Roberta ci invita ad agire ed esporsi, a non girare gli occhi pavidamente. Soltanto così si avvererà l’augurio d’un anno scoppiettante. Bella ed intensa.

Wilma Marian Certhan –Natale-: Già, sarà così. Sarà così fino a quando ogni giorno non diverrà un natale.

Diletta Giaquinto –Il volere di una bambina-: Quanta saggezza nel tuo invito, cara Diletta. E come non concordare su questo? Intenso il tuo auspicio, espresso con bella poesia.

Daniele Campanari –Momenti-: Daniele ci dice dell’alternarsi d’umori, come ruota che gira. Ma quando questa tocca il fondo può soltanto risalire, verso momenti più appaganti.

Armando Bettozzi –Natale-: Quella chiusa “Canta i ricordi,/il cuore/e si fanno polvere/che scende dagli occhi bagnati.” Fa pensare che l’intera poesia sia un nostalgico ricordo. Piaciuta molto.

Gabriele Renda –Buon Natale-: Simpatica idea, espressa con divertente poesia. Da parte mia un grazie per l’augurio che contraccambio. Piaciuta. Diventi sempre più bravo, Gabriele !

Bruno Amore –Natale Ambientale-: Una panoramica sui mali peggiori del mondo ed un non più sentirsi fatti ad immagine e somiglianza di un dio muto, cieco ed assente. E’ sconsolato il guardare di Bruno e bella la poesia che lo esprime.

Stefano Cavallini –Mi porterò via un pezzetto d’amore-: Descritto, con molto dolore, il ricordo di una perdita ed il dolore di una madre. Coinvolgente molto e piaciuta.

Sandra Greggio –Natale nel cuore-: Così Sandra ci ammonisce: l’amore divino va cercato dentro i nostri cuori e bene faremmo a non lasciarci abbagliare e sviare da illusioni consumistiche, per non divenire, noi pure, pacchi regalo. Piaciuta.

 

A tutti rinnovo l’augurio di un felice natale. A Lorenzo un caro saluto.
Piero Colonna Romano
 

Fa meditare la bella poesia di Wilma Certhan. Un Natale pieno di malinconica realtà, specialmente per chi "crede".
Grazie, come sempre,  a Piero e Simone.
Angelo Taraschi
 

"La casa in collina" di Angelo Taraschi, un bel ritratto, in particolare mi è piaciuta la figura della donna con lo scialle.
Auguri di buon Natale a tutti quanti.
Simone


oggi parlerò di 2 poesie per me molto belle e simili nel loro vedere
"Riflettendo sulle feste e sulla fede" di Simone che evidenzia l'ipocrisia
delle persone e delle loro scelte per perbenismo e scelta sociale senza
guardarsi dentro. bravo mi è molto reale
"Natale nel cuore" di Sandra che ritrova la condizione dell'essere dentro di
se.mi fa sentire più vicino a te.
volevo inoltre ringraziare Piero per le interpretazioni alle mie e un grazie a
quelli che lo hanno fatto
a Lorenzo Poggi una richiesta mi piacerebbe che rispondessi alle mie
considerazioni
un caro saluto a tutti
il passero


Forse in ritardo ma cordiali e sinceri auguri di Buon Natale a tutti gli abitanti della pagina azzurra e in particolare a chi ci permette di pubblicare i nostri pensieri! Grazie... Auguri!!!!!!!!!!!
A. M. Cozza
 

24/12/2011

 

Tanti Auguri di serenità ai sitani azzurri e al Magnifico.
cristina

 

E così ci siamo: vigilia di grandi festeggiamenti e di colesterolo in crescita esponenziale. Fortunatamente ci depura la splendida pagina azzurra perché, sì, abbatte trigliceridi e colesterolo il leggerla. Così oggi mi decolesterolizza:

 

Bruno Amore –De profundis Natale-: Hanno ucciso l’uomo ragno e, con lui, i buoni sentimenti. Bruno ci invita a tendere la mano, con spiritosa ma amara poesia. Bella davvero.

Simone Magli –Il vecchio pescatore- Nostalgia e speranza per il futuro. Bella l’atmosfera creata da Simone, bello quel “per salpare verso l’alba/guidato dal vento/e dai bianchi gabbiani di domani.” Piaciuta molto.

Giuseppe Stracuzzi –Natale-: E da Giuseppe l’invito a sciogliere quei lacci d’egoismo che soffocano i sentimenti. E vinca l’amore. Bella molto, donataci da un Giuseppe sempre più bravo.

Il Passero –Natale- : Il Passero medita, come tutti dovremmo fare, sul messaggio del Cristo uomo e Dio. E si chiede se la chiesa (le chiese) ne abbiano diffuso il vero significato. Lunghe discussioni si potrebbero fare sul senso di questa bella poesia. Piaciuta molto.

Antonio Teni –Dove finimmo ?-: Bellissime e metaforiche immagini nostalgiche, qualche accento dannunziano, per riguardare indietro nei propri sogni, nelle proprie illusioni. Tutto un vissuto, al quale si guarda con rimpianto, nel confrontarlo con l’oggi.  Chiusa struggente che sottolinea la sparizione di quei sogni, con amara domanda finale. Applausi.

Aurelia Tieghi –Ho bisogno di calore sulla schiena-: Un bisogno d’amore da dare e ricevere, detto con intensa poesia. E quell’attesa del risveglio del karma (causa/effetto) quale unica soluzione possibile per realizzare tutto ciò. Bellissima ed intensa. Bravissima Aurelia.

Paola Trombetti –Grazie-: E’ un rinchiudersi in se stessi quello che ci narra Paola. Un rinchiudersi di fronte all’indifferenza d’opportunisti. Ed in quel “Grazie” quanta amara ironia ! Ed allora anche le fusa o i graffi di una gatta sono da preferire, con gratitudine.

Enrico Tartagni –Sogni nelle mani-: Aforisma sull’effimero dei sogni, che sono simili, nella loro consistenza, all’inutilità del colorare le onde.

Stefano Medel –Sole pallido tra i vetri-: Un rapido e dolente vivere, osservando ciò che accade attorno, con indifferenza e fastidio. E la notte quale unico rifugio salvifico.

Lorenzo Poggi –Poesia di Natale-: Lorenzo descrive, con pena, le mancate realizzazioni di un sogno. Quello dell’eguaglianza, quello della mancanza d’egoismi, quello di un amore universale. E quel sogno era legato ad un uomo i cui insegnamenti non sono stati realizzati. Ed ancora, di quelle realizzazioni, restiamo in attesa. Bella e fonte di riflessione.

Antonietta Ursitti –Superbamente-: Non ci si conosce mai abbastanza, infatti. E le nostre pene sono uniche e, certamente, le più intense. E la chiusa è quanto di più drammatico possa accadere: quel niente che, in effetti, è dentro noi. Consapevolmente.

Roberta Doni –E quando penso a te-: Ripensare, nel tempo, a scelte fatte, rende chiari gli errori, al di là di contingenti emozioni che ci avevano illusi. E’ un insegnamento universale quello che Roberta ci regala.

Diletta Giaquinto –Un barlume di speranza che si spegne-: Panta rei e verità mutevoli e multiformi. Bella riflessione filosofica, molto ben descritta.

Claudia Leo –Amore-: E’ una sequenza di speranze ed illusioni distrutte. E quel che  resta “In terra raccoglie/crepe dolenti/da tiepide mani fasciate”. Molto bella e piaciuta molto.

Daniele Campanari –Il cerino acceso-: Per associazione d’idee: mi tornano alla mente quei cerini di Paris at night di Prevert. Ma qui, in effetti, tutto svanisce: non c’è un “en te tenand dans me bras”, quale conclusione. Bella e molto sentita.

Gabriele Renda –Ceppi-: Semplicemente deliziosa. Questo ricordare è  espresso con grande nostalgia ed efficacia dal bravissimo Gabriele.

Antonia Scaligine –Mistero che incanta-: Pennellate rapide per descrivere quello che tutti abbiamo vissuto in questo periodo. Sembra lo stereotipato dipinto di un natale comune a tutti. Ma Antonia va oltre: quel “lungo e fallace governo” è la storia di duemila anni d’inganni. E possiamo soltanto fare una richiesta, per salvarci: “Onestà per salvare questo mondo”, sperando che il presagio si avveri.  Bravissima. Molto piaciuta.

Stefano Cavallini –Il mondo che non conosco-: Sembra il viaggio fatto, con spirito nuovo, nuove curiosità. E, trovandosi in luogo ignoto, ci si smarrisca. “Sono pensiero”, afferma il poeta e, con la mente, esplora nuovi mondi immaginari, non sapendo quale sia la sua meta. Piaciuta.

Il Gabbiano –Haiku-: Non credo ai miei occhi! Ti hanno sgridato per la lunghezza dei tuoi bei poemi ? Hai fatto un fioretto natalizio ? Però, anche nella sintesi, hai disegnato, bene, un paesaggio. E’ proprio nel tua DNA l’agenzia viaggi! Un caro saluto ed auguri di cuore Il Gabbiano.

 

Alcune (tante per la verità) delle poesie di oggi erano zeppe di metafore. Le ho interpretate come qualcuno di voi ha letto. Se ho sbagliato correggetemi.

Un caro saluto a tutti ed a tutti i miei auguri più sinceri. Ed a Lorenzo, splendida guida, agli auguri unisco un caldo grazie.
Piero Colonna Romano

 

23/12/2011


Ormai è vizio leggervi e l’astinenza è dura. Fortunatamente la pagina azzurra appaga totalmente e senza pusher. E’ un sorta di Onlus guidata dall’illuminato vate. Oggi questi i miei sentimenti:

 

Gabriele Renda –Metereopatia-: Ironia e rimpianti sul passare del tempo. Spassosa quella ceralacca sui sexi pensieri. Bello il rimare. Bravo Gabriele, Auguri di cuore.

Simone Magli –La piena consapevolezza della verità delle parole-: Verità sacrosanta in questo aforisma. Penso a Bach, per esempio. Se fossimo più attenti ai geni che si esprimono e li valorizzassimo in vita, forse avremmo una vita migliore tutti. Ottima la riflessione di Simone.

Giuseppe Stracuzzi –Inverno-: anche questo sembra un aforisma. Ma quanta verità, espressa con dolcezza ! Bella e piaciuta molto.

Il Passero –Affinità-:  Fortunatamente non parli di quelle di Goethe. Ma dici il vero. A pelle a volte, mentali più spesso. Bella poesia ed invito a riflettere.

Renzo Montagnoli –Sei tu Gesù-: Pulita e bellissima poesia, detta con lo stile limpido di Renzo. Mi ha fatto ricordare un vecchissimo libro di Og Mandino : Il più grande miracolo del mondo. Piaciuta molto.

Angelo Taraschi –Sotto la neve-: Sono bei flash malinconici questi versi. Belli e piaciuti.

Fabio Sangiorgio –Tre cuori-: Una tricotomia insomma. Riuscissimo tutti a potere scegliere ! E correrei il rischio d’un inciampo. Poesia molto bella, musicale e sognante. Piaciuta molto. Complimenti Fabio.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Somnium-: Si torna indietro con la memoria a giovanili amori. E questo tornare indietro Giuseppe lo concretizza  usando la lingua studiata a quei tempi. (ed immagino successivamente). Complimenti per la poesia e per la memoria.

Stefano Medel –La mia piccola libertà-: La volontà di difendere la propria intimità espressa con molta determinazione da Stefano. Ed è un po’ il desiderio di noi tutti. Piaciuta.

Lorenzo Poggi –Solitudine_6-: Disperata e disperante. L’isolamento voluto (quel “da quando  ho perduto l’udito”) per mancanza, forse, di affinità, forse per una visione di una vita integra moralmente che si scontra con altro vivere, porta a quel drammatico finale. Lorenzo dà lezioni di vita e fa riflettere sempre. Bella molto, molto piaciuta.

Antonietta Ursitti –Vivere-: E’ un tenero e dolce guardarsi. Osservare la natura nel silenzio che ne precede il risveglio ed è un po’ un identificarsi con lei. Bella la chiusa che dice di ottimismo e speranza. Bella molto, molto piaciuta. (ho gradito molto la tua riflessione sul senso di ciò che scriviamo. Talvolta sfugge anche a noi perché ispirati non è ben chiaro da che o da chi. Pollock, al termine del suo lavoro, realizzato con action painting, si chiedeva cosa mai volesse dire quel suo quadro. Torme di critici glielo spiegavano e lui

Armando Bettozzi –Me chiamo Spread!-: Travolgente analisi ed accusa. Abbiamo un nuovo nemico (per la verità ce ne siamo accorti solo in questi ultimi mesi…) ed Armando ne parla diffusamente e con amaro umorismo. Già, caro Armando, abbiamo consentito troppo spazio a chi si arricchiva. Speravamo di fare parte della congrega. Ed in effetti i professori che oggi ci manipolano stanno facendo il lavoro sporco per i prossimi governi. Tanto Monti &C. non chiederanno voti agli elettori…

Michael Santhers –Insonnia-: Decisamente spassoso racconto di una notte agitata. Per più versi. Ottima la vendetta. Piaciuta molto. Complimenti Michael.

Claudia Leo –Stagioni-: Delicato acquerello che descrive l’autunno, con un romanticissimo finale. Piaciuta.

Daniele Campanari –Il tizio senza nome-: E’ la descrizione di un badante e delle sue incombenze. E del suo essere poco gradito da questa ottusa società.

Aurelio Zucchi –Francesco-: Bella l’immagine del cielo che si inchina a quell’uomo. Bella la chiusa. Piaciuta molto.

Il Gabbiano –La Dea del mare-: Un volo dalla Sicilia alla Liguria, intessuto d’immagini mitologiche, descritte con sentimento. Bella come belle tutte le tue descrizioni di paesaggi, miti. E storia. Molto piaciuta, anche per i ricordi che mi  ha fatto nascere dentro. Bravo Il Gabbiano.

Stefano Cavallini –Paura di chi-: E’ la descrizione del ritorno di chi stava per superare la soglia tra vita e morte. Quel tunnel di luce ed il vedersi dall’alto per poi riappropriarsi del proprio corpo. Detta con molta efficacia e piaciuta.

 

Devo un imbarazzato grazie ad Antonio Teni, Renato Bellin e Giuseppe Stracuzzi per il loro apprezzamento dei miei commenti, assieme ad un affettuoso augurio di felici festività. Ed aggiungo che voi ne siete gli ispiratori, voi assieme a tutti i magnifici poeti che frequentano questo bellissimo sito.

 

A tutti il mio grazie, i miei auguri, il mio saluto. Un particolare grazie al nostro illuminato vaste.

Piero Colonna Romano
 

"Inverno" di Giuseppe Stracuzzi, spontanea e pura, questi i migliori versi a mio parere:
conserva i bulbi dolci
in fondo al cuore
"Affinità", interessante riflessione de il passero.
Simone
 

Auguro a tutti un felice Natale
le poesie sono sempre interessanti , vi leggo , ma non ho più tempo per
commentare,
posso sempre confermare, però, che questo è il sito ,
anzi l'unico, che ho nel cuore da tanti anni .Poetare.it poesia per tutti e
Lorenzo De Ninis
oltre ad essere il patrono, per me è diventato il misterioso figlio di Zeus
che ci appoggia e ci offre l'angolo più bello
velocemente sottolineo queste belle poesie :
Meteoropatia- Renda Gabriele molto bella e poi.cosa c'è di più grande di
una poesia ben rimata?
Simone Magli La piena consapevolezza della verità delle parole .famoso e
bravo per i suoi aforismi , massime e pensieri
Inverno é tutto bianco c'è pure amore.Giuseppe Stracuzzi bella
Sei tu Gesù Renzo Montagnoli Gesù è in ognuno di noi , è necessaria la
fede, ma anche la ragione per cercarlo dentro ,
per fare una ragione delle diversità della vita, bellissima poesia
Sotto la neve-S'addormenta la vita
in un bicchiere di vino.Da Le strade della vita Angelo Taraschi
Tre cuori- Avevo tre cuori
tre scrigni d'oro e di speranza Fabio Sangiorgio
Solitudine _-6 Lorenzo Poggi.molto triste , ma sempre bravo
Vivere - sai che puoi ricominciare
domani, riprendere a cantare.Antonietta Ursitti
Me chiamo Spread!Armando Bettozzi -bella
Stagioni -Claudia Leo - leggiadra
Francesco In Assisi -Aurelio Zucchi -bella , auguri anche a te
La Dea del mare- In fondo nell'azzurro
Mare della vita Il Gabbiano- come sempre ci fai viaggiare .bella
auguri di buon Natale a te e a tutti e per -lordeninis@yahoo.it -auguri
infiniti
Antonia Scaligine


Soddisfatta per le interpretazioni di Sfera, come già detto in precedenza quel che conta è che la poesia arrivi...Anche per me dopo aver scritto dei versi capita di leggervi cose impreviste, non sentite nel momento in cui inizio a scriverli...Anzi leggere i vostri commenti mi aiuta a capirli meglio...Non vorrei sembrare dannunziana, almeno per la sua idea di superuomo, piuttosto facile da deformare secondo idee imperialiste, che non mi appartengono, ma egli non affermava che i versi esistono indipendentemente dal poeta, già preformati e il poeta è solamente lo strumento che li traduce in parole?...Non ho la pretesa di somigliare al poeta di cui si parla...ma semplicemente sono contenta di essere letta e interpretata da voi...Grazie ancora e buona previgilia a tutti, in primis al grande Lorenzo...Antonietta Ursitti.


Dal profondo
A Piero Colonna Romano, finissimo poeta e profondo commentatore dei nostri
versi, sentitamente dico ciò che lapalissiano appare per tutti gli azzurri
poeti:
“Non si potrebbe navigare in questo mare blu
se il vento della tua voce non alitasse sulle nostre vele!”.
A Lorenzo Poggi, Sandra greggio, Cristina Vascon, Carlo Chionne,
Giuseppe Dabalà, Simone Magli, Aurelio Zucchi , Giuseppe Stracuzzi e ad altri
ancora, pure riconosco notevoli qualità di critici letterari oltre che di
sensibilissimi poeti; come poesia spira certamente dalle labbra di quel grande
mecenate che è
Lorenzo!
Un pensiero di autentica riconoscenza vada a Deborah Miglietta, docente
e ricercatrice presso la prestigiosa Università della Sorbona, che con gli
esimi professori Armogathe e Fichant, mi onora della sua attenzione
con commenti pregni di cultura e magistero!
Su tutti voi, sui magnifici poeti che modo non ho avuto di citare e
sulle vostre famiglie, aleggi lo spirito del vero Natale!
Antonio Teni
 

molto intensa e ricca la pagina oggi ma di 3 poesie parlerò
"solitudine 6" di Lorenzo che in un momento di introspezione ritrova il senso
del sè e capisce che quando si muore si muore soli .molto bella (sai a volte fa
bene ritrovare un pò di umiltà e magari si può parlare con Dio che è dentro di
noi )
"insonnia" di Michael satira carina del rapporto con le mogli espressa con
piacevole poesia
"paura di chi" di Stefano che con intensità racconta un momento di extirio
(uscire dal corpo) che molti non percepiranno perchè non gli è reale ma io lo
conosco e quindi ti dico bravo ad averlo vissuto e per averlo raccontato.
un caro saluto e augurio a tutti e un grazie sentito a quelli che hanno
parlato ed apprezzato le mie poesie.
il passero


non volevo mancare ad augurarvi Buon Natale e Buone feste a tutti quanti Voi
con sentita partecipazione
un Augurio
il passero
 

22/12/2011

Ed oggi l’azzurro impazza. Sempre più bravi i sitani, sempre più numerosi e con nuovi arrivi di grande qualità, quasi giornalmente. Vi leggo e questo mi dite:

 

Daniele Campanari –Ho venduto l’anima al diavolo-: Benvenuto nell’azzurro, Daniele. Goethe, Hoffenbach, Gounod, ed altri, per un verso o per l’altro ce ne hanno proposto l’affascinante tema. Mi piacerebbe trovarmi davanti al dilemma che tu poni. Hai l’indirizzo ? Piaciuta molto.

Michael Santhers –Anomalo presepe-: Surreale descrizione del tempo della santa notte. Magritte e Dalì ne avrebbero dipinto, leggendoti. Ma dentro vi leggo amarezza per questa confusione e questo smarrimento di sentimenti. Molto bella. Piaciuta molto.

Bruno Amore –Sulle ginocchia i segni-: E’ un ammonimento metaforico dunque: guardare in alto, perseguire ideali, comporta lo sbucciarsi le ginocchia, inciampando nelle norme. Di contro sicura è la strada di casa se non avrai tanti grilli per la testa e andrai tenendola bassa. Rimarrà soltanto il volo dei  nostri sogni. Bella molto. Bravo sempre Bruno.

Gabriele Renda –San Raffaè-: Complimenti Gabriele. Sempre attento alle porcheriole italiche, continua a fustigare. Piaciuta molto.

Simone Magli –Quando la grandine incessante delle mie paure-: Il desiderio che si plachino le avversità della vita, il trovarne conforto nella poesia ed il  bisogno di cieli puliti, emerge, con forza, da questa poesia. Intensa e piaciuta.

Giuseppe Stracuzzi –Avvento-:  Proprio così. “allaga di poesia/questi tempi spinosi”. Peccato che si tratti di un giorno all’anno. Belle immagini ricche e luminose, molto ben descritta l’atmosfera Piaciuta. Con quel rimpianto.

Il Passero –Giudizio-: Drammatica riflessione quel “Se fui creato a tua immagine e somiglianza/sarò, nel bene e nel male, una tua proiezione”. Nel bene e nel male, appunto. E chi crede dovrebbe soltanto concordare.- Ma, già, c’è il libero arbitrio… Bella poesia, molto ben sviluppata.

Renzo Montagnoli -Febbre d’amore-: La malinconia che ci assale vedendoci passare. Quella sensazione di freddo che soltanto dolci ricordi della nostra giovinezza può attenuare. Bella questa poesia, bella e magistralmente detta. Credo che molti di noi abbiano provato quelle sensazioni. E Renzo, col suo bel poetare le narra. Piaciuta molto.

Angelo Taraschi –I dubbi-: Aforisma carico di saggezza. Da Cartesio in poi. E Angelo fa bene a rammentarcelo.

Paola Trombetti –A Nord-Ovest dell’infinito-: Non mi è chiaro dove sia il nord ovest dell’infinito. Forse è infinito pur esso. Ma Paola dice altro: dice che l’amore si realizza con la completa identificazione nell’amato. E lo dice con maestria e sentimento. Piaciuta molto. Brava Paola.

Ida Guarracino –Natale: profumo di calore umano-: Piena di buoni sentimenti, ben espressi. Bella la chiusa e pienamente condivisa: ogni giorno sia natale! Bentornata Ida.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Vada il saluto-: Non c’è da commentare questo bel saluto. I destinatari ringrazieranno ed io, commentatore tra commentatori, ringrazio e ricambio auguri di gioia e letizia.

Enrico Tartagni –En espoir Dieu-: Enrico esprime i dubbi di molti di noi. Dal titolo alla chiusa, sperando dio. Chissà se riusciremo a fare mai un vero esame di coscienza ? Chissà se…

Fata Morgana –E tu sorridi-: Bentornata Fata Morgana, era tempo ! Speranza rinnovata, purtroppo (e non dovunque) una volta l’anno. Una volta l’anno, che tristezza. Piaciuta molto per come detta e per il sentimento che la pervade. Buon Natale.

Federica Cavalera –Il respiro della solitudine-: Si può amare la solitudine, se ne possono gustare i silenzi, può essere la difesa vivendo frenetiche giornate. “Alleggerisci il cuore e l’anima/mia cara compagna”. Credo ne abbiamo bisogno tutti, ogni tanto e, magari, frequentemente.. Piaciuta molto.

Stefano Medel –Voglia di solitudine-: Pare fatto apposta ed ecco la risposta di Stefano. Intensamente detta.

Lorenzo Poggi -: Alla cinque della sera-: Già, potevano essere anche altre le ore perché non c’è orario adatto ad avere dubbi, a cercare solidarietà, a sentire la nostra impotenza. E Lorenzo, con i suoi versi sintetici e taglienti esprime tutto questo. Magistralmente sempre, sempre efficace. Sempre bravo.

Antonietta Ursitti –Sfera-: E’ il simbolo della perfezione la sfera, eppure, per Antonietta, racchiude imperfezioni ed incertezze. E però si vede nella sua perfezione la speranza. Sufficiente a lei affidarsi. Hai ragione, cara Antonietta, non sempre le esegesi sono conformi alle intenzioni del poeta e. forse, anche in questa occasione sono fuori strada. Tempo fa scrissi una parodia del leopardiano Dialogo di un venditore d’almanacchi. Per metter le mani avanti… Un caro saluto ed affettuosi auguri di serene festività.

Diletta Giaquinto –A un’amica dimenticata-: Insomma è meglio farle fare la fine del grillo di Pinocchio ! Ed è ciò che Diletta suggerisce. Piaciuta molto, per l’ironia espressa ma, credo, sia impossibile la sua realizzazione. Ben descritta e piaciuta molto.

Roberta Doni –Indifferenza-: Proprio così, viviamo avulsi dagli altri. Ci sfioriamo senza vederci, estranei gli uni agli altri. E temo che pochi sentano quella punta di freccia. Decisamente piaciuta per l’insegnamento che ce ne può derivare.

Stefano Cavallini –Come fanno a non divertirsi-: E’ la realtà d’oggi, vista con gli occhi di un bimbo e col suo stupore. E la maturità che, poi, ci porta la consapevolezza che le strade intraprese hanno un solo traguardo: quello della povertà morale. Mantenessimo sempre quegli occhi di bimbi ! Bella e piaciuta.

 

Leggo anche i vostri commenti, cari sitani, e li vorrei sempre più numerosi. Oggi mi ha divertito (e lo ringrazio) quello dello spassoso Giuseppe Dabalà. Bella l’idea d’istituire un trofeo e concordo su quel primo premio assoluto attribuito allo splendido Lorenzo De Ninis. Per il resto, caro Giuseppe, consentimi di dividerlo con chiunque altro esprima i suoi commenti in questo splendido sito. Lo meritano. Un caro saluto ed i miei auguri per delle splendide festività.

 

A tutti i sitani un grazie ed un a rileggervi presto. A Lorenzo un caro saluto.
Piero Colonna Romano

 

 

Necessario ritornare al 21 dicembre ed alle belle poesie sullo sfondo del nostro azzurro. E questo, leggendovi, mi avete detto:

 

Armando Bettozzi –Bum.burubum-bumbù-: Squilli di trombe e rombi di tamburo, per accogliere il salvatore della patria…capitalistica. Una volta si sarebbe detto ha da venì baffone! All’orizzonte c’è, purtroppo, un baffino che rima con Casini. Mi associo alla delusione ed alla rabbia.

Gabriele Renda –Bambinello 2011-: Fanno bene gli ebrei ad attendere ancora la venuta del sommo profeta. E magari non la vogliono proprio, loro, assieme ai capitalisti del resto del globo: pensa cosa vedrebbe il Profeta e quanti rischi correrebbero i manipolatori della finanza, con un ramazzatore del tempio ! (per evitare equivoci: amo gli ebrei, mi disgustano gli attuali israeliani).

Simone Magli –In questo freddo notturno-: Per la verità si era capito. Ma trattandosi di mini saggio e non di poesia, vedrò di studiarlo e di coglierne gli aspetti utili a tutti, riflettendoci.

Giuseppe Stracuzzi –Dicembre incalza-: Temo tu abbia ragione, caro Giuseppe, nel dire “Ogni luce abbagliante/senza amore/la cometa conduce/in certi luoghi/dove scorre il fiume/dell’abbondanza/e lascia la capanna/al suo destino”. Che fine hanno fatto i S. Francesco, i S. Martino ? Ma è tempo di rompere le catene e di rimettere ordine. A quando le trombe ? Piaciuta molto e complimenti.

Aurelia Tieghi –Amo-: E’ una splendida visione della vita. L’amore è salvifico e Aurelia in questo ci invita a sperare e praticare. Piaciuta molto. Bravissima.

Il passero -Un vecchio-: Bellissima descrizione di chi, nel ricordo del suo passato ricco di giuste rivolte, ritrova la luce dei suoi occhi. Piaciuta decisamente molto.

Aurelio Zucchi –Le nuove emozioni-: Emozioni, sale della vita. Rimpiangiamo quelle passate. Nel corso della vita ci “ingegniamo non più sognatori./E, ciò nonostante, che vengano/le nuove emozioni!” perché senza esse mancherebbe sale e gusto. Bella poesia, belle immagini. Piaciuta.

Carlo Chionne –Apologo-: Applausi scroscianti per questo concentrato di insegnamenti morali. La Pazzia, personaggio guida del poemetto, è quella osannata da Erasmo. Quella che guida  e talvolta genera persino l’amore. Olà per il grande Carlo Chionne !

Maddalena Gatto –Alle sei-: Bei versi che mi dicono di noia e rimpianti. Piaciuta.

Antonio Teni –Nulla di nuovo sotto il cielo-: Terribile visione del vivere, detta con forti immagini che inducono a riflettere sulle diversità. Credo non si possa esprimere, meglio di quanto ha fatto Antonio con i versi “che la povertà/è della ricchezza/l’imprescindibile involucro” il senso dell’egoismo umano. E quella drammatica conclusione “ma non ci resta che il sogno/per non alzare/bandiera bianca!” è sconfortante e segno di resa. Questo sentire è di molti, forse di tutti, ma soltanto un poeta, quale il grande Antonio, può, questi sentimenti, rendere vivi e palpitanti, regalandoci una grande poesia. Applausi.

Paola Trombetti –Per il Mondo-: C’è sconforto in ogni verso, sconforto ed un interrogarsi, nonostante l’affermazione, sulla solitudine, sull’indifferenza dell’uomo e di quella della natura nei suoi confronti (“e non si cura delle sfere celesti/che non si curano di lui”. Densa di significato la chiusa con quel “su cui poggiamo i piedi senza colpa/senza peccato/senz’averlo domandato.”. Piaciuta molto. Brava Paola.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Senza rancore si senza rimpianti-: Il timore di un giudizio, che dopo cinquant’anni riemerge con prepotenza. Temo che, tra titolo e testo, si sia creato un ossimoro. Poesia interessante e, spesso, universale.

Dario Santel –O terra mia, o mio dolce paese.: Dolcemente e nostalgicamente descritti questi ricordi. Bella e piaciuta.

Massimo Pastore –Le parole che ti hanno già detto-: E’ una dolente riflessione, è un ricordare ed un tentare di dimenticare (quei denti lavati con rabbia…). E c’è una nostalgia di fondo, in ogni verso. Piaciuta.

Antonio Di Mauro –Prendo il coraggio e ti scrivo-: Il dolore per una perdita, detto con intensità.

Lorenzo Poggi –Un natale diverso-: Anche in occasione di queste festività, nonostante i surreali preparativi di rito, c’è incomunicabilità. Ognuno si chiude in se stesso. Amara descrizione, nel più bello stile poggiano. Piaciuta molto.

Diletta Giaquinto –Amore venduto-: Già, cara Diletta, non potevi descrivere meglio l’amore mercenario. Ed hai ragione chiedendoti se, per quell’atto, giusto sia il termine amore. Bella e molto piaciuta.

Roberta Doni –Ovunque-: La leggo come metafora di una vita alla quale si guarda. E se ne vedono gli sprazzi luminosi ed i vuoti di lunghi ed inutili corridoi percorsi. Nostalgica e desolata visione. Piaciuta.

Sandra Greggio –Natale-: Un albero addobbato di ricordi. E sono quelli che daranno luce alla nostra vita. Sintetica ed intensa molto. Piaciuta.

 

A tutti un caro saluto ed ancora auguri per delle serene festività. A Lorenzo riconoscenza e gratitudine.

Piero Colonna Romano
 

Oggi piatto ricchissimo. Vale la pena giocare.
Daniele Campanari “Ho venduto l'anima al diavolo “: un ingresso molto stimolante il tuo. Benvenuto!
Michael Santhers “Anomalo presepe”: anomalo è il minimo si possa dire. Bravo Michael!
Bruno Amore “Sulle ginocchia i segni.”: Camminare a testa alta fa vedere lontano ma fa anche inciampare. Forse è meglio chinare il capo sulle cose, quelle semplici di tutti i giorni. Riservandoti, però, “di vagare a mente tra le stelle”. Molto molto graziosa.
Gabriele Renda “San Raffaè”: intanto a Gabriele un premio alla costanza. Io penso che quando si alza la mattina dopo il caffè ed il giornale, dice a sé stesso: “oggi a chi indirizzerò i miei strali?”. Caro Gabriele non hai che l’imbarazzo della scelta.
Simone Magli “Quando la grandine incessante delle mie paure”. Pochi versi di straordinaria bellezza. 
Giuseppe Stracuzzi “Avvento”: a me preoccupa l’ecatombe di abeti. Tutto il resto passa compresa la volontà appena sfiorata di essere più buoni.
Il passero “Giudizio”: magari si potesse discutere così col Supremo il giorno del giudizio. Berlusconi avrebbe qualche probabilità di cavarsela.
Renzo Montagnoli “Febbre d'amore”: ripensare alla propria gioventù. Si affastellano i ricordi, scaldano le vecchie ossa. Fulgido il ricordo del primo amore come fiamma indelebile nel giardino dei ricordi.
Angelo Taraschi “I dubbi”: cogito ergo sum.
Paola Trombetti “A Nord-Ovest dell'Infinito”: mi pare di sentire come un desiderio di resa e di adattamento. Forse perché si era persa per le vie d’un mondo che non riconosceva. Mi piace “col mio patrimonio di unghie labbra e denti/che non ho investito per non investire in armi”.
Ida Guarracino “Natale: profumo di calore umano”: Un ode al natale in versione interrazziale. “Tutti i giorni è Natale/se sai tendere una mano,/che sia bianca o di colore/ma che arriva in ogni
cuore”.
Giuseppe G. Casarini “Vada il saluto”: ed io me lo prendo un sì delicato saluto e ricambio di cuore.
Enrico Tartagni “En espoir Dieu “: Enrico si sente estraneo e senza colpe per il modo come va il mondo. “Dovrò pur dirlo/prima o poi/...a Dio.../che questo tetto /alla sua Chiesa/spiove un po'”.

Fata Morgana “E tu sorridi”: malgrado tutto sorride il bambinello e riaccende ogni anno la speranza che si apra uno spiraglio di luce nel buio dei cuori.
Federica Cavalera “Il respiro della solitudine.”: molto dolce. La solitudine ed il compiacimento di esserci dentro.
Antonietta Ursitti “Sfera”: la sfera di Antonietta assomiglia ad un caleidoscopio ruotante con la sfaccettature che raccontano la storia triste delle parole conformistiche di tutti i giorni che negano i sogni e le emozioni.
Diletta Giaquinto “A un'amica dimenticata “: ma si può vivere senza la coscienza? Diletta ci prova. Un premio all’originalità di questa poesia. Peccato che è ormai una moltitudine quella che vive senza.
Stefano Cavallini “Come fanno a non divertirsi”: le riflessioni d’un bambino quando pensava ai grandi. Le riflessioni d’un uomo che ha capito perché. Mi è veramente piaciuta.
Un caldo augurio di buon natale e di felice anno nuovo a tutti. A Lorenzo una corona d'alloro.
Lorenzo Poggi
 

Per Sandra Greggio:
Se hai da dirmi qualcosa di personale, invece di pubblicarlo nei commenti come oggi, fallo mandandomi una mail.
Simone


Buone Feste a Tutti , in particolar modo a Piero Colonna Romano e chi tutto
ciò ha reso possibile il Prof. Lorenzo De Ninis. Grazzzie!!!!
Renato Bellin
 

21/12/2011

Mi ritengo onorata di conoscere un poeta ed un uomo di cultura come Carlo Chionne. La recensione al mio libro, apparsa oggi nel sito, mi ha sorpreso ma soprattutto commosso e penso di non meritare tanto. Essa rivela l'indubbia capacità di cogliere appieno il significato della mia silloge, sia a livello contenutistico che stilistico, ma tale analisi non sarebbe nulla senza la dote di saper comprendere l'animo umano. Nel mio caso, Carlo Chionne ha fatto centro, e non è da tutti. Desidero esprimere quindi la mia stima ed il mio ringraziamento.
Mi ha strappato un sorriso, per la sua trovata così originale, la classifica di Giuseppe Dabalà. Essere al terzo posto e comparire accanto a Piero Colonna Romano e Lorenzo Poggi mi onora tantissimo. Grazie.
Non posso esimermi, infine, di spendere anch'io poche parole su quanto scritto da Simone Magli, visto che spesso la sua poesia è stata oggetto di commenti anche miei. Faccio mie le considerazioni sia di Piero Colonna Romano che di Antonietta Ursitti ed aggiungo questo: quando una persona è apatica, non suscita alcun commento, ma quando essa si mette in gioco, non può non essere oggetto di commenti, sia nel bene che nel male. Ma questo è segno che si ha una forte personalità e che si è vivi e attori della propria vita, non indifferenti spettatori. Continua ad esserlo, Simone. Altrimenti cadi nell'oblio.
Sandra Greggio


Nulla di nuovo sotto il cielo di Antonio Teni
Il rispetto per l'Altro da sé si fa strada con energia, tra le irriconoscibili sagome di soggetti disumanizzati. Con toni classicistici e suggestivi, una prosa elegante addita i paradossi di una società avida di poteri, rigurgitante malessere e menzogna e sempre più schiava del tempo. In un'atmosfera apocalittica, nel cielo di Teni sorge un richiamo alla condivisione e alla pace, all'esercizio del salto etico per compiere il superamento delle disuguaglianze, che consentirebbe all'uomo di attuare la propria re-umanizzazione. Il poeta, mentre ci invita a riappropriarci del proprio Essere, lascia trapelare nella sua voce le note auliche di un inno alla speranza : benché non vi sia nulla di nuovo sotto il Cielo, la sua esistenza diviene un Abbraccio rassicurante.
Deborah Miglietta
 

Ringrazio per i commenti Piero Colonna Romano, Lorenzo Poggi, Simone
“Bambinello 2011” Renda Gabriele. Ottima parodia il bambinello che nasce nel 2011 non trova una realtà migliore di 2000 anni fa.
“In questo freddo notturno” Simone Magli. 5 parole per descrivere l’egoismo dell’umanità. Bravo!
“Amo” Aurelia Tieghi. Scrivere amo non è mai troppo. Se ciascuno lo scrivesse in continuazione il mondo sarebbe un amore.
“Un vecchio” Il passero. La dolcezza dei ricordi che trasporti ai tempi belli.
“Un Natale diverso” Lorenzo Poggi. “Ci si agita in cerchio tra fuoco e scintille”
“Amore venduto” Diletta Giaquinto. L’amore di questi tempi è un falso idolo “Un uso inappropriato /Del suo soave significato”
“Natale” Sandra Greggio Bella questa visione dell’albero di Natale: I ricordi belli illuminano la vita.
A Lorenzo che ci ospita e a tutti che scrivono e leggono la pagina azzurra auguro tutto il bene.
Buon Natale
Giuseppe Stracuzzi


Aggiungo alla discussione tra Piero e Simone che poesia è emozione che eleva lo spirito in maniera esponenziale quando è condivisa e poi sebbene l'esegesi non sempre coincida con gli intenti dell'autore, ciò non toglie che abbia un valore al di là della parola scritta, la quale una volta sgorgata segue vie impreviste in ciascun lettore, a riprova del fatto che nel momento in cui si i versi prendono forma su carta o in qualsiasi altro modo, anche attraverso la voce che li pronuncia e gli orecchi che li ascoltano, non appartengono più al poeta ma divengono universali...e per questo interpretati liberamente, secondo le linee del cuore di chi ne fruisce...Auguri per le prossime festività a tutti, in particolare agli instancabili e generosi Piero e Lorenzo...Antonietta Ursitti.


"Amore venduto"
Ostenta perbenismo? No, non credo.
Mi scuso se la poesia ha emanato il succitato significato, ma non l'ho assolutamente scritta con tale ottica.
Ogni poesia è personale, può piacere o no, per questo la ringrazio per aver espresso il suo pensiero.
In ogni caso, è bello sapere che lei ha letto la mia poesia.
Diletta Giaquinto
 

Per Piero
Finché ti riferisci alla poesia non violi l'intimo, come hai fatto per quasi tutto il commento, inserendoci anche un apprezzamento:
Simone Magli -Le segrete del passato-: Macerarsi in se stessi e rifiutare il mondo. Forse rinunciare anche a quell'ora d'aria, ch'è metafora di un'anima prigioniera. Molto intensamente descritto questo dramma esistenziale. Dico bravo/
Ma l'ultima parte non ci stava, primo perché non puoi sapere se la poesia è autobiografica e, anche se fosse, non hai il diritto di commentare pubblicamente i presunti stati d'animo della persona:
ed aggiungo un apri le finestre Simone!
Io la vedo così.
Simone


Sandra Greggio : CHICCHI DI RISO . Ho appena finito di leggere, non senza fatica per via della mia menomazione visiva, fatica ampiamente ricompensata dal piacere che ne ho ricavato, la recente raccolta di poesie CHICCHI DI RISO di Sandra Greggio. Che altro aggiungere dopo aver letto anche le magistrali presentazioni di Lorenzo De Ninis, Pier Vittorio Colonna e Lorenzo Poggi ?
Come un erboso, solitario sentiero di campagna che s’inerpica tra ciottoli , arbusti e cespugli, la poesia di Sandra Greggio si snoda tra momenti di “vita vissuta”e “pennellate” varie, non senza per questo rinunciare al tentativo di comprendere una certa “filosofia” che li sottende. Lo stesso “Amore per la poesia” attraversa e sostiene, direi quasi giustifica tutta la silloge. “La sua scuola, i “suoi sogni d’amore”, ben inteso, fanno da sfondo alle sue “emozioni” che come tanti chicchi di riso, quasi simbolici puntini luminosi segnano il percorso, quindi l’orizzonte di quel sentiero.
L’approccio con la nuova opera di un poeta o di una poetessa è sempre problematico, si ha sempre bisogno di un po’ di tempo per sentire il suo modo di scrivere, capire la particolarità del suo linguaggio, entrare nella natura delle sue emozioni, cercare di capire con i suoi occhi il mondo.Ma per Sandra Greggio è stato diverso. Il suo libro, infatti, è da una parte esplicitamente autobiografico, immediato, calato in un ambiente mentale, fisico e storico, che mano a mano si dipana e si chiarisce quasi come in un racconto. L’estrema e precisa semplicità del linguaggio e la costruzione del verso che cerca di scostarsi il meno possibile dal linguaggio parlato, facilitano la concentrazione sul senso del messaggio scritto: infatti non v’è bisogno di prestare particolare attenzione alla forma del verso e agli elementi fonoprosodici, poiché essi si impongono naturalmente da sé con un ritmo che si afferra subito alla prima lettura, ma che ci lascia dentro un’eco duratura di nostalgico e contenuto rimpianto. (Carlo Chionne)
 

Trofeo “ Auguri di Natale – Pagina Azzurra Anno  2011 “

 Classifica Finale :
Primo Classificato : Chiar.mo Prof. Lorenzo De Ninis.
Secondo    “            : Tutti i Poeti.
Terzo         “            : Tutti i Lettori, con particolare menzione ai più assidui.

 Classifica Commentatori :
Primo Classificato : Piero Colonna Romano
Secondo     “           : Lorenzo Poggi
Terzo          “           : Sandra Greggio
Quarto         “          : Tutti gli Altri – Ex aequo

 A Tutti il mio più affettuoso e sincero augurio di Buon Natale
Complimenti vivissimi al primo classificato ed ai tre più assidui
commentatori.

Un abbraccio a tutti.
Giuseppe Dabalà

 

Mi sento in dovere di ringraziare innanzitutto il nostro prof. Lorenzo per aver creato questo bellissimo sito. Non è improbabile che se non ci fosse stato Poetare.it assai difficilmente avrei avuto il coraggio di esporre le mie poesie agli occhi altrui; inoltre il mio ringraziamento va a chi mi legge, a chi mi commenta e anche a chi non mi legge, ma frequenta questa piazza di poesia, un’occasione per saziare l’anima.
A tutti vanno i miei auguri di Buon Natale e di sereno anno 2012.
Renzo Montagnoli


"Dicembre incalza" di Giuseppe Stracuzzi, quanto sono veri (e belli) questi versi:
Oggi luce abbagliante
senza amore
la cometa conduce
in certi luoghi
dove scorre il fiume
dell’abbondanza,
e lascia la capanna
al suo destino.
"Un vecchio" de il passero, abbozzo di una storia interessante e nostalgica.
"Amore venduto" di Diletta Giaquinto non mi è piaciuta, perché ostenta perbenismo, un perbenismo che forse non c'è nemmeno.
Diretta, abbastanza profonda e malinconica l'essenziale "Natale" di Sandra Greggio.
Simone
 

 

Cari sitani, purtroppo oggi altri impegni mi impediscono di godere delle vostre belle poesie e dovrò rinviare questo piacere. Doverosamente, però, devo un risposta al bravo Simone Magli.

 

Caro Simone mi spiace avere urtato la tua sensibilità, pur tuttavia ritengo opportuno chiarire ciò che intendo per poesia e, conseguentemente, il senso dei miei commenti.

La poesia è moto dell’anima, espressione di stati d’animo.

E, talvolta, vi è l’esigenza di esternarli ad altri o a se stessi e/o per se stessi.

E l’argomento può essere l’amore, i problemi esistenziali, la politica, la fantascienza, la filosofia, la chimica, ecc. In altri termini tutto il sentire e lo scibile dell’uomo.

 

Ma una volta che il poeta avrà messo su carta questi moti del suo animo che cosa ne dovrà fare ?

Credo abbia tre scelte possibili:

1)      Bruciare immediatamente ciò che ha composto (ed il senso di questa azione potrebbe essere il non gradimento per la composizione o il non gradimento nei confronti di se stessi).

2)      Conservarla in un nascosto cassetto, sperando od immaginando che, prima o poi, qualcuno le trovi (timidezza? Forse. Speranza di riconoscimento futuro ? Forse)

3)      Renderle pubbliche e, quindi, assoggettarsi al giudizio, morale e/o tecnico, di chi le leggerà. E non vedo dove sia la violazione dell’intimo, in questo caso, essendo, appunto, pubbliche.

 

Navigando in altri siti di poesia ne ho trovato uno che consente ai poeti di scegliere se le proprie opere possano, o meno, essere soggette ai commenti dei lettori.

Potrebbe essere un’idea da proporre al nostro vate, ma riterrei la scelta di escludersi dai commenti un atto istrionico ed esibizionista. Oltre che di grande presunzione.

 

Per quanto riguarda i commenti che faccio, avrai notato che mai (credo d’averlo fatto un paio di volte, perché molto provocato) giudico di metrica e di ritmi (per lo meno quando questi sono assenti). E questa è una scelta dovuta all’inopportunità d’entrare in un campo spinoso, fonte di polemiche, sterili sempre.

Dovrei quindi leggere e dormire tranquilli sonni ? No, caro Simone, io provo davvero emozioni leggendovi, mi pongo problemi, quelli che le vostre poesie (le tue in particolare) fanno sorgere.

E se vi trovo un’anima che nuda si espone, come spessissimo accade, tento di capire e scrivo ciò che ho capito. Forse, a volte, sbagliando esegesi, ma errare humanum est  e molto gradita sarebbe la rettifica da parte del poeta di turno.

 

Spero d’essere stato sufficientemente chiaro e ti rinnovo la mia stima.

Un caro saluto, con la speranza di  poterti leggere e commentare ogni giorno ma, qualora tu non gradissi i miei commenti, ti prego di informarmi ed io mi asterrò dal farli.
Piero Colonna Romano


A Salvatore Armando Santoro, Piero Colonna Romano, Sandra Greggio, Antonietta Ursitti e Lorenzo Poggi,
una sola parola: Grazie!
Grazie per ogni vostra parola, grazie per ogni vostro pensiero.
Grazie per aver realizzato il più bel sogno di ogni scrittore; che qualcuno legga ciò che ha scritto, con la parte più profonda del suo cuore.
Diletta Giaquinto
 

20/12/2011
 

Per Lorenzo Poggi e Piero Colonna Romano:
Vi ringrazio per la vostra assiduità nel commentare le poesie, siete colonne portanti,
però non mi va che cercate di interpretare quello che provo nel mio intimo (mi riferisco a Piero)
o commenti sul mio stato d'animo (mi riferisco a Lorenzo)..
Attenetevi per favore a commentare le poesie e quello che vi suscitano senza scendere troppo nel personale,
che tra l'altro è anche una delle regole per commentare su questo bellissimo sito..
Ho rispetto e stima per voi e proprio per questo vorrei che rispettaste questa mia volontà..
Con amicizia vi ringrazio
Simone
 

Autocommento.
Alcuni giorni fa mi sono imbattuto in un racconto senza autore e senza titolo che ho chiamato APOLOGO. Il contenuto mi è piaciuto molto, molto meno il modo di raccontarlo per cui ho pensato di riscriverlo come Esercizio di Versificazione CHE DEDICO COME ringraziamento e strenna natalizia a tutti i poeti del sito con i quali spesso mi intrattengo, al grande Commentatore dello stesso Piero Colonna e all’impareggiabile lavoro del prof. Lorenzo De Ninis, finissimo, tra l'altro, traduttore di Marziale. A tutti un Augurio: ANNUS NOVUS VOBIS FELIX FORTUNATUSQUE SIT.
(Carlo Chionne)
 

Desidero complimentarmi con tutti i poeti e ringraziare tutti coloro che hanno espresso il loro parere sulle mie poesie. A tutti giunga il mio augurio di Buon Natale e di un anno ricco di salute e serenità. In particolare, il mio augurio non può che essere rivolto al nostro vate Lorenzo.
Un caro saluto ed un grazie a tutti i sitani.
Sandra Greggio
 

Ricca pagina ,anche oggi, del vostro poetico sentire che dona emozioni. Vi racconto le mie:

Roberta Doni -Bell'amico-: Benvenuta nell'azzurro Roberta. E che esordio ! Intensa serie di anafore che ci dicono di quanto illusoria possa essere l'amicizia.

Diletta Giaquinto -Il tempo-: Ottima riflessione, bene espressa. Noi passiamo  e lui, il tempo, ci guarda passare. E sghignazza.

MIchael Santhers -Dieta-: Forse i Maya prevedevano questo: la fine causata da La Grande Abbuffata. Ecco perchè Monti ci fa stringere la cinghia: perchè ci vuole bene. Deliziosa  e spiritosa poesia di uno strepitoso Michael. Piaciuta molto.

Bruno Amore -Veterani  (voglia di vivere ancora)-: Bel racconto dove l'erotismo fa da accessorio a sentimenti più profondi. Malinconica e decisamente bella.

Gabriele Renda -Frutti dell'odio-: Mi spiace ripetermi ma è inevitabile: Camus lo aveva detto a chiare lettere , ed i topi sono riemersi dalle loro fogne.

Simone Magli -Le segrete del passato-: Macerarsi in se stessi e rifiutare il mondo. Forse rinunciare anche a quell'ora d'aria, ch'è metafora di un'anima prigioniera. Molto intensamente descritto questo dramma esistenziale. Dico bravo ed aggiungo un apri le finestre Simone!

Giuseppe Stracuzzi -Natale Natale-: Inno a questo periodo, pieno di bontà ed amore per il prossimo, molto ben descritto con poetiche immagini. E speriamo sia veritiero il suo significato.

il passero -La mia gattina-: Delizioso quadretto d'una amica fedele. Piaciuta.

Filippo Pistrore -Come un pettirosso-:  Similitudine tra la fine di un pettirosso e le asperità della vita. Ben descritta.

Aurelio Zucchi - Del rosso di questo Natale- Rapida pennellata sul simbolo del Natale  (il colore rosso) e sul suo effetto. Bella e piaciuta.

Paola Trombetti -Antimondo-: Gli odori ed i loro ricordi. Da qualche parte ho letto che la memoria degli odori, quella che riporta a sentimenti provati, è quella più persistente e Paola, con questa bella poesia, lo conferma. Brava Paola.

Enrico Tartagni -I dirigenti-: Chi ci è gerarchicamente superiore e talvolta decide della nostra vita, visto da Enrico nella sua quotidianità, con acrimonia. In mutande siamo tutti uguali, vero ?

Giuseppe Gianpaolo Casarini -Un palloncino alato colorato-: Bella similitudine tra palloncini gonfiati ad elio ed i sogni. La loro carcassa sgonfia è metafora delle illusioni svanite.  Piaciuta per i bei colori usati e per il senso.

Stefano Medel -Seduto accanto a te-: Appagamento, amore e rispetto. Ma tempus fugit... Detta con sentimento e piaciuta.

Massimo Pastore -La speranza non tace quasi mai-: Più o meno è l'immagine dell'uomo oggetto. "maaa.../sopra l'avorio sottile non muore il becco di metallo di tutti i miei se...". E per fortuna che resta la speranza. Quasi mai. Allegria ! Detta con passione e rabbia. Piaciuta.

Lorenzo Poggi -Comporre fonemi-: Applausi a questa riflessione di un poeta a corto di versi. Applausi per come espressa, altro che accartocciare il foglio ! Piaciuta molto.

Antonietta Ursitti -Per vivere morire-:  Incomunicabilità dunque. Drammatico quel "vede al di là/di silenzi/muri di cinta". Quanto è diffusa questa narrazione ! Decisamente piaciuta.

Il Gabbiano -S. Rocco d'Acquaro-: Non conoscevo S. Rocco d'Acquaro fino ad oggi. Oggi l'ho visto attraverso i tuoi versi. Ho trovato bellissima quella canzone, l'ho sentita dentro. Mi ha fatto tornare in Calabria. E che si può chiedere di più ad una poesia ? Bravo Il Gabbiano.

Maria Rosa Cugudda -inno alla vita-: Risuonerebbe vagamente il Bacco e Arianna, se non fosse per quel "che al Cosmo/unicamente il tributo/dovrai rendere/consapevole sarai" che invita alla riflessione.

A tutti i sitani un cordiale saluto. A Lorenzo un caloroso grazie.

Piero Colonna Romano
 

Grazie ai commentatori Piero Colonna Romano, Sandra Greggio, Lorenzo Poggi e Simone Magli. Fa piacere ricevere apprezzamenti da poeti che stimo moltissimo.
Angelo Taraschi


cari amici poeti,
coi quali condivido questo passione che non so se sia più malattia o follia o che altro, ogni giorno mi lascio incantare da qualcosa di nuovo che pesco dalle vostre pagine azzurre: oggi è Lorenzo Poggi che mi ha fatto sognare, con la sua tuta lavata, e sottolineo lavata, da bravo meccanico. Anch'io mi sento un po' così, una che con le parole ci lavora, le smonta, rimonta: a volte è incredibile cosa ne viene fuori. E' incredibile comunque quanto sono vive, le parole dico.

Grazie a tutti voi per le vostre belle e talvolta divertenti rime.
Nina Simone
 

Per Piero Colonna Romano e Simone - Carissimi amici, vi ringrazio infinitamente per il magnifico commento che avete fatto alla " Poesia: In questo nostro tempo consumistico" Nel salutarvi, vi invio gli auguri di un Buon Natale, unitamente al nostro carissimo prof Lorenzo - Il Gabbiano
 

Anche oggi poesie ricche di ide e sentimenti. Ne cito qualcuna.
Diletta Giaquinto
“Il tempo”: il tempo è costante,/siamo noi che passiamo. Ma che bello! Non ci avevo pensato!
Michael Santhers “Dieta”: non so se ridere o piangere. Michael affonda il bisturi nelle mode consumistiche e super tecnologiche a cui affidiamo la nostra salute. E’ un fuoco d’artificio di trovate per colpire un mondo del tutto artificioso. Cito qui uno dei tanti versi al vetriolo “brodo liofilizzato con carni battute dispari/omogeneizzate a vapore in stagioni bisestili”. Chapeau!
Gabriele Renda “Frutti dell’odio”: l’odio che viene dalla paura indotta. Ci sono professionisti in camicia verde per questo. Ma anche in camicia nera. Bravo Gabriele sempre puntuale nelle sue denunce.
Simone Magli “Le segrete del passato”: ma Simone per favore tirati un po’ su. Non ti posso vedere così. Poesia bella ma troppo tragica!
Giuseppe Stracuzzi “Natale Natale”: natale è un pensiero toccante circondato da un coro di luci.
Aurelio Zucchi “Del rosso di questo Natale”: anche Aurelio è abbacinato dalle luci del natale che penetrano negli occhi e nei cuori.
Paola Trombetti “Antimondo”: un ricordo volteggia nell’aria ma è solo profumo e non si sa da dove viene. Se dall’infanzia, dall’adolescenza, dalla gioventù o se è solo il profumo di salvia che sale dopo la pioggia della notte. Dolce poesia. Complimenti Paola!
Un grazie per i commenti alla mia poesia. Un saluto natalizio a tutti i poeti ed uno speciale al nostro Maestro.
Lorenzo Poggi
 

Un benvenuto a "Roberta Doni" che in "Bell'amico" si sfoga di un abbandono imprevisto.
Simone
 

19/12/2011

Grazie a Simone per le sue sensazioni per la mia Il vento assale e intensa nella sua I pensatori la paura di stare al vento di questa vita così nuda, selvaggia e imprevedibile. Un particolare pensiero rivolgo a Lorenzo Poggi che in Impantanato dà un magnifico esempio di autoironia, per quanto assai amara, quando dice di sentirsi statua nel giardino del mondo e pensa, ridendosi dentro, allo spaventapasseri nel sole d'estate svuotato della paglia, che se ci fosse potrebbe ardere...Ho colto in Mappa della vita di Diletta Giaquinto una bella visione dei ricordi che ubriacano la vita in un viaggio di cui non si sa dove e quando si arriva...Paola Trombetti in Incidente informatico ribalta le posizioni del PC e del poeta, che diventa oggetto di osservazione del computer trasformandosi in innumerevoli personaggi e nessuno di preciso. Maria Rosa Cucudda in Oltre il deserto propone un'originale lettura delle cose tanto semplici quanto insignificanti che se colte potrebbero ridare vita a sentimenti perduti...Aggiungo un vivo apprezzamento per tutte la poesie di questa pagina azzurra e saluto tutti caramente, in primis Vate Lorenzo...Antonietta Ursitti.


Ringrazio Piero Colonna Romano e Sandra Greggio per le belle parole che mi hanno concesso.
Zenone Drisoli


Bella pagina azzurra anche oggi, primo giorno della settimana natalizia. Ed anche oggi emozioni. Queste le mie:

Stefano Cavallini -Un racconto-: Benvenuto nell'azzurro Stefano. Esordio con bel racconto intimo  molto ben narrato. Piaciuto molto.

Antonietta Ursitti -Il vento assale-: Intensa e bella poesia che ci dice d'angosciosi ricordi che tornano e addolorano. Decisamente bella.

Diletta Giaquinto -Mappa della vita-: E' bello quel definire i ricordi mappa della vita. Di una vita fatta di gioie e dolori ed il leggere quella mappa porta a riflettere  e la vita  segnano, cambiano, rendono diversa. Piaciuta molto.

S.A. Santoro -I perbenisti-: Ed Armando ci parla di presunzione ed egoismi, di supponenza ed incultura, col suo bel poetare. Piaciuta molto.

Michael Santhers -In chiesa-: Bel quadro di una società dove l'apparire conta e l'essere è ignorato. Dove l'ipocrisia ed il disinteresse per i più deboli è totale. Ottima denuncia di questo stato di cose, narrata ,con pulito ed efficade stile, da un Miachel in gran forma.

Bruno Amore -Vissuto duro-: Pare un epitaffio ed è il riassunto di una vita, duramente vissuta e della quale siamo appagati. Bella ed intensa poesia.

Gabriele Renda -L'hobby di Mario-: Già, tanto, ma tanto, guttalax. Questa la cura di supermario. Peccato che i destinatari siano i soliti noti. Come affermava Petrolini...

Simone Magli -I pensatori-: Bella riflessione: avulsi dalla realtà e timorosi di questa, ci si rifugia in voli pindarici che chiamiamo pensiero.

Angelo Taraschi -Le strade della vita-: Bella descrizione d'uno stato d'animo, bella riflessione sulla propria vita e belle metafore. Ed apre al sorriso  speranzoso quella chiusa finale. Ben narrata e piaciuta decisamente.

Paola Trombetti -Incidente informatico-: Paola fa la storia della scrittura ed al suo epilogo che trova ? Un cursore lampeggiante che pare ci interroghi. Abbiamo rimpianti ?

Enzo Tartagni -Messaggio d'inverno-:  Enrico ha la capacità d'usare termini derivanti dall'informatica ed umanizzarli. E ci regala immagini poetiche, piene di nostalgia e domande. Bella davvero.

Giuseppe Gianapolo Casarini -Così è...variazioni sul tema-: E' la storia del potere ed il suo subirlo quello che ci narra Giuseppe e, con intensità, lancia accuse ed invita alla riflessione, sorattutto su quei due versi finali.

Stefano Medel -Presto-: Il turbinio della vita ,con i suoi mal digeriti impegni e delusioni, rendono la notte oasi di pace.

Massimo Pastore -La bellezza di due-: Dramma esistenziale che si risolve così: "e con una forcina di ferro si legarono pelo dopo pelo/l'uno all'altra". alla ricerca di certezze.

Lorenzo Poggi -Impantanato-: Decisamente sconfortante questo guardarsi dentro. Ma Lorenzo è magistrale, nell'uso delle parole e delle metafore, per renderlo e coinvolgere. Bravo molto sempre. Complimenti.

Maria Rosa Cugudda -Oltre il deserto-: Pare quasi la risposta alla poesia di Lorenzo. Sintetica ed efficace. Piaciuta.

Sandro Sermenghi  -A capofitto nell'anno bisestile 2012-:  Intanto un grazie per la traduzione che ha reso ancora più musicale (perchè capita e gradita) la versione originale in dialetto. Ci narra, Sandro, del suo guardare al prossimo anno, con apprensione ma con una certezza : "con la forza sovrumèna/ch'i an i Pur" "Sanpr in èlt i é i Poveta". E, ma poteva mancare ? "e sugnànd piò giosst/turtlen". Bella molto.

A tutti i bravissimi poeti di questo splendido sito, il mio augurio più sincero per un buon Natale ed un felice anno nuovo. A Lorenzo, l'inimitabile, un grazie riconoscente, un abbraccio ed auguri di cuore.
Piero Colonna Romano
 

Complimenti a tutti i poeti, per l'incisività dei versi e la toccante emozione che provo nel leggerle.
In particolare mi hanno colpito "Vissuto duro" di Bruno Amore, toccante e malinconica poesia e "I pensieri" di Simone Magli, poesia dai versi profondi che fa riflettere.
Grazie a coloro che hanno apprezzato le mie poesie e che le hanno commentate.
Auguro a tutti voi un Felice Natale.
Maristella Angeli
 

Sempre ricco il piatto del giorno. Questo ho piluccato qua e là:
S. Cavallini “Un racconto”: un benvenuto al nuovo entrato. Poesia apprezzata. Molto buona la chiusa.
S.A. Santoro “I perbenisti”: quanta ragione hai Salvatore! Fanno veramente pena.
M. Santhers “In chiesa”: è sulla stessa lunghezza d’onda di Santoro ma come sempre affonda gli artigli nell’ipocrisia tutta cattolica di un cristianesimo solo formale. E cerca di far male. Ma ho paura che davanti ci sia soltanto un muro di gomma.
S. Magli “I pensatori”: Simone  ha un dubbio: conviene pensare oppure gettarsi nel vento della vita?
A. Taraschi “Le strade della vita”: pensieri durante una giornata uggiosa di pioggia. Molto ben espressi. Buona la chiusa
G. G. Casarini “Così è ...variazioni sul tema”: certo quando uno si riempie la bocca di certezze non c’è discussione. Peccato che queste certezze fanno a pugni con le “certezze” dell’altro e che nessuno dei due si preoccupi della realtà che spesso è tutt’altra certezza.
Ciaosandrén “A CAPOFITTO NELL’ANNO BISESTILE 2012!”: come si fa a non citare Sandro con le sue ventate d’ottimismo sugli uomini giusti e sui poeti anche se stavolta con alcune venature tristi per i tempi che stiamo vivendo. 
Un saluto.
Lorenzo Poggi


Un cordiale benvenuto e complimenti a Stefano Cavallini per la prima poesia che pubblica sulla nostra pagina azzurra, "Un racconto", l'ho trovata molto piacevole. Ma sei per caso mio concittadino, sei di Pistoia? Te lo chiedo perché io andavo alle scuole elementari con un certo Stefano Cavallini e non credo ce ne siano molti, il cognome poi mi sembra toscano.. Scusa l'indiscrezione, rispondimi solo se vuoi..
"Il vento assale" di Antoniella Ursitti mi è entrata come un vento secco e marmato.
"Le strade della vita" di Angelo Taraschi, molto bella la parte descrittiva centrale.
Di "Impantanato" di Lorenzo Poggi mi ha colpito assai questo verso:
Mi sento una statua del giardino del mondo
Ironico e simpatico augurio di Sandro Sermenghi in "A CAPOFITTO NELL'ANNO BISESTILE 2012".
Grazie a Tutti.
Simone
 

 

18/12/2011
 

Dalle mie parti brilla il sole. Altrove pare di no. Immutato il clima della pagina azzurra che oggi mi emoziona così:

 

Lorenzo Poggi –Un eruzione marina notturna alle isole eolie-: Pennellate rapide a disegnare un paradiso. Riempiono occhi ed anima quei luoghi e la penna di Lorenzo ce li rende con forte emozione. Bella e molto apprezzata.

Armando Bettozzi –Vita-: Commovente omaggio alle madri, espresso con la solita maestria del nostro Armando.

Diletta Giaquinto –Raccomandato-: Gli eterni secondi dunque. Ma è uno stato del sentire e dell’anima questo e fa venire voglia di fuggire. Piaciuta.

S.A. Santoro –Nonne moderne-: Nostalgie per tempi passati. Ma le avranno le nonne moderne ? Io trovo divertenti quelle di oggi, descritte con humor dal bel sonetto di Armando.

Michael Santhers –Posture e pasture-: Ecco una sconsolata visione del nostro popolo di gaudenti appecoronati. Michael ne descrive, con efficacia, tutte le nobili qualità. Piaciuta molto.

Gabriele Renda –Il trenino di Cotrone-:  Tranquillo Gabriele, il prossimo governo ci darà il ponte Silvio e gli asini voleranno.

Tommaso Pemontese –Sarà il gioco-: Delicata poesia che, con dolci versi, ci narra un poetico sogno. Piaciuta.

Simone Magli –Abbiamo imparato tutto- Lunga lezione è l’imparare a vivere, infatti. E pochi imparano.

Angelo Taraschi –Notte Santa-: E gli auguri si sprecano con ipocrisia. E santa sarebbe quella notte, assieme a tutti gli altri giorni dell’anno, se sparisse l’egoismo.

Paola Trombetti –Terra e Sassi-: Ottima riflessione sull’eguaglianza e sull’egoismo, detta con bel poetare ed efficaci metafore.

Enrico Tartagni –Ballerini di Tiblisi-: Il pensiero letterario su cui si spendono parole lievi e vacue, appunto come quelle danze.

Elio Roberto Rinaldi –Perché ?-: Straziante domanda detta con bella e commovente poesia. Resta quel perché.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Il primo poeta-: Risposta alla domanda di sempre sulla divinità, quella di Giuseppe: Dio, signore dell’universo, ha potuto fare tutto questo perché poeta.

Massimo Pastore –Che dopo tanto succhiare- Immagini forti per una poesia arrabbiata. Ottima la chiusa con quel “perché non ho amato l’amore, ma l’esultanza”.

Sandra Greggio –Individualità-: E’ un rinchiudersi in se stessi quello che ci racconta Sandra. E quei piumini di neve sono metafora delle tentazioni che non possiamo realizzare, per mancanza di metaforiche scarpe. E così ci consoliamo col tempo, che è solo nostro e che nessuno ci potrà togliere. Piaciuta.

Il Gabbiano –In questo nostro tempo consumistico-: Così Il Gabbiano ci dice della frenesia di questa vita che non lascia spazio neppure al  nobile sentimento dell’amore. E ci dice del suo amare la solitudine nell’incanto di monti e mari. Decisamente piacevole e fonte di meditazioni questa bella poesia.

Maria Rosa Cugudda –Respiro-: Avversità che svaniscono per un sorriso. E si asciuga quella lacrima e si torna alla vita. Belle immagini, belle metafore.

 

Il mio grazie, per il loro bentornato, a Il Passero, Il Gabbiano e Giuseppe Dabalà. Di cuore.

A tutti gli splendidi poeti del sito un caro saluto. Al nostro Lorenzo un sentito grazie.

Piero Colonna Romano
 

"Un'eruzione sottomarina notturna alle isole eolie" di Lorenzo Poggi, grande forza poetica e descrittiva.
"Vita" di Armando Bettozzi, molto tenera.
"Nonne moderne" di Salvatore Armando Santoro, colorata e simpatica "provocazione".
"Tra le rose" di Tommaso Piemontese, lirica d'amore pura e nostalgica.
"Perché" di rinaldi elio roberto, molto forte e piena di dolore.
"In questo nostro tempo consumistico" de "Il Gabbiano", splendida poesia piena di grandi significati e verità che ci devono fare riflettere.
Grazie a tutti.
Simone


Ringrazio chi ha prestato attenzione a Spirale e se n'è lasciato catturare...Una buona domenica a tutti i sitani, fabbri sempre più prodigiosi di efficaci parole...e a chi se ne fa interprete e diffusore...Antonietta Ursitti.

17/12/2011
 

17 è numero che, a seconda delle latitudini, porta fortuna o iella. Ininfluente sulla nostra splendida pagina azzurra che, oggi, questo mi racconta:

 

Massimo Pastore –Per me la notte significava toccare le parti intime di una città-: Titolo alla Wertmuller e dichiarazione d’amore ad una città dove, in assenza d’altro, “mangia e sputa fuoco dei deserti sessuali”.

Antonietta Ursitti –Spirale-: Guardare a noi stessi come fossimo una spirale lungo la quale si avviluppa e svolge la vita. Vita che è vortice che cattura “la vista, l’udito e il tatto” e che ci dà l’illusione “di sentire il mondo/nella giusta dimensione” ma che è “scherzo di  paradossale/sorte toccata all’uomo”. Bella decisamente questa filosofica riflessione espressa magistralmente.

Lorenzo Poggi –Un giorno da leone-: E’ quello cui aspiriamo per dimenticare i cento giorni da pecora che viviamo.  Lorenzo usa immaginifico racconto per dirci della pesantezza della vita dove, consapevoli, “la rabbia che monta/la ragione che frena”. Sempre piacevole leggere questi asciutti ed intensi versi che portano a riflettere sempre. Bravissimo Lorenzo.

Diletta Giaquinto –Il primo a perdere-: Altra riflessione sul vivere. I dolori sono personali, nessuno può intenderli come chi li prova. Inutile cercare conforto. Sconsolata conclusione e bella poesia.

S.A. Santoro –Pietre e sassi-: Già, “l’asfalto per l’anima/non è stato ancora inventato”. Ma dobbiamo avere la forza d’andare controvento, di vincere le difficoltà. Questo ci racconta Armando col suo pulito ed intenso poetare.

Michael Santhers –L’impostore-: Racconto di un trapassato del quale padre e nipote parlano davanti alla sua lapide. Chissà, su quella lapide, che c’è scritto.

Pasquale Di Meo –Dolce amore mio-: Romanticissima dichiarazione d’amore.

Francesco Mitrano –Perdonaci mare-: Fonte di vita, scrigno di ricordi il mare. Bellissime immagini che fanno vedere e sentire quel mare. Quel mare che abbiamo violentato ed al quale Francesco chiede perdono. Piaciuta molto.

Giuseppe Dabalà –Canto di un vecchio poeta (parte seconda)-: E’ bellissima questa descrizione delle sensazioni, dei sentimenti, dei ricordi di un poeta giunto al termine della sua strada. Belle immagini, molto ben porte. Bella e toccante poesia e bellissima la chiusa. Complimenti Giuseppe.

Gabriele Renda –Oh mio bio !-: E Gabriele punta il dito accusatore su altra truffa  che ci avvelena. La truffa degli alimenti biologici. E lo fa con amarezza  ed ironia.

Tommaso Piemontese –Sarà il gioco-: Bei versi, ricchi di poesia, per raccontare di un incontro voluto dal destino. E ricordi di primavere passate e di rose, quelle di quaranta anni prima. Piaciuta molto.

Simone Magli –Passione ribelle-: Ci si può sentire inadatti a vivere questo tempo e si rimpiange il non aver  vissuto in un passato che riteniamo più consono al nostro sentire. Là la nostra “brama di grandezza” avrebbe avuto giusto riconoscimento. Questa la tesi di Simone. Bella la poesia di questo bravissimo poeta.

Carlo Chionne –Appello-: Carlo esprime il sentire di molti poeti. A volte (forse spesso) illuminano la mente versi e sono flash che si smarriscono nell’aria e volano chissà dove. Spiritosa poesia di questo bravissimo poeta che usa metrica e rima, magistralmente. Complimenti.

Renzo Giordani –le masni-: Pare un canto mistico. Il conforto che può dare la fede è qui espresso con quella delicatezza che sempre Renzo riversa nelle sue poesie. Molto bella e piaciuta.

Zenone Drisoli – Lo stress dei docenti-: Tutta la mia solidarietà ai docenti stressati da “pravi alunnacci ciarlieri”. E’ molto ben disegnato quel docente, con le sue rudezze, i suoi rimpianti ed il suo intenerirsi, sentendo l’atmosfera d’amore del natale. Piaciuta molto. Complimenti Zenone.

Paola Trombetti –Libertà-: Libertà che è  un bisogno ed è essenza e desiderio di volare. Ma che è anche irraggiungibile. E questa la conclusione, tristissima, della brava Paola. Piaciuta molto.

Enrico Tartagni –Riparo dalla tempesta-: Amore salvifico raccontato con intensi versi. Piaciuta molto ma mi sia consentita una riflessione molto personale: tradurre in italiano da lingue straniere fa perdere musicalità (ed anche intensità) alla poesia. E mi pare sia accaduto anche in questo caso, invertendo la traduzione.

Stefano Medel –La notte di fronte a me-: E’ il rifugio salvifico la notte. Nella sua assenza di luce e di rumori consola e si vorrebbe non finisse mai. Stefano ce lo rammenta con poesia accorata.

Maria Rosa Cugudda –Bimbo al freddo-: Scarso è il sentire lo spirito di queste festività, da parte di Maria Rosa e ce lo dice con amara poesia. Bei versi con dura conclusione. Piaciuta molto. Complimenti.

 

A tutti  i sitani l’augurio per una splendida domenica. Al nostro illuminato vate un caloroso saluto.

Piero Colonna Romano
 

Oggi, cogliendo la significativa metafora di Antonietta Ursitti della spirale della vita (quanto è vero!), inserisco in questo vortice i miei commenti. Andando in ordine, la “notte” di massimo pastore, che coglie di essa solo l’aspetto più intimo, carnale, ma mi auguro che ben presto ce ne mostrerà anche altri. Possibilità di scelta tra “un giorno da leoni” oppure “cento da pecore”, vero, Lorenzo( Sisifo)? Ben delineati entrambi, ma chi aveva dei dubbi in proposito? Superba la chiusa. Una grande verità quella di Diletta Giaquinto: chi soffre, è meglio che tenga per sé il proprio dolore perché non verrà capito o, il che è peggio, soffrirà ancora di più. Salvatore Armando Santoro: bella l’intera poesia, ma affascinata dalla metafora finale dell’asfalto per l’anima. Un vero e proprio canto quello di Giuseppe Dabalà, andrebbe musicato! Simone Magli: la tua poesia fa sentire anche la sua voce “ribelle” nella nostra epoca, stai sicuro. Povero Carlo Chionne! Prometto che cercherò il tuo verso, ma intanto mi delizio con questi tuoi e mi sembra di sentirteli recitare. Sei sempre originale, davvero. Che bel messaggio e come è reso bene, con quelle metafore, quello di Renzo Giordani. Poesia che culla, come una nenia. Zenone Drisoli: è vero che a Natale si è tutti più buoni, quindi insegnanti compresi, tanto stressati, ma ciò non toglie che, almeno alcuni di loro, sorridano anche in altri momenti dell’anno. Un applauso a Paola Trombetti, che ci offre una sua originale interpretazione del concetto di libertà, cimentandosi, con bravura, in un’ardua impresa. Maria Rosa Cugudda: desiderio (condiviso) di un Natale che sia più essenza e meno apparenza, e non importa se ti senti il cuore di ghiaccio, almeno l’intenzione c’è ed è questo che conta. Molto apprezzata.

Augurando a tutti, in primis a Lorenzo,  una buona domenica pre-natalizia, saluto cordialmente.
Sandra Greggio
 

Ben tornato carissimo Piero, ne abbiamo sentito la tua mancanza, Ti ringrazio molto per il commento alla Poesia “La Luce”A tutti l’augurio per un sereno weekend. Unitamente al nostro prof Lorenzo Al nostro Lorenzo delle grazie ed un saluto Il Gabbiano
 

Caro Lorenzo Poggi
Seguirò senz’altro il tuo saggio consiglio, se non altro per costringerti a commentare
le mie ( e le altre ) poesie con quella generosità e grazia di cui sei capace.
Ti sono veramente grato.
E’ tornato anche Piero e siamo tutti più felici.
Giuseppe Dabalà


bentornato caro Piero qui regnava la disperazione per la tua mancanza
ho notato un aumento di poeti al sito e penso sia dovuto proprio al tuo grande lavoro che quotidianamente fai analizzando le poesie di tutti cercando il meglio nelle stesse
perchè credo che ogni poeta abbia un immenso piacere sentire la valutazione delle proprie opere.
io personalmente credo che per creare una bella poesia bisogna possedere 3 cose
passione sentimento e buona armonia nel comporla e credo anche che tutte non vengono col buco.quando commento qualcosa su questa pagina ne commento 2 o 3
perchè sono quelle che più mi sono piaciute quindi un applauso a te e un ringraziamento
per la tua certosina pazienza .
voglio ringraziare ancora Lorenzo per le parole spese alle mie Sandra e Giuseppe

cari saluti
il passero
 

per tutti: buon Natale e buon anno
Buon Natale a questo sito
di bei versi arricchito
ai poeti , commentatori
con i loro capolavori
Poetare è il sito
a tutti noi ben servito
perché il suo fondatore
è davvero un gran signore
a Lorenzo, il più grande ,
va l’augurio mio stragrande.
Antonia Scaligine
 

Tento un recupero d’emozioni correndo sulle pagina azzurra del 16 dicembre. Ci trovo queste:

 

Il Passero –Tra tele e musei-: Sensazioni celesti date dalle arti. Stendhal così definì ciò che Il Passero ci descrive con intensa poesia. Piaciuta molto.

Massimo Pastore –Danza e mimica-: Surreali immagini, sequenza di bei versi, per darci una poetica conclusione, con quell’ultimo verso da incorniciare. Bravissimo.

Diletta Giaquinto –Tagliente più di una spada-: Saggia riflessione. Tempo fa, in un mio manuale sulla comunicazione scrissi “parola arma letale” e Diletta ha tradotto, poeticamente, quell’affermazione. Piaciuta. Ovviamente.

Bruno Amore –“NY by night-: Bella descrizione e di luci e d’umanità frenetica di una New York notturna. E Bruno ha la capacità di farcele sentire quelle luci, vedere quella gente. Bravo davvero molto.

S. A. Santoro –Scrivere-: Il sito quale panacea ad un doloroso ricordo. Finalmente (era da tanto che non accadeva) un bel sonetto del bravissimo Armando. Piaciuta molto.

Gabriele Renda –La leva pensionistica classe 1952-: Petrolini, con la sua ironica saggezza, tempo fa ci lasciò una frase che suona più o meno così: tutti devono pagare molto ma i poveri sono tanti di più…

Era prevedibilissimo, caro Gabriele, che, per quanto competente e carismatico, il senatore Monti tosasse dal basso. Scontato il gradimento alla tua poesia.

Tommaso Piemontese -Polvere d’argento-: Decisamente bella, colorata e ricca di suoni. Accostamento musicale di parole che creano immagini. Molto bravo Tommaso.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Furbi e minchioni- Bella e amara descrizione dell’italica furbizia.

Paola Trombetti –Come un uomo-: La livella, quella di Totò, accomuna tutti, uomini ed animali. Se questo ne è il senso, possiamo rispondere alla domanda su cosa sia mai il significato della vita. Con un ultimo verso, denso di significato, piaciuta interamente.

Enrico Tartagni –Wireless-: Senza fili e, quindi, senza contatti (umani). Amara riflessione sul senso della vita in quei tre versi iniziali. Il seguito è un narrare di solitudine e sconforto. Piaciuta molto.

Antonia Scaligine –Natale ! L’amore di Cristo all’uomo-: Rispetto per una fede così salda. Bella poesia che ben descrive quella certezza. Quella che, nonostante ciò che ci circonda, “Riluce d’oro il Natale”. Non credo di potere condividere ma apprezzo la tua poesia.

Michela Turchi –Se uscissi ora di casa-: Il corpo sa tutto e l’amore discioglie la nebbia. E Michela usa metafore per raccontarci che non c’è ostacolo che possa fermarci. Più veloci della luce, per raggiungere mete d’amore. Bella molto. Brava Michela.

Lorenzo Poggi –Oltre la luce-: Belli i versi “C’è solo, dietro le aiuole,/un mondo sommerso/di false_vere_verità”. E sono il cuore di questa poesia che è una riflessione su questo nostro vivere. Bravo sempre, Lorenzo !

Sandra Greggio –Nel guscio-: Così Sandra ci racconta di rinunce. Quelle che nascono dall’egoismo. Quelle che ci fanno isolare per non vedere le pene d’altri. E quelle che portano ad una “quiete disperazione della vita”. Particolarmente bella questa poesia, anomala nel panorama di quelle alle quali ci aveva abituati.

Il Gabbiano –La Luce-: La leggo quale metafora della vita di tutti. Asperità da superare, attimi di gioia e di dolore. E la luce del Cristo che illumina e conforta. Il tutto detto col bello stile solito.

Maria Rosa Cugudda –Quanto male-: E’ un grido questo domandare. Intensa e molto sentita. Piaciuta.

 

A tutti l’augurio per un sereno weekend. Al nostro Lorenzo un grazie ed un saluto.
Piero Colonna Romano

 

Adesso che ci avevo preso gusto Piero è tornato. Ma io insisto.

S. A. Santoro
“Pietre e sassi”: “Instancabilmente vado/sui sentieri pietrosi della vita/perchè l'asfalto per l'anima/non è stato ancora inventato”.

F. Mitrano “Perdonaci mare”: ti abbiamo sporcato, violentato, reso cloache le spiagge. E tu che sputi e restituisci alla terra le sue luridezze ...Se puoi, perdonaci.

G. Dabalà “Canto di un vecchio poeta (parte seconda)”: continua il testamento di Giuseppe. Stavolta è l’elenco delle cose che vorrebbe fare prima di morire. La dolcezza e la fluidità dei versi è impressionante. Le immagini si sciolgono in bocca. Ti prego Giuseppe non ci lasciare fino a che non avrai realizzato i tuoi desideri. Ce n’hai da fare! Ed al lupo non ci pensare! 

T. Piemontese “Sarà il gioco”: sarà il gioco. Quello che facevamo da ragazzi a farci ritrovare. Sarà un po’ per celia e un po’ per gioco che ci prepariamo ad ” involarci tra corteggiamenti/di delizie,/prossime più a nozze che verranno/che a brillio di quarant'anni orsono”.

S. Magli “Passione ribelle”: è il sogno di tutti ogni tanto scendere nel mondo delle fate, dei cavalieri e dei castelli e accoccolarsi all’odore del camino mentre fuori piove.  

C. Chionne
“Appello”: se qualcuno trovasse un verso nuovo e molto bello, un verso adatto per poesie d’amore, o per cantare  “di gioia, di dolore o di tristezza,/di odio, d’amicizia o nostalgia/di
gentilezza o di malinconia...” mi avverta per favore. Perché quel verso è tutta la mia esistenza.

P. Trombetti “Libertà”: hanno provato ad ucciderti libertà, a rinchiuderti nel dimenticatoio, ti descrivono come anarchia, ti offendono offrendoti lavoro da precario o confondendoti con l’obbligo del consumo. Ma tu sei essenza; tu voli.  

Un grazie a Sandra Greggio che mi ha così graziosamente condannato al sisifo commento. Un saluto a tutti i poeti e un omaggio (da decidere) al nostro Lorenzo.
Lorenzo Poggi


"Spirale" di Antonietta Ursitti, molto interessante, riguarda sensazioni esistenziali che proviamo tutti.
Giusta considerazione di Diletta Giaquinto in "Il primo a perdere":
Nessuno può capire
il dolore altrui/
se non è lui a provarlo/
E' questo a parer mio che ci rende infinitamente e tristemente soli.
Originale il verso finale di "Pietre e sassi" di Salvatore Armando Santoro:
l'asfalto per l'anima
non è stato ancora inventato
Un sincero grazie a tutti i poeti e a chi si nutre della poesia.
Simone

 

16/12/2011
 

Innanzitutto complimenti per il sito, che non conoscevo.
Benchè io non sia un "esperto", so riconoscere ciò che mi piace, e in genere
ciò che mi piace è BELLO. La poesia è decisamente una delle più elevate
espressioni dell'anima umana, e il poeta è indubbiamente un "artista" della
"comunicazione".

Ho conosciuto il Vostro sito occasionalmente, grazie a una persona
incontrata casualmente, e che ho scoperto essere (sorprendentemente) un
poeta dai versi molto "intensi": Giovanni Maria Gandolfi ha pubblicato sul
Vostro sito versi che hanno saputo far vibrare in me molte emozioni,
permettendomi di "condividere" il "suo" mondo, che fosse un ricordo
d'infanzia, o l'osservazione meravigliata della natura, o altro.

Complimenti vivissimi a lui per i suoi versi così efficaci, e a tutti voi
per aver messo a disposizione di chiunque la bellezza dell'arte poetica.
Grazie ancora.
Claudio Cavalieri d'Oro


Bentornato Piero! Ci mancavi tanto! Un grazie per i tuoi generosi commenti alle mie modeste composizioni.
Grazie anche a Giuseppe Stracuzzi per il commento a
Mister Trenta Miliardi.
Un caro saluto ai sitani ed al Prof. Lorenzo da Gabriele


A chi ospita:Chiar.mo Prof. Lorenzo De Ninis
a chi scrive:Poetesse e Poeti
a chi legge:spero tanti tanti
a chi commenta: i Soliti decisamente bravi ma pochi pochi
i miei vivissimi Auguri di Buone Festività
ggcasarini
 

 

Cari sitani spero che la mia assenza sia giunta al termine. Riprendo oggi a rileggervi ed a provare emozioni. Queste, per ciò che qualche giorno fa ha riempito la bella pagina azzurra:

 

12 dicembre

Paola Trombetti –Bisogna-: Già, cara Paola, bisogna riflettere sulla vita e sul suo evolversi. E quel sentire voglia d’uva gialla, quando s’avvicina l’ora di cadere, è un avere nostalgia del passato. Decisamente bella e coinvolgente, malinconicamente.

Michele Cristiano Aulicino –Sera d’Autunno-: E che accadrà mai quando arriverà  L’inverno del nostro scontento ? Anche qui una riflessione sul tempo che passa, anche qui rimpianti per le stagioni passate. Espressi con intenso poetare.

Enrico Tartagni –Fosse nere-: Una pessimistica (ma quanto veritiera!) visione di questo mondo, di questo modo d’essere violenti e violentati. Piaciuta molto.

Stefano Medel –Mentre il giorno và-: Un amore che è panacea di tutti i mali, di ogni nostalgia, di ogni malinconia. Questo ci racconta Stefano, con molto sentimento.

Antonietta Ursitti –Fitta una fitta-: Filosofica riflessione sul dolore quell’ “Accettare il dolore/rende più forti/a contrastar/…”. e quell’”Accettare il male/fa forte il corpo/…”. E dura la chiusa. Intensamente scritta, fa riflettere. Piaciuta molto. Brava Antonietta e grazie per quanto mi hai scritto in un tuo recente commento.

Massimo Pastore –Villon-: Audace accostamento tra La ballata degli impiccati ed un bacio…con la lingua. Lasciamoci andare, ogni tanto. Piaciuta decisamente.

Aldo Fontanazza –Il raggio di sole-: Canto disperato e di speranza. Belle immagini, ben narrate. Piaciuta molto.

Carlo Chionne –Natale-: Già, caro Carlo, ha seminato sulla pietra. Un amore che difficilmente scioglie cuori. Bei settenari nobili. Piaciuta.

Anileda Xeka –raccontami di me-: Delicata poesia d’amore. Di un amore che porta a profonda conoscenza reciproca. Di un amore che fa desiderare che sia l’altro/a a narrarci di noi. Decisamente bella e detta con gran sentimento.

Lorenzo Poggi –Un sogno, un viaggio-: Lorenzo ci narra di un desiderio, di un sogno che dura una vita. E i suoi bei versi sono pieni di nostalgia e di desiderio di libertà. Che dire, se non bravissimo ?

Simone Magli –Formicaio-: Dicotomia di un’ anima detta con sintesi efficacissima. Piaciuta molto.

Tiziana Cocolo –Auto bianche-: La purezza del bianco di un mezzo che Tiziana identifica con se stessa. E quell’andare nella vita, faticoso, è alleggerito e sopportato e ce lo narra con i versi: “guardare oltre il varco/del soffice muro,/di mani egoiste/e per noi le conquiste/dell’esser felici/son quei sacrifici/del giorno qualunque”. Brava Tiziana.

Maddalena Gatto –A te che sei gentile-: Gentilezza e comprensione che assolvono peccati e danno sollievo. Piaciuta.

Diletta Giaquinto –Una porta oscura-: Esame di coscienza amaro. Meglio non vedere, non vedersi ? Eppure quell’entrare nella nostra stanza oscura è ineluttabile. Davvero bella e ben narrata.

Aurelio Zucchi –E’ la solita storia-: Bello quell’alternare fesse e defesse, vecchie e nuove ed il confronto tra “manzi residui” ed i romantici che siamo. Pulito poetare di Aurelio, sempre apprezzabile ed apprezzato. Bravo.

Gabriele Renda –Il pianetino-: Bello questo sogno, caro Gabriele. Quello di noi tutti. Piaciuta molto. Davvero bravo.

Cristina Bove –La donna a due dimensioni-: Credo sia una delle più pessimistiche e rassegnate poesie della splendida Cristina. Quella conclusione (il nagual che ride…) è terribile. Ma c’è anche la rivolta della donna contro chi le nega la terza dimensione (“l’intero fogliodonna è ripiegato”). E la poesia è magistrale ed emoziona come tutto il poetare di Cristina. Bravissima.

Maria Rosa Cugudda –L’incontro-: Quella conclusione è dichiarazione di un dualismo che è di noi tutti. Apparteniamo al reale ed al sogno aspiriamo. Né potremmo vivere se non con entrambi. Bellissima poesia. Complimenti Maria Rosa.

Renato Bellin –Esonda-: Desiderio di libertà e, nel contempo, il timore che il realizzarla possa essere di nocumento alla vita che, comunque, accettiamo (“…sollevato/da una serena costrizione”). Eppure…esonda. Piaciuta molto.

Sandra Greggio –Vita nascosta-: Rassegnata analisi del proprio vivere. Aspirazione alla libertà, tarpata dalla quotidianità di tende della cucina giallo/arancio (bella similitudine). Complimenti Sandra. Sempre più brava.

 

Devo un ringraziamento (ma quanto mi imbarazzate !) a tutti coloro che, in questi miei giorni di forzata assenza, hanno avuto parole d’apprezzamento per i miei commenti. Faccio quello che posso, cari sitani e, credetemi, con molto piacere e sono io che ringrazio voi per il vostro bel poetare che rasserena l’animo.

 

A tutti il più cordiale dei saluti. Al nostro illuminato vate un grazie. Piero Colonna Romano
 

Ecco qua. Anche oggi ho estratto qualche perla dalla collana azzurra.

Il Passero
“Tra tele e musei”: tra tele e musei è giusto armare “l’albero del mio sentire e del mio vedere” perché quello che ti colpisce in un capolavoro piuttosto che in un altro è già scritto nel tuo dna. 

M. Pastore “Danza e mimica”: sembrano parole in libertà, ma quanto mi piacciono!

B. Amore “ N Y by night”: fiumi e rivoli di luce in un formicaio impazzito. Ma ci deve essere una logica.  

T. Piemontese “Polvere d'argento”: ci sono dei passaggi superbi come “foglie di sangue/hanno placato gridi/rampicanti/nell'aria tersa del mattino”.

E. Tartagni “Wireless”: “nelle case/si rompono i servizi buoni /di chi si voleva bene”, io “raccolgo
minuti /a credito di me /rubati/ al sonno della vita”. Sempre al limite della fuga in avanti Enrico. Piaciuta.

Michela Turchi “Se uscissi ora di casa”: “e se mi bacerai nella notte ultra-invisibile ...” Chiusa molto invitante.

Sandra Greggio “Nel guscio”: Mi sono appoggiato al verso finale “E' la quieta disperazione della vita” ed ho cominciato a pensare... Molto bella!

Un grazie a Giuseppe Dabalà per i suoi versi incoraggianti e divertenti, un saluto a tutti ed un mazzo di fiori di campo al nostro Lorenzo (so che li preferisce).
Lorenzo Poggi


Caro Lorenzo Poggi, ci stai bene sul palcoscenico, sostituisci Piero egregiamente …grazie.
Oggi provo un po’ ad aiutarti.
“Linea” Enrico Tartagni. Per amore si può fare tutto, anche cambiare il mondo.
“Giorno fuori” Stefano Medel. Un quadretto dolce e animato, sembra di assistere a un filmino.
“Stella” Antonietta Ursitti. “Una bizzarra nuvola /copre la luna” bella immagine significativa in metafora
“Ancora” Il Passero. Dolci sentimenti e un linguaggio sciolto di notevole valore poetico.
“E mi accontento di non morire” Massimo Pastore. Un mondo dove l‘amore è costretto a camminare mano a mano con la ruggine dei capannoni industriali… Che tristezza!
“La forza della vita” Ida Guarracino. Dolcissima. Piena di …energia positiva “solo l'amore ti dà la forza /di affrontare la vita.”
“Natale” Lorenzo Poggi. Ci ricorda che viene Natale. Ma Natale non è più una festa genuina, si trascorre senza gioia nel cuore “come una bambola viva /che muove gli occhi e dice papà.”
“Rubare il dono più bello a un bambino” Diletta Giaquinto. Troppo vergognoso lo sfruttamento dell’infanzia, una denuncia alla società ed alle istituzioni che fanno troppo poco per tutelare i bambini.
“Lacrime di gioia” Bruno Amore. Una rassegna allo scorrere sfrenato della vita che si percorre passando attraverso “insistenti /emozioni sconosciute” che “Bussano alla porta dell'anima”
“Mister Trenta Miliardi Tesoretto”Divertente satira…Hai ragione!
“Eppur tutti” Maria Rosa Cugudda. Tristezza e amore si condensano negli ultimi versi “per cogliere l'amore e donarlo a chi in solitudine prosegue nel buio”
“Unioni” Sandra Greggio. L’amore va “Oltre la comprensione /umana e la ragione”
Grazie al caro Prof. Lorenzo che ci ospita Cari saluti a tutti.
Giuseppe Stracuzzi


Per Lorenzo
Il sito è bello perché è vario
così Lorenzo mai deve calare il sipario,
se per un po' al commento si deve dedicare
alla sorte questo non deve imputare.
Vorrà dire che accanto al poeta
che già sì bene conosciamo
in questi giorni anche il commentatore apprezziamo.
Ma attento, Lorenzo!
Oramai la strada hai intrapreso
giammai tornare indietro ti permetteremo
Questa la tua condanna
E' Minosse che te la vuol decretare
come ben indicato da chi adesso ti viene a mancare
Egli come punizione già me lo sento
ti dà il compito di commentare ogni giorno
con animo grande e grande ardimento.
Sandra Greggio


"Allegria!" di Armando Bettozzi, un simpatico e sincero omaggio a una figura positiva della nostra storia, perché la storia passa ed è passata anche dalla tv, un personaggio semplice che ha rallegrato tante ore a milioni di persone.
"Scrivere" di Salvatore Armando Santoro, una poesia molto ben composta.
"Come un uomo" di Paola Trombetti in qualche modo mi è arrivata, però non ho recepito l'ultimo verso, che credo sia essenziale al fine di interpretare la poesia. Se vuoi, Paola, spiegamelo rispondendomi qui o anche alla mia mail, simointrepido@yahoo.it.
Bellissima la seguente metafora di Sandra Greggio in "Nel guscio":
separé di vento
Complimenti e grazie a tutti.
Simone

 

15/12/2011
 

Oggi non ho avuto nemmeno il tempo per leggere le poesie della pagina azzurra; ne ho soltanto per fare una precisazione, che ritengo necessaria. Ammetto che la mancanza di Piero Colonna Romano si avverta in modo palpabile, ma, secondo me, non vanno dimenticate due cose: la prima è che , oltre che validissimo commentatore (si dice così? O meglio critico?), egli è anche un poeta di grande elevatezza culturale e stilistica (chi non si è accorto dei suoi versi in metrica e della loro musicalità?); di conseguenza, dovremmo avvertirne la mancanza anche in tal senso e sottolinearlo. In secondo luogo, non credo che ci voglia molto per commentare alcune poesie (a volte ne basta una soltanto); come si è in grado di scriverle, si possono (devono?) anche esprimere le emozioni che esse suscitano in noi. Sbagliamo? Abbiamo timore di non comprenderne l'esatto significato? Ma la poesia ha un valore universale ed è soggettività, quindi, ognuno di fronte ad essa prova qualcosa. Come ci fa piacere essere commentati e leggere che cosa gli altri (e non solo "un altro") dicono di noi, la stessa cosa dovremmo fare noi per gli altri. Per prima la sottoscritta, che fa quello che il tempo le consente e chiede scusa a tutti i sitani , che giustamente potrebbero dire: "Perchè, invece di perdere tempo a scrivere questo, non hai commentato?" E avrebbero anche ragione. Lo ammetto. Ma oggi il cuore e la mente mi hanno dettato queste parole.
Un caro saluto ed un grazie a tutti, in primis a Lorenzo, che spero mi scuserà.
Sandra Greggio
 

 

Caro Lorenzo
Tu non hai capito
Che come Piero
Sei stato condannato
A commentare
Sempre e per intero
Quel delirar
Dal nostro sen sfuggito

Sono i Sitani
Che ti hanno giudicato
Reo del delitto
Di saper ben poetare
E ti hanno quindi
Alla pena condannato
Ad un diurno
Piacevole commentare

E non fingere
Di essere innocente
E cercare
Di sfuggire alla tua pena
Perché altrimenti
A tutti i Sitani
Dovrai offrire
Una sontuosa cena

Perciò conviene
Che non ti sfiori mai
L’idea bislacca
Di non commentare
Perché noi
E tu ben lo sai
Ogni giorno
Staremo a controllare.
Giuseppe Dabalà ( con simpatia )

 

 

Per Sandra Greggio ,Carissima Sandra, ti ringrazio per il commento di ieri della mia poesia e sono contento che ti é piaciuta, come posso dire della tua poesia di oggi i Il " Mistero della amore- , é molto bella e significativa- bravissima. Un caro saluto a tutti i poeti della " Pagina Azzurra" unitamente al nostro carissimo prof Lorenzo. Il Gabbiano
 

 

Commentare, non è da tutti, occorre compartecipazione e dedizione, dunque mi limito ad apprezzare gli sforzi di Lorenzo Poggi ma continuo a non cimentarmi nell'interpretare versi che tutti e di tutti i poeti sono il frutto di un lavorio interiore che va rispettato per se stesso...In attesa del ritorno di Piero saluto Lorenzo e i sitani tutti. Antonietta.
 

Eccoci ancora a commentare.
(Piero, ti prego, torna prima che il mio palcoscenico cominci a riempirsi di ortaggi e uova marce!)

il Passero
“Ancora”: “sfogliando il tempo del ricercato amor/che mai non torna al mio/mi perdo in
questo consumato Riveder/di cose andate e mai più ritrovate”. Il tempo che passa lascia tracce indelebili. Ogni tanto riaffiora il ricordo di come eravamo.

G. Stracuzzi “Quante volte”: quante volte è capitato di innamorarsi d’un sogno, d’una figura vista attraverso una vetrina e perciò inavvicinabile. Molto bella.

M. Pastore “E mi accontento di non morire” ... per oggi

M. Santhers “Eroi”: sempre amaro il calice che prepara Michael. Questa volta se la prende con gli statali. Il quadro come al solito è infiorettato da punture e stoccate su chi (ma non sono tutti così) spreca la vita in immane lavoro vittima di scalmanate soste ...

B. Amore
“Lacrime di gioia”: poesia introspettiva, introversa . Un’esperienza di vita forse al di sopra delle righe. Ma col riscatto finale: “Sento che devo andare, non c'è tempo/non perderò stavolta quel momento/se di alcunché pegno dovrò pagare/voglio sian lacrime di gioia, da asciugare”.
 
S. A. Santoro “Urlare al vento”: con le vesti del solito, impeccabile, sonetto, Salvatore Armando ci narra d’una voglia di morire per un amore finito senza il coraggio di decidersi a farlo. “un ramo forte spesso ho ricercato/dove il corpo mio lasciar morire./Ma lo sgomento sempre m'ha bloccato/e ho preferito vivere e soffrire.

Ottolux’11 “Tasti”: sinfonia di strumenti e di suoni rapportati al poeta in difficoltà a comporre. Parole difficili suonate su quei tasti “dolci dolenti vibranti/sudati come lenzuola/pentagramma spiegazzato/per teneri amanti”.

Una nota particolare va a Sandra Greggio che prova a spiegare, ovviamente senza possibilità di riuscirci, il mistero dell'amore. Va premiato comunque il tentativo.
Lorenzo Poggi

 

14/12/2011

 
Un sentito grazie a Lorenzo Poggi.
ggcasarini
 

Anche oggi ci riprovo. Rinnovo l’invito a tutti i poeti di commentare per supplire all’assenza di Piero C. R.
Giuseppe G. Casarini “Pensieri da ricomporre”: una volta mi perdevo nella ricerca di cosa fosse bene e cosa male. Adesso che la vita si è persa come “una mente distratta su rotaie di binari differenti” mi piacerebbe ritrovare quei pensieri. Anche se mi sembra di ricordare che ero giunto ad un’amara conclusione. Piaciuta.

G. Stracuzzi “Come faccio a lasciarti”: un grido straziante per la morte della donna amata ancora così presente in ogni momento del tuo continuare a vivere.  

A. Zucchi “Tocco cristalli”: tocco cristalli guardando i tuoi occhi e la mia vita rinasce “nel punto di un blu/che al mare ha rubato/e pantone non ha”. Chiusa molto bella ed originale.

F. Sangiorgio “Eppure”: eppure quella storia d’amore è successa, malgrado lo scorrere dei miei giorni me la ricordo bene. Come è cominciata e come è finita.

Diletta Giaquinto “Mi manca una bambina”: quanto rimpianto per una stagione felice! Quanta nebbia nel presente!

A. Teni “Cerchio nell’eterno”: la certezza del cielo e del cerchio delle stagioni aiuta a superare l’inverno (sia dell’albero che dell’uomo). Il tutto condito dalle solite immaginifiche fantastiche immagini di Antonio.

C. Bove “Telomerasi”: Orrore, orrore. Di fronte al rischio di vivere da immortali. Meglio darci un taglio e ... buonanotte ai suonatori.

S. Greggio “Attendendo”: lasciatemi in un angolo come cosa dimenticata scriveva Ungaretti. Ma io so attendere e verrà anche il mio momento. Molto dolce. Belle le luci dell’albero che riflettono volti tanto amati.  Mi chiedo chi è quel qualcuno che giungerà. 

Tanti saluti a tutti.
Lorenzo Poggi


un plauso a Lorenzo e a Sandra che hanno indossato le vesti del re leone "noblesse oblige" e un grazie alle parole dette alla mia "andata e ritorno" e ancora a Sandra per il chiarimento della sua con quel meraviglioso "volutamente misteriosa" che dire rimango estasiato.
un caro saluto
il passero

 

13/12/2011

La pagina azzurra risente della mancanza di chi , sempre puntualmente, animava i commenti, vivificandoli: nell'attesa del ritorno di Piero Colonna Romano, cerco anch'io di dare il mio modesto contributo. Riscontro una vena di malinconia nella pagina odierna, in cui il concetto di "vuoto" risalta più volte. Quanto sconforto nell'imminenza del Natale! Mi riferisco a stefano medel , all'immagine del presepe di Paola Trombetti, così realistica, così vera ed autentica fino ad essere anche esasperata ("sacrifici di pop corn"), al vuoto di Antonietta Ursitti, che propone di colmarlo con un ritorno ad una"ingenua visione delle cose", fino a Cristina Bove , che si pone domande , ma che non rivela nulla di sé, "dai balconi di un foglio" (bellissima immagine!). Anche in " Indignados" di Lorenzo Poggi ritorna la parola "vuoto", ma qui c'è forse una speranza, quella della razionalità, del fatto che "ci siamo messi a capire da soli"; e non è poco! Riscontro una patina di nostalgia anche nella poesia de il Passero, ma mitigata dalla dolcezza di poter contare ancora sulle proprie gesta; complimenti per il lessico e lo stile! Il Gabbiano mi trasporta in una dimensione da fiaba, in uno splendido scenario, dove, volendo, potrebbe trovar posto quella "Felicità" auspicata da Diletta Giaquinto (anche qui la parola "vuoto"). Concludo con un complimento alla splendida poesia di Aldo Fontanazza, che ha in sé una grande verità: quando si è piccoli si ha desiderio di crescere, ma poi viene in mente "il fanciullino" di Pascoli, vero?
Ringrazio tutti di cuore, in particolare, oltre al nostro Vate, coloro che hanno dato il proprio contributo ai commenti. A questo proposito, ringrazio il Gabbiano ed il Passero, che hanno rivolto una menzione particolare alla mia poesia. Con l'occasione, rispondo a il Passero a proposito di "Vita nascosta": essa si trova nelle tende della mia cucina, quindi c'è ancora, ogni giorno! La poesia era volutamente "misteriosa".
Sandra Greggio
 

Torno a commentare (fermandomi in particolare su alcune poesie) anche per supplire indegnamente all’assenza dell’amico Piero Colonna Romano. Durante la sua assenza invito tutti i sitani a riempire la pagina dei commenti in suo onore. Glielo dobbiamo. Grazie

A. Ursitti “Il vuoto”: per riempire il vuoto  di quest’anima vecchia, annoiata, Antonietta sembra proporre di rinunciare al passato e ritrovare l’ingenua freschezza della gioventù.

il Passero “Andata e ritorno”: molto apprezzata la chiusa. Pensieri filosofici.

A. Fontanazza “Ora che siete lassù...”: divertente “volevo essere grande da bambino” e “vorrei essere bambino ora da grande”. Tradotto in vecchio proverbio suonerebbe così: chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane.

C. Bove “Intanto che”: sempre straordinaria Cristina. Geniali “e nessuna ragione potrebbe mai convincerti /che adesso/è soltanto paura d'esistermi per gioco” e “anche questo rispondere improprio/dai balconi di un foglio”.

P. Trombetti “Statuette”: Stupenda! Dall’inizio alla fine. Una chiusa da sogno. “Dalla navata centrale del mondo indoràta a festa/qualcuno mastica sacrifici di pop corn,/qualcuno applaude il mirabile disegno.

Non penso minimamente di essere stato all’altezza, ma importante è partecipare. Un caro saluto a tutti i sitani. Mi sembra che ce la stiamo mettendo tutta per fare grande questo sito in onore al  Magnifico Lorenzo.
Lorenzo Poggi

Voglio dire a Paola Trombetti quanto mi piace la sua poesia "Statuine". L'immagine "della navata centrale del mondo" dove "qualcuno mastica sacrifici di pop corn" mi lascia senza parole.
Nina Solimei


"Quando non sono innamorato" di Michele Cristiano Aulicino, bella! Ne riporto una considerazione molto saggia:
Il coraggio è avere una fottutissima paura
e vincerla
Simone
 

 

12/12/2011

Apprendere la notizia che i commenti di Piero Colonna Romano da qui a una settimana mancheranno sulle pagine azzurre fa già sentire un grande vuoto...Torna presto Piero...Un caro saluto a tutti i sitani e al grande Lorenzo.
Antonietta Ursitti.


Per le poetesse Sandra Greggio e Tiziana Cocolo. Vi ringrazio moltissimo per il commento alla mia poesia. Leggo sempre le vostre opere poetiche con molto interesse Un saluto a Voi tutti e un particolare saluto al nostro carissimo prof Lorenzo. Il Gabbiano
 

Cari sitani, per un capriccio di Microsoft, internet non è accessibile. Ho deciso di installare il s.o. originale e questo comporterà una sosta di circa 7 giorni.
Spero che  sia più breve possibile.
Un caro saluto e... a presto: Piero Colonna Romano.
 

quanta intensità in questa continua pagina che ritrovo oggi.
2 sono quelle di cui parlo :
"Esonda" di Renato che con intensa poesia contempla momenti confusi per approdare in nuove avventure. molto bella
"Vita nascosta" di Sandra che in questa dicotomica contemplazione la ritrova nelle cose di tutti giorni lasciando il dubbio che più non gli appartiene (correggimi se sbaglio)bellissima
un saluto
il Passero


Troppi "bisogna", è vero, ci fanno venir su con troppa ansia, è una catena che ci creiamo, che spezza l'incantesimo del vivere come viene, questo ciò che ho colto dalla bellissima poesia "Bisogna" di Paola Trombetti, della quale riporto alcuni versi:
/Voglio provare a fare come certe foglie,
che diventano belle
proprio quando si avvicina l'ora di cadere/
/t'infondono sfumature infinite di saggezza/
/per esser come loro... non bisogna/
Simone
 

11/12/2011

Una pagina molto variegata, quella di oggi, mi piacerebbe commentare tutti, ma il tempo non me lo consente, per cui mi cimento in una scelta, in ordine di lettura, (questo il mio consueto modo di procedere) . Dopo il mio "benvenuto" a Sabrina Veroni (ardua tematica, quella della sorte), incontro la mia amata luna nella poesia di Michele Cristiano Aulicino: quante storie d'amore, lassù, ma vanificate, destinate al nulla. Molto bella la chiusa e grazie per "Il piccolo principe". Ben descritto il dubbio di G.G. Casarini, con stile impeccabile (mi si consenta questo termine, sperando di essere capita); con l'occasione un sentito grazie per le lusinghiere parole spese nei miei riguardi. Deliziosa "Occhi e parole" di enrico tartagni: quante le parole in uno sguardo! E non finisci mai di stupirmi…Impagabile la poesia di Carlo Chionne, di sole due strofe, ma da incorniciare; bellissima! Leggo "Mi sento sparso" e continuo; sì, mi sembra lo stile poggiano ed infatti lo è; questo il mio commento. Angelo Taraschi ci fa riflettere sul fatto di essere tutti più buoni a Natale; quanto è vero quello che dici, con un magistrale tono ironico. Una confessione, quella di Simone, più che una vera e propria poesia, ma quanti si identificherebbero in queste parole! Simone, ti conosco anche sotto altre vesti: indossale, per favore! Sei bravissimo. Infine, annego nella splendida poesia de Il Gabbiano e non ho intenzione di lasciare il mio mare né l'infinito di leopardiana memoria.
Concludo con un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a rendere anche oggi questa pagina così ricca di emozioni e a colui che ha reso possibile la loro lettura, Lorenzo.
Sandra Greggio


Commento:
"… il naufragare m'è dolce in questo mare di Leopardiana memoria" con la chiusa del Gabbiano che naviga con i suoi dolci pensieri nell'infinito del mare della memoria, dove tutto è bellezza e poesia, anche noi si addentriamo nei meandri della nostra "pagina azzurra" quotidiana che ci avvolge di sensazioni e di luci pre-natalizie.
Enrico Tartagni con occhi e parole affonda le radici nel noi ,con profonda sensibilità.
Cristina Bove gioca con accenti e suoni, donandoci il suo spirito di unicità del cantarsi e "poetare" immersa in una bolla sospesa nello spazio.
Aldo Fontanazza, speranza di gioia nell'alba del nuovo giorno in una mistica presenza.
"Stelle danzanti intorno alla luna", bel interpretata da Sandra Greggio con ricercata finezza.
E a tutti un caro saluto.
Tiziana Cocolo
 

10/12/2011

Qui, nella pagina azzurra del mio primo approdo in rete, so di trovare sempre accoglienza e attenzione.
Lorenzo De Ninis ha offerto questa bella opportunità a tanti poeti. La ritengo un impegno di grande importanza.
Commentare è difficile, bisognerebbe entrare nel vivo di ogni poesia, almeno di quelle che ci piacciono.
Io non mi ritengo una buona commentatrice, soprattutto in questi ultimi tempi, e perciò mi astengo.
Ma leggo sempre con piacere, quando riesco a trovare la serenità necessaria alla lettura.
Vorrei ringraziare i miei benevoli commentatori, e augurare loro come a tutti una buona vigilia di festività.
Al carissimo Ospite tutto il mio affetto e la mia stima incondizionata.
cristina
 

Accanto al doveroso saluto al Vate del Sito Prof. Lorenzo De Ninis,
vanno oggi i miei ringraziamenti oltre a Piero Romano Colonna per la costante e immeritata attenzione posta alle mie righe anche, e in particolare, alla gentile Poetessa Sandra Greggio, dal rapido calamo e dalla melodiosa lira, per il commento posto alla mia ultima nuga.
Da ultimo come sempre un cordiale e caloroso saluto a tutti i Sitani.
ggcasarini
 

Ecco le poesie che oggi mi han fatto battere particolarmente il cuore. Armando Bettozzi, perché adoro l'atmosfera da te così mirabilmente ricreata in questa poesia molto bella e romantica; tuttavia, se mi permetti, c'è un verso che non trovo in sintonia con l'atmosfera: quel "piccante show" che mi riporta (e non voglio) alla realtà, ma la poesia (guai se così non fosse) è soggettività. Grazie in anticipo , spero di non essere fraintesa. Michele Cristiano Aulicino: potenza della poesia che da uno spunto quotidiano, come i bigodini ed i capelli, sa trarre simile splendore; complimenti! Giuseppe Gianpaolo Casarini: bellissima l'immagine dello specchio polveroso, ma che restituisce la giovinezza e l'amore a chi lo sa guardare, come fai tu. Molto piaciuta. Poesia densa di immagini, quella che propone Francesco Mitrano, per descrivere il percorso della vita, impresa ardua ma da lui affrontata con maestria. Aldo Fontanazza: quanta dolcezza in questa poesia; molto bella l'anafora. Lorenzo Poggi, che aveva la valigia pronta, ma che poi si ferma di nuovo in sala d'aspetto. Un fallimento? Una presa di coscienza? O entrambi? In ogni caso, una splendida poesia, ancora una volta. Maddalena Gatto: due stupendi versi iniziali per poi continuare in un crescendo che mi è piaciuto moltissimo. Pierluigi Ciolini: con uno incantevole stile allusivo, la domanda importante, che spesso mette in crisi: "Ma com'è che va?"; deliziosa poesia. Arrendiamoci di fronte a questa domanda e lasciamoci cullare finché non passi la notte. Maria Rosa Cugudda: pochi versi, ma preganti di filosofia e quanto incisivi! Bravissima!
Un caro saluto a tutti ed un grazie a chi ha contribuito a rendere anche oggi sempre più azzurra la pagina di questo splendido sito. Per primo? Il nostro Faro, Lorenzo.

Mi scuso tantissimo se, a volte, mi sfuggono dei ringraziamenti a coloro che ritengono degne di considerazione le mie poesie. Ho notato la mia dimenticanza a proposito de il Passero, che, in data 3 dicembre, ponendo l'accento sulla mia "Gitana", ha poi esteso il suo apprezzamento alle mie poesie in generale. Mi era sfuggito e mi scuso, ringraziandolo ora per un commento così lusinghiero.
Sandra Greggio

 

Questo sarà certamente un weekend pieno di poesia azzurra per tutti. E questo sento oggi:

 

Gabriele Renda –O tempora o mores-: Cambiano i musicanti ma suonano la musica di sempre. Giusti i versi “cosche mangiano storione/volgo bucce di patata”. E le intercettazioni della 7, quanto disgusto !!! Fortunatamente ci rassicura il Silvio internazionale: siamo un popolo di benestanti. Guidato da un branco di farabutti. Continua così Gabriele.

Cristina Bove –Strada-: Amaro umorismo questo. Sensazione d’angoscia per questo vivere inscatolati (e quell’automobile ne è la metafora) e non serve leggere Kerouac, se non come immagine consolatoria, quasi fosse sogno, se poi non se ne possono realizzare i sogni di libertà. Appunto.

Paola Trombetti –Scommessa-: La vita quale scommessa, con rassegnazione e rabbia. Bella serie di riflessioni, dette con bella poesia.

Armando Bettozzi –Quando l’onde del mare-: Applausi per questa bellissima descrizione di un atto d’amore realizzato sotto un’indifferente, ma complice, luna. Delicata poesia di un Armando che, magistralmente, ci trasporta in un’atmosfera romantica.

Michele Cristiano Aulicino –Resistenza-: Bigodino ultima spes. E’ questo che ci racconta Michele, con disperata visione della vita. Piaciuta molto.

Giuseppe Gianpaolo Casarini – Bellissima poesia che richiama Dorian Gray ed il suo mistero. Molto ben descritta, affascinante, la memoria dello specchio, metafora di rimpianti e ricordi chiusi nel cuore. Complimenti.

Stefano Medel –Notte senza fine-: La notte, rassicurante, porta sogni che placano ansie. Piaciuta molto.

Antonietta Ursitti –Un ciarlare-: Parole “in fila/dirette/a colpire/il centro/delle cose…” bella, riflessiva e gioiosa immagine. Sintetica e significativa, Piaciuta davvero. Brava Antonietta.

Francesco Mitrano –Il Percorso della vita-: Sconsolato percorso, privo di traguardi e denso d’amarezze. Dolente visione della vita, espressa con intensità e con bella poesia.

Massimo Pastore –Crittografia-: Mi pare si chiamasse Adone la prima macchina per decrittare. Questa poesia me la fa rammentare. Ma qui non serve Adone. Massimo ci narra della sua visione del mondo, della sua filosofia decisamente pessimistica. Quello “sgretolamento della dialettica positiva” è la fotografia dell’inganno nel quale viviamo. E quella chiusa, la sorpresa, è un prendere atto di ciò che ci circonda. Sconsolatamente. Piaciuta molto. Complimenti Massimo.

Lorenzo Poggi –La valigia dei sogni-: Con il suo apprezzabile stile asciutto, forte ed incisivo, Lorenzo si analizza. Ed invita a farlo. Facili consensi e non contrapposizioni è traduzione di ipocrisia opportunistica. E dolore nel rendersi conto d’avere perso la stima di chi ti ama. Ma tutto ciò è pura teoria. La poesia di Lorenzo, il suo poetare complessivo, dicono di quanto meriti stima e gratitudine. Bravissimo sempre.

Maddalena Gatto –Le mie perplessità-: Già, “dove mai troveranno riposo le mie perplessità ?”. E con le tue, cara Maddalena, le nostre. La vita è un continuo interrogarsi, senza mai trovare risposte soddisfacenti. Altra bella poesia che invita a riflettere. Brava.

Pierluigi Ciolini –Le risposte del cuore-: Pare la chiosa alla precedente poesia. Una poetica sequenza di domande, il desiderio di tutti (“bramavo ali sulle spalle”) e la conclusione che ci dice di quanto poco ascoltiamo il cuore. Molto piaciuta.

Maria Rosa Cugudda –Briciole di filosofia-: Così parlò Panglos nel Candido di Voltaire. Ottima poesia, ben narrata.

Sandra Greggio –Rapimento-: Applausi per questa bella poesia. Bella l’anafora che da ritmo di fiaba. Bella e vagamente sognante. Bello questo omaggio alla Musa che rapisce ed ispira. Piaciuta molto. Brava Sandra.

 

Devo un sentito grazie a Sandra Greggio, ad Il Passero,  ad Il Gabbiano ed a Gabriele Renda per la loro attenzione ed i loro graditi commenti alla mia Il Girone. Di cuore.

 

A tutti l’augurio di un fine settimana denso di poesia. A Lorenzo un caro saluto.
Piero Colonna Romano

 

9/12/2011
 

Grazie a chi si lascia intrigare dai versi umili che mi capita di scrivere, a il Passero, a Piero Colonna Romano, e grazie alle pagine azzurre che dipingono giornate consuete rischiarandole. Gradevolissimo il ritorno di Cristina Bove che dimostra di aver assai bene assorbito le sue letture, consapevoli e non...Attendiamo il ritorno di Ida Guarracino...Un saluto a tutti i sitani e al più grande di tutti, il regista dei più insoliti Silenzi...Antonietta Ursitti.
 

 

Un grandissimo ringraziamento a Piero Colonna Romano
per i suoi commenti e per il tempo che dedica a tutti noi.
Un caro saluto
Demo Martelli
 

 

In "Rondini" Giuseppe Dabalà descrive le rondini come se fossero uomini, pieni di sogni, speranze e paura, che giocano alla vita e lo fa con bellezza e maestria.
In "quasi Natale" Michele Cristiano Aulicino descrive molto bene l'affascinante poesia delle stazioni.
Simone
 

 

Doppia pagina azzurra oggi, quindi doppie emozioni. Queste.

 

Maddalena Gatto -Diritti privati-: Denuncia forte dei contrasti che può avere un sentimento puro. Qui si parla d’amore, ma la denuncia può estendersi (e forse di questo è metafora ) al normale vivere onesto. Detta con passione ben espressa. Piaciuta molto.

Giuseppe Dabalà –Rondini-: Bella e romantica descrizione degli alti  ideali che possono ispirare la vita e che, nonostante gli ostacoli e le incomprensioni che li contrastano, voleranno sempre alti nei cieli. Leggo così quelle rondini, così quei voli, così quelle nubi. Bella molto.

Pasquale Di Meo –Chiudo gli occhi-: Nel ricordo resta, dolorosamente, un amore svanito. Nel cuore resta amore e speranza.

Fabio Sangiorgio –Sulla tua soglia-: Un desiderio d’amore, forse l’ultimo, da appagare prima che l’inverno divenga troppo avanzato. Bellissimi quei versi di chiusura “e su di te felice morire/stasera un poco soltanto.” Molto, molto piaciuta.

Gabriele Renda –Fortezza Fenestrelle-: Pezzo di storia patria ben narrato da Gabriele. Quella fortezza dall’architettura ardita, fu, in effetti, la prigione di moltissimi uomini liberi che, lungo un arco di tempo di circa 300 anni, si opposero alla tirannide. Grazie per questo ricordo. Piaciuta molto.

Giovanni Maria Gandolfi –Lande-:  Entra dentro il buio e sgomenta. Il buio che, forse, è il dubbio

che ci coglie quando ci perdiamo nell’immenso. E la speranza è “…vedere/il volto che le contiene”. Affascinante e ben narrata.

Cristina Bove –Cominciato per dire, finito in Gericault-: Outing delizioso. Ma quanto bene ti hanno fatto quelle letture, cara Cristina ! E non è da tutti, perché non basta leggere: bisogna metabolizzare e ciò è possibile soltanto a chi, ben prima di altisonanti diplomi, possegga cultura cioè quel misto d’umanità ed esperienze personali, d’amore e di capacità d’osservare e vedere a fondo. E, d’altra parte, tu molto bene, tutto questo dici nella strofa finale. Quella zattera, con le sue terrificanti immagini, rappresenta  il fondo della disperazione. Dopo resta soltanto la resurrezione.

Paola Trombetti –Uomo-: Hobbes: homo homini lupus, per riassumere il tutto. Indignazione e passione emergono da questa bella poesia alla quale mi associo. Bravissima Paola.

Renzo Montagnoli –L’ultimo autunno-: Ricordo nostalgico pieno d’amore e rimpianto. Con stile pulito e  narrazione limpida, Renzo tocca corde dell’anima di noi tutti. Applausi per questa bellissima poesia.

Michele Cristiano Aulicino –quasi Natale-: Se non ricordo male, in altre poesie di Michele appare una stazione ferroviaria. In questa ce ne da il senso: “Le stazioni sono il fondo del mondo” con quel che segue. L’intera poesia è una descrizione equilibrata (quasi neorealistica) di quell’ambiente. Ed il tutto è immerso in un clima prenatalizio. Resta il mistero di quel nome, che pure consola e scalda, scritto su di un foglio messo in tasca. Piaciuta molto. Bravissimo.

Enrico Tartagni –Una vela…-: Ancora una volta ( ma quanto magistralmente !) descrive le sue ansie, i suoi sogni. E sono di tutti, di tutti quella “puntina/ in gola”, di tutti quella vela in mezzo al mare. Molto piaciuta.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Un desiderio inespresso d’amore-: S. Lorenzo (io non so perché tanto di stelle arde e cade… se non ricordo male) è la giornata in cui volge lo sguardo al cielo il poeta. E’ bella la similitudine tra stella rapidamente cadente ed amore, fiammante come quella, inespresso. Piaciuta molto.

Stefano Medel –Con te,-: Fermare il tempo è desiderio di prolungare all’infinito attimi di tenerezza.  E Stefano lo narra con molta passione.

Antonietta Ursitti –Un tappeto di foglie-: Triste immagine, quella del passero caduto dal nido, ci narra Antonietta. E credo sia metafora di certezze perdute, alle quali si guarda melanconicamente. Molto piaciuta, brava Antonietta.

Aurelio Zucchi –Duelli-: Nella notte si materializzano, nei sogni, le speranze e, nella notte, si vincono battaglie. La guerra è riservata al giorno ed alle sue durezze. Bella e molto ben narrata. Piaciuta molto.

Francesco Mitrano –Magia-: Romantica descrizione di un panorama marino, dove stelle e luna si riflettono. Ma la magia, quella vera, è negli occhi di lei, è nell’amore. Bella decisamente.

Demo Martelli –Sentirti vera-: Apparire per sentirsi appagati. Ma la realtà costringe a lotte dure e veri si è rilegando “i frammenti, di quelle notti lunghe,/per ridare un’immagine alla storia”. Bella poesia dagli accenti ermetici.

Lorenzo Poggi –Ridisegnare il passato-: Lorenzo, con metafore trasparenti, ci invita a “ridisegnare il passato”e fissare paletti per una nuova morale, per una morale umana. I suoi bei versi sono sempre incisivi, forti ed invitano a riflettere su noi stessi. Bellissima e Lorenzo vola alto nei cieli della poesia. Applausi.

Il Gabbiano –Haiku-: Dai bei poemetti, ai quali ci ha abituato, alla estrema sintesi dell’haiku, Il Gabbiano fotografa il passaggio tra due stagioni.

Sandra Greggio –Un giorno sereno-: Quell’anafora (Serenità) è ciò che trasmette questa bella poesia di Sandra. Piaciuta molto.

 

A tutti i sitani il più cordiale saluto. Al nostro impagabile vate un sincero grazie.
Piero Colonna Romano

 

8/12/2011

Per Piero Colonna Romano. Complimenti vivissimi, per il tuo “Girone “ mi è molto piaciuta la poesia. Ti ringrazio infinitamente per la tua grande generosità nel commentare le mie poesie. Un caro saluto a te, carissimo Piero e a tutti i poeti del Sito Poetare, Un saluto particolare va al nostro carissimo prof Lorenzo Il Gabbiano.
 

7/12/2011
 

Non trovo parole per descrivere la poesia "Il girone" di Piero dirò solo che è Immensa.
Un caro saluto ai sitani da Gabriele e un grazie a chi commenta il mio poetare.
 

 

Altra bellissima pagina azzurra (ma quanto bravi siete !!) ed altre emozioni e riflessioni. Queste:

 

Lorenzo Poggi –Strizzare morene-: Inizio strepitoso della pagina azzurra. Dal primo verso all’ultimo metafore deliziose e forti. Quei primi quattro versi struggenti, pieni di dolore. E poi quel tentare di cambiare visione, scopo e progetti per la propria vita. E quello splendore dei versi “Osservo le ali disperse e travolte là sulla strada/qualche piuma incollata sull’asfalto di sangue./Non so più volare nel canto d’uccelli” che ci dicono della pena che deriva dall’esaminarci e dell’impotenza. E quel vero capolavoro dell’ “infilare perle col filo del vento”…

Insomma , verso dopo verso. un unico prolungato applauso. Mi inchino.

Maddalena Gatto –Assassini-: Tutto il dolore per perduti valori, espresso, magistralmente, con rabbia intensa. Complimenti, Maddalena. Bravissima.

Bruno Amore –Ormeggiata-: Ed anche questa, tutta, è metafora di vita. Bellissime immagini che ci dicono di quanto in balia d’altro siamo, di quanto contrastiamo le avversità, uscendone colpiti (“sbatte il fasciame al molo con un tonfo”).  E di quanto aspiriamo alla libertà. Applausi convinti.

Gabriele Renda –L’onda lunga-: Attentissimo alla cronaca, il nostro Gabriele denuncia un’ipotesi di malanni al nostro cervello, derivata dalle radio frequenze. (atroce dubbio: e se in quelle onde radio ci fossero messaggi subliminali ?). Piaciuta molto.

Giovanni Maria Gandolfi –Santuari-: Una delle più belle dichiarazioni d’amore ch’io abbia mai letto. Immagini bellissime, metafore trasparenti. Bellissima. Complimenti Giovanni

Cristina Bove –Cosa copriva-: Bentornata Cristina ! Decisamente borgesiano, nello sviluppo, quel narrar di fatti, come fossero vera cronaca. Ma Cristina ci dice del guardarsi dentro e del  perdersi in pensieri e sogni. Ninnoli e foulard e gigli e passamanerie, “altari per cerimonie mimiche” a coprire nudità. E la realtà di capelli d’argento… Spettacolosa e bellissima. Illumina la tua poesia e affascina. Un caro saluto.

Armando Bettozzi –Cilento-: Sprazzi di storia patria e di leggende immerse in un paesaggio d’incanto, descritto magistralmente. Gradito molto il richiamo a Carlo Levi, da me molto amato. Raccontata con la bravura di un Armando in gran forma. Bella molto e molto piaciuta. Complimenti.

Enrico Tartagni –Dolcezza-: Pare la descrizione del risveglio da un sogno ed il titolo la permea interamente, verso dopo verso. Complimenti per questo poetico narrare di un sentimento. Applausi convinti.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Quei fiori gialli alla mamma, quel dono di mio padre-: Un momento di vita, descritto con la malinconia di un dolcissimo ricordo. E quanto valore può avere un povero fiore di campo se donato con amore ! Bella e piaciuta molto.

Lucio Cornelio –Roberto, 23 novembre-: Inciso, dolentemente, nella memoria di Lucio il drammatico ultimo istante di un caro amico. Intensa e bella poesia. Un crescendo verso il dramma finale. Piaciuta molto.

Marinella Addis –AspettandoTi Signore-: Bella ed intensa preghiera natalizia.  E’ la ricerca di un punto fermo e consolatorio, l’affermazione di una fede ferma, piena di speranza.

Antonietta Ursitti –Marini alberi-: Un paesaggio marino descritto con sapienza ed amore. Bellissima l’immagine di quel pino i cui rami ,mossi dal vento, sembrano dirigere il frangersi delle onde, come fosse orchestra. Applausi.

Sandra Greggio -Shining-: Intensissimo desiderio di rivedere luoghi, un tempo amati, attraverso e con gli occhi di un innamorato. Quattro versi per una poesia di forte intensità. Bella molto e molto piaciuta.

Il Gabbiano –Una notte serena sul mare-: Non finirà mai di stupirmi il romanticismo di cui sono intrise le poesie de Il Gabbiano. Pennellate delicate per dipingere paesaggi marini amati. E ricordi d’un amore svanito e pure sempre presente nel pensiero, con dolcezza (“accarezzo i ricordi/per non farli svanire”). E tornare in quei luoghi fa ritornare, quasi fosse vivo, quel ricordo. Molto, molto bella.

 

Caro Simone, ti ringrazio per la risposta data al mio commento. Certo, discorrere su destino e libero arbitrio  meriterebbe spazi ben più ampi di questo e, forse, alla fine ognuno resterebbe della propria opinione. Le tue poesie, i tuoi aforismi, sono sempre fonte di riflessione, alla quale non mi sottraggo, anzi. E di questo ti ringrazio. Un caro, affettuoso saluto.

 

Cara Antonietta. Hai colto alla perfezione il senso del mio commentare ed ancora un grazie per i tuoi commenti a quelli miei. Un caro saluto.

 

A tutti i sitani il più cordiale dei saluti. A Lorenzo un grazie ripetuto. Senza la sua pregevole iniziativa, nulla di tutto ciò sarebbe. Piero Colonna Romano

Sarebbe tutto da commentare il mare azzurro di oggi, come sempre, del resto, ma il tempo mi costringe a fare una scelta. Tra la nebbia, che qui da me regna sovrana, ecco che cosa emerge. Inizio dalla poesia che chiude la pagina, forse perché , a mio avviso, è di sprone a tutti noi. Piero Colonna Romano, con grande umiltà, fa un ritratto di se stesso, riconoscendosi colpevole di un peccato molto grave, quello di non aver amato, proprio nel girone dedicato alla celeberrima storia di Paolo e Francesca. Forse tutti dovremmo fare questo esame di coscienza, riconoscendoci colpevoli, insieme a te, davanti a Minosse o chi per esso. Grazie per averlo fatto, esprimendolo in versi raffinati ed eleganti. Altro inconfondibile stile quello di Lorenzo Poggi, sempre asciutto, sempre legato a care metafore che sono una delizia per chi legge; ne basti una, difficile da dimenticare: "infilare perle col filo del vento". Non è da tutti, consentitemelo. Maddalena Gatto: si salva solo una storia, in negativo, emettendo la parola "Assassini". Bruno Amore: si salva una vela, che , tormentata, finirà per lacerarsi. Entrambe bellissime, anche nel modo di porle. Un diverso modo di fare poesia, più aulico, in Giovanni Maria Gandolfi e Giuseppe Gianpaolo Casarini. Stupenda immagine della donna amata come santuario, nella prima; commoventi quei fiori gialli, che sono più importanti delle rose e che, a differenza di queste, non hanno spine. Non ho parole di fronte alla maestria di Cristina Bove, quei "segni di irriconoscimento" solo lei poteva trovarli; stupenda poesia! Da brava romantica, mi perdo tra le bellissime immagini della poesia de Il Gabbiano; mi piace citarne due: la lacrima che cammina lungo il mare (bellissima!) e quei baci, "gocce di gemme d'amore".
Aspettando che esca il sole, un caro saluto ed un grazie a tutti, in primis a Lorenzo.
Sandra Greggio
 

 

la classe non è acqua cosi mi diceva un caro amico e sono a commentare quelle che più mi son piaciute:

"Marini alberi" di Antonietta che con bella poesia fantastica nel percorso degli stessi

bella e piaciuta

"Il girone" di Piero che con antica prosa e un chè di maccheronico evidenzia la conoscenza fine a se stessa e inutile sapere che diventa fallimentare se non esiste amore e partecipazione

molto bella e scritta con maestria come tu sai fare

un saluto

il passero

 

Due immagini mi hanno colpito di "Strizzare morene" di Lorenzo Poggi, la prima molto forte:
Osservo le ali disperse e travolte là sulla strada,
qualche piuma incollata sull'asfalto di sangue.
E la seconda deliziosamente poetica:
infilare perle col filo del vento
Simone
 

6/12/2011
 

Per Piero
Ti rispondo caro Piero, cogliendo l'occasione per ringraziarti della tua viva, sincera e costante partecipazione a commentare:
Mi hai chiesto se sono certo dell'aforisma che ho scritto ieri, "A che scopo imparare un copione, se tanto è la vita a prepararci le scene", e direi che ne sono più che certo, perché la vita è imprevedibile e la rigidità, l'impostazione non servono a niente, anche se quasi tutti noi sentiamo il bisogno di avere un controllo sulla propria vita ed io sono fra questa maggioranza, ma si può migliorare per goderci di più il nostro tempo. Chi di noi, per esempio, non si fa i castelli nella mente prima di incontrare una persona, ma poi non è mai come ci si immagina, questo perché ci sono in gioco tanti fattori, che la vita mette in gioco in quel momento e dunque è lei a prepararci le scene.
Con affetto
Simone
 

 

Sempre più grandi il vate Lorenzo e il generoso Piero Colonna Romano che non pongono limiti alla disponibilità, alla dedizione gratuita e profonda verso i poeti e il poetare del sito azzurro che si arricchisce ogni giorno di versi salvifici e corroboranti per le anime che vi si immergono...Una notte fulgida di luce di sogno e grazie...Antonietta Ursitti.
 

 

Rieccomi a provare emozioni correndo su questo azzurro prato. Queste:

 

Antonietta Ursitti –Piano un pianoforte-: Potenza della musica, resa con delicatezza da un’anima poetica. Bella e piaciuta molto.

Michael Santhers –Epitaffio comunista-: Ottimo, spiritoso e sarcastico epitaffio. Ma il comunismo (da non confondersi con lo stalinismo) non è morto e, prima o poi, no passaran. Tempo fa lo ha preconizzato persino rabbi Hanozri !

Maddalena Gatto  –Illusioni-: Riflessioni sugli autoinganni. Bello quel dividere le illusioni in  “…dosi/più o meno vaghe.” Piaciuta molto.

Antonio Teni –Il pensiero di un profumo di viole-: Dispersi nell’aria i pensieri che turbinano nella nostra mente e che, a volte, restano sospesi come spada di Damocle. Una sequenza di metafore, dette con gran poesia. Ogni strofa una riflessione, ogni strofa una pennellata. Molti i versi da ricordare e piacevole rileggerla. Complimenti Antonio.

Giuseppe Dabalà –Piazza S. Marco-: Bella descrizione di un capolavoro amato da tutti e di cui tutti siamo orgogliosi. Sarà banale ma ricordare i Guardi ed il Canaletto è d’obbligo. Grazie per questa bella cartolina Giuseppe.

Gabriele Renda –ES-SUPER- IO-IO- e i governi italiani-:  Lezione di Freud applicata, con morale finale. O tempora o mores ! caro Gabriele. Dici che ne siamo usciti ?

Giovanni Maria Gandolfi –Se ci penso-: Romantica teoria quella che vuole l’atto d’amore, per l’uomo, come il volere un ritorno al grembo materno.  Ma Giovanni Maria si spinge ancora più in là: con quell’atto si vorrebbe beffare la morte. Interessante tesi, molto ben esposta.

Enrico Tartagni –Idrostatica-: Son come luci psichedeliche quei versi. I pensieri si accavallano, le analisi di se stessi sono obbligatorie. E questo guardare al caos della vita  ed a noi stessi,rischia di sconvolgere l’equilibrio dei nostri pensieri.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Povere ossa-: Tristissimo quel “fino in vita povere ossa allora qui povere ossa”. Bello questo ricordare avi. Bello questo disegnare scene di vita dolente e dura di fine ottocento. Piaciuta molto. (si, caro Giuseppe, nel 1963 ero a Milano. Abitavo in via Stadera, presso un amico. Un caro saluto.)

Simone Magli –A che scopo imparare un copione,-: Già, a che scopo se tutto è già preordinato ? Ma ne sei certo, Simone ?

Michele La Porta –Essere-: Decisamente ottimistico questo guardare alla vita. E ne scaturisce un senso di libertà.

Salvatore Luiso –Ora che la luna si spegne-: E’ il rovescio della medaglia della precedente. Ed è sconsolata analisi del vivere, con una drammatica immagine finale.

Michela Turchi –Tutto è sognato- Michela ci trascina nel sogno. Nei suoi sogni appaganti, con il loro rassicurante silenzio, permeati d’amore. Bella e piaciuta.

Sandra Greggio –La nostra strada-: Il tema preferito da Sandra: lotta per la vita, talvolta sconfitte. Ma alla fine “Spunta una fossetta sulla gota”. E trionfa sempre l’ottimismo nelle sue poesie e la speranza nel futuro. Piaciuta molto.

 

Cari amici, mi imbarazzano sempre i complimenti , pur se molto graditi.  Ciò che scrivo è ciò che voi tutti mi fate sentire con le vostre poesie. Per questo devo un ringraziamento particolare ad Antonietta Ursitti, Sandra Greggio, Debora Stifani, Angelo Taraschi. G.G. Casarini, G. Stracuzzi, S. Canapè. A. Teni, per le loro bellissime poesie e per i generosi commenti al mio commentare.

Mi scuso con chi avessi dimenticato.

A tutti i sitani un cordialissimo saluto. Al nostro impagabile vate il ringraziamento più sincero.
Piero Colonna Romano

 

Su 'il pensiero di un profumo di viole di Antonio Teni'
La leggiadria dell'incanto, con il luccicare della rugiada nella luce soffusa, spodesta la mente dal suo ferreo ruolo di sovrana ragionevole. Il pensiero dell'uomo diviene tempio per la meraviglia, sano stupore, che sfuma talvolta nel rimpianto. Il retrogusto amaro di questo sguardo critico sul non -senso dell'esistenza, non deve trarre in inganno circa il messaggio dell'autore.

Pur nelle inquietudini quotidiane, l'uomo può apprendere a cogliere la straordinaria bellezza insita anche nel male, che 'brilla di luce propria', se viene rivestito di senso. Un richiamo a riappropriarsi della propria esistenza e a goderne. Con Teni, anche la consapevolezza della morte tesse un elogio alla vita.
Deborah Miglietta
 

5/12/2011
 

Come non ringraziare Piero Colonna? Raffinato poeta, nonché uomo di cultura e fine commentatore, rende prezioso il sito poetare.it. È un vero piacere dirgli: grazie!

Angelo Taraschi
 

 

Un sentito grazie
-al Vate del Sito
-ai valenti Poeti e Narratori ospitati
- a Piero Colonna Romano, in particolare,
per l'attenzione che con generosità pone
nel commento alle mie povere nugae.
Righe che trattano, pare, come le ultime ricordi
comuni o quasi: vedi Milano Città Studi -
Casa dello Studente viale Romagna: anni 1959-1964.
cordialità
g.g. casarini
 

 

Cerco emozioni da sentimenti espressi. Nel nostro azzurro, oggi, questo trovo e sento:

 

Stefano Medel –Quel che resta dl giorno-: Al tirar di somme, resta l’amore. E non è poco !

Antonietta Ursitti –Assenza di presenza-: Ossimoro nel titolo ma concretezza in questa bellissima e delicata dedica che si può immaginare donata ad una figlia. Bellissimi versi, densi di lirismo nato dall’amore, mentre il giorno cala. Complimenti Antonietta.

Lorenzo Poggi –Rendiconti_2-: Bilancio finale, detto con l’inimitabile stile di Lorenzo. Amaro bilancio che si conclude con una frustata d’ottimismo. E’ sempre affascinante leggerti, caro Lorenzo.

Michael Santhers –Foglie morte-: Bella decisamente questa descrizione dell’autunno inoltrato. Bellissime metafore e similitudini (per esempio quel “grigio marmo del cielo/che cala dai monti”) regalate da un grande poeta. Semplicemente da applausi la conclusione con quei “riscaldano due bucaneve/esplosi dal petto”. Bellissima.

S.A. Santoro –Tracce opache-: Tutto il dolore d’attese deluse, d’amore smarrito, sgorga da versi pieni di un amaro sentire.Versi liberi, dal ritmo di nostalgica ballata, coinvolgono. Sei bravissimo Armando. Complimenti.

Michele Cristiano Aulicino –Resistenza-: Vera l’affermazione finale: tutti nasciamo poeti, la vita poi, quasi sempre, la poesia cancella. Ed è un vero peccato.

Armando Bettozzi –Vo scandagliando l’abisso profondo-: Bellissima. Quel “più stretti di quanto è possibile fare” è il disperato attaccarsi a ricordi di vita e d’amore che si vedono sbiadire nel tempo. Espressa con grande sentimento, coinvolge molto. Complimenti Armando.

Gabriele Renda –Il Bungarello (spot)-: Mi associo alla denuncia .L’oscurantismo di questa chiesa è deprimente e, davvero, sarebbe da non prendere neppure in considerazione. Purtroppo permea la nostra società, in particolare l’Italia che ha la… fortuna d’averlo in casa il Vaticano.

Paola Trombetti –La Vena-: Bella questa descrizione del carattere di un qualcuno che , forse, si ha accanto. Rabbia, amore, rassegnazione, speranza, illusione c’è tutto questo, nel bel poetare di Paola. Piaciuta molto.Brava.

Giovanni Maria Gandolfi –Si spengono le stelle-: Si, caro Giovanni Maria, le stelle si spengono, assieme alle speranze. E l’entusiasmo che avevamo, guardando al nostro futuro ed a quello dei nostri figli, svanisce mentre il deserto si espande e copre sentimenti e civile sentire. Sciascia vide spostarsi la linea delle palme, ricordi ? Era metafora di ciò che tu hai detto con questa bella poesia. Complimenti.

Enrico Tartagni –L’eco della luna-: Chissà perché, ci sono poesie di Enrico che mi rammentano Antonioni ed i suoi film. Dense di dolente esistenzialismo, coinvolgono e fanno riflettere sul vuoto che ci circonda e che conquista noi stessi. Amaramente affascinano. Bravissimo Enrico.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Nera figura tutta nera-: Quanti ricordi mi suscita questo narrare ! Anni ’60, Milano, porta cicca, trattoria da Cavalli, bar L’Etoile, nebbia fredda e studi e lavoro. Ed una vecchia stanca e sporca che mendicava. La tua, Giuseppe Gianpaolo, con la sua storia. Mi hai commosso.

Angelo Taraschi -…e il fiume va…-: Il fiume della vita, narrato con maestria da un Angelo bravissimo. Molto, molto bella.

Simone Magli –La poesia è come l’amore- Forse è vero. Fortunatamente, come l’amore, è dono.

Sandra Greggio –Futuro-: Ed al termine di questo profluvio di pessimismo, Sandra ci dona la sua ricetta d’ottimismo. Sospiro di sollievo: qualcosa resta. Almeno la speranza ! Bella e piaciuta molto.

 

A tutti il più cordiale dei saluti e l’augurio per una settima gonfia di poesia. A tutti un grazie ed al nostro vate illuminato un caro saluto. Piero Colonna Romano

 

Ringrazio Piero Colonna Romano per i commenti e le belle parole che ha espresso.
Anche oggi belle poesie, meritano tutte un elogio. Ne cito solo due.
“Rendiconti_2” Lorenzo Poggi. I rendiconti sono “Vecchie stampe ingiallite /di come eravamo /a misurare giornate /”dietro vetri di pioggia”. Bella metafora!
“Tracce opache” Salvatore Armando Santoro. È una poesia scritta col cuore e con l’anima, si sente chiaramente la forza espressiva.
Cari saluti a tutti, sempre grazie a Lorenzo per l’ospitalità che ci concede.
Giuseppe Stracuzzi
 

4/12/2011
 

Domenica nebbiosa e intristente. Cerco nell’azzurro consolazione. E questo trovo:

 

Aurelio Zucchi –Troppo decantata luna-: Con musicali endecasillabili Aurelio ci narra dalla sua disillusione sui poteri metafisici della luna. Ed usa figure retoriche e metafore, in un continuo rivelare sentimenti e speranze. Bella e apprezzabilissima.

Antonietta Ursitti –Ristetti immobile-: Un cuore colmo di vuoto, è disperata e disperante immagine. Ed è la conclusione, sconsolata, della ricerca dell’io. Così come il titolo di questa pregevole poesia, potrebbe esserne anche il suo termine. Molto, molto piaciuta. Complimenti.

Silvio Canapè –Tutto è spoglio gli alberi son nudi-: Delicate pennellate a dipingere un quadro invernale. Belle immagini fantasiose (quel filo di ragno, ultima ancora d’una foglia) e conclusione piena di speranza per la rinascita della primavera con un delizioso “e così riporta il tepore delle tue labbra/marzapane di primavera.” Piaciuta molto.

Lorenzo Poggi –La scogliera-: Immagini di un particolare fascino per chi ami il mare. E Lorenzo le dona col suo bello stile. La leggo come quelle difficoltà della vita che portano l’uomo a contrastarle, avendo, quale meta, le luci di un  porto lontano. Molto, molto bella e molto, molto piaciuta.

Il Passero –Comunicare-: Lezione di vita dunque. Comunicare, rapportarsi con gli altri, integrarsi, capire e far capire. Oggi Il Passero ci dice di quanto grandi siano diventate le nostre possibilità, grazie ad internet. Lo sottintende con quella domande iniziali. E la sua conclusione è invito ed inno di speranza. Bravo Il Passero. Piaciuta molto.

Michele Cristiano Aulicino –Col freddo-: Mi fa ricordare i quadri di Sughi la conclusione di questa bella poesia. Ed è un bel disegnare scene,  dove i personaggi cercano riparo dal freddo chi esponendosi allo stentato raggio di sole chi “chiudendosi tra l’albero ed il cappotto”. Bella e piaciuta.

Giuseppe Stracuzzi –La cera-: Metafora della malleabilità dell’anima, la cera. Ma anche del suo effimero sciogliersi e rapprendersi e dell’inutilità di incidervi versi (e regole e morale). Bella quella ripetuta anafora che sottolinea quell’effimero. Piaciuta e piacevole a leggersi come tutte le tue, caro Giuseppe. Ti devo un ringraziamento per il chiarimento che hai dato sull’interpretazione della tua precedente. Faccio mio ciò che Ungaretti disse di Mallarmè :”prima di intendere ciò che scrive bisogna apprezzarne la musicalità”.

Maurizio Spagna –Le donne di ora-:  Mi pare che quel verso centrale “le nuove stagioni espiano l’inizio e la visita di un angelo”, biblico richiamo, permeino l’intera elegia alla donna, definendone e giustificandone le caratteristiche. Bella sequenza di metafore e bella elegia alla donna, altra metà del cielo.

Gabriele Renda –Parenti serpenti-: Ci avverte Gabriele e noi ne terremo conto. Divertente e piaciuta.

Paola Trombetti –Il corpo e il vento-: E’ bellissima questa invettiva contro il mercato ed il consumismo anche estremo. Quel “ci si paga la morte a rate”... perché anche in quell’occasione è necessario apparire. Struggente quel “mi giunge un tintinnio di pentole da sotto il ponte”. Bellissimi i versi che la compongono e la rabbia che ne deriva. Reale e magistralmente detto quel desiderio d’essere vento e di fare, del vento, editore privo di pretese. Applausi convinti.

Giuseppe Dabalà –La Solitudine e la Nostalgia-: Quella struggente strofa finale, quanto bene conclude questo nostalgico guardare alla vita passata. ! E con quanta delicatezza sa narrare ricordi il bravissimo Giuseppe. Commovente e bellissima. Grazie per tutto questo.

Giovanni Maria Gandolfi –Estasi-: E’ un incanto quella musica che rapisce e solleva, lenisce e spazza nubi. E Giovanni Maria, magistralmente, ci narra di questo suo sentire. Bravissimo !

Enrico Tartagni –Orchidea-: Il poeta, certo. E la capacità della sua anima di reagire alle avversità e di discernere bene dal male e di saperlo narrare. Il poeta, appunto, quale Enrico è. Piaciuta molto.

Angelo Michele Cozza –Rotola l’onda, si infrange…-: La consapevolezza del nostro essere piccoli, del nostro non sapere che strugge l’anima e rende smarriti. Questo ci narra Angelo Michele, con suggestive metafore. Pare d’essere di fronte ad un quadro di Friedrich, con il suo interrogare. Applausi convinti.

Giuseppe Gianpaolo Casarini -L’arte del pennello-:  Da sprofondare !! Ma il poeta ci narra un…infortunio di percorso, con autoironia e, forse, amarezza. Molto gradita.

Angelo Taraschi –Tocca a tutti-: Come si dice: chi s’accontenta gode ! Aforisma sulla livella. Piaciuta.

Renato Bellin –Luci ed ombre-: Poesia… psichedelica. E quelle luci e quelle ombre, metafora dei nostri altalenanti umori. Decisamente bella e gradita.

Il Gabbiano –Il Monferrato-: Un tuffo nel passato ed una descrizione accurata di un paesaggio amato. Il Gabbiano ha la capacità di mescolare amori (medioevali?) ed ambienti romantici, di far rivivere quel passato in uno scenario del presente. O, viceversa, di riempire d’amore un paesaggio, con amori vissuti od immaginati. Bella e, con nostalgia, coinvolgente.

Sandra Greggio –Impressionismo-: Una pennellata, che apre scenario privo d’orizzonti e lascia senza fiato. Applausi.

 

A tutti il più cordiale dei saluti. A Lorenzo un meritato ringraziamento. Piero Colonna Romano

 

Ancora una volta con grande delicatezza e profondità Giuseppe Dabalà ci parla al cuore, oggi con "La Solitudine e la Nostalgia", che narra storie di vita vissuta intensamente, fatta di emozioni forti, che con profonda nostalgia vivono nei ricordi. Complimenti Giuseppe!
"Luci e Ombre" è una bella e fantasiosa composizione di Renato Bellin, al quale dò il bentornato.
"Impressionismo" è una graziosa pennellata di Sandra Greggio.
Simone


Per caso ho cliccato sui vecchi commenti, di mesi lontani, ho notato molta più partecipazione dei sitani a dibattiti e commenti, ora invece si nota che molti sitani scrivono poesie, i più nuovi come i veterani azzurri, segno che si vuole dare più spazio alle parole nei versi? O si teme di non dire abbastanza e abbastanza bene delle poesie che scrivono ogni giorno pagine sempre più intense di questo magnifico sito? Comunque il dato più certo che il più fedele commentatore è il nostro Piero Colonna Romano che meriterebbe un premio per l'opera prestata quotidianamente alle poesie del sito, pari alla devozione mostrata dal grande Silenzi...Buona domenica a tutti...Antonietta Ursitti.


caro Piero sono felice del chiarimento alla tua poesia ti posso dire ora che non è solamente bella è bellissima anzi di più
questo osservare il tempo che trasforma il nostro corpo in forma decadente e anche il nostro spirito ne rimane coinvolto, e ancor più la tua spiegazione dell'animo che hai assunto nel nome di Jaques.questo mi fà credere ancor di più nella nostra natura
di esseri spirituali e magari nel tempo quel poeta è ritornato tra noi
saluti
il Passero
 

3/12/2011


Piovoso sabato e noioso molto. Navigo sul nostro prato azzurro e questo mi raccontate:

 

Claudia Leo ed Elena Anselmi –Notte- (x due): Benvenute nell’azzurro. Stesso titolo (singolare coincidenza ?) ma diverso narrare. Claudia sogna e trova conforto nella notte e quel “Ed è già sera” pare un sospiro di sollievo per il giorno, alfine, passato. Bella molto, per sentimento, intensità e belle immagini rese.

Elena  attende l’aurora perché, durante il giorno, possa esprimersi la sua gioia di vivere. Quella che le deriva dagli insegnamenti di un padre amato odiato ma rimpianto. Ed anche in questa un profondo sentire espresso con bravura.

Simone Magli –Ricordi d’inverno-: Questo ricordare tempi più felici, ricchi di speranze, porta, oggi, all’amara conclusione del verso finale. Molto ben reso quel freddo che gela l’anima.

Stefano Medel –All’imbrunire-: Il desiderio di sole e di lunghe giornate per goderlo, è quello che Stefano ci narra.

Antonietta Ursitti –Anonimous-: Cara Antonietta, su moltissimi personaggi, forse perché si ha tempo da perdere o spazi vuoti da riempire, s’inventato storie improbabili. Shakespeare non è esistito ? Antica diatriba. Erodoto e  Tucidide erano fantasiosi affabulatori ? Il Vasari era sufficientemente documentato, nel narrar vite di pittori e architetti ? Mozart morì quando sembra o Rossini ne fu il suo continuatore consapevole, Mozart vivente ?  

Se dessimo per assunto che il reale è una parte del possibile, arriveremmo a negare noi stessi: siamo ?

Sconfinamento, dunque, da storia a filosofia teoretica. Suggerisco di goderci, per trarne insegnamento di vita, Shakespeare e Mozart, indipendentemente da chi fossero e da come o quando siano morti.

La tu poesia è appassionata per il dubbio che esprime e mi ha “intrigato” molto. Un caro saluto.

Lorenzo Poggi –La casa dei sogni-: Così anche Lorenzo romanticamente sogna e ci regala una bella poesia sul possibile e sullo sperato. Piaciuta molto.

Michael Santhers –Ritorno*-: Bellissima poesia. Appassionante racconto di un passato che torna, quasi fosse sogno. Quel clacson finale ha un sinistro suono. Applausi e complimenti vivissimi.

Il Passero –Ricomporre-: E’ ciò che, a volte, tutti tentiamo: ricomporre un puzzle, quello del nostro passato  per dargli suoni, colori e sentimenti che, allora, non eravamo in grado o non abbiamo voluto dare. E l’inutilità della cosa ci fa desiderare che il tempo finisca. Molto bella e molto piaciuta.

Ti devo un ringraziamento per il commento alla mia From hour to hour e ti assicuro che non si tratta della traduzione d’altra poesia. Spero soltanto d’aver tradotto lo spirito che ha mosso Jaques (personaggio di As you like it) nel pronunciare la frase che ho premesso alla poesia. Che poi era il mio, nello scriverla.

S.A. Santoro –Portale stanco- Quanto può viaggiare nel web un sentimento! Ed è amore, rassegnazione, rabbia. E desiderio della fine per ciò che ci pareva ci tenesse in vita. Armando esprime tutto ciò, con appassionata poesia. Piaciuta molto.

Michele Cristiano Aulicino –“il bar sotto il lago”-: Surreale e bella descrizione di un amore perso che lascia solitudine (quel tavolo con una sola sedia). Decisamente bella. Complimenti.

Giuseppe Stracuzzi –Sui gradini del tempo-: Ed anche Giuseppe, come Il Passero, tira le somme sconsolatamente, all’arrivo del nostro autunno. E “rovistando tra pezzi/latenti di vita/ricupero/un esame di coscienza/ed un passaporto di memorie/per non precipitare.”. Decisamente bella e piaciuta molto.

Renzo Montagnoli –Il cerchio dei sogni-: Il desiderio della notte, dove soltanto si può dare forma e sostanza ai sogni. Quei sogno che ci sono negati dall’oriente che esplode. Bellissima. Complimenti Renzo.

Gabriele Renda –Berluschini medi-: Ci sono, in giro per l’Europa ed anche da queste parti (Verona in testa) nostalgici di Hitler e sono ben più pericolosi degli esilaranti berluschini. Di questi, se non altro, si può ridere a crepapelle.

Paola Trombetti –Corsa-: Fame di vita dunque. Belle immagini e metafore ben disegnate. E quel richiamo al De Rerum Natura è perfetto. Piaciuta molto.

Giovanni Maria Gandolfi –Esistenza-: La leggo così: affidare ad altri la scoperta (conoscenza) di se stessi e non temerne il giudizio altrimenti “ignaro sarei di colui/ch’è dietro lì immagine allo specchio”.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Amor fallace-: Amore, effimero (talvolta illusorio) sentimento. Concordo. Ben descritta e piaciuta.

Angelo Taraschi –Venere mancata-: Concentrato d’ironia. Doveva avere occhi ben dritti la mancata Venere !  Piaciuta molto.

Sandra Greggio –Gitana-: Bella quanto una bella ballata nostalgica. Applausi, molto piaciuta.

 

Una rettifica necessaria: alla mia From hour to hour ho premesso una frase che, erroneamente, ho attribuito al Machbeth di Shakespeare. Si tratta, in effetti, della commedia As you like it, dello stesso grande personaggio. Per la precisione.

E ringrazio Antonietta Ursitti e Sandra Greggio per il loro apprezzamento.

 

A tutti un cordiale saluto, al nostro Lorenzo un grazie doveroso. Piero Colonna Romano
 

che dire ancora della Vostra bravura e della vostra intensità nelle poesie che create e pubblicate ? intensa questa pagina ne scelgo sempre 2 ma senza sminuire le altre :
"il cerchio dei sogni" di Montagnoli :sintetica intensa arriva come un fulmine.
"Gitana" di Sandra: ammaliante, romantica ha il dono di affascinarmi (se mi permetti ultimamente la tue poesie sono molto belle almeno per me)
Un grazie sentito alle generose parole di Piero e Sandra
un saluto a tutti me compreso
il passero


Caro Piero,
desidero complimentarmi per il tuo commento alla mia prima
esperienza dialettale, per aver compreso perfettamente che il
mio non era un parere personale circa i foresti a Venessia. Ma
che la moltitudine ,che quotidianamente invade la città, tolga
un po’ (molto) il respiro agli abitanti, è una verità inconfuta-
bile.Personalmente penso che ognuno sia il benvenuto e che
porta pure ricchezza. Forse un po’ più di rispetto, per la fragilità
di questo stupendo gioiello, non guasterebbe.
Giuseppe Dabalà

 

2/12/2011
 

Ho letto adesso i commenti di oggi e desidero rispondere a Piero Colonna Romano, riguardo la mia poesia “l’onda vorace” (dove forse ho scritto solo delle frasi incomprensibili)
In effetti volevo esprimere in versi il seguente concetto:
“Le tendenze naturali nell’uomo dovrebbero rimanere sotto il controllo della personalità e della moralità invece spesso si lasciano trascinare dall’istinto. La società umana che possiede la ragione a volte eleva gli istinti animaleschi a livello di malvagità e crudeltà. Coloro che non vogliono essere un pezzo della società corrotta (un bullone) vengono discriminati poiché i corrotti e i malvagi essendo in maggioranza esercitano democraticamente il potere”.
Giuseppe Stracuzzi


Un benvenuto a Salvatore Luiso,
con una bellissima poesia, della quale mi piace evidenziare l'allitterazione, che mi dà proprio l'idea del fruscio del vento. Complimenti! Ancora il vento, unito ad immagini forti , nella poesia di Simone Magli, che merita davvero un applauso. Fabio Sangiorgio: amare e dolenti considerazioni, ma quanto lirismo in questa splendida poesia! Aurelio Zucchi: quanto è vero! Preoccupati del nostro egoismo, diamo la colpa agli altri; basta la pioggia di fango ad insidiare le certezze. Molto bella e piaciuta. Lorenzo Poggi: che stupenda dedica, Lorenzo! Concordo in pieno col commento di Simone. Voce che si eleva a rivendicare la propria dignità, quella de il Passero; bellissimo quel "stupendo mistero". Complimenti a Salvatore Armando Santoro, che mirabilmente descrive quelle foglie di platano, bianche, paragonandole alla sua esistenza e ponendosi le eterne domande. Senza risposta? Gabriele Renda: sorprendente versatilità, nel passare da come di consueto appari nel sito a questa poesia così dolce e tenera, fin dal titolo; complimenti! Paola Trombetti: una poesia stupenda, con una chiusa mozzafiato. Piero Colonna Romano : sulla scia di Shakespeare, comprendo anche il pessimismo (realismo?) di questa poesia, così amara e senza speranza (quella metafora della vita negli ultimi due versi!), ma "risollevata" da quegli splendidi novenari.
Un buon fine settimana a tutti. In primis, insieme ad un grazie, al nostro Lorenzo.

Ringrazio tutti coloro che mi commentano, con maggiore o minore assiduità ( anch'io, del resto, sono altalenante). In particolare, oggi, Simone Magli ed il Passero, che han messo in rilievo la mia "Dedizione".
Sandra Greggio
 

 

Molto belle le poesie di oggi, ne cito alcune:
“Il vento scrive” Salvatore Luiso. Benvenuto!
“Un lampo negli occhi” Lorenzo Poggi. Significativa “occhi di rete per trascinarti dentro.”
“ blu blues” Michele Cristiano Aulicino. Belle immagini. “scivolano i desideri scalzi /nel colore dell’abisso.”
“Il pensiero bambino” Renda Gabriele. Un poesia dolce, si squaglia in bocca come una caramella.
“Moneta bifronte” Paola Trombetti. Una poesia simpatica!
“L’attimo che conta” Giovanni Maria Gandolfi La vita è un insieme di attimi… contiene belle immagini…“l'albeggiare colato nella gola”
“Feom hour to hour” Piero Colonna Romano. Bella e ricca di significato: La cattiva coscienza abbruttisce l’uomo, i peccati si scontano durante la vita col peso dei rimorsi… Gli ultimi versi mi piacciono particolarmente, in essi è negata la speranza che la fine del viaggio possa diventare una liberazione “così si consuma la strada, /in un vacuo viaggio egoista /un viaggio ch'è senza speranza.”
“Dedizione” Sandra Greggio Mi piace questa definizione dell’amore inteso come dolcezza, sensibilità e partecipazione.
Un caro saluto a tutti. Grazie a Lorenzo
Giuseppe Stracuzzi


L'occasione per ancora una volta ringraziare Piero Colonna Romano per i positivi commenti e a tutti i poeti del sito per la splendita compagnia. Col maestro ormai vi è un debito di riconoscenza infinito e non estinguibile. buon fine settimana a tutti.s c
 

 

Ed anche oggi, ormai viziato dalla vostra bravura, navigo nell’azzurro in cerca d’emozioni. E trovo queste:

 

Salvatore Luiso –Il vento scrive-: Benvenuto nell’azzurro Salvatore. Esordio decisamente dark, molto affascinante.

Enrico Tartagni –Il tagliaerba-: Ed anche in questa poesia Enrico ci narra della sua amara disamina del vivere. Metafore trasparenti, versi forti che ti prendono gola e stomaco. Tutti tagliamo l’erba, tutti ci infanghiamo. E quella tromba delle scale attrae…

Simone Magli –Il sogno e la realtà-: Pare la prosecuzione ed il sigillo alla precedente. Dolenti i due versi iniziali (belli) e terribile la chiusa “mosaici di vetro tagliente”. Questo, talvolta, ci sentiamo.

Fabio Sangiorgio –Potrei-: Bellissima. L’amarezza del vivere, l’impossibilità di fermare l’ineluttabile che ci è destinato. La solitudine impotente. Tutto questo, verso dopo verso, Fabio ci narra con maestria. Complimenti.

Aurelio Zucchi –Se poi anche il cielo si spezza-: E con ciò fa cinque. Cinque poesie sull’amarezza e la durezza (forse l’inutilità) del vivere. Ed anche il bravo Aurelio compone, con maestria, versi che narrano di stati d’animo dolenti e, temo, condivisibili. Molto bella, nel più puro stile limpido di Aurelio.

Stefano Medel –Montagne voltaggesi-: La leggo come metafora della vita (sarebbe la sesta!) quel salire verso l’alto, in mezzo al fango, alla ricerca di purezza perduta. Piaciuta.

Antonietta Ursitti –Lasciarsi andare-: Già, lasciarsi andare. Smettere di resistere ed opporsi, “mentre era morente/il sole al tramonto…” Trovare serenità nell’immensità dell’universo, nei suoi suoni, con l’anima così placata. Musica e colori resi, verso dopo verso, magistralmente e con gran sentire. Applausi Antonietta. Ed un doveroso ringraziamento per il tuo generoso commento alla mia Neutrini, perché?

Bruno Amore –Quando lo fanno (Lucio Magri)-: Mi tornano alla mente Pavese e Levi e Monicelli, tutti estremi gesti “per (poter infine) volare”. Il mio omaggio reverente a Lucio Magri, si unisce a quello di Bruno. Purtroppo assisteremo a violente polemiche, sul modo scelto da Magri per porre fine alla sua e, per lui, insopportabile vita. La cultura giudaicocristiana assegna sacralità alla vita. Vita donataci da un ente superiore ed indiscutibile, quindi non nostra e non da noi gestibile. Resto in attesa delle reprimende dei vari Bertone, Greccia &  Co.

Lorenzo Poggi –Un lampo negli occhi-: Il potere di uno sguardo che trapassa l’anima. Il potere di uno sguardo che ti cattura, come fosse rete, e non ti lascia scampo. E Lorenzo si assoggetta, immagino molto consenziente, a tutto questo e lo racconta. Credo che la dedica abbia reso felice la destinataria. Piaciuta molto.

Il Passero –Non mescolarmi-: Il desiderio d’essere unico, per non essere confuso tra una folla non amata. “il mio tempo è più reale/vivo ancora col mondo che mi appare/passioni e amori son sinceri”, questo afferma il bravissimo Il Passero. Piaciuta molto.

Giuseppe Dabalà –I barbari a Venessia-: Barcollo sempre nell’interpretare dialetti. Eppure, per la vita che ho fatto, dovrei conoscerli quasi tutti e tutti comprendo, se parlati. Tant’è. Ben descritto il sentimento dei veneziani, di fronte alle invasioni barbariche di turisti da tutto il mondo. Credo sia un sentimento misto d’orgoglio e di insofferenza quello che sentono e Giuseppe lo rende (per quanto traduco) splendidamente.

S.A. Santoro –Foglie bianche-: Nostalgica e bella questa similitudine foglia morta/vita al tramonto. Ben resa e coinvolgente. E lo struggente richiamo finale è bella conclusione, dettata da una romantica anima. Armando, è sempre un piacere leggerti.

Michele Cristiano Aulicino –blu blues-: Quei versi “mi inghiotte come un sasso, lanciato/dall’alto, nelle profondità del pozzo.” con quell’enjambement che sottolinea, come singhiozzo, il cadere, dicono di quanto il passare della vita sia rapido  e non appagante. E non è chiaro se quella voce fermi o solleciti la caduta.  Piaciuta, quanto un bello e triste blues.

Pasquale Di Meo –Per non dimenticarti-: Romantica, dolente e consolatoria. Soltanto in fondo al cuore può sopravvivere un amore finito. Piaciuta.

Maddalena Gatto –Lacrime dry-: Rinunce volute o casuali generano lacrime dry. Quelle che non bagnano le guance ma straziano il cuore. Decisamente bella ed intensa.

Giuseppe Stracuzzi –L’onda vorace-: Ohibò ! Ermetismo puro e versi che si accavallano, torcendosi come la mia mente, nel tentativo di decifrare. Aiuto Giuseppe, la chiave, dammi la chiave !

Gabriele Renda –Il pensiero bambino-: Inno delicato e piacevole alla purezza del pensiero bambino. Quello che abbiamo smarrito. Quello che, solo, potrebbe abbattere frontiere d’egoismo e d’intolleranza. Piaciuta molto.

Paola Trombetti –Moneta Bifronte-: Diversi ed opposti ma uniti da un solo modo di guardare alla luce: “Ma quanto siamo uguali!/con quel nostro modo di cercare il sole.” Piaciuta molto. Brava Paola.

Giovanni Maria Gandolfi –L’attimo che conta-: C’è la noia che deriva da una vita chiusa tra domestiche mura, ch’è metafora del rinchiudersi in se stessi. C’è la consapevolezza che si vive in un tramonto permanente e la speranza d’un’alba salvifica. C’è il delizioso guardare  ad inconsapevoli creature. E c’è la certezza che tutto ciò sarà rielaborato da madre terra, per un’attesa primavera. E c’è molta bravura nel narrare tutto questo. Bravo Giovanni Maria.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Al morto sul lavoro sconosciuto- Forse, un giorno, s’innalzeranno monumenti ai caduti sul lavoro, così come sono quelli ai militi ignoti. Bella questa denuncia di un vero e proprio crimine della società capitalistica. Mi associo, complimentandomi.

Sandra Greggio –Dedizione-: E Sandra ci dice della sua ricetta per realizzare l’amore universale, con belli ed intensi versi. Piaciuta molto. Ed a Sandra il mio grazie, per il suo bel commento alla mia Neutrini, perché?

 

A tutti i sitani l’augurio di un weekend pieno di poesia e serenità. A Lorenzo, vate prezioso, il mio grazie. Piero Colonna Romano

 

Benvenuto a Salvatore Luiso con "Il vento scrive" che si mette subito in luce per la capacità nel creare figure retoriche molto belle:
silenzi di tenebra
oltre cieli di carta,
che piangono
sugli stecchi secchi
come dita di scheletri
Complimenti!
"Un lampo negli occhi" di Lorenzo Poggi, penetrante; stupenda la similitudine dell'aquila:
Come un'aquila è attenta
al lampo di occhi tra i fili del prato
così, volteggiando, quel lampo
mi è entrato nel cuore.
Poesia molto saggia e ben composta "L'attimo che conta" di Giovanni Maria Gandolfi, questa la strofa più significativa, che dà anche il titolo all'opera:
…all'alba ogni usignolo canta
non pensa alla fine che l'aspetta
eterna la sua vita nell'attimo che conta
chi l'ascolta coglie una nota
che nel salir le ore lo accompagna
Con "Dedizione" Sandra Greggio ci dona un'altra delle sue gemme d'amore, questi i miei versi preferiti:
Dare l’anima,
tenere chiuso nel pugno
un bozzolo di farfalla
per poi aprire la mano
vedendola volare.
Complimenti a tutti, gran bella pagina, continuiamo ad emozionare e ad infondere poesia anche nei cuori più freddi!
COMMENTATE! Perché i commenti sono costruttivi! Non abbiate paura di non saper commentare, lasciatevi guidare dall'anima. E' la condivisione che rende un'emozione universale.
Simone


sempre più intensa e notevole questa pagina di azzurro quante belle poesie ho letto oggi
aumentata nel numero e nella qualità .Ho scelto due chicche dalla torta:
"from hour to hour" di Piero non sò se è la tua o una traduzione(non ho approfondito)
ma sò che è molto bella
"dedizione " di Sandra che attraverso l'amore lo decanta per migliorare e lo fa in modo semplice e comunicativo bella
un saluto a tutti
il passero
 

1/12/2011

Anche oggi scelgo tra la ricca pagina azzurra, dopo aver dato il benvenuto a Stefano Guidi (nonostante tutto, ci si ricorda ancora di chi ci ha lasciato!). Giuseppe Gianpaolo Casarini: poesia "esistenziale, molto piaciuta e condivisa. Simone Magli: "un uomo, un poeta, scrive i suoi passi", stupenda immagine , mentre il titolo mi ricorda il film omonimo e la steppa russa. Complimenti, Simone! Bellissime le immagini che Fabio Sangiorgio ci regala con "Skype"; il "non sapere" ed il "non conoscere" danno un fascino particolare alla poesia. Antonietta Ursitti: la vita nelle piccole cose; quanto è vero ma riuscirci non è facile. Bruno Amore: chiedo perdono, forse il paragone è audace, ma in questa poesia trovo anche un po' delle "voglie antiche rimosse" di Antonietta; quanta tenerezza nella chiusa! Molto bella. Commentando la poesia di Lorenzo Poggi rischio di ripetermi; ormai in questa pagina si riconosce, anche senza leggere il nome e cognome. Un grazie a Piero Colonna Romano per la sua esegesi, così esaustiva e condivisa. Quanta musicalità nella poesia di Giuseppe Dabalà, ricca di stupende immagini. Intrappolata nella rete del tempo di Antonio Teni, ma è talmente bella che non ho intenzione di uscirne! Michele Cristiano Aulicino: a conferma che la poesia è ovunque; adesso, anche in un sms. Che bellezza! Trionfa sulla tecnologia! Cleto soldati: è segno di maleducazione, comunque, la bestemmia; ma non può esserlo anche augurare a qualcuno la morte o altre disgrazie? (mi sia consentito un riferimento alla "poesia" di enrico tartagni, scusandomi, ma il discorso mi ha portato al paragone). Applausi a Caterina Trombetti, bellissima poesia, ricca di metafore e di similitudini. Complimenti! Chi se non Piero Colonna Romano poteva parlarci della scoperta rivoluzionaria della fisica? Chi con un simile paragone? Un rimpianto per il passato, in entrambi gli ambiti. E chi esprimendosi in metrica-musica? Quindi, con lui, siamo alla fisica in poesia-musica. Mi arrendo. Michela Turchi: un desiderio espresso con maestria e belle immagini. Complimenti!
Un caro saluto ed un grazie a tutti, in particolare a Lorenzo.
Sandra Greggio
 

Non mi cimento a commentare le poesie di oggi, così ben lette dal nostro Piero Colonna Romano, ma una parola nondimeno voglio inviare allo stesso, che arrossire mi fa con le sue belle parole per una che si sente ancora "più piccola" dopo averle ricevute...E cosa dire dei suoi "Neutrini, perchè?", non lo ritengo oscurantista affatto se il suo è il più umano dei desideri, avvertire la fiacchezza per aver toppo amato...
Mi ha fatto ricordare il Filostrato boccacciano...E, aggiungo io, cosa c'è di più bello al mondo del desiderio? Nessuna scoperta scientifica, per quanto rivelatrice sia, può dare alla mente umana il piacere che si prova desiderando...Saluti carissimi ai sitani tutti e in primis al nostro Lorenzo...Antonietta Ursitti.
 

E così siamo arrivati all’ultimo mese dell’anno, correndo tra prati azzurri che ci hanno consolati. Oggi questo mi ha raccontato la pagina azzurra:

Stefano Guidi –La corte si è riunita ed ha deciso-: Benvenuto nell’azzurro Stefano. Esordio con rabbia per la decisione di un giudice. Attendiamo sviluppi della faccenda, magari ricordandoci quale sia la condizione della donna in questo paese di maschietti machi.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Fuggenti pensieri-: La domanda eterna: dove andiamo ? E la mente si perde. Ben espressa e piaciuta.

Enrico Tartagni –Al mio nemico un augurio sentito-: Il tutto con tanto…amore. Applausi.

Simone Magli –Zivago-: Intensa poesia che ci narra del cammino dell’uomo e del suo cercare chi possa assumersi le sue pene ed i suoi peccati e così alleviare la coscienza. Molto bella e molto piaciuta. Complimenti Simone.

Fabio Sangiorgio –Skype-: Miracoli della tecnologia e della poesia. Bella decisamente la descrizione, belli e pieni di lirismo tutti i versi. Complimenti vivissimi, Fabio, l’ho molto gustata.

Stefano Medel –Albeggia-: Attimo sospeso tra sonno e risveglio, ben reso. Ottimo quel rinvio: godiamo l’attimo.

Antonietta Ursitti –Piccola mi sento-: E’ così, cara Antonietta. Non ci accorgiamo, vivendo, di quanto valore abbiano quelle “piccole cose”. E’ la memoria, sono i ricordi, che ce ne rendono, nostalgicamente, il vero valore. E questo hai descritto magistralmente. Grazie per la tua bravura e per come sai renderla.

Bruno Amore –Il nastro blu nei capelli-: Bellissimo questo collegare ricordi e speranze con la realtà dell’oggi che resta amorevole, nonostante lo sbiadirsi di quel blu cobalto. Piaciuto molto anche quel dividere le strofe in un prima, un durante, un oggi. Complimenti.

Lorenzo Poggi –Imprevisti- Credo che l’opera tutta di Lorenzo meriti più approfondita esegesi. Questa, secondo me, merita questa bellissima poesia:

Già. Lorenzo improvvisa. E ci racconta del suo dubbio di non possedere il mondo che è metafora trasparente del desiderio d’essere gratificato, d’avere riconoscimenti per il suo vivere.

Immagine bellissima quella del flauto traverso che disegna ghirigori (applausi) nell’aria.

E quell’ “impantanarsi” è la consapevolezza di non riuscire ad uscire da “archetipi d’altri tempi”, cioè da regole di vita imposteci e che sono colme d’ ipocrisia.

E si affida alla fantasia, Lorenzo, e disegna (progetta) un suo tabù. Quello che lo potrà aiutare a sollevarsi dal fango che però, prima, viene addolcito dalla panna (cioè da un sentimento puro).

Consapevole delle sue scarse possibilità di innalzarsi (quel “rappreso in un cuore di ghiaccio”) Lorenzo si vendica e tende trappole che lo aiutino (oltre che a punire) a rammentare un passato che vede fiabesco, confrontato col vivere oggi.

Amara la beffa finale: il destino (il tasso) bussa alla porta, portando il conto.

Bellissima e fantasiosa. Applausi a scena aperta.

Michael Santhers –Orto di Giuda-: Violenta denuncia di ciò che è oggi l’Italia. Violenta ed amara, ricordando coloro che, per una grandezza sperata, spesero la vita. E l’ombra ambigua di chi “Vangelo in mano destra/nell’altra fiori a mimetizzare/pugnali affamati di schiene”, vi campeggia inquietante. E la conclusione è disperante: la speranza che altri, migliori di noi, ci invadano portandoci la loro morale. Col suo insulto finale. Decisamente appassionata, decisamente bella.

Il Passero –L’incompiuto-: E’ il ritratto di un uomo amareggiato, forse per la sua statura, forse per la noncuranza d’altri nei suoi confronti. Sono versi che sanno di ballata, belli e dolenti con quel raggelante “Vendette al buio il suo ego”. Bellissima e piaciuta molto. Complimenti a Il Passero.

Giuseppe Dabalà –Puoi chiedere-: Monologo su un amore svanito. Ci si interroga sul perché. Mille congetture, ma si rifiuta di chiedere a se stessi quel perché. E’ un crescendo di delicati versi che, via via, divengono pressanti domande, fino all’ultima negazione. Molto, molto bella. E molto piaciuta. Bravissimo Giuseppe !

S.A. Santoro –Smania-: Dichiarazione d’amore densa di passione e di rassegnazione. Armando non delude mai nel suo poetare.

Michele Cristiano Aulicino –SMS- C’è un nuovo verbo: essemmessare. E quanto in poco può dirsi molto ! C’è tutta una storia, racchiusa e narrata in pochi versi. Storia d’amore, d’abbandono e di indifferenza. Bella molto.

Antonio Teni –Nella rete del tempo-: Il percorso dell’uomo dalla genesi e dei suoi sogni infranti. Cavalli alati che mettono in discussione la realtà, stagni inquietanti e pensieri che volano come stormi d’uccelli. E quella conclusione, ch’è lezione di morale, con “al superbo avventore/di un perduto eden/che mortal si rivide/e poi sparve/nell’ordito del tempo…”. Applausi meritati. Bellissima.

Pasquale Di Meo –E’ notte…Non riesco a dormire-: Quella luna…che sa è il motivo di quel non riuscire a dormire. Lei sa. E quel che sa provoca insonnia. Narrata con molta passione.

Cleto Soldati –La morte li colga- Mi torna in mente Amedeo Nazzari e la Cena delle Beffe. Dal sapore…vagamente intransigente, diciamo decisamente integralista.

Gabriele Renda –Stellette d’oro-: Altro dito puntato contro il malcostume che tutto pervade. Oggi tocca al glorioso esercito ed al suo esilarante ministro (ex per fortuna). Ma ce n’è per tutti: oggi si scopre che stimati magistrati di Reggio Calabria e di Milano, erano in combutta con i malavitosi. Finmeccanica, Enav, Selex, il vicepresidente della regione Lombardia, farabutti di vario genere e provenienza politica ecc. ecc. ecc. Questo è un letamaio. Caro Gabriele potrai scrivere ad abbundantiam. E continua così.

Il Temporeggiatore –Vi assolvo-: Sarà per il nome che si è scelto se soltanto oggi ho il piacere di leggerla. Forse attendeva di toccare con mano ed oggi, alfine, si è deciso. Splendida invettiva, condivisibile dal primo all’ultimo verso. E torna la nostalgia per il 1789. Applausi.

Paola Trombetti –Ironia-: Il titolo: una promessa. La poesia: il suo mantenimento. Bellissimi i primi due versi ed i rimanenti ad alto livello. Mi piace molto questa atmosfera di autoironia, resa con maestria. Bravissima Paola.

Giovanni Maria Gandolfo –L’archivio sommerso-: E’ un guardare nostalgico al passato quel “albori dei primi pensieri/humus dell’essenza”, nel momento del tramonto. Ed è perdita della speranza, rammentando quando “pur senza nessuna sicurezza in tasca/si affrontava l’alba/come una nuova epifania”. Molto bella, molto malinconica, molto condivisibile. E struggente la chiusa “…e dal profondo piange desolato/questo sogno disatteso”. Applausi Giovanni.

Sandra Greggio –Acqua di lago-: Ha il ritmo di una  dolce filastrocca, con quel ripeter parole. Dolce e delicata. Piaciuta molto. Bravissima Sandra.

Michela Turchi –Giri di vento-: Il dolore dell’apparire e non essere ed il desiderio di vivere in un mondo a misura d’uomo, raccontate con maestria. Bellissimo, ricco di lirismo, il finale con i versi “foglie rosse tremolanti/che cadono libere, ma leggere/per raggiungere il loro incanto.”. Brava Michela.

 

A Debora Stifani devo un ringraziamento per le belle parole che ha dedicato ad un mio commento e concordo con lei sull’universalità di certe composizioni che, per il loro valore, restano attuali nel tempo. Per quanto riguarda poi le interpretazioni date alle poesie, suggerisco, ove il tempo lo consenta, di leggere la mia parafrasi su Leopardi, apparsa ieri tra i racconti.

 

A tutti il più caloroso ringraziamento per la qualità sempre crescente delle poesie presenti in questo splendido sito. A Lorenzo, grata riconoscenza per la sua opera.
Piero Colonna Romano

 

"Skype" di Fabio Sangiorgio, piaciuta, ricca di magia, bello questo passaggio, di cui mi ha colpito in particolare l'ultimo verso:
E mentre parli di mondi d’altri
e di inconsuete avventure
non so nemmeno dei canti
o dei tuoi notturni sogni
e se ti piace al latte o al limone
il tè amaro di questa nostra vita
Veramente incantevole e piena di fantasia "Puoi chiedere..." di Giuseppe Dabalà, sarebbe da riportare tutta.
Simone
 

30/11/2011
 

Ricca di tematiche e di splendidi poeti la pagina odierna. Mi piace soffermarmi, in particolare, su alcuni, senza nulla togliere agli altri, non citati. Ma, come dice bene Giovanni Maria Gandolfi , il tempo è un tiranno crudele e con lui devo fare anch'io i conti. Benvenuta a laura cervone, che con la sua bella poesia ci fa "vedere" la neve ghiacciata; complimenti! Lorenzo Poggi, con la sua "Ombre" mi fa capire che cosa sia la poesia; grazie, Lorenzo. Salvatore Armando Santoro: quella goccia che scava, Armando, che corrode, "incurante di questa mia pena"; mi viene in mente "gutta cavat lapidem". Maristella Angeli: c'è bisogno di commentare? Allora ecco: " La poesia può comunicare ancora prima di essere capita" (Eliot); grazie per averlo fatto, Maristella. Carlo Chionne: se la malattia fa questo effetto, allora io dico che ne vale la pena, sai? Deliziosa. Piero Colonna Romano: dalla delizia di Chionne al gusto del melograno, che "allappa". Ed io, prof di lettere, ho cercato il significato, perché non conoscevo tale termine!!! Ebbene sì, cari sitani, succede. La poesia? Solo a chi ha una fervida fantasia può venire in mente un paragone così; solo chi conosce la metrica, può renderlo con tale musicalità (Korsakov), mentre quel "Sherazade" non fa che aumentarne il fascino. Dalla poesia alla prosa: un "grazie" per questa rivisitazione di Leopardi, proprio nel periodo in cui l'anno sta per finire; meditiamo? Direi proprio di sì. Enrico Tartagni, scusami, ma ti preferisco in poesia, dove ti ammiro moltissimo.
Sandra Greggio

 

Vorrei ringraziare i commenti sempre puntuali e arricchenti di Piero Colonna Romano. In particolare, mi hanno colpito le parole che ha voluto dedicare tempo fa al mio componimento dal titolo "Un senso". Si tratta di una poesia che ho scritto ben dieci anni fa, ed era riferita a tutt'altro contesto. Mi ha colpito che Lei abbia abbinato il testo alla situazione politica attuale. Forse - e lo dico con grande modestia - quando un componimento riesce ad attraversare indenne gli anni e a essere riferito a un paesaggio completamente diverso da quello dal quale aveva tratto origine, allora, sì, forse, si può avere la presunzione di aver scritto poesia...Grazie infinite.
Debora Stifani
 

 

Rieccoci su prati fioriti d’azzurro. Bentornati a tutti i sitani. Dopo lunga astinenza, tornano le emozioni delle vostre poesie. Queste le mie:

 

Laura Cervone –Neve ghiacciata-: Benvenuta nell’azzurro, Laura. Esordio gelido cui segue la certezza che l’amore è l’unico rimedio al freddo che ci opprime. Intensa e bella.

 

Giovanni Maria Gandolfi –L’orologio-: Lo scorrere del tempo si vorrebbe dipendesse dalle nostre attese e speranze. Ed il desiderio di fermarlo od accelerarlo, a seconda dei nostri umori. L’impossibile gestione del tempo inarrestabile, quindi e la nostra incapacità, espressa in questa bella poesia.

 

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Meditazio-: In effetti dobbiamo rendere conto, del nostro agire, soltanto alla nostra coscienza. Questo ci racconta, con bel poetare, Giuseppe Gianpaolo.

 

Enrico Tartagni –Stemperature-:  Anche Enrico osserva il tempo passare e lo riempie di parole pronunciate sempre più stancamente. Bella ed intensa riflessione.

 

Fabio Sangiorgio –Il talento-: Bellissima la chiusa degli ultimi quattro versi. Mi torna in mente don Abbondio ed il coraggio. Ma Fabio il talento ce l’ha, eccome !

 

Stefano Medel –Ho visto cose,-  E’ la bellissima frase che il grande Rutger Heur pronuncia in Blade Runner. Bene fa Stefano a riproporcela.

 

Bruno Amore –Profana natalizia-: Ci sono giorni dell’oblio, giorni in cui ci si assolve nel loro tepore: E Bruno, con la solita eleganza, ce lo rammenta. Piaciuta molto.

 

Lorenzo Poggi –Ombre-: Riflessione filosofica sul senso della vita : “Ci siamo chiesti migliaia di volte/perché stiamo andando prima di dove,”è la tremenda domanda che tutti ci poniamo. Nel pianto di un bimbo, Lorenzo trova speranza. Decisamente bella ed apprezzabile.

 

Michael Santhers –Bosco di croci-: Bello e dolente questo epitaffio per se stessi. Con un fondo di verità: “l’inferno già in terra lo pagai/non credo possa esserci pena/ulteriore al cielo in aggiunta”. Bella, condivisibile e poetica la riflessione finale. E bella e gradevole interamente, secondo il bello stile di Michael. Piaciuta molto.

 

S.A. Santoro –Una goccia d’amore-: La goccia cinese di un amore non corrisposto o malamente reso. Con molta intensità Armando narra questo, con bella poesia. Complimenti.

 

Maristella Angeli –Sarò solo essenza-: Essere e sentirsi essenza, rifiutando ciò che di materiale ci permea. E’ una sublimazione di se stessi quella che Maristella desidera e ci mostra, con questa bella poesia. Decisamente da applausi.

 

Maurizio Spagna –Il triste stil novo-: Dal dolce al triste, questo il cammino dell’uomo, secondo Maurizio. Belle immagini rese con molta intensità. Piaciuta molto.

 

Michele Cristiano Aulicino –Un poeta-: E’ il canto dolente di un’anima tormentata di poeta che si esamina sconsolatamente. Piaciuta molto.

 

Angelo Michele Cozza –Brume autunnali-: Un bel dipinto d’un paesaggio autunnale, con filosofica invocazione finale: “Oh se tutto avesse un senso/…..” : Piaciuta decisamente. Complimenti.

Silvio Canapè –Ed eri tu l’amor mio-: Romantica dedica all’amata e nostalgia per il suo svanire che lascia “…tenebra sul carro dell’incessante/fluire del tempo che non passa….”.

 

Carlo Chionne –Sono malato di letteratura-: Deliziosa ed ironica cura, quella che ci propone Carlo, con bravura insuperabile. Bello sarebbe se, in successiva poesia, ci dicesse delle controindicazioni per ogni cura suggerita. Applausi.

 

Bonifacio Ferrari –Innamorarsi ancora-: Bella poesia d’amore, piena di speranza e di timori. Quelli che l’amore porta, detta con belle immagini.

 

Pasquale Di Meo –Scrivo-: Romanticissima dichiarazione. Quando l’amore non può restare nascosto dentro e deve essere urlato. Bella e piaciuta.

 

Giovanni Fragapane –Notturno-: Affascinante descrizione, belle immagini e quei suoni che risaltano... Bella decisamente.

 

Cleto Soldatti –Piango di lei-: Ricordi che tornano con prepotenza e muovono al pianto. Molto, molto piaciuta.

 

Gabriele Renda –Rete coca-: Questa mi era sfuggita. Ma ci pensa Gabriele a non perderne una delle schifezze che ci circondano. Grazie.

 

Michela Turchi –Cara “energia speciale”-: La volontà è quell’energia speciale di cui narra Michela.. Ed è il bisogno di libertà che la anima, assieme al ricordo di un amore. Forse farlo quel bagno…Piaciuta molto. Brava Michela.

 

Sandra Greggio –La casa-: La tenerezza rassicurante di un romantico amore, descritte con maestria dalla brava Sandra.

 

Andrea Tamburrini –Anelito ?-: Bella domanda, priva di risposta purtroppo.

 

A tutti i sitani un cordiale saluto. Al nostro illuminato vate un saluto affettuoso e riconoscente.

Piero Colonna Romano

 

 

A Tutti un grazie:
-per l'ospitalità concessa dal Sito e dal Suo Responsabile e Curatore alle mie nugae
-per l'attenzione non so quanta eventualmente a loro data
-per i benevoli e immeritati commenti sempre presenti alle loro righe
con stima
cordiali ed affettuosi saluti
giuseppe g. casarini

 

 

Per una settimana lunghissima non c’è stata poesia su questa pagina azzurra. Ma il 21 novembre, in attesa della ripresa, le vostre belle poesie queste emozioni mi danno:

 

Cleto Soldati –Quieta la notte-: Ben venuto nell’azzurro Cleto. Con pochi ed intesi versi ci dice della serenità che porta la notte. Piaciuta.

 

Diletta Giaquinto –Il vecchietto-: Delicato disegno di un ricordo di tempi in cui il lavoro era un valore. Ed a quello si dedicava, con passione, quel caro vecchietto, rimpiangendo lavoro e gioventù.

 

Gabriele Renda –Tragedie mediterranee-: Passato glorioso che naufraga nel Mediterraneo. E Gabriele ce lo rammenta, con ironia.

 

Aurelio Zucchi –Spero proprio sia distratta-:  Pulsioni giovanili che, nonostante gli “anta” restano e continuano ad essere programma di vita. Ma c’è un ma. Appunto gli “anta”. E spera, Aurelio, che l’anima, quale grillo parlante, si distragga. Bella e ben raccontata.

 

Giovanni Maria Gandolfi –Il volto del silenzio-: Delicata e dolce riflessione sulla serenità che può portare la visione di un placido lago. Ben resa l’atmosfera e piaciuta.

 

Angelo Taraschi –Ancora-: Sulla nullità dell’essere quante domande, prive di risposta !  Siamo cellule di niente, vaganti in un infinito nulla.

 

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Neda-: Uno dei tanti episodi di nobile rivolta, spenta nel sangue da un’ottusa tirannide. Neda quale simbolo delle rivoluzioni che stanno infiammando il mondo. Neda quale simbolo di speranza. Bella e narrata con molta passione.

 

Stefano Medel –Vieni avanti-: Bella descrizione di un’immagine alla quale ci si aggrappa, per addolcire una vita malata. Piaciuta.

 

Antonietta Ursitti –Dormire non posso-: “Fotogrammi/in bianco e nero/sciorinano attimi/che non tornano…” Così, con questi bei versi, Antonietta conclude il suo racconto. Che è il racconto di noi tutti, quando l’età avanza ed i ricordi sbiadiscono nostalgicamente. Bella ed intensa.

 

Bruno Amore –Trascendenza-: Speranza nella trascendenza. E trascendenti carri, coronati da raggi di sole. Decisamente bella, nella sua sintesi poetica. Piaciuta molto.

 

Maddalena Gatto –Il burattinaio-: C’è un peso nel vivere e stanchezza nel recitar commedie, con biforcute lingue. Ed il sollievo viene da silenziose ombre che avvolgono la nostra sera. Molto bella e piaciuta.

 

S. A. Santoro –Agonia-: I ricordi dolcissimi di una vita vissuta intensamente, nel momento che si immagina finale. Quanta nostalgia in questi versi autobiografici ! E quanta maestria nel narrare. Bella  molto.

 

Il Gabbiano –La luna sul mare di Andora-: Altra romantica descrizione di un paesaggio, di un mare, di una sera. E di un inevitabile amore. Tutte le tue poesie hanno, su me, la capacità di far rinascere ricordi, rivedere luoghi amati. Grazie e continua questi racconti.

 

Vi rileggo oggi, cari sitani. E continuate ad emozionarmi. Di questo vi sono grato. A tutti un saluto. Al nostro rigenerato Lorenzo, l’augurio per una serena prosecuzione della sua missione.

Piero Colonna Romano
 

25/11/2011
sono stato via e ho avuto problemi al p.c.anche se in ritardo grazie Simone
per le belle parole alla mia "un tempo lontano" e sono felice che ti sia piaciuta
un caro saluto a tutti siete sempre molto bravi
il passero
 

22/11/2011
Semplice, genuina e di piacevole lettura "Il vecchietto" di Diletta Giaquinto.
Molto profonda, di una sincerità spiazzante "Spero proprio sia distratta" di Aurelio Zucchi, dubbi più che giusti su una società che sta diventando lo specchio di se stessa, volendo raggiungere la perfezione nella forma per colmare un grande vuoto alla base, come la mancanza di fantasia, perché si va di fretta e tutto è già preconfezionato e agli automi non serve la fantasia:
Già, la fantasia…
Ho l’impressione che sia stata abolita.
L’avranno soppiantata in fretta con la fretta
Sinceri complimenti, Aurelio!
Lirica armoniosa e ben composta "Il volto del silenzio" di Giovanni Maria Gandolfi, in particolare i primi due versi mi hanno trasmesso una sensazione di pace e bellezza:
Amato placido lago
fenditura tra monti
Ottime le descrizioni e suggestive le immagini presenti nell'opera.
Un applauso e un grazie a tutti, a chi scrive regalando emozioni, a chi commenta dando valore alle poesie e a chi permette entrambe le cose.
Simone
 

21/11/2011 

 

Le poesie di oggi sono tutte belle, ma oggi m piace fare un commento ai commenti, particolarmente ai commenti di Piero Colonna Romano per come riesce a cogliere il meglio di ogni poesia e farlo quadrare coi pensieri dell’autore. Complimenti e grazie.
Grazie anche a Lorenzo, cari saluti a tutti.
Giuseppe Stracuzzi
 

 

il commiato di Piero Colonna Romano stringe il cuore e rende più duro il distacco dalle pagine azzurre, tuttavia queste sensazioni danno la misura di quanto sia grande l'opera di Lorenzo, che per un pò ci lascia, ma aspetteremo con ansia il suo ritorno... lui diversamente dalla rondine pascoliana tornerà dai suoi rondinini, che continueranno a pigolare e smetteranno solamente quando il "padre" avrà fatto ritorno...Un saluto caro a tutti i sitani e un bel poetare da pubblicare al più presto, quando torneranno i Silenzi. Antonietta Ursitti.
 

 

Ultimo giorno prima della quaresima. Mi conforta quello che, dopo, accadrà… Ma oggi è l’azzurro che domina e questo mi regala:

 

Giuseppe Stracuzzi –Le insolvenze-: Insolvenze e cose fuori posto. E chi allunga il passo, rompendo le regole, “inciampa contro grumi/di memorie” e di rimpianti, forse. E’ un guardare a tutto ciò che si è fatto, a tutto ciò che si sperava di  fare. E Giuseppe, sempre più convincente nel suo poetare, questo mi racconta. Molto, molto bella.

 

Gabriele Renda –Dal Nano-: Ottima futura attività quella del cuoco per il nostro ex. Sempre tagliente il nostro Gabriele e piacevole a leggersi.

Caro Gabriele, rispondendo al tuo precedente commento, questo penso: i filosofi Niki e Cacciari hanno dimostrato pragmaticità (seppure per versi diversi) nel loro operare. Il primo, però, scalda i cuori, mentre il secondo li deprime.

Il PD (attuale partito democristiano) avrà nessuna speranza di successo fino a quando non sposerà (pur con lacerazioni violente e opportune) le tesi del Niki.

Monti, purtroppo, oggi è l’amara medicina che dovremo assumere dopo i bagordi di Silvio & Co. Un governo che non mi piace, così come non piacciono i purganti dopo l’abbuffata. Ma immagini che sarebbe accaduto con elezioni anticipate, svolte con l’attuale sistema elettorale ? Spero che Monti provveda a cambiare almeno questo, ridando voce democratica al paese.

Per il resto incrociamo le dita. Un caro saluto.

 

Diletta Giaquinto –Il vuoto nella mente-: In effetti questa sensazione è, spesso, comune a molti. Forse deriva dalle delusioni che ci vengono da questo tipo di vita, frenetica e vuota di significati. A volte si resta basiti e, appunto, vuoti dentro.

 

Filippo Pistore –Occhi blu-: Bella poesia d’amore…consapevole. Piaciuta.

 

Giovanni Maria Gandolfi –e sono diventato grande-: Nostalgica e bella. Ricordi d’un tempo che tornano con tutta la loro dolcezza, accentuata dal confronto col presente. “e quel senso del male/scalpellato nella carne” è un’afflizione per tutti. Piaciuta.

 

Giuseppe Dabalà –Indignados-: “Siamo diventati dei contenitori/riempiti di nulla, senza valori” e “un mondo malato che non sa dove andare” Credo siano i versi che sintetizzano l’intera poesia rabbiosa e tanto, tanto condivisibile. Pare che (ma pare soltanto, caro Giuseppe) ci sia un risveglio di consapevolezza, un po’ dovunque. Gli indignados spagnoli (che stanno diffondendosi ovunque), le primavere del nord Africa, gli indios del Mato Grosso e la loro rivolta contro il disboscamento ecc., sono segnali di una rinascita, di un desiderio di riaffermare valori che parevano sepolti dalla globalizzazione e da quella casta di finanzieri che intendono continuare a gestire noi e le nostre vite. Mi rammentano il gatto e la volpe e l’albero degli zecchini d’oro. Sono arrivati al capolinea ? Ancora una volta incrociamo le dita.

 

Enrico Tartagni –Un amore passato dalla mia stanza-: “Amore che vieni amore che vai” era il titolo di una canzone del grande De Andrè. Questo mi ha fatto ricordare questa rassegnata e bella poesia.

 

Antonio Teni –Il torbido sopra il ponte-: Parrebbe narrare di una vita vissuta e giunta all’autunno, con i suoi ricordi e le sue delusioni. Ma la leggo come fosse ispirata dalla attuale situazione politica: “…auto blu/col suo prezioso carico/di chincaglierie e vuotaggini” che passano sopra un ponte sotto il quale scorre il blu della speranza. Bella ed ermetica quanto basta.

 

Antonietta Ursitti –Un fulgore larvato-: Fulgore larvato è quello della speranza, sentita con scarsa convinzione. Appunto speranza. Ed è questa che può “ carezzare/sguardi/rabbuiati”. E’ questa  “Come un canto/notturno giunge” e “lenisce lo sguardo/dietro le palpebre”. Sono belle ed intense le tue poesie, cara Antonietta. E ti ringrazio per l’illuminante precisazione sulla mia precedente interpretazione. Un caro saluto.

 

Ida Guarracino –A Napoli le bancarelle di S. Biagio dei librai-: Bel dipinto di una Napoli dolente che, in occasione del Natale, ci offre questi spunti di dignità, di speranza, di capacità di lottare con onestà, per vivere e dare vita. Grazie, Ida, per averci regalato queste immagini colorate e poetiche.

 

Armando Bettozzi –Sussurro (il piacere) (a Lisa)-: Intensissima descrizione d’un atto d’amore. Sprizza erotismo ogni verso ed è anche un ringraziamento a chi ciò ha consentito. Molto bella.

 

Maddalena Gatto –Come il mare caldo di settembre-: I sensi svanire nel nulla, quando saremo più di là che di qua.. Già, proprio così. E bellissimo quel paragonare quell’autunno al caldo mare di settembre. Bella e piaciuta.

 

Miachael Santhers –Epitaffio infinito-: Banalizzo: Mamma Ciccio mi tocca. Ciccio toccami che mamma non c’è. Più o meno è questo che ci racconta, fantasiosamente, il bravissimo giudice Michael.

 

Purtroppo, per qualche giorno, non avremo modo di rileggerci, cari sitani. Mi mancherete, ma al nostro splendido Lorenzo vanno tutti i miei affettuosi auguri, con la mia gratitudine per la sua attività meritoria ed un a presto.

Devo un grazie, per i generosi commenti alla mia Un giorno, un lago, ad Antonietta Ursitti, Gabriele Renda ed Il Gabbiano .

A tutti un arrivederci. Piero Colonna Romano

 

Queste le emozioni di oggi:
Molto forte e cruda, mi ha colpito "e sono diventato grande" di Giovanni Maria Gandolfi.
Brava Ida Guarracino con "A Napoli le bancarelle di S. Biagio dei librai" che sottolinea che ci sono ancora tante persone oneste, che vorrebbero lavorare umilmente.
Grazie a tutti
Simone


rispondo a Piero Colonna Romano per rassicurarlo sulla visione che la mia Stridere di arnesi gli ha suscitato...certamente le mie sensazioni rispondevano a una visione preindustriale o comunque legata al mondo artigianale, in cui l'operaio, non è il proletario alienato della catena di montaggio, bensì il costruttore di opere, ossia il creatore di oggetti e di forme originali e irripetibili, che vede dal momento in cui nascono al momento in cui sono completate, insomma l'operaio-artista che trasforma, crea, inventa...e lo stridere di arnesi proveniva dalla finestra da un vicino cantiere, dove un manipolo di operai lavoravano per costruire un palazzo...spero di non sentire troppo la mancanza del sito azzurro...un saluto caro a tutti, Antonietta Ursitti.


Dedicata a Nino :
Quando i Silenzi vanno in vacanza
Della vita resta solo il rumore
Prega il poeta con la speranza
Che la Musa viva, perché l’anima muore

Aspetta così con ansia e dolore
Il loro ritorno per poter tornare
A scaldarsi al sole del suo poetare
Giuseppe Dabalà
 

20/11/2011
 

In attesa della settimana di passione (consiglio cercare last minute, per allora) leggo la pagina azzurra domenicale che questo mi racconta:

 

S.A. Santoro –Pazzi-: Da Cecco a Dino un escursus sulla pazzia, confrontata con la nostra. Erasmo, Erasmo dove sei ? Amaramente autoironica e divertente. Bravo Armando.

 

Giuseppe Stracuzzi –Guerra e pace-: Tremenda e realistica visione di questa umanità egoisticamente aggressiva. Diogene ancora lo cerca, l’uomo. Bella e con significative similitudini. E Giuseppe sempre più bravo nel suo narrare. Complimenti.

 

Gabriele Renda –L’ultimo esorcismo-: Gabriele, questo raddoppia, capisci ? Raddoppia ! E sai di quanti Scilipoti è fatto il popolo italiano ? Hai ragione, un esorcismo ci salverà. Chissà se don Gabriele Amorth sarà disponibile a darci una mano ?

 

Lorenzo Poggi –Una vacanza-: Una vacanza dall’oggi ed un tuffo nei ricordi dolci e nelle illusioni del passato. Bellissime immagini, versi asciutti pieni di dolore e rabbia. Poggi’s story (ma quanto di tutti !) narrata con maestria. Bravissimo sempre.

 

Enrico Tartagni –L’isola che c’è-: Infatti. Ma l’isola che dobbiamo cercare è quella che sembra non esserci e che, invece, è dentro noi. Ed il poetare di Enrico ha sempre intenso fascino. Piaciuta molto.

 

Stefano Medel –Perché mi fai questo.- Disperata invocazione per colmare un vuoto. Quello che da un amore assente.

 

Maria Rosaria Quarta –Nostalgia-: Pare la prosecuzione, ottimistica ed auto consolatoria, della precedente. Con bei versi, Maria Rosaria dichiara il suo vuoto e la sua speranzosa certezza. Molto belli i versi “e sorriderti con gli occhi nudi/e trasparenti di un bambino”. Piaciuta molto.

 

Carlo Chionne –Destino-: Surreale dialogo tra noi ed i nostri sogni, abbandonati per immergerci in prosaiche realtà. E ci ammoniscono, i sogni, e ci invitano a tornare a sognare. Alla faccia d’un inesistente destino. Molto bella e molto piaciuta.

 

Nina Solimei –Politeia-: Platone, La Repubblica, la costituzione, il corpo civico, le regole dell’assistenza, tutto questo nascosto dietro un gioco di bambine e finto giocar da signore. E quella chiusa illuminante “”sapevamo forse/che solo questo era in fondo/la vita ?”. Piaciuta moltissimo. Brava Nina.

 

Diletta Giaquinto –La morte è come la notte-: Ruba le persone più care, non può rubare il loro ricordo. Questo rivivrà, come il giorno segue la notte, nei cuori. Molto sentimento in questa sentita poesia di una brava Diletta.

 

Giovanni Maria Gandolfi –Il colore dei tuoi occhi-: Viaggio in un sogno, dove tutto è rischiarato dal colore degli occhi di lei. Bello quell’attacco “Vado camminando su sentieri/che portano lontano dal frastuono” che dice desiderio d’evasione e quella conclusione “con l’iridescente colore d’occhi/che dentro mi sono scolpito” che dice di quanto il ricordo di quegli occhi possa essere ancora di salvezza al “frastuono” in cui viviamo. Bella e ben narrata.

 

Carmelo Luparello –Un sogno-: Il racconto di un sogno, forse di un ricordo. Ed il racconto d’una indecisione che lascia amarezza e rimpianto.

 

Antonietta Ursitti –Stridere di arnesi-: Strano effetto mi fa questa poesia: Vedo i primi telai meccanici e la nascita dell’era industriale, con tutti i dolori che ha portato agli operai/schiavi. E non erano quelli ad ammirare le opere nate dalle loro mani. Ma divago forse.  E’ bella e ben detta la tua poesia, cara Antonietta. Brava.

 

Michael Santhers –Dispute legali-: Delizioso aneddoto legal/umoristico detto col solito, pregevole, limpido linguaggio di Michael. Piaciuta.

 

Sandra Greggio –La voce-: Quanto può un suono ! Sandra ne elenca, con passione, gli effetti. Molto bella questa poesia, densa di sentimento ben narrato. Brava Sandra.

 

A tutti i sitani auguro una settimana densa di poesia. A Lorenzo un caro saluto ed un augurio per una serena settimana. Piero Colonna Romano
 

Complimenti vivissimi a Piero Colonna Romano per la
sua "Un giorno un lago".

E' ora che mi prenda anch'io una, seppur breve, vacanza!
Ma caro Piero, il filosofo Niki non mi sembra proprio entusiasta di star sui...Monti! E neanche io, a dir il vero!
Saluti cordiali a tutti da Gabriele


a Piero Colonna Romano: tutto chiaro, grazie. Allora propongo, per nobilitare l’argomento, di non chiamarlo più “diatriba” bensì “vexata quaestio”. E in essa ho tutto da imparare. Cordiali saluti Lucio Cornelio
 

Mi è piaciuta molto di Piero Colonna Romano quell’intreccio di rimati duetti che cantano e che nascono dal profondo del cuore, e che s’immergono in quel panorama bellissimo Un caro saluto , unitamente al nostro carissimo prof Lorenzo Il Gabbiano
 

apprendo a malincuore che per una settimana la pagina azzurra va in ferie e già immagino il vuoto che lascerà...Tuttavia buon riposo nei meritati Silenzi...
Uno sguardo d'insieme alla pagina odierna trasmette tanta nostalgia di passato o di amori e visioni di sogno, che danno la misura della necessità dei poeti di sorvolare sulla realtà, come vuol fare enrico tartagni sull'Isola che c'è; stefano medel invoca il suo amore distratto, S. A. Santoro si sente accomunato a Cecco e Dino dalla pazzia, Giuseppe Stracuzzi in Guerra e pace fornisce intense immagini della capacità umana di trasfigurare la realtà per farne simboli ( purezza dell'agnello, pace del piccione).
Si chiudono porte o sipari, per L. Poggi e G.M. Gandolfi per prendere una vacanza dall'oggi desolato. Nina Solimei, Diletta Giaquinto, Carmelo Luparello narrano i loro sogni perduti o quelli che in futuro si sarebbero svelati. Sandra Greggio ci mette a parte del suo amoroso sentire e infine Piero Colonna Romano ci dà l'opportunità di staccare la spina col suo intrecciarsi di rimati duetti che cantano musica di natura al cuore, che s'immerge nel bel panorama...Buona domenica a tutti...Antonietta Ursitti.


Benvenuta a Diletta Giaquinto di Patu'
Con ritardo mi accorgo che Diletta Giaquinto ha già pubblicato diverse poesie sul portale: Sono contento che abbia ascoltato il mio consiglio ed anch'io le do il benvenuto nel nostro "rifugio azzurro"!
Questa sera ho risposto ad una sua email e nel pomeriggio di oggi ero a Patù nel negozio della sorella. Sono quasi di casa, adesso con loro, anche perchè in risposta alla mia bella poesia "Capperi salentini" mi hannlo regalato proprio un bel barattolo di capperi veri che gusterò appena rientrerò in Toscana.
Purtroppo il recita poetico e musicale che dovevo organizzare anche nel paese di Patù è saltato per un improvviso impegno che mi costringe ad anticipare la partenza dal Salento. Ma ritornerò in primavera e Diletta sarà nel nostro gruppo e declamerà anche lei un paio di sue poesie. Bisogna incoraggiare i giovani perchè altrimenti noi anziani il testimone a chi lo daremo?
Salvatore Armando Santoro


Mi è piaciuta "Una vacanza" di Lorenzo Poggi, nostalgica, evocativa e piena di sentimento.
"La voce" di Sandra Greggio canta un bellissimo, disperato bisogno d'amore.
Simone
 

19/11/2011 

 

Allo stimatissimo Lucio Cornelio: rispondo brevemente, perché giusto farlo per chiarire possibili equivoci: quell'ahimè non si riferiva certamente a te. Se avrai la pazienza di sfogliare vecchi dibattiti (grosso modo giugno/luglio) ne capirai il senso. Purtroppo la diatriba sulla metrica, che con te si svolge con cortesia ed è certamente piacevole, con altri personaggi (che, lo affermo sull'onore, stimo, per altri versi, moltissimo) s'è svolta in maniera …diciamo scarsamente urbana. Ed è ciclica: più o meno ogni anno nello stesso periodo (sarà per il caldo) si ripetono scenette non edificanti, al punto che, per un certo periodo e vista l'atmosfera arroventata, il pregevole De Ninis si vide costretto a sospendere temporaneamente le pubblicazioni.
Adesso mi attende un concerto di Schuberth e Bruck. Riprenderemo prima possibile l'argomento. Un cordialissimo saluto ed un a presto. Piero Colonna Romano
 

 

Ringrazio le pagine azzurre per aver richiamato Piero Colonna Romano, che allieta tutti con i suoi attenti commenti...A lui rispondo che ringrazio i poeti che hanno inventato i versi, siano essi quinari, senari, settenari...poichè mi hanno reso possibile sentire e dire le cose che Piero legge tanto finemente...Mi inchino alla bravura di Maurizio Spagna per il suo "giro del poetico mondo", di Salvatore Armando Santoro che ha fatto perfettamente sentire "tutto il freddo che fa". Bravissimi Maria Rosaria Quarta, bruno amore, bellissimo il tempo di nebbia de Il Gabbiano, che ha saputo confonderci col suo realistico panismo, mi congratulo con Pierluigi Ciolini per la bellissima "nudità del suo cuore" e infine complimenti a Sandra Greggio per la sua magnifica "foglia ingiallita che il sole ricorda o la prossima fine"...Grazie a tutti, soprattutto al nostro Lorenzo. Antonietta Ursitti


a Piero Colonna Romano: Caro Piero, Grazie sempre per la tua attenzione, così lusinghiera, per me, ma ti rammento che io non sono affatto un poeta, sono soltanto un dilettante, anche maldestro, che passa dai versi alessandrini al Principio di Indeterminazione facendo anche confusione.....Sono interessatissimo piuttosto a parlare di metrica (che io mi ostino a chiamar ritmo, cadenza, melodia) e comprendere il tuo ahimè così accorato.... Ti abbraccio, Lucio Cornelio.


Per il poeta Piero Colonna Romano. Ti ringrazio moltissimo per i tuoi bellissimi commenti, che mi giungono sempre graditi, perché so che sgorgano dal cuore di un grande poeta. come te. Un caro saluto a tutti i poeti del " Sito Poetare", unitamente al nostro carissimo professore Lorenzo. Il Gabbiano
 

 

Sole splendente sopra nebbia opprimente, dalle mie parti. Mi consola l’azzurro delle vostre poesie che questo mi ispirano:

 

Maurizio Spagna –Aerte Sublice dice al mondo-: Chissà mai chi sarà che ci invia questi messaggi terroristici. Profetico l’attacco, confuso l’andare, forse per eccesso di libagioni. Fascinoso lo sviluppo della poesia, speranzosa la conclusione (per lo meno non si cita il destino). Ermeticamente narrata.

 

S.A. Santoro –Ma che freddo fa-: Ed infine, dopo lungo silenzio, un bel sonetto di Armando. Bello nella forma, gelido nella sostanza. L’attesa di qualcosa che si è perso nel freddo e freddo genera. Meglio le nevi eterne, caro Armando ! Piaciuto molto come tutto ciò che tu, con maestria, scrivi.

 

Gabriele Renda –Oro-: Tutto vero. Ma hai dimenticato il demolente terremoto di Reggio e Messina.  In fondo era soltanto il 1908… E, nel prezzo  del carburante, contribuiamo ancora a sanare quel disastro. Fortunatamente quegli euro serviranno per il ponte “Berlusconi da Arcore”!

 

Lorenzo Poggi –Vorrei chiamarmi fuori-: Il guaio è che fino a quando scriverai queste poesie non ti sarà concesso. Certamente meriti di più, certamente l’avrai, perché tutto arriva a chi sa aspettare. I miei applausi sempre.

 

Enrico Tartagni –Per un’amica-: Drammatico invito a reagire ad una terribile tragedia. Enrico sa coinvolgere, sa esprimere, magistralmente, i suoi sentimenti. E’ decisamente bravissimo.

 

Stefano Medel –Mille lire, mille lire-: Invito ad esser parchi, pena la fame. Visti i tempi forse tra poco canteremo “se potessi avere un miliardo al mese” (di euri).

 

Maria Rosaria Quarta –Il Tempo-: Amara disamina del passare del tempo, detta con bel poetare. E se ciò è vero è impossibile che il battito del tuo cuore “..ha il suono metallico/di una scatola di latta/che custodisce/avanzi di bottoni.”. Bella e piaciuta.

 

Diletta Giaquinto –La salita della vita-: Invito alla perseveranza, ben raccontato.

 

Nina Solimei –Giuditta-: Con bel sonetto (complimenti) Nina prosegue, dopo Salomè, nei suoi racconti biblico/evangelici. E ci narra di donne e dei loro vizi, virtù ed eroismi. E della loro pericolosità. E ne sa qualcosa Oloferne… Molto bella, molto piaciuta. Brava Nina.

 

Giovanni Maria Gandolfi –Nubifragio-: Molto, molto ben narrato l’arrivare e lo svilupparsi di un temporale. E triste riflessione finale. Piaciuta.

 

Daniel Pezzino –Parto-: Violento desiderio di annullarsi nell’immensità, nel suo silenzio, nella sua pace dove un sogno si vorrà reale. Molto intensa, bella e piaciuta.

 

Antonietta Ursitti –Il tono sommesso-: Potrei disquisire (e forse altri lo faranno storcendo il naso) su questa alternanza di quinari, senari, settenari, ma la trovo semplicemente adatta a rendere quelle emozioni che Antonietta ha sentito e che a me ha reso.  E potrebbe essere metafora d’un anima, con quella similitudine col ribollir del mosto. Bellissima la descrizione finale con quel “Pregno d’ardore/il selvatico mosto/dai rubinei grappoli….”. Piaciuta moltissimo. Sommessamente.

 

Bruno Amore –Defunti-: E’ piano il narrar di Bruno, eppure ne emerge un forte sentimento che coinvolge. Decisamente bella, intensa e suscita emozioni. Bravo Bruno !

 

Maddalena Gatto –Esisto-: Bella molto questa riflessione, questo sognare e, sognando, vivere. E forse hai ragione, Maddalena, si esiste, ci si sente reali, anche leggendo Marquez. Piaciuta molto.

 

Elena Caiazzo –Profumo d’amore-: Chissà perché mi tornano alla mente Paolo e Francesca, Abelardo ed Eloisa. Strano richiamo mnemonico perché qui l’amore,  con la A maiuscola, avrà migliore sorte. Brava Elena. Piaciuta.

 

Il Gabbiano –E’ tempo di nebbia-: Bellissimi quei versi “La nebbia è come l’amore/si forma dal vapore/e dai sospiri”. E bellissimo quel descrivere paesaggi dove (e poteva essere diversamente ?) campeggia figura femminile amata, alla quale Il Gabbiano dedica una poetica, dolcissima, dichiarazione d’amore. E quei rintocchi di campane si sentono, così come quei fili di fumo si vedono. Bravissimo. Piaciuta molto.

 

Pierluigi Ciolini –Cuore nudo-: Vago richiamo a S. Martino come esordio. Quel mantello, cui ha rinunciato, è metafora di ciò a cui, per amore, si rinuncia. Bella ed intensa poesia, opportune e significative le sospensioni. Bravo Pierluigi.

 

Sandra Greggio –Occhi-:  Già, gli occhi vedono ciò che si vuol vedere, per meno soffrire. E quando la luce abbaglia “I miei ora chiusi/mentre il mio spirito/dorme”. Questa la lezione di Sandra. Bella poesia ricca di lirismo. Brava molto.

 

A tutti l’augurio per un sereno weekend. A tutti grazie per questo bel poetare. A Lorenzo un caro saluto. Piero Colonna Romano


A Lorenzo e Piero – Sono commosso per i Vostri commenti e Vi ringrazio veramente
con il cuore. Saluto e ringrazio il nostro Vate, che tutto ciò rende possibile.
Giuseppe Dabalà

 

18/11/2011
 

Per qualche giorno mi sono dovuto assentare dalla nostra splendida pagina azzurra. Percorro a ritroso il vostro sentire. Questo mi avete raccontato:

 

16 novembre

Maddalena Gatto –In principio-: Atto d’amore per la terra. D’amore e di delusione ineluttabile (quel sole che nasce morendo…) ma di testardo volere dare, con scarsa speranza ( “cestinando ivi ogni parola”). Pioaciuta.

 

Simone Magli –Gli spartiti dell’amore-: Disperata invocazione ad un amore che si vuole materno. Quello che, solo, può riempire di senso la vita. Bella molto e ben narrata.

 

Giusppe Gianpaolo Casarini .A Gilad Shalit-: Il soldato rapito, assunto quale simbolo del rapporto Palestina/Israele. Rapporto che ancora riserverà lacrime e sangue, fino a quando non si prenderà atto della realtà storica e dei diritti dei più deboli.

 

Aurelio Zucchi –La voce del tempo-: Il tempo scandito da eventi forti che “marchiano a fuoco” . Ed il bisogno di circondarsi di silenzio “tenera voce, confidente spia…”. Molto bella. Bravo sempre Aurelio.

 

Renzo Montagnoli –Il sogno-: E’ sempre un piacere leggerti, caro Renzo. Un poetare dolcemente nostalgico che dice di rassegnazione e speranza. Un sogno che, nella sua ineluttabilità, non viene rifiutato anzi se ne spera e prevede, senza dolore, la realizzazione. Applausi. Maggiore tua presenza è auspicata.

 

Lucio Cornelio –sublimi pensieri-: Credo che lunghissima esegesi meriterebbe questa poesia. E innumerevoli riflessioni. La Merini afferma : “Si raccomanda ad ogni poeta di scrivere poco, almeno finchè vive, per lasciare ai posteri la scoperta di una vita interessata al suo solo scrivere.”  (da La Volpe ed il Sipario). E parrebbe dare ragione al tuo suggerimento. Ma la poesia, in alcuni di noi (e sono i migliori), preme come lava vulcanica che non può fare a meno di esplodere in ogni istante del loro vivere. Di poesia vivono, con poesia  esprimono gioie e dolori, quasi come se la poesia fosse il rassicurante lettino dello psicoterapeuta. Non vedo forzature peristaltiche, nel loro produrre poesia, bensì genuinità nel denudare la loro anima, nel guardarsi dentro e raccontarcelo. Ed il risultato è, quasi sempre, pregevole, talvolta a  livello capolavoro, indipendentemente dalla metrica. Ma sulla metrica, ahimè, ci toccherà tornare, caro Lucio. Un  sincero saluto cordialissimo.

 

Antonia Scaligine –Indovinello (la letterina ERRE)-: Deliziosa filastrocca, con morale finale dove la più bella erre è quella dell’’amore. Brava.

 

Gabriele Renda –Playchurch-: Appunto: le vie del signore sono infinite. Come quelle degli utili perchè … pecunia non olet.

 

Lorenzo Poggi –Le stagioni del giorno-: Lirismo estremo in quel “Quando muore un tramonto/s’adagia un sospiro a rimirar le stelle.” Due dodecasillabi seguiti da liberi versi ad alta intensità poetica. Ed anche in questa poesia Lorenzo ci rivela tutto il suo guardare alla vita ed al tempo che inesorabilmente passa, lasciandoci dolenti. Applausi.

 

Enrico Tartagni –Just a cup of tea-: Ottimo esercizio per confrontare la musicalità delle due lingue in questa bella poesia . A mio avviso vince l’inglese che, probabilmente, ne è la versione originaria. Complimenti Enrico.

 

Nina Solimei –I vecchi ed i giovani-: Nostalgica fortemente. Immagini tra loro contrastanti ma sempre molto ben narrate. Unico trait d’union quel “Incontro allignoito”. Bella e piaciuta.

 

Diletta Giaquinto –Ogni lacrima scesa dai mie occhi-: Rabbia e desiderio di vendetta per tutti i NO ricevuti. E dolore.

 

Antonietta Ursitti –Dico tacitamente-: Sommessamente riflette Antonietta su ciò che ci circonda. Sommessamente e con disincanto, in questa poesia intensa e malinconica. Brava Antonietta, sempre piacevole il leggerti.

 

Bruno Amore –Una storia, una vita e un giorno- : Quelle cambiali non onorate che portiamo dentro l’anima e che ci tormentano. Quanto ben raccontata questa sensazione di debito non pagato, forse a noi stessi. E quando si ritrova la via del rifugio, ecco che tutto, apparentemente, si placa, continuando ad essere “sarmento di canina” che, prima o poi, ritroveremo. Bella e piaciuta.

 

Michele Cristiano Aulicino –Soli-: Amara riflessione filosofica sul senso della vita.

 

Il Gabbiano –Il mausoleo-: Bella descrizione di un luogo di pace e ricordi e lezione di storia greca, apprezzata.

 

Sandra Greggio –Scrigno-: Evidentemente oggi è giorno di esercitazioni: Enrico dall’inglese all’italiano e Sandra da tre versi d’alto contenuto poetico alla loro riduzione in haiku. Apprezzabili i primi quanto l’haiku. Complimenti Sandra
.

 

17 novembre

Maddalena Gatto –Le aliene e care amiche-: Le aliene e care amiche, tanto desiderate e rassicuranti che, pur di ritrovarle, lasciano indifferenti alle avversità. Bella l’immagine della “rampa antica che sale verso il cielo”. Piaciuta.

 

Simone Magli –La vita è un equilibrio precario di convinzioni- Pillola di filosofia sulla quale concordo.

 

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Haec hodie meminisse iuvat-: La propaganda è droga per i creduloni. Ieri come oggi e, purtroppo, come sarà domani. Giusto il titolo.

 

Gabriele Renda –Foschi orizzonti (profezia)-: Già, gli orizzonti sono foschi. Per ora il prof. Monti si è limitato a nominare ministri…tecnici d’area. Incrociamo le dita perché questo governo (probabilmente l’unico possibile) ha una forte caratterizzazione cattolica (Cei plaudente e Bertone consenziente) e finanziaria. Attendiamo speranzosi…

 

Lorenzo Poggi –Non so perché-: E’ il rifiuto di tutto ciò che ci circonda ed opprime che fa nascere quei desideri. Sconsolante la chiusa ma logica conclusione. Piaciuta molto.

 

Antonio Moccia –Dolci tormenti-: Nascondersi a se stessi. Detta con bella intensità.

 

Manuela Mori –Splende il sole-: Trionfo di luci gelide. Decisamente invernale, con bella chiusa.

 

Enrico Tartagni –Logaritmo-: Applausi a questa serie di calembour matematici, tutti esponenziali. Impagabile quel “rigore su passione”. Deliziosa.

 

Stefano Medel –Parola di libertà-: Ok Stefano: viva la libertà.

 

Nina Solimei –Navigando-: Viaggio nel tempo a ritroso ed in circolo. Bello vedersi reincarnate in altre creature, ore celesti ora maligne. Bella e fantasiosa poesia. Piaciuta.

 

Diletta Giaquinto –Riflesioni di un bimbo mai nato -: Intenso manifesto antiabortista. Detta con passione ma, temo, soggetta a referendum.

 

Antonietta Ursitti –Sole autunnale-: Un sole che impallidisce e, con lui, impallidiscono i sentimenti. Ma Antonietta ci ammonisce che “essere assertore di una luce” “a sfidare ti unduce/l’indifferenza del mondo”.  E ne scaturisce tutto il desiderio di cambiare e migliorarsi. Bella e piaciuta molto.

 

Bruno Amore –Anelli inossidabili-: E così ci si aggrappa al passato, all’arrivo dell’età avanzata. Anelli inossidabili e certezze sono i ricordi. Ma quello ” sciame d’occhi volanti” mi porta alla mente, più che Folon, Virgilio Guidi. Bella ed elegante, secondo Amore’s  style.

 

Michele Cristiano Aulicino –Un autunno caldissimo-: “Adesso la mia voce è piena di graffi” è bella conclusione di una nostalgica poesia.

 

Giovanni Fragapane –Vita, vite-: Riflessione filosofica su ciò che siamo. Fiammiferi vaganti, appunto.

 

Sandra Greggio –Capriole-: Un sogno natalizio, ricco di humor. Deliziose immagini raffaellesche porte con grazia. Piaciuta.
 

 

18 novembre

Elena Caiazzo –Emozione-: Benvenuta nell’azzurro. E bell’esordio ricco di lirismo.

 

Michael Santhers –Cimarosa-: Escludendo si tratti di Domenico, quello del Matrimonio Segreto, per ragioni logistiche, questo Cimarosa , un po’ voyer un po’ satiro è l’occasione, per Michael,  per disegnarci un delizioso quadretto paesano, ricco d’allegro erotismo. E, sì, mastica amaro quel Cimarosa, ricordando… Piaciuta molto.

 

Aurelio Zucchi –In sella ad un cavallo bianco-: Escursus su vita, progetti giovanili, vittorie e sconfitte della maturità. E rimpianto per il passato. Il tutto raccontato come fosse fiaba che, al termine, narra di sogni perduti. Bella.

 

Giuseppe Dabalà –Canto di un vecchio poeta-: Semplicemente commovente e bellissima. Questi desideri, magistralmente esposti, nascono da un’anima dolce e generosa. Applausi convinti ed inchino alla tua bravura.

 

Silvio Canapè –Tenero diventa il mare-: Belle similitudini tra il proprio sentire ed immagini romantiche. Molto ben descritte e piaciuta.

 

Gabriele Renda –Alla sagra del tortello-: Altro fatto di burlesca cronaca sul quale il bravo Gabriele tenta la satira. Ma in questo caso è impossibile superare, umoristicamente, quello che la realtà ci ha mostrato.

 

Lorenzo Poggi –Spazi d’autore-: Nonostante la dura realtà che Lorenzo dipinge nelle sue poesie, qui afferma di cercare ancora, in alto, la sua verità (“Non ho perso la voglia/di chiudermi in soffitta/per aprire il cielo/dell’infinito”). Bella come tutte le tue, intensa e tagliente nel verso. Bravissimo Lorenzo.

 

Enrico Tartagni –Assurda vela-: E’ un bisogno d’orizzonti più ampi, quello che ci narra questa bella poesia. Piaciuta molto.

 

Nina Solimei –Salomè-: Sintesi mirabile d’una storia d’erotismo e sangue, di desideri e di punizioni. Di santità violate e di speranza. Bella molto, molto piaciuta. Brava Nina.

 

Diletta Giaquinto –La magia di una semplice poesia-: E come non concordare con l’assunto ? Ma la poesia non è soltanto magia. E’ anche e soprattutto outing. Spesso anima, coscienza, sensi di colpa, desideri, sogni, generosità ecc. emergono tra le righe, come  filigrana. Difficilissimo nascondersi.

 

Giovanni Maria Gandolfi –Uno e diviso-: Guardarsi allo specchio e dentro. E trovare diverse personalità. Dicotomie dolorose alle quali si vorrebbe porre rimedio. Con l’incertezza della scelta. Bella e piaciuta.

 

Antonietta Ursitti –Raccapricciante melodia- Ossimoro il titolo, conseguente il seguito. Decisamente pessimistica la visione di Antonietta. Ma quanto ben narrata questa poesia !

 

Bruno Amore –Fisionomia dell’ombra-: Un desiderio, un sogno d’essere che svanisce in assenza del “sole della verità”. Triste modo di guardare a sé stessi, alle proprie irrealizzate illusioni. Molto bella e convincente. Molto Amore’s style.

 

Antonio Teni –Nell’ora degli addii-: Ogni strofa è un magistrale dipinto fatto di poesia pura. Gradevolissima a leggersi, dona sensazioni di rassegnata pace. E la conclusione è struggente. Bellissima.

 

Armando Bettozzi –Fuori tutti…ecco la porta-: L’indignazione di noi tutti contro questo branco di magnaccia che ci sono stati imposti da quattro o cinque capibastone d’ogni tendenza, Armando la interpreta con rabbia. Ma tramano nell’ombra (e neanche tanto) questi loschi personaggi ed a noi non resta che sperare ed incrociare le dita. Poi, se e quando si voterà con una legge simildemocratica, tenteremo di scegliere il meno peggio, continuando ad incrociare le dita.

 

Raffaele Ciriello –Eternamente tuoi amici-: E come commentare questa esplosione d’ottimismo ? Mike Buongiorno direbbe “penitenza!”. Basito da questa favola gotica, ben narrata ma, ancora una volta, incrociamo le dita !

 

Sandra Greggio - Capriole 2- Un  suggerimento: con un po’ d’impegno potrai darcene una terza versione. Buona la prima, buona la seconda. Resto in attesa.

A tutti i bravi poeti sitani l’ augurio per un sereno weekend pieno di poesia. A Lorenzo un caro saluto. Piero Colonna Romano
 

Oggi non posso esimermi dal far umilmente cenno alla poesia di Giuseppe Dabalà "Canto di un vecchio poeta". Sono le più belle "ultime volontà" che abbia mai letto nella mia vita! Direi scandalosamente bella! Chapeau Giuseppe!
Lorenzo Poggi


Cercasi Piero...: Piero Colonna Romano, dove sei? Il sito azzurro piange senza di te...Senza la tua Colonna il Tempio non regge, anche se l'altra di nome Silenzi è notevole...Antonietta Ursitti.
 

17/11/2011

a Piero Colonna Romano: ovviamente la mia “Sublimi pensieri” non era riferita a te. Era un innesco pepato per una leggera disamina tra noi. A te invece tutti i miei auguri e saluti più cordiali. Lucio Cornelio
 

16/11/2011

Un grazie di cuore a Simone per il suo apprezzamento a Dico tacitamente e al nobile Pietro Colonna Romano, per la sua lettura sempre accurata e amorevole delle poesie del giorno...Grazie a tutti i poeti e al vate del sito azzurro...che la notte scenda carezzevole sui vostri pensieri e li illumini del bagliore delle lucciole...Antonietta Ursitti.
 

"Il sogno" di Renzo Montagnoli da "canti celtici", una raccolta che contiene liriche sempre piene di magia e fascino, della poesia odierna mi hanno colpito in particolare i seguenti versi:
Là, fuori dalla porta,
verso il bosco,
un rumore di zoccoli
che infrangono il ghiaccio
neri destrieri
E gli ultimi tre versi della chiusa:
sconfitto come voi
in questa lunga battaglia
che è la vita.
Profonda, malinconica e nostalgica "Le stagioni del giorno" di Lorenzo Poggi.
La terra che sente, che accusa il dolore dell'umanità che soffre, profondi pensieri e bellissime immagini in "Dico tacitamente" di Antoniella Ursitti.
Simone
 

Ringrazio con piacere Piero, Sandra, Cristina e Simone per i loro graditi commenti. Vi seguo sempre ed apprezzo vivamente, imparando, le vostre creazioni.
Angelo Taraschi

 

15/11/2011
 

Vorrei aprire anch’io il commento odierno con una poesia, come ha fatto Piero Colonna Romano, perché poesia è la sua introduzione, ma oggi la Musa fa la birichina. La nebbia dei miei Colli non  mi aiuta, ma, per fortuna, c’è la bella poesia di  Angelo Taraschi ,con l’immagine delle foglie, seppure legata ad un pessimismo di fondo, quello della domanda finale. Riscontro un motivo in comune tra la poesia di Michele Cristiano Aulicino e l’aforisma di Simone Magli: le parole. L’attesa di parole che prima o poi verranno, anche se dette da altri (nella prima) e la constatazione che solo l’anima parla in modo autentico; quanto è vero! Il tema del ricordo nella poesia di Lorenzo Poggi ed anche in quella di Piero Colonna Romano: nella prima legato agli amici, unito al rimorso di non aver colmato il vuoto ed il rimpianto per ciò che non si è fatto ; nella seconda, unito a immagini molto belle di una chitarra e di un amore, con la descrizione del golfo, molto romantica e musicale. In tema di mare, ecco la poesia di Filippo Pistore (evidenzio anch’io, come Piero Colonna Romano il suo terzo posto e mi complimento con lui)  ; malinconica per quell’amore “di sabbia” come il castello, molto musicale per le rime: complimenti, Filippo! Dal ricordo al tempo che passa ed ecco la poesia bellissima di Michael Santhers, in cui ogni strofa è una stupenda metafora: ma che bellezza!  Applausi a Graziella Parisi e a Nina Solimei, che unisco, perché entrambe ci danno con le loro poesie delle descrizioni impareggiabili; un incanto “Di madre in figlia”. Quanto a Graziella, che “noia” (triste) la Domenica, tema leopardiano, vero? (“Diman tristezza e noia recheran l’ore”); per fortuna che ci sono le pulizie domestiche! Queste le emozioni che mi ha da dato la pagina odierna e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a renderla così ricca, nonché chi ce la garantisce , il nostro Lorenzo.

Ringrazio Anileda Xeca per essersi complimentata per i miei “Chicchi di riso”; sei stata gentilissima, Anileda.
Sandra Greggio

 

Prosegue il tempo dolce dell’autunno ma la pagina azzurra non conosce stagioni. In ogni stagione brilla di luce propria, in ogni stagione dona emozioni. Le mie, oggi, sono queste:

 

Michele Cristiano Aulicino –Qualcosa da dire-: “pensieri ad alta fermentazione” che non trovano parole per essere espressi. E la speranza che, almeno dagli sguardi seminati, germoglino parole. D’altri. Bella e piaciuta.

 

Michael Santhers –Anni-: Applausi a questa amara analisi di ciò che è stato. Detta con notevole incisività, colpisce e lascia a cupe riflessioni.

 

Maddalena Gatto –Guardiamo-: Altro sconsolato guardare alla vita. Quel “mastichiamo polvere da sparo”, non sapendo che tempo sia, dona tristezza infinita. Bella e piaciuta molto.

 

Angelo Taraschi –Alle mie sorelle-: Complimenti per questa bellissima  “invenzione” poeticamente espressa. Bellissimo questo parlare con qualcosa che ciclicamente si decompone e, con quelle foglie, identificarsi. Applausi.

 

Filippo Pistore –Castello di sabbia-: Il miglior commento a questa bella poesia, Filippo lo ha avuto al Concorso Internazionale di Racconti e Poesie di Monselice, nello scorso ottobre, dove “Castello di sabbia” s’è classificata terza con pieno merito. Ho applaudito allora, ripeto il plauso oggi. Bravo Filippo.

 

Debora Stifani –Un senso-: Una certezza ,nel dissolvimento totale di questi tempi, rassicura e protegge. Bella poesia, molto piaciuta.

 

Gabriele Renda –Missiva-: Amarissimo dipinto della realtà che viviamo. Belle le rime alternate e bella e disperante la strofa finale. Bravissimo Gabriele.

 

Lorenzo Poggi –Compagni d’infanzia-: Si vive inseguendo traguardi effimeri, si abbandonano amicizie per quei traguardi. E si creano vuoti incolmabili e rimpianto, per ciò che poteva essere e non è stato. Tardivo pentimento, espresso magistralmente con grande poesia. Applausi Lorenzo.

 

Enrico Tartagni –Non so bere-: C’è odore di disadattamento, d’insoddisfazione. E il poetare di Enrico lo rende palpabile. Piaciuta.

 

Stefano Medel –Zuppa strana-: La zuppa, metafora della vita che si vorrebbe realizzare per ottenere ciò che si desidera. Piaciuta molto. Bravissimo Stefano.

 

Graziella Parisi –Domenica-: Si potrebbe dire una domenica come un’altra. Piena di noia, di impegni inevasi durante la settimana, da portare a compimento. Una giornata che non si vede l’ora  passi, insomma. Ben descritta, pare una fotografia. Brava Graziella.

 

Nina Solimei –Di madre in figlia-: Quattro generazioni, narrate con le dolci pennellate dell’acquerello. Pare che, di generazione in generazione, nulla cambi. E, forse, quei sogni sono stati anche della madre e della nonna. Resta il piacere amorevole di guardare il fiorire delle primavere, nelle mani dei figli. Sperando. Molto, molto bella e piaciuta.

 

Diletta Giaquinto –Una brutta storia-: Diletta rievoca, con profondo dolore ed intensa poesia, il più disumano sterminio che abbia mai infangato la storia dell’uomo. Applausi per come sei riuscita a rendere tanta pena. Bravissima !

 

Antonio Teni –Nostalgie della terra-: Bellissima questa descrizione dei tempi dell’immediato dopo guerra quando, nonostante i disastri, si andavano recuperando sentimenti concretamente umani. Drammatica l’immagine del “telefonino che cammina”, simbolo di un’era concitata e dimentica d’umanità. Decisamente bella. Complimenti Antonio.

 

Antonietta Ursitti  –Perchè cercare-: Decisamente pessimistica questa visione della vita. Porsi perché, dona risposte amare. Ma la conclusione è speranza “vale il senso/di una vita/non sprecata…”. Bella decisamente, intensa e piaciuta. Sempre brava Antonietta.

 

Sandra Greggio –Tempo di raccolto-: Nonostante gli avvertimenti, nonostante il raccontare di un mondo infido, Sandra si aggrappa all’ottimismo: “Ma è anche ottobre!/Tempo di semina/E poi…il raccolto.”. Bella e piaciuta.

 

A Lucio Cornelio il mio grazie per il generoso commento alla mia Il Golfo.

A tutti i sitani un caro saluto ed un grazie per il bel poetare. Con affetto, un saluto al nostro splendido Lorenzo. Piero Colonna Romano
 

Torno a leggervi dopo alcuni giorni. Mi son piaciute tanto:

 
Graziella Parisi – Domenica – come le poesie più belle, è dolce e amara assieme;
Debora Stifani – Un senso – un canto appassionato, fatto di parole semplici
Piero Colonna Romano – le luci del tuo golfo, leggendoti, si sono trasferite dentro di me....
 
Grazie
Lucio Cornelio

 

14/11/2011
 

Con questa mia volevo solo ringraziarvi veramente tutti, a partire da Anileda Xeka, rifacendomi alle parole a me care di un Anonimo: "La bellezza e' negli occhi di chi guarda"...ovvero nei vostri di occhi...Grazie ancora...
Cristina Vascon
 

 

Questo è quello che ho raccolto dalla pagina di oggi, a mio parere un po' povera:
Penso nasca proprio dai seguenti di "Senso di tedio" di Antonella Ursitti il senso di ansiosa attesa che accompagna le nostre vite:
inerte volontà
di afferrare
di possedere
quel che lasceremo…
"Domani" di Fabio Sangiorgio, bella e intensa lirica d'amore.
Simone


Altre emozioni da questa pagina azzurra che inaugura altra settimana. Queste le mie:

 

Antonietta Ursitti –Senso di Tedio-: Utile escursus nella filosofia e nella letteratura. Tema: la noia. Ed Antonietta lo svolge con competenza, dandone una sua filosofica e rassegnata risposta: la noia nasce dalla consapevolezza che “Senso di tedio/quale attesa di vita/inerte volontà/di afferrare/di possedere/quel che lasceremo…”. Piaciuta per il bel ritmo e per il suo narrare.

 

Michele Cristiano Aulicino –Freddo-: E’ il freddo che sentiamo dentro l’anima, quello che ci riporta alla poesia di Antonietta. Ben descritta questa sensazione che, talvolta, ci assale.

 

Fabio Sangirogio –Domani-: Dolcissima e bella questa poesia. Narra di un delicato sentimento d’amore che si vuol donare, mentre scorre il tempo e di ciò che attraversiamo resta “..il nome sbiadito/di quella stazione”. Molto, molto bella. Complimenti.

 

Michael Santhers –Alternanze-: Molta disillusione sul futuro politico (ed economico) del nostro paese, nonostante il cambiamento.  Io resto a guardare con curiosità, consapevole che arduo è ricostruire. Ma consapevole anche che si deve operare per priorità ed oggi la priorità era mettere all’angolo l’Attila ed i suoi lacchè perchè hanno demolito il demolibile, a cominciare dal senso dello stato e della morale.

 

Carlo Chionne –Da Monti a Monti-: Il grande poeta, definito spregiativamente dal Foscolo “traduttor dei traduttori”, affiancato al Mario attuale. Speranza nasce dal primo effetto da questi ottenuto e auguriamoci prosegua così. Bella e sapiente epigrafe.

 

Angelo Taraschi –E’ tutto-: Riflessione triste sul passare della vita. Piaciuta.

 

Simone Magli –Poesia di-sperata speranza-: Forte questo richiamo alla speranza. Ne viene un ottimismo (“lungo le rive di un sogno reale”) appannato dal dubbio del titolo. Molto bella e molto piaciuta.

 

Gabriele Renda -Violenza gratuita-: Ecco Gabriele raccontarci dei danni dell’elettrodomestico più diffuso. Comunicazione ipnotica e finalizzata al creare menti ubbidienti, è ciò che ci propina. Per fortuna (se non in trance) possiamo usare il telecomando.

 

Lorenzo Poggi –Vacanza-: Si insinua il dubbio, nel pessimismo cosmico (ma quanto ben detto) del nostro Lorenzo. “Forse è il momento/d’andare a vedere le stelle” ci dice, incitandoci a guardare in alto e trovare là motivazioni positive al vivere. Il titolo, però, è inquietante: la vacanza dura poco… Bella molto e molto piaciuta.

 

Enrico Tartagni –Laboratorio-: Spaccato di vita familiare detto (fosse un quadro) con astrattismo … ermetico. Si percepisce la rivolta contro usuali gesti che scandiscono, noiosamente, la vita. Bella molto e piaciuta.

 

Cristina Vascon –Paesaggi del cuore-: Bello questo disegnare paesaggi e sentirli, più che vederli, nell’anima. Bella molto e molto piaciuta.

 

Nina Solimei –Geometrie del ricamo-: Unire sangue,amore e guerra in un unico colore. Forte sintesi del sentire di Nina. Brava molto e molto piaciuta.

 

Diletta Giaquinto –Un SE per ogni occasione-: Una ricetta per ogni SE. Poesia che è sequenza di suggerimenti, alternativamente negativi e positivi. Piaciuta.

 

Sandra Greggio –Risposta-: E’ un ancora di salvezza l’amore. E Sandra ce lo narra con bella poesia.

 

A tutti l’augurio di una settimana ricca di poesia. A Lorenzo un caro saluto. Piero Colonna Romano

 

13/11/2011
 

Una soleggiata pagina dell’estate di S. Martino . Un “benvenuto” a Diletta Giaquinto, che fa il suo ingresso con una poesia che dolcemente invita ad avere fiducia, a sperare, perché quel ragazzo vive ancora, nonostante tutto; molto intensa. Sa di streghe, di fiabe raccontate davanti al camino la stupenda poesia di Nina Solimei; mi hanno particolarmente incantato le metafore della seconda strofa.  Avrei riconosciuto lo splendido poetare di Renzo Giordani anche senza leggere il suo nome; dolcissima e struggente poesia. Bellissime le immagini a cui è legato il vento; complimenti, Antonietta! Michele Cristiano Aulicino: “Mi sopravvivo allegramente”, quanto è vero! Prosa lirica definirei questo componimento, che è tutto un raccontare di sé, ma con un significato universale. Giuseppe Giampaolo Casarini: indubbio riferimento a ciò a cui abbiamo assistito; un pianto senza più speranza alcuna, a differenza della poesia che apre la pagina azzurra di oggi. Letteralmente “a bocca aperta” leggendo la poesia incantevole di Giuseppe Dabalà, stupenda! Lorenzo Poggi: inconfondibile nel suo stile asciutto , che, in questa poesia, è richiamato anche dall’ immagine delle “pietre di lava”; mi vengono in mente gli “ossi di seppia”. Bravissimo, Lorenzo: come dimenticare quei matrimoni “col riso già perso in partenza?”. Stile foscoliano, quello di Cristina; mi ricorda “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”, ambientate appunto nei Colli Euganei. L’uso del passato remoto nonché di quel “quid”dà alla poesia una patina di vetustà. Molto bella.

Un grazie a tutti coloro che han reso splendido il mare di oggi, in primis a Lorenzo, che mi ha  seguito con immensa pazienza durante la mia “passeggiata lungo l’Arno”.
Sandra Greggio

 

Bellissima giornata oggi e pagina azzurra ispirata. Così mi delizia e questo sento:

 

Diletta Giaquinto –Per sempre con te-: Benvenuta nell’azzurro, Diletta. Atto di fede nel dopo. Intensa e sentita molto questa poesia d’esordio.

 

Nina Solimei –Stria Histrionica-:  Applausi a questo evocarsi basura. Bella e fascinosa poesia, detta con versi pieni di lirismo. Piaciuta molto.

 

Renzo Giordani –anima-: Dolcissima rievocazione, narrata col poetare sensibile e bello del nostro Renzo. Bravo.

 

Antonietta Ursitti –Se morisse il vento-: Ci infastidisce, a volte. Ma se morisse, se tutto fosse immobile ? E se leggessimo questo vento quale metafora dei sentimenti ? Bella e ben narrata. Piaciuta molto.

 

Maddalena Gatto –Come i giorni della libertà-: Aspirazione alla libertà ma anche al riconoscimento del proprio ruolo. Bella e intensa denuncia.

 

Michele Cristiano Aulicino –La casa nel vuoto-: Assoluta mancanza di prospettive future. Non c’è futuro. Si vive immersi in un vuoto pneumatico, incompresi. E Michele Cristiano ci dice che la sua salvezza, forse non voluta, è accettare questo vivere nel vuoto, rassegnatamente.

 

Pasquale Di Meo –Ti aspetterò-: Un attesa, densa d’amarezza, che da senso al vivere. Appassionata molto ma non rassegnata.

 

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Piange la mamma il suo bambino-: Drammatica fotografia di ciò che è accaduto, ieri soltanto, nella tormentata Liguria. E drammatica previsione di ciò che accadrà, un giorno, da qualsiasi altra parte.

 

Giuseppe Dabalà –Felicità-: Passeggera ed illusoria la felicità, questo l’insegnamento detto con bella poesia dal bravo Giuseppe. Bella anche la tua dedica al nostro Lorenzo Poggi. Bella e condivisa.

 

Gabriele Renda –Orsù venite-: E Gabriele, nello sconforto, chiederebbe anche l’intervento dell’ONU,  per salvare il salvabile. In effetti è un desiderio che potrebbe essere condiviso. Ma lo spettacolo di quelle persone che, prima davanti a palazzo Grazioli e poi Chigi e dopo al Quirinale, spernacchiavano il ducetto di periferia è confortante. Finalmente un’opportuna reazione ed una presa di coscienza che da speranza. Non servono né francesi né tedeschi, abbiamo gli uomini giusti per la rinascita. Votiamoli quando verrà il momento.

 

Lorenzo Poggi –Non ho niente da darti per domani-: Pessimismo totale e contagioso quello che esprime Lorenzo con questa superba poesia. Quanto condivisibile, credo dipenda dagli attimi che viviamo. Comunque è uno scavare nei sentimenti tutto il poetare di questo grande personaggio. Applausi.

 

Enrico Tartagni –Finestre nella nebbia-: Questi sogni che entrano e questi colori, sono la difesa di chi, all’esterno, vede soltanto nebbia. E da questa vuole difendersi rinunciando alla lotta per rinchiudersi in se stesso. Bella, intensa e piaciuta.

 

Stefano Medel –Notturna autunnale-: Il tema è simile a quello della precedente poesia. Stefano trova pace nella notte giovane e spera sia più lunga possibile. Come nelle precedenti è bello il modo di descrivere scenari.

 

Cristina Vascon –Miei cari colli-: Delicato acquerello dei colli amati. Amici e maestri di vita nella gioventù e nostalgia nell’età più avanzata. E’ una simbiosi quella di cui narra Cristina che mescola ricordi e sentimenti con piacevole poesia.

 

A tutti una serena domenica ed un grazie per la bravura che dimostrate. A Lorenzo il più caro dei saluti. Piero Colonna Romano

 

 

Ho letto i racconti di Cristina Vascon; talvolta leggendo, mi pareva di stare insieme ad un amica, a parlare del più e del meno. talvolta mi sembrava di stare sola con me stessa mentre ascoltavo i miei pensieri. ci ho trovato molte affinità, che mi pareva di conoscere già la dolcezza infinita che ti dimora, che sa di profonda gratitudine per tutti i doni ricevuti, le emozioni uniche, irripetibili, donati a piene mani dai piccoli amici gatti o cani, o fiori, o semi o alberi, le bellezze vere delle vita. spesso mi trovo ad odorare un pugno di terra, la rugiada su un filo d'erba al mattino presto mentre Roma pare cosi lontana. e tutte le emozioni sono le poesie più belle che ho mai letto, quelle che non saprò mai scrivere. Grazie di cuore Cristina, per le emozioni che mi hai regalato. é un vero piacere conoscerti

Fiori sulla morte di BR1 Quando ci nasceranno fiori/semmai sarà negli stessi luoghi/da quel fango ormai rinsecchito/certo fragili papaveri rosso sangue/vivido come uno zampillo di ferita/
/a testimoniare ch'è tutto passato/diranno rassegnati alla nuova vita/che la terra amata è alle volte amara /e nel tempo ne seppellì infinita
.: Leggendo la prima cosa che mi venne in mente, e il salvagente che Daniela lanciava, quando qualcuno di noi si sentiva triste. Sapessi quanto dolgono questi versi, lasciamo dietro memorie di fiori, e non ci spieghiamo come sia possibile che tanta bellezza, possa ferire tanto. la tua poesia ha la stessa bellezza. Grazie BR1 per tutte le emozioni che sai regalare. ti leggo spesso. Un abbraccio poeta.

Ringrazio di cuore tutti i poeti, Piero Colonna Romano, Simone, Cristina Vascon, Giuseppe S., Lorenzo P. per i commenti sulle poesie dell’azzurro,  e in particolar modo vi ringrazio  per i commenti sulle poesie di mia madre, la neofitta Adelina Dokja. Grazie anche da parte sua.

Un Grazie speciale a Prof. Lorenzo

Auguri di cuore alla poetessa Sandra Greggio per la pubblicazione del suo libro.

Anileda Xeka
 

"Stria Histrionica" di Nina Solimei, un applauso a questa poesia tessuta con maestria, ricca di passaggi intensi, come questa splendida strofa:
Con la pazienza folle di un asceta
Punto per punto ho cucito il violento
Giallo dei giorni sul torbido e lento
Velluto della mia veste segreta.
Grande senso di costrizione, prigionia in "Come i giorni della libertà" di Maddalena Gatto, interessanti questi versi:
di questo esilio
resta una pagina vuota che grida
ad ogni rigo
E molto significativi gli ultimi tre della chiusa:
un piccione senza più la bussola
sventrato e annichilito
perde anche il suo nido.
Illuminante considerazione sul vuoto nell'ottima opera "La casa nel vuoto" di Michele Cristiano Aulicino:
Accettare il vuoto,è la più grande delle mie conquiste.
Con le polveri di questo deserto,ho costruito solidi mattoni di carne,
poi,ne ho fatto una casa per riposare,quando la vita mi affligge.
Bella pagina, grazie a tutti.
Simone


Al nostro vate Silenzi un grazie affettuoso per la condivisione di contentezza per il premio Polverini, al caro Piero Colonna Romano un grazie sentito per la finezza dei suoi modi anche nel ringraziare...e a Lorenzo Poggi un grazie al quadrato per l'occasione di riflessione profonda ed emozionante offerta alla pagina azzurra di oggi dalla sua Non ho niente da darti domani, vera stretta il cuore per chi non può fare a meno di osservare attentamente la realtà, e lui ha saputo trovare le parole giuste...Buona estate di S. Martino a tutti i frequentatori e scrittori del sito per le belle emozioni anche oggi donate...Antonietta Ursitti.


Mi dispiace ma oggi non ho proprio il tempo per commentare.
Voglio solo ringraziare Giuseppe Dabalà per il pensiero, graditissimo, che ha avuto nei miei confronti dedicandomi addirittura una poesia (tra l'altro bella) nel più puro stile dabaliano. Stai tranquillo Giuseppe hai ragione a non credermi.
Lorenzo Poggi
 

12/11/2011
 

Alla cara Antonietta Ursitti ed a Il Gabbiano il mio grazie
per i loro generosi commenti alla mia Nel Bosco. A entrambi un caro saluto.
Piero Colonna Romano
 

Decisamente frizzante l’odierno azzurro. Stimola e questo mi fa sentire:

 

Giovanni Fragapane –Perché-: Benvenuto nell’azzurro Giovanni. Domanda che assilla l’uomo da che ha avuto il ben (?) dell’intelletto, nella tua poesia. Questo è il concorso a premi più lungo, da che mondo è mondo.  Primo premio la vita eterna, durante la quale il vincitore continuerà a chiedersi “perché?”.

 

Cristina Vascon –Magico Myanmar-: Pennellata di luce che, in tre versi, narra di un’emozione. Piaciuta molto e molto tentato di farne, chiedendo permesso. un haiku. Così: Mano farfalla/su di un cuore magnolia/candore incendia.

 

Nina Solimei –Ballerine ghiacciate-: Un invito ad una maggiore riflessività, ad un maggiore amore per la terra, indirizzato da una madre a figlie, pieno d’apprensione ed amore.  Forse di rimpianto, per non essere stata come loro. Ma che belle immagini poetiche, dense di luci e colori sa donarci Nina ! Significativi i versi “vi scrivo per dirvi/come persino il cielo/si è incurvato/attorno alla terra/da tanto è bella”. Decisamente bella e piaciuta molto.

 

Antonietta Ursitti –Ho percepito un volo-: La sensazione di un qualcosa di indefinibile che turba, detta con bravura.

 

Armando Bettozzi –Per il…bene del paese-: Non è ancora finita la triste storia di questo tristo ducetto di periferia, che tanto in basso è riuscito a trascinare l’Italia, è c’è già chi rispolvera l’antica frase “quando c’era lui, caro lei !”. E la storia che  si ripete: la prima volta è stata tragedia, questa volta è farsa, secondo logica. Il guaio è che il biglietto, per assistere a questa farsa, lo pagheremo tutti e sarà salatissimo. Ringraziando tutti gli armandi che, masochisticamente, tutto ciò hanno consentito, tollerato e, perché no ? apprezzato.

 

Aurelio Zucchi –Dell’amore, secondo me-: E raccogliamolo questo invito e mettiamoci alla ricerca dell’amore. Sarà brevissima, la ricerca, se scandaglieremo il fondo del nostro cuore. Sperando. Lunga disquisizione piena di suggerimenti sui quali meditare.

 

Luigi Di Francesco –Tutta la mia terra è Pontelandolfo-:  Con bella ed intensa poesia, Luigi ci narra un episodio precedente l’unità d’Italia. Una strage di civili di dimensioni enormi (più di mille persone furono massacrate, nel Sannio, dai bersaglieri del maggiore  Melegari e del colonnello Negri. Pontelandolfo e Casalduni rase al suolo). E la motivazione di ciò fu la caccia al brigante Giordano. E ci rammenta, Luigi, altra strage, quella di Bronte (nel catanese) compiuta dall’eroico Bixio. Decisamente quest’Italia è nata nel sangue e nell’ipocrisia dell’oblio. Fu quello (ed altri massacri ci furono, Bava Beccaris imperante) giusto prezzo per l’unità ? Difficile risposta. Ultima notazione: il Negri, anni dopo, divenne sindaco di Milano !

 

Carlo Chionne –Il rovescio della canaglia-: Tristissima conclusione di un’era, detta con sapiente ironia. Ci sarà mai Corte dei Conti che presenterà , appunto, il conto dei danni causati, all’osannato Silvio ?

Chissà perché, leggendo Chionne e Bettozzi, per verso opposto, mi torna in mente Camus e la sua  La peste ?

 

Michele Cristiano Aulicino –Allarmi-: Cita il Verbo, Michele Cristiano, trasformato in gorgoglìo. Meglio sarebbe urlo di rabbia, dinanzi a questi tempi “Quando tutto va a puttane”. Bella e piaciuta.

 

Gabriele Renda –Filastrocca del papello-: Consentimi di sperare: via D’Amelio azzerata. Punto e a capo. Chissà che qualcuno non salga a castello Utveggio e dia un’occhiata a quel che là è accaduto…

 

Lorenzo Poggi –Credimi-: C’è una rassegnazione triste  in questa poesia. C’è il dolore di non aver saputo dare né giusti insegnamenti, né, forse, giusti sentimenti. E’ un rimorso quello che permea la poesia. Immotivato però, perché regalare poesie di questo livello e di questo tema è invito alla riflessione, al migliorarsi donandosi.

Bellissima come tutte le composizioni di  un Lorenzo, ormai maturo per riconoscimenti ad altissimo livello. Applausi.

 

Enrico Tartagni –Schiavitù-:  Pare che l’amore sia schiavitù dolorosa. Enrico a ciò si ribella ma quel “mi dovrei armar d’amore…” dice di un bisogno, di un vuoto… Bella, come belle tutte le tue poesie Enrico. Complimenti.

 

Adelina Dokja –Vecchio tronco-: L’amore, fonte di vita, linfa vitale che rigenera. Bella molto. Molto piaciuta.

 

Bruno Amore –Grazie davvero ancora e sempre-: A te il mio grazie, per ciò che sai dare, per ciò che le tue poesie fanno sentire. Un caro saluto.

 

Sandra Greggio –Cielo di carta-: Distillato di poesia di una Sandra che sale sempre più in alto. Cito “Con la punta di una stella/ho solcato la carta” e applaudo convinto. Bravissima Sandra.

 

Il Gabbiano –Un viaggio nel deserto del Nevada-: Quando riapre la premiata agenzia viaggi, più che leggere si sfoglia un patinato catalogo. Già detto quanto sei bravo, in questo tuo narrare, ma vale la pena ripeterlo: sei decisamente bravo, coinvolgente ed è piacevolissimo leggerti.

 

A  tutti auguro uno splendido weekend pieno di poesia ed amore. A Lorenzo un riconoscente grazie.

Piero Colonna Romano
 

A Lorenzo Poggi, dopo aver letto la sua odierna poesia “ Credimi “ :

Io non ti credo Amico Lorenzo
Di quello che hai sai cosa penso ?

Che tu possegga un grande forziere
Con dentro milioni di cose da dare

Non ti conosco personalmente
Ma so come scrivi, cosa dice la gente

Quando commenta le tue poesie
Ricche d’amore e di fantasie

A volte celate tra le parole
Ma non serve poi la luce del sole

Per far capire che sei soltanto
Un poco deluso, un poco stanco

Come sian tutti di questo andare
Attraverso i giorni senza sapore

Senza capire qual è lo scopo
Di questa vita che sembra un gioco

Un po’ beffardo, un po’ crudele
Un’eterna lotta tra il bene e il male

Ma la delusione nasce soltanto
Nelle persone che han dato tanto

Ed hanno bisogno di continuare
Ad avere qualcosa da dire e da dare

E per quel poco che noi contiamo
Sappi comunque che ti stimiamo

Che di te abbiamo grande bisogno
Per continuare questo bel sogno

Perciò ti prego continua a dare
Apri il forziere, facci sognare.

Un po’ per celia, e un po’ ….
Giuseppe Dabalà
 

Carissimo Carlo Chionne grazie del pensiero.
Mancano tanto le tue poesie sul Fedro.
Per quanto riguarda l'attualità penso che
passeremo da un Mariolo ad un Mario...
a buon intenditor...!
Domani farò una invocazione alla Germania
affinchè ci invada...ti consiglio di leggerla!
Tu Carlo torna a deliziarci con le tue!
Un caro saluto a tutti i sitani
ed un grazie a quanti leggono e commentano
i miei moti dell'animo
un sentito ringraziamento al Prof. Lorenzo.
Gabriele
 

11/11/2011

Altra giornata immensa e azzurra:

Strada di foglie di Stefano Medel
"pausa di tutto,/la strada,/invasa dall’autunno,/acquista i mille colori/delle foglie morenti,"
Per questa pausa del tutto dal tutto, per questo autunno che sa invadere cuori e paesaggi grazie alle foglie morenti...semplicemente grazie Stefano!

Braccia in croce di Antonietta Ursitti
"Un gioco di specchi/si diverte a confondere...Offerto all'infinito/lo sguardo sperduto/s'interroga ancora/sul senso dell'ora…" per questa mente che cerca di trovare l'uscita e torna indietro e ricomincia daccapo la sua ricerca per interrogarsi sempre e ancora sul senso della vita in ogni sua ora...grazie Antonietta!

Verso casa di Maddalena Gatto
"io penso ancora ai campi/e a tutti quei colori." fanno dimenticare il viaggio, il mezzo, la partenza e l'arrivo questi colori dei campi che t'annegano il cuore e gli occhi fino a rendertene parte integrante...grazie Maddalena!

Bignè di Armando Bettozzi
"festa del gusto, in fisico e in astratto" e in questa chiusura rimane perpetrato il pregnante senso di tutti i versi suoi che la precedono dedicati alla sua Lisa...grazie Armando!

Crollasti di Linda Grimaldi
"Così le croci/lasciano/pace/stingersi/ai crepuscoli./Rinnova,/denudata in viaggio,/la stirpe/il suo lamento." ...sono versi che si commentano da soli...il mio commento consistera' in un minuto di silenzio...in cui riflettere...grazie Linda...

Un incontro "truccato" di Lorenzo Poggi
"Un giorno tra tanti/se "scegli una carta"/vedrai una magia....sei pronto all'applauso/d'un incontro truccato/da occhi celesti,"... E ancora una volta riesce a stupirci Lorenzo toccando in noi nascoste corde che con gran maestria riesce sempre a far vibrare in melodie magiche...grazie e ancora grazie Lorenzo!

Conversazioni 8.11.2011 notte fonda di Enrico Tartagni
"Perdersi nel profondo...il mio corpo di ferite si disegna...dimmi come fai a risollevare il corpo dalla croce"...dovevo ricordarmelo di scrivertelo ma vedi ho tanto camminato e amato ancor di piu'...grazie Enrico per questi versi che a forma di gancio, punto di domanda rovesciato, ci entrano dentro sollevandoci non di poco...

Per i tuoi occhi sognanti di Antonio Teni
"Per la beata innocenza dei tuoi occhi/o mio profumo nel mondo/anche un solo giorno/come raro fiore t’offrirei/laggiù, d’autunno/sulle dipinte colline del Vermont!" a tenerissima, commovente chiusa di una poesia in cui le parole tutte diventano pennelli e colori per questi quadri di Turner, Renoir, Tiziano e non solo loro...riscaldando e avvolgendo l'infreddolito cuore in una stupenda, magica coperta autunnale...grazie Antonio per questa tua magia!

Sei Tu la mia vita di Adelina Dokja
"Sei Tu la mia vita./La speranza e il pensier tuo/al chiodo appesi/come una giacca fedele/che da sempre attende." a riassumere magistralmente in poche righe tutto un mondo di emozioni e sentimenti...grazie Adelina!

Il paese natio di Il Gabbiano "Gioventù lontana/Vissuta/O forse solo sognata." chiusa che fa a lungo pensare dopo versi che ti rovistano l'animo in tutti coloro che vi san riconoscere...grazie a te Il Gabbiano!

E grazie a tutti ma veramente a tutti per questa splendida pagina! E un grazie di cuore agli splendidi e commoventi commenti di oggi ai miei versi e scritti...
Un grazie infine a chi tutto cio' rende possibile!!!
Cristina Vascon
 

Sempre ricca di poesie che danno emozioni questa pagina azzurra. Queste le mie:

Stefano Medel -Strada di foglie-: Decisamente bello questo descrivere scene d'autunno. Sento quel frusciar di foglie sull'asfalto. Piaciuta.

Cristina Vascon -E chissà … -: E' un chiedersi che sarà dei sentimenti in un giorno futuro. E belle immagini quali "rondini saran sogni/da ricomporre in stornelli di virgole e pace" o "in rintocchi di voli e sospesi caldi violini" ci descrivono la nostalgia del passato. Molto bella e piaciuta.

Nina Solimei -Music chambre-: Da applausi questa poesia da poeti maledetti. Splendidamente descritto l'inganno di ciò che sembra contro ciò che è. Complimenti.

Antonietta Ursitti -Braccia in croce-: "lo sguardo sperduto/s'interroga ancora/sul senso dell'ora…" versi che riassumono lo smarrimento di chi, guardando alla vita, in questa non si riconosce ma continua a cercare la strada… Bellissima.

Maddalena Gatto -Verso casa-: Viaggiamo, vediamo colori dissolversi. Ed all'arrivo quel che conta non è la meta bensì quel che abbiamo vissuto. Poesia ricca di immagini, dette magistralmente, che genera nostalgia per il passato.

Armando Bettozzi -Bignè-: Mi viene in mente La Grande Abbuffata. Ma Armando affoga l'erotismo in un dolcissimo e stimolante bignè. Bella molto.

Federica Cavalera -Sei-: Erotismo, timori d'abbandono, dolcezza, c'è tutto ciò in questa forte e bella poesia. Brava Federica, complimenti.

Pasquale Di Meo -T'amo…Non T'amo-: Dichiarazione d'amore….dopo riflessione pleonastica. Intensa e piacevole.

Linda Grimaldi -Crollasti-: Con una pennellata rabbiosa, Linda ci offre il quadro di una città distrutta. E quel "…nonsolo" espande il timore a l'intero paese. Piaciuta molto.

Gabriele Renda -Bidonsilvio-: Altra veritiera descrizione del nostro ducetto. Le lacrime e sangue che ci vorranno, per ricomporre le rovine lasciate da quest'Attila novello, convinceranno gli italiani ad essere più consapevoli di un civile vivere ?

Lorenzo Poggi - Un incontro "truccato"-: Ci hanno ingannato con patinate immagini, ci hanno fatto giocare con carte truccate, E tutto questo ci è piaciuto molto. Bella denuncia fatta con incisivi versi. Applausi.

Enrico Tartagni -Conversazione 8.11.2011 notte fonda-: Non c'è speranza in quel "rolling in the deep". Eppure ci pare d'aver fatto di tutto per crescere e migliorare. Tutto e tutto inutile. E questo bel poetare di Enrico invita sempre alla riflessione. Piaciuta.

Antonio Teni -Per i tuoi occhi sognanti-: Una spettacolosa serie di dipinti (quanto appropriato il richiamo a Turner!). Ogni strofa un quadro da gustare. Applausi convinti a questa bellissima poesia.

Adelina Dokja -Sei Tu la mia vita-: Totale abbandono in un "tu", detto con maestria. Brava Adelina.

Giovanni Maria Gandolfi -Davanti allo specchio-: Bei versi dai quali emerge, prepotentemente, erotismo e desiderio. Bella e piaciuta.

Il Gabbiano -Il paese natio-: Quando i ricordi nostalgici paiono sogni mai vissuti. Il passato che torna, con prepotenza nella memoria, svanito nel presente. Belle quelle due immagini della madre e della ragazzina, inserite in un paesaggio ormai onirico. Piaciuta molto.

A tutti auguro sereno weekend, ricco di poesia. A Lorenzo un caro saluto. Piero Colonna Romano
 

Avrei voluto soffermarmi su tutti oggi. Troppo bella la pagina.
- Cristina Vascon “E chissà…”: e quando “le rondini saran sogni/da ricomporre in stornelli di virgole e pace”.  Vola alto Cristina. Il suo canto, fatto di immagini che scrivono, è entusiasmante. E’ una pioggia ossessiva che ti fa dimenticare di respirare. La stessa impressione la ricavo dalla lettura del suo scritto apparso oggi in “Racconti e testi vari”. E’ un testo di assoluta poesia. Anche qui dirompente, ossessivo. Metafore e immagini che si rincorrono e si sovrappongono. L’effetto è straordinario. Brava Cristina.
- Nina Solimei “Music chamber “: ci si veste bene per morire! Che diamine!
-Antonietta Ursitti “Braccia in croce”: è difficile uscire dal labirinto dei perché della vita. Specie se c’è un gioco di specchi che si diverte a confondere.
- Maddalena Gatto “Verso casa”: poesia che richiama alla mente un quadro di Van Gogh. I colori della campagna. Molto intensa.
- Linda Grimaldi “Crollasti”: bella lirica in bello stile. Quello di Linda.  “Così le
croci/lasciano/pace/stingersi/ai crepuscoli”. L’impressione è che lasci volutamente libero il lettore dell’interpretazione dei suoi versi”. 
- Gabriele Renda “Bidonsilvio”: Gabriele andrebbe premiato solo per questo titolo!
- Enrico Tartagni “Conversazioni 8.11.2011 notte fonda”: sembra quasi il resoconto d’una notte passata nel dormiveglia con la creazione di quasi sogni e d’incubi di cose non risolte. Come il rapporto con Gesù.
- Antonio Teni “Per i tuoi occhi sognanti”: Antonio offre un viaggio premio nel Vermont alla sua amata. Un paradiso in autunno. Ma la bravura di Antonio rende quasi inutile il viaggio. E’ come esserci stati.
- Il Gabbiano “Il paese natio”: Il piccolo borgo aspro montano, coi suoi vicoli medioevali, dove
giocavamo da ragazzi. Poi, crescendo, la consapevolezza del non futuro; la speranza di emigrare. “Ogni giorno ... guardavamo quello spicchio di azzurro mare e le navi transitare ...”. Ma quanta nostalgia per quel paese e i ricordi che si affollano. La vecchina sulla porta, la fanciulla con un fiore tra i capelli ... Molto bella. Grazie.
Mando un saluto ed un ringraziamento a tutti i poeti per le loro composizioni sempre più alte ed uno specialissimo al Gran Signore di questo sito.
Lorenzo Poggi
 

"Strada di foglie" di Stefano Medel, non male, un'accurata descrizione del paesaggio autunnale.
Simone


Ringrazio Piero Colonna Romano e Antonietta Ursitti per i graditi commenti.
Molto belle anche le poesie di oggi. .
Stefano Medel “Strada di foglie” Un bel quadro descritto mirabilmente del paesaggio di questi tempi “viale cosparso di foglie gialle”.
Cristina Vascon “E quando” anafora ricorrente… Contiene belle immagini. „E le rondini saran sogni /Da ricomporre in stornelli di virgole e pace“
Antonietta Ursitti “Braccia in croce” In questa ingarbugliata realtà non si trova il senso del vivere “Un gioco di specchi si diverte a confondere le idee” Una poesia notevole.
Maddalena Gatto. “Verso casa” Belle immagini “io penso ancora ai campi e a tutti quei colori.“
Pasquale di Meo.T’amo… Non T’amo“ la risposta a questa domanda può venire solo dal silenzio.
Lorenzo Poggi. “Un incontro truccato „ Mi piace molto questa definizione dell’amore. Metafora calzante.
Adelina Dokja „Sei tu la mia vita“ „come una giacca fedele …appesa al chiodo“ Complimenti! con pochi versi hai detto veramente molto.
Cari saluti a tutti, grazie a Lorenzo.
Giuseppe Stracuzzi
 

10/11/2011

Ringrazio tutti i sitani che hanno espresso la loro vicinanza seguendo la propria sensibilità. Quale posto più delizioso di Firenze per un ricovero programmato? Un caro saluto a tutti e in particolare un grazie al nostro Vate senza il quale queste mie parole non sarebbero state pubblicate. A presto.
Sandra Greggio
 

Amici,sinceramente grazie!
Non per adulazione,perché sempre estranea fu al mio modus vivendi,ma solo per
spirito di verità!
Carissimi Piero Colonna Romano e Lorenzo Poggi,se il vate dagli augusti
Silenzi,nonché filantropo di tutti gli azzurri poeti,rappresenta le fondamenta
di questo tempio alla poesia che è il sito "poetare",voi ne siete le colonne (e
per Piero è pure una cosa naturale e ovvia!),con Sandra Greggio,Cristina Bove,
Simone Magli,Aurelio Zucchi e tanti altri robusti pilastri.Ma grazie anche ad
altri nuovi poeti appena arrivati,come Cristina Vascon,pronti a navigare,con le
loro spiegate vele,gli orizzonti blu della parola!
A voi tutti poeti,un saluto sincero!
Antonio Teni


Carissimo Piero Colonna Romano- Dopo qualche giorno di riposo, eccoti con una bellissima poesia Non poteva esserci una chiusa migliore alla “ Pagina Azzurra”. Ecco i verdi e meravigliosi boschi con gli elfi, folletti e i maghi che compongono la tua bellissima favola. Luoghi a me congeniali che mi danno la forza di continuare a vivere le mie illusioni e i miei ricordi di lunghe passeggiate fra quei luoghi incantati e da sogno. Complimento vivissimo caro Piero.
Sandra Greggio, ti faccio i miei più cari auguri di una pronta guarigione e che l’arcobaleno continuerà a colorare i tuoi giorni;
Lorenzo Poggi – molto bella la tua poesia – complimenti vivissimi.
Un caro saluto a te a tutti i poeti del sito, unitamente al nostro carissimo prof Lorenzo. Il Gabbiano
 

La pagina azzurra di oggi ci offre tanti fiori, tanto fiorire, tanti papaveri e rosso...che dipinge la nostra giornata...

bruno amore in Fiori sulla morte fa fiorire fragili papaveri a testimoniare il sangue versato dalle vittime del fango...

stefano medel rende omaggio all' Autunno con una dolce sagra autunnale...

Cristina Vascon ci induce ad osservarci nello specchio di un mondo pieno di "se" al quale trova e ci indica generosamente come antidoto all'incertezza la chiusura dell'accesso al cuore, per renderlo intoccabile, un baluardo a difesa da un mondo pieno di dubbi...

Nina Solimei delinea una sentita immagine di perfezione nell'immobilità assoluta della fine della vita...

Maddalena Gatto trasmette molto bene il potere innovatore che ha la visione dei papaveri...

Giuseppe Stracuzzi ci fa vedere una moltiplicazione di anime gemelle che non si incontrano, una campagna sazia di fiori che non profumano, l'alba per lui è solamente il risveglio che conferma quanto gli occhi avevano già visto nel buio della notte...

giuseppe gianpaolo cesarini in Amor non riamato non è amore ci dice bene come addolori un amore dato come un regalo donato senza amore...

Armando Bettozzi vede la sera non come riposo dopo il faticoso giorno, bensì come il delirio che non si comanda, una lente che ingrandisce le visioni del giorno...

Arturo Guzzardi ci ricorda giustamente l'eroico binomio Falcone-Borsellino, impavidi di esporsi al massacro, non inutile se ha spinto qualcuno a non cedere più alle minacce...

Renda Gabriele dipinge bene il cinismo del mondo del calcio e dei tifosi che presto dimenticano una stella appena non luccica più di luce riflessa...

Lorenzo Poggi esprime fortemente la desolazione di chi si rende conto alla fine di avere accumulato vuoti onori incorniciati alle pareti e lui sente ora il retrogusto amaro delle poche certezze cui è rimasto aggrappato, ma che a noi lettori donano tanto sentimento...

La chiusa del bel poema azzurro di oggi è affidata al nostro Piero Colonna Romano che, dopo un prolungato riposo lirico, ci dona un pieno rivitalizzante di boschi elfi folletti maghe, un' illusione svanita al risveglio del poeta, ma che ci ha trasmesso istanti di puro sogno...

Grazie a tutti i sitani e al nostro mecenate in primis...Antonietta Ursitti.
 

Ed anche oggi cammino nell’azzurro, per gustare poesia. E questo mi raccontate:

Bruno Amore –Fiori sulla morte-: Dolente epitaffio su questa Italia che crolla nel fango. Ma, tra poco, tornerà il sole e la vita (sbagliata) proseguirà. Piaciuta molto.

Cristina Vascon –Mi osservo in questo specchio-: Domande e domande. Su se stessi e sull’inutilità di questo vivere. Bella ed intensa poesia, porta con garbo. Piaciuta.

Nina Solimei –Così perfetti-: E Nina guarda al dopo e nel dopo trova quella purezza negata nell’oggi. Decisamente bella.

Renzo Giordani –petali-: L’anima romantica di Renzo, ancora una volta, parla, liricamente, alle donne. Bellissimi versi come acqua pura che sgorga. Bella molto e convincente.

Antonietta Ursitti –Scorgere una luce-: Antonietta ci narra di un mondo buio dove passiamo, oberati dalle necessità quotidiane. Il conforto, il lampo di luce, viene dal riso che illumina e da speranza. Mi torna alla mente Il nome della rosa, l’abate e l’opera di S. Agostino. Faccio gli scongiuri e tifo per Antonietta. (cara Antonietta, sappi che non me la sono presa per lo scambio Pietro/Paolo. In effetti vorrei chiamarmi Dioniso…ma tant’è. Un abbraccio.)

Maddalena Gatto –Papaveri e spighe-: Con occhi nuovi e puri guardare a questo mondo. Maddalena lo fa e ci dona immagini poetiche, colorate e rassicuranti. Bella.

Giuseppe Stracuzzi –La moltiplicazione-: “un vento sfoglia pagine del libro/crivellando l’indice di note/ed assegna i compiti”. Pare il destino quello che ci narrano questi versi. Geometricamente viviamo, per altrui volere, privi di profumi. Sconsolata e molto ben detta. Bravo Giuseppe.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Amor non riamato non è amore-: E che cosa mai ci ha raccontato Dante ? Una balla, secondo Giuseppe Gianpaolo. Ed io concordo con lui ( please, you can chose). Piaciuta.

Armando Bettozzi –Ecco…è arrivata la sera-: Forse perché della fatal quiete/tu sei l’immago a me sì cara vieni… Foscolo ha già detto. Armando traduce egregiamente e piacevolmente.

Arturo Guzzardi –Martiri-: Commovente questo ricordo di due uomini uomini. Mi associo con rispetto . Piaciuta molto.

Gabriele Renda –Pinturicchio (la ballata del campione)-: Purtroppo la storia si ripete. Ricordi Baggio ? Ma per tutti giunge il tempo, purtroppo, con nostalgia. (si Gabriele, mi capita di saltare qualche giorno, quindi non ho avuto modo di leggere quel Sic Transit Gloria Mundi. Un caro saluto).

Lorenzo Poggi –Un giorno-: La consapevolezza amara d’essere avulsi da questo mondo. Il dubbio di non essere mai stati in grado di capire e di integrarsi. Questo ci racconta Lorenzo, con versi amari ed alto poetare che stimolano la riflessione. Costante di tutte le sue splendide poesie.

Enrico Tartagni –Fiori e speranza-: Tre versi tre sui quali potrei scrivere pagine. E’ diabolico Enrico. Me la cavo dicendo che leggiamo un' epigrafe posta sul nostro tempo. Complimenti.

A tutti auguri di buona poesia. A Lorenzo un caro saluto. Piero Colonna Romano

 

9/11/2011
 

Per commentare la bella pagina azzurra di oggi bastano i commenti di Cristina
Vascon, Piero Colonna Romano e Lorenzo Poggi, che attraverso le proprie
emozioni lasciano passare meglio al vaglio le emozioni dei poeti di questo più
che poetico sito...Grazie al nostro Lorenzo (con la elle maiuscola) e chiedo
perdono al grande Piero per averlo chiamato Paolo, d'altro canto Pietro e
Paolo sono una delle accoppiate indissolubili del pensiero e della parola
cristiani...dunque, in fondo, della nostra storia...Antonietta Ursitti.


Grazie Piero dei graditi commenti. Se vai alle mie poesie troverai "Sic semper tirannis" che forse ti è sfuggita nei giorni scorsi.
Un saluto a tutti i poeti del sito e al Prof. Lorenzo.
Gabriele
 

Giornata finalmente di sole ad accarezzare un'allagata sofferente terra

Il ricordo di giorni lontani di Teni Antonio " il falco pellegrino afferra ricordi di giorni lontani…sillabando parole sul cuore si andava sbocciando in azzurri mattini,,,ma rapido un fruscio di stelle…" incantata ammaliatrice questa poesia che ci porta, come il canto delle Sirene, nel luogo del non ritorno…Grazie Antonio!
 
Il tempo segreto di Nina Solimei "il tempo segreto/che io e te custodiamo/ nella credenza in cucina/fra il bricco del latte/le zollette di zucchero /vicino alla latta/dei biscotti danesi/" ed è sufficiente questo attacco dolcissimo intriso di cose semplici, di profumi, visioni, immagini del ns casalingo quotidiano…per farci volare altrove…dentro al cuore…giù nel profondo…grazie Nina!
 
Un lampo mentre piove di Antonietta Ursitti "Buio autunnale/che sa d'inverno/copre le cose/Rannicchiate/ in loro stesse/ per queste rannicchiate in loro stesse cose non servono commenti perché si commentano da sé…grazie Antonietta!
 
Il pianto del vento di Angelo Taraschi "Piange il vento/amare lacrime/di terre lontane/arse da guerre insane/sul mio volto/ come sa dipingere ad arte il mare e il vento e il suo viso…Angelo! Grazie!
 
Calvario di Lorenzo Poggi <Non sono venuto per caso/a circoncidere fiori di campo>./<Né sono arrivato al traguardo/senza uccidere mani e sorrisi>./ e già con questa mera anteprima Lorenzo riesce a mozzare il fiato…devo respirare a fondo…per riprendermi e prepararmi a leggere il resto di questo Calvario…stupendo!!! Grazie ancora una volta Lorenzo!!!
 
Foglie gialle nel giardino di Enrico Tartagni "questi sono brividi che mi cadono dal sangue sulla pelle/ cadono come le tremule foglie gialle sulla terra /e posso certamente calpestare le mie pietre /le ho messe apposta nel giardino /…delicati autunnali versi che affondano giù nel pozzo profondo del nostro animo…grazie Enrico!
 
Ride il sole alfine di Sandra Greggio e non potrà che ridere, Sandra, il tuo sole dopo tanto pianto…dopo questo tuo obbligato sostare all'ospedale di Firenze ti infileranno nelle tasche un arcobaleno immenso che colorerà tutti i tuoi nuovi giorni!
Ti siamo vicini e ti pensiamo tutti!
 
Un abbraccio poetico a tutti e un Grazie Speciale a chi rende possibile tutto questo e non solo!
Cristina Vascon

 

Decisamente bella anche oggi, ma ormai è abitudine consolidata, la nostra pagina azzurra. Ed oggi questo mi suggerisce:

Antonio Teni -Il ricordo di giorni lontani-: Ritorno atteso e ritorno con altissima poesia, quello di Antonio. Difficile trovare le parole adatte a commentare questa lirica. Versi, uno dopo l'altro, che illuminano e aprono scenari di sogno: "Luce. Brezze di luce!", "Un nonnulla di sabbia lunare", "…sponde degli occhi/lambite da bianche orchidee", "Si andava sbocciando/in azzurri mattini…", "…fruscio di stelle" e potrei continuare. Inoltre, magistralmente, il dolce ricordo è chiaramente inquadrato nel maestoso scenario tra Calabria ed Itaca. Decisamente leggiamo e rileggeremo un capolavoro. E di tutto questo ringrazio, applaudendo.

Stefano Medel -L'auto-: Prosegue il viaggio nel desiderio di pace di Stefano. E disegna immagini dolci e rassicuranti. Bravo Stefano, bella e piaciuta.

Cristina Vascon -Alberi autunnali-: Bella descrizione dei colori e dei sentimenti che questi generano nell'autunno. E, dentro, la speranza (e la certezza) della rinascita. Bravissima Cristina.

Nina Solimei -Il tempo segreto- Semplicemente deliziosa. Anche qui mi è difficile trovare parole adatte a commentare tanta dolcezza. Anche qui versi che illuminano di tenera nostalgia. Quanto belli sono i versi "Alle chiacchiere allegre/al tintinnio delle storie/che nell'aria si sciolgono lievi". "quello che si apre leggero/e ha polvere d'oro", "con dita impalpabili/ne infiliamo la polvere/nelle bustine del lievito" e la bellissima chiusa. Struggente per il nostalgico piacere dei ricordi che ne scaturisce e bellissima. Applausi convinti.

Giuseppe Stracuzzi -Orazione-: Altro graditissimo ritorno il tuo, caro Giuseppe. Ritorno, con una preghiera bellissima: quella che chiede d'avere la fede per ritrovare dio nelle piccole cose, di lui permeate, con la certezza di riuscirci. Bella e piaciuta molto.

Antonietta Ursitti -Un lampo mentre piove-: Un panorama grigio e triste, illuminato da lampi. Antonietta ci narra del suo guardare alla vita ma c'è speranza in quel "un sorriso/pur solo abbozzato/un ricordo salvato…". Ed anche questa è alta e bella poesia che entra dentro. Brava Antonietta.
(cara Antonietta, sono un fan di S. Paolo, soprattutto del personaggio ante illuminazione. Ti ringrazio, perciò, per attribuirmene il nome. Ma io, ahimè, Pietro mi chiamo e, per limitare i danni, Piero mi nomo. Ti ringrazio, di cuore, per quanto dici dei miei commenti e spero di continuare a meritare tutto questo. Un caro, affettuoso saluto. Piero).

Angelo Taraschi -Il pianto del vento-: Che si può fare di più per rendere rumori e odori e timori, davanti alla furia del mare ? Credo molto poco ed Angelo, con questa bella e sonora poesia, ci sfida a farlo. Dura impresa sarà. Cercavi metafore ? Possibile, ma credo, in questo caso, meglio sia gustarla per la sua evidenza. Bravissimo Angelo, complimenti.

Gabriele Renda -Signorina al disco bar- Applausi per questa spassosa descrizione di un subitaneo innamoramento da disco bar. Bella e ben descritta l'atmosfera ed il personaggio oggetto di tanta attenzione. (Giannelli, in una sua vignetta, recita l'orazione funebre per il Silvio internazionale dicendo Sic transit scoria mundi. Te la suggerisco per una tua prossima poesia sul tema. Un caro saluto.)

Lorenzo Poggi -Calvario-: Evangelica tutta. Con tutta la sua bravura, Lorenzo ci narra della fine del Cristo, con alta poesia. Da applausi. Complimenti sempre, leggerti è illuminante.

Ida Guarracino -Ho confuso due angeli con due streghe-: L'inganno scoperto: vedere angeli là dove albergano streghe. Bella e porta con classe. Piaciuta molto. Brava Ida.

Enrico Tartagni -Foglie gialle nel giardino-: Ed anche questa è bellissima poesia. Intimo e pensoso questo guardarsi dentro. Bellissima l'immagine delle pietre sulle quali sono stati incisi i propri sentimenti. Decisamente da applausi, credo questa sia una delle migliori liriche del bravissimo Angelo. Complimenti.

Sandra Greggio -Ride il sole infine-: Nonostante stia attraversando un duro periodo, Sandra non rinuncia al suo ottimistico guardare alla vita ed al futuro. A lei la mia solidarietà ed i miei auguri più affettuosi e, ne sono certo, assieme a voi tutti.

Oggi, cari sitani, vi siete superati. Il mio grazie per ciò che date, di cuore. Lorenzo, artefice di tutto ciò, merita grande riconoscenza. Piero Colonna Romano


Oggi commento solo qualcosa qua e là senza nulla togliere alla bellezza complessiva della pagina.
- Antonio Teni "Il ricordo di giorni lontani": "il falco pellegrino afferra/il ricordo di giorni lontani". Antonio sempre con immagini super ci racconta di ricordi di anni felici appena ombrati dalla mano del tempo che passa.
- Cristina Vascon "Alberi autunnali": Colori fulvi/D'ondeggiare lenti". Coreografi magici d'autunno in scena. Ma il cuore ci dice che la primavera ritornerà. Come dice Cristina, poesia magica!
- Nina Solimei "Il tempo segreto": "Solo tu e io lo sappiamo/dov'è nascosto/il tempo segreto". "Il tempo segreto che sa di torte/d'infanzia di giochi/di lunghe risate/e odora di polline e vento. Bellissima!
- Enrico Tartagni "Foglie gialle nel giardino": sembra una canzone d'autunno, ma sempre sospesa nella non certezza del futuro.
Grazie a tutti per l'attenzione. Un mazzo di fiori di campo al nostro grande Lorenzo!
Lorenzo Poggi
 

8/11/2011

La mia pagina si apre con un GRAZIE anzi NUMEROSI GRAZIE…grazie a Renato, Lorenzo e Piero per i vostri cari e sentiti oggi – ma non solo oggi - commenti…e a tutti coloro che ogni giorno commentano…che ci fanno continuare a credere e proseguire lungo il nostro cammino non sempre foderato di "edere e onde"…
Grazie per sabato – ma non solo per questo sabato - a Sandra Greggio, Piero Colonna Romano, Lorenzo Poggi e famiglia, Filippo Pisotre, Fabio Gemo (voce che conquista) e tutti coloro che hanno partecipato alla presentazione del libro di Sandra rendendo una giornata di pioggia decisamente densa di emozione, sole, gioia, calore e speranza!
Grazie a tutti coloro che compongono, condividono e credono nella poesia e GRAZIE al nostro vate Lorenzo che continua a credere in tutti noi e ad esserci vicino!

Il muro da saltare di Bruno Amore "E ci diventi grande, con queste fole/intanto vivi e fai vivere i tuoi cari/ma resta di là dal mare quella voglia/…./ancora annodi voglie e speranze senza fine/ti tocca il ruolo adesso dell'esempio, del consulto/senti d'essere sul limite, il confine/tra l'esser quasi vecchio e non del tutto adulto./ …come battono dentro, questi versi, tra la testa e il cuore e un inevitabile gran nodo alla gola…per chi è genitore e non solo…grazie Bruno!

Ci sono giorni di Nina Solimei…"ci sono giorni in cui dobbiamo imparare di nuovo come si fa a diventare erba…ci sono giorni che vorremmo essere morti e mai vorremmo morire"…versi che vanno veramente dritti al cuore…Grazie Nina!

Autunno di Giuseppe Dabalà "Ricordi Nella…/Quanta primavera nei roseti/E quanto cielo sopra i campanili ?/…/Ricordi Nella…/Quanti silenzi addolcivano la notte/E quanto docile era l’aria del mattino ?/" e potrei continuare a recitare tutti i versi di questa autunnale delicata poesia color pastello come il profilo del "suo – di lei - sguardo"…grazie Giuseppe!

Invecchierò qui di Anileda Xeka "Invecchierò qui/sul ramo fiorito della mia solitudine/fogliando i giorni delle farfalle"…delicati malinconici versi che si commentano veramente da sé…Grazie Anileda!

Siamo di Lorenzo Poggi…"siamo camosci filanti inseguiti dai lupi…siamo angoli bui tremanti di freddo…scomodi pacchi su panche dismesse…il silenzio pacato pieno di voci non dette" solo per citare alcuni passi di questa poesia a dir poco magica che vorrei imparare a memoria per non doverla dimenticare, per poterla condividere…grazie Lorenzo!

Giardini tropicali di Sandra Greggio "Pescatore di malinconie/di un tempo che fu." questi versi bastano veramente a se stessi…grazie Sandra!

Un abbraccio poetico a tutti!
Cristina Vascon
 

a Piero Colonna Romano: grazie Piero, per il tuo commento, sempre pieno di cura e attenzione. Concordo inoltre con te sui giudizi su Cristina Vascon, per la travolgente A zia Edera, e su Nina Solimei, per Ci Sono Giorni, con quella affascinante forzatura: “ci sono giorni che...”.
Non affrettarti al nostro colloquio sulla poesia, l’attesa di parlarti fa parte del fascino dei colloqui che avremo, quando potrai....
Lucio Cornelio
 

Quest’azzurro è spazio sereno, in mezzo alle alluvioni che flagellano il paese. Sentite condoglianze per chi ha rimesso la vita e disgusto nei confronti di chi, per incuria o per perseguire interessi personali, tutto ciò consente. E questo il mio sentire, nel leggere le vostre belle poesie:

Enrico Tartagni –Mi sono dimenticato cosa mai sia la vita-: Quante amare considerazioni sull’inutilità della vita e sull’ineluttabilità della fine! Poesia che è un pugno nello stomaco. Sensazioni che possono nascere con pochi, intensi e bellissimi versi. Complimenti Enrico.

Bruno Amore –Il muro da saltare-: E’ l’insoddisfazione che muove il mondo, qualcuno ha sentenziato. Bruno ci narra delle sue (e delle nostre) scontentezze, del suo voler cambiare per…guardare oltre il muro, cercando qualcosa d’altro che possa appagare maggiormente. E, intanto, la vita scorre… Decisamente bella.

Stefano Medel –Lampo-: Molto ben descritta una vita oscura, dove qualche lampo aiuta a vederne il senso. Lampo, attimo inutile a capire.

Cristina Vascon -A Zia Edera-: Letta senza interruzioni, lascia senza fiato. Applausi convinti, per questa splendida rievocazione d’una magica persona che ha forgiato l’anima e lasciato non dolore ma gioia intensa, nel suo ricordo. Complimenti vivissima Cristina. Questa è poesia !

Nina Solimei –Ci sono giorni-: L’esistenziale dolore del vivere, espresso con lucida consapevolezza. Molto coinvolgente questa poesia che invita a riflettere su l’ineluttabile, accettandolo. Bellissima davvero. Complimenti Nina.

Aurelia Tieghi –Tempesta-: Si resta basiti davanti a questi spettacoli. E’ la natura, violentata da uomini gretti, che si ribella e vendica. Ma tutto è previsto, tutto scontato. E su tutto si poserà un velo d’ipocrisia, fino alla prossima ribellione. Bravissima Aurelia, hai descritto magistralmente un panorama di dolore e morte.

Gus –Io-: La maschera sul volto e sull’anima. Il sapere vedersi e giudicarsi, soltanto nella solitudine e davanti allo specchio di se stessi. Ci sarebbe molto da dire su quell’ultimo verso. Molto.

Giuseppe Dabalà –Autunno-: Bellissima descrizione (quante immagini piene di pura poesia !) dell’autunno della vita. Tra tutti cito questi versi “Pallido all’alba è il sole che trapassa/la logora tela del giorno”. Complimenti Giuseppe.

Filippo Pistore –Rondine d’autunno-: La leggo come metafora d’una speranza priva di realizzazione. L’attesa per qualcosa che non potrà arrivare. Piaciuta.

Renzo Giordani –rosa rossa-: Bellissimi i versi “sulle tue labbra,/petali di seta,/si posa come piuma/il sorriso di un bacio” per una poesia che è colore, musica e romantico sentire. Complimenti Renzo.

S.A. Santoro –Capperi salentini-: L’amore e la nostalgia per la propria terra danno vita ad una poesia che è outing dell’anima di Armando. Il sogno di rinascere, per riavere nuove illusioni alle quali mai si è rinunciato. Intensa e bellissima. Applausi Armando.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –A ricordo dei “granata” di Superga-: Torna un dolore nel ricordare quei grandi mai dimenticati. Bella rimembranza, ben raccontata con passione. Bravo Giuseppe.

Lucio Cornelio –Sentiero-: Disperante questo affannarsi, consapevoli che, al termine delle fatiche, non ci sarà premio bensì solitudine. Sintetica, intensa e coinvolgente. Piaciuta molto. (caro Lucio, prima o poi riprenderemo quell’interrotto dibattito: appena maggiore lucidità ed il tempo tiranno me lo consentiranno. Per intanto un cordiale saluto.)

Anileda Xeka –Invecchierò qui-: Applausi per questa magistrale poesia. Piena di rassegnazione dolcissima, Anileda ci narra della sua attesa con versi bellissimi quali “sul ramo fiorito della mia solitudine” e “Io foglia ed ombra di me stessa/in attesa/che mi chiami la terra e il volo/mi sarà/l’ultimo fremito.” Bravissima molto. Complimenti vivissimi.

Michael Santhers -900 Ellis Island-: L’odissea dei nostri genitori, verso la terra promessa. Terra che, a volte, si rivelò crudele. Bella descrizione di quei viaggi della speranza. Bella molto.

Gabriele Renda –La pollitica-: Ottima la chiosa finale: se non ti interessi di politica è questa che si interessa di te. Per truffarti. Arte nobile è la politica, nobile quando l’intenzione è quella di fare il bene comune. In caso contrario è abiezione che nulla ha a che fare con la politica.

Lorenzo Poggi –Siamo…- Lorenzo filosofeggia con pessimismo. Ed usa il suo poetare magistrale, i suoi versi secchi e densi di senso. Leggerti è un piacere, riflettere su ciò che narri è d’obbligo. Applausi convinti.

Michela Turchi –Parole ed affetto-: Ottima riflessione, ben detta. L’inflazione di tenere parole ne svaluta il senso, rischia di creare “effetto d’ansia”. Centellinar si deve, se si vuole effetto/affetto. Brava Michela. Piaciuta.

Renato Bellin –Dal Nulla-: Genesi dell’uomo e dei suoi sentimenti. E ricerca costante delle origini, che Renato vede divine.

Sandra Greggio –Giardini tropicali-: Pare un sogno. Sandra guarda attorno e dentro se stessa e ci offre pennellate di poesia ad alto livello. Non ripeterò un “sempre più brava”. E’ nei fatti, nei suoi versi. Applausi convinti.

A tutti voi, splendidi poeti, il mio grazie. A Lorenzo la mia riconoscenza. Piero Colonna Romano

 

Un po' di commenti per questa pagina sempre più ricca.
- Enrico Tartagli "Mi sono dimenticato cosa mai sia la vita": quanto mi piace questo titolo!
- Bruno Amore "Il muro da saltare": Poesia bellissima! da una parte la storia d'una vita già segnata dalle convenienze e dagli insegnamenti dei grandi; dall'altra quel muro sempre da scavalcare, quel sogno sempre da realizzare. Intanto "S'avvicina senza chiama l'ora della sera/ancora annodi voglie e speranze senza fine/ti tocca il ruolo adesso dell'esempio, del consulto/senti d'essere sul limite, il confine/tra l'esser quasi vecchio e non del tutto adulto".
- Cristina Vascon "A Zia Edera": Quanta parte della tua infanzia e adolescenza è rimasta foderata di edera cara Cristina! Poesia direi epica!
- Nina Solimei "Ci sono giorni": "nel tempo/ci sono giorni /che non si possono vivere/eppure si vivono". Viviamo ogni giorno la contraddizione di esistere. Molto piaciuta.
- Aurelia Tieghi "Tempesta": sono versi dannati mentre la morte rotola compiaciuta. Il disastro di Genova. Il suicidio cercato e voluto di chi sega il ramo su cui è seduto.
- Giuseppe Dabalà "Autunno": sono frasi dolcissime. Penso che Nella non potrà proprio dimenticarle!
- Salvatore A. Santoro "Capperi salentini": Un disperato grido d'amore per la propria terra natia. Vorrei rinascere come pianta aggrappata alle rocce del Salento per non dover emigrare.
- Anileda Xeka "Invecchierò qui": stupenda!
- Michael Santhers "900 Ellis Island": tragiche storie di poveri migranti verso la grande speranza: L'America.
- Michela Turchi "Parole ad affetto": gioca con le parole Michela ma il senso è profondo.
- Sandra Greggio "Giardini tropicali": sono flash di ciò che uno s'immagina di trovare nei giardini tropicali. Uccelli migratori e nuvole sono il trait d'union con il nostro mondo.
Un saluto a tutti.
Lorenzo Poggi
 

Di Cristina Vascon "A Zia Edera" dire stupenda poesia è riduttivo,
complimenti vivissimi !
Di Michela Turchi " Parole ad affetto" il sentimento diventa prezioso solo
se ben dosato : una margherita in fiore / in un campo d'inverno. La forza è
nella semplicità. Bella !
Di Salvatore Armando Santoro" Capperi salentini " una poesia che fa' sentire
la forza dell'Autore nel dipingere le emozioni. Bella !
Renato Bellin


Un grazie particolare a Paolo Colonna Romano, per quello che dice delle mie
parole e per quanto fa per i sitani...Congratulazioni vivissime al meritato
successo di Sandra Greggio...Antonietta Ursitti.
 

7/11/2011

Carissimi sitani rieccomi a commentare le vostre bellissime poesie. Un piacevolissimo impegno mi ha tenuto lontano da queste splendide pagine e credo giusto rendervene compartecipi: il 5 novembre, in Este, si è tenuta la presentazione della silloge "Chicchi di Riso" di Sandra Greggio. E' stato con piacere che ho aderito all'invito di Sandra di presentarla al numeroso pubblico intervenuto alla serata (e tra questi , autorità locali e parecchi colleghi professori di Sandra). Inoltre, la presenza di Lorenzo Poggi è stata sorpresa gradita ed ha dato maggior peso culturale al tavolo, dove altri due bravissimi poeti, Cristina Vascon e Filippo Pistore, assieme a lui, hanno rappresentato, con successo, il nostro azzurro sito.
E giusto e scontato successo ha avuto Sandra che, al termine della riunione, ha accusato crampi alla mano destra, per eccesso di dediche scritte sui suoi libri andati a ruba.
Tutto ciò ha comportato una preparazione lunga ed a questa è dovuta la mia assenza. Ma eccomi nuovamente a correre la bella pagina azzurra che oggi così mi ispira:

Lorenzo Poggi -I tempi del cielo-: Lo scandire del tempo e delle stagioni, descritto con ritmo da ballata. Con alta poesia Lorenzo ci immerge in un universo dove fili nascosti ci legano al cielo ineluttabilmente, nonostante il nostro non vederli e non capirli. Ci illudiamo e tentiamo magie profetiche pur di illuderci. Bellissime immagini porte con stile difficilmente eguagliabile. Applausi e complimenti.

Stefania Verderosa -Aria nuova-: Il tema è simile alla precedente poesia. Qui c'è il bisogno d'uscire da un inganno. E Stefania ce ne porge la ricetta dicendo "Riascoltare la poesia della vita/ritrovarne la leggerezza e la sorpresa.". Brava Stefania, piaciuta molto.

Enrico Tartagni -Nuvole per l'anima- Similitudine tra anima e nuvole. Bella e sinteticamente (quasi haiku) poetica.

Stefano Medel -Tesoro sei lassù-: E' la ricerca di un tranquillo e consolante rifugio che farà da scudo ad un mondo rifiutato. Traspare nostalgia da questo raccontarlo a chi è lontana. Piaciuta.

Cristina Vascon -Gira la giostra del cuore-: L'anafora, ripetuta in ogni verso, da ritmo di danza a questa bella e delicata poesia. Brava Cristina. Piaciuta molto.

Maddalena Gatto -Borsette di raffia-: Ricordi che tornano nostalgicamente. Ricordi contenuti in quella borsetta anni '60, bellissima immagine. Decisamente bella.

Armando Bettozzi -Il suono-: E' una coincidenza singolare questa. Il 5 novembre le poesie di Sandra sono state recitate da un bravo attore dalla voce suadente quanto quella dell'indimenticato Nando Gazzolo. L'effetto è stato quello che tu hai descritto in questa poesia, sulla quale concordo.

Marinella Addis -Piccola donna-: Splendida la chiusa di questa bella e tenera poesia: "Perché sei colonna/piccola donna/del tempo infinito/del ripetersi immutato/del volere del creato." Bella molto e piaciuta.

Nina Solimei -Teatro mondano-: Le Moire, dee della vita, del destino e della morte, segnano della loro presenza l'intera poesia. Timori e sospetti, delusioni di una vita, ricordi brucianti, si svolgono verso dopo verso. Intensa e piena di fascino quest'ottima poesia. Il perché della pena che v'è dentro, potrebbe dircelo soltanto la poetessa. Complimenti Nina.

Anileda Xeka -Insegnami-: Godere di un tormento e volerne, contemporaneamente, fuggire. E' un descrivere pene e gioie dell'amore, con una poesia capolavoro. Applausi convinti. Sei bravissima Anileda.

Gabriele Renda -Vieni avanti cretino-: Caro Gabriele, con piacevoli ottonari fustighi ancora il nostro ducetto. Il guaio è che quella frusta non si abbatterà su di lui bensì su di noi. E lui potrà godersi in pace le sue belle ville e le sue …eleganti cene. Fregandosene di ciò che, novello Attila, ha combinato a questo paese. Troppo tardivo il risveglio, purtroppo, Troppo.
Titolo ottimo e bella poesia. Bravo !

Sandra Greggio -Senza un perché- L'amore è spesso (quasi sempre) senza un perché, un motivo reale. E Sandra inanella una serie di risposte che, normalmente, sono quelle che si danno gli innamorati Chimica degli odori, colori della pelle, romantici momenti, arcobaleni improvvisi. Appunto, senza un perché. Bella molto, detta da una Sandra in costante crescita. Bravissima !

Angelo Taraschi -Piango-: Così si cercano altre ipotesi al dolore che deriva dall'abbandono più o meno voluto. Si, certamente la colpa di quelle lacrime è della cipolla affettata… Angelo ce la racconta così. Piaciuta molto. Complimenti (anche per come ti arrampichi sugli specchi) Angelo.

Devo un grazie di cuore alla cara e brava Antonietta Ursitti, non per un commento ad una mia poesia (sono privo di ispirazione da molto, purtroppo) ma per il commento che fa ai miei commenti e ciò mi spinge, ancora di più, a seguire con passione questo splendido sito.
Sito che tale è per tutto ciò che sapete dare tutti. Ed a tutti il mio grazie. A Lorenzo, splendido vate, un particolare affettuoso saluto. Piero Colonna Romano
 

6/11/2011
 

Nostalgica, profonda e piena di sentimento "Il suono" di Armando Bettozzi.
Davvero molto bella "Insegnami" di Anileda Xeka, complimenti, questi secondo me i versi più significativi:
Insegnami come sopravvivere
a questo groviglio di anime
che amo e odio
e mi odio perchè l'amo
"Senza un perché" di Sandra Greggio è un inno all'amore incondizionato, stupenda poesia:
o perché quando mi baci
i miei occhi divengono
laghi di luce (eccellente metafora)
Sensazionali le due strofe della chiusa, in particolare la prima:
Senza un perché io ti amo
con il linguaggio delle tortore che tubano
delle onde che si accavallano
richiamando galoppi di cavalli.

Senza un perché io ti amo.
O forse c'è un perché.
L'unico.
Senza di te io non vivo.
Complimenti Sandra, perché stai maturando sempre più poeticamente.
Sempre geniale Angelo Taraschi, come oggi in "Piango":
Ricordo con esattezza
l'ultimo inevitabile litigio,
quando ci siamo mandati
finalmente a quel paese.
E così piango...
mentre taglio la cipolla.
Complimenti e grazie a tutti.
Simone
 
 

4/11/2011

Concordo pienamente con Cristina Vascon, l'animo di un poeta è grande per il
fatto stesso che apre il suo cuore e lo mette a nudo, alla mercè di chi lo
legge, e non era Wilde che diceva... che solamente chi crea può criticare la
sua opera?...Il vero poeta è colui che sa meravigliarsi delle piccole cose...
non era il Pascoli a dirlo? E' più facile meravigliarsi di fronte alle grandi
cose, riescono a farlo tutti...Non è facile esprimere le emozioni che ognuno di
voi su queste pagine azzurre riesce a dare, ecco perchè Paolo Colonna Romano è
unico e insostituibile...Dunque non mi cimento a commentarvi, vi dico solamente
grazie per il tempo e l'anima dedicati ai versi che donata ogni giorno...
Un grazie speciale al mecenate curatore del sito, vicino ai poeti come un buon
maestro sa badare ai suoi allievi...Antonietta Ursitti.


Per Ida
Certo che dipende dallo stato d'animo,
e poi cosa c'è di più soggettivo di una poesia?
Un abbraccio
Simone
 

3/11/2011

Non lo so...forse sbaglio ma... a volte penso che forse bisognerebbe sapersi veramente inchinare...avvicinarsi in punta di piedi e con gran rispetto e umilta' ai versi di una poesia fosse solo perche' in lei e' racchiuso tutto il cuore di chi ha provato a scriverla...questo e' quello che io sento...
Grazie a tutti ma veramente a tutti perche' avete saputo oggi regalarmi molto piu' di quanto io non potessi desiderare...mi spiace solo di non aver avuto il tempo per commentarvi uno a uno...ma lo avreste meritato tutti...veramente!
Un abbraccio di cuore
Cristina Vascon
 

A Simone ....non te ne voglio per niente ,anzi ,
si può anche non essere d'accordo,..in un altra
mia poesia ....dico il contrario ..a volte
dipende dallo stato d'animo , in questa poesia ho
colto un attimo felice dopo le tempeste ,e quando
la felicità arriva dopo il dolore è più intensa,
più carica di emotività, più goduta , e gusti un sapore vero .
Forse era troppo personale e non dimostrabile se non si prova .
Sei stato comunque gentile a leggerla e anche se
non condividi, ho apprezzato il tuo commento .

Con stima
Ida Guarracino
 

Ad essere sincero non mi hanno preso le poesie di oggi,
per quanto riguarda "Cara" di Ida Guarracino: secondo me un poeta scrive quando è ispirato da qualsiasi vento di emozione, quando è felice mi sembra riduttivo, non me ne volere cara Ida.
Simone
 

2/11/2011

E così siamo arrivati al giorno delle rimembranze e la bella pagina azzurra si adegua opportunamente. Queste le mie emozioni:

Maddalena Gatto -Lepidotteri mancati-: …che non diverranno mai farfalle. Maddalena ci dice dello smarrimento nella luce e del desiderio di non vedere neppure immagini. Intensa e bella.

Lorenzo Poggi -Impedimenti-: Il tema della solitudine e quello delle scelte sbagliate, raccontati con versi intensamente incisivi. Bellissimo il dirci d'un inutile attesa con quel passaggio a livello chiuso che non si aprirà. Bellissima e molto, molto piaciuta.

Renzo Montagnoli -La città del silenzio-: Un cimitero, luogo del silenzio e del raccoglimento, vive una giornata di rumorosi omaggi. Descrizione intima e dolcissima quella di Renzo. Bellissima poesia.

Gabriele Renda -Il tour del ministronzo-: Mini ? Vabbè ! Ma i visitati hanno reagito molto bene mi pare e Matteoli se n'è andato, coda tra le gambe, a piangere sulla spalla del suo totem, generoso pagatore di servizi.

Bruno Amore -Morir di vento, nella sera.-: "barche bianche ormeggiate in cielo", bellissimo verso di una bellissima poesia. Se ne sente il profumo di quel mare, il rumore. Ed anche il gusto di quel pesce. Molto piaciuta e complimenti per questo poetico descrivere.

Maria Rosaria Quarta -Novembre-: C'è un gran sentimento nostalgico in quel "nasconde…./ai nostri occhi/ma non al nostro cuore.". Piaciuta molto.

Arturo Guzzardi -Innamorato-: Colpo di fulmine quindi. E poi identificazione e certezza. Bravo Arturo.

Nora Demaj -Italia- Il tuo sentimento è più sincero e sentito di quello di tanti italiani. Chissà che, alla fine di questa triste storia italiana, non debba cambiare la tua corretta interpretazione dei colori della bandiera. Per esempio : verde/bile, bianco/ indifferenza, rosso/rabbia. Grazie Nora.

Enrico Tartagni -Per Lei-: "Architetto delle mie sentenze/mi son fatto profezia mariana" e continuano i colloqui con se stesso di Enrico. Le sue riflessioni questa volta ci narrano di una lei che pare una donna ma, in effetti, è la vita.

Simone Magli -Riunione del creato-: Bellissimi i primi tre versi che dicono d'un mondo irrimediabilmente avvolto dal dolore. Ma la conclusione è un guardare in alto e trovarvi speranza e, con questa, la salvezza. E' profondo il guardare di Simone, profondo ed espresso con maestria da gran poeta. Applausi.

Aurelia Tieghi -Suonala ancora- Ben tornata Aurelia. E' l'anima romagnola che emerge, con prepotenza, da questa bella poesia. Il suono della fisarmonica, il liscio, la musica folk, tutto questo risuona nel leggerla. Opportuna l'anafora che dice di grande considerazione ed è un invito al Marcheselli a non far mancare la sua coinvolgente musica. Brava Aurelia. Piaciuta molto.

Aurelio Zucchi -Mio caro vento-: L'amico vento, invocato con bella poesia. Bella la chiusa "…cattura il mio respiro/…miscelalo col tuo/e versalo sul dorso di un gabbiano/al quale indicherai la giusta rotta."

Cristina Vascon -Marialuce-: Delicatamente espressi questo amore e questo orgoglio materno.

Antonietta Ursitti -Gli occhi si chiudono-: E' una realtà detestabile quella che ci circonda, fatta di ipocrisie. Vi abbiamo pianto sopra, fino ad esaurire le lacrime. Chiudere gli occhi per non vedere e truccarsi per non soccombere. E la bella e disperata chiusa "Vuoti di coscienza/a intrecciare fabule/senza immaginazione/al fine di ingannare/la visione delle cose…" Complimenti Antoinetta.

Sandra Greggio -Profanazione-: Infastidisce il clamore che, in questi giorni, turba le ultime dimore. Infastidiscono quei colori sgargianti di fiori, quando si vorrebbe dare, ai cari scomparsi, intima e raccolta compagnia. E Sandra così esprime il suo sentire e ci ammonisce. Piaciuta.

A tutti i sitani il più cordiale saluto. A Lorenzo il mio ringraziamento.
Piero Colonna Romano
 

cari
saluti a tutti i poeti.

non abbiate fretta di diventare poeti
la poesia non è che una serie di disfatte
Carla Conti
 

Belle le immagini in "Morir di vento, nella sera" di Bruno Amore, si riescono a vedere, vorrei riportare qualche verso, ma non lo faccio, perché mi piacciono tutti..
Ho apprezzato "Suonala ancora" di Aurelia Tieghi, nostalgica, viva e piacevole.
Di "Mio caro vento" di Aurelio Zucchi mi ha colpito la fantasiosa chiusa, in particolare il terzo verso:
Giacché ci sei, cattura il mio respiro.
Come si deve, miscelalo col tuo
e versalo sul dorso di un gabbiano
al quale indicherai la giusta rotta.
Molto significativa "Gli occhi si chiudono" di Antonella Ursitti, in particolare i seguenti versi, in particolare i seguenti versi, che fanno riflettere su ciò che sta cambiando nella vita sociale:
Surrogati di vite
spese tra finte
domestiche mura
a imbastire azioni
inutili negazioni
di circostanze vere…
Molto bella "Quante volte mi sono fermato" di Francesco Rossi.
Complimenti a Sandra Greggio per "Profanazione", una poesia importante.
Grazie a tutti di cuore.
Simone
 

Oggi è il 2 novembre e la pagina ne risente.
- Renzo Montagnoli "La città del silenzio": una volta l'anno c'è gran movimento nella città dei morti. "Poi/ritorna la calma/s'acqueta la piazza/il vento rincorre le foglie/il silenzio ritorna padrone". Il tema è ovviamente ricorrente oggi, ma quanto bene espresso!
- Angelo M. Cozza "Ncrucianno 'a morte": Nel giorno dei morti è giusto parlare della morte in tutte le sue sfaccettature a cui noi non vogliamo pensare mentre lei è sempre in agguato. Nel finale torna alla mente "a livella". Poesia, aiutata dal dialetto, molto sentita e molto espressiva.
- Bruno Amore "Morir di vento, nella sera.": è un flash ad alta liricità. Molto bella!
- Enrico Tartagni "Per Lei ": per quanto cerchi di non pensarci mettendo in campo tutti gli artifici possibili "Non m'importa chi esce dal tempo ma chi v'entra" e la certezza d'aver sempre padroneggiato la propria vita i conti con la signora in nero prima o poi bisogna farli. Questa è la mia interpretazione, ma non ci scommetterei neanche un centesimo.
- Simone Magli "Riunione del Creato": sono parole centellinate una ad una per un grande risultato poetico.
- Aurelia Tieghi "Suonala ancora ": balere, musica folk (emiliana), valzer, mazurca, tango. Vuole ardentemente riviverla questa atmosfera la cara Aurelia.
- Aurelio Zucchi "Mio caro vento": continua Aurelio il suo splendido rapporto con gli elementi naturali. Poesia delicata con una chiusa strappalacrime.
- Cristina Vascon "Marialuce": "Dormire nella culla d'un sorriso": Basta questa stupenda immagine.
- Antonietta Ursitti "Gli occhi si chiudono": sembra un commento al "Grande fratello" questa poesia disperata "Per la secchezza/di lacrime spente/dal vedere niente". "Immagini vuote votate a finzioni" "Surrogati di vite spese tra finte domestiche mura". Rappresenta bene il quadro sempre più virtuale in cui ci tocca vivere.
- Sandra Greggio "Profanazione": nel giorno dei morti ci vorrebbe il silenzio. Solo occhi e cuore e labbra serrate. Anche i fiori multicolori sembrano stonati. Dalla loro ultima dimora fatta di foto ingiallite e d'oblio, i nostri morti ci guardano e ci giudicano. Brava Sandra, anche la chiusa è fulminante.
Ringraziando quelli che hanno apprezzato le mie poesie, mando un caro saluto a tutti ed un abbraccio al nostro vate.
Lorenzo Poggi
 

1/11/2011

Ringrazio Piero Colonna, Lorenzo Poggi, Giuseppe Stracuzzi per il loro gradito apprezzamento e per commenti precedenti Sandra Greggio, Ida Guarracino, Cristina Vascon, Simone Magli.
Care poetesse e cari poeti vi seguo sempre, siete la linfa vitale della Poesia.
Angelo Taraschi
 

Ovviamente ,oggi, tutti si scambieranno auguri di buon onomastico. Quindi bellissima giornata piena d'amore e bello sarebbe fosse priva d'ipocrisia. Ma in questo azzurro vedo soltanto sincerità e questo mi dice:

Antonietta Ursitti -Come dinosauri-: Similitudine tra quell'asteroide che, pare, colpendo la terra, sia stato la causa della sparizione dei dinosauri e d'altre forme di vita e l'alluvione sulle Cinque terre, espressa con intensa e bella poesia. Fortunatamente è durato poco lo smarrimento di quelle genti. Si sono rimboccate le maniche, determinate a far rivivere il loro paradiso. E si sono materializzati quei commoventi angeli del fango che, in ogni catastrofe, appaiono e muovono a speranza. Bella la poesia, brava Antonietta.

Fabricio Guerrini -Alluvione-: Bella metafora, anche questa ispirata dai recenti disastri. Ma la filigrana dice che qui si parla d'altro e c'è sottile (neanche tanto però…) erotismo. Bella e piaciuta.

Maddalena Gatto -Da nessuna parte-: E' un poetico viaggio nelle stagioni, col suono del mare a far da colonna sonora. Bella molto. Brava Maddalena.

Sandra Greggio e Lorenzo Poggi -La religione dell'amore-: Atto d'amore per la vera religione, quella dell'inizio, quella del vero amore. E veritiera la conclusione già anticipata dai vari Savonarola, Bruno, Calvino, Valdo ecc. che la dichiararono strumento di potere. Quando la poesia diventa didattica può  assumere la forma dell'efficace denuncia, come è questa. Ottima l' accoppiata. Proseguite.

Gabriele Renda -Shopology-: Bene punta il dito, su quest'altro fatto di cronaca, l'attento Gabriele. La follia per l'acquisto del superfluo, il consumismo sfrenato, ben rappresentata da quel  "t'entra dentro è compulsivo". Ottimo e significativo il titolo, perfetta la citazione. Sempre bravo Gabriele.

Michele Cristiano Aulicino -Cenni di Autunno-: Esaminarsi e compiangersi per questo inarrestabile tempo che tutto corrompe. Dolente e bella.

Bruno Amore -Madre natura-: E' una disperata preghiera, una richiesta di perdono per gli inconsulti atti degli uomini che l'hanno violentata e continuano a farlo, nonostante gli avvertimenti. Una preghiera che Bruno rivolge alla natura, consapevole che gli uomini, più logici destinatari, non saprebbero o non vorrebbero ascoltarla. Disperante realtà.

Enrico Tartagni -Nomadi-: Un po' tutti lo siamo. Storie come altre storie, "…giorni che separati transitano ignari". La triste storia dell'uomo privo di speranza. Bella e disperata.

Maria Assunta Corona -L'angelo-: L'incontro con la fede che consola. Bella e ricca di speranza questa pennellata di poesia.

Armando Bettozzi -La gran trovata-: Forse sarebbe il caso di chiedersi a cosa sia servito questo capitalismo selvaggio ed ormai imploso. Patrimoniale ? Ultimo ed inevitabile rimedio, purtroppo tardivo. Oggi, 1 novembre, crolla tutto il sistema ma il nostro duce afferma che "interverremo tempestivamente", ricorrendo ad un voluto ossimoro. Bello il romanesco di Armando, bello ed, in questo caso, distruttivo.

Cristina Vascon -Autunno, ammantato sogno-: Bellissimo quadro, reso con i caldi colori dell'autunno. Non c'è tristezza per questo spegnersi della stagione verso l'inverno, c'è la certezza che sia "per un cuore/mai sazio/di /infinito amore/e/assetato inizio". Molto bella, molto piaciuta. Brava Cristina.

A tutti i miei auguri di buon onomastico e, questa volta, non ne sbaglio neppure uno. A Lorenzo un grande grazie e, ovviamente, auguri. Piero Colonna Romano


- Antonietta Ursitti "Come dinosauri": Antonietta sembra rappresentare la realtà allucinata dei superstiti dopo il passaggio del fiume di fango. Se è questo che ci voleva comunicare c'è riuscita.
- Gabriele Renda "Shopology": finalmente ci siamo arrivati. C'era stata qualche avvisaglia ma stavolta ci siamo. Un intero quartiere fermato da migliaia e migliaia di gente in fila per acquistare qualsiasi cosa avesse una parvenza di tecnologico pur sapendo che gli oggetti scontati erano finiti subito acquistati da chi aveva passato la notte in attesa. Quanto aveva ragione Pasolini! Grazie Gabriele che ce l'hai ricordato.
- Michele C. Aulicino "Cenni di Autunno": cenni malinconici come si deve per l'autunno che avanza. Versi molto belli.
- Bruno Amore "Madre natura": chiniamo il capo sui nostri peccati e sulla giusta rabbia di madre natura. Chissà se ci darà ancora un'altra possibilità di redenzione?
- Enrico Tratagni "Nomadi": si spazia dalle tende dei nomadi nel deserto a massime spettacolari "Solo il sangue segnerà il passaggio dei battiti dal cuore ai piedi". Ma comunque "è una storia come un'altra".
- Cristina Vascon "Autunno, ammantato sogno": i colori dell'autunno s'imprimono nell'anima con questo canto delicato che declina in versi i generosi chicchi di rossi melograni.
Lorenzo Poggi


Volevo dire due parole su Come dinosauri, confessarvi la sua origine...Qualche settimana prima del tragico nubifragio che ha ferito profondamente parte della nostra penisola e di rimando tutti noi italiani e direi l'umanità tutta, mi sono tornati per puro caso alla mente i dinosauri, ho rivisto con l'immaginazione il loro inutile peregrinare in cerca di sopravvivenza tra fulmini e saette, abissi che scavavano profondi il cuore della terra e inghiottivano senza pietà ogni forma di vita...Da queste immagini rivissute fantasticamente ho immaginato e scritto di un prossimo futuro che avrebbe potuto riguardare il mondo in cui viviamo...Dopo i fatti di Liguria e Lunigiana ho riletto questa poesia è mi ha fatto pensare si fosse trattato di una sorta di sogno premonitore, o si è trattato di pura casualità? Tra questi dubbi che ho sentito la necessità di trasmettervi, e confesso di non aver pubblicato prima questa poesia per timore che potesse apparire strano anche il suo titolo, vi saluto caramente tutti e vi ringrazio delle magnifiche pagine azzurre che accompagnano quotidianamente con la loro dolce musica... Antonietta Ursitti.
 

31/10/2011

Ringrazio Piero Colonna Romano e Lorenzo Poggi per il gradimento delle mie poesie.
Ho letto le belle poesie di oggi, mi sono soffermato su alcune.
Cristina Vascon. “Profumi d’erba”Un delizioso quadretto dipinto di presente e passato.
Lorenzo Poggi. “Estraneo” Affiora malinconia quando i pensieri volano nei tempi belli… mi piace molto soprattutto la chiusa “e tanti perché come foglie sempreverdi d'autunno“
Angelo Taraschi “Sotto il cielo di ottobre” Contiene belle immagini. “foglie vestite d'ambra e ocra /cadono lievi//danzando dolcemente/ il ballo dell'addio„
Michele Cristiano Aulicino“Esistenzialismo puntuale” “…non sarò mai io, ma sempre un tizio,/col mio stesso nome che mi somiglia…“
Patrizia Prestano “Cosa è meglio fare?” Quando la ragione e il cuore non vanno d’accordo o c’è egoismo oppure saggezza, oppure… non c’è abbastanza amore.
Maria Assunta Corona “Io penso che la vita mi sorrida ogni giorno….anche quando non ne ho voglia“. Mi piace questo pensiero, lo trovo dolce.
Sandra Greggio“La mano del cielo„ Basta guardare il cielo per sentire il peso delle angosce alleggerirsi. Molto bella, é un pensiero “carezzevole”.
Cari saluti a tutti, un grazie a Lorenzo.
Giuseppe Stracuzzi


Rieccomi finalmente quasi operativa anche nel commentare (mano destra non mi nuovamente abbandonare!) questa azzurra pagina che oggi giorno sa tenermi compagnia!

Malvagita' di Ida Guarracino
Quanta malvagita' ci circonda...la malvagita', caratteristica di coloro che io reputo i deboli! Coloro che non sanno amare, donare, vivere! E dice bene Ida: la miglior arma e' l'indifferenza! C'e' talmente da fare da donare che non possiamo sprecare energie con chi ce le inutilmente prosciuga...Grazie Ida!

Coltri di fango di Antonietta Ursitti
Commovente sentita elegia per questo lutto profondo...lutto d'uomini...lutto profondo di una natura che per arrivare a tanto deve veramente essere giunta al suo ultimo stadio...spero solo che l'Uomo -l'animale a mio parere piu' imperfetto! - sappia umilmente imparare dai suoi molteplici ripetuti assurdi errori che sempre altri devon pagare! Grazie sensibile profonda Antonietta!

Estraneo di Lorenzo Poggi
Come sedia dimenticata...cosi mi vedo...senza voce in capitolo...non so di che parlate...ho perso la voglia...resto in silenzio a pensare - aggiungo io per fortuna! - al mio mondo fatto di alberi, prati, oruzzonti' per fortuna ci sono questi alberi, questi prati questi orizzonti che sanno salvarci generosi!!! Grazie Lorenzo per questi magici versi nei quali tanto mi ritrovo e ammetto mi han fatto pensare: 'questi avrei voluto scriverli io!'

E' mio figlio di Giuseppe Stracuzzi
' e mi ritrovo vecchio sullo specchio sorpreso dall'incanto di un bambino' commoventi profondi versi...grazie Giuseppe!

Esistenzialismo puntuale di Michele Cristiano Aulicino
Splendidi emozionanti versi che puntano dritti al cuore! Grazie Michele!

Maria Assunta Corona grazie per questa grande e stupenda verita'!

C'e' un di Stefano Medel grazie Stefano per questo momento che tutti ogni giorno dovremmo ricordare!

La mano del cielo di Sandra Greggio
Grazie Sandra per questi tue spennellate di delicatezza che sa ricomporre domande e risposte e per questo cielo a tetto di una dolce tua dimora!

Un grazie a tutti! Non solo a coloro che sanno farmi emozionare con i propri versi o racconti, ma anche a tutti coloro che sanno leggermi con il cuore e pazientemente commentare e un grazie speciale al nostro vate Lorenzo senza il quale tutto questo non sarebbe ogni giorno possibile!
Cristina Vascon
 

Nebbia in val padana ma questo azzurro consola. Ed oggi questo mi racconta:

Cristina Vascon –Profumi d’erba-: Pare sentirla quell’atmosfera, così ben porta. E quel foulard che salva e ripara ed è un po’ la coperta di Linus. Piaciuta.

Ida Guarracino –Malvagità-: Il malvagio descritto nelle sue abiezioni. Ricetta unica è l’amore e pena per chi non lo conosce. Brava Ida.

Antonietta Ursitti –Coltri di fango-: Manca da troppo tempo l’amore per la terra. Ricordo che, qualche anno fa, i sindaci dei comuni delle Cinque terre, prendendo atto dell’abbandono dei terrazzamenti, densi di vitigni, da parte dei contadini, proposero di regalare quelle terre a chi si fosse impegnato a proseguire nella coltivazione della vite. Erano proprio quegli stretti viottoli, arrampicati sulle coste delle colline, che difendevano i paesi sottostanti. Ed era quella esposizione e quel respiro del mare che consentivano la crescita dei quell’uva dalla quale si ricavava il nettare dello Sciacchetrà. Poi si scoperse che quel vino può essere prodotto anche industrialmente. Minori costi, meno fatica, maggiori guadagni e, quindi, l’abbandono. E questo, assieme alle dissennate politiche di sviluppo edilizio e all’incuria per il fondo dei fiumi, ha causato questa sciagura. Prevale sempre la logica del dio denaro. E la terra si vendica. Bella e commossa poesia la tua. Sono grida di dolore ai quali dovremmo associarsi tutti. Brava Antonietta.

Lorenzo Poggi –Estraneo-: Atmosfera da film di Antonioni. Solitudine ed incomunicabilità. Rifiuto dell’attuale, distratta ed egoistica  società. E ci si aggrappa alle proprie speranze ed alle proprie nostalgie ma restano domande che sono “fatto di alberi, prati e orizzonti,/e tanti perché come foglie/sempreverdi d’autunno.”. Applausi Lorenzo.

Giuseppe Stracuzzi –E’ mio figlio-: E’ un confronto tra ciò che eravamo e ciò che siamo diventati, detto con tenera e bella poesia. Piaciuta molto.

Angelo Taraschi –Sotto il cielo d’ottobre-: Decisamente bella la descrizione dell’autunno. Delizioso quel “ballo dell’addio”e bella la chiusa con quell’ “alitano verso la luce/dell’Immenso”. Complimenti Angelo.

Gabriele Renda –La letterina-: Ed esplode l’indignazione di Gabriele, assieme alla nostra. Ogni volta che il nostro tragico buffone esterna, ci pare si sia toccato il fondo. Invece no, ben altri traguardi ha in mente questo losco individuo, d’altra parte molto appoggiato da ben pagati lacchè. A proposito, trovo strano che non sia stata rilevata l’oscenità dell’orazione funebre che il nostro duce ha fatto in onore di Gheddafi , definito “gloria mundi”. Sic transit gloria mundi, ha detto questo squallido individuo. Forse temeva di dire, un più appropriato, sic semper tirannis. Perché ?

Michele Cristiano Aulicino –Esistenzialismo puntuale-: Torna la domanda sulla verità, questa volta rivolta a noi stessi, al nostro essere. Uno, nessuno, centomila dalle svariate personalità. E la conclusione è scientifica e filosofica. Molto piaciuta.

Patrizia Prestano –Cosa è meglio fare ?-: Dicotomie che straziano l’anima. Cuore e ragione mai d’accordo. E resterà sempre il dubbio nelle scelte. Bella davvero.

Renzo Giordani –cristalli-: Dolcissima e romantica. Bella quella strofa ripetuta. Le donne te ne saranno grate.

Sandra Greggio –La mano del cielo-: Guarda in alto Sandra e le sue domande trovano risposta tra cielo e terra. Bella e piaciuta.

 A tutti il mio grazie per ciò che date. A Lorenzo un caro saluto.

Piero Colonna Romano


Oggi un po' di commento a qualche poesia.
- Cristina Vascon "Profumi d'erba": sono carezze di foulards sulle gote queste immagini di una campagna dipinta di fiori e acqua.
- Giuseppe Stracuzzi "È mio figlio": "sento i versi del peso/sulle spalle/e mi ritrovo vecchio/sullo specchio/sorpreso dall'incanto/di un bambino". Ma che bei versi!
- Angelo Taraschi "Sotto il cielo d'ottobre": "foglie vestite d'ambra e ocra/cadono lievi/danzando dolcemente/il ballo dell'addio". Sono frulli di pensiero e fruscii d'ansie ... Chapeau Angelo!
- Michele C. Aulicino "Esistenzialismo puntuale.": "e come dell'albero,il seme,/si ammanta di vento,così,/alzo il bavero alla giacca dei pensieri,/stringo le spalle, mura a dritta, e parto". Molto intrigante. Anche il titolo.
- Sandra Greggio "La mano del cielo": "In una dolce notte/il rumore delle mie domande/ha riempito il silenzio". Sempre sorprendente Sandra con le sue intuizioni geniali.
Un caro saluto a tutti i sitani ed uno speciale per il nostro Lorenzo.
Lorenzo Poggi


Ida Guarracino grazie delle tue parole, che per quanto riguarda soprattutto Paolo Colonna Romano e Lorenzo de Ninis mi trovano perfettamente daccordo...Sono capaci di dare emozioni e stimolare la creatività attraverso questo speciale sito, senza il quale mi sentirei più sola...Ringrazio tutti i sitani che lo frequentano, sarebbe bello riunirsi in un cenacolo reale, ma senza questa pagina di grande poesia e di profonda comunicazione virtuale le mie giornate sarebbero più tristi... Un caro saluto a tutti...Antonietta Ursitti.
 

 

30/10/2011

Vorrei ringraziare tutti i poeti che commentano
le mie poesie e dei poeti tutti ma in modo
particolare è doveroso se non gratificante i
commenti di Piero Colonna Romano che con maestrìa
,sapienza e soprattutto le legge e le rilegge e
comprende appieno il senso di ogni poesia .
Grazie Piero del tempo che ci dedichi e come
leggi le nostre opere ,vuol dire che noi
trasmettiamo bene ciò che tu riesci a cogliere .
Sono felice di scrivere in questo sito e mi sento soddisfatta di chi mi legge.
Un sito di cui fanno parte poeti di grande
preparazione letteraria come Piero .Bottiroli
.Poggi .Bove .Ursitti
.Renda.Montagnoli.Shanters-Santoro.Turchi .e
scusate se non cito altri altrettanto bravi ma
per questioni di spazio ,non li elenco tutti ma
che si rinnovano ogni qualvolta tornano a scrivere.
Mi sento onorata accanto a questi nomi e a quelli
come me che scrivono in modo più semplice , la
sera quando mi immergo nella lettura e nei
commenti sento che dietro quei nomi ci sono
persone e cuori che trasmettono emozioni .
E Lorenzo De Ninis che annovero tra i più seri,
attenti e appassionati di poesia che ci accoglie
tutti con fedeltà e pazienza a curare questa pagina di cultura ed emozioni .
Ecco grazie a tutti voi la sera mi sento una POETESSA .
Con affetto e stima a tutti i sitani .
Ida Guarracino
 

Anche oggi i sitani hanno riempito di limpida poesia questa azzurra pagina e queste le mie emozioni, il mio sentire:

Cristina Vascon –Luna scalza tra petali di stella-: Già il titolo gronda poesia e seguono immagini delicate come lievi pennellate. Dolce musica da questi versi. Brava Cristina.

Ida Guarracino –La noia-: L’illusione addolorata nel riconoscere falsità in un’amicizia. E la noia che ne deriva, forse, dall’averlo sospettato.

Antonietta Ursitti –Alba d’anima-: Decisamente dolce un sì poetico risveglio. Belli i versi “Venature d’azzurro/dipingono l’aria/un respiro leggero/penetra la mente…” e bella tutta. Bravissima Antonietta. Ed intensa, addolorata e commovente la poesia che troviamo in questi commenti, dedicata allo strazio della Liguria e della Lunigiana

Lorenzo Poggi –Carta riciclata-: E’ un viaggio a ritroso nel tempo quello che immagina Lorenzo, osservando un foglio di carta. Nel riciclo, nulla di ciò che vi era stato impresso si è perso. Bellissimo e fantasioso tema detto con la bella calligrafia di Lorenzo.

Giuseppe Stracuzzi –Ti amo-: La dolcezza di quella frase, di quel ti amo, condita da immagini romantiche, espresse con bella poesia. Piaciuta molto.

Gabriele Renda –Ridi buffone ridi pagliaccio-: Lui, tragico guitto, ride. Noi piangiamo e piangeremo ancora a lungo.

Maddalena Gatto –Bussola-: Tempo ciclico il ripetersi delle stagioni. E Maddalena fa la sua scelta, la sua bussola ne indica il più amato. Piaciuta.

Filippo Pastore –Parole al vento-: E’ addolorata, sommessa riflessione, su parole dette e di cui ci si pente. E la mente si perde, consapevole di ciò che si è perso, per quelle parole che, purtroppo, non si sono perse nel vento. Bella e piaciuta.

Michele Cristiano Aulicino –L’amore-:  Ieri, oggi, domani. Così vede, con rassegnazione, il realizzarsi del sentimento dell’amore, Michele Cristiano. Bella decisamente.

Bruno Amore –Autunnale-: Descrizione suggestiva della stagione che stiamo vivendo. E’ tempo che scorre e che passa dai fulgori dell’estate alla nostalgia dell’autunno con le sue dolci e tenere immagini. Bei versi quali “Han breve vita pure le perle di cristallo/che ingioiellano fitte il bordo delle foglie” dicono che, nonostante questo ripiegarsi su se stessi, un seme di speranza germoglia sotto la terra, auspicio di vita futura. Piaciuta molto.

Enrico Tartagni –Tè e cioccolato-: Pare la scenetta famigliare di un risveglio come tanti altri. Pare, ma ci dice del passare del tempo, del dubbio sul dopo, quando “(non ci faranno sconti per entrare nei garden center in paradiso)”. Ottima come tutte quelle del nostro Enrico.

Antonio Moccia –Palingenesi-: Rinasceremo dopo l’annullamento, eppure quell’amore precede il fiat lux. C’è da sempre. Filosofica (con accenni scientifici) poesia dove il tempo non segue cronologia (“che futuro ha riavuto”). Bella e piaciuta.

Pasquale Di Meo –Per te amore mio-: Disperata dichiarazione d’amore, detta con molt6a intensità. Merita un auguri !

Aurelio Zucchi –Con te-: Bella dichiarazione d’amore e di speranza, espressa con ispirata e bella poesia. Bravo Aurelio.

Renzo Giordani –Le mani-: E’ profonda disperazione urlata, questa poesia del bravissimo Renzo. Ma sono convinto che ancora a lungo godremo delle sue romantiche, rasserenanti liriche. Complimenti.

Fabricio Guerini –Vancouver-: Bella e suggestiva descrizione d’una lontana città che Fabricio ci dice colma delle sue frasi d’amore, perché gabbiani indiscreti spargono, questi messaggi, sul mare di quella baia. Bella molto e piaciuta.

Francesco Rossi –Lamento-: Temo che l’addolorata domanda di Francesco sia di quasi tutti noi. Già, perché  ? Molto intensa, induce a riflessioni ed anche a solidarietà.

Sandra Greggio –Tappeto d’amore-: Surrealmente romantica. Vola la poesia di Sandra che ci regala versi bellissimi. Brava molto e complimenti meritatissimi.

Il Gabbiano –L’inferno di fango ed acqua-: Un fiume di dolore è quello che resta. Possiamo soltanto piangere per questo scempio voluto, come tutti gli altri, dall’incuria, dall’utilitarismo, dall’incoscienza di chi guarda alla natura con concupiscenza, sfruttandola e violentandola, sapendo che verranno disastri che, però, colpiranno altri. Possiamo soltanto piangere, caro Il Gabbiano.

A tutti i miei più cordiali saluti ed il mio grazie. A Lorenzo il più affettuoso dei saluti.

Piero Colonna Romano
 

Mi unisco all'appello di Paolo Colonna Romano rivolto alle vittime dell'alluvione in Liguria e Toscana per cui ho scritto qualche giorno fa questa poesia:

Coltri di fango
assediano vie
sprofondano anime
soffocano corpi …
Trascinate da pioggia
battente alla mente
torna l’infernale
girone di Dante…
Ingoiati corpi
senz’anima
eppur gravati
dal peso di fango…
Terra genitrice
snaturata maga
malefica inghiotte
ogni forma di vita…
Impietosa vendetta
di chi l’ha offesa
ora indifferente
a umanità indifesa…

( 25 Ottobre 2011, alluvioni in Liguria e Toscana )
Antonietta Ursitti
 

29/10/2011

In questa stanza di Stefano Medel ...un immergersi nei ricordi e poi
andar via portando con se l'impronta.......
I tuoi occhi luminosi e verdi di Cristina Vascon ...bellissima
descrizione ...di stati d'animo che crea la luna nella notte ..
tutte belle le poesie .....come sempre ...
Saluti
Ida Guarracino


Ricambio i saluti affettuosi di Paolo Colonna Romano, ringraziandolo per le belle parole spese per Piovono parole, contenta di ritrovarlo finalmente nelle pagine azzurre, più piene quando ci sono i suoi commenti...Un caro saluto a tutti i sitani e buone prossime festività...Antonietta Ursitti.


Scossa di terremoto questa mattina, da queste parti, ma il cuore e la mente volano alle adorate Cinque Terre straziate ed alla Lunigiana. Commozione e rimpianto per Vernazza e Monterosso, perle ineguagliabili, che difficilmente rivedremo col loro fascino, con la loro poesia.
Cerco conforto nella pagina azzurra e questo mi fa sentire:
Renzo Giordani -palpiti-: Applausi per questa dolcissima e delicata dedica. Complimenti Renzo.
Stefano Medel -In questa stanza-: Bellissima la chiusa di questo nostalgico ricordare: "vado via,/a modo mio,/inseguendo/le ali della fantasia/e del ricordo". Piaciuta molto.
Cristina Vascon -I tuoi occhi luminosi e verdi-: "Una poesia scivola sul tuo corpo", una poesia colorata e musicale che dice d'ammirazione innamorata e d'erotismo sottile. Decisamente bella. Complimenti Cristina.
Ida Guarracino -La gelosia-: Tardiva gelosia molto ben descritta. Piaciuta.
Gabriele Renda -Pupazzi-: Ottima descrizione dello "stato della disunione". Zelig ? troppo serio. Viviamo nel Bagaglino con capocomico il Berlusca. Ma qualcuno, molto giustamente, ha osservato che il problema per l'Italia non è quel ducetto da comiche finali bensì gli italiani. Ahimè.
Maddalena Gatto -L'oro e l'argento-: E prevale rabbia, rassegnazione e pessimismo nel guardarsi attorno. E la chiusa è ciò che ci attende: "Sul litorale sbarca lo strazio/di pianto e rabbia". Intensa e piaciuta molto.
Michele Cristiano Aulicino -Realtà, parola decisamente sopravvalutata-: Spazi vuoti, alle pareti, per appenderci sogni, illudendosi che, da qualche parte siano realtà. Bella molto.
Enrico Tartagni -L'ultimo inverno-: Bellissima e poetica prosa. Narrare così d'inverni passati e di quello che si ritiene sia l'ultimo è come cantare una ballata triste. Piaciuto moltissimo.
Antonio Moccia -A un amore impossibile-: Bella descrizione di un tardivo innamoramento. Con tutte le conseguenze del caso. Belli e tristemente nostalgici i versi "La nostra alba, il tuo tramonto/Il mio tramonto e l'alba non più nostra.".
Zenone Drisoli -Don Rosario-: Tutte le principali accuse (simonia compresa) che si rivolgono a santa romana chiesa, ben elencate e condivisibili. Giusta la rabbia, bella la poesia.
Michela Turchi -Serenità interiore-: E Michela ci narra di un autoinganno. Bella e piaciuta.
Renato Bellin -Guerra e pace-: Ci prova infatti, il nostro ras, ma temo che faccia un gioco più grande (e di molto) di lui.
Il Gabbiano -L'autunno sul lago di Garda-: E' un maestro, il nostro Il Gabbiano, a descrivere paesaggi, mescolandoli con la storia, con la poesia, con il rinascimento. Bravissimo.
Francesco Rossi -La cuoca Rosanna-: Ottima ricetta contro i divorzi, quindi, la culinaria. Ne deriva che, per liberarsi del marito, è sufficiente non cucinare come la bravissima Rosanna. Divertente e piaciuta.
Sandra Greggio -Il giorno su una stella-: Sandra non smette di sorprendere. Di poesia in poesia cresce nel sentimento e nel porgerlo. Delizioso quell'attacco "Ho indossato il neonato giorno/portandomelo appresso". E la poesia ci narra della fatica del vivere con quella triste e desiderata conclusione "E fu notte/anche per me.". Bravissima. Applausi.
A tutti buona poesia ed un cordiale saluto. Al nostro magnifico vate un grazie. Piero Colonna Romano
 

28/10/2011

Torno nell'azzurro e godo del vostro bel poetare. Queste le mie emozioni:
Michael Santhers -Inverno-: Veloci pennellate, sintesi di una stagione in arrivo. Piaciuta.
Stefano Medel -Montagna di notte-: Ed anche questa è un bel dipinto veloce. Immagini ben rese e piaciuta.
Cristina Vascon -Ho aperto un barattolo-: Con bella poesia Cristina racconta della sua determinazione a superare le difficoltà della vita alzando lo sguardo al cielo per volare. Piaciuta molto.
Ida Guarracino -Prigionieri di un sogno-: Ottonari (con qualche… licenza poetica) per una deliziosa filastrocca. Brava Ida.
Antonietta Ursitti -Piovono parole-: Il potere delle parole che nutrono, che rasserenano, qui descritto con grazia. Bello quel "ardite trame/l'ordito ricamano…". E bella tutta. (Cara Antonietta, ti ringrazio per quanto dici sui miei commenti. Ti saluto con affetto. Piero)
Renzo Montagnoli -Granada-: Decisamente affascinante la descrizione di quello splendido palazzo. Molto ben rese le emozioni e le immagini che nascono. E Renzo ci da anche una filosofica lezione con quel "E questo il destino dell'uomo/vivere per lasciare traccia di sé." Leggerla, per me, è stato un vero piacere, un ritornare indietro nel tempo. Penso, vista l'attuale subcultura, alla pena che può provare quel califfo, guardandoci. Grazie Renzo.
Lorenzo Poggi -Gocce sparse-: Collage di emozioni che si compongono in quel "Sogno spesso di me/con farfalle e retino/sui prati fioriti/a caccia di stelle." E ci dicono d'un anima romantica. Piaciuta decisamente molto e sempre "poggiana".
Gabriele Renda -Mani-: Avevo, quasi pronta, una poesia dallo steso titolo. Archiviata definitivamente. Hai detto tutto e bene. Piaciuta molto.
Maddalena Gatto -Sotto alle lenzuola-: Belle immagini, ben descritte. Dice, Maddalena, di quanto, una pesante giornata, voglia serene notti che si vorrebbe finissero mai. Piaciuta.
Anileda Xeka -Il cuore del poeta-: Trovo bellissimo quel "ha battiti che migrano in molti cuori" perché questo è il compito del poeta. Travaso d'emozioni. Brava molto Anileda.
Bruno Amore -Una mancanza-: Un susseguirsi di ricordi d'infanzia che tornano a confortare. Trovo efficace e pieno d'amore quel "vissuti da colei che mi nacque" e quel "leggerle al meglio con il suo aiuto". Decisamente bella.
Michela Cristiano Aulicino -La strada-: E' la vita quella di cui ci parla Michele. Con le sue gioie, i suoi sogni, le sue durezze, con bel poetare. Bravo Michele.
Enrico Tartagni -Gli accessori-: "spettri galleggianti/divisi in differenze/per vivere nell'aria" questi sono, per Enrico, gli "accessori" che potrebbero aiutarci a vivere ma inutili "quando gli amori si son chiusi". Ed è un invito a riflettere.
Antonio Moccia -Alla mia terra-: In pochi versi il racconto di una vita. Piaciuta molto, bravo Antonio.
Sandra Greggio -Presente e futuro-: Pochi versi che meriterebbero lunga esegesi. Sandra esprime il suo ottimismo con quella chiusa "Piccoli semi/nel terreno arato", che ci dice di speranza nel futuro. Bravissima Sandra.
A tutti il più cordiale saluto. A Lorenzo un grazie. Piero Colonna Romano


"Ho aperto un barattolo" di Cristina Vascon, estrosa e ben composta, significativi e forti questi versi:
Vivono oggi in me,
A morte ferita,
Cicatrici d’assordante paura
Suggestiva e molto fantasiosa la chiusa di "Gocce sparse" di Lorenzo Poggi:
Sogno spesso di me
con farfalle e retino
sui prati fioriti
a caccia di stelle
Bravi tutti
Un saluto affettuoso
Simone
 

27/10/2011

Lorenzo Poggi-Sandra Greggio e Piero Colonna Romano
Carissimi amici, vi ringrazio moltissimo per i vostri bellissimi commenti alla mia poesia “ A due passi dell’inferno”. Ho letto con molto piacere le vostre poesie, apparse sulla pagina azzurra di oggi 27 Ott. E mi sono molto piaciute:
La fede tradita – di Lorenzo
Non ci sono che rottami di mura,/antiche vestigia d'un credo finito,/ruderi sparsi senza speranze,/ povere idee d'un giusto risveglio /per chi nella vita è stato sfruttato./
Coniugando il denaro e la croce /.perso il giardino dei candidi gigli
E l’Amore di Robot – di Sandra
s'è Noi, che chiudiamo/illusioni, desideri e sogni/in un cuore-robot”
Un caro saluto a tutti i poeti del “Sito Poetare, unitamente al nostro caro professore Lorenzo.
Il Gabbiano
 

in assenza del raffinato Paolo Colonna Romano (quando ritorna?) qualche flash di commento alla pagina di oggi come sempre ricca di poesia, di riflessioni, di spunti da approfondire, di ispirazione...Nuvole di tristezza l'attraversano (rottami di mura, antiche vestigia di un credo finito, Lorenzo Poggi; illusioni di un sogno già morto, Maddalena Gatto) di nostalgiche immagini di passato ( e ora più povero il mattino, bruno amore; erano quelli i momenti più belli, il Passero) di cruda influenza di ipermoderne tecnologie (noi che chiudiamo i sogni in cuore-robot, Sandra Greggio) che fanno smarrire i sentimenti, eppure è sempre tanto il bisogno di emozioni (un sorriso che vola alto, Cristina Vascon) che queste magnifiche pagine azzurre ogni giorno soddisfano, grazie al nostro Lorenzo...Grazie a tutti per tutto, Antonietta Ursitti, con un cuore colmo di tristezza per i disastri in Liguria e Toscana...


Nostalgica, pura, genuina e saggia "Tempi lontani" de il Passero:
Il giorno cominciava presto
Con mio nonno a insegnarmi di piante
e a raccontarmi di giungle
Simone
 

26/10/2011

E' sera mentre faccio qualche commento, è una sera "spalmata e distesa", che bellezza, Armando Bettozzi! La tua poesia mi fa sentire di nuovo bambina, specialmente all'inizio (Ricordi? "Stella stellina, la notte si avvicina…"). Mi commuove Renzo Giordani, la cui poesia risente del momento difficile che sta attraversando; immagini insolite , tristi, anche la natura partecipa del tuo dolore, coraggio! Antonio Teni: leggevo, leggevo, mi prendeva una certa angoscia, quanta tristezza e negatività, ma ecco il finale, quelle voci di ragazzi e la speranza che rinasce. "E' la vita che prorompe improvvisa", grazie. Enrico Tartagni: mi piace questo tuo modo ironico di vedere la vita, quel proverbio me lo sentivo dire fin da piccola, sai? Ma la chiusa dice ben altro ed è molto seria. Quanta verità nella poesia di stefano medel, ma guardiamo anche avanti? Antonietta Ursitti: che bella quell'immagine del melograno che rende rosse le vigne! Lorenzo Poggi: sai, Lorenzo, i pagliacci mi han sempre fatto tanta tristezza, forse perché, sotto il loro trucco, si può nascondere la sofferenza (Pirandello: "vedo una vecchia signora…" da "L'umorismo o il sentimento del contrario"). Il Passero: trovare il senso della vita nelle piccole cose di ogni giorno; convinta che si può, ma solo se c'è l'amore. Michele Cristiano Aulicino: non ci stupiamo più delle "cadute", è vero; la malinconia sembra fuori stagione, ma che bella poesia! Il Gabbiano: come è descritta bene, in tutti i particolari quella sala operatoria, paradossalmente verde come le montagne. Ma, ecco la tematica di fondo: rapporto tra fede e scienza: grazie per avercelo ricordato.
Un caro saluto a tutti ed un grazie, in primis a Lorenzo, che ci fa trovare ogni giorno una pagina che vivifica.
Sandra Greggio
 

Intervengo nel silenzio d’una pagina che piange estraendo qualche poesia dal mazzo di oggi
- Antonio Moccia “La mia via per Sophìa (laddove Sophía è Σοφία)”: “Aberranti sinapsi/di arcani meandri di perdizione/fanno delle luci del cielo/lampioni di angiporto/con lucciole oscene/che vendono corpi frollati e guasti”. Complimenti Antonio! E benvenuto tra noi.
- Dario Santel “Emozioni…….”: bella e musicale. Le rime son perfette, la metrica no.
- Michele C. Aulicino “Cadono...”: La mia malinconia è una nota stonata,/un botto di capodanno/dimenticato nell’armadio,/in mezzo ai costumi di tutte le estati”. Chiusa meravigliosa.
- Sandra Greggio “Colore”: ibisco aranciato. L’ultimo fiore della stagione. Da donare al tramonto in attesa della primavera. Ma che bell’immagine!
- Il Gabbiano “A due passi dall'inferno”: a tu per tu col dolore, quello fisico, sotto i ferri del chirurgo. Dolore che però scava ai confini dell’anima e ci fa riflettere. Fuori la vita continua.
Lo so il mio contributo è povero, ma non potevo più vedere la pagina dei commenti così tristemente vuota.
Lorenzo Poggi

 

23/10/2011

Scorrendo con la dovuta attenzione la odierna pagina azzurra mi ha afferrato la smania di comporre.Stimoli immagini ricordi vissuti mescolati questo hanno prodotto.Un caro saluto a tutti i poeti e al grande Lorenzo che tutto ciò permette.s.c.

Splendida giornata, dalle mie parti. Altrove sembra meno, ma l'azzurro che ci unisce tutto rasserena. E questo il mio sentire d'oggi:
Gabriele Renda -Gente di malavit (ola)- Sempre sarcastico il nostro Gabriele, spara nel mucchio dell'APD. Non può sbagliare e colpisce nel segno.
Bruno Amore -Luna d'inverno-: Delicata questa poesia che parla d'una surrealistica vendetta. Bella decisamente, con i suoi versi liberi e convincenti.
Michele Cristiano Aulicino -Ferragosto-: Una sbornia ferragostana, uno svogliato risveglio ed una memoria che tarda a connettersi, molto ben descritti. Piaciuta.
Lucio Cornelio -battibecco-: La faccio mia e la dedico a chi so io. Umoristica e tanto, tanto aderente alla realtà di tanti. Piaciuta.
Antonio Teni -E scocca la freccia di un nuovo giorno-: Quel dormiveglia che precede il risveglio quante immagini può portare ! E con versi densi di poesia, Antonio ce lo racconta. Alcuni su tutti : "raccolgo frammenti di albe/e cocci di libertà d'ali…" e "E un ago appena di abbraccio sincero/in un pagliaio di travestimenti!" e "con l'ombra di uno sferzato giglio/sul raggio infinito/del silenzio a perdersi". Molto bella, complimenti sempre.
Angelo Michel Cozza -Quante volte partorito dal cuore-: Questa malattia, per un amore immaginato ed inseguito e che svanisce "Ad accaduto tuo lacerante tramonto" , non ha cure palliative. Ed è una malattia desiderata in tutte le stagioni "a occhi bendati, di getto,/avendo ripulsa, di me…solo.". Decisamente bella.
Armando Bettozzi -Nascere-: L'attesa snervante per il termine di un travaglio. Quelle grida e quei sensi di colpa. Un'atmosfera resa con intensità e realismo da Armando.
Silvio Canapè -Vedrai Vedrai tanti soli-: Bello l'uso di quell'anafora che da intensità alla poesia. Belle immagini, poeticamente rese. Piaciuta.
Gus -La mia patria-: In quest'epoca in cui c'è chi blatera di secessione, Gus ci rammenta la civile storia di questo infelice paese. Piaciuta molto.
Francesco Colombo -Saranno i grafemi-: Il grafema è l'ultima grande invenzione di due premi nobel dalla giovanissima età. Francesco prevede un futuro diverso, a seguito di questa, al punto da prevedere che potrebbe divenire fonte d'eccitazione sessuale. Fortunatamente ci consola l'ultimo verso… Piaciuta decisamente.
Stefano Medel -Soffio-: Intensa riflessione, molto realistica, sulla durata della vita. Appunto un soffio, un sospiro. Bella.
Fabricio Guerrini -Anima affamata-: Proposta decisamente convincente e sicuramente vincente:
io la tesi, tu l'antitesi e, accidenti, facciamola questa sintesi ! E la promessa è "un attimo di /assoluta, immanente/amnesia." Ma a chi la racconti, Fabricio ? Molto divertente e piaciuta.
Cristina Vascon -Dubbiosi assilli-: Vedo un grande punto di domanda a sovrastare, tutto intero, questo haiku all'italiana.
Antonietta Ursitti -Voci che consumano-: Pensieri che, come voci, risuonano. E portano timori o dolci melodie, profumi o sgradevoli odori. E disegnano la vita, per capirne il senso. Molto bella e piaciuta.
Lorenzo Poggi -Pausa-: E Lorenzo ci racconta dell'impossibilità (e dell'inutilità) di comunicare e della disperazione che ne deriva. Mi rammenta certi film di Antonioni, con la loro angoscia. Sono versi amari e magistrali quelli che ci propone Lorenzo, con una disperante chiusa. Applausi.
Sandra Greggio -Melodia-: Breve e piena di significato. Il tempo è trascorso nella sostanziale insoddisfazione ma ecco il suono d'una voce che pare ancora di salvezza. Intensa, bella e piaciuta.
Purtroppo nei prossimi giorni (spero pochi) non riuscirò a gustare il vostro bel poetare, per altri impegni che mi terranno lontano dal pc. A presto e buona poesia a voi tutti. A Lorenzo, vate magnifico, il mio grazie.
Piero Colonna Romano
 

Un inno alla vita nella sua trama di bagliori, profumi e eventi E scocca la freccia di un nuovo giorno di Antonio Teni. La luminosità di un poetare sobrio, ma efficace, per immagini candide che spingono il pensiero tra il sogno e la realtà alla vista di un'umanità, che si riscopre genuina e perfettamente armonica con il Cosmo. L'uomo ritrova la bellezza dell'essere e se stesso, in brevi slanci, e nel superamento della sua volubilità, perché l'accettazione dell'io passa per la consapevolezza del tendere verso il Bene della metamorfosi. Il pennello dell'autore traccia l'esortazione all'amore del proprio sé pur nell'incertezza e nelle avversità, perché con la rapidità di un battito d'ali, del salto di un cerbiatto, l'uomo ha in sé il potere di cogliersi amabile nelle sue sfacciettature e di perdonarsi, per infine gioire per il nuovo giorno. Grazie per questo poetare prezioso.
Deborah Miglietta


Interessanti, come sempre, i commenti. Da essi si impara certo di più che dalla lettura diretta dei lavori presentati......Lucio Cornelio


a Antonietta:ti chiedo scusa per avere interpretato male quel purtroppo.
pensiamo alla prossima poesia un caro saluto
il passero
 

Alcuni fiori per questa domenica di sole,
Luna d'inverno di Bruno Amore, stupenda e dolcissima poesia che va dritta al cuore, grazie Bruno!
E scocca la freccia di un nuovo giorno di Antonio Teni…"raccolgo frammenti di albe/e cocci di libertà d'ali…brulle pianure/di prevedibili gesti e parole…" parlano da sé questi versi….grazie Antonio!
Un colore d'autunno di Enrico Tartagni…"ma delle foglie rosse dei faggi/ morbide ne accompagno i voli caduchi/ e diventano coperta al prato" veramente stupendi questi versi e queste foglie cadute che divengono coperta al prato a ricordare che anche le cadute possono trasformasi in magie…grazie Enrico!
Anima affamata di Fabricio Guerrini…"anima affamata…io mi offro, argilla malleabile, ai tuoi sogni"…essere argilla malleabile per un'anima affamata…grazie Fabricio!
Voci che consumano di Antonietta Ursitti…"voci che consumano si levano dall'anima…lasciano la mente avvinta da strenue ricerche in garbugli di infinite cose…" grazie Antonietta per questo splendido spaccato di anima e mente…
Nei misteri d'alvei antichi di Tommaso Piemontese…si commenta da sé, questa breve intensa elegia…grazie Tommaso!
Pausa di Lorenzo Poggi…"mi sono messo una camicia di forza…ho battuto su pareti imbottite…neanche un foglio bianco da riempire…così ho deciso il ricovero e la camicia forzata…per parlare tra noi"…Lorenzo ci parla metaforicamente di questa camicia di forza per riuscire finalmente a parlare con sé stesso ed evitare qualche fuga di idee…decisamente originale e molto bella, grazie Lorenzo!
Melodia di Sandra Greggio…"Aggrappata alla tua voce…" decisamente intensa e bella, grazie Sandra!
E a tutti, ma proprio tutti auguro una splendida domenica di caldo sole e poesia!!!
Cristina Vascon
 

Quest'oggi ho apprezzato "Melodia" di Sandra Greggio, che ultimamente sta migliorando sempre più nella sintesi lirica, come dimostra in questa essenziale, diretta, bella poesia.
Simone


Bruno Amore - Luna d'inverno - I miei complimenti, Bruno. Una bella idea, e una bella poesia a raccontarla. Lucio Cornelio


22.10.11
Di "Contraddizioni" di Lorenzo Poggi sottolineo i seguenti stupendi versi:

Ho preso pure un volo d'uccello
per liberare la purezza del cielo
Ho apprezzato "Par di sentir, nel ritrovato freddo", che ha un tono solenne e un buon ritmo.
"Nuda, vestita" di Fabricio Guerrini descrive bene il grido della passione.
"Vampiro" di Pistore Filippo non mi è arrivata, perché secondo me manca di emozioni e la poesia vive grazie a quelle. Non me ne volere, Filippo, io ho percepito questo.
Simone
 

22/10/2011

Altra pagina azzurra, concentrato di bella poesia. E fa piacere vedere crescere, di giorno in giorno, il numero dei poeti e la quantità delle belle poesie che su questo sito si riversano. Oggi questo è il mio sentire:
Lorenzo Poggi -Contraddizioni-: E' il titolo che dice tutto. Quelle speranze, di libertà, di corretta ecologia, di un vivere più umano, nascono davanti a spazi liberi, muoiono ("mi sono inaridito") davanti a montagne violate ed a fiumi costretti in innaturali percorsi. Profonda e bella.
S.a. Santoro -Aspettando l'autunno-: Tiriamo le somme, davanti ad uno specchio, della nostra vita. Ed è delusione per ciò che si è dato, per gli sbagli che abbiamo fatto, mentre il nostro autunno è alle porte. Ed è condanna. Bella ed intensa.
Manuela Mori -Par di sentir, nel ritrovato freddo,-: Il risveglio dei sensi prima del letargo invernale è metafora della curva della vita. Bella la chiusa dove i colpi di fucile (ultimi sussulti) scandiscono i battiti del cuore. Piaciuta molto.
Fabricio Guerrini -Nuda, vestita-: Rapida, ma intensa, pennellata, carica d'erotismo. Bella.
Cristina Vascon -Dita di pioggia -:Suggestiva poesia che mi fa immaginare un sonno pieno di ricordi.
Antonietta Ursitti -I raggi non sono spade-: Azzardo questo: si inseguono ricordi e ne nascono immagini luminose. C'è fascino in questa bella poesia, musica nei suoi versi.
Filippo Pistore -Vampiro-: Gotica quanto basta. Piaciuta.
Ida Guarracino -Succede anche al cuore-: Quando la mente svaga… Ma "è lì che ritorni/nel nido e culli i ricordi". Piaciuta.
Alessia Sanna -3 ottobre 2011-: Mi piace quel rifiuto, mi piace quella concretezza iniziale. Sintetica e bella.
Angela Barnaba -Gioiosa Nausicaa-: La scelta è fatta e se ne spiega il perché.
Renzo Giordani -Clara-: Romantico, tenero, poetico e dolcissimo ricordo detto con gli inconfondibili e bei versi di Renzo.
Michele Verde -C'era 'na selva-: Divertente e malizioso dialogo che si svolge all'interno di uno scenario dantepetrarchesco. Piaciuta.
Il Gabbiano -Dentro l'alba del nostro fiume-: Colori e luci per descrivere romantici scorci d'una valle incantata. Bella.
Sandra Greggio -Luce interiore-: Ci si può sentire inadeguati ad affrontare le difficoltà della vita, indifesi e non pronti. E si confida in quella "luce interiore" perché aiuti e conforti. Bella molto.
A tutti il mio augurio di un poetico weekend. A Lorenzo un ringraziamento. Piero Colonna Romano

Rispondo al Passero e mi spiace se ha interpretato male la mia interpretazione...Gli assicuro che voleva essere un (purtroppo positivo), per di più condiviso...Sebbene non ritenga di dover chiedere scusa, per non aver voluto ferire assolutamente nessuno...Antonietta Ursitti. Un caro saluto a tutti.

Nell'ovattato divenire di una nuova alba…uno scenario perfetto per dedicarmi a questa nuova azzurra pagina…
Contraddizioni di Lorenzo Poggi…quante contraddizioni segnano il passo ad ogni nostro nuovo giorno…hai proprio ragione Lorenzo…ma fa parte forse dell'umano cammino…del suo evolversi verso un qualcosa di più Perfetto…come questo tuo "ho preso una montagna scalfita e l'ho messa nello zaino/poi ho catturato un ruscello…" e infine, veramente stupendo…"ho preso un volo d'uccello/per liberare la purezza del cielo" grazie Lorenzo!
Tipologia di Gabriele Renda "c'è chi nasce grande uomo/qualche altro uomo grande"….con stupenda chiusura: "e chi è uomo a tempo perso" …. Nulla di più azzeccato in questo fluido, ritmico piacevolissimo verseggiare, grazie Gabriele!
Tango di Michele Cristiano Aulicino "un tango,/dolce come il secondo sorso di vino,/il lamento annegato nel sorriso./…un tango /per scavalcare la notte/per ingannare lo spazio/nell’incoscienza dei sensi/sul pavimento del tempo." grazie Michele per questi versi commoventi e dolcissimi…a me ancora più cari…pensando spesso a quel bisnonno che lasciò i propri amati colli per partire con la fam alla volta del lontano e alquanto sconosciuto Brasile…
L'economia e il cane e la coda di Armando Bettozzi…e ricorda bene Armando "Morale è che dal Medio Evo a oggi/non è cambiato niente." riflessioni importanti su quanto poco si sia imparato, nonostante il tempo e l'esperienza che dovrebbe invece ben insegnare…Grazie Armando!
Il cavalier veccia di Michael Santers, piacevolissima "poesia cialtrona" che fa sorridere alleggerendo animi spesso troppo impegnati e seri! …."-La storia non va oltre ..strategie in corso" grazie Michael!
Par di sentir nel ritrovato freddo di Manuela Mori…"quel predator che ognun si porta dentro/dal tempo in cui, fra i regni di Natura,/era un connubio d'infinita armonia..." per quel connubio di infinita armonia che ormai abbiamo completamente perso e travolto…."eco al toccar stanco/di questo/nostro/cuore.../ grazie Manuela!
Rose e ciliegi nel deserto di Enrico Tartagni…"Nessuna paura di essere calpestato /calpestata l'erba diventa sentiero /e se c'è un pezzo di legno intagliato /diventa figura e parola…" stupenda questa erba calpestata che diventa uno splendido sentiero invece di aversene a male o perdersi in qualche distruttivo sentimento negativo…grazie Enrico!
Cara tu sei là di Stefano Medel "tutto passa svelto, tutto finisce e si conclude" …"e un bambino che chiude gli occhi davanti al muro e vede il futuro già"…e si commentano da sé queste assolute verità…grazie Stefano!
Nuda, vestita di Fabbricio Guerrini, decisamente intensa questa lirica alla propria amata…grazie Fabbricio per averla condivisa!
I raggi non sono spade di Antonietta Ursitti…i raggi…vigili guardiani di ore trascorse a guardare le stelle, a misurare i passi, a scostare la polvere…versi che parlano da sé…grazie Antonietta!
Vita di carta di Tommaso Piemontese…"martirio diluito…è la vita di carta…" per chi non pecca mai abbastanza…" grazie Tommaso!
Succede anche al cuore di Ida Guarracino "non vinci non perdi, ma è li che ritorni" grazie Ida!
Gioiosa Nausica di Angela Barnaba "che guarda il mondo ancora con meraviglia" stupendo dono, grazie Angela!
Luce interiore si Sandra Greggio, hai proprio ragione Sandra a ben ricordarci che è sola la luce nostra interiore che potrà guidarci lungo il Cammino…grazie Sandra!
Di Ugo, un fine anno 1996 – 1997 di Valter Lauri, grazie Valter per questo commovente e struggente racconto…da rileggere più volte…per non dimenticare…
Mi ero abbioccato su una panchina del parco di Simone Magli, grazie Simone per questo breve ma molto significativo racconto…anche questo da leggere e rileggere!…
E grazie a tutti coloro che da dietro le quinte permettono che attori e poesia vadano ogni giorno serenamente in scena!!!
Cristina Vascon


in risposta a Antonietta Ursitti e Lorenzo Poggi se non vi piace la mia poesia potete liberemente esprimerlo senza nascondervi dietro a sarcastiche espressioni (..purtroppo) e magari sotto forma di versi.
Io credo che se non mi piace faccio a meno di commentarla.l'ho fatto una volta verso un poeta del sito e me ne sono pentito. ho chiesto scusa ma non ho avuto nessuna risposta penso di averlo offeso. me ne dispiace.
il Passero
 

21/10/2011

La pagina azzurra di oggi è bella e mesta con il Passero che ipnotizzato da una luna galeotta si risveglia (purtroppo...) nel mondo che credeva perduto. Ricche d'amore filiale Le scarpe appese al chiodo di bruno amore non più nutrito della mollica che la pascoliana rondine-padre portava al suo nido ma di carne che dà sazietà ma non soddisfa...
Lorenzo Poggi si lascia condurre dalla "femminea" musica di un dolcissimo Carillon...
Renda Gabriele ci presenta un temerario Carmine Crocco: Generale dei briganti che per la libertà sfida la morte...In un oceano di silenzio Michele Cristiano Aulicino lascia smarrire la vita nella notte che precede la sera...Un imponente niente di Simone Magli denuncia la vacuità che uccide la verità..., come fanno Li novi barbari di cui Parla Roma di Armando Bettozzi. Iallonardo ci offre la magia di un incantesimo rotto dalle cieche beghe umane...Fabio Sangiorgio mette a nudo la perdita della capacità d'amare andata via insieme alla govinezza, illusione di leopardiana memoria. Enrico Tartagni ci parla di Un incontro in città: la fretta che s'incunea nella testa e produce morte sull'asfalto...paese di stefano medel ci presenta un paese intatto nei ricordi tuttavia un pò bastardo oggi per le cose che una volta non c'erano e stemperano alquanto la sua nostalgia...Fabricio Guerrini in Averti amato rinnova la sensazione che per un amante partire vuol dire morire...
Cristina Vascon ci descrive un appassionato e appassionante Delta del Po, divenuto altare cui s'immolano le labbra degli amanti...Tommaso Piemontese ci offre petali di vento in Petali di profumo che trasformano la polvere in tappeti colorati con la magia di parole gioiose...Aurelio Zucchi fa il bell'augurio a suo figlio diciottenne di donare emozioni senza temerle come fossero proibite...Enza Iannella in Solitudine amara trasmette tutta l'amrezza del sentirsi sola...Francesco Rossi in Requiem della pace riproduce la musica del suo cuore in pacifico ascolto del suo battito...Michele Turchi in Amo l'inverno dà un'immagine vincente della sua solitudine...
Sandra Greggio conclude con la sua splendida Foglia-passione d'amore sperando, passato l'autunno, rinasca a primavera...
Un caro saluto a tutti, in particolare al grande commentatore Paolo Colonna Romano e al vate Lorenzo...Antonietta Ursitti.
 

Una pagina che invita al commento, anche quella odierna; peccato che, per motivi di lavoro, non riesca a farlo. Tuttavia, come non ringraziare Lorenzo Poggi per aver citato il mio nome, accanto a quello di Cristina Vascon? Ma soprattutto per aver dato vita ad un simile capolavoro, che sa di favole di un tempo, di zucchero filato, di Luna Park con le giostre, come quelle di Mary Poppins. Grazie per avermi fatto sognare, Lorenzo. Con l'occasione, estendo i miei complimenti anche alla poetessa Cristina Vascon, di cui è innegabile l'apporto (basti leggere la sua poesia odierna, così romantica). Mi fa piacere averle fatto conoscere questo sito, dandole così l'occasione per evidenziare (qualora ce ne fosse bisogno), oltre alle sue doti poetiche, anche quelle di reporter, evidenti nel suo reportage. Lieta anche di collaborare alla rivista da lei citata.
Sandra Greggio
 

Ormai è un vizio questa droga azzurra. Sitani, pusher di poesia. Mi faccio la dose quotidiana e questo è quello che sento, navigando nell'azzurro:
Il Passero -Attrazioni-: Ed inaugura i racconti odierni questa bella ed intensa poesia. Ci guardiamo attorno smarriti, ombre che ci assalgono e desiderio di ritorno ad un mondo che ricordiamo più sereno. Piaciuta molto.
Bruno Amore -Le scarpe appese al chiodo-: Anche qui ricordi e prese d'atto e confronto con la realtà. Bello quel simbolo (le scarpe avute in eredità) che riporta alla memoria, struggente, l'immagine del padre. Bella molto e piaciuta.
Lorenzo Poggi -Carillon-: Ottimo input direi. Bella poesia che guarda ai progetti del passato, con romantiche immagini (quelle stelle appuntate una ad una sul guanciale, sono le speranze per il futuro) ed una splendida chiusa (vagamente dannunziana) con quel "So che sei verde di foglia/e rossa d'ibisco,un fiore di giorno/che trattiene la notte". Deliziosa. Applausi.
Gabriele Renda -Carmine Crocco: Generale dei briganti-: Bellissima rievocazione di una parte romantica della storia calabrese. La libertà, inutilmente perseguita dal brigantaggio. Piaciuta molto.
Michele Cristiano Aulicino -Un oceano di silenzio-: Guarda dall'alto un mondo confuso e vuoto (burrasca di nulla, appunto). Un capitano, metafora di un potere che ci sottomette, ci sovrasta. E, in definitiva, nella chiusa, c'è l'attesa di qualcosa che, forse, non arriverà mai. Il silenzio è quello che desideriamo. Bella e piaciuta.
Simone Magli -Un impotente niente-: Nella logica della precedente (così la sento) Simone pone il suo sigillo pessimistico.
Armando Bettozzi -Li nòvi barbari ! Parla Roma-: Col suo bellissimo romanesco, Armando ci narra dell'indignazione, che noi tutti abbiamo provato, alla vista dello scempio fatto da bande organizzatissime (da chi ? lo sapremo mai ?) di farabutti. Concordo con tutto ciò che vi è affermato.
Iallonardo -Ci siamo amati-: Raccontata con passione, venata di delusione, la storia di un prudente amore. Sensi consapevolmente repressi e "Che Dio ci perdoni…/Tanta cecità". Bella decisamente.
Fabio Sangiorgio -Ho perso-: Sconsolata analisi, al termine della strada, d'una vita nella quale si è rinunciato all'amore. Bella e piaciuta.
Enrico Tartagni -Un incontro in città…-: Nel caos della vita di tutti i giorni, all'improvviso un ricordo: una lei, un sereno bosco con i suoi sentieri di silenzio e pace. Immagini contrastanti, dove le prime, ineluttabilmente, sovrastano le seconde. Con disappunto. Decisamente bella.
Stefano Medel -paese-: Molto bella questa poesia che ci narra di ricordi, nostalgici, d'una infanzia e d'una vita certamente più serena di quella d'oggi. Bravo Stefano. Piaciuta molto per l'atmosfera ben resa.
Fabricio Guerrini -Averti amato-: Intensissima e bella questa narrazione di un abbandono. Bravo Fabricio.
Cristina Vascon -Delta del Po-: Delicata poesia d'amore ricca di romantiche immagini. Molti sarebbero i versi da citare, questi per tutti : "Una guancia di cielo/ecco appoggiarsi sul mio viso".
Molto brava Cristina.
Antonietta Ursitti -Su e giù-: Arte salvifica, per Antonietta, e come non concordare ? Vale la pena di riportarne la chiusa "Comprendere il valore /dei gesti compiuti/dall'arte dei colori/dall'armonia dei suoni/dal verso immacolato/del semplice poetare…". Complimenti. Piaciuta molto.
Tommaso Piemontese -12. Petali di profumo-: Delicato acquerello da gustare con gioia. Piaciuta molto.
Aurelio Zucchi -Nel cielo che annulla ogni età-: Bella dedica ad un figlio e lezione, poetica, di vita. Apprezzati particolarmente i versi "Spogliato di scudi, di te solo armato,/alato nel cielo che annulla ogni età". Molto bella Aurelio, complimenti.
Enza Innella -Solitudine amara-: Quel bisogno d'affetto e d'amore che non si ottiene più e lascia smarriti quella solidarietà che più non si ritiene d'avere. Questo ci racconta Enza con dolente poesia. Apprezzata molto e piaciuta.
Francesco Rossi -Requiem della pace-: E' il bisogno di pace che emerge da questa bella poesia.
Michela Turchi -Amo l'inverno-: La stagione più intima, quella che invita a guardarsi dentro, ispira Michela che abbandona la stanza (dai pezzi di muro tagliente), con le sue speranze in mano (quelle piume di piccione) e, pure sola e nella sua solitudine, "…innalza ogni speranza". Bella molto e piaciuta. Complimenti.
Sandra Greggio -Foglia-: Quel volersi gettare alle spalle un passato poco amato, nella speranza che la primavera porti nuove realtà. Questo ci narra, con ottimismo e bel poetare, una Sandra sempre più brava.
A tutti il mio ringraziamento per la bravura che esprimete e le emozioni che date. E vi prego di scusarmi per eventuali errori fatti nell'interpretare i vostri pensieri. Ma questo sento. A Lorenzo un caro saluto. Piero Colonna Romano


Ormai il torrente ha esondato (se trovo quello che ha adoprato per primo questo termine lo uccido).
- il Passero "Attrazioni": siamo attratti da pensieri funesti e neri magari sotto forma di versi. Ma ce ne ritraiamo per rincontrare il mondo, le persone, le cose.
- Bruno Amore "Le scarpe appese al chiodo": oggi le cose che durano non servono più. Viviamo di cose inutili come omaggio "all'inedia che incombe/che non ti lascia ma/non ti fa morire".
- Gabriele Renda "Carmine Crocco: Generale dei briganti": Non aveva studiato Carmine; non era stato all'accademia militare. Fu chiamato generale e onorato anche dai suoi nemici. I Savoia usurpatori e colonialisti. Uomo libero. Libero dentro. "Libertà non è cambiar padrone". Questo ci racconta Gabriele con un occhio sulla nostra povera realtà attuale.
- Michele C. Aulicino "Un oceano di silenzio.": Galleggio sotto al sole/in un oceano/denso di silenzio" "E' tutta un'attesa in silenzio, la vita/è la notte prima della sera". "ed ancora tutto tace./nell'oceano centigrado di Agosto". Ma che scherzi fa il sole?
- Simone Magli "Un impotente niente": bravo! Continui ad incidere le tue massime sul marmo. Questo ultimo pensiero è molto stimolante!
- Iallonardo "Ci Siamo Amati": come due adolescenti d'altri tempi. Adesso è finita. Siamo diventati grandi. Non c'è più posto per l'amore in questa quotidianità fatta di beghe e d'offese.
- Fabio Sangiorgio "Ho perso": ho perso metà dell'amore. Quella metà che da sola basta. Quella che ti dà i brividi e t'incatena alla luna. Ma che ci fai con la metà, inutile, che resta?
- Enrico Tartagni "Un incontro in città...": "ma la strada con l'asfalto della morte/che ci assorda col suo urlo sganasciato/non ha necessità neppure di un nome nuovo/con la sua fretta che ti s'incunea nella testa". Resta per me povero mortale l'interrogativo: ma chi diavolo hanno incontrato in città?
Non vorrei che fosse la morte.
- Stefano Medel "paese": "paese un po' caro,/un po' bastardo,/un po' da perdere,/e da ricordare;/paese, la mia storia". Bella!
- Cristina Vascon "Delta del Po": "L'acqua/Che passeggia lenta e scalza/Con le sue scarpe di nulla". Veramente ispirata Cristina quando racconta dei suoi luoghi incantati.
- Antonietta Ursitti "Su e giù": anch'io farei un salto nel vuoto pur di capire chi ce lo fa fare!
- Tommaso Piemontese "Petali di profumo": sono petali di rosa portati dal vento.
- Aurelio Zucchi "Nel cielo che annulla ogni età ": mi sento cullato ascoltando questi versi in quel guscio di noce. Altro non so.
- Enza Innella "Solitudine amara": Cara Enza, le tue poesie sono tanto, tanto tristi.
- Francesco Rossi "Requiem della pace": sembra "Il riposo del giusto".
- Michela Turchi "Amo l'inverno": Amo l'inverno come se fosse una solitudine che avanza. Brava Michela! Ah quella piazza con solo una manciata di piume di piccione!
- Sandra Greggio "Foglia": Come l'autunno accartoccia le foglie, così il nostro animo si racchiude in sé stesso in attesa di ricominciare, a primavera, a sognare e sperare.
A tutti un caro saluto.
Lorenzo Poggi


In questa notte dipinta di silenzio ecco alcune stelle a illuminarla a dismisura
Le scarpe appese al chiodo di Bruno Amore…."dacché ti allontanasti/dal fragore di noi viventi. Ho appeso al chiodo/come due promesse/le scarpe forti che mi lasciasti in dono/…veramente commovente…grazie Bruno per questo tuo struggente ricordo…
Carillòn di Lorenzo Poggi…ammetto al rileggerla mi sono nuovamente emozionata…che cosa posso dirti nostro caro Lorenzo se non che questa volta lo incornicio veramente questo tuo capolavoro!!! Grazie di cuore, magico Poeta, per sapere trasformare tutto questo, e tanto altro, in rassicurante Luce!
Amo l'inverno di Michela Turchi…"e un cielo rattoppato/ di nuvole smaniose/…amo l'inverno/ come se fosse/ una solitudine che avanza…" stupende queste nuvole e stupendo questo inverno…grazie Michela!
Foglia di Sandra Greggio altra stupenda poesia che si commenta veramente da sé! Grazie Sandra tu Fenice a primavera!
Un abbraccio d'oro a tutti per una serena notte e grazie a tutti di cuore!
Cristina Vascon


Davvero carina "Carillon" di Lorenzo Poggi, l'attacco molto bello:
Non so se rubavi fiumi fin dalla nascita
o se li conservavi nel cassetto
per riprenderli da grande.
"Ci siamo amati" di Iallonardo descrive molto bene la malìa, l'incantesimo dell'amore, destinato prima o poi a finire:
Ma lo stare ore e minuti
In muto silenzio,
perdendo la realtà,
accedendo alla pace…
In "Ho perso" di Fabio Sangiorgio, invece, c'è la perdita dell'amore consolidato, l'amore di una vita:
Ho perso metà dell’amore
quella metà che da sola basta
e a nulla vale cercarla
o chiamarla giovinezza
o darle un nome di donna
Per finire un altro amore che si consuma in "Averti amato" di Fabricio Guerrini, poesia piena di passione, profonda e spiazzante la chiusa:
Averti amato
e dover ora partire.
Per me vuol dire
morire.
"Petali di profumo" è una preziosa perla di estro e fantasia di Tommaso Piemontese.
Ho apprezzato molto "Amo l'inverno" di Michela Turchi, notevole la fusione tra gli stati d'animo dell'autrice e la stagione con il suo paesaggio, è senz'altro una delle liriche che più mi è piaciuta, fra tutte quelle che hai scritto:
vuota, desolata, senz'anima,
con solo una manciata
di piume di piccione
e un cielo rattoppato
di nuvole smaniose.
Simone
 

20/10/2011

Ricca pagina azzurra per quantità e qualità delle vostre poesie, cari sitani. E questo mi avete fatto sentire, queste le mie emozioni:
Enza Innella -Sorella mia-: Benvenuta nell'azzurro Enza. Struggente poesia d'amore per un fiore reciso troppo presto.
Aurelio Zucchi -Nell'ottobre che pigro si dilegua-: Aurelio osserva, sconsolato, un anomalo e caldo ottobre.
Il Passero -Sentire-: Con bella poesia ci dice del guardare all'autunno della vita. Ma vivere in "un tempo nuovo" da speranza e così "ricerco un colorito tono/per risentirlo nel suo intenso accento". Sempre complimenti, caro Il Passero, è piacevole leggere le tue belle poesie.
Bruno Amore -Allargare la notte-: Sembrerebbe che abbiamo poco per vivere. Di questo poco Bruno fa un lungo e positivo (solitudine a parte) elenco. Forse in noi c'è stanchezza, se il desiderio è quello d'allungare la notte. Piaciuta.
Antonio Teni -Cercandosi nel Lete-: Il desiderio del fiume dell'oblio (ma anche della rinascita nell'obliare il passato) che deriva da una bruciante esperienza che non esime, però, dallo sperare ancora. Ed Antonio ci offre pennellate di alta poesia con versi quali : "se bruisce la brughiera di bruma" "l'anima spalancando/all'oro e all'argento" "e l'eco infinita negli oceani dimenticati/dalle rotte dei ritorni possibili…" ed ancora "E sono il treno in fuga/dai tuoi pensieri/che più non mi contemplano…". Poesia dolente e bellissima. Complimenti Antonio.
Gabriele Renda -I numeri del millantatore-: Gabriele è diventato il biografo (anzi meglio l'agiografo di quel santo uomo) attento del nostro tap block. Ottima satira, pungente molto.
Michele Cristiano Aulicino -L-: Descrizione intensa d'una notte d'amore e di un risveglio teneramente sollecitato. E quanto erotismo c'è nei versi da "assecondi il vento…" a "e mi sorridi". Ed il lasciarsi, dopo, mantenendo dentro sapori, odori ed emozioni, descritto con maestria. Bella molto e piaciuta.
Michael Santhers -Rondine di maggio-: Quella speranza che rondini, che vengono da lontano, portino la notizia di mondi diversi da quello in cui viviamo e la disillusione nell'apprendere che tutto il mondo è paese. Sorprende la tecnica delle rime baciate verso per verso ma che sottolineano, ritmicamente, l'intero racconto. Bella e significativa.
Renzo Montagnoli -I pascoli del cielo-: Questo costante richiamo alla mitologia greca ed a quel luogo pieno di pace e serenità esprime il desiderio di tutti per una vita meno caotica, sentita quasi come una punizione. E' magistrale, nel raccontarceli, Renzo, con questa bellissima poesia.
Angelo Michele Cozza -Dimmi amore chi sei-: Spettacolare dichiarazione d'amore. Ogni verso è un omaggio, altro che "dimmi chi sei"!
Armando Bettozzi -Chi?-: Bella domanda: chi ha inventato (?) la gravità ? Ma, soprattutto, che diavolo è ? Newton ne ha preso atto, poi arriva Plank ed incasina, con le sue vibrazioni, l'incasinabile. Forse stiamo cadendo nel vuoto e non ce ne accorgiamo a causa della relatività ?
Enrico Tartagni -Un segreto (boh!)-: Divertente sarebbe elencare la sequenza delle rime. Chi ci vuol provare ? Baciate, incrociate, assenti. Certamente Enrico s'è molto divertito, dandoci una spassosa poesia.
Stefano Medel -Poesia d'emergenza-: Già, ci vorrebbe proprio per rasserenare quando necessario. Cioè spesso. Piaciuta molto.
Fabricio Guerrini -Le macchie di Rorschach-: Quel sottotitolo dice tutto. Bello e spiritoso racconto, con integrazione poetica, della follia dell'amore.
Cristina Vascon -In Tua attesa-: Può esserci dichiarazione d'amore più dolce di questa ? Belli e godibilissimi tutti i versi. Complimenti Cristina.
Maria Rosaria Quarta -E vorrei che il tempo-: Universale desiderio inappagato, purtroppo. Ben raccontata.
Antonietta Ursitti -Se potessi dire-: Versi da incorniciare "sulla scorta di piume/soffiate da desideri" e bella l'intera poesia che ci narra dell'ottimismo che deriva da una rinascita, di un ordine che segue il disordine, e della rassegnata presa d'atto finale. Piaciuta molto.
Tommaso Piemontese -11. Voglio vedere-: E' fame di conoscenza che non muta fino alla fine. Bella e piaciuta molto. Complimenti.
Sandra Greggio -Passi in avanti-: Lezione di vita da questa poesia raccontata da una decisa Sandra. Fermezza nell'affrontare la vita nonostante le avversità. Brava Sandra.
Il Gabbiano -Lo scoglio sul mare-: Uno spettacoloso affresco del mare fa da sfondo ad un dolcissimo amore. Descrizione affascinante che invita alla rilettura. Bravo sempre.
Renato Bellin -M'hai rotto…-: Bastasse una carezza…!
Francesco Rossi -A mia madre-: Dolcissimo e nostalgico ricordo. Intensamente sentita e bella.
Antonia Scaligine -Vieni…-: Inno alla natura ed alla vita. E mia la nostalgia per quel "…vento/fresco di murgia/bisbiglio, evento/prodigio cielo-terra". Bella molto.
Lorenzo Poggi -Uno scherzo della storia-: Uno scherzo che si ripete giornalmente. Le speranze, i progetti ambiziosi, il desiderio di cambiamento nella giustizia, soffocati da chi, detenendo il potere, li abbatte. Belle immagini, metafore colorate. Lorenzo tenta di superarsi e ci riesce. Applausi.
Federica Cavalera -Assetata l'anima mia-: Trasparente il profondo bisogno d'amore. Di quell'amore, nonostante i patimenti. Intensissima e bella.
A tutti un grazie per ciò che sapete dare. A Lorenzo, nostro vate, un caro saluto. Piero Colonna Romano


Le macchie di Rorschach (L’amore è una pazzia) – Divertente, intelligente e accattivante questa di Fabricio Guerrini: l’apprezzata e piaciuta tra tutte....Lucio Cornelio


Al mecenate Lorenzo rispondo che qui non piove ma tanta è la bruma d'autunno...tuttavia basta colorarla col rosso melograno...come fanno le poesie di oggi in questo mare di emozioni...
Grazie ad Antonia Scaligine che con Vieni invoca un Sole che rinnova il sorriso e dà ansia di vita...
Grazie a Lorenzo Poggi contenta di averlo emozionato e che emoziona fortissimamente con il suo inconsapevole scontro frontale, amaro scherzo della storia...Occasione di riflessione sulla necessità di dare maggiore importanza alla vita...Un caro saluto a Lorenzo, Piero che ci dona sempre commenti sentiti e veri, a tutti i sitani tra i quali mi inserisco con onore...Antonietta Ursitti.
 

Oggi le poesie sono veramente emozionanti , ogni poeta ha lasciato su questo sfondo azzurro un verso della propria anima , davvero molto belle e piene di emozioni
Se fossi brava come Piero Colonna Romano a commentare, farei un commento dettagliato per ognuna di queste poesie, mi limito solo a dire che ho letto con molto interesse :
Enza Innella per la Sorella mia
Nell’ottobre che pigro si dilegua inflessibile incerto autunno. Aurelio Zucchi
Sentire un colorito tono per risentirlo nel suo intenso accento il Passero
Allargare la notte bruno amore Cercandosi nel Lete…Antonio Teni
L-la luna è uno spicchio d’aglio Michele Cristiano Aulicino
Rondine di maggio Michael Santhers
Viaggiare è sapersi spingere oltre le rive del sogno.Simone Magli
Pascoli del cielo infiniti,senza confini e barriere,furon chiamatii Campi Elisi. Renzo Montagnoli
Chi?Sembrava che la nave all'orizzonte se fosse andata solo un po' più in là, Armando Bettozzi
Un segreto (boh!)Ho un letto...cioè, ho letto di un segreto. enrico tartagni
Poesia d’emergenza C’è bisogno di tutto, ci vorrebbe un trucco,
una poesia d’emergenza, stefano medel
Le macchie di Rorschach (L’amore è una pazzia) Fabricio Guerrini
In Tua attesa Sempre in attesa. Cristina Vascon Se potessi dire quel che mi preme Antonietta Ursitti
Passi in avanti -Nati per camminare in avanti e negli occhi Sandra Greggio
Lo scoglio sul mare- E' bello sognare in questo Spicchio di mare. Il Gabbiano
M'hai Rotto Li Monumenti !!Renato Bellin
Uno scherzo della storia Lorenzo Poggi
Assetata l'anima mia Federica Cavalera
bravi tutti
Antonia Scaligine


Pagina incredibilmente ricca oggi.
- Enza Innella "Sorella mia": un benvenuto nel sito per una poesia molto triste.
- Il Passero "Sentire": "scemano i ricordi del mio vissuto/in questo tempo nuovo/che mi travaglia" - - Bruno Amore "Allargare la notte": alla fin fine non abbiamo che noi stessi per perdonarci e andare avanti.
- Antonio Teni "Cercandosi nel Lete": è il solito caleidoscopio d'immagini magiche. Il succo mi pare di capire sta nel lenire la malinconia d'un rapporto finito stemperando il fango con un poco d'azzurro. "e il cielo s'aggruma di limo/sulla tavolozza delle stagioni!".
- Michele C. Aulicino "L": E' il racconto d'un uomo che vuole restare solo. Lontano da una donna frivola e scialba. Così l'ho letta.
- Angelo Michele Cozza "Dimmi amore chi sei": "Amore, tu sei assalto tenero di baci/lo stallone sfrenato su cui galoppa il desiderio/ l'espandersi incontenibile della gioia/che si allontana da fiordi di tristezza,/la fonte dei rivoli entro cui scorrono/le spume delle emozioni, l'alta marea/che sommerge e da cui rinato emergo". Un mare scomposto di emozioni!
- Cristina Vascon "In Tua attesa": ti mando in anticipo, mentre aspetto, un dono fatto di cielo e di stelle, un manto prezioso, forse prematuro, ma di velluto. E la luna disciolta in ovattata nebbia che fa da cornice al canto dei grilli, il mare coccola le sue onde e a me dona la pace in attesa d'un tuo cenno. Tutto molto bello, fatato. Solo una cosa Cristina: chi è che aspetti?
- Antonietta Ursitti "Se potessi dire quel che mi preme/sulla scorta di piume/soffiate da desideri". Attacco splendido! Ma bisogna comunque fare i conti con una vita che non sa quanto di essa sia accaduto per caso.
- Tommaso Piemontese "Voglio vedere": al tramonto dei giorni che scemano sereni voglio vedere solo cose serene. Mai più volti scavati dal sole e dal vento. Poesia bella ma stonata. Mi sembra una rinuncia a combattere.
- Sandra Greggio "Passi in avanti": ricordati sempre che la vita è un cammino. Non sono ammessi passi a ritroso. Solo allo sguardo è concesso qualche volta di volgersi indietro "dando un'occhiata distratta al passato". Ma siamo nati per andare avanti anche se a volte le difficoltà della vita vorrebbero spingerci indietro magari riempiendo la faccia di lacrime.
- Il Gabbiano "Lo scoglio sul mare": siamo sui percorsi poetici più sentiti dal Gabbiano. Paesaggi da sogno che accompagnano un amore da sogno.
- Antonia Scaligine "Vieni…": mi ha fatto venire in mente il Cantico delle creature. Gli elementi naturali umanizzati e accolti con amore.
- Federica Cavalera "Assetata l'anima mia": "Abituata ormai l'anima mia/all'arsura/si terrorizza al sapore dell'acqua/di un nuovo Amore".
Lorenzo Poggi


Molto vere le considerazioni poetiche sull'esistenza in "Allargare la notte" di Bruno Amore, in particolare mi hanno colpito due passaggi:
Non abbiamo che questa
vita
per allargare la notte

Non abbiamo che
la gente
per sentirci dentro o fuori
Simone


Piero grazie per le tue generose e bellissime parole che scaldano il mio cuore.
E un grazie a quelli che mi hanno apprezzato
un caro saluto a tutti
il passero
 

19/10/2011

Ricca di emozioni anche la pagina odierna; mi soffermo su alcune che sento a me più vicine. Ida Guarracino: poesia d'amore, un amore che unisce due persone al punto da farne una sola, perdendo il senso del tempo e dello spazio; bellissima! Simone Magli: ancora amore da condividere, con una chiusa insuperabile. Fabricio Guerrini: Stupendo "risveglio" per e con la donna amata, immagini delicate e soffuse. Ancora amore, ma stavolta per la propria terra nella bellissima poesia di Michele Cristiano Aulicino , dove la sua terra è umanizzata. Cristina Vascon: quanta verità! Chi interiorizza troppo, prova forti emozioni, nel dolore come nella gioia. Lorenzo Poggi: poesia espressa in un sottile gioco di metafore, caratteristica peculiare ed ammirevole di Lorenzo , ma che mi dà qualche problema di esatta interpretazione. Provo: è giunto il tempo di riavere quello che si è dato, ma l'attesa è suicida e languida la speranza, perché è inutile riavere dal mare le barche rubate, mentre le donne attendono invano i loro uomini. Concludo con i soli due versi di Debora Stifani, "Amiche": le parole di un'amica come un balsamo che lenisce e conforta. Innamorata da sempre della lirica di Saffo, non posso non ricordare la tragedia dedicata alla sua triste storia d'amore, culminata col suicidio della poetessa, innamorata di Faone. (" La tua pietade è balsamo
al mio trafitto cor!").
Un cordiale saluto a tutti, a Lorenzo in primis, unitamente ad un sentito "grazie".
Sandra Greggio


Uggioso il tempo, piove e la luce è incerta. Soltanto l'azzurro di questa bellissima pagina rallegra. E queste le mie emozioni:
Tommaso Piemontese -10. Desideri allo specchi-: Alta poesia, bellissime immagini, per dirci di desideri che si materializzano, oniricamente, in uno specchio. Complimenti.
Ida Guarracino -Amami-: Un esplosione di passione, in questa bellissima ed intensa poesia, densa di poetico erotismo. Applausi Ida.
Il Passero -Compiuto-: Poesia struggente e bellissima. Il cammino verso la conclusione è illuminato da una vita densa di poesia. Ma su quella strada ci siamo tutti e pochi hanno dato la tua poesia. Ma, per te, lunga vita ancora. Ancora a lungo godremo dei frutti della tua anima poetica. Complimenti.
Debora Stifani -Amiche-: Decisamente ispirati questi due alti versi. Il riferimento a Saffo è d'obbligo e Debora, con mirabile sintesi, ci dice di quanto dolce possa essere l'amicizia per lenire dolori. Poesia è sintesi, questa è un concentrato di sentimento, espresso magistralmente.
Lorenzo Poggi -Crediti-: Due attese, quelle che emergono da questa bella poesia: quella d'avere, nella vita, ciò che si è dato e quella di donne, mogli di marinai, che attendono sulla riva il ritorno dei loro uomini. Piaciuta come tutte le tue pregevoli poesie.
Gabriele Renda -Il black tap (l'eversivo)-: Altra realistica fotografia del nostro incosciente ditta torello. Piaciuta.
Michele Cristiano Aulicino -la mia terra-: Amore per una terra che ci dona gioie e dolori, espresso con bella e sentita poesia. Bella e rassegnata la chiusa in quegli ultimi cinque versi.
Simone Magli -Il balcone sulle mura-: Densa d'amore ed erotismo. Da ricordare quel "mentre ti spoglio nel sole di un attimo".
Enrico Tartagni -L'isola del Tesoro-: Bellissima e da applausi. Enrico ci dice del suo guardare alla vita ed alle sue difficoltà, usando efficaci metafore. Belli tutti i versi. Complimenti.
Stefano Medel -Senza parole-: La sensazione d'impotenza, quando non si trovano le parole adeguate a dire di un sentimento. E le sue temute conseguenze. Piaciuta.
Fabricio Guerrini -Risveglio-: Descritto con dolcezza e passione il risvegliarsi accanto all'amata. Decisamente bella e molto ben detta.
Cristina Vascon -Pregi o Difetti-: Bella riflessione sulla quale si potrebbe discettare a lungo (quel "si interiorizza troppo"…).
Antonietta Ursitti -Il suono del silenzio-: Il suono del silenzio e della solitudine in questa poesia che disegna, magistralmente, un atmosfera intima. Molto bella, merita vivissimi complimenti.
Federica Cavalera -Pioggia-: Il dolce suono della pioggia si percepisce, leggendo questi versi. Brava Federica.
Sandra Greggio -Sogno da vivere-: Romantico racconto di un sogno. Tenerissime immagini e bella poesia di una Sandra che cresce di giorno in giorno. Complimenti.
Il Gabbiano -La guerriglia di Roma-: Molto ben descritto quello che è accaduto, secondo lo stile discorsivo e convincente de Il Gabbiano.
Ma, caro Il Gabbiano, consentimi una riflessione: ero a Genova a quel G8. Ho visto agenti di polizia, a pochi metri dai black bloc , che giravano le spalle mentre quelli distruggevano vetrine. Le abbiamo viste tutti inTv quelle immagini. Abbiano conosciuto le sentenze che, anni dopo, hanno punito alcuni agenti. Allora si disse che quei farabutti, che venivano dall'estero, erano noti e potevano essere fermati. Oggi si scopre che nel web (controllatissimo dalla nostra intelligence) da giorni e giorni si susseguivano messaggi con i quali si organizzava il raduno e le intenzioni distruttive erano chiarissime.
Né allora né oggi si è ritenuto d'agire preventivamente. Né allora né oggi si è scoperto che, in qualche modo, siano stati o sono coinvolti i centri sociali. Ovviamente fa molto gioco alla propaganda politica di destra additare, quali responsabili, quei fastidiosi centri.
Da Portella delle Ginestre ad oggi la musica non è cambiata e la domanda che ci dobbiamo fare è: a chi giova tutto questo? Un caro saluto, con immutata stima.
A tutti il più cordiale dei saluti. A Lorenzo un grande grazie. Piero Colonna Romano
 

Commento
Pagina azzurra vestita d'autunno con cenni di cronaca e sapori di quotidianità.
Guerriglia d'autunno, magistralmente espressa dal Gabbiano che colora e smorza i conflitti tra le sensazioni che la poesia riesce sempre ad esprimere:"La Città eterna era bella sotto i tiepidi raggi del sole dell'autunno colorato dai verdi colli spirava l'aria fresca del ponentino"
Lorenzo Poggi: "E' giunto il tempo di chiedere il conto.Pagare non basta, bisogna anche avere."
Renda Gabriele con la sua canzone "Il black tap (l'eversivo)" strane note a contorno di situazioni di risvolto umoristico. Navighiamo verso l'Isola del Tesoro, con Enrico Tartagni …."Metto la vela levando l'ancora dal fondo"…
Bravi a tutti.
Tiziana Cocolo


Ecco alcuni fiori di quest'altra azzurra intensa pagina
Desideri allo specchio di Tommaso Piemontese poesia che incanta andando dritta al cuore, grazie Tommaso!
Amami di Ida Guarracino intensa elegia d'amore…"non c'erano ombre anima mia…ti sazierò amandoti ora domani sempre" grazie Ida!
Crediti di Lorenzo Poggi semplicemente da incorniciare come questo dolore immenso di queste donne che hanno perso i loro uomini in mare…grazie Lorenzo!
E grazie a tutti gli altri poeti che oggi non avrò il tempo di commentare più un grazie speciale a Lorenzo!
Cristina Vascon


Oggi non ho voglia di commenti. Vorrei solo sottolineare i passaggi poetici che più mi hanno colpito
- Tommaso Piemontese "Desidèri allo specchio": Rondelle di luce svagata/ filtrano sentieri di gocce/volate sulla pelle/di notti silenziose.
- Il Passero "Compiuto": Risvegliato in questo oblio/Mi ritrovo in vecchia carcassa/Che scadente e vetusta/Mi accompagna fino alla cassa.
- Michele C. Aulicino "la mia terra": la mia terra è un deserto/bagnata dal vino,/ed innamora l'argilla/più del diamante.
- Simone Magli "Il balcone sulle mura": Vorrei varcare la tua soglia/per liberare l'amore che mi rugge dentro.
- Enrico Tartagni "L'isola del Tesoro": Alta marea.../euforbia posata al tagliamare prima che m'affondi/un altro mare rosso aperto al sangue dell'amore.
- Fabricio Guerrini "Risveglio": Riassaporare/lo stupore incantato/che dalle pupille m'invade/nel ritrovare la levigata seta/della tua pelle che quieta respira/accanto a me.
- Antonietta Ursitti "Il suono del silenzio": l'odore della vita/scorrere nel buio/di un'altra notte/nel silenzio/che sfalda i sassi/all'incedere di passi/di un uomo solo…
- Sandra Greggio "Sogno da vivere": Solo allo schiudersi/Della tenda delle palpebre/Osò darle uno struggente buongiorno/Lei capì che questo era il suo sogno/Quello da vivere.
Lorenzo Poggi


A Piero Colonna Romano,Cristina Vascon,Lorenzo Poggi,Deborah Miglietta e Sandra
Greggio
sentitamente GRAZIE!
Antonio Teni


Commento alla poesia di Il Gabbiano.
Danni collaterali del Tiggiuno di MIN ZO LIN, grande editore coreano.
Un saluto a tutti i sitani da Gabriele in primis al Prof.Lorenzo.


Compiuto di Il Passero ...il trapasso veloce per
non patire il distacco dalle cose amate .....
Amiche di Deborha Stifani ...che bello avere un amica che ha parole magiche
Crediti di Lorenzo Poggi ...i bambini oggi
nascono già col debito pubblico ...".è l'attesa suicida del tempo che passa "
Il black tap (l'eversivo ) di Renda Gabriele
...armonica l'ultima strofa la ballo un po' black un po' block .............
Risveglio di Fabricio Guerrini...è così che
vorrei amarti tra sogno e realtà ...una
sensazione magica che si prova solo svegliandosi accanto a chi ti ama
Pregi e difetti di Cristina Vascon .....e se si
soffre la gioia è piu' intensa ........
Il suono del silenzio di Antonietta Ursitti un
uomo solo ...un anima sola ...nel silenzio della
notte sa ascoltare il profumo e il senso della vita
Sogno da vivere di Sandra Greggio ...bellissima
...un amore nel sogno o un sogno d'amore ....una poesia da favola
la guerriglia di Roma ... de Il Gabbiano..e
l'uomo stabilì le regole e l'uomo non le ha rispettate .......

Un saluto caloroso a tutti i sitani
Ida Guarracino
 

18/10/2011

Per un'altra giornata speciale all'insegna della poesia
Quante voci di Tommaso Piemontese…ed è sufficiente citarne la chiusa per godere appieno di questa poesia "elogia pensieri al cospetto di volti d'immensa armonia…" grazie Tommaso!
Solo lembi d'ovatta di Aurelio Zucchi…"disegnano icone su fogli di cielo/ed io le traduco al sentire dell'oggi"…sublime sentire, grazie Aurelio!
Io ti aspetterò…!!! di Joseph65 “ Ho fatto tardi…?!?/Scusami…!!! ma di morire,/mi hanno sempre detto/che c’è tempo…!!!/Allora che sarà mai/se era previsto a ottant’anni/e invece sono morta a cento….!?!/ originalissimo modo per esorcizzare e prendersi gioco pure della morte…bravo Joseph!
Un' alba nuova di Il Passero…"Leggiadra e effimera figura/Che sorgi rigogliosa/In questo spazio/Di antica vita" un dolcissimo acquerello che dipinge sentimenti d'uomini…grazie a te il Passero!
Rimuginando di Lorenzo Poggi…"tra ricordi imbronciati…e parabole di madreperla…distratto quel tanto che serve a pescare il profondo…" immagini stupende per questi giorni in cui, se hai ragione Lorenzo, non vale pensare è meglio parlare e per quei giorni invece preziosi in cui emerge il silenzio di chi scava nel fondo…grazie Lorenzo!
Il tempo mi avrebbe atteso di Michele Cristiano Aulicino "Sembriamo tante pistole comprate al mercato nero,/inceppate dalla polvere di tutte le frontiere messicane,/passiamo la vita intera a cancellare una matricola,/per poi scoprire non avere alcuna importanza." chiusa veramente bella per questa veritiera riflessione sul tempo…quel tempo che abbiamo tanto rincorso senza renderci veramente conto che lui ci stava aspettando…e se lo avessimo appieno compreso quante più cose avremo a fondo goduto!…già…grazie Michele!
Già annotta di Angelo Michele Cozza per questo "lume del giorno giunto al capolinea…impugno pensieri…insonne ostaggio…ascolto gli scricchiolii delle mie incrinature…se all'alba ancora poi sarò…riscatterò gli esosi istanti della mia vita…in un'altra imperscrutabile riga interpreterò malamente del mio destino…" bellissimi versi per questo uomo assonnato che si chiede…chiede e cerca di interpretare…nella consapevolezza che a noi umani spesso non è dato di sapere…troppo imperfetti per sfiorare quella Perfezione…grazie Angelo!…
Ultimo di Pistore Filippo grazie Filippo per questi stupendi versi per i quali non ho saputo non commuovermi…bella veramente…
Jogging di Fabricio Guerrini…correvo intorno a me stesso…ora non corro più…cammino tenendoti per mano…lo sguardo finalmente illuminato…su quello che dovrebbe essere forse il vero senso del nostro viaggio su questo mondo…grazie Fabricio a te e a lei!
Un Grazie a tutti per questo continuum di emozioni e versi incredibili….e grazie ancora al nostro silenzioso ma incredibilmente presente Vate!….
Cristina Vascon


Altra bella pagina azzurra e altre emozioni che voi tutti donate. Per me queste:
Antonietta Ursitti -Riflettere stasera-: Dolce musica dell'anima che si ascolta nel silenzio. Bello quell' "Ascolta/note leggere/salvate dallo svolgere/muto/dei pensieri" e bella tutta per il suo sereno svolgimento.
Tommaso Piemontese -9. Quante voci-: Sembra la prosecuzione della precedente. Con belle immagini ("…poemi /scavati in sabbie dorate" e "ad amori in volo come/bolle di sapone" e "trasfusi in calici rosati di parole") Tommaso ci narra di musicali parole che vanno a comporre poemi. Piaciuta.
Aurelio Zucchi -Solo lembi d'ovatta-: Ben disegnata un'alba trionfante. Dona emozioni che Aurelio sente proprie.
Joseph65 -Io ti aspetterò-: Con umorismo, joseph65 ci narra d'un fatto comune a molti. Aspettare, aspettare, aspettare una donna ritardataria geneticamente. Piaciuta.
Il Passero -Un'alba nuova-: La speranza che un nuovo giorno porti maggiore consapevolezza di se stessi e dei propri doveri. Detta con bella poesia e piaciuta.
Lorenzo Poggi -Rimuginando … -: Davanti al mare a riflettere su noi stessi. Lorenzo disegna bene lo scenario e quello stato d'animo, con i suoi asciutti versi . Bella e piaciuta.
Gabriele Renda -I distruttori di massa ovvero … (s)fascisti-: E Gabriele dice quello che molti pensano. Quegli incidenti, come quelli del G8 di Genova, erano previsti e potevano essere evitati. Ma quanto bene fanno alla propaganda politica !
Michele Cristiano Aulicino -Il tempo mi avrebbe atteso-: Difficile l'interpretazione di questa poesia. Forse quel "cancellare una matricola" è un desiderio di camuffarsi, di nascondersi, rendendosi conto, alla fine, dell'inutilità del farlo.
Lucio Cornelio -tormento-: Bella invocazione ad un amore dagli occhi bendati. Ad un amore al quale si chiede d'essere riconosciuti, per ritrovare la propria identità smarrita. Intensa e bella con l'uso di (opportuni) versi liberi. Caro Lucio, tornerò, appena possibile, in dibattiti. Per intanto complimenti per l'analisi sottile, e pienamente condivisa da me, fatta sull'Infinito. Cordialità.
Angelo Michele Cozza -Già annotta, impugno pensieri … -: La notte è il momento per tirare le somme del giorno. E vedere i propri errori (e quella falena è metafora di questi) assolversi o condannarsi. Con la sconsolata conclusione che, domani, si continuerà ad interpretare malamente il proprio destino.
Filippo Pastore -Ultimo-: La disperazione d'essere anonimi nella folla. La solitudine che ci assale. E quella scheggia di vetro, bordata di rosso, sembra la soluzione allo sconsolato vivere. Drammatica e piaciuta.
Fabricio Guerrini -Jogging-: E qui è l'amore che salva e riporta a maggiore umanità il vivere. Piaciuta molto.
Cristina Vascon -Scavi d'anime-: Pare una poesia ecologista, con quella bella descrizione di colli un tempo lussureggianti ed oggi deturpati. Pare, ma è metafora di noi tutti, delle nostre anime, pure un giorno ed oggi deturpate da questa vita priva di umanità. Bella molto.
Il Gabbiano -Uno stormo di passeri danzare-: Disegna sempre, con molto sentimento, la natura Il Gabbiano. Ed è sempre piacevole leggerlo. Sono sorsi di fresca poesia.
A tutti auguro una giornata ricca di poesia. A Lorenzo un caro saluto. Piero Colonna Romano


A Cristina, Piero e Lorenzo e a tutti i sitani che mi onorano
della loro attenzione, un Grazie sincero e riconoscente.
Al Vate Lorenzo un riconoscente saluto.
Giuseppe Dabalà


Grande poetare c'è oggi nell'aria.
- Antonietta Ursitti "Riflettere stasera": le cose non dette raccontano il silenzio dell'anima. Carta e penna s'inchinano rispettose al muto incedere delle parole. Ma quanto parla questo silenzio!
- Tommaso Piemontese " 9. Quante voci": quante immagini danzano con ritmo arioso in questa poesia!
- Aurelio Zucchi "Solo lembi d'ovatta": superbo, positivo risveglio in quest'alba che s'erge allo sguardo. Chiusa da incorniciare.
- joseph65 "Io ti aspetterò...!!!": divertentissima! Sono sicuro che moltissimi di noi la conoscono questa storia. Anche la chiusa è perfetta: "Sono sicuro,/arriverai tardi/anche al tuo funerale,/dirai alla Morte:/" Ho fatto tardi…?!?/Scusami…!!! ma di morire,/mi hanno sempre detto/che c'è tempo…!!!". La cosa incredibile che dopo una vita di attese ancora siamo qui ad aspettare.
- Angelo M. Cozza "Già annotta, impugno pensieri...": è la cronaca d'una serata di riflessioni disincantate e amare "Prelevando dal caveaux del cuore/svalutate speranze, più impoverito/pagherò l'ultima rata di debito al giorno;/alla notte, in prestito chiederò altri sogni". Magnifica!
- Enrico Tartagni "Conversazione 16.10.11": continua il nostro Enrico a spiattellarci in faccia l'ipocrisia del perfetto cattolico. Quello che riempie la chiesa la domenica mattina e si sente tanto buono ma solo dentro quelle mura.
- Fabricio Guerrini "Jogging": correvo intorno a me stesso una corsa solitaria inseguendo monete e gloria. Poi sono inciampato. "Non corro più, ora./Cammino tenendoti per mano,/lo sguardo illuminato.
- Cristina Vascon "Scavi d'Anime": miei trapuntati, lussureggianti Colli, miei increduli e affranti Colli, miei deturpati Colli, ma come avete fatto a mantenere identità integerrime pur divorati da iniziative di uomini dalle contorte e anguste anime?
Non mi resta che salutare il grande coro di poeti che fa da corona al nostro grande ospite.
Lorenzo Poggi
 

Lunedì 17 Ottobre
Cristina Vascon – Scavi d’anime – Come è bello quando finalmente, da una poesia, emerge un pensiero forte. Brava Cristina, e non temere: i colli di Roma sono eterni....
Lucio Cornelio
 

17/10/2011

Emozionata e commossa da questa pagina ecco alcuni richiami
Un caldo sorriso di Bruno Amore commovente elegia che va dritta dritta al cuore grazie Bruno
Solo un sospiro di foglie di Giuseppe Dabala' una splendida carezza per la nostra esigente anima...e alla stella lucente/offriremo un cesto di fiori/perche' nella notte odori di rose/il nostro silenzio...grazie grazie grazie Giuseppe
Tra le spighe di Lorenzo Poggi...ci siamo persi/in un campo di grano/come il sole splendente/ che non guarda al domani...splendida conclusione per un'altra toccante elegia grazie Lorenzo
Amiche di Annarosa Ceriani...alzando rabbiose spumiglie...cosi il mio cuore s'appaga e ritrova lo specchio di se'..,grazie Annarosa per questa tua Amicizia di donne
Nuova acqua di Sandra Greggio...collana di perle/nata da tenere ostriche/ lunga come la riva...pennellavano indimenticabili momenti... Grazie Sandra per questi dolcissimi indimenticabili momenti che sai regalarci...
L'essenza dell'amore di Federica Cavalera per questa danza d'anime che ballano all'unisono grazie Federica..,
E grazie a tutti coloro che scrivono le proprie emozioni e a coloro che le commentano e grazie a Lorenzo senza il quale tutto questo non sarebbe possibile!

Un abbraccio di poesia per una serena serata!
Cristina Vascon
 

Altro giro altra corsa, nell'azzurro di questa bella pagina comincia una nuova settimana. Leggo e questo sento:
Cristina Vascon -Bruciano anime-: "Ombre noi dietro a facciate/imbellettate/di trucchi, stucchi e restauri provetti" Ci racconta della falsità nella quale viviamo. Apparire e non essere è la regola. E il desiderio di "Noi/che al mondo/vorremmo lasciare in dono ecc." è tarpato da una società che di quella regola vive. E c'è anche una consapevolezza ad aggravare la situazione e toglie speranza quel verso "Verso l'assente Lassù". Bella e rassegnata poesia.
Antonietta Ursitti -Ricordi presi al laccio-: Quel "non vi sono chiavi/per aprire lo scrigno …" dice di rassegnazione. E' il tempo (il destino ?) che determina il tutto. Questo, secondo me, il senso di questa intensa e bella poesia. Piaciuta.
Bruno Amore -Un caldo sorriso-: Commovente questo narrare, poeticamente, un episodio di vita. Ben disegnata Martina, se ne coglie l'umanità, così come tutto il resto è convincente. Ben reso il sentire di Bruno. Complimenti.
Giuseppe Dabalà -Solo un sospiro di foglia-: Come si può rendere un atmosfera, disegnando paesaggi e suoni. Mischiando colori e sentimenti. Suggestiva e bellissima poesia di un Giuseppe sempre più bravo.
Lorenzo Poggi -Tra le spighe-: E' l'amore che salva: questo il messaggio di un Lorenzo in gran forma. Piaciuta molto.
Gabriele Renda -Fascio e sfascio-: Altra forte denuncia del nostro Gabriele. Privato è bello ! E, soprattutto, porta voti. Scuola pubblica ? E chi se ne … Una volta si diceva ha da venì baffone! Oggi, tutt'al più, verrà un baffino !
Michael Santhers -Il bullone-: Fiaba moderna con morale finale. Bello sarebbe se Michael ce la dicesse. Azzardo: mai gettare il passato, può contenere preziose pepite.
Michele Cristiano Aulicino -Una visita al mare-: Pare un dipinto astratto quel dirci di auto, al rientro da una giornata al mare, che paiono "una lamiera/ colorata e compatta ". Bella poesia quella che àncora i pensieri (le parole) al fondo del mare per poi salparle e lasciarle asciugare al vento ed al sole. E quel ritrovarsi, al ritorno, in una città deserta da il senso della solitudine. Per concludere con un rassegnato "e la vita era tutto un cammino/senza sentire". Decisamente bella questa intensa poesia. Complimenti.
Annarosa Ceriani -Amiche-: La dolce e rassicurante amicizia tra donne è qui raccontata con bei versi e bella poesia. Piaciuta molto.
Sandra Greggio -Nuova acqua-: Bellissima. Sandra si supera in questa delicata poesia che ci racconta di nuova visione, dolcissima, di noti paesaggi che si rinnovano, con la linfa di nuovo sentimento. Applausi meritati.
Federica Cavalera -L'essenza dell'amore-: E Federica racconta, con bellissime similitudini, le emozioni profonde che può dare un amore. Complimenti. Piaciuta molto.
Francesco Rossi -A mio padre-: Struggente ricordo del padre e commovente la scena finale. Una bella poesia che lascia una perplessità su accenti voluti ma, per me, incomprensibili (tè, gèlo, scòrza). Gradita spiegazione.
A tutti auguro una settimana densa di poesia. A Lorenzo il mio grazie. Piero Colonna Romano

PS : per evitare logiche correzioni e giuste proteste, riscrivo la frase usata nel commentare la poesia di Gabriele Renda, secondo quanto segue:
Gabriele Renda -Fascio e sfascio-: Altra forte denuncia del nostro Gabriele. Privato è bello ! E, soprattutto, porta voti. Scuola pubblica ? E chi se ne … Una volta si diceva ha da venì baffone! (e sarebbe stato un dramma), oggi, tutt'al più, verrà un baffino ! (e sarà una farsa).
 

Oggi vorrei parlare delle poesie di Cristina Vascon, Bruno Amore, Giuseppe Dabalà, Michele C. Aulicino, Enrico Tartagni (con Sandra Dee) e Sandra Greggio.
- Con "Bruciano anime" Cristina ci fa entrare in un girone infernale con anime che si agitano e bruciano (magnifico "aspersori di vite annientate") e invocano e scalciano. Atterrite e attanagliate da un senso di colpa di cui non conoscono il perché. E pensare "Che al mondo/Vorremmo lasciare in dono/Soltanto /Un luminoso e caldo sorriso,/Soltanto/Un solare e generoso canto".
- Bruno Amore "Un caldo sorriso". Mi ha fatto ricordare alcuni film di Charlot. Ma qui il finale è più triste. Molto bella!
- Dabalà "Solo un sospiro di foglia". Basta il titolo per capire la delicatezza dei versi che Giuseppe con la sua solita maestria ci propina. Complimenti Giuseppe!
- Michele C. Aulicino "Una visita al mare". "Fare visita al mare prima del tramonto,/ancorare sul fondale le parole" e poi salparle per lasciarle asciugare al vento del ritorno. E' tutta così questa poesia. Meravigliosa!
- Enrico Tartagni con Sandra Dee "Serata bellissima". Ci voleva una poesia a quattro mani per far ritornare Enrico un poco con i piedi per terra. Stupenda la chiusa "rifugiamoci lassù in alto tra quei colori/che non hanno il bianco delle nubi/ ci sono quelli sbalorditi degli arcobaleni/dopo il dolore".
- Sandra Greggio "Nuova acqua". Impronte su antica sabbia memori di indimenticabili momenti con mare e cielo a far da testimoni. Ma "bianca spuma/ho pian piano circondato/quella sabbia antica/bagnandola di nuova acqua/sommessa e discreta". Che dire? Bellissima. Quel "sommessa e discreta" è un capolavoro!
Permettetemi un caldo saluto al nostro amatissimo vate. Il grande Lorenzo!
Lorenzo Poggi
 

16/10/2011

Sfogliando il sito questa sera mi ha colpito
molto una delle poesie del nostro vate
"Il campo della vita " .....non conosce fresche
erbe nè fiori variopinti ,ma solo pruni senza
foglie ....e la sofferenza ,fertile concime li
alimenta sempre .......e queste parole Carissimo
Lorenzo sono concime di tutte le nostre terre
...grazie per questi versi molto incisivi.
Mi ha delicatamente toccato il cuore il ricordo
di Marco Pantani nella poesia di Salvatore
Armando Santoro ...ricordando la memoria di un
grande campione e con lui di quanti non lo sono
stati nella vita vittime del successo e di crudele destino avverso .
Pietro Colonna Romano che attento e instancabile
ci legge tutti con passione e a tutti gli altri
poeti ,che commentano o non commentano ma che
lasciano la loro impronta con la poesia in questo illustre sito .
Saluto tutti indistintamente e in particolare
comunico a Lorenzo Poggi ,Michela turchi e
Cristina Bove che mi sono cancellata da fb ,per
ragioni di tempo ,e che sono presente su poetare
sempre ,e se interessati a qualche iniziativa
particolare di poesia o comunicazioni di scrivere al mio indirizzo e mail .
Grazie a tutti vi abbraccio forte
Ida Guarracino


Bentornato tra noi Piero Colonna Romano, si avvertiva il vuoto del tuo silenzio...Concordo con s. c.: navigare ogni giorno su queste pagine migliora la vita e stimola a creare...Grazie a tutti. Antonietta Ursitti.
 

Nell'inviare l'ultima poesia "all'improvviso"ho anche spedito due righe di accompagnamento:"non ero convinto di quel lavoro sostenevo".I commenti di Colonna ed altri mi fanno ricredere e vorrei con un immagginario e forte abraccio ringraziare tutti per gli stimoli a leggere e a comporre che vengono sempre dalle azzurre pagine.Un grazie a Lorenzo per la "gestione della comunità di Poetare"s.c.
 

Dell' intenso azzurro di questa pagina è colorata questa domenica. E questo sento, leggendo le vostre emozioni:
Cristina Vascon -A mia madre, Grazie-: Riconoscenza espressa con bella poesia.
Antonietta Ursitti -Avvolto l'essere-: Amore salvifico, nato da un cuore che in funzione dell'amore e per l'amore soltanto, può vivere. Molto bella e detta con immagini romantiche, piene di speranza.
Tommaso Piemontese -7. Al sole di Gallinara-: E' una pennellata piena di colori e luci quella con la quale Tommaso ci regala la visione di quell'isola. Piaciuta molto.
Aurelio Zucchi -Se-: Sogno romantico quello di cogliere la luna per carpirne il respiro per "darei inizio al ripristino nuovo/all'essere in corsa per un riscatto/d'eroe illuso nel tempo che vola". Ce lo racconta, con bella poesia il bravo Aurelio.
Bruno Amore -Spiare pensieri-: Una speranza ridotta a brandelli, luce della luna o meno. Prospettiva decisamente negativa, quella che ci dice Bruno.
Ida Guarracino -Una stella marina-: Bel racconto d'un'avventura marina. E bella la conclusione della stessa.
Stefania Verderosa -Il colore del vento-: La magia dell'esistere è il nocciolo della poesia. Sogni e speranza in un mondo parallelo. Farfalle che escono da vuoti cappelli. Tutte immagini nate dalla, e con, la poesia. Bella molto.
Giuseppe Dabalà -La canzone del Menestrello-: Con bel ritmo, Giuseppe ci canta di gioie e dolori, blandisce ed inveisce, dà lezioni d'umanità e di filosofia di vita. Bella decisamente, merita più di qualche monetina.
Lorenzo Poggi -Andare oltre-: Navigare nel dubbio e sperare d'udire una voce che indichi la via giusta. Spesso sono autoanalisi quelle che ci porge, con bel poetare, il nostro Lorenzo ed invita ad imitarlo.
Gabriele Renda -Deca-dance-: Appunto: decadenza. Di tutto. E Gabriele insiste, e bene fa, a puntare il dito su quest'orrida realtà.
Michael Santhers -Egoismi-: E' sconfortato e sconfortante questo narrare dell'oggi e, purtroppo, realistico. E la conclusione è scontata "…la morte paritaria/plasma a collettivi eterni silenzi". Rifletteremo un giorno ?
Simone Magli -L'eccessivo avanzamento tecnologico-: Tutto facile e a portata di mano. Tutto privo di fascino. Su questo ci invita a riflettere Simone.
Michele Cristiano Aulicino -Aspettando Godot-: Il teatro dell'assurdo di Becket ispira Michele Cristiano ma, più che attendere, lui cerca, indaga, distribuisce foto della persona desiderata. La conclusione è la stessa. Arriverà mai. Piaciuta.
Annarosa Ceriani -Estate-: Belle similitudini (azzurro/occhi/cielo, biondo/capelli/sole, rincorrersi dei piccoli piedi/cristalli di gocce di pioggia ecc.) porte con grazia. Bella e piaciuta.
Enrico Tartagni -Luce nel buio-: Beh, se Enrico voleva dirci cosa sia l'incertezza c'è riuscito alla perfezione. Almeno credo, forse, chissà, può darsi o meno… Piaciuta molto.
Fabricio Guerrini -La luce d'un momento-: La luce d'un momento è quell'atto d'amore sospeso nel tempo. Bella molto e molto piaciuta.
Michela Turchi -Folgorante illuminazione-: Con un gesto semplice può sciogliersi, inconsciamente, dolore e cambiare visione della vita. Piaciuta.
Sandra Greggio -Scala d'amore-: Poesia sempre più alta quella di Sandra. Bellissime immagini per dirci di un sogno musicale, con romanticismo. Belli tutti i versi. Due su e per tutti "salendo quella scala/di accordi di nuvole". Complimenti, piaciuta molto.
A tutti gli auguri per una serena domenica. Un caro saluto al nostro Lorenzo.
Piero Colonna Romano


Un capriccio del pc mi ha tenuto lontano dall'azzurro di ieri. Ripristinato il tutto leggo versi sempre più belli e convincenti che queste emozioni mi regalano

15 ottobre
Enrico Tartagni -Madonna quanta solitudine c'è in giro-: Ed è una solitudine dalla quale Enrico vorrebbe salvare al meno i sogni e, con versi bellissimi, questo ci racconta.. Bella molto, intima e sofferta. Complimenti.
Stefano Medel -Nero-: Per altro verso ed altri versi, Stefano ripropone il tema della solitudine e della nostalgia per tempi più sereni.
Cristina Vascon -Zampilli-: La freschezza dell'acqua che zampilla, unita alla dolcezza di ridenti occhi. E quell'alba infinita è speranza e certezza. Decisamente sintetica, rende perfettamente le due immagini. Bravissima.
Antonietta Ursitti -Grillo esamine-: Esamine ma vincente sul silenzio. Originale e convincente quella chiusa "…sa di silenzio/ora è il grillo/a zittirlo…". Bella, rende magistralmente l' atmosfera notturna d'una calda estate. Complimenti.
Tommaso Piemontese -6.Al sole di mezz'agosto-: Ed anche qui un raccontare l'estate. Bellissimo quel "risuona di luce d'ambra/velata" che rende alla perfezione un'atmosfera. E rivedo il famoso dipinto di Guttuso, leggendo di "Cespi ameni di fichi d'india/in fiore lanciano allegria". E la chiusa da incorniciare, con i quattro versi finali. Bravissimo Tommaso.
Aurelio Zucchi -Dovrei-: E' nel silenzio che Aurelio sente il bisogno di riflettere. Ed è tanto profondo, quel silenzio, che "..soltanto la luna fa baccano". E questa è poesia.
Antonio Teni -Errando per tramonti-: E' una sequenza di pennellate forti, con le quali Antonio dipinge la Puglia, con il suo vento, i suoi ulivi, i dolmen della capitanata, il Salento. E ci racconta, da grande poeta, dei suoi sentimenti, con bellissimi versi. Applausi meritatissimi.
Silvio Canapè -Taglia l'aria improvviso-: Si sovrappongono sensazioni contrastanti: l'autunno che avanza, con quelle foglie ingiallite e secche che risuonano, come in un concerto, come corni. E poi il guardare, con apprensione, al domani, sottolineato dal suono di violini. E conclude, con bellissima immagine di speranza, quel "E' l'amore ad aprire/il sipario di perle d'acqua/ed è altra musica/vita di erba nuova." Bellissima.
Renato Bellin -Limite sconfinato-: Ricerca di certezze destinata a perdersi in quell'infinito.
Angelo Michele Cozza -Amore amore amore-: Usa tutto ciò che è usabile, per definire l'amore, Angelo Michele. E lo fa con passione e bravura. Due volte è presente la parola "edace (i)" e questo potrebbe preoccupare …
Lorenzo Poggi -La scala dei rimorsi-: C'è disperazione in questo tirar le somme. Quel "manca il tempo/per ricominciare da capo" è il sigillo ad una analisi di ciò che è stato e che avrebbe potuto essere diverso. Ma i se ed i ma non servono a mutare il passato. Dolorosa presa d'atto che, credo, possa essere universale. E Lorenzo, sempre profondo, è bravissimo.
Gabriele Renda -Principio attivo: attivo-: E sarebbe ottima idea da attuare immediatamente. In alternativa suggerirei un lancio di scatolette "Pietro Manzoni". Aperte opportunamente.
Giuseppe Stracuzzi -La notte-: Quel finale delizioso "e pianta ovunque alberi/di sogni" è la chiusa degna per questa esaltazione della notte. Bella molto e piaciuta.
Vittorio Gregori -L'ultima sauna-: Una sauna, ben descritta, metafora d'una vita spesa brillantemente e della quale si spera "che non finisca almen quell'allegria…!".
Simone Magli - Vorrei essere la luna-: Simone ci regala un altro dei suoi dolenti e poetici aforismi. E ci invita a riflettere sempre.
Annarosa Ceriani -Per Francesco-: Ci sarebbe da scrivere un trattato sul tema che Annarosa ci porge con questa addolorata poesia. Dio immenso amore ? Dio immensa crudeltà ? Otello recita: "credo in un Dio crudel che m'ha creato in un momento d'ira". Drammatica e bella la poesia che ci lascia smarriti davanti ad una tragedia.
Francesco Rossi -Legati per sempre-: Lasciarsi andare in un sogno che si rende concreto con una lei, continuando a sognare "di cadere liberi come le stelle cadenti". Belle immagini dense di romantico rifiuto della realtà. Ben porta e piaciuta.
Il Gabbiano -Il soave profumo di mare-: Applausi convinti. Il Gabbiano, coniuga immagini di mare, dipinte con maestria, con l'amore per una lei che, in un connubio inscindibile, si identifica col mare e mare diventa. Bravissimo !
Michela Turchi -Anche da un vetro appannato-: Bisogna essere "cacciatori d'oro interiore" per vedere la luna riflettersi in una pozzanghera. Sapersi guardare dentro, per cogliere il bello che ci circonda, nonostante "vetri appannati" attraverso i quali la vita ci costringe a guardare. Bella e profonda. Brava Michela.
Sandra Greggio -Arcobaleno-: Davanti ad una vecchia foto di se stessa, Sandra ricorda e rivive, dolcemente, il passato. Senza rimpianti, avendo raggiunto la consapevolezza di poter colorare, dei colori dell'arcobaleno, la propria vita. Poesia dolcissima e piena di certezze. Bella molto.
A tutti, ed in primis al nostro magnifico Lorenzo, un caro saluto ed un grazie.
Piero Colonna Romano
 

nella pagina azzurra di oggi sprazzi d'autunno, amori lunari e vaga nostalgia d'estate..., come sulla battigia di sassi vestita di Tommaso Piemontese, nei sogni infranti come onde sugli scogli di Aurelio Zucchi o la stella marina riportata su quel fondale da Ida Guarracino o le morene grigiastre a supplire quel vuoto di Lorenzo Poggi o nei giochi dei figli di Annarosa Ceriani o nelle vele gonfie di note di Sandra Greggio...A tutti buona Domenica e buona poesia...
Antonietta Ursitti


a Lorenzo Poggi – Andare oltre – Senza dubbio hai qualcosa da scrivere, e da raccontare, e questo è ciò che importa, in una poesia. I versi da soli non bastano mai, per quanto immaginifiche siano le parole....
Lucio Cornelio


Grazie di cuore per i commenti alle mie poesie!
“A mia madre, Grazie” Cristina Vascon. Una metafora traboccante di affetto e gratitudine
“Avvolto l’essere” Antonietta Ursitti. Un gioco di parole efficace… La chiusa è molto significativa“Papille addolcite /un attimo rapite /l'odio cancellano /la noia annientano…”
“Andare oltre” Lorenzo Poggi. sempre ammirabili le poesie “Non contano più /gli anni trascorsi…Quello che conta è …la speranza…”
“L’eccessivo avanzamento tecnologico“ Simone Magli. È vero! in tutti i sensi… l’uomo tende a diventare una macchina…
“Scala d’amore” Sandra Greggio. È una melodia, soffice e dolce come un sogno.
Cari saluti…Buona notte a tutti, a Lorenzo un sentito grazie.
Giuseppe Stracuzzi
 

15/10/2011

Versi dolcissimi per quest'altra giornata di ottobre
Madonna quanta solitudine c'è in giro di Enrico Tartagni, grazie Enrico per questa dolcezza infinita che i tuoi versi ci regalano…come i baci nell'aria, come gli imbianchini, come gli angeli quando hanno le ali…segni che volevo lasciare per non dimenticarmi dei sogni…
Nero di Stefano Medel…la tua anima si muove come un cencio mosso dal vento…il sonno di un bambino…innocente e leggero…grazie Stefano…perché alla fine vorremmo tutti essere il bimbo che siamo stati…e tornare ai tempi di allora innocenti e puri…
Grillo esanime di Antonietta Ursitti, grazie Antonietta per questi grilli il cui potere di ricordarci l'estate e il suo fulgore è grande anche se proviene dalla voce di un grillo esanime che mai si arrende comunque e cede il suo canto…
Al sole di mezz'agosto di Tommaso Piemontese…melodie danzanti in ore silenti…e arcobaleni di sorrisi…dolcissimi versi per ricordare un mese fulgido come agosto…
Dovrei di Aurelio Zecchi…mentre il silenzio fodera il mondo…bellissimo inciso…per questo dovrei parlare più con me stesso…in certe sere che mi sento freddo…parlare…per riscaldarsi il cuore…
Errando per tramonti di Antonio Teni…tra i felpati passi della sera…un rivolo di sorriso…limpido, glauco mattino…rapido un treno di frescura deragliò…del mio essere terrazza sul cielo d'estate…si commenta da sé…
Taglia l'aria improvviso di Silvio Canapè… Tra spogli rami/mani di tronchi chiusi/senz'anima…han perso le carezze…Emigrano stormi/di affranti cuori/chiusi in recipienti/di fredde lacrime…dolcissimo dipinto per il cuore…
Limite sconfinato di Renato Bellin…la voglia di definire un tempo condito d'indefinito…voglia di certezze e decifrato senso che cerchiamo tutti…
Amore amore amore di Angelo Michele Cozza…incalzante, veritiero e molto bello inno all'amore…
La scala dei rimorsi di Lorenzo Poggi…Mentre cammino e lego collane /col filo della risacca,/rimugino gli scalini indigeribili/….So riaprire ferite mai chiuse/so annientarmi seduto/su quel tronco slavato/ma non so come uscirne./…stupendi come sempre questi versi per questo eterno tempo che manca a tutti noi che, proprio come te, Lorenzo, vorremmo tanto ricominciare…
La notte di Giuseppe Stracuzzi…il giorno frena la stridente corsa…la foce indossa gli ultimi vagiti dell'orizzonte…prende cavalli alati per galoppare nel tempo…incontra un cielo di libertà di amare e pianta ovunque alberi di sogni…dolcissima…come sa essere la notte e questi versi che così bene la rappresentano…
Vorrei essere la luna di Simone Magli…per ovattarmi nei miei bellissimi silenzi….un verso che ti si intrufola dentro regalandoti un'emozione dolcissima…
Per Francesco di Annarosa Ceriani quanto dolore e quanta forza e Amore…Il tuo mistero/o Dio/incombe su di me/e fa apparire crudele/persino il Tuo immenso amore/….chiusura da incorniciare…grazie Annarosa…
Legati per sempre di Francesco Rossi…Le gioie per noi non finiranno mai/perchè continueremo a sognare/di cadere liberi come le stelle cadenti….finale bellissimo come tutta la poesia…grazie..
Il soave profumo del mare di Il Gabbiano…è proprio vero, a volte non si chiede niente e il dono diventa ancora più prezioso e immenso…
Anche da un vetro appannato di Michela Turchi…si chiamano/cacciatori d'oro interiore:/per loro, basta vivere/di sole emozioni./…a tutti questi cacciatori d'oro che il prof Lorenzo ha saputo qui raccogliere….grazie!
Arcobaleno di Sandra Greggio…mi vedo in bianco e nero…nel sole che a sera/accompagnavo a dormire/mentre, con l'altra mano/aiutavo la luna a salire in cielo/ grazie Sandra per questi versi belli e dolcissimi!…
Un grazie a tutti per quest'altra pagina intensa di emozioni e versi…e grazie a Lorenzo che ogni giorno ci regala tutto questo…
Cristina Vascon


Pagina ricca oggi. Questo ho colto qua e là.
- Enrico Tartagni "Madonna quanta solitudine c'è in giro": orme di ombre (qui ci vorrebbe un premio speciale) ... lasciano traccia come i baci nell'aria. Ed io che volevo lasciare dei segni per non dimenticarmi dei sogni.
- Cristina Vascon "Zampilli": quanto mi piace il chiacchierio di cristalline acque! Dolce ed efficace.
- Antonietta Ursitti "Grillo esanime": il canto del grilli nella notte d'estate. Uno finisce, un altro, un poco più in là, ricomincia. Chiusa in tema:"il buio notturno/sa di silenzio/ora è il grillo/a zittirlo…"
- Tommaso Piemontese "6. Al sole di mezz'agosto": immagini danzanti al sole aspro di mezz'agosto!
- Aurelio Zucchi "Dovrei": solo quattro versi per interrogarsi mentre il silenzio fodera il mondo.
- Giuseppe Stracuzzi "La notte": inno alla notte che "prende cavalli alati e galoppa nel tempo" e "incontra un cielo/di libertà di amare/e pianta ovunque alberi/di sogni".
- Simone Magli "Vorrei essere la luna": per ovattarmi nei miei bellissimi silenzi.
- Michela Turchi "Anche da un vetro appannato": bentornata Michela! Ci ricorda la fortuna d'essere poeti, cacciatori d'oro interiore.
- Sandra Greggio "Arcobaleno": la mia infanzia in bianco e nero. Sequenze meravigliose "Eccolo nel mio primo mare,/nel sole che a sera/accompagnavo a dormire/mentre, con l'altra mano/aiutavo la luna a salire in cielo". Adesso si potrebbe colorare "con fontanelle a picco" quell'infanzia in bianco e nero. Ma è inutile modificare i ricordi.
Lorenzo Poggi


Zampilli di Cristina Vascon ......immagine delicata e fresca ...acqua
....zampilli ...e sorrisi
Grillo esanime di Antonietta Ursitti .....leggiadra e sonora .....la
musica dei grilli nella notte ben descritta in questa poesia
Dovrei di Aurelio Zucchi .....chi non conosce quelle sere ? ....e hai
detto giusto la luna fa baccano con le sue bugie che si riflettono in
lei dal mondo
Amore Amore Amore di Angelo Michele Cozza ...soave descrizione dell
profumo dell'amore
Anche da un vetro appannato di Michela Turchi ...cacciatori d'oro
interiore ....per loro basta viver solo di emozioni ....bellissima
poesia e chiusa finale
Arcobaleno di Sandra greggio...che bello riveder le foto in bianco e
nero dell'infanzia ...e colorale ora .....dei sentimenti nuovi
...bella idea di farci una poesia .

E bravi anche a tutti gli altri poeti di stasera
Un saluto a tutti e al grande Lorenzo De Ninis
Ida Guarracino
 

14/10/2011

Grazie per i commenti alle mie poesie!
E grazie a tutti delle poesie veramente belle sulla pagina azzurra di oggi che mi sono soffermato ad assaporare.
Dolcissime “fragole” quelle di Antonietta Ursitti.
Maristella Angeli “Amo in te” è piena d’amore fino ai capelli.
Lorenzo Poggi. “Senza mappa… S'è perso il fanciullo” in un mondo deleterio senza traguardi da imitare, ma ha trovato una poesia molto bella.
A tutti auguro una bellissima serata e ringrazio di cuore Lorenzo che ci offre sempre bella poesia a sazietà
Giuseppe Stracuzzi


Una breve risposta al disincantato eppure dolcissimo Lorenzo Poggi: certamente l'uomo non si accontenta mai, ma non può rimanere indifferente al consolatorio moto dato da pur fuggevoli versi, cos'altro può essere poesia? Momenti di luce che si alternano a momenti di buio proprio com'è la vita...
Un saluto caro a tutti, in particolare a Piero Colonna Romano e a Lorenzo de Ninis. Antonietta Ursitti.
 

I nostalgici traghetti di Fabricio Guerrini lasciano una romantica scia nell'azzurro di oggi…
Cristina Vascon non sa decifrare le formule astruse del cuore, tuttavia i suoi passi continuano a interrogarsi…
Lorenzo Poggi eterno fanciullo non possiede mappe per trovare tesori in terra, certamente certo però il suo percorso tracciato nei campi…
Mirevoli affanni quelli di Giuseppe Stracuzzi a decrittare il codice diretto tra Dio e cuore…
Simone Magli testimonia col suo Grazie ciò che ogni poeta si aspetta dalla poesia: consolazione senza tempo…
Con Gabriella Afa ci auguriamo che l'Aquila torni a volare…
La Ninfea di Sandra Greggio sopravvive, dopo la scoperta della verità mascherata di rose bianche senza spina, nella limpidezza (semplicità?) dei suoi più veri colori pastello…Un saluto a tutti i sitani e a Lorenzo in particolare.
Antonietta Ursitti.


Qualche fiore.
- Maurizio Spagna "Qualche bocciolo fleur de dame": Molto bella, danzante! Immagini in successione.
- Antonietta Ursitti "Fragole d'amore": si sente come una cornucopia Antonietta. Offre fragole d'amore, illusioni, conforto. Ma basteranno?
- Giuseppe Dabalà "Di Mare e di Lampare": "Sulla tua bocca piena/Di mare e di lampare/Scivolano sull'onde/Dolcissime parole". Dolce poesia d'amore e di eros.
- Giuseppe Stracuzzi "Guardando le stelle": ma che bella "affacciato alle stelle"!
- Sandra Greggio "Ninfea": s'è strappato un mondo troppo bello per essere vero! Ora semplicemente si galleggia come una ninfea dalle molli radici e che mostra solo il volto dai dolci colori pastello. Un volto di rappresentanza ma quanta sofferenza per questa poca sostanza.
Un caro saluto a tutti.
Lorenzo Poggi


Azzurro, sereno e poetico azzurro. Giorno dopo giorno qui attingo emozioni. E queste vi racconto:
Claudio Spinosa -La lama penetra la carne-: Benvenuto nell'azzurro Claudio. Esordio con un filosofico flash. E come poteva essere diversamente ?
Fabricio Guerini -I traghetti di Nanaimo-:E' bellissimo questo ricordare un amore che, per scena, ha avuto un romantico lago ed i suoi traghetti. Suggestiva molto e molto piaciuta.
Enrico Tartagni -La stanza della mia mamma-: Labirintica e piena di fantasiose immagini. Enrico c'è tutto. Capita poco, piaciuta molto.
Bruno Amore -La donna della battigia-: Erotismo a pieni … versi. Elegante sempre e raffinato il nostro Bruno. Complimenti.
Maurizio Spagna -Qualche bocciolo fleur de dame-: Quella splendida chiusa "Quando apriamo all'amore, un altro giorno è un campo di Sole." qualifica l'intera bellissima poesia. Amore che illumina. Complimenti vivissimi.
Cristina Vascon -Indecifrabili formule-: Infatti non c'è formula che possa risolvere i misteri del cuore. Bella e piaciuta.
Antonietta Ursitti -Fragole d'amore- "Fragole d'amore/versate/nelle lacrime/sciolte…" che dire leggendo questi versi deliziosi ? E la poesia è un offerta generosa, un invito a vivere con amore, a chi "soffre/mancanza/d'emozioni". Bravissima Antonietta.
Tommaso Piemontese -5.Senza b(r)aci-: Dolore e solitudine stringono il cuore ed a poco servono i ricordi dolci dell'infanzia. Struggente.
Maristella Angeli -Amo in te…-: Come, meglio di così, con più dedizione di così, si può dichiarare amore ? Alta poesia in ogni verso. Applausi Maristella.
Giuseppe Dabalà -Di Mare e di Lampare-: Anafora efficacissima, che riempie d'erotismo l'intera poesia, quel "sulla tua bocca piena/di mare e di lampare". Bellissima e traboccante amore. Detta con maestria e grande sentimento. Applausi convinti.
Angelo Taraschi -Immortalità-: Riflessione profonda che viene da lontano. Un buco nero ci inghiottirà, quindi a che serve desiderare l'immortalità ? Eppure… Decisamente piacevole.
Lorenzo Poggi -Senza mappa-: Smarrimento, nel riguardare alla vita nella quale ci siamo posti illusori traguardi accorgendoci, alla fine, che tutto è da rottamare. Terribile e sconsolata conclusione. Bella come tutte le belle di Lorenzo. Dirti un bravo è riduttivo.
Gabriele Renda -Il Vice-Conte Max-: Per "par condicio" (e per la verità) Gabriele schiaffeggia il Vice-Conte Max, simbolo dell'italico trasformismo. Concordo e condivido.
Giuseppe Stracuzzi -Guardando le stelle-: Ed in quel che descrive Giuseppe pare d'essere immersi., per la sua bravura nel poetare. Bella molto e piaciuta.
Annarosa Ceriani -Natale-: Quell'atmosfera densa di pace, di buoni propositi e d'amore è talmente intensa che ci si sente impotenti nel descriverla. Annarosa ci riesce benissimo.
Gabriella Afa -La terra trema-: E' una descrizione drammatica di una catastrofe naturale. L'operare dell'uomo, con le sue disonestà, ne ha aggravato gli esiti. E c'è stata solidarietà, tra gli abitanti de L'Aquila, mossi da profonda umanità. Ed in loro resta la certezza, per la loro determinazione, che L'Aquila risorgerà. Bella molto la poesia.
Sandra Greggio -Ninfea-: E' un delicato acquerello questa poesia. Molto piaciuta.
Francesco Rossi -Non sono San Francesco-: Considerazioni che nascono dal confronto tra la grandezza del santo e la nostra meschinità. Francesco (Rossi) ci racconta il suo sconforto con efficace poetare.
A tutti l'augurio di una serena giornata. A Lorenzo un caro saluto. Piero Colonna Romano


Molto romantica questa immagine de "I traghetti di Nanaimo" di Fabricio Guerrini:

Uno ad uno li contavamo,
i grandi battelli,
che scandivano
col loro cronometrico passare
le ore della passione
e dell’amore.
Simone
 

13/10/2011

Una breve risposta all'osservazione di Lorenzo Poggi: nel mare delle pagine azzurre trovo ogni giorno buone esche che agganciano il mio cuore agli ami di poeti inconsapevoli di pescare emozioni forti...Tu sei tra quelli che sempre mi catturano al proprio amo...Un grazie speciale al generoso e profondo Paolo Colonna Romano e tante grazie a tutti i sitani, in primis il suo creatore Lorenzo. Antonietta Ursitti.


a Piero Colonna Romano: grazie del tuo giudizio, generoso e indulgente...ma. come diciamo qui a Napoli, “ne debbo ancora mangiare, di pane....
Lucio Cornelio
 

Il classicismo di un tema antico riportato alla luce con un profonda sensibilità ne il Sogno di Icaro di Antonio Teni, la prosa si fa bagliore, l'immagine diviene tattile, in una trama onirica sapientemente disposta, nella quale il personaggio non muore, ma riposa. Emblema del sogno umano, che alimenta lo spirito e non sempre si trasforma in pericolosa velleità. Soprattutto quando l'animo si dispone con pura umiltà nei confronti del sublime e inattingibile spettacolo del cielo.
Il richiamo a tenere viva la parte sognatrice che è in noi da parte di un'anima bella.
Deborah Miglietta


Azzurro, dove la poesia naviga nel suo giusto elemento, azzurro rasserenante oggi e queste le mie emozioni e le mie riflessioni:
Annarosa Ceriani -L'Altro-: Uguaglianza nella diversità. E che altro si può desiderare per cambiare questo mondo dove "l'altro" è considerato nemico, perché di diversa cultura e tradizioni ? E' bellissima questa poesia. E' detta con amore, porta con dolcezza. Bravissima Annarosa.
Fabricio Guerrini -Vite sprecate-: E accadrà (cervello in polvere) a chi non saprà a non vorrà alzare gli occhi al cielo, a chi avrà cuore privo d'amore. Bella questa intensa poesia.
Enrico Tartagni -Incastrarsi-: "perfetto sarebbe rendere conto solo a se stessi" ma quegli incastri di parole e di convenzioni da rispettare lo rendono impossibile. E il desiderio è "..poi buttare via tutto ciò che è rimasto sconosciuto", precipitare in un dirupo e, alla fine, trovarvi la pace di un prato verde e la speranza.
Gianni Langman -Quando mi addormento-: Struggente questo ricordare la vita trascorsa. Significativo e bellissimo quel "…vedo il treno che s'allontana/i suoi fari rossi diventano sempre più scuri." Decisamente bella.
Ida Guarracino -Tutto di te-: Diciamo…un amicizia finita, ben raccontata. Brava Ida.
Massimo Reggiani -Venezia-: La nascita di un bimbo, in un agosto di guerra, nello scenario di una Venezia bellissima. E' la nascita della speranza, per un futuro di pace. Questo ci racconta Massimo, con versi dolcissimi e belli quali "spinge gentile il remo/a tramutare urti in carezze", "oggi è un giorno di pane e di sole", "Oggi è un giorno di dolce timore/e tu difendi il grembo e tremi/come in bilico trema questo Novecento/sulle palafitte di una storia amara". Molto, molto bella.
Bruno Amore -Crisalide dimentica-: Il triste finire d'un uomo d'ingegno, su di una panchina, ignorato da tutti. Struggente poesia con finale da brivido con quel "imperterrito sta lì, con tra le mani un fiore." Bellissima.
Cristina Vascon -Tramonti d'autunno-:Bella descrizione del sole, al quale Cristina attribuisce sentimenti umani, quali la cortesia nei confronti della sorgente luna o il voler godere appieno del senso della terra. Belle le immagini usate, per darci una bella poesia.
Antonietta Ursitti -Il giardino delle parole-: Le parole, il loro senso, l'uso che se ne fa e quello che se ne vorrebbe fare. Le parole sono pietre, talvolta carezze. Danno allegria o tristezza, dicono amore o amarezze. Arma micidiale può essere la parola. Per Antonietta "..ami/ di cuori pescati/da emozioni forti/dall'esca offerta/dal povero poeta…". Deliziosa questa poesia.
Livia Fedele -Momenti-: Melanconico guardare ad una vita che pare ci abbia vinti, con le sue difficoltà. Rassegnazione espressa con dolcezza, in questa bella poesia.
Carmelo Luparello -Sogno-: Il pensiero consente voli e viaggi nei ricordi. Carmelo, nostalgicamente, ce lo racconta. Bella e piaciuta.
Lorenzo Poggi -Il tempo va oltre-: Così riflette ed invita a riflettere Lorenzo. Suggestive immagini nascono da parole composte in asciutti versi. E' sempre un piacere leggerti.
Gabriele Renda -La Padania e la Terronia-: E Gabriele punta il dito sulla truffa del secolo: l'invenzione d'un isola che non c'è (e magari fosse quella di Peter Pan…). Isola di cui, non per sbaglio, il nuovo simbolo è il sub colto Trota, figlio d'un diversamente abile (e non per l'ictus…).
Giuseppe Stracuzzi -Ottobre-: Chiusa bellissima ("lenisce il sole il pianto/con le carezze d'oro") per una bella poesia che ci racconta, con bei versi, del mese di transito tra estate ed inverno. Piaciuta molto.
Lucio Cornelio -notturno-: E' un immersione nel reale, nell'immanente, prendendo atto che i sogni, che derivano dai ricordi, sono effimeri. Ma c'è un rischio "…poi, forse,/ritornerò da te/se ancora/ci sei.". E Lucio rinuncia alla metrica delle precedenti poesie, usando versi sciolti che, grazie a giuste accentazioni, danno bel ritmo alla poesia.
Michael Santhers -Porcili-: Altra bella invettiva. Ma sta cambiando il vento. Almeno si spera. Sempre bello leggerti.
Maria Rosa Cugudda -Occhi di mare-: Bella questa invocazione, quasi una preghiera, verso chi ci ha lasciati, perché torni a consolarci.
Il Gabbiano -Non ero così-: E' come guardare un dipinto, il leggere questa poesia. Descrizione accurata e poetica della natura nella quale, un tempo, eravamo diversi. Molto, molto bella.
Sandra Greggio -Il cuore in un pugno-: Pregevole sintesi che ci racconta d'un abbandono doloroso. Ed il conforto lo troveremo "desiderando vivere/del chiarore/riflesso/della luna". Bella e piaciuta.
Un ringraziamento a Cristina Vascon, Sandra Greggio, Il Gabbiano, Giuseppe Stracuzzi e Lorenzo Poggi per l'attenzione ed i graditi commenti alla mia Golem.
A tutti un caro saluto. A Lorenzo il mio grazie. Piero Colonna Romano


Un'orgia di poesia m'è entrata dentro e non so a chi dar ragione.
- Annarosa Ceriani "L'Altro": alla scoperta del proprio partner che comunque è altro da te. Alla ricerca del giusto rapporto e del giusto equilibrio. Quante bei versi per questi concetti. Quanto bella la chiusa!
- Fabricio Guerrini "Vite sprecate": "Inerti caviglie/affondano sulla riva viscida/del fiume impetuoso della vita/che non hanno avuto il coraggio/d'affrontare". Notevoli immagini. Piaciute molto le aride praterie orfane di bisonti.
- Gianni Langmann "Quando mi addormento": "alla sera, quando m'addormento, ...mi rigiro vedo il treno che s'allontana, i suoi fari rossi diventano sempre più scuri. Basta questa chiusa per giustificare l'emozione che ci hai donato!
- Massimo Reggiani "Venezia": Massimo continua, anche se rarefatta, la produzione di guide turistiche (ma solo per intenditori) di grandi città del nord. Qui sono angoli di vita e grandi spaccati di storie vissute tra dolori e speranze. Sullo sfondo, il verde scintillante della laguna.
- Bruno Amore "Crisalide dimentica": seduto sull'ultima panchina del parco più scordato, imperterrito, lo sguardo fisso, un uomo che ignora che il suo tempo è consumato, sta solo lì, con tra le mani un fiore in attesa d'un amore che il mondo degli altri ha ritenuto impossibile. Dolcissima nella sua malinconia.
- Cristina Vascon "Tramonti d'Autunno": Il sole la fa da protagonista in questa poesia. Al tramonto si veste e veste di rosso, poi s'immerge nell'azzurro nulla per illuminar la luna, oppure sa farsi da parte perché si possa ammirare l'impalpabile distesa di lustrini color farfalla, ma, ad ogni giro, pronto a risorgere per riscaldare il mondo.
- Antonietta Ursitti "Il giardino delle parole": certo che sarebbe bello pescare parole che sappiano toccare le corde profonde e pescare cuori affascinati dall'esca offerta dal povero poeta. Sarebbe bello!
- Giuseppe Stracuzzi "Ottobre": quanto è bello Ottobre dorato di foglie e di sole! Ma quanta malinconia nell'aria per una stagione finita, per la stagione che arriva. Incipit da favola!
- Sandra Greggio "Il cuore in un pugno": come può essere cattiva la vita! La mano a cui hai affidato il tuo cuore d'un tratto è diventata una morsa che stringe. Non resta che rifugiarsi in sé stessi e accontentarsi di vivere di chiarore riflesso. Come quello della luna. Pochi versi ma buoni.
Lorenzo Poggi


Quanta bellezza e sincerità nella lirica a cuore aperto "L'altro" di Annarosa  Ceriani, che esalta la meraviglia di essere unici e diversi. Riporto solo qualche verso, anche se vorrei evidenziarli tutti:
se il tuo essere Altro appartiene alla Luce dell'Immenso
abbi ancora più pazienza nel venirmi incontro,
perché il tuo Amore
dovrà superare il rumore assordante
della tua assenza e del mio dolore
Commovente, delicata e piena di nostalgia "Quando mi addormento" di Gianni Langmann.
Grazie a tutti
Simone
 

12/10/2011

Dopo aver dato il benvenuto a Gabriella Afa, di cui ho molto apprezzato la poesia, mi soffermo su alcune vele che ho notato nel mare azzurro, pur senza tralasciare di leggere tutte le altre. Renzo Montagnoli: bellissima interpretazione della poesia che vive e si immedesima nella natura, complice la fantasia, ovvio. Cristina Vascon: poesia che fa sognare, che è sogno, di cui ad un certo punto ci si rende conto ("dando un calcio all'irrazionale), ma poi ci si pente e lo si riprende; complimenti, Cristina, anche per i "colori" descritti nella tua poesia. Aurelio Zucchi: e se non lo davano a te, il premio, a chi si doveva conferire, con una simile poesia? Stupenda! Angelo Taraschi: all'inizio sembra una descrizione delle nuvole, che danno serenità, che sono un incanto, ma la chiusa ci fa riflettere, rendendoci conto che le nuvole sono quelle dell'"ottobre della vita". Lorenzo Poggi: una poesia stilisticamente superba, come sempre; Lorenzo ha uno stile inconfondibile, asciutto, scarno, con metafore stupende. Questa volta, però, il "mea culpa" è una vera e propria confessione di una persona che chiede perdono per la sua "prosopopea"e poi si chiude nel silenzio. Io, invece, attendo le tue prossime poesie e ti ringrazio per la tua umiltà, che tutti dovremmo avere. Daniela De Lorenzo: altra simile dichiarazione (ma oggi, volete commuovermi?). Basta poco, è vero, per essere in qualche modo "ripagati"; molto bella. Piero Colonna Romano: un esame di coscienza, un guardarsi dentro, ma trasferendo sul golem tutto ciò che vi si trova. Ma il golem uccide chi lo ha creato, come dire che si rimane vittima della propria coscienza (se ho inteso bene). Poesia che è unica nella scelta dell'argomento, ma quanto drammatica, purtroppo, nel sentire! "Poi volse i suoi occhi a cieli lontani. Ed a lungo rimase…". E' il momento della decisione, espressa nella chiusa. Ma, a questo punto, mi sciolgo! Mi conforta il fatto che è poesia e che inoltre, grazie a chi l'ha scritta, ora so chi è il golem. Un grazie a tutti, in primis al nostro Lorenzo. Pagina azzurra sempre più ricca di emozioni, ogni giorno.
Sandra Greggio


Per un'altra pagina e tersa giornata azzurra
Benvenuta Gabriella Afa e complimenti per queste "ombre che si allungano in notti dove l'autunno e' arrivato troppo presto"....
Solitudine di Annarosa Ceriani...un cane randagio...una delle cose piu' tristi e ingiuste del mondo...un'immensa solitudine per chi invece avrebbe tantissimo da dare e senza doppi fini...virtu' preziosa e spesso rara...
Mea culpa di Lorenzo Poggi..."ho recitato il mea culpa/su un sentiero di rovi/..../ho ritrovato certezze/nelle vene d'un sasso..." ancora un volta stupisce Lorenzo con la sua maestria e umilra' incredibile...grazie!
A qualcuno di Laura Antonelli...grazie Laura per aver saputo ben ricordarci che..."il vero nostro viaggio dovra' essere Amore in cammino" messaggio stupendo!
Golem di Piero Colonna Romano..."un lampo ed un tuono/su me si frano'.../e seppelli' il mio corpo/in cripta profonda...a stupenda chiusura di quell'iracondo suo trionfante Golem...grazie Romano per questi versi e per i tuoi esaustivi quotidiani incoraggianti commenti!
Grattacieli di M. Rosa Cugudda...grazie per questi "sconfinati grattacieli che si issano/con ali screziati/tra cieli/che le umane lacrime/nascondono...
E grazie a tutti per questo vs giornaliero emozionare!
Cristina Vascon
 

Per Piero Colonna Romano – Solo un grande poeta come te poteva scrivere questi meravigliosi versi- “ Crebbe ed andò/ Vagando la terra/ E mari conobbe/ E cime inviolate/ E spelonche smarrite/ Ed irosi vulcani. Complimenti vivissimi per la tua splendida poesia. Ti ringrazio moltissimo per il tuo bellissimo commento alla mia poesia “ Flash di Memoria”. Tanti cari saluti unitamente al nostro prof Lorenzo. E ai poeti del “ Sito Poetare. Il Gabbiano
 

Altra pregevole pagina azzurra. Altre emozioni e queste sono le mie:
Gabriella Afa -Cerco conchiglie-:Benvenuta in questo azzurro Gabriella. Ed è bello questo esordio con una poesia che dipinge un mare dall' atmosfera sognante. E che dice di riflessioni sul nostro fare e della nostra disillusione per il non essere capiti, al punto d'affidare i propri pensieri al soprannaturale, sperando.
Simone Magli -Ci sono noncuranze che invidio-: Il cancro del pensiero, che ruba alla vita….è affermazione nichilista che distrugge l'umanità che c'è in tutti noi. Vivere in un limbo, per evitare le battaglie della vita, può essere desiderio forte e comprensibile. Difficilmente condivisibile.
Annarosa Ceriani -Solitudine-: Ed anche qui c'è grande amarezza. Soli, come un cane solo, si sentono, spesso, gli uomini. Ed Annarosa ce lo racconta con una rassegnata pennellata. Piaciuta.
Renzo Montagnoli -Il giardino della poesia-: Il mondo infinitamente ampio della fantasia. Già è la nostra oasi, la fantasia. Puoi volare, usandola, senza limiti, senza peso, sfuggendo la realtà che non ci appaga. Bellissima e piaciuta molto.
Enrico Tartagni -I dubbi-: Ed Enrico prosegue nel suo soliloquio. Cogito ergo sum (caro Simone…). E la conclusione è rabbiosa. Bella decisamente.
Cristina Vascon -Cammino-: Con versi bellissimi (e coloratissimi) Cristina sembra rispondere a tutti i precedenti poeti commentati. Il pensiero, la fantasia, il sogno sono la nostra salvezza. Questo ci ha raccontato, magistralmente, questa "Cammino".
Gaetano Gulisano -Bla, bla, bla…-: L'inutilità ed il danno che deriva dall'attività di questo parlamento di nominati, ce li racconta, con rabbia, Gaetano. E come non concordare ?
Giuseppe Gianpaolo Casarini -Imago-: Nostalgico e commovente ricordo, nel rivedere la foto di un volto amato un tempo. Piaciuta.
Antonietta Ursitti -Il cuore gela-: Sono frustate queste parole elencate che, appunto, gelano il cuore, derivando dall'osservazione della realtà. Piaciuta molto.
Aurelio Zucchi -Che faccia ciò che vuole il vento !-: Innanzitutto complimenti vivissimi per il premio, meritatissimo, attribuito a questa poesia. Belle immagini poetiche dove il vento è metafora delle turbolenze della vita. Dove il poeta desidera soltanto lievi brezze che non inquinino il suo sentire ed il suo amore, nell'autunno della vita. Bellissima ed intensa.
Angelo Taraschi -L'ottobre della vita-: Un triste guardarsi ed un tirare somme, nel tramonto della vita. Terribili, ed efficacissimi, quei quattro versi finali. Complimenti Angelo. (e, ovviamente auguri, da uno che è già arrivato verso il dicembre).
Tommaso Piemontese -3.Vana fantasia-: Forse sbaglierò clamorosamente ma la leggo come il desiderio d' un anziano d'essere preda "di ragazze immature". Bella e piaciuta molto.
Lorenzo Poggi -Mea culpa-: Chi è capace di scrivere questi versi ha mani pulite e grande anima. E la poesia è sempre poggiana: coinvolgente ed invitante alla riflessione. Non vorrei fare della retorica ma credo che a Lorenzo, col suo poetare, tutti dobbiamo molto. Grazie.
Daniela De Lorenzo -Sola insieme a te-: Quando nell'amore si trova la propria ancora di salvezza… Quando all'amore si è disposti a dedicare la propria solitudine, sperando d'ottenere, in cambio, ciò che non si è avuto dal proprio essere generosi. Bellissima ed intensa poesia.
Gabriele Renda -School…of sex in the world-: Altro fatto di cronaca (nera) stigmatizzato, opportunamente, dal nostro bravo ed attento Gabriele. Ma che razza di mondo ci siamo costruiti ?
Laura Antonelli -A qualcuno-: Domande esistenziali che sono di noi tutti. Quel "chi siamo?" è antica ed irrisolta domanda. Laura, però, offre la sua soluzione nell' "Amore/ in cammino" e la sua speranza, con "Uno sguardo/nello spazio di un respiro/ci risponderà". Molto bella.
Maria Rosa Cugudda -Grattacieli-: Sconfortato guardare all'uomo, condannato alla solitudine. E quel "S'accende/e si spegne" mi fa pensare al linguaggio binario, con tutte le conseguenze del caso… Piaciuta molto.
A tutti i sitani un grazie molto sentito. Date molto. Un saluto particolare al nostro ineguagliabile Lorenzo. Piero Colonna Romano


Anche oggi mi piace cogliere qualche fiore qua e là.
- Gabriella Afa "Cerco conchiglie": un'entrata alla grande. Complimenti! "Il sole ... scalda i brividi dell'anima e ombre si allungano in notti dove l'autunno è arrivato troppo presto". Da gustare e rigustare.
- Renzo Montagnoli "Il giardino della poesia": è uno spazio senza confini e senza tempo. Un luogo incantato. "panchine d'ascolto/in cui sostare/e porgere l'orecchio/aprendo il cuore/quando soffia/incostante/il vento della malinconia".
- Enrico Tartagni "I dubbi": la trovo divertente, dissacratoria, contraddittoria. Nel puro stile di Enrico.
- Cristina Vascon "Cammino": cammino lungo i sentieri dei miei silenzi. Rimugino, penso, dando un calcio all'irrazionale per riprenderlo subito dopo per non cedere al quotidiano, per rendere più speciale il giorno, per "stellare" di sogni il nostro sonno. Ci serve la poesia; eccome!
- Aurelio Zucchi "Che faccia ciò che vuole, il vento!": modelli pure l'aria, l'acqua, le nuvole e le cime bianche o i capelli d'una fata. Ma non gli venga in mente di disturbare questa ultima mia dolce fase con il volto che amo che mi è accanto.
- Piero Colonna Romano "Golem": il mostro di terra fedele inserviente che solo i maghi sanno creare. Ma qui si è esagerato. Gli si è insegnato troppo dei sentimenti dell'uomo. Non poteva che finire così.
Un saluto a tutti ed un grazie per chi ha apprezzato le mie poesie. Sempre enorme il saluto per il nostro Lorenzo.
Lorenzo Poggi


Incantevole e pittoresco "Il giardino della poesia", non si può non rimanerne affascinati, complimenti a Renzo Montagnoli.
Esistenziale e profonda "L'ottobre della vita" di Angelo Taraschi.
Davvero belli e forti i seguenti versi di "Mea culpa" di Lorenzo Poggi:

ho recitato il mea culpa
su un sentiero di rovi.
Ho ritrovato certezze
nelle vene d'un sasso
Originale nello stile e con una bella chiusa "A qualcuno" di Laura Antonelli:
Uno sguardo
nello spazio di un respiro
ci risponderà.
Mi ha colpito, infine, "Grattacieli" di Maria Rosa Cugudda.
Grazie a tutti
Simone


Bella la pagina azzurra di oggi!
“Cerco conchiglie” Benvenuta Gabriella Afa e complimenti per la poesia, bella come un sogno.
“Ci sono noncuranze che invidio” Simone Magli. Le persone superficiali “non conoscono il cancro del pensiero”.
“Un cane randagio” Annarosa Ceriani. Un cane randagio è proprio la solitudine personificata.
“Il giardino della poesia” Renzo Montagnoli. È proprio stupendo come lo descrivi “scendono melodie /che quietano l'animo”.
“ I dubbi” Enrico Tartagni. “se” non è amore ma solo opportunismo.
“Cammino” Cristina Vascon. “Cammino lungo i sentieri dei miei silenzi” Immagini da sogno.
“Che faccia ciò che vuole, il vento!”Aurelio Zucchi. Ricca di valore poetico.
“Mea culpa” Lorenzo Poggi. “Non vedo ancora /dove asciugarmi le mani /sporcate di rabbia, /pulite di fango” Bella metafora e molto incisiva la chiusa.
“Golem” Piero Colonna Romano. Il mondo pullula di virtù e di peccati “sapienza e ignoranza /e ignavia e solerzia./E odio ed amore /fede e empietà “una poesia significativa.
A tutti e a Lorenzo in particolare cari saluti e buona notte.
Giuseppe Stracuzzi
 

11/10/2011

Sempre affascinante questo viaggio nell'azzurro. Sempre più bravi i sitani che, oggi , così mi emozionano:
Gabriele Renda -La triste fine di un saccone-: Bella e significativa storia. Metafora dei nostri tempi e del nostro paese. Ben detta.
Simone Magli -Ruspe mi rimestano l'anima senza pietà-: Essere il deserto di se stessi, talvolta, è comune sentire. Simone non ha pudore nel dircelo e, forse, questo serve esorcizzare la pena.
Annarosa Ceriani -Crisi di un amore-: Ha il ritmo di una canzone di De Andrè questa bella poesia. Piaciuta molto.
Fabricio Guerrini -Robot chimici-: Poetica lezione d'alta scienza con una "devastante" (ma quanto vera !) chiusa. Bellissima.
Enrico Tartagni -Conversazione 8.10.11-: Pare quasi di vederlo, Enrico, davanti ad uno specchio a colloquiare con se stesso ma dopo irrompe un Dio beffardo. Meglio il soliloquio, Enrico! Piaciuta molto.
Cristina Vascon -Apnea d'anime-: Sempre più si delinea il panorama poetico di Cristina, poesia dopo poesia e sempre più ne apprezzo lo stile col quale esprime il suo sentire. "Per la mia/in apnea/anima sospesa" è verso da incorniciare. Bravissima.
Giuseppe Gianpaolo Casarini -Fallita pugna ardita-: Non c'è appagamento nella "pugna ardita". Con versi corposi e metafore trasparenti, Giuseppe Gianpaolo ci regala bella poesia.
Antonietta Ursitti -Il vento gela-: E' il passare del tempo, i segni lasciati, dentro noi, dalle intemperie della vita che non potremo sconfiggere. Ed il pessimismo, nei confronti dell'inverno che avanza e dei suoi effetti. Tutto questo ci racconta Antonietta, con un poetare magistrale. Molto brava.
Antonio Teni -Il sogno di Icaro-: Un paesaggio onirico disegnato con versi bellissimi. Il sogno di Icaro, quello dell'uomo. Bellissima. Da applausi.
Armando Bettozzi -Sembravan l'ore andar per conto loro-: Magistrale sonetto dove l'endecasillabo è musica ritmata. Ricerca di gloria, nostalgie e lo scorrere del tempo, questo il messaggio. Bellissima.
Filippo Pistore -Luna fredda-: Dialogo con l'astro silente che si saprà nostro soltanto quando diverrà invisibile. Piaciuta.
Lorenzo Poggi -Errori di stagione-: Probabilmente ispirata da stagioni sconvolte nel loro andamento climatico, anche questa poesia è, tuttavia, metafora della vita. Le sempre fantasiose ed efficaci immagini di Lorenzo ci raccontano di come ci si possa smarrire per "un refolo di traverso" e confondersi. Bella e, come tutte le tue poesie, ricca di fascino.
Aurelio Zucchi -Nella bruma-: C'è una forte determinazione a vincere le sfide che ci propone la vita. Per amore nei confronti di questa. Versi puliti e belli, piacevolissimi.
Il Gabbiano -Un flash di memoria-: Quell'odore di pane….quei ricordi d'infanzia…quel paesaggio e quella storia d'un Italia che risorgeva… Tutto espresso con gran sentimento che coinvolge. E quel dolcissimo ricordo della madre, commovente. Chiusa bellissima. Bravissimo Il Gabbiano, bravissimo !
A tutti un sincero ringraziamento per tanta bravura espressa. A Lorenzo grazie per tutto questo.
Piero Colonna Romano


Per quest'altra stupenda giornata poetica
Ruspe mi rimestano l'anima senza pieta' di Simone Magli quanto male di vivere in questo inciso eppure mi viene da pensare alla rosa del deserto...perche' ogni deserto Ha la sua rosa e tu Simone lo sai bene...grazie ai tuoi versi!
Il sogno di Icaro di Antonio Teni
Fluire di cedri...sospiro di erbe...sul greto del vento...secche dita di rami...arrampicate d'orizzonti e cieli...stupende spennellate per il cuore...grazie Antonio!
Errori di stagioni di Lorenzo Poggi...caro Lorenzo sara' anche uno scherzo come stamane me l'hai venduto, ma io questo refolo che inciampa nella via e non trova la cruna...me lo incornicio per appenderlo ai miei bianchi interiori muri...grazie Lorenzo!
A tutti il mio abbraccio e grazie!
Cristina Vascon


ringrazio di cuore Cristina Vascon, Sandra Greggio, Simone
e l'immancabile Piero Colonna Romano per l'apprezzamento
ai miei versi che volano in questo azzurro cielo
senza la poesia la vita è un mattino senza colori
grazie di cuore, spero di condividere ancora con voi
la carezza del "poetare"
Renzo Giordani (Laurentum)
 

Qualche fiore qua e là
- Simone "Ruspe mi rimestano l'anima senza pietà": disperato grido d'aiuto!
- Enrico "Conversazione 8.10.11": parla direttamente con Dio il nostro Enrico: "vedi la paura che c'è in me/ce l'hanno pure quelli che hanno te/ecco sono qui apro gli occhi e resto fuori /tu giudichi e mi dici prega e muori".
- Cristina Vascon "Apnea d'anime": anima sospesa in apnea! originalissima e bella immagine.
- Antonio "Il sogno di Icaro": fluire d'immagini e loro ricomposizione come dentro ad un caleidoscopio.
- Aurelio "Nella bruma": mi sfida sempre la vita. Ma quanto devo amarla, quanto ancora devo amarla per chiudere la corsa?
Lorenzo Poggi


Interessante riflessione sulla contaminazione globale che influenza inevitabilmente ognuno di noi in "Robot chimici" di Fabricio Guerrini, aggiungo che la Poesia è fondamentale per metterci in contatto con la nostra parte più intima, per essere più liberi da questo condizionamento.
"A chi è in disparte" di Maria Rosa Cugudda è una sincera e sentita dedica a quelle persone umili e semplici che vivono "un po' in disparte", intagliando la loro opera d'arte nei gesti di un amorevole quotidiano.
Grazie a tutti per gli innumerevoli spunti di riflessione, per la poesia che condividete su questa pagina azzurra, per la speranza e per le emozioni che regalate ogni giorno. E grazie a Lorenzo, che rende possibile questa magia d'interazioni.
Con affetto
Simone
 

10/10/2011

La luna liquefatta di Cristina Vascon fa pensare a un'immagine in cui si riflette il dolore del mondo che tormenta nonostante la bellezza di questa orchidea rosa che illumina la notte...Mentre La pazienza è finita di Lorenzo Poggi sbeffeggia chi non vuol vedere e invoca una verità che sollevi il velo di nebbia finalmente, un'invocazione affinchè si vada in aiuto al poeta stanco di affondare unghie nella carta, che non può che lacerarsi...Grazie alle pagine azzurre di esistere...Antonietta Ursitti.
 

Azzurro come il cielo di questa splendida giornata di ottobre:
Un caro benvenuto a Laura Antonelli…grazie per averci donato questi tuoi Occhi
La pazienza è finita di Lorenzo Poggi, inutile sottolineare la sua maestria nel declinare un comune sentire in poesia….stupendo quel lenzuolo di carta…quella tavola ben preparata ma non imbandita…quei pesci di acqua dolce e quel mare che non può l'impossibile!…grazie Lorenzo!
Non c'è amore che dimori in me di Simone Magli…hai ragione Simone…tutto tranne che facile esistere per un poeta e il suo sentire!…
Mamma di Renzo Giordani "ora sei una goccia,/d’azzurro profumata/nell’arcobaleno/che accarezza di luce/i mattini dei miei giorni//ora sei un sussurro/di Ave Maria nel vento/che prega in silenzio/ commovente e veramente stupenda…grazie Renzo e…Elisabetta!…
Bruxelles di Stefano Medel…grazie Stefano per questo tuffo a Bruxelles…
Pensieri di Tommaso Piemontese…un inciso perfetto…
La rete dell'amore di Sandra Greggio…condivido appieno il tuo scrivere e sentire! Grazie
A te madre di M. R. Cugudda….dolcissima e commovente…

Un abbraccio di poesie per un buon inizio settimana!
Cristina Vascon


Corriamo veloci nell'autunno, ci allieta sempre questo azzurro. Questo, oggi, vi racconto:
Laura Antonelli -Occhi-: Benvenuta nell'azzurro Laura. Esordio con bella poesia d'amore, piena di desiderio. Bella molto.
Lorenzo Poggi -La pazienza è finita-: C'è forte indignazione in Lorenzo nei confronti di chi getta pesci d'acqua dolce nell'acqua del mare, pensando si insaporiscano. Che è metafora di molti comportamenti, in molte circostanze. Ma, una volta di più, mi torna alla mente Voltaire ed il suo Trattato sulla Tolleranza. Bella poesia in puro e pregevole stile poggiano.
Gabriele Renda -Favoletto: la casta e la meretrice-: E qui l'indignazione ha un preciso obiettivo, a tutti noto. Bene Gabriele, tutta la mia approvazione.
Simone Magli -Non c'è amore che dimori in me,-: Violento desiderio di libertà che deriva da profondo malessere esistenziale. Intensissima, quanto può esserlo una poesia di poeti maledetti.
Renzo Giordani -mamma-: Tutta il lirico poetare di Renzo , in questo struggente ricordo della madre. Complimenti vivissimi.
Annarosa Ceriani -Pudore-: Terribile, ma con quanto poetico sentimento espressa, questa dipendenza dagli umori dell'amato. Bella decisamente.
Enrico Tartagni -La traccia-: E' strano (deviante?) il ricordo del cantante col salto. Ma quanta amarezza e rabbia si legge in questo descriversi. Applausi per ogni verso.
Stefano Medel -Bruxelles-: Poche pennellate per descrivere, magistralmente, l'anima d'una città. Piaciuta molto.
Cristina Vascon -Liquefatta luna-: Bellissima descrizione d'una atmosfera. Ed, alla chiusa, la consapevolezza rassicurante che, pur non scrivendo poesie, qualcuno sa leggere dentro noi. Complimenti Cristina.
Bruno Amore -Eolo, re-: Pare un enigma ma costruita con bei versi godibili. E con la solita eleganza di Bruno.
Antonietta Ursitti -E' un tuono quel che sento-: Lo svanire di punti di riferimento genera smarrimento ed Antonietta porge la metafora con questi bei versi. Piaciuta molto.
Armando Bettozzi -Un cane solo…come un cane-: La pena per gli animali abbandonati, muove la penna sapiente d'Armando. Ma la leggo quale metafora per tutti i derelitti ai quali un biscotto non sarà sufficiente per vivere nella dignità.
Giuseppe Dabalà -La Foglia-: Applausi. E per il modo di raccontare questa confusa vita e per la tecnica raffinata delle rime baciate ad ogni verso. Ed , alla fine, il prevalere di un sano ottimismo, rasserena. Complimenti vivissimi Giuseppe.
Tommaso Piemontese -1.Pensieri-: Tre versi tre, pieni di riflessioni filosofiche. Molto bella.
Sandra Greggio -La rete dell'amore-: Sentimenti, nascosti nel profondo, emergono e vivificano. Bella molto e piaciuta.
Maria Rosa Cugudda -A te Madre-: Bella, nostalgica e piena di riconoscenza verso la scomparsa madre, questa poesia. Toccante e piaciuta.
A tutti auguro una settimana da vivere nella poesia. A Lorenzo un ringraziamento. Piero Colonna Romano


Bella, forte, carica di rabbia più che motivata "La pazienza è finita" di Lorenzo Poggi.
Molto carina nello stile ed estrosa "Pensieri" di Tommaso Piemontese.
Simone
 

9/10/2011

Pagina ricca di emozioni ben descritte dall'insostituibile Paolo Colonna Romano, in cui io noto il mare possente di Lorenzo Poggi come un toro che incorna gli ultimi scogli, interessante assistere allo svelarsi del diario segreto di A. M. Cozza, un bel sentimento del tempo segnato da graffiti di pioggia quello di Sandra Greggio, un tuffo che sa di primavera quello del profumo di glicine di bruno amore e bello lasciarsi avvolgere dai foulards di stelle di Cristina Vascon...Grazie a tutti i sitani per esserci e specialmente a Lorenzo De Ninis...Antonietta Ursitti.
 

Desidero esprimere un ringraziamento particolare a Lucio Cornelio ed a il Passero per aver ritenuto degne di menzione due mie poesie. Grazie di cuore anche a tutti coloro che con assiduità mi commentano.
Sandra Greggio
 

Travedendo e ripensando di A. M. Cozza
Poetare molto bello, malinconico e dolce…complimenti…
Cristina Vascon
 

Per una placida, serena domenica di ottobre…
Bellezza di Iallonardo
Il mare,/un foglio di carta increspata in movimento../Luccicante,/con degli sprazzi di luce all'orizzonte../rumoreggia ed assume sulle creste,/ora colline, poi monti;/infine pace../ un dipinto mozzafiato…grazie per questo tuo mare!
L'umore del tempo di Lorenzo Poggi
Quel sentiero spiga di grano…quegli orizzonti schizzati per caso…quel mare toro che corre e prende a cornate…ancora una volta Lorenzo e la sua capacità infinità ed ineguagliabile di trasformare parole in emozioni…grazie grazie grazie!
L'agonia dell'usignolo di S. A. Santoro
Ieri ho risentito la sua voce,/note vibranti nella solitudine della mia corsa,/ incipit vellutato come quella voce nonostante l'agonia….
A Giulia di Annarosa Ceriani
Dove può volare l'amore grande di una madre…versi intimamente dolcissimi e preziosi…
Basta un cenno e io corro di Antonietta Ursitti…
I prati aspettano/salti gioiosi/in un autunno/di frutti maturi…/ versi carichi di enfasi per questa nuova stagione in fieri…una carezza per il cuore…
Graffiti di pioggia di Sandra Greggio
Lampi attraverso le fessure dei balconi/Graffiti di pioggia tanto attesi sui vetri/…./Dentro/un'indicibile senso d'impotenza/per qualcosa che non si può fermare./
Superlativo passaggio attraverso gesti e parole di eventi naturali per descrivere un interiore senso d'impotenza per quel qualcosa che non si può fermare…per fortuna che dicevi di non riuscirvi, vero Sandra?…

Infine volevo complimentarmi e ringraziare Piero Romano Colonna per i suoi quotidiani preziosi commenti…Grazie Romano sei veramente una colonna portante per le nostre poesie!!!
E grazie ancora al prof Lorenzo per aver reso possibile tutto questo!
Cristina Vascon
 

Limpida domenica ed altrettanto limpida pagina azzurra. Questo sento e questo racconto:
Iallonardo -Bellezza-: Inno al mare ed alla bellezza, quella che salverà il mondo, quella che ci porterà, stupiti, smarriti, a chiederci se siamo l'uno del tutto o il tutto dell'uno.
Lorenzo Poggi -L'umore del tempo-: Credo che l'anima poetica di Lorenzo, in questa poesia che ci regala, si sia espressa ad un livello altissimo. Lirismo eccelso nella prima strofa. Altissima poesia in quel "Sale forte il rumore del mare/dal cancello in fondo alla strada." Similitudine magistrali in quel schiena di toro/mare e cornate/onde. Tutti in piedi, per applausi e richiesta di bis.
Gabriele Renda -Gli Al Capone-: Si chiama APD (associazione per delinquere) quella che ci governa. Al Capone era un gentiluomo, al confronto.
S.A. Santoro -L'agonia dell'usignolo-: Consapevolezza dell'ineluttabile. Sentimenti che tornano prepotentemente, al risentire il suono d'una voce. Bella e sofferta.
Annarosa Ceriani -A Giulia-: Amore materno descritto con gran sentimento. Dolce la conclusione. Bella e piaciuta.
Enrico Tartagni -Segnalazione-: Ermetica quanto basta. Corridoi e colonnati, sole e giusto orgoglio. Desiderio di fare atterrare il cielo. Fortunatamente il tempo prende nota di tutto ciò. Anche io. Già, dimenticavo, ferri per smuovere le braci………….
Angelo Michele Cozza -Travedendo e ripensando-:Bellissimo questo ricordare paesaggi antichi ed, un tempo, vissuti. Ed il paragonarli con l'oggi, dona tristezza ad un malinconico fanciullo invecchiato. Belle le descrizioni che risaltano da ogni verso. Bella tutta e piaciuta molto.
Cristina Vascon -Dalle tue terre-: Sono un incanto quei "Foulards di stelle", preludio ad un lirico dipinto di sentimenti e di ricordi. Molto bella.
Bruno Amore -Profumo di glicine-: Repressa dichiarazione d'amore, che resta "un sogno galantuomo". Sempre elegante nel suo poetare, sempre capace di disegnare paesaggi profumati e colorati, unendoli a forti immagini ("l'usta ferina…"). Piaciuta.
Antonietta Ursitti -Basta un cenno e io corro-: E' un godimento leggere descrizioni così belle d'una stagione. Brava Antonietta.
Armando Bettozzi-: -Gentile farfalla-: Delicata e lieve. Piaciuta.
Michael Santhers -Anni 60-: Non è la prima volta che Michael ci descrive scene di vita del Molise. E lo fa sempre con maestria e, questa volta, ci riporta indietro a tempi andati. Sembrano quadri i suoi versi. Piaciuta molto.
Maria Rosa Cugudda -Forse perché-: Nella chiusa c'è alta poesia con i versi "per dilatare/il sospiro/che ferma l'istante". Ed è un dubbioso rifiuto del passato quello che ci racconta Maria Rosa. Bella e piaciuta.
Sandra Greggio -Graffiti di pioggia-: Decisamente ad alto livello questo poetare di Sandra. Che ci racconta della malinconia, per questo tempo che non possiamo fermare e della nostra perenne insoddisfazione e rimpianto per ciò che è stato. Bravissima ancora una volta.
A tutti l'augurio per una serena domenica, piena di poesia. A Lorenzo un particolare saluto. Piero Colonna Romano
 

Sono rimasto colpito in particolare da queste poesie:
- Annarosa Ceriani "A Giulia": c'è tutto l'amore d'una madre in questi mirabili versi. Ineluttabile il finale. Ma fa parte della vita.
- Angelo M. Cozza "Travedendo e ripensando": c'è odore di Leopardi in questi versi. Molto molto più d'una bella fotografia. La chiusa è da ripetere "Al consumarsi del giorno breve,/frastornato dagli intimi richiami/dei ricordi dell'età mia verde,/nel diario segreto del cuore/sussurri di tristezze trascrivo/malinconico fanciullo invecchiato".
- Cristina Vascon "Dalle tue terre": stupisce Cristina per la sua capacità di creare emozioni . La chiusa è da incorniciare. "Quanta speme/Punteggia/I nostri spazi,/I nostri bivacchi/Di parole e versi/Mai scritti".
- Antonietta Ursitti "Basta un cenno e io corro": pennellate d'autunno.
- Michael Santhers "Anni 60": L'Italia contadina alle prese con una burocrazia già dall'inizio marcia e corrotta. Ma utile per chiedere favori "Affluivano dalle campagne e dai paesi/ad ungere l'intasata burocrazia/e liberare pensioni, posti di lavoro/illegalità varie e truffaldine illusioni". Bellissime e crude le scene del pullman con questa umanità contadina segnata dal duro lavoro nei campi e dalla povertà.
- Sandra Greggio "Graffiti di pioggia": La pioggia tanto attesa a lenire il calore del sole ed il pianto consapevole per un'altra estate finita e per il nostro tempo che passa. Bella, concisa, efficace.
Lorenzo Poggi


Non potendo domani commentare, sebbene sia tardi, ho letto le poesie del giorno 9 ottobre. Molte quelle degne di considerazione, da commentare come si deve. Per questa volta (chiedo perdono a tutti gli altri) mi soffermo, anche se non è da me, su un'unica poesia, quella di Lorenzo Poggi. Il motivo? Per la dote innata che ha e per la indubbia capacità, evidenti in questa sua poesia, di esprimersi grazie a splendide metafore, senza rendere troppo palese un'invadente e poco opportuna autobiografia. La spiga di grano, i chicchi, il pane amaro, ma soprattutto, l'originalissima immagine del toro nell'ultima strofa. Complimenti, Lorenzo! Mi è difficile uguagliarti, altri ci riescono, invece, ed in modo altrettanto degno di considerazione (penso a Piero Colonna Romano, ad esempio, ad Aurelio Zucchi, a Cristina Vascon, Simone Magli, solo per citarne alcuni). Io dove mi colloco? Tra chi ha momenti alterni, di poesie ricche di metafore e di altre invece più autobiografiche. Ma che cos'è la poesia se non soggettività e sentimento? Senza regole imposte? E soprattutto, libertà. Bravissimi, quindi, anche gli altri, perché il mare è grande e c'è posto per tutti. Del resto, quando commento, raramente salto qualcuno dei miei cari amici sitani, che oggi dovranno armarsi di un po' di pazienza.
Sandra Greggio


bella anche oggi la pagina tre sono le poesie che più mi sono piaciute
"l'umore del tempo" di Lorenzo poetare intenso con fantastica interpretazione
"forse perchè"di Maria Rosa bel poetare nella contemplazione della morte e della vita
"graffiti di pioggia"di Sandra che con intensa espressività scrive poesia che mi piace molto
un caro saluto
il Passero
 

8/10/2011

Capire - come è bella, nei suoi contenuti, questa poesia di Sandra Greggio.... quanta inutil vita disperdiamo in comportamenti sbagliati, falsamente cordiali, in formalismi che gelano invece di tendere la mano. Brava, e veramente ispirata. Lucio Cornelio
 

oggi sono due le poesie che mi hanno catturato "strega" di Lucio mi piace il tuo poetare le tue rime che sai infilare con maestria
l'altra "capire" di Sandra bella poesia che mi è molto reale espressa con un bel poetare
un caro saluto a tutti
il Passero


Per un sereno sabato d'ottobre (per me di corsa) solo alcuni assaggi…
Silenzi cuciti di Lorenzo Poggi, "Non ci sono valanghe/né suoni dispersi/in cima alle bocche/dei silenzi cuciti." Emozioni magiche che colpiscono direttamente al cuore senza passare per nessun altro dove…veramente grazie di cuore dal cuore, Lorenzo…
Il sogno della farfalla di Antonio Teni, "Quest'aria consumata dalle parole del vento…/Sai…non era che uno sbadiglio di cielo/l’azzurro in cui io mi tuffai… Dolcissimi incisi…che fanno sognare….grazie Antonio
Capire di Sandra Greggio, "Solo così potrai al termine del giorno/dire a te stesso/"E sarà dopo l'imbrunire/che nella notte più nera/ritroverò la luce/di un nuovo giorno,/per ricominciare ad amare"/ riflessione profonda e veritiera, grazie cara Sandra…
Un abbraccio poetico a tutti.
Cristina Vascon


Sabato autunnale ormai ma la pagina azzurra è sempre più bella ed emozionante. Queste le mie oggi:
Michael Santhers -Reading-: Sconfortante lettura della realtà che si conclude con una pessimistico invito ai poeti a smettere di "… declamare/anemie di letargie/ai figli di Dracula/assetati". Invettiva di forte intensità. Piaciuta molto.
Iallonardo -Sentimenti-: Dichiarazione d'amore e di…instabilità umana.
Aurelio Zucchi -Adesso che ritardo chiedi all'alba-: Descrizione d'una notte insonne causa…rumori molesti. Ma scoprirne le cause fa tornare indietro, nostalgicamente, con la memoria, in tempi in cui di quei rumori si era causa. Poesia pulita e fortemente descrittiva. Piaciuta.
Lorenzo Poggi -Silenzi cuciti-: Asciutti versi, pieni di poesia, per metaforicamente dirci che gli uomini "Sono bisbigli/di tremolanti candele/nell'infinito che appaga/di sé". Bella molto.
Gabriele Renda -Profumo di …Profumo-: Sotto a chi tocca ! Ce n'è per tutti. Ed io sempre d'accordo.
Annarosa Ceriani -Amore malato-: Potrebbe essere il manifesto contro la violenza che, troppo spesso, si perpetra sulle donne. Uomini non uomini che uomini si credono. Drammatica e coinvolgente. Bravissima Annarosa.
Cristina Vascon -Amina-Bianco Veleggiare-: Dipinge pace e serenità, Cristina, con questa bella poesia ricca di splendide immagini. Bellissima la chiusa : "tra socchiusi occhi di fragili vascelli,/sospesi e innamorati eterni noi sussurri,". Piaciuta molto.
Bruno Amore -Tutti i no-: Un rifiuto, non rifiuto, che si conclude nella delusione che deriva da un definitivo muro alzato. E, nel ricordo, resta sbiadita foto seppia. Bella decisamente.
Giuseppe Gianpaolo Casarini -Io e l'airone cinerino-: Vola la speranza ma noi restiamo inchiodati al suolo,delusi. Così leggo questa bella poesia.
Antonietta Ursitti -Una voce sussurra-: Chissà se avremo mai questa consapevolezza ? La terra muore violentata dai suoi figli. Molto intensa questa poesia, piena di suggestive immagini. Piaciuta molto.
Armando Bettozzi -Le ore dell'Ave Maria-: Pare una preghiera, un ringraziamento, questo descrivere e godere dell' atmosfera dolce del vespero. Ottimo il ritmo, dato dalle rime baciate.
Antonio Teni -Il sogno della farfalla-: Ed è il sogno d'un uomo. L'alternarsi del giorno con la notte, dando, ad entrambi , un prezioso valore. Bellissima quella terza strofa, tutta da ricordare. Complimenti Antonio.
Lucio Cornelio -strega-: Suggestivo e perfetto sonetto. Il male che ci circonda e ci assale, ne è, forse, la reale interpretazione. Piaciuta molto.
Sandra Greggio -Capire-: Lezione di comportamento e sottile analisi psicologica in questa poesia. E , secondo Sandra , soltanto rispettando l'intimità altrui ci sarà, in noi, serenità ed amore.
Il Gabbiano -Siena figlia della strada-: E così la premiata agenzia viaggi "Il Gabbiano" riapre i battenti. Bello anche questo depliant. Tutto da sfogliare, con i suoi ricordi storici, musicali ed architettonici. Decisamente piacevoli leggerti.
A tutti auguro il più poetico dei weekend. A Lorenzo il più caro saluto. Piero Colonna Romano
 

7/10/2011

La pagina azzurra di oggi si apre con una poesia che incanta: applausi a Fausto Beretta, sono affascinata dalla collocazione della parole, che crea un'atmosfera magica. Dolcissima la poesia di Renzo Giordani , immagini che fanno sognare ed una chiusa splendida ("nel cielo innamorato tremano coralli di stelle"). Roberto Bottiroli mi proietta nella regione dell'Arcadia e mi delizia con queste sue immagini, di gusto classico. Renzo Montagnoli: dimmi dove si trova questo mondo, descritto così splendidamente, ci vado subito! Annarosa Ceriani: "catene" che è come dire "maschera" o "corazza", in ogni caso, tutto quello che concorre a nascondere il proprio io; come è vero! Angelo Taraschi: quanta tristezza nella morte di una pianta, viva, come un essere umano. Bellissima! ("La quercia caduta" di Pascoli). Angelo Michele Cozza: la tua stupenda poesia mi fa riflettere sul fatto che non necessariamente le poesie devono sempre contenere sentimenti, meditazioni, massime di vita: si possono dare anche descrivendo, nel tuo caso, in modo mirabile, l'atmosfera autunnale. Cristina Vascon: non ti ammalerai, Cristina, perché i sogni non ti abbandoneranno, mai. Bellissima! Ida Guarracino: confini tra normalità e follia, è un dilemma, cara Ida, ma mi piace definire l'arte "follia". Lorenzo Poggi: pessimismo condiviso (una volta tanto, vero?), ma non vivo di utopie; l'impegno profuso non ha dato frutti. Ma come bastano le tue immagini e parole per definire stupenda questa poesia! E allora, perché non ipotizzare che anch'essa serva a qualcosa? Ecco, felice di aver trovato un elemento di positività anche qui, saluto tutti cordialmente e vi ringrazio per le emozioni di questa stupenda pagina. Un grazie a chi le ha rese possibili, il nostro Lorenzo.
Sandra Greggio
 

Commento per Armando Bettozzi
Caro Armando quante incredibili ( ma c'è poco da stupirsi, considerato che siamo in Italia) verità.....e se lo afferma un apolitico come me.....
Un caro saluto
Roberto
 

Mi sento in dovere - e lo faccio con gratitudine - di ringraziare chi commenta le mie poesie, non limitandosi a un semplice giudizio di sintesi, ma fornendo anche le motivazioni. E’ questa la via giusta per aiutare chi scrive, anche e soprattutto quando la nota critica non è positiva. A Piero Colonna Romano, infaticabile frequentatore del sito del prof. De Ninis, dico solo che, al di là dei giudizi espressi sui miei componimenti, fa piacere sapere che qualcuno ama la poesia non solo come sensazione, ma come oggetto di approfondimento e disamina.
Sono approdato su Poetare.it nel lontano 2003 e li ho imparato molto di quello che so in materia, che non è poco, ma nemmeno tanto. Anzi, più vado avanti, più mi accorgo che resta moltissimo da apprendere, ma questo è un bene, perché l’arte, qualsiasi arte, è una continua evoluzione sulla base delle proprie e altrui esperienze.
Buone cose a tutti i frequentatori di questa bella piazza poetica.
Renzo Montagnoli
 

Dalla strada la sera di Fausto Beretta
Dolcissima spennellata sul quadro della sera
I sogni di Stefania Verderosa...hai proprio ragione! Per fortuna non invecchiano mai...grazie per avercelo ricordato!
La nuova primavera di Roberto Bottiroli
Grazie per questo rinfrescante sorso di stagione sempre in crescere...simbolo di rinascita, credo e speranza...
Un mondo diverso di Renzo Montagnoli grazie per aver saputo descriverlo con grande maestria quel mondo cosi speciale!
Catene di Annarosa Ceriani ...grande ahime' verita'!
Come il mondo quando muore una farfalla di Fabricio Guerrini Ed e' addolorato come il cielo quando perde il volo di un gabbiano...stupendo!
Il nostro noce di Angelo Taraschi Fin oltre la morte generoso...quanto abbiam ancora da imparare noi da quel noce!!! Grazie Angelo!
Il tempo rimasto di Lorenzo Poggi ora che i falo' sono spenti e i bagliori di brace si confondono quieti con le stelle del cielo...stupendi versi e quanta armonia nonostante l'argomento Particolarmente 'impegnativo' e angustiante...grazie Lorenzo!
E grazie a tutti coloro che partecipano attivamente a questo splendido progetto e sito del Prof. Lorenzo...grazie veramente!
Cristina Vascon
 

A Sandra Greggio,Piero Colonna Romano e Lorenzo Poggi.
Cara Sandra, grazie per il tuo commento alla poesia “ Le Bricole “.
che mi era sfuggito, e che ho particolarmente gradito.
Però Sandra, il tuo commento mi ha indotto ad una riflessione.
Tempo fa Lorenzo si complimentò perché avevo scritto, in una poesia,
che sentivo “ bisbigliare le gemme sui rami “. Ora ti complimenti
perché sento parlare “ Le Bricole “. Ma non sarà, invece, il caso di
preoccuparsi ?
A Piero e Lorenzo il mio eterno “ Grazie “
Al Prof. Lorenzo De Ninis un particolarissimo “ Mercì “
Giuseppe Dabalà
 

Ed anche oggi grande azzurro vibrante di poesia. E questo sento :
Fausto Beretta -Dalla strada la sera-: Bell'esempio d'ermetismo. Veloce pennellata per renderci un tramonto ed i suoi silenzi.
Stefania Verderosa -I sogni-: Già quello sono i sogni: desideri che si vorrebbero appagati. Bella decisamente.
Renzo Giordani -Intreccio-: Romanticissime e liriche immagini che formano una bella poesia d'amore. Bellissimi i versi "scivolo nel tuo respiro/danzo nel tuo silenzio". Complimenti.
Roberto Bottirolli -La nuova primavera (omaggio a Metastasio)-: Canto gioioso, che si può immaginare accompagnato da un liuto, detto da un menestrello. Ricrea, magistralmente, un atmosfera bucolica e serena. Piaciuta molto.
Renzo Montagnoli -Un mondo diverso-: Bellissima descrizione d'un oasi dalla quale trarre speranza per un futuro. La leggo anche come quell'oasi di speranza ch'è dentro noi. Complimenti, bellissima.
Gabriele Renda -La legge ai tempi del "Partito dell'amore"-: L'indignazione di Gabriele è anche la nostra. Ma, caro Gabriele, devi aggiornarti: era troppo vago ed ambiguo quel "Partito dell'amore" perché, magari, qualcuno lo poteva intendere proprio per "amore". Oggi il nostro Duce scioglie ogni dubbio: fonderà il "Partito della gnocca". Per il PDG è aperta una gara a premi: proporre un logo.
Annarosa Ceriani -Catene-: Esplicito invito a togliere quella corazza, fatta di false parole, per rivelare la vera natura dell'anima che si vede grande e si spera appagante. Molto sentimento ha ispirato questa bella poesia.
Fabricio Guerini -Come il mondo quando muore una farfalla-: Similitudini belle, per raccontarci della fine d'un amore. Bella e piaciuta.
Angelo Taraschi -Il nostro noce-: Quanto ben espresso questo ricordo ! Nostalgica e molto bella.
Angelo Michele Cozza -Sentori autunnali-: Bel dipinto di questa stagione. E bello quell'interrogarsi, facendo parallelo con la vita ed il suo oltre. Piaciuta molto.
Stefano Medel -Silenzio perfetto-: Belli i versi "ovattato/velluto notturno". Strano "sentire" il silenzio, eppure … Piaciuta.
Cristina Vascon -Non cederò i miei sogni-: Ed è così: per vivere è necessario restare aggrappati ai propri sogni. Bellissima, complimenti Cristina.
Ida Guarracino -La normalità-: Filosofica riflessione molto ben esposta. Quali sono i limiti della normalità e quali quelli della follia ? Fosse folle la normalità e normale la follia ?
Antonietta Ursitti -Teorema-: Assunte per vere le affermazioni elencate, Antonietta ci dimostra in che confusione viviamo, con bel poetare. Molto piaciuta.
Armando Bettozzi -Genia balorda, zozza, approfittona e ingorda-: Ed Armando affonda il coltello nel panorama squallido che ci circonda. Ottimo l'uso del romanesco, che si presta alla perfezione per dire di quanto diffuso sia il nostro disgusto.
Lorenzo Poggi -Il tempo rimasto-: E la rabbia di Bettozzi e di Renda trova qui sintesi. Lorenzo, sconsolatamente, guarda alle illusioni passate, alle speranze ed ai progetti di crescita morale che avevamo e ne trae pessimistica, ma logica, conclusione. Bella tra le tue belle. Complimenti.
A tutti una buona giornata, piena di poesia salvifica. A Lorenzo il mio ringraziamento per questo sito che cresce, di giorno in giorno, in qualità. Piero Colonna Romano


Oggi non ho voglia. Sottolineo solo due poesie.
- Renzo Montagnoli "Un mondo diverso": "Vicino a noi c'è un mondo diverso/che ancora resiste/un rifugio sicuro/per uno sguardo al passato/per costruire il futuro". Bellissima chiusa per dirci che, malgrado tutto, la natura resiste!
- Cristina Vascon "Non cederò i miei sogni": "Consegnerò chiavistelli/Di luce/Alle porte della serrata notte/Pur di agevolarne la fuga".
Lorenzo Poggi


sono singolare parlo delle poesie che più mi sono piaciute oggi una è la mia preferita
"un mondo diverso" di Montagnoli .quando la poesia è come questa il piacere di leggerla e comprenderla è l'espressione della bellezza
bravò.
il Passero
 

Dalla strada la sera di Fausto Beretta
,,,,,magnifica descrizione di un tramonto e
dell'imbrunire nelle case di finestre ....aperte e chiuse
Stefania Verderosa ..I sogni son desideri e non
invecchiano mai .......in poesia ....e nella realtà ...
Un mondo diverso di Renzo Montagnoli .....bella
poesia .....un mondo diverso che impara dal passato per guardare al futuro
Lorenzo Poggi Il tempo rimasto ---un mondo che è
finito ...che potrebbe raccontare .....ai pòsteri
....quel che è stato ....senza dono
Armando Bettozzi che ci trastulla sempre con le
sue poesie romanesche e sarcastiche .....ma vere
Bottiroli ..e i suoi sonetti .....gran maestro di poesia
Ringrazio Piero Colonna Romano instancabile nei
commenti per tutti ...e Cristina Bove ...Angelo Taraschi .....Sandra Greggio
Stefano medel ........Enrico Tartagni Renda
Gabriele Salvatore Armando Santoro ....e scusate
se non cito tutti ....leggendo i poeti di stasera
ma ringrazio anche tutti gli altri che scrivono
poesie su questo nobile sito ...colorate le mie
serate nel leggerle ...e anche se non commento
quasi mai leggo .......spesso .....le poesie e
questa sera anche se ho commentato qualcuna sono
tutte belle sempre .....in una poesia c'è sempre
qualcosa di magico o di profondamente vero
Il mio saluto finale a Lorenzo con eleganza e
maestrìa ha dato vita a questo Atelier poetico .

Saluto tutti i poeti
Ida Guarracino

 

6/10/2011

Vorrei innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno commentato le mie poesie.
Oggi, (come sempre) una bellissima pagina azzurra carica di versi e di emozioni, fra tutte mi hanno colpito:
Lucio Cornelio con la sua “Traversata”, un poetare molto bello ed emozionante, una bella descrizione di un viaggio affannoso e pieno di insidie;
“Disorientamenti” di Lorenzo Poggi, l’eterno cercare la giusta via in una vita che ci disorienta con “curiosità bavose” veramente molto bella;
“Sabbia tra le dita” di Aurelio Zucchi, poesia emozionate, molto bella la chiusa “… i rimorsi mai cancellati”;
“Il suonatore nomade” di Simone Magli veramente bella, una poesia che verso dopo verso ti entra sotto la pelle;
“Liberalità” di Gus pochi versi per descrivere la stupida avidità di sentimenti che a volte l’essere umano riesce a dimostrare;
“Il pensiero” di Ida Guarracino veramente molto bella ed intensa quante volte ci confidiamo con quegli sconosciuti che siamo noi stessi.
Molto belle e cariche di emozioni anche le altre, un caro saluto a tutti i frequentatori della pagina azzurra
Gaetano Gulisano.


Grazie a tutti voi , che,nella frenesia del tempo di ogni giorno,
volete, caparbiamente, dare spazio alla poesia. Le parole del sentimento
sono come una mano tesa fra tutti noi, che non ci conosciamo, eppure ci
"mettiamo a nudo" come fossimo vecchi amici, certi di essere accolti
dagli altri e cullati dal sentire comune.
Ringrazio "il Fato" che, nel girovagare della rete, mi ha fatto
conoscere tutti voi.
Anna
 

Bella, semplice essenziale, profonda:
Dolore
Mi è rimasta solo questa solitudine
per accompagnare il ritmo
nascosto
dei miei sentimenti.
Annarosa Ceriani

Ciao, buona poesia a tutti da Carmen L.
 

Bella e convincente questa pagina azzurra. Bravi sempre di più i poetici sitani che, oggi, questo mi raccontano:
Lucio Cornelio -traversata-: Malinconica metafora dello scorrere della vita. Piaciuta per l'atmosfera creata da versi liberi da tecnicismi e detti con sentimento.
Lorenzo Poggi -Disorientamento-: Forse è proprio questo abbandonare "lustrini e merletti" per rivestirci di "foglie e cespugli" che ci salverà. E Lorenzo ci regala una lezione di buon senso, col suo bellissimo stile.
Aurelio Zucchi -Sabbia tra le dita-: Anche in questa scorre la vita. E di questa si scorda il passato e restano soltanto rimorsi.
Silvio Canapè -Or lo sguardo si perde-: Altra bella e malinconica riflessione sullo scorrere della vita. Ma qui c'è la consolazione dolcissima "della tua mano/che si chiude nella mia/Ed è un onda/serrata nella conchiglia". Molto bella e molto piaciuta.
Simone Magli -Il suonatore nomade-: Bellissima. La ricopierei interamente mi limito ad evidenziare "aveva gli spartiti nel cuore" e "usciva il suono/del vento che si portava dentro". Applausi.
Gus -Liberalità-: Lezione di vita da condividere e praticare. Molto piaciuta.
Carla Conti -lieve discesa-: La leggo come gioia di vivere, con ottimismo e levità. Bella.
Gabriele Renda -Uno, dieci, centomila…Don Gallo-: Applausi sentiti. Bellissima questa ode, meritatissima, ad uno degli uomini più pregevoli di questo nostro infangato paese.
Annarosa Ceriani -Dolore-: Come la poesia può, con pochi versi illuminati, narrare d'un anima. Ma, per farlo, bisogna avere la bravura di Annarosa. Complimenti.
Fabricio Guerrini -Musica-: Placa e ristora, conforta e da speranza. Innalza al di sopra de "l'insulso fragore/delle umane cose". Decisamente bella quest'ode alla musica.
Nora Demaj -La chiarezza del pensiero-: Già non è sufficiente avere lucide menti per cogliere la verità. Schopenauer, col suo velo di Maja, ce lo ha insegnato. Bella e piaciuta.
Filippo Pistore -Istanti-: Commovente questo amore per una madre che non c'è più. Commovente il tardivo pentimento ed il dolce ricordo. Bella e piaciuta molto.
Cristina Vascon -Labbra tue di luna-: Una sequenza di bellissime immagini, delicati acquerelli, per dirci d'un dolce amore. Molto, molto bella.
Ida Guarracino -Il pensiero-: Quel che si ha dentro e preme per uscire, può trovare sfogo nel gridarlo a chiunque. Sintetica e bella.
Antonio Martino -Dopo l'urlo-: Bella serie di aforismi, a volte filosofici, a volte ironici, a volte autoironici. Piaciuti tutti.
Antonietta Ursitti -Cosa vorrebbero dire le stelle-: La voce delle stelle, la loro armonia. Quella che vorremmo sentire dentro e quella che questa poesia ci rammenta. Bellissima.
Giuseppe Dabalà -Infrangibile … verrà la notte-: Dolente metafora dell'esaurirsi della vita. Bellissime immagine rese con alta poesia. Quel "Cercherà tra echi di memorie/la verità del sogno" e dice di uno smarrimento ma quel " Ma spetterà a noi scegliere/il sentiero che conduce ai pascoli" è fede nella capacità dell'uomo di distinguere tra bene e male. Questa è una delle più belle poesie di Giuseppe. Bravissimo.
Il Gabbiano -Genova Quarto-: Bellissima questa rievocazione storica. Mi torna in mente Cesare Abba ed il suo racconto (Da Quarto al Volturno). Complimenti Gabbiano. Piaciuta molto.
A tutti il più cordiale saluto. A Lorenzo un grazie riconoscente. Piero Colonna Romano


Nella meravigliosa pagina che oggi poetare ci ha offerto, sono rimasto abbagliato da alcuni diamanti.
- Aurelio Zucchi "Sabbia tra le dita": tutto ciò che ormai è andato si dissolve come sabbia tra le dita. Solo alcuni granelli restano appiccicati. Sono i rimorsi mai cancellati.
- Silvio Canapè "Or lo sguardo si perde": molto dolcemente raccontata.
- Simone Magli "Il suonatore nomade": bellissimo l'attacco. Chapeau Simone!
- Cristina Vascon "Labbra tue di luna": ha deciso di stupirci Cristina! Stavolta non ha mandato una poesia; ha mandato poesia!
- Antonietta Ursitti "Cosa vorrebbero dire le stelle": dicono tutto e niente. Ma non tradiscono. Basta guardare fuori dalla finestra in attesa dell'alba.
- Giuseppe Dabalà "Infrangibile…verrà la notte": Non ho parole stavolta Giuseppe! Veramente incantevole.
Un grazie enorme a chi ci ospita.
Lorenzo Poggi


anche oggi intensa pagina non ho la certosina pazienza di Piero nel commentarle tutte ma un applauso faccio a Simone per la bellissima "il suonatore nomade" intensa piena di sentimento mi hai fatto vivere quei momenti complimenti
il Passero
 

5/10/2011

Ringrazio tutti per la bella accoglienza nel sito e per i commenti alle mie
pubblicazioni, in particolare Sandra Greggio che me lo ha fatto conoscere.
Pistore Filippo

Una stupenda e ricca pagina azzurra, in cui c'è da perdersi, oggi. Inizio sognando con le "stelle" di Giuseppe Stracuzzi: che belle quelle stelle che tendono le mani, umanizzate! Trovo poi le stelle e la luna nella stupenda poesia di Lorenzo Poggi, con una chiusa incantevole. E continuo a sognare con la meravigliosa poesia di Aurelio Zucchi; è vero, è stato alla fine solo un sogno, ma ne valeva la pena! Poi, vado letteralmente in orbita con Antonio Teni e chiedo aiuto per ritornare sulla terra (che sia il caso di ricorrere alla realtà dei "piedi per terra" e delle "scarpe nel fango" di Lorenzo Poggi?( mi cimento nell'impresa, promesso) . Stupenda astrazione la bellissima poesia di Cristina Vascon. Bravissima! Considero un sogno anche " Afrodite" di Pistore Filippo; e come non farlo, data tanta dolcezza di immagini ? Trae in inganno la poesia di Gianni Langmann: reale il mese di Ottobre, ma intessuto di metafore di un cuore, purtroppo, "vuoto di illusioni". Parliamo di amore con Iallonardo, la cui poesia, nell'ultima parte, descrive in modo mirabile e condiviso l'unico tesoro che c'è al mondo; da mettere in pratica, subito. Come anche l'invito di Annarosa Ceriani: come restare indifferenti a simili definizioni poetiche del verbo "rinnovarsi"? Bravissima! Amore gratuito quello di stefano medel: spero che la persona a cui è rivolto capisca. Trovo la speranza, nonostante l'ardua salita, in stefania verderosa, mentre assisto impotente alla sconfitta di Gaetano Gulisano: ma quanto apprezzata la tua bella poesia! Bellissima quella metafora del silenzio, dopo la lotta nel mare della vita. Considero a parte le ultime poesie, per quanto riguarda il loro argomento. Nora Demaj: un appello ad essere ascoltata, espresso con un originale acrostico. Con tanta umiltà, dico a Gabriele Renda che mi perdoni , ma di politica non mi interesso molto e capisco anche poco; prometto commento assicurato se mi proponi poesie dell'altro tuo genere, molto belle. enrico tartagni: sei per me una continua scoperta, ma anche (non so se per te è un complimento o un'offesa) un enigma, tuttavia affascinante, intrigante. Dove voglio arrivare? Che sei "oltre" la mia capacità di interpretare le tue poesie. Perdono!!! Sono sincera: difetto o dote?
Sandra Greggio


Passero: grazie per le belle parole. Sono lusingato per l’attenzione che hai dimostrato per i miei versi. Lucio Cornelio


Grazie a tutti voi per avermi fatto sentire a casa, ben accolta e felicemente a mio agio…
Grazie a tutti voi per avermi fatto emozionare…con i vostri versi e con i vostri splendidi commenti…
Grazie a tutti voi…che…mi avete incoraggiato a superare la mia ritrosia e timidezza nel pubblicare…
E…infine… Grazie Sandra - che mi conosce da sempre! - per avermi fatto conoscere questo splendido sito…e per avermi incoraggiata a scrivervi!!!
Un abbraccio poetico a tutti!!!
Cristina Vascon


Ringrazio per le belle parole pro poesie, particolarmente Piero Colonna Romano, Simone, Lorenzo Poggi.
Tutte le poesie meritano un applauso…
Come al solito ne cito solo qualcuna.
Lorenzo Poggi “Notte all’aperto” Molto bella la chiusa che definisce la sensazione che si prova rimanendo immersi a contemplare le stelle “Un senso di pace accoglie l'immenso.”
Stefania Verderosa “Salita” Mi piace il senso di Fede che traspare da questi versi. Bella!
Gaetano Gulisano “Aspetto il silenzio” L’amarezza di questa poesia, che già si sente dal titolo, scuote profondamente il lettore. Belle immagini e appropriate metafore!
Cristina Vascon “Incontri” “E’ una mera goccia /Che si trasforma /In rivoli di vita”. Bella!
Grazie a Lorenzo, a tutti auguro una bella serata.
Giuseppe Stracuzzi
 

Altra bella pagina azzurra. Ed altri sentimenti espressi con bella poesia, inviti a riflettere, invettive. Questo mi avete fatto sentire:
Giuseppe Stracuzzi -Stelle cadenti-: Delicata e di sottile erotismo. E quel guardare al cielo, affidando desideri ad una stella cadente… Decisamente bella.
Gianni Langman -Ottobre-: Mi risuona dentro "Stagioni" di Tchaikowsky che, forse, a questo pensava componendo "ottobre". Molto bella.
Iallonardo -Bagno d'ottobre 2-: Fosse di tutti questa scoperta ! Bella riflessione, espressa con molto sentimento. Piaciuta.
Lorenzo Poggi -Notte all'aperto-: Questo desiderio d'immenso, questo guardare le stelle ed ascoltarne la voce, coniugati con la realtà di piedi per terra e scarpe nel fango piantate, sono ciò che agita le anime di tutti. E Lorenzo ce lo ricorda con altra bella poesia.
Stefania Verderosa -Salita-: Ci vuole una granitica fede nell'uomo, per avere questa certezza. E Stefania ce lo racconta con bel poetare. Brava.
Aurelio Zucchi -Nel chiuder quella porta d'alabastro-: Belle e immaginifiche immagini per descrivere un sogno. Un sogno ed i desideri di una vita. Vista, attraverso quella finestra, una regata affollata, metafora d'una vita affollata e quelle pareti che svaporano, metafora di un desiderio di libertà. Bella molto e bella chiusa. Complimenti Aurelio.
Gabriele Renda -Profezie 2012 (n.3)-: Più che profezie mi sembrano speranze. Sulle quali concordo. E, visto che il governo naufraga … a vista (come da vignetta di Altan) chissà…
Gaetano Gulisano -Aspetto il silenzio-: Bella, triste e ben descritta la rassegnazione, lo scoramento, che ci pervade a volte.
Annarosa Ceriani -Farsi nuovi-: Ottima ricetta per migliorarsi e migliorare. Nucleo di questa nel verso centrale "Altro in qualsiasi Altrove per costruire Qualcosa". Invita a riflettere. Brava.
Antonio Teni -Ristoro al fuoco dell'anima-: Semplicemente da applausi questi versi pieni di colore, di sentimento, espressi magistralmente e che coinvolgono. Ci si immerge in un atmosfera onirica, dolcissima. E quel richiamo alle "belle di notte" mi fa tornare alla mente quelle piante grasse che fioriscono una volta l'anno, appunto di notte, con bianchi fiori affascinanti. Bellissima.
Nora Demaj -Ascoltami-: Molto, molto bello questo acrostico. Ma non è soltanto un artifizio tecnico quello che leggiamo, è un richiamo d'amore espresso con intensità. Bravissima Nora.
Enrico Tartagni -E adesso ?-: Altra bella riflessione sulla poesia, quale ancora di salvezza. Sempre piacevolissimo leggerti.
Filippo Pistore -Afrodite-: E come non rivedere la Venere del Botticelli leggendo questa poesia ? Con l' aggiunta di un "Lentamente ti stendi sulla calda sabbia" che non guasta. Anzi.
Cristina Vascon -Incontri- Decisamente ottima questa recente presenza tra i sitani. Bella la poesia che ci narra d'un anima poetica, alla ricerca di pace. E con Cristina mi devo scusare per non avere colto, nella sua precedente, l'acrostico che ne derivava. Molto brava.

Devo un ringraziamento sentito, ad Antonietta Ursitti, ad Antonia Scaligine, a Giuseppe Stracuzzi e ad Il Passero, per l'apprezzamento alla mia Un giorno un mare, un treno …

A tutti il mio più cordiale buongiorno. Ed un grazie, sempre, al nostro Lorenzo, decisamente magnifico. Piero Colonna Romano


Pittoresca e "infinita", molto bella "Stelle cadenti" di Giuseppe Stracuzzi.
Molto sagge le riflessioni in "Bagno d'Ottobre 2" di Iallonardo:
Scoprire d’essere amore,
e nati per goderne e per donarlo…
Affascinante "Notte all'aperto" di Lorenzo Poggi.
Brava Annarosa Ceriani in "Farsi Nuovi", è proprio il seguente il significato puro di "rinnovarsi":
Ma rinnovarsi
è lla capacità più incredibile dell'uomo
di uscire da se stesso
"Incontri" di Cristina Vascon mi ha lasciato senza parole, l'ho respirata in un fiato, complimenti, è stupenda.
Grazie a tutti.
Simone


Oggi qualche fiore colto qua e là.
- Aurelio Zucchi "Nel chiuder quella porta d'alabastro": Eh sì caro Aurelio, era proprio un sogno! E come in un sogno avvengono cose senza alcun apparente logica in una sequenza d'immagini senza collegamento. Ma sono di una bellezza abbagliante!
- Enrico Tartagni "E adesso?": ci mancava pure l'inverno a costringere Enrico a rinchiudersi in casa cercando vergini parole per riempire bianche righe. In fondo si accontenta di poco: vuole solo sapere come si fa a fermare le porte del tempo!
- Filippo Pistore "Afrodite": i primi 5 versi sono da incorniciare!
- Cristina Vascon "Incontri": c'è qualcosa di magico in questa poesia. Sensibilità profonde che srotolano sinuosi silenzi. Ma che brava!
Lorenzo Poggi
 

4/10/2011

Chiedo scusa per la mia assenza dai commenti sia di ieri che di oggi. Tuttavia, ciò non mi ha impedito di leggere e di notare due nuovi sitani, a cui è d'obbligo il mio benvenuto. Filippo Pistore che, con ci descrive con delicatezza di immagini un pianoforte in soffitta; complimenti, Filippo, molto bella. Oggi, Cristina Vascon, che si presenta con un originale acrostico, molto intenso nella sua essenzialità. Brava, Cristina! Ad entrambi, l'augurio di continuare a navigare con tutti i sitani in questo bel mare azzurro, sotto la vigile ed esperta guida del nostro magnifico Lorenzo, che colgo l'occasione per salutare e ringraziare.
Sandra Greggio
 

Ed ecco quello che mi ispira questa bella pagina azzurra:
Cristina Vascon -La mia poesia-: Benvenuta nell'azzurro, Cristina. Sintetica ed intensa questa poesia d'esordio.
Michael Santhers -Il restauratore-: Accidenti ! Mi stavo imbarcando in una disanima circa la mente dell'uomo, sempre condizionata e programmata. Frankenstein padre, appunto. E se non mi scanso in tempo m'investe una moto ! Bellissima e piena d'immagini fantastiche. Godibilissima.
Carla Conti -Cuore di mela-: Risposta alla domanda finale: una mela ha da essere azzannata. E Carla ha denti (e poesia) aguzzi.
Giuseppe Stracuzzi -La mia nave-: Applausi. Vola sempre più in alto la poesia di Giuseppe. Oggi ci racconta del tempo che passa e di come possiamo guardare a noi stessi, alle nostre ruggini, alle nostre speranze svanite. Bravissimo.
Renato Bellin -Colui la quale fosse …-: E' singolare questo viaggio d'un uomo che vede passare la sua vita immerso nella perfidia. L'inedia , forse d'amore, si trasmette per geni e l'eredità che ne scaturisce è l'indifferenza del bimbo. Strana e fascinosa poesia. (gradita rettifica a questa interpretazione).
Lorenzo Poggi -A volte-: Questa sensazione dell'inutilità del vivere, questo non sentirsi né carne né pesce, è un po' di noi tutti esaminandoci. Lorenzo ce lo racconta, in una specie di sogno, con immagini da giardino giapponese. Deliziosi i versi "sulla riva d'un fiume/con un bastoncino bagnato/ad insegnar la via/al corso del fiume/…..". Molto bella e piaciuta.
Gabriele Renda -Paradossi-: Già viviamo in un paradosso. E Gabriele ce ne elenca alcuni. Condivido il tutto.
Annarosa Ceriani -La casa della vita-: E' un bell'inno alla vita questo. Ottimismo e capacità di coglierne gli aspetti positivi. E quella ricerca dell'Altrove…. Molto bella e piaciuta.
Antonia Scaligine -Lo stupore della sua presenza-: "piuma di luce che a Te mi conduce" è verso d'alta poesia. Bello il tema e svolto magistralmente. Bravissima Antonia.
Angelo Michele Cozza -Prigioniero di questa sera..-: Decisamente pessimistica ed amara questa visione della vita. Piaciuta molto ed i versi "Si spoeta la vita tra stupori/mentre ne rileggo il peggio" e "La vita desiderata è appena/una finta proiezione di sogni" sono pieni di quella amarezza. Bella molto.
Antonietta Ursitti -L'oracolo muto-: Senso di smarrimento per l'amore atteso che, però svanisce (o non si riconosce) nell' "Attesa di un tempo/fermato da visioni/dai contorni annebbiati/incapaci di dare responsi…". Molto bella. Brava Antonietta.
Il Gabbiano -Un abbraccio-: Questa volta Il Gabbiano inverte i termini: l'amore, disegnato con grande poesia, e, nello sfondo, un paesaggio marino. Piaciuta molto.
Fabricio Guerrini -Terzo millennio-: Tragica previsione, basata su concrete realtà. Versi duri sui quali sarebbe bene riflettere.
Sandra Greggio -Mare di ghiaccio-: Semplicemente bellissima. Forse la migliore tra tutte le tue belle poesie. Quei versi "Attendo spiaggia/non contaminata/per lasciare orme/bagnate solo/dalla mia solitudine" li trovo particolarmente belli e toccanti. Applausi Sandra.
A tutti un sincero ringraziamento per ciò che date. A Lorenzo un affettuoso saluto. Piero Colonna Romano


Una pagina azzurra piuttosto offuscata da riflessioni, carica di attese, di paure e ricca di emozioni...La mia nave di G. Stracuzzi è piena di vita trascorsa a navigare verso un tempo che non soccorre i sogni schiantatisi contro un muro che non lascia passare le grida (d'amore?) del poeta...Eppure il poeta non è stanco ancora di navigare e noi di navigare con lui...
Lorenzo Poggi con A volte tutte le volte ci lascia una magnifica emozionante promessa...
A. M. Cozza rimane Prigioniero di questa sera d'autunno, stagione intermedia che abbandona speranze solari, transumanti verso sereni prati, affranto da interrogativi inzuppati di paura nel mare tempestoso del dubbioso inverno...Grazie a tutti per le emozioni profuse senza lesina e grazie a Lorenzo che rende possibile trasmetterle. Antonietta Ursitti.


Pagina ricca, pagina bella. Non posso mancare.
- Cristina Vascon "La mia poesia": Ha scelto un acrostico Cristina come biglietto da visita. Ci dice che la sua poesia è come una farfalla che svolazza tra concetti. Benvenuta tra noi.
- Michael "Il restauratore": Con quanto amore Michael ci racconta del restauratore di vecchie moto. Che sia il suo hobby? Inutile ribadire la maestria dei versi.
- Giuseppe Stracuzzi "La mia nave": E' ora di fermarla un attimo questa nave. Ne ha percorsa di strada. Bisogna "raschiare memorie/di crogiolo/incrostate alla carena". E' tempo di bilanci "ma i pensieri/che hanno visto il sogno/naufragare,/piangono/tre le braccia del tempo/che li stringe…". Questo passaggio è superlativo!
- Annarosa Ceriani "La casa della vita": mi è piaciuta la dolce concretezza di questa delicata metafora della vita.
- Angelo M. Cozza "Prigioniero di questa sera..": "Se si svuota nel tempo/la cassaforte delle illusioni/la miseria si diffonde/e un'angoscia resta nel cuore". E' sempre duro fare bilanci! Poesia molto sentita "naufraghi galleggiamo inzuppati di paura".
- Antonietta Ursitti "L'oracolo muto": quando lo sguardo si smarrisce ritornano i dubbi, i ricordi con tutte le loro incertezze e paure. E' inutile chiedere: l'oracolo è muto.
- Fabricio Guerrini "Terzo millennio": pagheranno gli uomini la loro ingiuria al tempo. Pagheranno soprattutto la loro ingiuria alla natura. "Come già le pianure rigogliose ed i boschi/brulicanti di vita,/anche i loro cuori e la mente si fanno ormai deserto,/nell'ossessiva rincorsa a valori/fittizi ed ingannevoli". Pagheremo per la nostra ingiuria al tempo e l'alba del quarto millennio non la vedremo. Scompariremo prima.
- Sandra Greggio "Mare di ghiaccio": "Attendo spiaggia/non contaminata/per lasciare orme/bagnate solo/dalla mia solitudine". Sembra un grido di dolore per un amore non corrisposto e Sandra ha scelto il freddo mare d'inverno per rappresentarlo. Molto bella!
Un saluto a tutti i sitani.
Lorenzo Poggi


Struggente e nostalgica "La mia nave" di Giuseppe Stracuzzi, molto bella la seguente immagine:
a questa età la ruggine
sfonda il martello…
Profonda e sincera "A volte" di Lorenzo Poggi, questi versi sono molto diretti e spontanei:
A volte mi sento
come quando son nato
Molto bella e suggestiva "Mare di ghiaccio" di Sandra Greggio.
Simone


come sempre intensa la pagina di oggi tra tutte le belle poesie due sono sopra le righe "dorme la mia donna" di Lucio Cornelio con un poetare antico esprime intensità e situazioni e immagini in armonia col suo comunicare.L'altra"un giorno un mare un treno"
di Piero che con maestria belle rime e metrica ci dona questi ricordi della vita.
molto bravi a tutti e due è un piacere leggervi
un caro saluto
il Passero
 

3/10/2011

Ringrazio di cuore Antonia Scaligine, Lorenzo Poggi, Piero Colonna Romano, e tutti gli altri.
Dovrei citare tutte le poesie, perché sono tutte molto belle.
Mi soffermo soltanto su alcune.
Benvenuti ai due nuovi nomi sulla pagina azzurra:
Dario Lucantoni con la bella poesia intitolata Amore “L’uomo che non ama è un vento gelido del Nord” e
Pistore Filippo che ci fa sognare col suono del pianoforte.
Antonietta Ursitti, travolge il cuore “a tutto spiano” con la dolce anafora “Notte”
Aurelio Zucchi “Tra le maglie della prima fiaba” intensa di poesia.
Lorenzo Poggi “È tempo di uscire” Versi belli e molta saggezza “Piangersi addosso non serve.”
Piero Colla Romano “Un giorno un mare, un treno …” I momenti belli della vita tornano nei sogni e nei ricordi come immagini dolci.
E infine “Bilancio” Sandra Greggio. Una metafora significativa. Brava!!!
Cari saluti a tutti e una bella serata. Grazie a Lorenzo che ci consente tante dolci letture
Giuseppe Stracuzzi

Tre belle pagine in questi ultimi giorni e tante emozioni nascono. Il tempo tiranno mi consente di soffermarmi, oggi, soltanto sull'oggi. E questo mi avete detto e dato:
Dario Lucantoni -L'Amore-: Benvenuto nell'azzuro, Dario. Una dichiarazione d'amore all'amore ed al…vento del sud. Bella la riflessione sull'uomo, gelido vento del nord, se non ama. Piaciuta.
Filippo Pistore -Il pianoforte in soffitta-: Ed anche a te un cordiale benvenuto tra i sitani. Nostalgico ricordo, ben espresso.
Antonietta Ursitti -Notte-: Bellissima poetica nenia alla notte ed ai sentimenti che può suscitare. La calma, la curiosità, l'amore. La pace. Bella molto.
Lucio Cornelio -dorme la donna mia-: Che dire ? Il dolce stil novo è dentro noi, dentro il nostro DNA. E come staccarsi da quel "tanto gentile e tanto onesta pare…" e dalla Vita Nova ? Ma ci vuole maestria per non farne parafrasi scadente. E Lucio ha questa maestria e tanto sentimento. Complimenti per questo bel sonetto a rime incrociate e speculari.
Maurizio Spagna -"Le pagine della nostra vita"-: Belle e decise immagini. Voglio vederla come un omaggio a queste pagine azzurre e trovo molto coerente, con questo, il verso "Nel segno di un grande lago preso dal cielo". Piaciuta.
Aurelio Zucchi -Tra le magie della prima fiaba-: Semplicemente deliziosa. Aurelio non si smentisce mai e la sua bravura è sempre più convincente. Molto piaciuta.
Enrico Tartagni -Conversazioni 23.9.11-: Pare uno degli enigmi della Sfinge. Ma se guardiamo bene , tra le righe vi leggiamo un colloquio con se stessi.
Michael Santhers -Lingerie-: Splendida invettiva. E drammatico disegno di questa realtà.
Carla Conti (?) -Previsioni del tempo-: E' un apprezzabile e sincero ritratto di se stessa. Ed è anche una dichiarazione d'intenti. Piaciuta molto.
Giuseppe Stracuzzi -Un tonno-: Bellissima e con una morale di fondo: mai lasciarsi attrarre da false luci. Applausi Giuseppe.
Lorenzo Poggi -E' tempo d'uscire!-: Filosofia di vita che ci dice che bisogna reagire alle avversità e che la vita non è necessariamente competizione. Bella come tutte le tue, caro Lorenzo.
Carlo Chionne -Statura di statisti-: Ne uccide più la lingua che la spada, vero Carlo ? Complimenti.
Gabriele Renda -La marziana-: Già, insensati e condizionati. Apriremo mai gli occhi ?
Annarosa Ceriani -Leggerezza-: Questa è gioia di vivere altro che leggerezza ! Bella molto e piaciuta.
Massy staro -Vivo di te-: E come meglio si può dichiarare amore ?
Arturo Guzzardi -Libellula-: Una libellula dalla giunonica prestanza non è male come complimento. A parte questo ossimoro, il resto è bella poesia. Piaciuta molto.
Sandra Greggio -Bilancio-: E' un tirare le somme. E' un non essere mai soddisfatti di se stessi. Ed è bella poesia di una Sandra sempre più brava.
A tutti il più cordiale dei saluti. A Lorenzo un grande grazie. Piero Colonna Romano


Mancano sulle belle pagine azzurre i commenti stimolanti di Paolo Colonna Romano che ha sentito sferragliare un treno, vi è salito al volo per raggiungere gabbiani in alto a guardia di una scogliera, ma lo stesso il mare gli ha rapito i sogni, di cui giungono verdi nostalgie da distanti sentieri silvestri, illusioni fuggenti che il poeta vede dal suo il treno in corsa...Antonietta Ursitti.


Io ringrazio.

Ringrazio tutti coloro che con somma cortesia, e tanta indulgenza verso i miei sforzi, hanno tributato lodi alle mie poesie. Resto tuttavia perplesso nel rilevare i riferimenti allo stile. Il dolce stilnovo a mio avviso non c’entra con le mie poesie. Vi somiglia, perchè il sound richiama quello del 1300, quando dei ragazzi svegli e intraprendenti, con un liuto a tracolla, facevano sognare le ragazzine sedicenni delle buone famiglie di Firenze. Senza irritare i papà.

Non è il caso mio. Io cerco soltanto di scrivere versi belli, e per scriverli interrogo e distendo dinanzi a me – ich vorschlage - le mie passioni, i miei pensieri, i miei momenti di vita. E vedo che se scrivo sonetti in italiano aulico lo si nota, mentre se scrivo una canzone come “Stagione Calda” che a mio avviso non è inferiore, essa passa totalmente inosservata. Eppure sono due momenti, che hanno attraversato la mia coscienza e le mie pulsioni, del tutto simili tra loro. Di pari musicalità, di pari emozione. Credo che, come capita al supermercato, talvolta ciò che definisce il destino di un prodotto non è il suo sapore, ma l’etichetta che vi è attaccata.

Cordiali saluti a tutti voi
Lucio Cornelio
 

Qualche nota tra una poesia e l'altra:
- Lucio Cornelio "dorme la donna mia": siamo in pieno dolce stilnovo. Sonetto perfetto.
- Aurelio Zucchi "Tra le magie della prima fiaba": c'è anche il mare. Un mare senza età, nell'unico colore che può avere.
- Michael "Lingerie": veramente siamo ridotti così?
- Giuseppe Stracuzzi "Un tonno": caro tonno, guai a confondere la luna con la lampara.
- Piero Colonna Romano "Un giorno un mare, un treno …": c'è sempre il mare e l'odor di resina dei pini ed il volo dei gabbiani a far da contorno a due che si amano dimentichi del tempo mentre lontano lo sferragliar d'un treno è come un segnale senza senso.
Un ringraziamento particolare ad Antonietta Ursitti. Un saluto speciale al nostro Lorenzo.
Lorenzo Poggi


Un sentito ringraziamento rivolgo a Piero Colonna Romano,Sandra Greggio e
Lorenzo Poggi per i commenti che la loro spiccata sensibilità ha suggerito per
i miei versi .
Sono fortemente lusingato per il tempo dedicatomi!
Antonio Teni
 

Tra i versi della mia prossima poesia
"Lo stupore .della sua presenza "
c'è , di certo , anche la presenza di Lorenzo De Ninis
per la sua riservatezza e gentilezza ,
dei bravissimi commentatori , grazie ,Giuseppe Stracuzzi
Lorenzo Poggi, l'amabile poeta e commentatore Piero Colonna Romano,sarà
sempre un" vero stupore "per me leggervi .
Oggi, sottolineo alcune delle belle poesie che mi sono piaciute. "L'Amore"
di Dario Lucantoni ,
Il pianoforte in soffitta Pistore Filippo
Le pagine della nostra vita"
chi ha tempo, chi crede nell'amore guardi spesso questo incantevole
film.Maurizio Spagna
le magie della prima fiaba Aurelio Zucchi
Un tonno innamorato della luna .Giuseppe Stracuzzi .bella poesia
È tempo di uscire!La meta è per tutti
e non cambia il premio se si arriva ultimi.
Lorenzo Poggi , bravo , mi è molto piaciuta
Un giorno un mare, un treno . .E riflesso il mare
nei tuoi occhi vedo lontano sento
lo sferragliar d'un treno . Piero Colonna Romano, è una meraviglia ,l'umano
che attraversa i binari del creato e dell'amore con il treno della poesia
Bilancio Per accorgermi
a sera che non ho ancora imparato
a camminare bene.
Sandra Greggio brava
saluto tutti
Antonia Scaligine
 

Lorenzo Poggi,Sandra Greggio e Giuseppe Stracuzzi. Vi ringrazio moltissimo per i vostri graditissimi commenti alla mia poesia “ Vorrei fermare il tempo”
Un omaggio ai pittoreschi e poetici luoghi del Tigullio, dove la vita vale la pena di essere vissuta, in quel paradiso terrestre. tra cielo e mare Un saluto a tutti i poeti del sito “ Poetare” e al nostro carissimo prof Lorenzo. Il Gabbiano
 

Ho letto O mare, in cui Silenzi riflette alti e bassi della sua vita, somiglianti a maree, in attesa di una morte unica dimensione pacificatrice perchè ultima...Ancora una volta il mare sa parlare la lingua del cuore che il poeta sa trasmettere...Antonietta Ursitti. Mi scuso per i refusi del precedente commento...


Molto bella, intensa e ispirata, c'è una grande assonanza con il creato nella lirica "L'Amore" di Dario Lucantoni, al quale dò un cordiale benvenuto sulla nostra pagina azzurra.
Illuminante come un aforisma "Bilancio" di Sandra Greggio.
Simone
 

2/10/2011

Alcune tra le belle poesie che ho letto.
Antonia Scaligine. “Ritrovarsi” La mancanza e la lontananza accendono più forte il desiderio… perciò “ritrovarsi” significa sentire sempre accanto a sé la persona cara.
Nino Silenti “O mare” “….perle spumose vibranti come infiniti desideri sereni… e mi perdo sulle tue mobili amache”
Lorenzo Poggi “Dove conservare le idee”.La mente prende le distanze dai piedi, non si accontenta perché vede lontano. “Riscende il corso del fiume /fino a perdersi in mare” Contiene belle metafore!
Il Gabbiano” “Vorrei poter fermare il tempo” Frasi struggenti di nostalgia, e belle descrizioni paesaggistiche.
Infine un plauso al racconto di Cornelio “La ragazza saltò agilmente sul marciapiede, districandosi dal gruppetto dei passeggeri che come lei, erano discesi dall’autobus.” si presenta abbastanza avvincente.
Cari saluti e buona domenica sera a tutti. Grazie a Lorenzo
Giuseppe Stracuzzi


Grazie delle belle parole di Lorenzo Poggi che nella sua Dove conservare le idee parla di orti e pascoli, dimensioni idilliache che conducono in una nuova arcadia, luogo sicuro dove conservare le idee. Idee che si traducono in versi che attraversano campani sentieri, diretti verso il mare, lo approdo anelato dal poeta e ovunque risieda la fonte della sua ispirazione...Un grazie a Lorenzo Poggi a Lorenzo de Ninis e a questo azzurro sito per esserci...Antonietta Ursitti.
 

Colgo alcune vele nell'azzurro mare di oggi. Una risposta all'accorato appello di un Renzo Giordani, che teme di non essere letto ed ascoltato; su quale fondamento? Ogni poesia di questa bella pagina trova dei riscontri, anche se non sempre vengono scritti. Un altro appello, quello di Giuseppe Stracuzzi, ma (per fortuna) di natura diversa; dolci immagini proposte con grande delicatezza all'"ascolto" di tutti: io, personalmente, le ho "sentite" e fatte mie. Nino Silenzi: ci sono tutti gli "ingredienti" a me cari, primo tra tutti il mare, simbolo di libertà, ma qui, anche, visto come "specchio" di vita. Molto intensa, velata di struggente malinconia. Lorenzo Poggi: ci indica alcuni posti dove conservare le idee (condivisi), mentre i piedi restano nell'orto. Bellissima! Annarosa Ceriani: stupenda dichiarazione, proprio senza maschera; grazie per essere così. Antonio Teni: una poesia "filosofica", la sofferenza come risposta che la vita dà all'Homo Sapiens, che ha il coraggio di essere anche fiero di se stesso! Un obbligo il richiamo a Leopardi ("il giardino in istato di souffrance") ed anche a Montale( "Ah l'uomo che se ne va sicuro"). Un "grazie" a Il Gabbiano che, seppure con un po' di tristezza, mi fa conoscere un luogo incantato. Mi sento come Ariosto, quando diceva che gli bastava una carta geografica per viaggiare e conoscere il mondo. Io ho di più: viaggio con le poesie.
Sandra Greggio

Ho aperto la pagina e mi ha invaso l'azzurro.
- Antonia Scaligine "Ritrovarsi": il tempo ritrovato riaffiora nei ricordi e nell'emozione che a questi imprime la somma degli anni. Dolci cadenze.
- Antonietta Ursitti "Accenni d'autunno": i segnali ci sono tutti. Arriva l'autunno. Molto diafana e bella.
- Aurelia Tieghi "Il Re degli orologi": sembra di essere dentro i meccanismi dell'orologio della torre. Per loro il tempo è stridor di ferraglie che tutto stringono e uccidono.
- Giuseppe Stracuzzi "Ascolta il sole": Dolce poesia che ci ricorda l'importanza del sole che in ogni stagione gocciola fili di primavera, redarguisce le piaghe indolenzite e lacrime diventano diamanti.
- Nino Silenzi "O mare": c'è solo da specchiarsi nel mare. C'è tutta la storia di una vita. Versi caldi assetati d'amore velati da sottile e accettata malinconia.
- Annarosa Ceriani "Pagliaccio vorrei essere": mi hanno detto che sono un pagliaccio! Non potevano farmi dono più lieto. Di quanti pagliacci in più avrebbe bisogno il mondo! Ma di quelli veri, quelli che strappano sorrisi. Certamente non quelli che si vestono da pagliaccio per strappare soprusi.
- Antonio Teni "Terra di nessuno": sentirsi terra di nessuno è desolante. Soprattutto con la consapevolezza dei disastri che l'Homo sapiens ha combinato "la natura, orrida di per sé,/di riflettersi non ha bisogno/in specchi deformanti…" . "Giungerà mai l'odor di sangue/e di terra bruciata/all'oasi dei tuoi rei silenzi/Homo Sapiens?"
- Il Gabbiano "Vorrei poter fermare il tempo": Bellissima descrizione del Tigullio intramezzata da considerazioni poetico-filosofiche sullo scorrere del tempo.
Grazie a tutti per la qualità della partecipazione.
Lorenzo Poggi


Brava Annarosa Ceriani, un applauso sincero per la tua "Pagliaccio vorrei essere", molto sentita, un grande messaggio di speranza e amore per la solitudine che ci accomuna tutti.
Simone
 

1/10/2011

è l’una di notte, e io mi gusto alcune poesie nuove, appena sfornate:
Bruno Amore: Avessi fede – Bella poesia, sulla vexata quaestio del libero arbitrio, tortura imposta dalla Chiesa agli uomini di mente e di cuore: l’argomento mi fa prudere le mani....
Carla Conti: Araruna – Sconvolgente poesia, mi ricorda un racconto di Manuel Puig: Il bacio della donna ragno, non foss’altro che per l’ambiente in cui si svolge l’azione. Veramente bella, fa esplodere la fantasia....
Grazie. Lucio Cornelio
 





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