Poesie di Miryam Cabras


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Amore
Lasciatemi con la malinconia
Lasciatemi con i miei pensieri
Lasciate che i miei dolori vincano i desideri

Lasciatemi struggere in un sognato abbraccio
Lasciatemi stringer il cor da questo laccio
Lasciate che dolga che ferisca, che strazi

Ma lasciate pure che questa fame mai si sazi…         

Autunno
L'aria è fredda nelle mattine diafane d'autunno.
Silenzi fruscianti
accompagnano
lenti voli di stanche foglie;
ricordi dolenti di una primavera ormai spenta.    

Senza titolo
Sento nell'aria lambire il dolore
che nuove,
sconosciute falde scopre
e per ore,
giorni
eternità
avverto in quale muto torpore cadrà
l'avvenire.

Lamento
Piccolo orgoglio di un cimitero solitario sarà la sua tomba,
ma nessun nome
nessun sorriso
segneran la pietra che dall'ombra
fuggirà ogni umano sentire.

Nessuna vanità potrà avvertire
il solitario passo.
Ma tra morte foglie e verdi viali,
altra identità saprà invaghire
l'anima di un ospite presenza.

Umido respiro diverrà la sua essenza.
E della terra,
dalle radici di un cipresso rivolta,
perduti ricordi d'una magra esistenza
fluiranno, tra i pianti di una vita mal tolta.

Pioggia
Nelle camere l'aria scorre fredda e veloce
E dalle finestre
Un leggero profumo di terra bagnata
Esala
Inebriando i sensi in un effimero letargo.

Felicità
Pomeriggi gioiosi, ridenti.
Fuori
la silente pioggia scende,
Dentro,
la luce di una segreta primavera irraggia
dirompente,
in caldi e veloci fremiti.


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