Poesie di Giuseppina Billone


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il testamento di un poeta
Piange il poeta
ogni sua poesia
come un testamento
in cui lascia la sua eredità
la lascia agli amanti
ai delusi
ai fragili
ai forti
agli incompresi
a tutti coloro
che hanno bisogno
di una carezza sul cuore
per non morire
quanta ricchezza
per l'anima
da tramandare
e spera il poeta
che tra le fronde di un ramo
ci sia sempre
il canto di un fringuello
che un tramonto
accarezzi gli occhi e il cuore
che l'immensità del mare
anneghi l'anima
che un cielo terso
illumini il mattino
che un cuore innamorato
reciti il suo canto
che un prato verde
brilli di rugiada
ma sa il poeta
che un giorno la neve
coprirà i rami
e la notte porterà paura
che il mare sarà custode
di pensieri in burrasca
e che verrà la pioggia
che gelerà il canto.
Per questo piange il poeta
quando scrive i suoi versi
e le sue lacrime
cadendo sul foglio
metteranno la firma.

io scriverò
Potrei scrivere di alberi
che gridano al cielo
agitando le fronde
delle onde del mare
che spezzano rocce
come parole, il cuore.
O della luna
che si nasconde dietro le nuvole
per non far scorgere le lacrime
e di una stella che con luce fioca
lentamente muore in silenzio
Potrei scrivere di un gabbiano
che ha lasciato cadere nel mare
il suo messaggio d'amore
e di una rosa
che ha donato tutto il suo profumo
sino a morirne
o di mani che non sanno più accarezzare
e occhi che non hanno più lacrime

ma di qualsiasi cosa
si macchierà questo foglio
io scriverò

di te.

Solitudine
Sabbia cade da mio pugno chiuso
mentre un'onda che si perde sulla battigia
lambisce il profilo nudo.

Lontano una lanterna carezzata dal vento
cigola rompendo il silenzio intorno
sfuocando l'immagine di un ricordo
che avvinghia il ventre in una morsa di tenerezza.

Un urlo silente sale dall'anima
dolore profondo per una vita esaurita
intelligenza inutilmente offesa e dimenticata.

Sale piano attraverso la schiena
in un brivido nero la negazione dell'essere
è estremo traguardo prima della fine
questa solitudine che con l'onda mi porta via.

Noi
Noi siamo fatte di silenzi
pur circondate da mille voci
noi corriamo da sole
su una pista affollata
e lottiamo con il domani
col solo cuore in mano
spargendo incuranti il sangue
lungo il nostro viale
imbrattando
le foglie secche
che ci fanno da tappeto
noi viviamo la notte
la vita che vorremmo
in un sogno
nostre amiche sono le stelle
che ci parlano
mentre al balcone guardiamo il mare
e la luna sbianca i nostri pensieri
calmando la mente.
Se ci vedete passare
asciugate le nostre lacrime
con una carezza
senza parlare
con un sorriso
che brilli nei nostri occhi
con un bacio
soffiato sul cuore
cantate una ninna nanna
per farci sognare
ve ne saremo grate in eterno.

Fragole rosso amore
Dal mio cesto di fragole mature
rubi ogni giorno un frutto
L'agro e il dolce esalta il tuo palato
colorando la lingua di rosso amore
E io inganno il mio cuore
ignorando la tua mano ladra
che mi offre il suo braccio
lungo il cammino.


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