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Sovra core
Penna
d’oro
primo
amore
scrive
sovra
core
perchè
giammai
potrà
scordar
prima
brama
d’occhi
verdi.
A due passi da te…
Filavo dritta
con il naso puntato
al vento,
dovevo sembrare
una barchetta di carta
nell’oceano immenso,
dei capelli
qualche ciuffo ribelle
a far carezza sulla
mia pelle,
amore mio
sto arrivando
quasi corro
e un poco ansimando,
seria di me stessa
mentalmente
mi contemplo :
tutto a posto
nella scarpa lunga e stretta,
promontori in gran tenuta,
occhieggio il cielo,
devo preparare uno sguardo
metà dolce
sul maliardo,
mascelle un poco rigide
mani sudate
e mi viene da ridere...
Alfine ricompongo
la stesura,
eccolo che arriva
devo far bella figura,
verso di lui
ancheggio più spedita
mentre nella putrida pozzanghera
affondo di cinque dita,
lo guardo sbalordita
cerco di parlare
e dalla bocca
esce fulminante
una parola sibilante!
Sembro un poco tarda
ad articolare
e l’occhio miope
mi ha tradita,
in gran fiuto
il naso cerco di avvicinare,
ma è lui?
Ridere di se stessi
e scoprire a metà
quell’altra realtà!
La gran pompa
si è scomposta
da regina
a gran gaglioffa,
una questione
da interpretare
intanto a casa
con cenerentola
devo
ritornare...
Primule
Tenere primule
hanno di nuovo
spalancato
bocche gialle
per tenere farfalle
e raggi di sole,
come fate brune zolle
a produrre sete
pregiate e vive,
come fate
non saprei dire.
Svegliate
da un sonno
senza inganni
madre natura
in amorosa terra
vi nutre
per una storia
che nasce e muore
e mai
si dissolve.
Sospiri
Scegliere le parole per illuminare
offuscati pensieri fasciati di garza
soffici cirri son sospinti dal vento in
plumbeo cielo dai confini tratteggiati
in lingue sanguigne separando contorni
relitti di storie sul fondo dell'anima
illusorio luogo di pena e di gioia.
Demolendo "A Silvia" di G. Leopardi
Silvana perché
più non rammenti
quel periodo
della tua vita
che sembrava a te
così immortale,
orgogliosa
della tua bellezza,
ti burlavi di tutti
e ci prendevi in giro
con la mente leggera e confusa
e intanto non t’accorgevi
che velocemente invecchiavi???!!!
Attorno a te
regnava il silenzio
sovrano di tutte le tue ore,
deserta la tua casa
mentre al computer assisa
tosto imprecavi
passando ore e ore
con il mouse in mano
e incauta internet
andavi esplorando,
cucito e ricamo
e pure la cena
trascurando
contenta di quest’oggi
senza pensiero alcuno
per il tuo domani... |