Ricordati di noi (anno 1997)
Che ne resta della luna
che, leggera, si posava sul cuscino?
… e di quella donna che,
dimentica d’essere fanciulla,
aspettava il suo principe?
… e delle speranze per cui viveva?
Che ne resta
della sue belle parole,
poesie d’un tempo che non torna più…
e di chi trovava frasi,
per consolarle il cuore,
quando il sole era nero e il cielo fosco?
Che ne resta
di tutto ciò in cui credeva:
valori sepolti,
stanche illusioni,
stupida agonia
di una pazzia cieca
per amore che non paga il suo conto?
Ricordi…
Che ne resta di noi?
Ricordati amore,
se ancora puoi.La mia regina immortale
Finalmente eccoti a casa
dopo interminabili mesi d’attesa,
tra giorni in cui volavi
ed altri in cui soffrivi,
dove ci chiedevamo
quale forza si fosse appropriata
del tuo esile corpo,
che ti facesse sopportare
in così tal misura
momenti di dolore
fisico e anche morale.
Forse sei tu l’esempio di lotta
che noi tutti dobbiamo emulare…
Forse è l’amore per la vita
che ad ogni caduta ti fa risollevare…
Credo siano catene
create dalla tua fantasia
a legare l’attuale realtà
ai vari ricordi del tempo che fu,
catene magiche
che ti permettono
di restare ancora tra noi
come regina immortale!
Dedico queste parole alla nonna Aurora,
morta il 23 gennaio 2009 all'età di 93 anni,
alla sua forza e alla sua tenacia
nell’affrontare la vita, con tutto l’amore che provo e sempre proverò per
lei.
Valori di passaggio ( 26-04-2006)
Disordinati
i giorni dell’anno
scorrono veloci
e di questa primavera
ricorderanno i posteri
gli oscuri eventi.
La vita sembra
prendere
i cuori, e catturare
a noi, ciò che in passato
sembrava normale: “l’Amore”.
Raggi di sole
si opacizzano sul destino
troncato – senza ritegno
da mano assassina –
di un infante che piange
e per questo suo gesto
con la morte
è costretto a pagare.
Ci domandiamo:
in che mondo viviamo
dove le gioie sono illusorie,
i valori primi
sol di passaggio, paiono…
… dove la gente
per nulla impazzisce
e dove ormai tutto
anche per poco
viene tirato a sorte?
Sempre critiche
Filtra la luce
dai fori spigolosi
di questa tapparella
nuda e ancora calda
dell’afa diurna.
Filtra dal suo cuore
la caduta di stile
che punta dritta
alla parte più buia
del suo carattere
mentre abbaia
sulle mie imperfezioni.
Ed è notte … ancora. |