Poesie di Sergio Aureli


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Atto I Scena III
Appari nello schermo,
reciti la vita,
maschera di amore eterno,
viso pacato e fermo,
prodotto di mestiere Poeta
ma i tuoi occhi sono dell'anima perno.

Ora reciti per me
la commedia più grande,
quella del donato amore,
felice scorre nel presente
la condivisione di comune sentire,
ravvivata dalle facce.

Frutto di quello sguardo,
prodotto di quel mestiere,
uniti mi fanno gioire
ed essere in pace con il mondo;
ciak si gira la vita, di incanto senza,
atto primo, scena terza.

Estate
Colore
di sole,
illumini
supini
uomini
dediti
oltre i limiti,
a ritemprare
fatiche amare,
di inverno
lontano
spossato
e coperto
di grigio
agio,
ora adagio
il caldo
saldo
rinvigorisce
le rovescie
pene,
seme
di male
tramuta in sale
sul corpo
sporco
sudato
di amore provato
nuovo,
limpido,
eppure
uguale
festa
di testa
che sale,
lascia
al male
e rovescia
il pensiero
abituale
foriero
di nuovo
libero
mentale.

E' già mattino ormai
E' già mattino ormai!
Il temule trillar de' grilli
lascia il posto al cupo e ritmato canto
del cucu' che il ricominciar di vita annuncia.

E' già mattino ormai!
Un mistico silenzio si rompe dolcemente
com'il soave profumo di rugiada
lascia il posto lentamente
al lieve odor di terra in fiore.

E' già mattino ormai!
Gli addormentati monti
vengon destati,
una fioca e stanca luce appare,
e solenni si rimiran
in acqua chiara e pura.

E' già mattino ormai!
Un bimbo seduto
in riva al lago calmo
apre e chiude gli occhi cautamente,
incredulo e sgomento di sì naturl miracolo,
certo che sarà interrotto dal vernacolo.

Tramonto
Una sera d'estate,
lunga e piena di luce,
il caldo del meriggio si spegne,
lasciando il posto ad una fioca fiammella
ed ad un fresco vivace,
sembra si addormentino anche le montagne,
mentre il fioco colore
lascia il posto alla totonda stella.
Le prime tenebre
sembrano celare il chiarore,
ammiro e sento questo colore,
ora il cuore si apre
al mondo interiore,
affiora il ricordo anteriore,
è qui il bambino
con l'animo puro
ed il mondo incolore,
le illusioni corrono ancora verso l'amore,
la vita dolore
ma barlume di luce,
formato e forgiato
a che quel barlume si spegne,
nascendo più grande fiammella,
che arda per sempre
con fuoco vivace.

Stranezze
Se voli,
Se vivi,
Se pensi,
Se scrivi,
Se.

Volo,
vivo,
penso,
scrivo,
Se.

Abbattuto,
Morto,
Stressato,
Depennato,
Se.

Chi è sè,
strano sè.
se vola,
se vive,
se pensa,
se scrive.

Se
perchè
dipende
da te
che è
in me.

Pioggia
Gocce lente
Scavate interiormente
La terra arida,
Sterile di feconda
Produzione,
E di amore,
E di frutto nascente;
Ora acqua
Matura
Impregni,
La vita dura
Insegni,
Gentile pioggia,
Dai più anelata,
Sei arrivata
Nell'opportuno
Momento,
Chi ti ha mandata?
Di sicuro beata
La polvere è lavata,
Il fiore della vita
Hai salvato,
Amore donato,
Linfa nuova,
Per vecchia
Terra condita
Sel Bene di gocce scandita,
Lentamente,
Riproponi,
Al mondo,
Le consunte
Azioni,
Del fare fecondo.

Notte
Nera
su chi non spera,
buia
di chi luce non ha voglia,
vera
di chi si prostra in preghiera,
soffusa
di chi ha luce diffusa,
gioconda
di chi del divertimento si circonda.
Non è mai notte
c'è sempre chi veglia alle ore ridotte.

Dolcemente
Vidi un bimbo in braccio alla mamma
che poppava sereno al seno di essa
e la dolcezza dell'una
che con fare soave e beato
guardava il suo uomo neonato.

Vidi la stessa che con cure provette
cresceva l'ometto per vie rette,
una carezza, un bacio sfiorati
nel sonno di questi addormentati,
il bene profondo da questa cullati.

Vidi l'ansia nel volto giovenco
che accompagnava il bimbo fanciullo
a scoprire il mondo fuori dal guscio,
la tenerezza infinita
di chi consegna un bene alla vita.

Quel ragazzo da lì è partito
per il suo cammino di vita, ma sempre seguito
da quello sguardo di amore infinito,
il grembiule blu e la cartella marrone,
le armi affilate per conquistare ragione.

Ora adolescente confronta la mente
con se, con il prossimo, è un gioco divertente,
non sà ancora che la primavera ed un tratto trovata
sarà solo una stagione di vita a tutti donata,
frutto di quel bene profondo di mamma a questo votata.

Cresce il ragazzo con i sogni
donati da quell'amore che ti fà sentire privo di bisogni
ma oramai uomo, l'amore struggente di mamma
può solo vegliare la sua vita supina
nel mondo per fare la sua parte di uomo fatica.

Ora la mano stanca
si stringe al braccio
di questo nuovo amore
donato al mondo con fatica
e tornato a lei in un abbraccio
di dolcezza sostegno con ardore.

Ora è lei a ricevere la carezza
donata ed apprezza
quella vita che ha saputo donare
che ora stima per il vigore
di vita a lei negato dal suo stesso amore.

Bianca
Una coltre bianca ha coperto tutte le cose,
sono rimaste al vento le sole rose
che adorneranno la veste bianca delle giovani spose
che in una coperta bianca poseranno le curve sinuose.
La coltre bianca è contaminata dall'orma inclemente,
lo rose sono state colte,
la veste bianca è stata calpestata dalla gente,
la coperta immacolata macchiata dalla semente.

Stiamo sempre sperando di rivedere quelle cose bianche
che se un dì le rivedremo sarà per sempre
e intanto riposiamo le membra stanche
fidi che il tempo ci ci porterà nove stupende.

Ricordo
Daniela amore neonato,
morto in un prato
di sogni violenti
e passioni furenti.

Tu parte della mia vita
non ancora sopita
mi spezzasti in un'ora
le speranze di allora.

Ed io ramengo
in cerca di un amore violento
ripenso a te come unico incanto,
del vissuto rimpiango.

Zappaterra
Avete callose le mani
di lavoro indigente
intrisi i volti strani
di sudore cadente,
eppure in questa terra nefanda
continuate a piantare la vanga,
pensosi e spemosi che dopo la bufera tremenda,
la fiorita stagione venga
ed il seme imbrigliato in simil terra riarsa
salga alla luce e faccia la sua comparsa.

A spasso
Nei momenti in cui
sento nascere fenomeni bui
a spasso vado con il cuore del fui
alla ricerca del perduto Lui.

Giro, rigiro, non meta
ma solo ricerca di quel che acquieta,
non l'esteriore poeta,
ma l'interiore anima cheta.

Vedo con gli occhi di cieco,
il paesaggio è bieco,
appaga la voglia dell'ego
ma non l'anima che impiego.

La meta interiore è lontana
quella esteriore puttana,
avida di emozioni e pulsioni
mentre il cuore è solo sensazioni.

Ora trascrivo il mio fare,
è come essere soli in un mare
non calmo, ma di tempesta lottare,
la rabbia funestami fà arrancare.

Solo queste righe
calmano tra le pieghe
il mio essere tra le piaghe
dell'anima che è piena di alghe.

Naif
Nel mio incedere ed incidere
nel mio rapporto con la vita
sono naif, non seriosità
alimentata da degenerazione di serietà
ma curiosità seria verso il mondo,
così mi propongo.
Il mio fare scanzonato
può essere scambiato per pochezza di intelletto
e per un serio difetto,
non io così e nemmeno chi
si propone in modo siffatto,
il serio e il faceto
sono sempre espressione dell'io muto
che emerge in tale elemento,
serio non vuol dire modo
ma modi di essere nel vivere sodo.
A volte un sorriso
spiega più al prossimo
di noi che un parlare confuso,
le parole sono macigni
e non tutti nè sono degni,
non per superbia montare
ma per chi di sicuro può ignorare,
ed il sorriso acquieta
la voglia di sapere irrequieta,
di gente che non sà,
che ignora la verità
profonda del tuo essere uomo
e non potrà mai colmare questo vuoto,
allora un sorriso per favore,
non costa nessun timore
e dona all'ultimo che ignora
una tranquilla dimora.

Polvere
Vento inclemente che ti attacchi alla pelle
e cancelli tutte le cose belle,
piccole particelle
che vi alzate con la prima stagione ribelle;
Non ti obbrobri di simil viltà?
Non sai forse di essere un'entità?

Eppur io sò, io ti conosco!
Ogni giorno ti incontro nel passare il mio bosco.
Sei tu essere losco
che mi pregni e mi rendi fosco,
basti tu a render riposto
ogni mio pensiero di fasto.

Perchè si crudele vergogna
ti avvinghi a ogni uomo che sogna:
Perchè di te rendi schiavo chi più non ti agogna
e respinge il tuo tedio di fogna.
Via, Via dal mondo, siam tutti fratelli,
siam tutti pugnaci e ribelli.

Il politico più non ti vuole
egli ormai suole
combatter con il proprio intelletto
ed il ragazzo che tu hai disfatto
ha raccolto il proprio volere,
il mondo che tu hai prostrato, si innalza con un nuovo potere.
Umiltà!!!!.


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