Crisis La crisalide non sa di divenire variegata farfalla.
Sente solo di morire.
Oggi Se non fosse per qualche morto accoltellato per cinque o sei delitti di famiglia per la minaccia della guerra per gli operai che rischiano il licenziamento per l'economia che va a puttane per i clandestini che per farci dispetto annegano mentre beviamo il caffè della mattina prima di andare ad inseguire il sogno del denaro, con questo sole oggi sarebbe una bellissima giornata.
Segno Come parlar d'amore in tempi duri, dove solo spine danno le rose e ad una ad una svaniscon le cose? Percorriamo sentieri stretti e oscuri, a passi incerti, lenti ed insicuri, senza poterne mai veder la fine.
E' una pietra scagliata contro il silenzio, il cuore, al dolore insensibile, all'amore.
Vorrei negli occhi tuoi vedere il cielo, un segno che sia vita, che una strada mi mostri non finita, un fremito del cuore, quel sottile, indefinito confine fra stare accanto e amarsi.
Libera stampa Frattaglie di notizie da consumarsi rigorosamente lontano dai pasti.
Bambini Frugo ogni giorno nell'immondezza. E' il mio lavoro. Qualche soldo in più per la famiglia.
Di notte si dorme all'aperto. Se piove una baracca è il nostro rifugio.
Spesso mi fermo a guardare le altre bambine che vanno a scuola con i libri e le lavagnette sotto braccio.
Mi piacerebbe andare a scuola. Non so perché, ma mi piacerebbe andare con loro.
Altro ritratto Metti una mano in tasca dimenticando di metterla sulla coscienza, mentre passan per la questua, e ne estrai una frusciante banconota che prima di far cadere nella cesta metti bene in evidenza, ricevi i sacramenti, ora sei in pace con te stesso, dentro la chiesa il mondo non entra.
Esci felice, pensando d'aver guadagnato il paradiso, e ritorni in questo inferno di mondo.
Ma nel tuo cuore, nonostante soffi il vento, non si è mossa una foglia.
E' come se fossi ancora nella chiesa.
Pedalò Pedala pedala pedala pedalò, la barca da lontano da lontano arrivò, la barca dall'Africa dall'Africa arrivò, dall'Asia o dall'Oriente non cambia proprio niente.
Pedala pedala pedala pedalò, la barca sugli scogli sugli scogli si schiantò, non eran forse scogli lo scafo d'una nave d'una nave li colpì.
Pedala pedala pedala pedalò, la barca nel mare nel mare affondò, qualcuno lì sotto giace ancora, sopra un pedalò qualcuno ritornò, senza fiato senza vita a galla ritornò.
Pedala pedala pedala pedalò, non fanno rimostranze i morti in fondo al mare a chi fa le vacanze sulla sua bella nave piena di musicisti colma di cantanti. E' un po' stonato il canto che parla di miracoli che dice che c'è tanto e non c'è nulla più. Nel corso della festa qualcuno a fondo andò, ma son quattro straccioni quattro soltanto, non di più.
Pedala pedala pedala pedalò, la nave lontano lontano se ne andò, la voce dei morti dei morti non sentì...
Ritratto Indossa giacca e cravatta ha le mani curate le scarpe di marca sa parlare forbito ha un sorriso suadente la sua casa è piena di libri naviga seduto in poltrona lo vorresti avere come vicino di casa.
Sta arrivando, attenti, bambini!
E' l'uomo nero...
Colibrì Ho soffiato con dolcezza sul tuo cuore.
Ho veduto volar via la piccola piuma d'un colibrì.
Tanto pesava il tuo amore pulito. |