Poesie di Asya


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Incontro al buio
La grande cupola bianca sopra la mia testa, in quel giorno uggioso Milano tutta in festa
Quell'invito atteso pieno di poesia, colmava di emozione la mia curiosa fantasia
Solo la tua voce ogni giorno risuonava, ma una maschera sul viso la mia mente ti appoggiava
I coriandoli bagnati dalla pioggia delicata, in quel parco sconosciuto sola e imbarazzata
Il coraggio ti è mancato e nel nulla sei svanito, il sole tramontava e nel profondo mi hai ferito
Pensavo ci tenessi a questo incontro astrale, invece dolce amico mi hai fatto stare male
La seggiola che cigola gira su se stessa, io col naso in su ho mantenuto la promessa
Si spengono le luci su quel magico soffitto, ma il guerriero Orione il mio cuore ha ormai trafitto
Per incanto finte stelle danzano su di me e una lacrima ribelle mi fa pensare a te
Venere è vanitosa e si fa sempre notare, l'Orsa sembra vera la si può quasi toccare
Ma tu sei fantasma in questo mio universo, la fiducia mi hai confuso e forse mi hai perso
Tu non sei il Sole, né Giove, né la Luna, ma un platonico affetto, senza malizia alcuna
Un ambiguo imprevisto da me ti porta via, ritorno nel mio cielo, è meglio che così sia
I Gemelli sono doppi cambiano d'umore, il Toro è passionale vive solo con l'amore
Come se nulla fosse non mi hai più cercata, niente scuse, né perché, così mi hai abbandonata
All'orizzonte l'alba e un velo di tristezza, ora dentro me regna l'amarezza
Una sorda timidezza ci dividerà, torneranno gli occhi ciechi e il dubbio rimarrà
Ragazzo misterioso ora devo andare, ma di te ho parlato alla stella polare
E' facile trovarla, non si muove mai, guardala lassù e lì mi troverai.

26 Marzo 2007 – Dedicato a uno sconosciuto
Vorrei….L’ultima evasione
Vorrei fermare il tempo bloccando le lancette, sospendere ogni respiro, togliere le manette
Riempire una valigia di emozioni e libertà, e anche una coperta, a riparo dalla realtà

Uscire a mezzanotte, mentre tutto il mondo dorme e scappare a piedi nudi, senza lasciare orme
Buttare l’orologio, la coscienza e la ragione e i doveri della vita in fondo ad un burrone

Vorrei cercare un prato, dai fiori profumato, in cima a una montagna, sotto un cielo stellato
Coricarmi sull’erba, chiudere gli occhi e aspettare, di sentire il mio nome da te sussurrare

Prendere la coperta, l’attesa mi congela… ma questa volta sei qui, accendiamo una candela
Vedo i tuoi occhi blu e sento il tuo calore, vorrei dirti tante cose, ma non trovo le parole

Guardiamo le stelle vere, tenendoci abbracciati, finalmente insieme, follemente spensierati
In questo vortice che ogni volta ci rapisce, che cos’è questa cosa che ci unisce?

Tra i miei capelli scivolano le tue mani, dalla paura siamo sempre più lontani
La mia fronte sulla tua si appoggia delicata, come quella statua da me fotografata

Vorrei per un istante dimenticare chi sono, senza dover chiedere a nessuno perdono
Per ciò che ci travolge e stiamo per fare, ma è qui con te che ora voglio stare

Questo attimo eterno sarà nostro segreto, mentre l’erba fresca ci fa da tappeto
mi dici “chiudi gli occhi lasciamoci andare, ormai indietro non si può più tornare”

Il buio della notte e un tiepido vento, le tue caldi labbra addosso io sento
Brividi danzano lungo la schiena, la luna ci guarda con la sua luce piena

Vorrei frenare questo nostro peccato, ma il mio desiderio è da te contagiato
Sul collo mi baci stringendomi a te, mi sento tua, sono fuori di me

Dolci parole come in un sogno, ora di questo ho solo bisogno
I nostri corpi e un solo sapore, quello sensuale nel fare l’amore

Questa passione che ci possiede, siamo soli io e te, nessuno ci vede
Vorrei potesse durare all’infinito, anime pure in un paradiso proibito

Ora il silenzio regna su di noi, abbiamo rischiato, ora cosa vuoi?
Il gioco è finito, chi è il vincitore ? Io non lo so, forse il dolore

Siamo fantasia delle nostre menti oppure sono profondi i sentimenti?
Asciughi le lacrime sul mio bianco viso, mi guardi negli occhi e accenni un sorriso

Sconosciuto misterioso non ti fai mai capire, facendo così mi fai solo soffrire
Non aver timore nel dirmi la verità, anche se la tua fosse solo curiosità

Vorrei incontrarti davvero una volta e dare per sempre a questa avventura una svolta
Se il destino ci ha dato questo strano segnale, non sarà stato un evento casuale

Vorrei finisse questa tortura atroce, ma ogni giorno sentirò la tua voce
Facendo finta che tu non sia mai esistito e di non avere per nulla patito

Loro ci aspettano hanno bisogno di noi, è stato bello con te, unico, ma poi?
Vorrei parlarti tutti i giorni, stare con te, dolce amante mio, ti prendi cura di me?

Ti dedico questi miei pensieri veri, e tu lo sai quanto sono sinceri
Eternamente vorrei con te giocare, ma fa male questo ambiguo amare

Perdiamo tutto ciò che abbiamo se in questa storia ci crediamo
Se no, sparisci dalla mia vita, rimarrà per sempre aperta una ferita

Riprendo la mia valigia ormai svuotata, all’orizzonte nasce una nuova giornata
La mia coperta ancora calda ti dono, un ultimo bacio e qui ti abbandono

Dentro di me porterò questo ricordo, mentre lo penso le labbra mi mordo
E anche se mai più mi sentirai, una parte di me per sempre avrai.


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