Poesie di Vincenzo Angelino


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Pianto d'amore
Come una spada mi ha trafitto il cuore
questo tuo orrendo orgoglio d?amore,
mi ha reso inerme a qualunque altra passione
perché solo tu eri la mia ispirazione.
Ho donato il mio cuore a chi ancora spera
tanto a me non serve più da quella sera.
Piangeva, strillava e si lamentava in cerca d?affetto
ho pensato che era meglio accasarlo in un altro petto.
Adesso sono privo di qualsiasi emozione
osservo il mondo solo come una negazione
mi sento privo del mio più alto strumento
quello che destò nei poeti godimento.
Anch?io sono al punto di invocarvi, o Sante Muse,
e porgere a chi mi trafigge delle scuse
perché chiunque vedrebbe la sua donna svanita
si sentirebbe morto, fiacco, e di vita finita.

Non ti dimenticherò?
Non sai quanto vorrei piangere
perché nelle mie mani non ti posso più stringere,
ormai l?estate è finita
e con lei anche tu sei svanita.
Ogni sera non faccio altro che pensare
ai tuoi occhi, e ricomincio a sognare
ma se il tempo si potesse fermare
se con una mano si potesse ostacolare
allora si che non piangerei
perché da te ritornerei.
E non ti vorrei raccontare quale impaccio
quando dal balcone la sera mi affaccio
e guardo quella stella in alto brillare
e ricomincio a pensare:
quelle parole dette tra noi
il pensiero se ci fosse un seguito poi
ma ora che non sei più mia
rimane la tristezza a farmi compagnia.

Chissa? Quando ti rivedo
Non sto piangendo per amore
ma delle lacrime mi stanno uscendo dal cuore,
e il pensiero che non posso più rivederti
il pensiero che non posso più amarti
diventa sempre più grande
e per me sempre più importante.
Chissà ora quando devo aspettare
chissà se il tempo mi farà dimenticare
ma non credo che giorni belli come i nostri
verranno ricordati come tristi.
Ecco perché il tempo vorrei scongiurare
ecco perché al tempo una lode vorrei fare
affinché i bei ricordi passati
nel futuro non saranno dimenticati.

Gelosia
Generando fervidi pensieri
Elogio in mente com’eri
Là dove nessuno mai è andato
Or mi trascino esasperato
Se qualcuno fosse a te vicino
Io non so cosa farei
Ancor come un bambino, piangerei.

La tristezza
La tristezza rimpingua il mio cuore
anche oggi sto soffrendo per amore.
Il tempo una mano certo non mi dà
è lui la causa dei miei tanti guai già,
anche il sole capolino fra le nuvole
sembra oscurarmi con la sua mano inutile
e allontanandosi ogni ora di più
mi sto rendendo conto che mi manchi solo tu.

È perché…….
Se tra gli alberi e gli alti monti,
non ritrovo i tuoi bei occhi
è perché sono affezionato
ai tuoi occhi del passato.
Se tra la folla e tra la gente
non ti trovo immediatamente
è perché sempre da sola
ti ho cercata col cuore in gola.
Se tra un fiore e un ciclamino
ho cercato la mia rosa
è perché fin da bambino
ti volevo come sposa.

La lacrima
Scende una lacrima bollente
sul mio viso ormai gelante
è sola piena di paura
scivola sul mio volto con premura.
L’afferro solo per un istante
è simile ad un brillante.
scivolando anche dalle mie dita
mi accorgo che per terra è finita.
Sul fondo del pavimento la lacrima del tutto scompare
era forse insignificante
ma sul mio volto all’improvviso un sentiero appare,
ed era quello determinante.


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